Sono lieto di annunciare che gli Stati Uniti d’America e l’Iran hanno avuto, negli ultimi due giorni, colloqui molto positivi e produttivi riguardo a una risoluzione completa e totale delle nostre ostilità in Medio Oriente
. Si apre così l’ultimo intervento di Donald Trump sulla sua piattaforma personale Truth. Un possibile spiraglio per la pace, se non fosse per il fatto che da Teheran è subito giunta una secca smentita: Non ci sarebbe stato alcun colloquio. Ripercussioni sul conflitto a parte, fa impressione l’impatto che un singolo post può avere sulle sorti dell’economia mondiale.
Tregua in Medio Oriente? Il post di Trump
Si è subito registrato un rialzo delle borse in tutto il mondo (qui sotto l’indice FTSE MIB), giù il prezzo del petrolio e quello del gas. C’è un filo diretto che lega la tastiera dello smartphone nelle mani del presidente USA al destino di tutti noi. Un tempo era la valigetta nera con i codici del nucleare, oggi sono i social.

Sulla base del tenore e del tono di questi colloqui approfonditi, dettagliati e costruttivi, che proseguiranno per tutta la settimana, ho dato istruzioni al Dipartimento della Guerra di rinviare qualsiasi attacco militare contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane per un periodo di cinque giorni, subordinatamente al successo degli incontri e delle discussioni in corso
Tutto scritto rigorosamente in maiuscolo, ça va sans dire. Un allentamento delle tensioni non potrebbe che essere ben accolto, peccato che la controparte abbia subito smentito i negoziati, facendo pensare a un’ennesima sparata social di Trump. Non sarebbe la prima, temiamo nemmeno l’ultima.

La realtà e la sua percezione
Nel valutare il peso specifico di un post, potremo tornare a quello qui sopra e prenderlo come esempio, un emblema del nostro tempo. Corre l’anno 2026, le guerre iniziano e si interrompono con qualche manciata di parole gettate in pasto ai follower. Poco importa se il confronto USA-Iran c’è stato o meno, se ci sarà la tregua in Medio Oriente oppure no. È stato sufficiente un intervento su Truth per spostare enormi capitali, per la finanza il distinguo tra realtà e percezione non ha alcun valore.