Twitter: accesso bloccato in Nigeria

Twitter: accesso bloccato in Nigeria

La Nigeria ha bloccato l'accesso a Twitter in seguito alla cancellazione di un messaggio del Presidente Muhammadu Buhari contro i gruppi pro-Biafra.
La Nigeria ha bloccato l'accesso a Twitter in seguito alla cancellazione di un messaggio del Presidente Muhammadu Buhari contro i gruppi pro-Biafra.

L'accesso a Twitter è stato bloccato a tempo indeterminato in Nigeria. La decisione è stata presa dal governo federale in seguito alla cancellazione di un tweet pubblicato dal Presidente Muhammadu Buhari. L'azienda californiana subirà invece conseguenze spiacevoli in India se non rispetterà le nuove regole in vigore da fine maggio, contro le quali WhatsApp ha presentato una denuncia.

Twitter nel mirino di Nigeria e India

Molti credono che Twitter (e i social media in generale) non dovrebbero avere il potere di censurare i contenuti condivisi, ma all'atto della registrazione gli utenti accettano i termini d'uso del servizio (che possono cambiare in futuro). Il Presidente della Nigeria aveva scritto che i sostenitori dei gruppi pro-Biafra “verranno trattati con il linguaggio che comprendono“. Il riferimento è alla guerra civile scoppiata nel 1967, in seguito alla dichiarazione di indipendenza della Repubblica del Biafra.

Il messaggio è stato quindi rimosso da Twitter per violazione delle regole. Il Ministero dell'informazione e della cultura ha successivamente usato il social network per comunicare che l'accesso è stato bloccato a tempo indeterminato.

Molti giovani nigeriani hanno iniziato ad utilizzare una VPN per aggirare il blocco. Il Ministero della Giustizia perseguirà tutti coloro (aziende e singoli cittadini) che utilizzeranno una rete privata virtuale o altri strumenti per infrangere l'ordine del governo.

Twitter ha criticato la decisione del governo, affermando che l'accesso libero a Internet è un diritto umano essenziale nella moderna società.

Twitter è anche nel mirino del governo indiano. L'azienda californiana è stata invitata al rispetto delle nuove regole (Intermediary Guidelines and Digital Media Ethics Code), altrimenti subirà conseguenze inattese. Uno degli obblighi è rimuovere i contenuti entro 36 ore dalla ricezione dell'ordine legale.

Fonte: The Verge
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07 06 2021
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