Evidentemente, aver visto comparire le diciture del Lago America e del Golfo d’America sulle legende delle mappe ancora non basta. Ormai quasi a ridosso delle elezioni di medio termine, Donald Trump pensa in grande e punta a un oceano. Ne vuole ribattezzare uno Oceano America, ma quale?
Oceano America: la telefonata di Trump a Pichai
Invece di spiegare quanto accaduto, vale la pena riportare la traduzione di una parte del suo discorso, sul palco di un evento andato in scena nella Carolina del Sud. Chiama in causa Google Maps, il numero uno Sundar Pichai e, per qualche ragione, anche il co-fondatore Sergey Brin.
Mio padre diceva:
Quel bambino ha un grande occhio per le località. Mi piacciono solo due oceani: l’Oceano Atlantico e l’Oceano Pacifico. Non chiamerò Trump o America alcun altro oceano, ma questi due. Così, abbiamo pensato seriamente all’Oceano Atlantico e ho chiamato Google Maps, che è stato davvero fantastico con il lago. Ho parlato con un tipo brillante, Sundar, comanda tutto in Google, è brillante. Sergey e Sundar, due davvero brillanti… Erano ancora scossi per il golfo… e ho dettoSundar, sto pensando all’Oceano Atlantico, puoi gestirlo?No, no, no, questa volta non lo farò, ha detto. Per gli oceani è diverso, signore… coprono un sacco di Paesi. Per favore, non ci chieda di farlo. Così, probabilmente lascerò perdere. Dovrei lasciar perdere? Penso che lo lasceremo Oceano Atlantico. L’Oceano Pacifico, lo chiameremo Oceano America.
L’impronta di Trump sul mondo tech è ben visibile e ha portato di recente anche a ribattezzare l’intelligenza artificiale in Super Intelligence. Alcuni tra i big del settore si sono già adeguati nella loro comunicazione, da Microsoft a Elon Musk con la sua SpaceXSI, pensando da Salesforce e dal colosso NVIDIA, ma non Google, che negli ultimi annunci ha continuato a utilizzare l’acronimo AI.