Twitter cancella Flotilla, per sbaglio

Un tag sparisce e in molti gridano alla censura. Dalla stanza dei bottoni l'intervento è tempestivo: si è trattato di un problema col filtro antispam

Roma – Ha destato scalpore la sparizione dai trending topic su Twitter del tag #flotilla , usato per aggregare i tweet che commentavano l’episodio della nave di attivisti diretta a Gaza e abbordata con esito tragico dalla marina militare israeliana.

Per molti si era trattato di un episodio di censura ma successivamente i portavoce del servizio hanno segnalato un problema di carattere tecnico dovuto probabilmente al filtro anti-spam.

Subito dopo la scomparsa di #flotilla sono sorti altri hashtag denominati rispettivamente freedomflotilla e gaza flotilla la cui popolarità non è stata intaccata dai filtri anti-spam, a dimostrazione del fatto che si sia trattato di un problema tecnico piuttosto che di una improbabile mano censoria di Twitter, che un anno fa in Iran aveva dato prova della sua efficacia anche come strumento di denuncia.

Dal canto loro i responsabili del servizio di nano-blogging hanno tenuto a precisare che lo strumento da loro curato “facilita lo scambio di informazioni e opinioni in tutto il mondo: quando si verificano malfunzionamenti del genere – è stato chiarito – interveniamo con estrema serietà”.

Giorgio Pontico

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  • Sgroggo scrive:
    risultato di tutto
    Se il modello che si prospetta è il tutto gratuito e/o piratabile, come fare a far mangiare tutta questa gente? Che lavori vuoi trovargli?La soluzione e dimezzare il numero di persone su questa terra, eliminare il denaro e scambiarsi solo servizi (non servizietti, eh?).gli artiti vivano per fare arte, il sostentamento viene dato dai benefit che ti arrivano dalla..popolarita'?o qualcosa simile...Sono solo ipotesi, ma io il surplus lo userei per il bene dell'umanita' (ricerca&sviluppo), non certo per far comprare yacht e ville a questi babbuini ricchi.
    • angros scrive:
      Re: risultato di tutto

      Se il modello che si prospetta è il tutto
      gratuito e/o piratabile, come fare a far mangiare
      tutta questa gente? Magari andando a lavorare.
      Che lavori vuoi trovargli?Una zappa, un pezzo di terra, coltivi le patate e mangi.
      La soluzione e dimezzare il numero di persone su
      questa terraOk: prendi la XXXX e comincia a dimezzarti, se credi che sia così semplice.
      Sono solo ipotesi, ma io il surplus lo userei per
      il bene dell'umanita' (ricerca&sviluppo), non
      certo per far comprare yacht e ville a questi
      babbuini
      ricchi.E come fai?
  • Linvenzione della ruota scrive:
    Lo standard esiste
    Lo standard esiste. Si chiama epub. Libero, aperto. Se poi uno vuole essere succube della follia Amazon si becca il mobipocket. Non c'è tanto da discutere. E lo dico da editore. Epub tutta la vita.
    • Brrrr ... scrive:
      Re: Lo standard esiste
      - Scritto da: Linvenzione della ruota
      Lo standard esiste. Si chiama epub. Libero,
      aperto. Se poi uno vuole essere succube della
      follia Amazon si becca il mobipocket. Non c'è
      tanto da discutere. E lo dico da editore. Epub
      tutta la
      vita.Verissimo, a leggere questo articolo sembra che nessuno sappia che pesci pigliare e invece è 3 anni che io leggo epub su un PRS505 e come saprai meglio di me il progetto Gutenberg e le altre librerie free usano principalmente questo formato.Forse però la loro idea è quella di trovare non tanto un "formato" comune ma un DRM comune, in modo che i libri "non free" continuino ad essere legati al dispositivo di lettura ma le librerie siano condivisibili da tutti i dispositivi. In questo modo si potrebbe comprare qualsiasi titolo da qualsiasi libreria e poterlo vedere su qualsiasi ebook reader.
      • rover scrive:
        Re: Lo standard esiste
        Penso sia questo, anzi lo spero.Spero proprio che non ci troviamo afflitti da una moltitudine di pseudo standard, con parcellizzazione dei titoli. Perchè allora il tarocco avrà una forte motivazione anche da chi abitualmente non è malitenzionato.
        • angros scrive:
          Re: Lo standard esiste
          L'esistenza del DRM è già di per sè una giustificazione assoluta (già solo per il backup) all'uso del "tarocco"
    • JosaFat scrive:
      Re: Lo standard esiste
      errr... mobipocket != amazon.
    • Flexiglas scrive:
      Re: Lo standard esiste
      Concordo il futuro è epub....epub si muove!
    • MeX scrive:
      Re: Lo standard esiste
      che poi se non sbaglio epub puó anche implementare il DRM no?
      • Achille Scalzo scrive:
        Re: Lo standard esiste
        In ogni caso chiunque con un pò di esperienta degli strumenti elettronici/informatici oggi a disposizione può violare qualunque DRM... i contenuti multimediali NON sono assoggettabili a qualsivoglia sistema di protezione. Basta ntercettare i dati nel viaggio che effettuano DAL medium alle nostre orecchie e occhi, per esempio. Sono una sana politica dei prezzi potrebbe, dico potrebbe, permettere a qualche intermediario di sopravvivere. Naturalmente dovrebbe trasferire il core della sua attività su Internet.
        • MeX scrive:
          Re: Lo standard esiste
          si si... il DRM per l'acquisto é una XXXXXta... ma gli editori hanno giá detto chiaramente che senza DRM non pubblicano, da qui la mia domanda...Tecnicamente l'EPUB supporta il DRM no?
          • Achille Scalzo scrive:
            Re: Lo standard esiste
            Il fatto che gli editori pensino che senza DRM non pubblicano ha la stessa rilevanza, usando una fortunata frase che Umberto Bossi pronunciò nei riguardi del prof. Miglio, di "una XXXXXXXXXX nello spazio". Gli editori, quando ci sarà l'avvento degli e-book, saranno semplicemente spazzati via, saranno bypassati come se non ci fossero. Se invece proporranno delle leggi che permettano loro di sopravvivire artificiosamente, come spesso avviene in Italia, la pirateria raggiungerà livelli altissimi. Io stesso sarei capace (se lo volessi) di digitalizzazre un libro di 200 pagine e salvarlo in qualunque formato desideri in circa 90 minuti. Gli editori devono capire che devono reinventarsi, non so come, ma devono farlo.
          • shevathas scrive:
            Re: Lo standard esiste
            - Scritto da: Achille Scalzo
            Il fatto che gli editori pensino che senza DRM
            non pubblicano ha la stessa rilevanza, usando una
            fortunata frase che Umberto Bossi pronunciò nei
            riguardi del prof. Miglio, di "una XXXXXXXXXX
            nello spazio". Gli editori, quando ci sarà
            l'avvento degli e-book, saranno semplicemente
            spazzati via, saranno bypassati come se non ci
            fossero. difficile, molto difficile.Gli autori di peso preferiranno far fare agli altri i lavori come l'impaginazione, la scelta delle immagini e dello stile di copertina, la promozione e la distribuzione in siti "visibili" a chi lo sa far meglio evitando di scassarsi le OO a far tutto da soli.E tutti questi servizi son da pagare, e logicamente chi paga, sia esso autore o editore, gradirà evitare di dover lavorare in perdita.
            Se invece proporranno delle leggi che
            permettano loro di sopravvivire artificiosamente,
            come spesso avviene in Italia, la pirateria
            raggiungerà livelli altissimi. Io stesso sarei
            capace (se lo volessi) di digitalizzazre un libro
            di 200 pagine e salvarlo in qualunque formato
            desideri in circa 90 minuti. Gli editori devono
            capire che devono reinventarsi, non so come, ma
            devono
            farlo.c'è da dire che immagini grandi viste su gli schermi da 6' e da 8' di un ebook reader sono atroci, si potrebbe ricorrere anche ad un OCR ma poi bisognerebbe perdere un sacco di tempo a controllare l'acquisizione. Un lavoraccio. Sicuramente verranno piratati i blockbuster ma dubito che i testi di nicchia lo siano.
          • Achille Scalzo scrive:
            Re: Lo standard esiste
            Che ci vuole con Gimp a preparare una copertina? L'impaginazione normalmente si fa con l'editor di testi. In ogni caso gli editori secondi te, mi sembra di capire, si ridurrebbero a diventare dei grafici pubblicitari. Questo può anche succedre, ma non credo che gli editori di oggi ne sarebbero entusiasti.
          • MeX scrive:
            Re: Lo standard esiste
            chill down, non sto difendendo il DRM, leggi bene:"visto che gli editori vogliono il DRM, perché non usano l'epub? mi risulta che epub lo supporti" la mia é solo una curiositá tecnica, puó o no l'epub usare il DRM? se si perché non viene considerato dagli editori?
  • Achille Scalzo scrive:
    Editori ed e-book
    Che gli editori non vogliano scomparire è comprensibile, ma è ormai chiaro che con gli e-book si stabilirà un contatto diretto con gli autori. Gli intermediari (editori, distributori), fin qui necessari ma estranei al proXXXXX creativo verranno semplicemente scavalcati. Per quanto riguarda i sistemi di protezione non hanno funzionato con la musica e non funzioneranno con i libri. I lettori di libri saranno più che felici di mandare all'autore un compenso per indurlo a continuare la sua opera.
    • MeX scrive:
      Re: Editori ed e-book
      ma avete i sassi in testa? sai cos'é un EDITORE? una CASA EDITRICE?Amazon, Nook, iTunes... sai cosa sono? DISTRIBUTORI!L'unico business che é messo in crisi dal modello digitale sono i distributori fisici e i librai, per il resto per portare un libro ad un utente servono:- uno scrittore- un editore- un distributore
      • Achille Scalzo scrive:
        Re: Editori ed e-book
        Le offese gratuite inserite nella tua risposta servono solo a coprire la carenza di argomentazioni a favore della tua "tesi" che poi è quella degli editori. Chi vivrà vedrà! Agli autori viene ricosciuto un compenso che raramente supera il 5-10%, il reso se lo pappano una massa di burocrati delle cultura avulsi dal proXXXXX creativo. Non è un caso che molti autori di pezzi musicali li vendano direttamente su Internet. Dovresti documentarti prima di sposare in modo così dogmatico le tesi degli editori... ma forse lo sai già.
        • MeX scrive:
          Re: Editori ed e-book
          si certo chiedi ai Radiohead (che di certo non avevano neppure problemi di fama) com'é andata.Dire "avete i sassi in testa" non mi sembra un cosí grave insulto, sicuramente potevo evitarlo, e chiedo scusa se suona come un'offesa ingiuriosa
          • Achille Scalzo scrive:
            Re: Editori ed e-book
            Se qualcuno ti dicesse durante un civile confronto di opinioni che hai "i sassi in testa" avresti forse qualche dubbio sulle intenzioni ingiuriose del tuo interlocutore? In ogni caso accetto le tue scuse.
          • krane scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            si certo chiedi ai Radiohead (che di certo non
            avevano neppure problemi di fama) com'é
            andata.Direi molto bene :1,2 milioni di copie di In Rainbows distribuite come download digitale nella sola giornata di mercoledì 10 ottobre.Se si considera una media ipotetica di una sterlina pagata a download, il guadagno sostanzialmente netto per la band - visto che non ci sono intermediari arraffoni di mezzo - sarebbe di 1,2 milioni di sterline, oltre 1,7 milioni di euro. In un solo giorno.http://www.megalab.it/1652
            Dire "avete i sassi in testa" non mi sembra un
            cosí grave insulto, sicuramente potevo evitarlo,
            e chiedo scusa se suona come un'offesa ingiuriosaTe hai i sassi in testa ( tanto non e' un grave insulto no ?)
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book

            Se si considera una media ipotetica di una
            sterlina pagata a download , il guadagno
            sostanzialmente netto per la band - visto che non
            ci sono intermediari arraffoni di mezzo - sarebbe
            di 1,2 milioni di sterline, oltre 1,7 milioni di
            euro. In un solo
            giorno.infatti la media era molto piú bassa di una sterlina a download...
          • krane scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX

            Se si considera una media ipotetica di una

            sterlina pagata a download , il guadagno

            sostanzialmente netto per la band - visto che

            non ci sono intermediari arraffoni di mezzo -

            sarebbe di 1,2 milioni di sterline, oltre 1,7

            milioni di euro. In un solo giorno.
            infatti la media era molto piú bassa di una
            sterlina a download...E quanto era ? Link ?
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            http://www.stephenbailey.com/music/110907-radiohead-in-rainbows/"While about 62% of those paid nothing, 38% paid what averaged to $6.00 per download."Un link a caso...
          • krane scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            http://www.stephenbailey.com/music/110907-radiohea
            "While about 62% of those paid nothing, 38% paid
            what averaged to $6.00 per
            download."

            Un link a caso...Che moltiplicato per : 1,2 milioni di copie di In Rainbows distribuite come download digitale nella sola giornata di mercoledì 10 ottobre...Non mi sembra male...
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            continua a leggere: "After consulting with my calculator, I see that it comes to just under $1.2 million in one month! Um failure?With the CD coming out in January and continued downloads, some experts predict the band could take in up to $4.7 million."1.2M di $ contro 4.7M di $ e attenzione, parliamo dei radiohead! uno sconosciuto che si mette a vendere a offerta libero il suo CD va bene se incassa quanto a suonare una settimana in metropolitana
          • krane scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            continua a leggere: "After consulting with my
            calculator, I see that it comes to just under
            $1.2 million in one month! Um failure?
            With the CD coming out in January and continued
            downloads, some experts predict the band could
            take in up to $4.7 million."Gia, ma quanti di questi da dividersi con il distributore di turno ?
            1.2M di $ contro 4.7M di $ e attenzione, parliamo
            dei radiohead! uno sconosciuto che si mette a
            vendere a offerta libero il suo CD va bene se
            incassa quanto a suonare una settimana in
            metropolitanaSai che dormiro' lo stesso nel sapere che i radiohead vivono con 1.2M di $ contro 4.7M di $..
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: MeX

            continua a leggere: "After consulting with my

            calculator, I see that it comes to just under

            $1.2 million in one month! Um failure?

            With the CD coming out in January and continued

            downloads, some experts predict the band could

            take in up to $4.7 million."

            Gia, ma quanti di questi da dividersi con il
            distributore di turno
            ? leggi il grasseto volpone!
          • advange scrive:
            Re: Editori ed e-book
            Premesso che sono un fan dei radiohead, ho tutto dei radiohead, come offerta a piacere ho dato 5 sterline e ho anche acquistato il CD on line, volevo farti notare due aspetti davvero curiosi della vicenda:a) Si parla di 1.2 milioni certi (tutti andati ai Radiohead, una band famosa ma che fa onestamente musica di nicchia) e di 4.7 milioni in tutto (quindi compresi gli 1.2), possibili.b) Non capisco perché qualcuno dovrebbe essere tanto fesso da acquistare un CD con canzoni che si potevano scaricare GRATIS e legalmente. Se questo fosse vero allora vuoi vedere che il download gratuito non uccide il mercato discografico? Sarebbe qualcosa di assolutamente illogico, la major non possono sbagliarsi; sono certo che i Radiohead sono dei troll, secondo me sono angros e ullala travestiti da rock band inglese.
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            non sono dei troll, hanno provato a fare da se... e hanno visto che ci stavano guadagnando quasi 4 volte di meno.E stiamo parlando di una band che ha giá un'enorme popolaritá
          • krane scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            non sono dei troll, hanno provato a fare da se...
            e hanno visto che ci stavano guadagnando quasi 4
            volte di meno.
            E stiamo parlando di una band che ha giá
            un'enorme popolaritáE a te sono subito venuti gli incubi pensando che, poverini, non potranno mantenersi il parco giochi nel giardino della villa ?
      • Enok scrive:
        Re: Editori ed e-book
        - Scritto da: MeX
        [...] per portare un libro e-book ad un utente
        servono:- uno scrittore- un sito web
        • MeX scrive:
          Re: Editori ed e-book

          - uno scrittore
          - un sito web- un prodotto amatoriale
          • dalai scrive:
            Re: Editori ed e-book
            Come no... è notorio che gli editori sono sempre attenti alla qualità del prodotto e alla soddisfazione del cliente.E infatti se guardi i film in sala e la musica di LadyGaga c'è proprio da fidarsi (del resto nell'articolo stesso si parla di blockbuster).Ti faccio un esempio: Le cronache del ghiaccio e del fuoco è' una saga fantasy americana; Mondadori ne detiene i diritti.Quando esce un nuovo libro ci mette due anni a tradurlo e per venderne di più lo spacca in due o anche 3 volumi e li vende separatamente.Se decide di non farlo uscire non c'è nulla da fare. Non posso tradurlo io e renderlo disponibile. Non posso editarlo, non si può fare nulla.Harnry Potter viene regolarmente fatto uscire dopo le feste di Natale perchè tanto si vende comunque e quindi tengono il lettore in stand-by e per Natale gli rifilano mondezza varia.Se un editore decide di non ristampare un libro esaurito tu non lo puoi fotocopiare per leggerlo. Di fatto ti impediscono di avere acXXXXX alla cultura.Sta gente qui non seleziona nulla. Fa solo marchette.A sto punto meglio i prodotti amatoriali.
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book

            A sto punto meglio i prodotti amatoriali.allora leggiti gli amatoriali, per il genere fantasy non mancano sicuramente
          • dalai scrive:
            Re: Editori ed e-book
            te si che sei capace di analisi approfondite :o
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            cosa devo rispondere ad uno che pensa che gli editori sono dei librai?
          • dalai scrive:
            Re: Editori ed e-book
            Magari fossero librai.Ho trovato dei librai che avevano un amore quasi viscerale per i loro articoli.GLi editori pensano solo al denaro ed in questo settore è una bestemmia.Certo, ci sono anche editori che lavorano diversamente ma questi sono in genere piccole realtà.Il 90% dell'editoria è in mano a pochi che ne dispongono in maniera assolutamente mercenaria.
          • JosaFat scrive:
            Re: Editori ed e-book
            Sono imprese, e nessuno, o quasi, lavora se non per il profitto. Ad alti livelli, poi, almeno in Italia, più ancora del profitto conta il controllo.Comunque l'idea che il ruolo dell'editore è inutile, o comunque obsoleto, non tiene conto del fatto che esistono 2 fatti importanti:- le case editrici fanno un sacco di lavori, non si limitano a far stampare i libri e a portarli nelle librerie. Quello è solo l'ultimo passo.- gli autori questi lavori non vogliono, se non addirittura non possono, farli. Tu pretendi che ogni autore diventi imprenditore di sé stesso, ma un autore affermato non è interessato a questo. La maggior parte degli autori in Italia non scrive libri per professione. E in America, dove molti invece sono professionisti, i maggiori autori lodano di continuo i propri agenti e editor: qualcosa vorrà pur dire.
          • Enok scrive:
            Re: Editori ed e-book
            http://www.dariofo.it/
          • Enok scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            quindi?Quindi non sono necessari gli editori, tecnicamente. Basterebbe un sito web, come dimostrano gli ultimi lavori di Dario Fo.
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            ma infatti il problema non é tecnico, secondo te un tipografo ha bisogno di un editore per stampare un libro?Per farti un servizio fotografico di famiglia ti basta una compatta e con internet te la stampi da solo... a che ti serve uno studio fotografico!
          • Enok scrive:
            Re: Editori ed e-book
            L'editoria serve a produrre, pubblicizzare e commercializzare le opere scritte. Ma se a produrre servirebbe semplicemente un programma per PDF (o similari), a pubblicizzare basterebbe la rete e a commercializzare un sito web con supporto per i pagamenti, perchè sono necessari gli editori?
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            perché il tuo condizionale ti da giá la risposta.Per fare i ritratti di famiglia potrebbe bastare una compattina e basterebbe farsele stampare online.Il problema non é tecnico!Prima che inventassero la stampa si producevano libri!
          • Enok scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            Per fare i ritratti di famiglia potrebbe bastare
            una compattina e basterebbe farsele stampare
            online.In pratica stai dicendo che un fotografo, con una macchina professionale e un laboratorio per lo sviluppo, farebbe un lavoro migliore.Ma per realizzare un buon e-book è sufficiente un buon scrittore (il nostro fotografo); non serve un particolare tipo di penna (macchina fotografica) o un'industria di stampa (laboratorio fotografico)... basta un programmino per PDF.
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            no, un buon fotografo per fare un servizio fotografico professionale, lavora con un agenzia fotografica.Non ha solo la macchina a disposizione, ma luci, assistenti, PR... o credi che Oliviero Toscani abbia lo studiolo affitato in centro con due luci e qualche ombrello?
          • angros scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            no, un buon fotografo per fare un servizio
            fotografico professionale, lavora con un agenzia
            fotografica.Non è necessariamente vero: se vuoi un servizio fotografico su un certo evento (la laurea, il battesimo di tuo figlio...), chiami un fotografo professionista, lo paghi, e lui ti fa il lavoro.Se ti serve una serie di tue foto (ad esempio per un provino) vai nello studio del fotografo, e lui te le fa.Tu paghi un professionista in base al tempo per cui lavora per te, e alla sua abilità. Non servono intermediari, per questo.
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            stiamo parlando di prodotti commerciali... se vuoi la foto di un prodotto ti rivolgi ad un'agenzia.
          • angros scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            stiamo parlando di prodotti commerciali... se
            vuoi la foto di un prodotto ti rivolgi ad
            un'agenzia.Che generi di prodotti? temo di non aver capito cosa intendi.Quali sono i prodotti di cui vuoi una foto? suppongo non ti riferisca alle scatole di pelati...
          • Carletto scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: angros
            - Scritto da: MeX

            stiamo parlando di prodotti commerciali... se

            vuoi la foto di un prodotto ti rivolgi ad

            un'agenzia.

            Che generi di prodotti? temo di non aver capito
            cosa
            intendi.

            Quali sono i prodotti di cui vuoi una foto?
            suppongo non ti riferisca alle scatole di
            pelati...Il genere di prodotti in cui una serie di persone vive tra il professionista che produce il prodotto ed il fruitore finale. In pratica zecche che parassitano. Se mi serve un fotografo con lo studio pago il fotografo, lui si procura il materiale che gli serve (studio, luci, assistenti ecc.) e mi presenta il conto. Non mi serve pargare anche il dirigente, le segeretarie del dirigente, l'amante del dirigente e via così fino all'ultimo impiegato che vivono tra il fotografo e "Io Che Pago".
          • Enok scrive:
            Re: Editori ed e-book
            Vabbè ma il discorso non cambia. Una foto artistica potrebbe anche aver bisogno di tutto quel carrozzone di gente, ma un libro no. E' contenuto allo stato puro... necessita semplicemente di un buon scrittore e, al massimo, di un traduttore. Redattore, curatore, distributore, pubblicitario, ecc. sono tutte figure superflue imposte dall'editore.
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            una foto non ha niente di diverso da un libro.Basta avere l'idea giusta e le capacitá tecnico/artistiche per realizzarla, esattamente come un libro.Se pensi che un libro "basta scriverlo" o leggi libri molto scadenti o non ti rendi conto del lavoro che ci sta dietro
          • panda rossa scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            Se pensi che un libro "basta scriverlo" o leggi
            libri molto scadenti o non ti rendi conto del
            lavoro che ci sta
            dietroIn effetti ho letto libri molto scadenti.Tolstoj, Dostoevsky, Kafka, Hugo...
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            allora li hai letti, ma forse non li hai compresi
          • Carletto scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            una foto non ha niente di diverso da un libro.

            Basta avere l'idea giusta e le capacitá
            tecnico/artistiche per realizzarla, esattamente
            come un
            libro.

            Se pensi che un libro "basta scriverlo" o leggi
            libri molto scadenti o non ti rendi conto del
            lavoro che ci sta
            dietroO tu non ti rendi conto di che parli ... e cerchi di mantenere la tua poltroncina di intermediario.
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            non faccio l'editore... e nemmeno il fotografo, ho solo il senso della realtá
          • panda rossa scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            non faccio l'editore... e nemmeno il fotografo,
            ho solo il senso della
            realtáLa realta' e' che chi pensa di scrivere un libro o simili, al solo scopo di venderlo, merita di fare la fame, sia lui che l'editore che gli da' corda!L'uomo ha prodotto arte da secoli, e quest'arte li ha attraversati questi secoli.Solo da quando esistono queste XXXXXte di diritti d'autore abbiamo cominciato ad essere invasi da porcherie commerciali che sviliscono l'intelligenza.Torniamo a fare arte solo per il piacere di farlo che ne guadagneremo tutti in cultura!
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book

            La realta' e' che chi pensa di scrivere un libro
            o simili, al solo scopo di venderlo, merita di
            fare la fame, sia lui che l'editore che gli da'
            corda!ma tu in ufficio ci vai per contribuire alla societá in cui vivi o per lo stipendio?
            L'uomo ha prodotto arte da secoli, e quest'arte
            li ha attraversati questi
            secoli.no, i pezzi migliori sono giunti a noi, poi ci sono un'infinitá di croste andate perdute e ignorate... tu godi di una "iper selezione" dell'arte piú antica, che non veniva certo prodotta "a gratis"
            Solo da quando esistono queste XXXXXte di diritti
            d'autore abbiamo cominciato ad essere invasi da
            porcherie commerciali che sviliscono
            l'intelligenza.si certo, Leonardo Da Vinci invece dipingeva gratis il sabato pomeriggio al parco, faceva anche le caricature ai turisti
            Torniamo a fare arte solo per il piacere di farlo
            che ne guadagneremo tutti in
            cultura!studia la storia, a proposito di cultura
          • krane scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX

            La realta' e' che chi pensa di scrivere un libro

            o simili, al solo scopo di venderlo, merita di

            fare la fame, sia lui che l'editore che gli da'

            corda!
            ma tu in ufficio ci vai per contribuire alla
            societá in cui vivi o per lo stipendio?Ed andare in ufficio sarebbe creativo come scrivere un libro ? (rotfl)(rotfl)
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            dipende dall'ufficio
          • panda rossa scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX

            La realta' e' che chi pensa di scrivere un libro

            o simili, al solo scopo di venderlo, merita di

            fare la fame, sia lui che l'editore che gli da'

            corda!

            ma tu in ufficio ci vai per contribuire alla
            societá in cui vivi o per lo
            stipendio?L'uno e l'altro.Mi pagano per quello che faccio e quello che faccio serve per contribuire alla societa' in cui vivo, e lo stipendo mi permette pure di svolgere altre attivita' finalizzate al miglioramento della societa' in cui vivo.

            L'uomo ha prodotto arte da secoli, e quest'arte

            li ha attraversati questi

            secoli.

            no, i pezzi migliori sono giunti a noi, poi ci
            sono un'infinitá di croste andate perdute e
            ignorate... tu godi di una "iper selezione"
            dell'arte piú antica, che non veniva certo
            prodotta "a gratis"Pero' veniva prodotta da chi sapeva fare quell'arte.E chi ha prodotto quell'arte lo ha fatto pensando di fare bene le cose e non pensando al guadagno che ne derivava.Per questo quell'arte e' sopravvissuta.

            Solo da quando esistono queste XXXXXte di
            diritti

            d'autore abbiamo cominciato ad essere invasi da

            porcherie commerciali che sviliscono

            l'intelligenza.

            si certo, Leonardo Da Vinci invece dipingeva
            gratis il sabato pomeriggio al parco, faceva
            anche le caricature ai turistiIntanto chi fa le caricature ai turisti lo fa per racimolare qualcosa.Apprezzo molto di piu' quelli che al sabato pomeriggio si mettono a riprodurre a carboncino le facciate dei monumenti, senza ambizione di rivendere quegli schizzi al turista.E Leonardo da Vinci dipingeva gratis! Oppure mi sai indicare la galleria dove esponeva per vendere i suoi quadri?

            Torniamo a fare arte solo per il piacere di
            farlo

            che ne guadagneremo tutti in

            cultura!

            studia la storia, a proposito di culturaPotrei insegnarla la storia, io!E anche la storia dell'arte!E lo farei gratis, se avessi del tempo anche per quello.
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book

            L'uno e l'altro.
            Mi pagano per quello che faccio e quello che
            faccio serve per contribuire alla societa' in cui
            vivo, e lo stipendo mi permette pure di svolgere
            altre attivita' finalizzate al miglioramento
            della societa' in cui
            vivo.appunto, viviamo in una societá capitalistica, e tramite il capitale contribuiamo alla nostra societá (non che mi piaccia eh, peró é cosí che funziona per adesso)Quindi é sacrosanto che un artista venga pagato per le sue opere e installazioni
            Pero' veniva prodotta da chi sapeva fare
            quell'arte.ovvio, che pagavano gente che non era capace?
            E chi ha prodotto quell'arte lo ha fatto pensando
            di fare bene le cose e non pensando al guadagno
            che ne
            derivava.
            Per questo quell'arte e' sopravvissuta.certo, infatti é risaputo che la cappella sistina é proprio come l'originale voluta dal Michelangelo!"Il Giudizio Universale fu oggetto di una pesante disputa tra il cardinale Carafa e Michelangelo: l'artista venne accusato di immoralità e intollerabile oscenità, poiché aveva dipinto delle figure nude, con i genitali in evidenza, all'interno della più importante chiesa della cristianità, perciò una campagna di censura""il Maestro di Cerimonie del Papa, Biagio da Cesena, accusò il lavoro di Michelangelo apostrofandolo come più adatto a un bagno termale che a una cappella"Pensa, il committente si é pure lamentato del lavoro ;)http://it.wikipedia.org/wiki/Cappella_Sistina#XVI_secolo
            Intanto chi fa le caricature ai turisti lo fa per
            racimolare
            qualcosa.e quindi? é un criminale?
            Apprezzo molto di piu' quelli che al sabato
            pomeriggio si mettono a riprodurre a carboncino
            le facciate dei monumenti, senza ambizione di
            rivendere quegli schizzi al
            turista.magari i carboncini li hanno comprati con i soldi dei ritratti della settimana scorsa
            E Leonardo da Vinci dipingeva gratis!
            Oppure mi sai indicare la galleria dove esponeva
            per vendere i suoi
            quadri?"Anni fa, la città fu governata da Visconti e Sforza, mecenati di artisti come Da Vinci o Bramante."http://www.whattoseemilan.com/it/milano-la-citta-della-moda/
            Potrei insegnarla la storia, io!
            E anche la storia dell'arte!
            E lo farei gratis, se avessi del tempo anche per
            quello.si si... si é visto...
          • panda rossa scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX

            L'uno e l'altro.

            Mi pagano per quello che faccio e quello che

            faccio serve per contribuire alla societa' in
            cui

            vivo, e lo stipendo mi permette pure di svolgere

            altre attivita' finalizzate al miglioramento

            della societa' in cui

            vivo.

            appunto, viviamo in una societá capitalistica, e
            tramite il capitale contribuiamo alla nostra
            societá (non che mi piaccia eh, peró é cosí che
            funziona per adesso)La societa' capitalista non impedisce di adottare un modello di vita non capitalista.(p.s. ma che tastiera hai che ti inverte tutti gli accenti?)
            Quindi é sacrosanto che un artista venga pagato
            per le sue opere e installazioniSe queste sono commissionate!

            Pero' veniva prodotta da chi sapeva fare

            quell'arte.

            ovvio, che pagavano gente che non era capace?Oggi pare di si.

            E chi ha prodotto quell'arte lo ha fatto
            pensando

            di fare bene le cose e non pensando al guadagno

            che ne

            derivava.

            Per questo quell'arte e' sopravvissuta.

            certo, infatti é risaputo che la cappella sistina
            é proprio come l'originale voluta dal
            Michelangelo!Non e' che ti stai confondendo col giudizio universale per caso?La volta della sistina non ha subito modifiche, solo restauri.
            "Il Giudizio Universale fu oggetto di una pesante
            disputa tra il cardinale Carafa e Michelangelo:
            l'artista venne accusato di immoralità e
            intollerabile oscenità, poiché aveva dipinto
            delle figure nude, con i genitali in evidenza,
            all'interno della più importante chiesa della
            cristianità, perciò una campagna di
            censura"Fu il concilio di Trento che incarico' Daniele da Volterra di ricoprire alcuni di quei nudi, e da allora prese il soprannome di Braghettone.Altri drappi sui nudi furono aggiunti in seguito, e poi rimossi con l'ultimo restauro degli anni '90.Michelangelo fece l'opera su commissione, secondo i propri gusti.Il committente (che aveva gusti diversi) fece fare delle modifiche.Dove sta il problema?
            "il Maestro di Cerimonie del Papa, Biagio da
            Cesena, accusò il lavoro di Michelangelo
            apostrofandolo come più adatto a un bagno termale
            che a una cappella"Biagio da Cesena ci capisce di arte quanto la M$ ci capisce di informatica. Ma era l'uomo di fiducia del committente.
            Pensa, il committente si é pure lamentato del
            lavoro ;)E ci mancherebbe se non aveva questo diritto.Michelangelo comunque fu pagato per il suo lavoro.L'opera divenne di proprieta' del committente il quale era libero di farci quello che voleva.O forse da te l'imbianchino di casa tua viene a dirti come devi appendere i quadri sulla parete da lui imbiancata?

            Intanto chi fa le caricature ai turisti lo fa
            per

            racimolare

            qualcosa.

            e quindi? é un criminale?Non ho mai detto questo.

            Apprezzo molto di piu' quelli che al sabato

            pomeriggio si mettono a riprodurre a carboncino

            le facciate dei monumenti, senza ambizione di

            rivendere quegli schizzi al

            turista.

            magari i carboncini li hanno comprati con i soldi
            dei ritratti della settimana
            scorsaOppure con soldi ricavati con altre attivita'. Che c'entra?

            E Leonardo da Vinci dipingeva gratis!

            Oppure mi sai indicare la galleria dove esponeva

            per vendere i suoi

            quadri?

            "Anni fa, la città fu governata da Visconti e
            Sforza, mecenati di artisti come Da Vinci
            o Bramante."Un artista che vive presso una corte e' diverso da un artista che produce opere per venderle.Presso la corte Leonardo operava come ingegnere, progettava canali per irrigazione e trasporto, e strutture militari e civili.Questo faceva!Poi nel tempo libero faceva anche altro.C'e' ben poco mecenatismo.

            Potrei insegnarla la storia, io!

            E anche la storia dell'arte!

            E lo farei gratis, se avessi del tempo anche per

            quello.

            si si... si é visto...Se ti fidi di tutto quello che trovi in rete, non e' un problema mio.
          • shevathas scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: Enok
            Vabbè ma il discorso non cambia. Una foto
            artistica potrebbe anche aver bisogno di tutto
            quel carrozzone di gente, ma un libro no. E'
            contenuto allo stato puro... necessita
            semplicemente di un buon scrittore e, al massimo,
            di un traduttore. già un buon traduttore costa. Serve anche qualcuno che faccia una revisione critica del prodotto, chiarire certi passaggi oscuri e correggere qualche svarione. Serve qualcuno che lo sappia impaginare in maniera appropriata al formato scelto, si anche se per ebook, serve, nel caso di stampa, che ci siano i tipografi. Serve gente per promuoverlo e farlo conoscere, altrimenti semplicemente non vendi.
          • Carletto scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: Enok

            Vabbè ma il discorso non cambia. Una foto

            artistica potrebbe anche aver bisogno di tutto

            quel carrozzone di gente, ma un libro no. E'

            contenuto allo stato puro... necessita

            semplicemente di un buon scrittore e, al
            massimo,

            di un traduttore.

            già un buon traduttore costa. Serve anche
            qualcuno che faccia una revisione critica del
            prodotto, chiarire certi passaggi oscuri e
            correggere qualche svarione. Serve qualcuno che
            lo sappia impaginare in maniera appropriata al
            formato scelto, si anche se per ebook, serve, nel
            caso di stampa, che ci siano i tipografi. Serve
            gente per promuoverlo e farlo conoscere,
            altrimenti semplicemente non
            vendi.Ne sei prorpio sicuro? Perché se così fosse siamo proprio mal messi. Libri con svarioni, errrori di stampa, scritti o tradotti in "itagliano", paragrafi che non si capisce cosa l'autore volesse dire (poi si scopre che c'è stato qualche taglietto per ridimensionare), manuali tecnici che traducono a tutti i costi termini intraducibili (handle di un file tradotto in maniglia), esempi di codice che devono venir rettificati sul sito dell'autore perché qualcuno ha stampato a cavolo ecc.. Dei formati, meglio non parlarne, l'unico obiettivo è il risparmio della carta e dell'ichiostro. Per non parlare poi della pubblicità, se sei un emergente o ti dai da fare da solo o ... scordati le case editrici. No. Sinceramente e con buona pace di mex e chi ci campa le case editrici adesso non servono più a nulla.
          • shevathas scrive:
            Re: Editori ed e-book

            Ne sei prorpio sicuro? Perché se così fosse siamo
            proprio mal messi. Libri con svarioni, errrori di
            stampa, scritti o tradotti in "itagliano",
            paragrafi che non si capisce cosa l'autore
            volesse dire (poi si scopre che c'è stato qualche
            taglietto per ridimensionare), manuali tecnici
            che traducono a tutti i costi termini
            intraducibili (handle di un file tradotto in
            maniglia), esempi di codice che devono venir
            rettificati sul sito dell'autore perché qualcuno
            ha stampato a cavolo ecc.. XXXXXte ne esistono, come esistono traduzioni fatte a pera da traduttori che conoscono si la lingua ma non l'argomento del manuale esistono, come esistono anche editori che badano al risparmio spinto anche a discapito della qualità, e su questo non ci piove. Rimane però il fatto che la qualità si paga e che "produrre" un libro non ha costi trascurabili.
            non parlarne, l'unico obiettivo è il risparmio
            della carta e dell'ichiostro. Per non parlare poi
            della pubblicità, se sei un emergente o ti dai da
            fare da solo o ... scordati le case editrici. ovviamente puntano su autori che danno qualche possibilità di vendita, non sono enti di beneficienza che devono promuovere chiunque sia convinto di essere un grande autore.
            No.
            Sinceramente e con buona pace di mex e chi ci
            campa le case editrici adesso non servono più a
            nulla.stranamente nonostante ci sia lulu e siti simili non ho visto, per l'editoria ma anche per la musica, una grossa migrazione verso queste forme alternative di distribuzione dei contenuti. Sarà un caso ?
          • Carletto scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: shevathas
            stranamente nonostante ci sia lulu e siti simili
            non ho visto, per l'editoria ma anche per la
            musica, una grossa migrazione verso queste forme
            alternative di distribuzione dei contenuti. Sarà
            un caso
            ?No, giustamente non è un caso purtroppo, semplicemente le alternative sono poche e poco conosciute, i libri si comperano in libreria che sono in "combutta" ;-) con gli editori per mettere in vedita solo alcune cose rispetto ad altre (ti posso garantire che procurarsi libri fuori dal coro non è così semplice). C'è anche il problema che la tecnologia è nuova e le persone non cambiano modo di comportarsi così velocemente. Ma se mettiamo dei paletti da subito per mantenere lo standard siamo veramente mal messi ...
          • rover scrive:
            Re: Editori ed e-book
            Tra un po' salterà fuori qualcuno che proporrà un traduttore automatico, dal web.Un libro vende, oggi, se ben confezionato, se ha un titolo interessante, se ben pubblicizzato, se ben tradotto (voglio vedere un traduttore da 4 soldi che traduce Joyce, giusto per dire un nome.Perchè il traduttore spesso è una sorta di coautore.Certo che nel formato digitale un richiamo maggiore potrebbe venire dalle recensioni, dalla pubblicità e dalla posizione nei book-store. Un po' come nella libreria dei cartacei.Ma il problema è un altro: tu vai in metro a Parigi e c'è un bel po' di persone che leggono spesso libri. In Italia o niente o la Gazzetta dello sport. Con i libri è dura, da noi. E gli ebook non risolveranno quello che è un cronico problema culturale.
          • angros scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: rover
            Tra un po' salterà fuori qualcuno che proporrà un
            traduttore automatico, dal
            web.Mex l'ha già fatto: http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2901901&m=2903003#p2903003
          • urka scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            ma infatti il problema non é tecnico, secondo te
            un tipografo ha bisogno di un editore per
            stampare un
            libro?

            Per farti un servizio fotografico di famiglia ti
            basta una compatta e con internet te la stampi da
            solo... a che ti serve uno studio
            fotografico!perche' le reflex le possono comperare solo gli studi fotografici ?nella scrittura di un buon libro che ruolo ha l'editore?
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            perché solo giotto poteva comprare i pennelli?
          • urka scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            perché solo giotto poteva comprare i pennelli?assolutamente no, infatti Giotto non e' diventato quel che e' diventato perche' gli hanno dato i pennelli, ma per le sue capacita' di usarli ;)finalmente hai capito :D
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            appunto, e secondo te uno che non sa niente di fotografia fotografa meglio con una DSLR piuttosto che con una compatta?
          • urka scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            appunto, e secondo te uno che non sa niente di
            fotografia fotografa meglio con una DSLR
            piuttosto che con una
            compatta?sento un forte rumore di unghie scivolare sullo specchio (rotfl)nessuno ha detto che tutti possono essere bravi fotografi o bravi scrittori solo perche' sono disponibili i mezzi per farlo ;)
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            appunto.Ma se devi fare una macro con i contro XXXXX di un prodotto, piuttosto che una foto da studio con luci e ombrelli... non é il fatto di avere quelle cose, ma la capacitá di usarle...
          • urka scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            appunto.
            Ma se devi fare una macro con i contro XXXXX di
            un prodotto, piuttosto che una foto da studio con
            luci e ombrelli... non é il fatto di avere quelle
            cose, ma la capacitá di
            usarle...sono felice che hai cambiato idea :Dsembrava che il problema per un bel libro fossero i mezzi e non la capacita' dello scrittore 8)
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            non ho cambiato idea.Lo scrittore non penso sia anche un promoter, un tipografo, un traduttore, un esperto di storia piuttosto che di computer o strategia militare... se devi scrivere un libro oltre all'idea dello scrittore servono tante altre persone per dare coerenza alla storia, per approfondirla, per renderla fruibile al pubblico etc etc...Cosí come un ottimo fotografo senza un tipografo e un esperto di correzione colore non sará in grado di fornirti una stampa perfetta
          • urka scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            non ho cambiato idea.
            Lo scrittore non penso sia anche un promoter, un
            tipografo, un traduttore, un esperto di storia
            piuttosto che di computer o strategia militare...
            se devi scrivere un libro oltre all'idea dello
            scrittore servono tante altre persone per dare
            coerenza alla storia, per approfondirla, per
            renderla fruibile al pubblico etc
            etc...

            Cosí come un ottimo fotografo senza un tipografo
            e un esperto di correzione colore non sará in
            grado di fornirti una stampa
            perfettagente come Cartier Bresson Henri ti dice niente (newbie)
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            i suoi libri li ha pubblicati da solo?http://en.wikipedia.org/wiki/Henri_Cartier-Bresson#The_Decisive_Momenthttp://www.abebooks.com/servlet/SearchResults?an=Henri&bi=0&bx=off&ds=30&sortby=2&tn=The+Decisive+Moment&x=77&y=12&yrh=1952&yrl=1952
          • urka scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            i suoi libri li ha pubblicati da solo?

            http://en.wikipedia.org/wiki/Henri_Cartier-Bresson

            http://www.abebooks.com/servlet/SearchResults?an=Hno ma stai invertendo causa ed effetto ;)Bresson non e' diventato famoso grazie ai libri sulle sue foto, ma viceversa;credo di aver capito il problema; io parlo di artisti veri, come Bresson, che non hanno certo bisogno di essere prodotti e aiutati, ma semmai fanno la fortuna di chi li pubblica;tu invece parli di gente che vorrebbe fare l'artista, ma non lo e'; allora diventa fondamentale tutto quello che c'e' intorno per far si che un sacco di XXXXXXXX creda che sia nato un nuovo artista e compri la fuffa che producono (ghost)
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            no qui stiamo parlando della professione dell'editore.Se un artista vuole stampare un libro con le sue foto, o fare una stampa di 3 metri per 2 per un'installazione artistica, non é detto che sia pure un tipografo e sappia fare una correzione colore perfetta... o sapere che tipo di carta scegliere, o che tipo di rilegatura, o come sistemare le luci nel museo per far vedere al meglio la foto, e non si mette a stampare le brochures e i biglietti di ingresso... capito?L'autore di un libro é un artista (poi ci sono pure i professionisti) l'artista crea... ma non produce, per produrre servono altre comptenze e capacitá, nonché risorse.
          • urka scrive:
            Re: Editori ed e-book
            se voglio stampare una foto 3x2 vado in tipografia ovvio non capisco dove abbia detto il contrario :il tipografo fa il tipografo e io il fotografo quindi?
          • krane scrive:
            Re: Editori ed e-book
            - Scritto da: MeX
            non ho cambiato idea.
            Lo scrittore non penso sia anche un promoter, un
            tipografo, un traduttore, un esperto di storia
            piuttosto che di computer o strategia militare...
            se devi scrivere un libro oltre all'idea dello
            scrittore servono tante altre persone per dare
            coerenza alla storia, per approfondirla, per
            renderla fruibile al pubblico etc etc...
            Cosí come un ottimo fotografo senza un tipografo
            e un esperto di correzione colore non sará in
            grado di fornirti una stampa perfettaTipo Herry Potter ? (rotfl)
          • MeX scrive:
            Re: Editori ed e-book
            esatto, sicuramente il libro é molto rimaneggiato rispetto allo scritto originale fatto sul treno dalla pendolare artista
      • Gabriele scrive:
        Re: Editori ed e-book
        - Scritto da: MeX
        ma avete i sassi in testa? sai cos'é un EDITORE?
        una CASA
        EDITRICE?

        Amazon, Nook, iTunes... sai cosa sono?
        DISTRIBUTORI!

        L'unico business che é messo in crisi dal modello
        digitale sono i distributori fisici e i librai,
        per il resto per portare un libro ad un utente
        servono:

        - uno scrittore
        - un editore
        - un distributoreFALSO !così come per vendere una tua canzone su iTunes non serve una casa discografica, così per vendere libri online (ad es. su Lulu) NON SERVE UN EDITORE.bye,G.
        • MeX scrive:
          Re: Editori ed e-book
          se sei un musicista e vuoi pubblicare su iTunes devi avere una partita IVA, "codice fiscale" USA per la fatturazione, IBAN per catalogare le tue opere, di fatto sei un editore, che poi stai editando te stesso é una cosa, ma sempre il lavoro di un editore stai facendo, cioé ti occupi di "pubblicare" un prodotto dopo una selezione del materiale pubblicabile.Ti appoggi inoltre ad un distributore che é iTunes per l'appunto.Nulla ti impediva anche prima di internet di essere l'editore di te stesso, se na hai le capacitá e le risorse non c'é nessuna legge che lo vieta :)
    • pippo75 scrive:
      Re: Editori ed e-book
      - Scritto da: Achille Scalzo
      Che gli editori non vogliano scomparire è
      comprensibile, ma è ormai chiaro che con gli
      e-book si stabilirà un contatto diretto con gli
      autori.quanti autori hai già pagato per il loro lavoro?poi ci sono quegli autori che sono poco conosciuti, si mettono in società in due, poi in 3,4,5,6.Quando in numero cresce prendono un rappresentante.Dopo poco tempo il rappresentante si trova con troppo lavoro e assume un aiutante "specializzato" che per l'occasione chiama editore. Gli intermediari (editori, distributori),
      fin qui necessari ma estranei al proXXXXX
      creativo verranno semplicemente scavalcati. Per
      quanto riguarda i sistemi di protezione non hanno
      funzionato con la musica e non funzioneranno con
      i libri. I lettori di libri saranno più che
      felici di mandare all'autore un compenso per
      indurlo a continuare la sua
      opera.
  • utonto scrive:
    Nuovo standard?
    Ma se ce ne sono a migliaia!Pdf,odf, cbr....La verità è che vogliono mettere un bel drm!Così morirà solo l'editoria!Meglio , molto meglio, dare la possibilità a chi scarica un libro di fare una donazione direttamente all'autore!La percentuale data dagli editori agli autori è una bazzecola rispetto a ciò che loro guadagnano!E a chi critica, sensa senso, gli "scariconi" ricordo che non si scaricano i libri ma film e canzoni, a volte solo per archiviarli senza mai usufruirne.Per un libro è diverso!E chi afferma il contrario non conosce il piacere di tenere un libro in mano,del profumo e della lettura di un buon libro!!!!!!!
    • Achille Scalzo scrive:
      Re: Nuovo standard?
      Sono completamentte d'accordo con te. I lettori di libri sono persone, in generale, che amano i libri e gli autori, per cui inviare dei soldi ad un autore sarà una cosa naturale. Io invio 20 all'anno a Wikipedia per permerterle di continuare a svolgere il suo compito. Dove sono finiti oggi le grandi encliclopedie che fino a qualche anno fa venivano vendute a carissimo prezzo quasi casa per casa e che ingombravano i nostri scaffali? Gli autori guadagneranno di più è più rapidamente. Presto avremo in rete dei blog dove i lettori insieme agli autori si scambieranno libri in cambio di soldi e nessun editore potrà più decidere cosa pubblicare. A proposito lo sapete che "Il Gattopardo" di Tomasi di Lampedusa venne rifiutato dal promo editore (che non rivelo per carità di patria) a cui venne sottoposto?
      • Fiamel scrive:
        Re: Nuovo standard?

        "Il Gattopardo" di Tomasi
        di Lampedusa venne rifiutato dal promo editore
        (che non rivelo per carità di patria) a cui venne
        sottoposto?Anche Harry Potter e probabilmente un sacco di altri.
        • panda rossa scrive:
          Re: Nuovo standard?
          - Scritto da: Fiamel

          "Il Gattopardo" di Tomasi

          di Lampedusa venne rifiutato dal promo editore

          (che non rivelo per carità di patria) a cui
          venne

          sottoposto?

          Anche Harry Potter e probabilmente un sacco di
          altri.E questo dimostra solo l'idiozia degli editori dei quali auspichiamo la scomparsa!
  • dalai scrive:
    editoria morta
    Ormai il destino è quello.Mi spiace dirlo ma non vedo modelli distributivi in grado di contrastare la pirateria.I cantanti hanno i concerti e gli attori i cinema.Ma un libro è un libro.I DRM serviranno solo a scoraggiare gli onesti mentre un con sistema free inevitabilmente il libro finirà on line il giorno stesso dell'uscita.Mi consola sapere che una vita non basta a leggere tutti i libri editi sinora.Ridicolo poi il discorso dei blockbuster.
    • angros scrive:
      Re: editoria morta
      - Scritto da: dalai
      Ormai il destino è quello.
      Mi spiace dirlo ma non vedo modelli distributivi
      in grado di contrastare la
      pirateria.Il modello lulu, ad esempio.
      I cantanti hanno i concerti e gli attori i cinema.
      Ma un libro è un libro.
      I DRM serviranno solo a scoraggiare gli onesti
      mentre un con sistema free inevitabilmente il
      libro finirà on line il giorno stesso
      dell'uscita.Vero: agli autori conviene probabilmente mettere subito il loro libro online, e un bel link per le donazioni.Morirà l'editoria, non i libri.
      • dalai scrive:
        Re: editoria morta

        Il modello lulu, ad esempio.non conosco (newbie)hai link?
        • angros scrive:
          Re: editoria morta
          http://www.lulu.com/itIl concetto è: tu spedisci a loro il tuo libro, e scegli il tipo di rilegatura. Loro ti dicono quanto costa a loro stampare una copia del tuo libro: poi, tu scegli il prezzo di vendita (che va da quella cifra in su).Tu non spendi nulla, perchè il libro non viene stampato, viene solo messo in catalogo: se io voglio comprare quel libro, lo ordino, lulu me lo stampa e me lo spedisce a casa: quando pago, lulu si tiene i costi di stampa, e da a te la differenza (se tu hai scelto di vendere ad un prezzo vicino al costo di stampa, la differenza è piccola e tu ricavi poco, se hai scelto un prezzo più alto, guadagni di più per ogni copia, ma rischi di venderne meno).A lulu, del resto, non importa quante copie vendi: per loro, il guadagno è uguale, sia che vendano i tuoi libri o quelli di un altro (si fanno pagare solo la stampa), e non hanno problemi di giacenze, visto che il libro è stampato sul momento.Quindi, la strategia di vendita dipende solo da te: se vuoi essere sicuro di non essere piratato, ad esempio, pubblichi il libro sul tuo sito (leggibile online, magari con un po' di banner pubblicitari), e a fianco metti il link "Ti piace questo libro? Comprane una copia cartacea su lulu" o qualcosa del genere. Minimo investimento, nessun rischio, buone possibilità di vendita.
          • anonimo scrive:
            Re: editoria morta
            - Scritto da: angros
            http://www.lulu.com/it

            Il concetto è: tu spedisci a loro il tuo libro, e
            scegli il tipo di rilegatura. Loro ti dicono
            quanto costa a loro stampare una copia del tuo
            libro: poi, tu scegli il prezzo di vendita (che
            va da quella cifra in
            su).

            Tu non spendi nulla, perchè il libro non viene
            stampato, viene solo messo in catalogo: se io
            voglio comprare quel libro, lo ordino, lulu me lo
            stampa e me lo spedisce a casa: quando pago, lulu
            si tiene i costi di stampa, e da a te la
            differenza (se tu hai scelto di vendere ad un
            prezzo vicino al costo di stampa, la differenza è
            piccola e tu ricavi poco, se hai scelto un prezzo
            più alto, guadagni di più per ogni copia, ma
            rischi di venderne
            meno).Quando ho controllato io la tua copia la dovevi comprare se volevi che venisse messa in vendita per il pubblico. Quando la ricevevi, la controllavi e poi davi l'ok. In genere quei servizi di self-publishing funzionano tutti così. A me sembra più affidabile CreateSpace.com di Amazon.
          • dalai scrive:
            Re: editoria morta
            Gentilissimo; grazie per spiegazione e link :)
          • shevathas scrive:
            Re: editoria morta

            Tu non spendi nulla, perchè il libro non viene
            stampato, viene solo messo in catalogo: se io
            voglio comprare quel libro, lo ordino, lulu me lo
            stampa e me lo spedisce a casa: quando pago, lulu
            si tiene i costi di stampa, e da a te la
            differenza (se tu hai scelto di vendere ad un
            prezzo vicino al costo di stampa, la differenza è
            piccola e tu ricavi poco, se hai scelto un prezzo
            più alto, guadagni di più per ogni copia, ma
            rischi di venderne
            meno).come mai gli autori non son migrati in massa su lulu ? la verità è che il modello distributtivo di lulu, che per la precisione vende anche le versioni ebook in pdf, dei libri va bene per testi di nicchia a bassa tiratura, generalmente testi di autori che possono contare su un piccolo numero di appassionati. E la loro scarsa diffusione rende anche difficoltoso trovarli e scaricarli via p2p, senza considerare che chi compra in un mercato di nicchia ha molte più remore a piratare il materiale di quel mercato e cerca di pagare in un modo o nell'altro gli autori.

            Minimo investimento, nessun rischio, buone
            possibilità di
            vendita.a parte il tempo che perdi per comporre l'opera e pubblicizzarla e farti conoscere.
          • Mastro Geppetto scrive:
            Re: editoria morta
            - Scritto da: angros
            http://www.lulu.com/it

            Minimo investimento, nessun rischio, buone
            possibilità di
            vendita.Però così leggeremo solo autori italiani. A meno di non conoscere tutte le lingue del mondo. Io sono favorevolissimo all'editoria "fai da te" però secondo me un qualche tipo di organizzazione ci vuole.
    • ninjaverde scrive:
      Re: editoria morta
      - Scritto da: dalai
      Ormai il destino è quello.
      Mi spiace dirlo ma non vedo modelli distributivi
      in grado di contrastare la
      pirateria.
      I cantanti hanno i concerti e gli attori i cinema.
      Ma un libro è un libro.
      I DRM serviranno solo a scoraggiare gli onesti
      mentre un con sistema free inevitabilmente il
      libro finirà on line il giorno stesso
      dell'uscita.
      Mi consola sapere che una vita non basta a
      leggere tutti i libri editi
      sinora.

      Ridicolo poi il discorso dei blockbuster.Parla la paura.Un testo digitale lo si compra poichè costa di meno di quello cartaceo.Nessuno compra un file o un Cd con un libro se costa altrettanto, e del resto il libro digitale costa anche pochissimo all'editore.Il testo cartaceo lo si consulta anche a lume di candela o col Sole naturale, quello digitale richiede un mezzo tecnologico adatto.Un libro in carta pregiata (sottolineo pregiata) dura oltre 500 anni, un libro digitale va già bene se si potrà consultare anche dopo 30 anni.Morale della favola: anche con i libri digitali, si continuerà a stampare su carta e gli editori venderanno anche CD o files di libri su Internet.Il libri digitalizzati anche se scaricati per essere utili devono essere letti. Leggere su di uno schermo è più faticoso e stancante che leggere su carta. La stampa con una stampante odinaria costa almeno 10 volte di più che stampare un libro con sistemi industriali.Quindi un altro fattore che non mette in pericolo l'idustria, non solo, ma le scuole devono richiedere libri non piratati poichè possono essere soggette a controlli. Quindi multe a chi ne fa uso improrio, anche gli studenti non possono portare a scuola o nelle università materiale illecito soggetto a diritto d'autore senza licenza. A casa magari faranno ciò che vogliono, ma nei locali pubblici no, se lo fanno vanno incontro a rischi di sanzioni. O è troppo difficile fare questo?Già in Italia è difficilissimo.
      • anonimo scrive:
        Re: editoria morta
        - Scritto da: ninjaverde
        Il libri digitalizzati anche se scaricati per
        essere utili devono essere letti. Leggere su di
        uno schermo è più faticoso e stancante che
        leggere su carta. Esistono gli ebook reader con tecnologia e-ink. Io ne ho uno ed è come leggere sulla carta.E' anche perché ci sono questi apparecchi come il Kindle che gli editori ora si preoccupano del drm e della distribuzione degli ebook.
        • angros scrive:
          Re: editoria morta

          Esistono gli ebook reader con tecnologia e-ink.
          Io ne ho uno ed è come leggere sulla
          carta.E questo potrebbe decretare la fine dell'editoria, così come i lettori MP3 portatili stanno spazzando via i discografici. Finchè gli mp3 si potevano sentire solo su pc, il cd era abbastanza al sicuro.
          E' anche perché ci sono questi apparecchi come il
          Kindle che gli editori ora si preoccupano del drm
          e della distribuzione degli
          ebook.Il drm non ha salvato la musica, non salverà i libri. Anche perchè, se io metto online un libro digitalizzato tramite scanner, l'editore come fa a metterci il drm? Può fare la sua versione, con drm, ma il testo è lo stesso, e la gente scaricherà il mio (senza drm).
        • ninjaverde scrive:
          Re: editoria morta
          Certo, ma questo non è e non sarà un mezzo che potrà sostituire l'editoria classica. Per il DRM credo sia un sistema ormai defunto o per lo meno moribondo, tuttavia è possibile anche che si possa ugualmente proteggere un software se si va ad intervenire con programmazione a basso livello. Un mio consocio lo ha già fatto in passato. Quindi codice di attivazione con riferimento al proXXXXXre (ad esempio). Cosa sconsigliabile per testi economici, poichè il cliente deve attivare l'esecutivo inviando i relativi codici e ricevere a sua volta il codice di attivazione che funziona solo su di una macchina...Bucare il sistema? Forse, ma improbabile il lavoro che diverrebbe troppo costoso. Insomma non siamo nati con un iPad al fianco, e poi si sa come la tecnologia cambia rapidamente. Sapresti oggi leggere un file creato ad esempio con Olitex? O col Manuscript?Forse qualcuno ha ancora in soffitta un vecchio M24 con quell'editor, oppure qualcuno avrà usato il Manuscript... Pezzi e formati ormai pressochè sconosciuti.... Se però i testi sono stati stampati, la stampa è ancora lì pronta per la lettura e per tutti.Tuttavia il testo digitale è una forma molto economica per poter consultare anche testi rarissimi oltre ai testi più normali e ancora in stampa. Ed in questo ci credo, purtroppo essendo uno dei creativi (italiani) con poche risorse rischiamo di passare inosservati ed appena Google comincerà la distribuzione il mondo si muoverà anche se in controvoglia da parte degli editori.
    • JosaFat scrive:
      Re: editoria morta
      curioso il tuo post abbinato al tuo nick; immagino che non sia il tuo cognome...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 giugno 2010 10.31-----------------------------------------------------------
      • dalai scrive:
        Re: editoria morta
        Francamente non so perchè la casa editrice si chiami Baldini Castoldi Dalai.Il nick non ha relazione con questo :)
        • JosaFat scrive:
          Re: editoria morta
          Beh, te lo dico io allora :)Dalai è una famiglia di editori: c'è il Dalai che ha rilevato e fatto rinascere la Baldini & Castoldi, c'è il Dalai che assieme a un Agnelli e a Boosta dei Subsonica ha fondato la Add.
  • Talking Head scrive:
    Parla proprio la Penguin...
    ... che ha una delle politiche più odiose per quanto riguarda gli eBook.Per evitare di farsi concorrenza ai libri cartacei i prezzi degli eBook Penguin sono PIU' ALTI dei paperback... e hanno anche il coraggio di lamentarsi della pirateria.Non compro più libri Penguin, né eBook né di carta, e continuerò fin quando non cambieranno questa policy (anche se mi pesa, alcuni autori che scrivono sotto Penguin mi piacciono molto).
  • MeX scrive:
    grazie scariconi...
    Questo significa, tra l'altro, secondo Kennedy, che l'editoria diventerà, come l'industria del cinema, "più concentrata sui blockbuster" :(
    • bubba scrive:
      Re: grazie scariconi...
      - Scritto da: MeX
      Questo significa, tra l'altro, secondo Kennedy,
      che l'editoria diventerà, come l'industria del
      cinema, "più concentrata sui
      blockbuster"

      :(...detto da un fervente sostenitore del blockbuster apple... :P
      • MeX scrive:
        Re: grazie scariconi...
        ah adesso fanno anche Film e libri? cavoli me li sono persi tutti!
      • bLax scrive:
        Re: grazie scariconi...
        non hai capito una fava: il discorso blockbuster verrà applicato per questioni puramente commerciali, non ha nulla a che fare col DRM (dove stà il nesso???) cmq gia oggi siamo sommersi di libri "da blockbuster".....e sono quelli che trovi anche in una nota catena di distribuzione in autostrada (aut0grill) :)
    • angros scrive:
      Re: grazie scariconi...
      Quindi, grazie agli scariconi, gli editori offriranno meno roba interessante, e gravata da problematici DRM (che saranno comunque craccati subito, e infastidiranno solo chi compra); a me sembra un'ottima cosa: così, ci sarà sempre meno interesse per l'editoria e i libri commerciali, e sempre più spinta al modello "tutto gratis" che è quello che vogliamo noi.
    • ullala scrive:
      Re: grazie scariconi...
      - Scritto da: MeX
      Questo significa, tra l'altro, secondo Kennedy,
      che l'editoria diventerà, come l'industria del
      cinema, "più concentrata sui
      blockbuster"

      :(Cosa c'entrano gli scariconi.Sono gli editori a scegliere i blockbuster mmodel (modello di sucXXXXX no?)Perchè non sono forse liberi di suicidarsi come gli pare?Di imprenditori cosi "moderni" non sappiamo che farcene sono un costo sociale e politico oltre che economico!Libri in tribunale e alè!Avanti il prossimo (se ha le palle per stare sul mercato)!
      • MeX scrive:
        Re: grazie scariconi...

        Cosa c'entrano dove vuoi farli entrare?
        • ullala scrive:
          Re: grazie scariconi...
          - Scritto da: MeX

          Cosa c'entrano

          dove vuoi farli entrare?E che ne so io? Sei tu che vuoi farceli entrare per forza. Il fatto che resta è che il modello lo scelgono gli editori e non gli "scariconi".In una economia di mercato se scegli il modello "blockbuster " e non vendi è colpa tua se i clienti non ti comprano. Molto semplice. È il mercato bellezza! Gli "scariconi " oltretutto sono su quel mercato una quantità irrilevante.Nessuno o quasi scarica libri c'è una certa quantità di "fotocopioni" da sempre ma il fenomeno è circoscritto per la più parte a manuali tecnici o di prodotto e prontuari.Su 100 oggetti (lo dicono persino google e quel simpatico "piratone" di Sunde ) indexati i "prodotti editoriali" classici (libri ) sono meno di 0.1 e quelli ancora a "catalogo " (cioè correntemente in vendita) sono meno del 20% di quello 0.1.Per farci entrare gli scariconi bisogna lavorare alacremente di fantasia!
          • MeX scrive:
            Re: grazie scariconi...
            facciamo finta di non capire perché si punta sui blockbuster?
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: grazie scariconi...
            - Scritto da: MeX
            facciamo finta di non capire perché si punta sui
            blockbuster?Perché spendono 10 e tirano fuori 1000. Guarda, il mercato dei libri, del cinema e della musica è già così. In libreria trovo le copie di ogni libro indecente pubblicato da pizza e fichi ma non trovo una buona traduzione del Satyricon, figurarsi quant'è difficile trovare un libro del genere con la comparazione tra testo in latino e testo in italiano. Eppure l'ultimo libretto del XXXXX sul 2012 lo si trova senza problemi. Immagino che sia colpa delle biblioteche... Questa gente che condivide la roba, ci sarebbe da arrestarli!
          • MeX scrive:
            Re: grazie scariconi...

            ma
            non trovo una buona traduzione del Satyricon,chiedi ad angros e ullala lo traducono loro gratis!
          • ullala scrive:
            Re: grazie scariconi...
            - Scritto da: MeX

            ma

            non trovo una buona traduzione del Satyricon,

            chiedi ad angros e ullala lo traducono loro
            gratis!Se è a copyright scaduto hai ottime probabilità di trovarlo tradotto gratis e molto meglio di come lo tradurrei io o angros.Sarà un miracolo?Sarà un caso?Sarà fortuna?N.B. giusto per prevenirti... e anche quando è stato fatto gratis ci ha lavorato gente del calibro di Eco e... comunque quasi mai è stato fatto gratis!Libri ormai introvabili sono stati recuperati tradotti e riconsegnati all'umanità.Ma tu ti fai mai delle domande?Si... lo so .. purtroppo come spiegano gli ottimi fruttero e lucentini nel loro libro "la prevalenza del cretino" una delle caratteristiche principali della categoria suddetta... è che non è mai sfiorata dalla benefica e salvifica ala del dubbio!
          • MeX scrive:
            Re: grazie scariconi...
            tu le cose le trovi sempre fatte... come le lasagne della mamma//PLONK
          • panda rossa scrive:
            Re: grazie scariconi...
            - Scritto da: MeX
            tu le cose le trovi sempre fatte... come le
            lasagne della
            mamma
            Plonka, plonka.Ti rodera' sapere che io ho contribuito alla traduzione di un manuale tecnico.Traduzione distribuita.L'autore ha pubblicato il manuale in inglese, chi voleva si prendeva un capitolo e lo traduceva nella sua lingua.Il risultato e' che quel manuale tecnico adesso e' stato tradotto interamente in una dozzina di lingue.Ah, e la trauduzione e' di elevata qualita' perche' e' stata fatta da volontari che ci tenevano a fare un buon lavoro.La stessa cosa demandata ad una qualunque agenzia di traduzione, a parte il costo, non avrebbe prodotto lo stesso risultato, con la stessa velocita' e in tutte quelle lingue.Tu intanto plonka, che in questo modo contribuisci al progresso della cultura.
          • MeX scrive:
            Re: grazie scariconi...
            certo é risaputo che tradurre un libro in 10 garantisce omogeinitá e coerenza... bravi, bel lavoro!
          • panda rossa scrive:
            Re: grazie scariconi...
            - Scritto da: MeX
            certo é risaputo che tradurre un libro in 10
            garantisce omogeinitá e coerenza... bravi, bel
            lavoro!Nessuno ti vieta di riprendere in mano l'intero corpo tradotto e uniformarlo.Ma se ti riesce piu' facile denigrare il lavoro altrui, fai pure: in un mondo libero ognuno fa quello che gli e' piu' congeniale.
          • MeX scrive:
            Re: grazie scariconi...
            dopo che é stato tradotto da 10 persone come posso uniformarlo? ognuno ha il suo stile di traduzione, dovrei rileggere l'originale per intero e di fatto ritradurlo...
          • krane scrive:
            Re: grazie scariconi...
            - Scritto da: MeX
            dopo che é stato tradotto da 10 persone come
            posso uniformarlo? ognuno ha il suo stile di
            traduzione, dovrei rileggere l'originale per
            intero e di fatto ritradurlo...Se lo dici tu che non l'hai letto avrai ragione... (rotfl)
          • MeX scrive:
            Re: grazie scariconi...
            non ci vuole un genio a capire che tradurre un libro a paragrafi con 10 persone diverse non ti garantisca omogeneitá
          • krane scrive:
            Re: grazie scariconi...
            - Scritto da: MeX
            non ci vuole un genio a capire che tradurre un
            libro a paragrafi con 10 persone diverse non ti
            garantisca omogeneitáNon ci vuole un genio neanche a mantenere l'omogeneita', tanto piu' che e' un manuale tecnico; certo che se tra 10 becchi Africano...
          • MeX scrive:
            Re: grazie scariconi...

            Non ci vuole un genio neanche a mantenere
            l'omogeneita', tanto piu' che e' un manuale
            tecnico; certo il fatto che é un manuale tecnico dovrebbe limitare il danno... ma sicuramente non é buona cosa tradurre a paragrafi in 10
            certo che se tra 10 becchi
            Africano...eheheh appunto! :D
          • ullala scrive:
            Re: grazie scariconi...
            - Scritto da: MeX
            facciamo finta di non capire perché si punta sui
            blockbuster?facciamo finta di non capire che nessuno o quasi nessuno scarica libri?
          • MeX scrive:
            Re: grazie scariconi...
            giusto, dimenticavo che a te piace solo guardare le figure.//PLONK
    • Talking Head scrive:
      Re: grazie scariconi...
      Prego, non c'è di che. Però non sarei così ottimista, non penso che faranno effettivamente una simile cavolata. Ovviamente un simile suicidio sarebbe splendido, ma temo che continueranno invece ad aggrapparsi con tutte le forze a leggi che uccidono il mercato.L'editoria intesa come è ora morirà sicuramente sì. Il motivo è semplice: non saranno più necessari investimenti di capitale per produrre il proprio libro, una volta che (se) il formato elettronico si sarà diffuso. Scrivi un libro, lo mandi ad Amazon, fatto. Senza dare l'80% dei tuoi profitti all'editore. Il mondo ideale. Purtroppo attualmente il grosso sunk cost della pubblicazione rende impossibile per lo scrittore accollarsi per intero il rischio d'impresa. Se dovesse sparire i vantaggi sarebbero enormi.Continueranno a servire naturalmente compagnie di servizio legate agli scrittori. Pubblicità e correzione di bozze (un lavoraccio assolutamente necessario). Traduzioni. Ma di sicuro la casa editoriale stile "Penguin" non avrà motivo di essere. Da quando ho il Kindle mi diverto moltissimo a cercare su Amazon libri indipendenti. Se ne trovano di ottimi a prezzi ridicoli (meno di 5$), editi dagli stessi autori o da micro-compagnie. Lo scrittore guadagna comunque di più rispetto alla pubblicazione tradizionale, e non ha vincoli, detiene tutti i diritti. Vi sono gruppi che discutono i migliori, peer to peer. Non mi devo fidare di 5-6 persone che decidono che libri devono uscire in Italia.Gli attuali grandi editori punteranno su qualche blockbuster per provare a sopravvivere? Pace, prima o poi moriranno. Speriamo il prima possibile! Non servono più...
      • MeX scrive:
        Re: grazie scariconi...
        - Scritto da: Talking Head
        Prego, non c'è di che. Però non sarei così
        ottimista, non penso che faranno effettivamente
        una simile cavolata. Ovviamente un simile
        suicidio sarebbe splendido, ma temo che
        continueranno invece ad aggrapparsi con tutte le
        forze a leggi che uccidono il
        mercato.splendido perché? brami di avere tanti Harry Potter da leggere?
        L'editoria intesa come è ora morirà sicuramente
        sì. Il motivo è semplice: non saranno più
        necessari investimenti di capitale per produrre
        il proprio libro, una volta che (se) il formato
        elettronico si sarà diffuso. Scrivi un libro, lo
        mandi ad Amazon, fatto. Senza dare l'80% dei tuoi
        profitti all'editore. Il mondo ideale. Purtroppo
        attualmente il grosso sunk cost della
        pubblicazione rende impossibile per lo scrittore
        accollarsi per intero il rischio d'impresa. Se
        dovesse sparire i vantaggi sarebbero
        enormi.certo perché da sempre il rischio piú grande per l'editore é la stampa del volume, bravo hai capito tutto.Ma tu un libro lo hai mai letto? un libro di quelli "spessi" con 3 pagine di ringraziamenti?
        Continueranno a servire naturalmente compagnie di
        servizio legate agli scrittori. Pubblicità e
        correzione di bozze (un lavoraccio assolutamente
        necessario). Traduzioni. Ma di sicuro la casa
        editoriale stile "Penguin" non avrà motivo di
        essere.correttori di bozze? ma va! c'e il correttore automatico di word!Traduzioni? basta google!Pubblicitá? figurati! basta autorecensirsi su youtube e avere un blog!E poi ci sono gli unicorni che regalano il tuo libro quando ci sono gli arcobaleni
        Da quando ho il Kindle mi diverto moltissimo a
        cercare su Amazon libri indipendenti. Se ne
        trovano di ottimi a prezzi ridicoli (meno di 5$),
        editi dagli stessi autori o da micro-compagnie.indipendente != senza editoreCome nella musica ci sono le Major e poi ci sono migliaia di case discografiche indipendenti che mantengono viva "la scena"Se poi fai un sucXXXXX internazionale, devi appogiarti ad una major!
        Lo scrittore guadagna comunque di più rispetto
        alla pubblicazione tradizionale, e non ha
        vincoli, detiene tutti i diritti. Vi sono gruppi
        che discutono i migliori, peer to peer. Non mi
        devo fidare di 5-6 persone che decidono che libri
        devono uscire in
        Italia.certo, fidati di 100 sconosciuti, anzi, direi che ora invece di usare i libri di diritto possiamo appoggiarci a wikipedia, é revisionata da molta piú gente, sicuramente é piú attendibile
        Gli attuali grandi editori punteranno su qualche
        blockbuster per provare a sopravvivere? Pace,
        prima o poi moriranno. Speriamo il prima
        possibile! Non servono
        più...sicuro, hai ragione mi hai convinto
        • angros scrive:
          Re: grazie scariconi...

          splendido perché? brami di avere tanti Harry
          Potter da
          leggere?Perchè, scusa?
          certo perché da sempre il rischio piú grande per
          l'editore é la stampa del volume, bravo hai
          capito
          tutto.
          Ma tu un libro lo hai mai letto? un libro di
          quelli "spessi" con 3 pagine di
          ringraziamenti?I ringraziamenti sono fatti dall'autore a chi ha collaborato con lui (consulenze, informazioni...)
          correttori di bozze? ma va! c'e il correttore
          automatico di
          word!
          Traduzioni? basta google!Ognuno usa quello che vuole.
          Pubblicitá? figurati! basta autorecensirsi su
          youtube e avere un
          blog!La pubblicità, in effetti, funziona sempre meno. Se vedo la pubblicità di un brano di musica, magari sono curioso di sentirlo, ma non desidero automaticamente supportare l'autore: quindi, me lo sento gratis.
          indipendente != senza editore
          Come nella musica ci sono le Major e poi ci sono
          migliaia di case discografiche indipendenti che
          mantengono viva "la
          scena"Le piccole case discografiche sono le prime a soccombere, e questo significa un aumento della musica autoprodotta.
          Se poi fai un sucXXXXX internazionale, devi
          appogiarti ad una
          major!Devi? Perchè?


          Lo scrittore guadagna comunque di più rispetto

          alla pubblicazione tradizionale, e non ha

          vincoli, detiene tutti i diritti. Vi sono gruppi

          che discutono i migliori, peer to peer. Non mi

          devo fidare di 5-6 persone che decidono che
          libri

          devono uscire in

          Italia.

          certo, fidati di 100 sconosciuti, anzi, direi che
          ora invece di usare i libri di diritto possiamo
          appoggiarci a wikipedia, é revisionata da molta
          piú gente, sicuramente é piú
          attendibileSono più attendibili 5 sconosciuti (che tra l'altro hanno già dimostrato in varie occasioni la loro avidità e scorrettezza) o 100 sconosciuti?
          • MeX scrive:
            Re: grazie scariconi...

            Perchè, scusa?perché punteranno sempre di piú sui "blockbuster"
            I ringraziamenti sono fatti dall'autore a chi ha
            collaborato con lui (consulenze,
            informazioni...)esatto, tutta gente che lavora gratis, probabilmente condividono informazioni su qualche forum o newsgroup, vuoi mica che sia una rete di contatti mantenuta e foraggiata da un editore, si sa che gli editori di lavoro stampano libri
            Ognuno usa quello che vuole.si appunto! siamo nel 2010 basta pagare traduttori e correttori di bozze! :
            La pubblicità, in effetti, funziona sempre meno.
            Se vedo la pubblicità di un brano di musica,
            magari sono curioso di sentirlo, ma non desidero
            automaticamente supportare l'autore: quindi, me
            lo sento
            gratis.bravo
            Le piccole case discografiche sono le prime a
            soccombere, e questo significa un aumento della
            musica
            autoprodotta.no, significa che nascono obriobri come X-Factor, UK got talent... ossia le major non avendo piú il "vivaio" delle case discografiche si fanno sponsorizzare dalla TV
            Devi? Perchè?perché serve una struttura per sostenere un business di dimensioni internazionali
            Sono più attendibili 5 sconosciuti (che tra
            l'altro hanno già dimostrato in varie occasioni
            la loro avidità e scorrettezza) o 100
            sconosciuti?é piú attendibile un team di correttori di bozze che lavora per un editore di fama nazionale o il consiglio di 100 socnosciuti su internet?GET REAL!
          • angros scrive:
            Re: grazie scariconi...
            - Scritto da: MeX

            Perchè, scusa?

            perché punteranno sempre di piú sui "blockbuster"E allora non produrranno più nulla di interessante, e quindi, chissenefrega se chiudono! Li rimpiangeresti?



            I ringraziamenti sono fatti dall'autore a chi ha

            collaborato con lui (consulenze,

            informazioni...)

            esatto, tutta gente che lavora gratis,
            probabilmente condividono informazioni su qualche
            forum o newsgroup, vuoi mica che sia una rete di
            contatti mantenuta e foraggiata da un editore, si
            sa che gli editori di lavoro stampano
            libriLa "rete di contatti" ce l'ha l'autore, non l'editore.

            Ognuno usa quello che vuole.

            si appunto! siamo nel 2010 basta pagare
            traduttori e correttori di bozze!
            :Il traduttore può distribuire l'opera tradotta per conto suo; e il correttore di bozze serve molto meno, se l'opera è pubblicata online, con feedback in tempo reale.


            La pubblicità, in effetti, funziona sempre meno.

            Se vedo la pubblicità di un brano di musica,

            magari sono curioso di sentirlo, ma non desidero

            automaticamente supportare l'autore: quindi, me

            lo sento

            gratis.

            bravoGrazie!


            Le piccole case discografiche sono le prime a

            soccombere, e questo significa un aumento della

            musica

            autoprodotta.

            no, significa che nascono obriobri come X-Factor,
            UK got talent... ossia le major non avendo piú il
            "vivaio" delle case discografiche si fanno
            sponsorizzare dalla
            TVE quindi diventano completamente inutili: perchè continuare a tenerle in vita? Facciamole chiudere del tutto!Davvero, non vedo dove sta il problema. Ti manca forse la musica da ascoltare? Ogni anno ce n'è di più, anche se le case discografiche e le major funzionano sempre meno. Dovremmo toglierle del tutto.


            Devi? Perchè?

            perché serve una struttura per sostenere un
            business di dimensioni
            internazionaliMa non deve esistere questo business! Non è più necessrio! Un tempo serviva una "filiera" enorme per la distribuzione e il lancio, ora non più.


            Sono più attendibili 5 sconosciuti (che tra

            l'altro hanno già dimostrato in varie occasioni

            la loro avidità e scorrettezza) o 100

            sconosciuti?

            é piú attendibile un team di correttori di bozze
            che lavora per un editore di fama nazionale o il
            consiglio di 100 socnosciuti su
            internet?Il team di correttori di bozze ti toglie il controllo sulla tua stessa opera, però.
          • shevathas scrive:
            Re: grazie scariconi...
            - Scritto da: angros
            - Scritto da: MeX


            Perchè, scusa?



            perché punteranno sempre di piú sui
            "blockbuster"

            E allora non produrranno più nulla di
            interessante, e quindi, chissenefrega se
            chiudono! Li
            rimpiangeresti?
            io si.

            sa che gli editori di lavoro stampano

            libri

            La "rete di contatti" ce l'ha l'autore, non
            l'editore.
            difficilmente un autore alle prime armi avrà una rete di contatti fra pubblicitari, critici, correttori e tipografi comparabile con quella di un editore.




            Ognuno usa quello che vuole.



            si appunto! siamo nel 2010 basta pagare

            traduttori e correttori di bozze!

            :

            Il traduttore può distribuire l'opera tradotta
            per conto suo;
            e il correttore di bozze serve
            molto meno, se l'opera è pubblicata online, con
            feedback in tempo
            reale.
            però questo significa che l'autore dovrebbe stare dietro all'opera, vagliare i consigli e correggere gli errori mentre vengono evidenziati dal pubblico. Solo una domanda: chi paga per tutto questo lavoro ?

            Ma non deve esistere questo business! Non è più
            necessrio! Un tempo serviva una "filiera" enorme
            per la distribuzione e il lancio, ora non
            più.
            credi ? basta vedere quanta gente pubblica canzoni autoprodotte e cavolate varie su youtube e quanti di questi alla fine arrivano a pubblicare qualcosa di "monetizzabile".La filiera cambierà di sicuro ma non sparirà.
            Il team di correttori di bozze ti toglie il
            controllo sulla tua stessa opera,
            però.sono correttori non vandali.
          • angros scrive:
            Re: grazie scariconi...



            perché punteranno sempre di piú sui

            "blockbuster"



            E allora non produrranno più nulla di

            interessante, e quindi, chissenefrega se

            chiudono! Li

            rimpiangeresti?


            io si.Cioè, rimpiangeresti gli editori che puntano solo sui blockbuster, e che pubblicano solo l'ultimo harry potter?
          • MeX scrive:
            Re: grazie scariconi...
            //PLONK
          • angros scrive:
            Re: grazie scariconi...
            Guarda che questa risposta non era diretta a te, nel caso non te ne fossi accorto.
          • shevathas scrive:
            Re: grazie scariconi...

            Cioè, rimpiangeresti gli editori che puntano solo
            sui blockbuster, e che pubblicano solo l'ultimo
            harry
            potter?in ogni caso ci sarebbe una mancanza, e poi qualche autore blockbuster come cussler o la rowling mi piacciono.
          • N.U. scrive:
            Re: grazie scariconi...

            in ogni caso ci sarebbe una mancanza, Anche dei maniscalchi c'è una mancanza; se non ti serve, non te ne importa.
            e poi
            qualche autore blockbuster come cussler o la
            rowling mi
            piacciono.E allora? Mica spariscono. Sparirebbe l'editore.
          • MeX scrive:
            Re: grazie scariconi...

            E allora non produrranno più nulla di
            interessante, e quindi, chissenefrega se
            chiudono! Li
            rimpiangeresti?io si perché i libri li leggo, tu forse li scarichi e basta.
            La "rete di contatti" ce l'ha l'autore, non
            l'editore.certo! l'editore ha solo i contatti con lo stampatore ebreo del villaggio.
            Il traduttore può distribuire l'opera tradotta
            per conto suo; e il correttore di bozze serve
            molto meno, se l'opera è pubblicata online, con
            feedback in tempo
            reale.certo, sai quanta gente non vede l'ora di leggere romanzi non finiti...
            E quindi diventano completamente inutili: perchè
            continuare a tenerle in vita? Facciamole chiudere
            del
            tutto!e allora scaricati l'album delle Pussycat Dolls
            Davvero, non vedo dove sta il problema. Ti manca
            forse la musica da ascoltare? Ogni anno ce n'è di
            più, anche se le case discografiche e le major
            funzionano sempre meno. Dovremmo toglierle del
            tutto.giusto, prepara i roghi
            Ma non deve esistere questo business! Non è più
            necessrio! Un tempo serviva una "filiera" enorme
            per la distribuzione e il lancio, ora non
            più.mica sono tutti come te che si passano le serate con l'ultimo film di Natale
            Il team di correttori di bozze ti toglie il
            controllo sulla tua stessa opera,
            però.tu non sai cos'é un libro
          • angros scrive:
            Re: grazie scariconi...
            - Scritto da: MeX

            E allora non produrranno più nulla di

            interessante, e quindi, chissenefrega se

            chiudono! Li

            rimpiangeresti?

            io si perché i libri li leggo, tu forse li
            scarichi e
            basta.Tutti quelli di Harry potter e basta?Non hai colto quello che ho detto, mi sa: se gli editori si mettono a pubblicae solo più i libri di harry potter, pensi che varrebbe ancora la pena di preservare la loro esistenza?Per quanto riguarda la musica... rimbiangeresti "obbrobri come X-Factor, UK got talent... "? Se smettessero di farli, ti strapperesti i capelli? Dal momento che tu stesso dici che ormai le major producono solo quelli, vuol dire che, senza le majors, sarebbero solo tali obbrobri a sparire. Vale la pena di cercare di tenere in vita le major (così che possano continuare a produrre solo quello)?
          • MeX scrive:
            Re: grazie scariconi...
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2901901&m=2903173#p2903173
          • angros scrive:
            Re: grazie scariconi...
            Se non sai cosa rispondere non mettere link a caso. È chiaro che non hai nemmeno letto quello che ho scritto.
          • MeX scrive:
            Re: grazie scariconi...
            ti traduco la figura://PLONK
          • angros scrive:
            Re: grazie scariconi...
            Sicuro di sentirti bene?Hai aperto tu il discorso, quando ti ho fatto un commento prima hai frainteso, poi hai plonkato.Provo a riformularti la domanda: in che modo gli "scariconi" ti avrebbero danneggiato? Ti hanno forse tolto qualcosa? Ti hanno forse fatto perdere una musica, un film o un libro?
          • Legione scrive:
            Re: grazie scariconi...

            tu non sai cos'é un libroDale tue affermazioni ti posso garantire che: tu non sai cos'è un libro. Ne leggo di media uno alla settimana (e non solo Harry Potter) e posso garantirti che ho letto anche libri ristampati a carico dell'autore in cui sono state reinserite le parti tolte dai corretto di bozze/editori ecc. ti garantirtisco che erano molto più piacevoli. Posso portarti l'elenco di autori che sono in difficoltà con le loro prime pubblicazioni perché le case editrici, con le loro imposizioni, li strangolano e non sono sempre autori scadenti. Tu tieniti i tuoi copy io invece propendo per la libertà di mercato, visto che la tecnologia ce lo permette.
          • MeX scrive:
            Re: grazie scariconi...
            [img]http://mrbarlow.files.wordpress.com/2008/06/unicorn.jpg[/img]
          • krane scrive:
            Re: grazie scariconi...
            - Scritto da: MeX
            [img]http://mrbarlow.files.wordpress.com/2008/06/uSi esatto: ad esempio su Lulu.it si trovano parecchi autori di fantascienza molto interessanti di autori italiani che non riescono a pubblicare in altro modo.Ne' ci provano piu' viste le dichiarazioni del curatore della Urania che ad un'intervista al festival di fantascienza a San Marino dichiaro' che "gli indigeni ci fanno schifo".
          • MeX scrive:
            Re: grazie scariconi...
            anche in Flickr ci sono un sacco di bravi fotografi che non vengono pubblicati su National Geographic
          • krane scrive:
            Re: grazie scariconi...
            - Scritto da: MeX
            anche in Flickr ci sono un sacco di bravi
            fotografi che non vengono pubblicati su National
            GeographicQuindi viva la rete che ci da' la possibilita' di vedere tutta questa creativita' e che vengano fortemente ridimensionati gli editori di tutti i generi che ormai non hanno piu' senso di avere quel potere che avevano quando la distribuzione era una necessita'.
          • MeX scrive:
            Re: grazie scariconi...
            si, e viva gli editori che trovano il meglio e lo pubblicano
          • krane scrive:
            Re: grazie scariconi...
            - Scritto da: MeX
            si, e viva gli editori che trovano il meglio e lo
            pubblicanoCioe' quali ???? :o
          • angros scrive:
            Re: grazie scariconi...
            Il concetto di "meglio" è relativo... io non ho gli stessi gusti degli editori.
          • Carletto scrive:
            Re: grazie scariconi...
            - Scritto da: angros
            Il concetto di "meglio" è relativo... io non ho
            gli stessi gusti degli
            editori.Già, e poi chi li mantiene? Sai gli editori e tutte quelle categorie che vivono tra il produttore ed il consumatore finale (la maggior parte delle volte sono parassiti) devono pur essere mantenuti nella loro initilità da qualcuno. Dove non ci sono alternative ritengo sia giusto che continuino ad esistere, ma dove le alternative ci sono ... Beh in italia mancano sempre dei veri professionisti come anche: idraulici, falegnami, vetrai, edili ecc.
          • pippO scrive:
            Re: grazie scariconi...

            Il concetto di "meglio" è relativo... io non ho
            gli stessi gusti degli
            editori.Si, si, li abbiamo capiti i tuoi gusti sopraffini... :D
    • ninjaverde scrive:
      Re: grazie scariconi...
      Per i libri occorre leggerli non basta scaricarli. Tuttavia vi sono sistemi anche per la protezione che non sono cavolate come il DRM, sempre che il testo sia di valore e quindi valga la pena creare simile protezione.
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