Twitter, da dove viene quel cinguettio?

Il servizio di microblogging continua a perseguire la propria strategia di chiusura: rimossa l'indicazione relativa all'app di provenienza dei tweet

Roma – Continua la stretta di Twitter nei confronti delle applicazioni terze che interagiscono con la sua piattaforma: ancora non apertamente osteggiate, al momento sono costrette a superare diversi paletti posti dal tecnofringuello sulla loro strada.

Per cercare di monetizzare il suo successo di pubblico e controllare i dati che passano sulla sua piattaforma, Twitter ha innanzitutto cambiato le API e in particolare l’accesso al flusso dei cinguettii.

Ora, da ultimo, ha deciso di rimuovere dai tweet l’indicazione relativa all’app di provenienza, il piccolo messaggio che sottolineava la sua composizione tramite canali alternativi alla pagina Web, come Hootsuite, TweetDeck o TweetCast.( C.T. )

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  • Argento scrive:
    Sì è tutto bello ma...
    ragazzi, l'ennesimo social network: ma che ci facciamo con 10,100,1000 social network? alla fine finisci per scrivere e postare più o meno gli stessi contentuti qua e là. Usato uno usati tutti. E poi se non si trasferiscono in massa gli amici, sì anche i c0gli0ni (perchè altrimenti sai che mortorio...), che ci raccontiamo in 4 gatti? ci passiamo le ricette di cucina?
  • mario scrive:
    Private diaspora
    Domanda: in teoria se rilasciato si potrebbero creare anche dei "social privati"? ha poco senso ma sto pensando a social chiusi con i propri amici "veri" o in ambiti aziendali/intranet...
    • vituzzo scrive:
      Re: Private diaspora
      Sì, si può fare. Basta che disabiliti l'opzione che ti fa collegare ad altri pod.Comunque in ambito aziendale ti consiglierei wave in a box http://www.waveprotocol.org/wave-in-a-box
  • rogledi scrive:
    titolo leggermente fuorviante
    Il titolo è leggermente fuorviante, consegnare il controllo del social network alla community è l'obbiettivo originale di questo progetto, quindi è un sucXXXXX pieno, mentre invece leggendo il titolo sembra quasi che ci sia stata una sorta di insucXXXXX, non è affatto così.
    • Sandro kensan scrive:
      Re: titolo leggermente fuorviante
      - Scritto da: rogledi
      Il titolo è leggermente fuorviante, consegnare il
      controllo del social network alla community è
      l'obbiettivo originale di questo progetto, quindi
      è un sucXXXXX pieno, mentre invece leggendo il
      titolo sembra quasi che ci sia stata una sorta di
      insucXXXXX, non è affatto
      così.Dipende se si difendono gli interessi dei (clienti?) (consumatori?) (cittadini?) utenti di diaspora oppure se si difende il sistema dei walled garden, del recinto per le pecore che serve a tosarle.Come utente di Diaspora e come essere umano penso che l'obiettivo massimo sia quello di pagare per vedere sviluppata una buona idea e poi di lasciare alla comunità la prosecuzione del progetto.Da filo-capitalista o filo-multinazionale l'obiettivo massimo è farsi pagare per sviluppare un progetto e poi, una volta che le pecore sono entrate nel recinto, vedere di chiudere le possibili vie d'uscita e cominciare a guadagnarci sopra ovvero tosarle (le pecore). Questa pare essere la visione del giornalista? Parrebbe.
  • nome e cognome scrive:
    200.000 dollari
    Ok qualcuno si è chiesto che fine faranno, quanti ne sono rimasti, ecc... la risposta qual'è stata? Poi hanno onorato le promesse? COn 2000$ di donazione ti dovevano mandare un computer completamente configurato...
    • oooooo scrive:
      Re: 200.000 dollari
      - Scritto da: nome e cognome
      Ok qualcuno si è chiesto che fine faranno, quanti
      ne sono rimasti, ecc... la risposta qual'è stata?
      Poi hanno onorato le promesse? COn 2000$ di
      donazione ti dovevano mandare un computer
      completamente
      configurato...Sembra che parli di chissà che cifre. Sono 200'000 dollari, divisi per 4 persone che hanno lavorato sul progetto per 2 anni. Quindi 25000 dollari lordi all'anno, in pratica una cifra molto bassa. Diaspora è lì, mica non hanno prodotto niente. Purtroppo dicono che dal punto di vista della qualità del codice e della sicurezza sia abbastanza scadente.
      • nome e cognome scrive:
        Re: 200.000 dollari

        Sembra che parli di chissà che cifre. Sono
        200'000 dollari, divisi per 4 persone che hanno
        lavorato sul progetto per 2 anni. Quindi 25000
        dollari lordi all'anno, in pratica una cifra
        molto bassa.

        Diaspora è lì, mica non hanno prodotto niente.
        Purtroppo dicono che dal punto di vista della
        qualità del codice e della sicurezza sia
        abbastanza
        scadente.In pratica money for nothing... nessun controllo, nessuno a cui rendere conto, nessun deliverable. Kickstarter è decisamente il futuro dei truffatori.
        • oooooo scrive:
          Re: 200.000 dollari
          - Scritto da: nome e cognome
          In pratica money for nothing... nessun controllo,
          nessuno a cui rendere conto, nessun deliverable.
          Kickstarter è decisamente il futuro dei
          truffatori.Se scrivere sciocchezze ti fa sentire meglio fai pure.
          • nome e cognome scrive:
            Re: 200.000 dollari

            Se scrivere sciocchezze ti fa sentire meglio fai
            pure.Fammi capire qual'è la sciocchezza... questi si sono beccati 200.000 dollari per produrre un software che non è stato completato e che a quanto pare è di cattiva qualità. Avevano poi promesso ai donatori certe cose (con 2000 ti dovevano dare un pc con il software configurato), l'hanno fatto? Se avallare una truffa ti fa sentire meglio fai pure...
          • mirco bellini scrive:
            Re: 200.000 dollari
            sai quante società investono capitali a fondo perduto? se va bene fai il botto altrimenti..amen... è, all'ennesima potenza come quando spendi 1 per un gratta&vinci.
          • oooooo scrive:
            Re: 200.000 dollari
            - Scritto da: mirco bellini
            sai quante società investono capitali a fondo
            perduto? se va bene fai il botto
            altrimenti..amen... è, all'ennesima potenza come
            quando spendi 1 per un
            gratta&vinci.Diaspora non era stato creato per fare il botto in termini di soldi, chi ha donato non ci doveva guadagnare niente e il progetto è stato mandato avanti da una società non-profit.
          • oooooo scrive:
            Re: 200.000 dollari
            - Scritto da: nome e cognome
            Fammi capire qual'è la sciocchezza... questi si
            sono beccati 200.000 dollari per produrre un
            software che non è stato completato e che a
            quanto pare è di cattiva qualità. Avevano poi
            promesso ai donatori certe cose (con 2000 ti
            dovevano dare un pc con il software configurato),
            l'hanno fatto?Il software c'è, ovvio che di feature ne puoi aggiungere. Ma a JoinDiaspora ti puoi iscrivere da una vita. Che è di cattiva qualità era prevedibile, non è che 4 sbarbati senza esperienza in 2 anni possono creare un software perfetto. Ci sono aziende tuttora sul mercato che fanno software di cattiva qualità e guadagnano pure bene.Quelli che avevano donato 2000 dollari sono QUATTRO persone e che non abbiano ricevuto niente in base a cosa lo dici?Detto questo loro hanno guadagnato quattro soldi, prodotto quello che c'era da produrre sotto licenza aperta come promesso. Il tutto è documentato e pubblico perché non hanno creato una startup, ma una società non profit e il bilancio è scaricabile.La sciocchezza è vedere l'intera cosa come dei furbacchioni che hanno fatto una promessa, raccolto i soldi e poi se la sono filata.
          • Sandro kensan scrive:
            Re: 200.000 dollari
            - Scritto da: oooooo
            Il software c'è, ovvio che di feature ne puoi
            aggiungere. Ma a JoinDiaspora ti puoi iscrivere
            da una vita.Non c'è solo joind*, ci sono molti altri pod, per esempio diasp.eu, dove sono iscritto io ma ci sono molti pod dove il numero di iscritti è di una sola persona, in pratica dei pod *personali*. Comunque concordo che è da anni che ci si può iscrivere ai pod alternativi, su quello centrali è da un po' meno.
            Che è di cattiva qualità era prevedibile, non è
            che 4 sbarbati senza esperienza in 2 anni possono
            creare un software perfetto. Ci sono aziende
            tuttora sul mercato che fanno software di cattiva
            qualità e guadagnano pure
            bene.Non so se è di cattiva qualità, vedremo cosa dice la comunità che visionerà il codice. Per esempio openoffice è stato ripreso in mano dalla comunità che lo ha riscritto in parte non valutandolo positivamente comunque open office è un software tra i più usati al mondo.
            Quelli che avevano donato 2000 dollari sono
            QUATTRO persone e che non abbiano ricevuto niente
            in base a cosa lo
            dici?A volte le idee concretizzate valgono di più di ricevere un oggetto. Diaspora è una idea eccezionale e io trovo sia un progetto attuale.
            Detto questo loro hanno guadagnato quattro soldi,
            prodotto quello che c'era da produrre sotto
            licenza aperta come promesso. Il tutto è
            documentato e pubblico perché non hanno creato
            una startup, ma una società non profit e il
            bilancio è
            scaricabile.Il bilancio è on-line. Io non ho aperto il link ma so che c'è.
            La sciocchezza è vedere l'intera cosa come dei
            furbacchioni che hanno fatto una promessa,
            raccolto i soldi e poi se la sono
            filata.Anche su siti in inglese in cui un fondatore di Diaspora ha commentato si trovano tizi che accusano di avere rubato il malloppo poi diversi siti considerano un fallimento non averci guadagnato tramite Diaspora e non avere spennato gli utenti come me, posso solo dire De gustibus non disputandum est.Io non darei una lira o un euro a Facebook ne direttamente ne indirettamente "vendendogli" i miei commenti. Se D* non fosse diventata della comunità sarebbe stato un buon motivo per rivedere la mia iscrizione a D*.Questo per dire che sono nella tua stessa linea di pensiero che mi pare traspaia dal tuo commento.
        • Funz scrive:
          Re: 200.000 dollari
          - Scritto da: nome e cognome
          In pratica money for nothing... nessun controllo,
          nessuno a cui rendere conto, nessun deliverable.
          Kickstarter è decisamente il futuro dei
          truffatori.i termini che usi mi hanno fatto pensare a questo, fresco fresco :D[img]http://www.dilbert.com/dyn/str_strip/000000000/00000000/0000000/100000/60000/6000/300/166317/166317.strip.gif[/img]
  • Sandro kensan scrive:
    Statistiche di d*
    Il mio pod ha le statistiche di Diaspora, eccole:https://diasp.eu/stats.html
  • Sandro kensan scrive:
    :) :D
    Bene, questa è una ottima notizia per gli utenti di Diaspora*.
  • Undertaker scrive:
    poveri illusi
    non sono sicuro di aver capito, questi signori nessuno mettono in piedi un sito di cui nessuno ha sentito parlare... e vogliono fare concorrenza a facebook ?Sono dei poveri sognatori, difatti il progetto é stato abbandonato ("consegnato agli utenti" significa appunto quello)
    • bubba scrive:
      Re: poveri illusi
      - Scritto da: Undertaker
      non sono sicuro di aver capito,mi sa anche a me. CONSIGLIO di leggersi almeno le voci su wikipedia e poi rileggere l'articolo. Vedrai che qualcosa capisci, sullo scopo e nascita e sviluppo di disaspora.
    • Ema scrive:
      Re: poveri illusi
      TU
      • Sandro kensan scrive:
        Re: poveri illusi
        TU sentito parlare... ci sono migliaia di persone
        che seguono diaspora da un pezzo ed nonostante
        l'apparente abbandono da parte dei fondatori è
        tuttora una bellissima
        idea.Non mi pare che ci sia stato un abbandono, la comunità delle spore è molto ampia e sono pronto a scommettere che annoveri molti coders. Vedo un futuro molto buono davanti, non mi piaceva la direzione che aveva dato a d* i due soci fondatori.
    • oooooo scrive:
      Re: poveri illusi
      - Scritto da: Undertaker
      non sono sicuro di aver capito, questi signori
      nessuno mettono in piedi un sito di cui nessuno
      ha sentito parlare... Ne hanno parlato su tutti i più importanti giornali e network televisivi.Il problema è che non sono stati all'altezza dell'attenzione mediatica che si era creata.
      • vituzzo scrive:
        Re: poveri illusi
        - Scritto da: oooooo
        - Scritto da: Undertaker

        non sono sicuro di aver capito, questi
        signori

        nessuno mettono in piedi un sito di cui
        nessuno

        ha sentito parlare...

        Ne hanno parlato su tutti i più importanti
        giornali e network
        televisivi.
        Il problema è che non sono stati all'altezza
        dell'attenzione mediatica che si era
        creata.Beh, loro hanno messo la prima pietra, non è molto ma è già qualcosa.Spero che seguiranno altri sviluppatori che faranno fork e cambieranno varie cose.
    • Shabadà scrive:
      Re: poveri illusi
      - Scritto da: Undertaker
      non sono sicuro di aver capito, questi signori
      nessuno mettono in piedi un sito di cui nessuno
      ha sentito parlare... e vogliono fare concorrenza
      a facebook
      ?come quei signori nessuno che avevano messo in piedi un sito di cui nessuno aveva sentito parlare e volevano far concorrenza a Yahoo, Altavista, Lycos... mi pare che il sito cominciasse per G... (con questo non voglio dire che riusciranno ad avere sucXXXXX, però escluderlo significa non conoscere la storia del web)
    • jaro scrive:
      Re: poveri illusi
      - Scritto da: Undertaker
      non sono sicuro di aver capito, questi signori
      nessuno mettono in piedi un sito di cui nessuno
      ha sentito parlare... e vogliono fare concorrenza
      a facebook
      ?
      Sono dei poveri sognatori, difatti il progetto é
      stato abbandonato ("consegnato agli utenti"
      significa appunto
      quello)Ahahah. Questa è proprio da ridere. Mi fa tornare in mente l'ormai lontano 2006. Un giorno ho scoperto un sito di cui nessuno aveva mai sentito parlare che voleva ... Sì, lo so che farai fatica a crederci ma è sucXXXXX davvero ... Insomma, questi pazzi volevano far concorrenza a MySpace!!!Si chiamava ... Qualcosa tipo Facebook. Non so che fine abbiano fatto. Credo siano rimasti quei signori nessuno che erano ... Cosa??? Novecento milioni di utenti??? Niente male, per essere dei signori nessuno.
    • niki da rin scrive:
      Re: poveri illusi
      se non sai non parlare... per favore.
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