Truffa con voce AI: rubati 36 milioni di euro a Fideuram

Truffa con voce AI: rubati 36 milioni di euro a Fideuram

L'ex Presidente di Fideuram ha inviato 95 milioni di euro ai cybercriminali, dopo aver ricevuto un falso messaggio e una telefonata generata dall'AI.
Truffa con voce AI: rubati 36 milioni di euro a Fideuram
L'ex Presidente di Fideuram ha inviato 95 milioni di euro ai cybercriminali, dopo aver ricevuto un falso messaggio e una telefonata generata dall'AI.

Ignoti cybercriminali hanno rubato 36 milioni di euro a Fideuram (gruppo Intesa Sanpaolo). Non si tratta però di un furto correlato all’intrusione nei sistemi della banca sfruttando una vulnerabilità. La somma è stata versata direttamente dall’ex Presidente Paolo Molesini, dopo aver ricevuto un messaggio da un presunto Carlo Messina (CEO di Intesa Sanpaolo) e una telefonata generata dall’intelligenza artificiale.

Truffa internazionale con WhatsApp e voce AI

La sofisticata truffa internazionale ai danni di Fideuram è stata descritta dal Corriere della Sera. A febbraio, l’ex Presidente Paolo Molesini (si è dimesso a marzo per motivi personali) ha ricevuto un messaggio da un presunto Carlo Messina tramite WhatsApp. Il falso CEO ha chiesto di effettuare con urgenza una serie di bonifici per un’operazione finanziaria all’estero. Molesini ha quindi versato 95 milioni di euro.

L’ex Presidente riceve quindi una telefonata da Paolo Nastasi, managing partner per l’Italia di A&O Shearman, noto studio legale multinazionale che seguirà l’operazione finanziaria come intermediario. In realtà il vero Paolo Nastasi non c’entra nulla. I cybercriminali hanno usato l’intelligenza artificiale per generare la sua voce.

Per l’ultimo step della truffa sono state inviate email che, apparentemente, sembravano provenire dal suddetto studio legale. Il contenuto è stato invece generato dall’AI. Nel testo erano elencate le coordinate bancarie delle società estere (principalmente in Cina e Honk Kong) da utilizzare per i bonifici.

I sistemi di sicurezza interna hanno prontamente rilevato le transazioni. Fideuram ha quindi recuperato 40 milioni di euro da una banca cinese. Altri 13 milioni di euro sono stati restituiti da una banca portoghese, dopo l’intervento dei PM milanesi Alfonso Serritiello e Barbara Benzi. Secondo il Corriere della Sera mancano almeno 36 milioni di euro che i truffatori hanno convertito in criptovalute.

Come tutte le banche, Fideuram e Intesa Sanpaolo spiegano ai clienti come riconoscere i tentativi di truffa tramite sezioni dedicate dei siti web. Forse l’ex Presidente non ha seguito i consigli.

Fonte: Corriere.it
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Pubblicato il
25 set 2026
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