Trump vende sneaker dorate: non è un deepfake IA

Trump vende sneaker dorate: non è un deepfake IA

Le sneaker dorate dell'ex Presidente USA esistono davvero: Donald Trump le ha mostrate fiero a un evento andato in scena a Philadelphia.
Trump vende sneaker dorate: non è un deepfake IA
Le sneaker dorate dell'ex Presidente USA esistono davvero: Donald Trump le ha mostrate fiero a un evento andato in scena a Philadelphia.

Nell’era dell’IA generativa e dei deepfake, si potrebbe essere spinti a pensare che l’immagine messa in evidenza in questo articolo sia prodotta dagli algoritmi. Invece no, è tutto vero: le sneaker dorate di Donald Trump esistono. Le ha presentate l’ex Presidente USA (nonché probabile prossimo candidato repubblicano alla Casa Bianca) in persona e, appena messe in vendita, sono subito andate sold out.

Le sneaker e i profumi di Donald Trump

A proporle è stato il sito GetTrumpSneakers.com, in preordine al prezzo di 399 dollari, con una prima edizione limitata da 1.000 esemplari, almeno 10 dei quali (selezionati casualmente) autografati dal tycoon. Sono le Never surrender hight-top sneaker. Dal portale si legge che la produzione è stata curata ds 45Footwear LLC su licenza e che l’iniziativa non ha alcuna finalità politica né alcun legame con la campagna elettorale.

Sono in vendita anche i modelli T-Red Wave e POTUS 45, a 199 dollari. Lo store propone poi un paio di profumi. Uno di questi ha una confezione che ne riproduce il volto, come fosse una rivisitazione in miniatura del Monte Rushmore.

Il profumo Victory47 di Donald Trump

La presentazione è avvenuta all’evento Sneaker Con di Philadelphia, nel fine settimana. L’ingresso sul palco è stato accompagnato dal brano “God Bless the USA” di Lee Greenwood (YouTube) riprodotto in sottofondo.

Ancora invischiato con i postumi di quanto avvenuto ormai più di due anni fa con l’assalto a Capitol Hill e formalmente candidato alle prossime presidenziali per la fazione repubblicana (dovrà vedersela con Nikki Haley), Trump sembra essere almeno momentaneamente tornato a fare ciò che, prima della sua avventura politica, lo ha messo a capo di un impero economico: il businessman.

In apertura abbiamo citato l’IA generativa. Fin dalle prime battute della campagna elettorale d’oltreoceano se ne è fatto uso (1, 2). Proprio in questi giorni, si stanno intensificando gli sforzi per evitarne eventuali abusi, soprattutto sul fronte dei deepfake.

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Pubblicato il
19 feb 2024
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