Twitter, l'alba dei cashtag

La piattaforma di microblogging lancia specifici hashtag per la raccolta di informazioni finanziarie sulle società quotate in borsa. Un nuovo sistema di aggregazione dei cinguettii

Roma – Una nuova feature annunciata dalla piattaforma cinguettante Twitter, per l’introduzione di uno specifico hashtag finanziario. I cosiddetti cashtag – con il simbolo del dollaro e i vari nomi delle aziende quotate in borsa – permetteranno agli utenti social di trovare informazioni sui risultati aggiornati dalle varie borse del pianeta .

Attraverso i cashtag – esempio, $GOOG o $AAPL – Twitter permetterà la raccolta di interi pacchetti di documenti sulle sorti finanziarie delle varie società quotate, così come le stesse discussioni cinguettate sui risultati economici . ( M.V. )

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  • Robe da pazzi scrive:
    Il pensiero critico su PI
    Bello leggere queste cose su PI, dove appena si osa scrivere un commento che potrebbe avere anche solo un qualche sentore di critica verso la redazione, viene cancellato. Nessun ascolto ai feedback, al massimo un'arrampicata sugli specchi quando siete di buon umore. Prova a parlare del pensiero critico anche al resto della redazione, Calamari.Il pensiero critico parte anche dalle piccole cose, qua in Internet. Qui su PI viene "terminato" a più non posso, quando va nella nella direzione scomoda. Bella dimostrazione...Mi sa che, in tema di pensiero critico, dovrò filtrare di più anche PI, guardando giusto gli articoli di Calamari e poco altro.
  • an0nim0 scrive:
    Il riscatto c'e'
    Non condivido l'analisi cosi' critica del popolo della rete: "Resta però difficile, malgrado l'indubbia responsabilità di chi ha gestito i media e l'educazione nell'intorno del cambio di millennio, giustificare un così totale spegnimento del pensiero critico da parte di un'intera generazione, assolutamente trasversale a tutte le categorie di persone non stupide e non menefreghiste."Spegnimento del pensiero critico? Mah. In rete in Italia e' nato ed e' stato allevato un nuovo movimento, il M5S che ad oggi e' dato tra il 16% e il 20%. Esperienze analoghe ma di minor sucXXXXX anche in altri paesi europei (leggi Partito Pirata). Secondo alcuni sondaggi fatti in rete il 50% dei partecipanti sono pro-M5S. Che il M5S piaccia o meno non e' questo il punto, e' di fatto un movimento che nasce e cresce dal basso e checche' se ne pensi sulla figura di Grillo i XXXXXX di Parma li sta gestendo e dovra' risolverli Pizzarotti, non Casaleggio.Il punto non e' il "popolo della rete", ma e' il "popolo fuori la rete": coloro che hanno il cervello solo per distanziare le orecchie, completamene incapaci di cambiare anche la marca del dentifricio, attaccati come cozze allo scoglio alle vecchie abitudini. Detta in altre parole, quella che ci fo**e e' la tua generazione, Marco. Quella che di fatto consente il mantenimento dello status quo. Perche' se e' vero che il tuo discorso ha un respiro piu' ampio, e' indiscutibile che la parte del leone la fa la politica e la politica e' fatta da politici. Qui non si parla di open source, qui si parla di ministri dell'economia, di poteri forti, di lobby e di banche. Perche' e' vero che alcuni paesi virtuosi (i classici "nordici") la crisi l'hanno sentita poco perche' avevano adottato processi trasparenti di gestione della cosa pubblica e avevano rinnovato i loro leader con volti giovani. Non ultrasettantenni con un piede nella fossa.Il punto e', e vorrei che ti esprimessi chiaramente o coraggiosamente su questo, se il M5S rappresenta o meno almeno in parte la risposta che stai cercando. E' QUESTO IL NODO. Se non lo rappresenta (perche' non ti fidi del loro leader, certamente non hai altre motivazioni), allora ti assumi la responsabilita' di buttare il bambino con l'acqua sXXXXX e inevitabilmente ti iscrivi nel partito tafaziano italiano in cui, davanti ad un'alternativa migliore e CONCRETA rispetto allo status quo, ci si esercita tutti nel prendere a martellate le parti basse. Se vuoi farlo, trova il pelo nell'uovo, alza la mano, grida "trovato trovato" e poi prendi il martello e regalaci altri lustri con i solitici politici "ipovedenti". Nulla succede, come gli spagnoli, hanno mandato a casa Zapatero e anziche' autoorganizzarsi e proporsi hanno votato Rayoj. Anche la Grecia ha fatto lo stesso e ci prepariamo anche noi, via Berlusconi dentro D'Alema e XXXXXX.Oppure ti assumi la responsabilita' di dire il contrario, ovvero che, con le proprie (in)esperienze e i propri limiti, la rete si sta compattando intorno a un leader e si autoorganizza in strutture orizzontali e si prepara alla sua controoffensiva.Tutti vorremmo Jean-Luc Picard come premier ma non e' possibile. Io la realta' la vedo e ti dico che oggi non e' possibile. E, no, mi dispiace, neanche James T. Kirk e' disponibile. Lo saranno tra qualche anno, adesso ci dobbiamo accontentare di quello che c'e'. Ti prego, ti scongiuro, smettila di votare Craxi, Napolitano e Mancino.
    • brave new world scrive:
      Re: Il riscatto c'e'
      - Scritto da: an0nim0
      Spegnimento del pensiero critico? Mah. In rete in
      Italia e' nato ed e' stato allevato un nuovo
      movimento, il M5S che ad oggi e' dato tra il 16%
      e il 20%. Esperienze analoghe ma di minor
      sucXXXXX anche in altri paesi europei (leggi
      Partito Pirata). parli di sedicenti movimenti che hanno programmi "politici" pienamente compatibili con i sistemi di organizzazione sociale ed economici su cui poggia oggi il potere che domina, opprime e sfrutta le persone e l'ecosistema in tutto il mondo... parli di sedicenti movimenti che in molto paesi si presentano alle elezioni politiche (talvolta - partito pirata - anche "confrontandosi" se non alleandosi con le cosiddette destre, o se vuoi anche con le sedicenti sinistre, che poco o nulla cambia) per eleggere rappresentanti nei vari parlamenti, cioé per finire a essere essi stessi parte del sistema (e non mi si parli di lottare per cambiare le cose dal di dentro...) a essere molto ma molto magnanimi, potremmo definire questi sedicenti movimenti come "neo-riformisti" (laddove l'unica "novità" è, si fa per dire, l'uso della rete...)e dovrebbero essere questi "movimenti" a impedire lo spegnimento del pensiero critico?
      Secondo alcuni sondaggi fatti in
      rete il 50% dei partecipanti sono pro-M5S.
      Che il
      M5S piaccia o meno non e' questo il punto, e' di
      fatto un movimento che nasce e cresce dal basso nasce e cresce dal basso? quanti in italia hanno una adsl? quanti di questi sono consapevoli che la internet NON coincide con google o con facebook? di questi, prendiamo il 50% che sarebbe pro-M5S: qual'è il loro reddito medio? che titolo di studio hanno? ...l'M5S e i vari partiti pirata sono "movimenti" ELITARI e perfettamente INTEGRATI e COMPLEMENTARI al sistema che non si sognano minimamente di mettere seriamente in discussione: altro che movimenti nati e cresciuti dal basso!!!ma ci credi davvero a queste palle?
      Detta in altre
      parole, quella che ci fo**e e' la tua
      generazione, Marco. Quella che di fatto consente
      il mantenimento dello status quo. certo, perché magari adesso andiamo tutti a votare per il M5S ed ecco subito la rivoluzione che butta per aria lo status quo...ma per favore!!! non hai ancora capito che oggi chi orienta e decide per tutti e per tutto il mondo sono i CdA delle più grandi multinazionali, il FMI, la WB, il WTO, certi "think tank", le grandi banche come Goldman Sachs ecc.: TUTTA GENTE NON ELETTA??? non hai ancora capito che la politica e i politici NON CONTANO più nulla, neanche quel minimo che forse potevano contare qualche decennio fa? e chi ci "fotte" secondo te sarebbe la generazione di calamari?mentre chi ci "salva" e ci "libera" dallo status quo dovrebbe essere il M5S o un qualche partito pirata? magari con qualche bella petizione online?questo sarebbe il pensiero critico di cui sono capaci questi movimenti???
      Perche' se e'
      vero che il tuo discorso ha un respiro piu'
      ampio, e' indiscutibile che la parte del leone la
      fa la politica e la politica e' fatta da
      politici. vedi sopra: la politica non esiste più, non conta un ca##o... e i politici sono solo dei maggiordomi messi lì a servire i padroni del vapore e a prendere per i cu#o la gente
      Qui non si parla di open source, qui si
      parla di ministri dell'economia, di poteri forti,
      di lobby e di banche. non di ministri, né di governi: non contano nulladi poteri forti e banche sì (vedi sopra)... poteri che il M5S o il partito pirata neanche si degnano di cag##li di striscio, ma che "tollerano" ben volentieri come loro alleati: sono ben felici se l'impegno delle persone si limita/riduce entro questi "movimenti"...
      Perche' e' vero che alcuni
      paesi virtuosi (i classici "nordici") la crisi
      l'hanno sentita poco perche' avevano adottato
      processi trasparenti di gestione della cosa
      pubblica e avevano rinnovato i loro leader con
      volti giovani. Non ultrasettantenni con un piede
      nella fossa.i paesi virtuosi sarebbero quelli che hanno applicato al meglio la lezione del liberismo turbo-capitalista: XXXXXXX il resto del mondonoto che stai confermando quanto i riferimenti politici e culturali di chi simpatizza con M5S o PP o "similari" siano pienamente "allinenati" con lo status quo...
      Il punto e', e vorrei che ti esprimessi
      chiaramente o coraggiosamente su questo, se il
      M5S rappresenta o meno almeno in parte la
      risposta che stai cercando. E' QUESTO IL NODO. Se
      non lo rappresenta (perche' non ti fidi del loro
      leader, certamente non hai altre motivazioni),
      allora ti assumi la responsabilita' di buttare il
      bambino con l'acqua sXXXXX e inevitabilmente ti
      iscrivi nel partito tafaziano italiano in cui,
      davanti ad un'alternativa migliore e CONCRETA
      rispetto allo status quo, ci si esercita tutti
      nel prendere a martellate le parti basse. Se vuoi
      farlo, trova il pelo nell'uovo, alza la mano,
      grida "trovato trovato" e poi prendi il martello
      e regalaci altri lustri con i solitici politici
      "ipovedenti". Nulla succede, come gli spagnoli,
      hanno mandato a casa Zapatero e anziche'
      autoorganizzarsi e proporsi hanno votato Rayoj.
      Anche la Grecia ha fatto lo stesso e ci
      prepariamo anche noi, via Berlusconi dentro
      D'Alema e XXXXXX.questa tua analisi è completamente campata per aria!!!personalmente è questa la cosa che più mi sconcerta dei suddetti "movimenti": l'enorme superficialità e la totale inadeguatezza dell'analisi... e quello che mi spaventa (la storia insegna) sono gli esiti a cui premesse come queste possono portare...
      Oppure ti assumi la responsabilita' di dire il
      contrario, ovvero che, con le proprie
      (in)esperienze e i propri limiti, la rete si sta
      compattando intorno a un leader e si
      autoorganizza in strutture orizzontali e si
      prepara alla sua controoffensiva.eh!?
      Tutti vorremmo Jean-Luc Picard come premier ma
      non e' possibile. Io la realta' la vedo e ti dico
      che oggi non e' possibile. E, no, mi dispiace,
      neanche James T. Kirk e' disponibile. Lo saranno
      tra qualche anno, adesso ci dobbiamo accontentare
      di quello che c'e'. Ti prego, ti scongiuro,
      smettila di votare Craxi, Napolitano e
      Mancino.boh... mi cadono le braccia...
      • an0nim0 scrive:
        Re: Il riscatto c'e'
        La messa in discussione del sistema o e' di tipo concreto o di tipo ideologico. Quella di tipo concreto e' far funzionare l'attuale sistema economico, col walfare, che bilancia il divario tra le classi sociali. Quando salta il walfare e quando al potere ci sono le lobby succede quel che succede, ovvero il 90% della popolazione possiede il 10% della ricchezza e viceversa.Questa crisi e' sistemica? E chi lo dice? Domani la BCE distribuisce soldi a destra e a manca o direttamente agli stati o al fondo salva stati e allora fine del tunnel, fine della crisi e addio giochetti degli speculatori e avremo altri 10 anni di spensieratezza. Poi tutto riprendera'.Vogliamo giocare a fare gli ideatori dei massimi sistemi? La politica di Star Trek, dove il denaro non conta piu' e ognuno lavora per la Federazione e per nobili ideali? Decrescita felice o richiamo della foresta? Nulla in contrario, e' divertente, facciamolo.Ma domani mattina e non tra 10 anni dobbiamo andare e scegliere come uscire dalla crisi. E la rete (una parte di questa) ha un suo candidato. Che non vincera', ma ce l'ha. Il vero sonno della ragione non e' della mia generazione, ma di quella che l'ha preceduta che ti risponde a pie' sospinto: "hanno sempre detto che la destra e' per la legge della giungla, la sinistra per il sociale e il centro se sei cattolico". Di gente cosi', amico mio, ce ne sono a decine di milioni. E' quello il sonno della ragione.Il M5S non e' il partito critico rivoluzionario innovativo in cui speri? Vero, ma e' gente onesta che ha risposte semplici e banali di buona politica ma sono risposte che funzionano. Prendere le best practice europee e portarle in Italia non e' da poco. Ci credo davvero? Non poco, visto che ne conosco molti di loro. Il fatto che il M5S cresca e aumenti il consenso anche grazie alla rete e' una risposta, uno spiraglio di coscienza critica.Il sonno della ragione c'e' stato negli ultimi 40 anni, forse ora qualcosa sta cambiando. Non e' la rivoluzione francese ma mai come adesso una reale speranza di cambiamento ce l'abbiamo. Ma la getteremo alle ortiche.
        • None scrive:
          Re: Il riscatto c'e'
          Temo che il M5S stia ottenendo consensi per lo più come partito-sfogo, dopo la delusione della Lega. Raccoglie quella parte di elettori scontenta, che viene attirata da personaggi populisti. Tizi o partiti che cavalcano il malcontento o che paiono promettere un cambiamento... elettori però senza un vero spirito critico. Grillo stesso è uno che ogni tanto dà credito a panzane come la Biowashball. Certo, il M5S è molto diverso dalla Lega e la gente che c'è dietro non sono tanti piccoli Grillo, anzi, ma temo che l'elettorato che (dai sondaggi) pare confluire in questo momento, non ne stia sposando veramente le idee, ma solo l'atteggiamento "anti-"... e alla fine sono sempre gente pronta a farsi manipolare dal prossimo condottiero, messia o pifferaio magico che dice le cose che piacciono a loro. C'è sempre questo atteggiamento di giudicare in fretta, senza andare più a fondo. O si crede e ascolta ciò che piace, si sposano argomentazioni solo perché sono dalla tua parte, faziosamente, campanilisticamente. Non si guarda in maniera distaccata, cercando di capire davvero come stanno le cose, senza farsi sviare dall'esca dei desideri, l'ego, l'orgoglio, il prosciutto sugli occhi...Chissà se in mezzo a costoro, qualcuno capirà lo spirito diverso e che deve ragionare con la sua testa, muovere le chiappe in prima persona e non delegare pensiero e azioni al suo nuovo "eroe", sperando che li salvi e aspettando che ragioni per loro.
          • an0nim0 scrive:
            Re: Il riscatto c'e'
            Quando si fa il confronto con gli anni '70 tutti a dire che allora c'era molta piu' attenzione verso la politica. Sara', ma i risultati quali sono stati? Se da tanto studio ne e' uscito cotanto sfacelo ... l'ideologia, i massimi sistemi, il liberismo contro il comunismo a distanza di 40 anni suonano semplicemente ridicoli. Quei movimenti e quelle idee non avrebbero dovuto risolvere il (loro) presente ma mettere le basi per il nostro futuro. Ma ne' le ideologie cosi' tanto ben confezionate e studiate ne' i politici poi eletti erano in grado di garantirci un presente sereno.Forse il pensiero critico dovrebbe scendere dall'iperuranio e partire dal presente. Dalla buona amministrazione, dalla lotta agli sprechi e alla corruzione, dall'applicazione delle best practice, dalla valorizzazione delle competenze e dei curricula, dalla trasparenza della PA, dalla promulgazioni di leggi scritte da politici e tecnici senza la penna delle lobby. E quando un movimento, con tutti i suoi limiti, potrebbe effettivamente ottenere questo scopo, tutti scappano e ritornano nell'iperuranio, immaginando i nuovi modelli economici.Ma siamo certi che quelli attuali sono fallimentari? Con il pareggio di bilancio messo in costituzione, con leggi che regolamentano i mercati ed evitino certe operazioni speculative, con una buona politica e' proprio vero che non ce la faremo a garantirci un futuro quantomeno nel medio periodo? Forse il vero pensiero critico di oggi e' il pragmatismo di una buona politica. Ma, per carita', il fascino mistico dei massimi sistemi e la caccia al tesoro del pelo dell'uovo sono diritti indisponibili della persona e chi non e' interessato e' certamente vittima del sonno della ragione ... e intanto ci teniamo XXXXXX e il compare Cuffaro
          • killing joke scrive:
            Re: Il riscatto c'e'
            - Scritto da: an0nim0
            Quando si fa il confronto con gli anni '70 tutti
            a dire che allora c'era molta piu' attenzione
            verso la politica. tutti chi? sei tu a fare questo confronto e a dire queste cose... se parli per te va bene, ma allora non dire "tutti"...
            Sara', ma i risultati quali
            sono stati? Se da tanto studio ne e' uscito
            cotanto sfacelo ... l'ideologia, i massimi
            sistemi, il liberismo contro il comunismo a
            distanza di 40 anni suonano semplicemente
            ridicoli. Quei movimenti e quelle idee non
            avrebbero dovuto risolvere il (loro) presente ma
            mettere le basi per il nostro futuro. Ma ne' le
            ideologie cosi' tanto ben confezionate e studiate
            ne' i politici poi eletti erano in grado di
            garantirci un presente sereno.di nuovo: liberismo contro comunismo è una falsa opposizione che sei tu a proporre... oltre a tanti altri politicanti (compreso il sig. B.)...
            Forse il pensiero critico dovrebbe scendere
            dall'iperuranio e partire dal presente. Dalla
            buona amministrazione, dalla lotta agli sprechi e
            alla corruzione, dall'applicazione delle best
            practice, dalla valorizzazione delle competenze e
            dei curricula, dalla trasparenza della PA, dalla
            promulgazioni di leggi scritte da politici e
            tecnici senza la penna delle lobby. sembrerebbe un comizio più adatto al PD che al M5S... ma anche no: sotto sotto evidentemente si somigliano molto...
            E quando un
            movimento, con tutti i suoi limiti, potrebbe
            effettivamente ottenere questo scopo, dici?
            tutti
            scappano e ritornano nell'iperuranio, immaginando
            i nuovi modelli economici.altri invece ripropongono i "vecchi" modelli economici, salvo poi spacciarsi come portatori di chissà quali grandi novità...
            Ma siamo certi che quelli attuali sono fallimentari? hai dubbi? o fai parte e/o difendi anche tu di chi ha il vero potere politico ed economico?
            Con il pareggio di bilancio messo
            in costituzione, con leggi che regolamentano i
            mercati ed evitino certe operazioni speculative,
            con una buona politica e' proprio vero che non ce
            la faremo a garantirci un futuro quantomeno nel
            medio periodo?è una certezza assoluta, di tutta evidenza
            Forse il vero pensiero critico di oggi e' il
            pragmatismo di una buona politica. peccato che la politica (nel senso di partiti, istituzioni, stati ecc.) non conti più nulla: decidono altri
            Ma, per
            carita', il fascino mistico dei massimi sistemi e
            la caccia al tesoro del pelo dell'uovo sono
            diritti indisponibili della persona e chi non e'
            interessato e' certamente vittima del sonno della
            ragione ... e intanto ci teniamo XXXXXX e il
            compare Cuffarote li tieni tu che vai a votare, chiunque siano quelli che voti
    • phan tom scrive:
      Re: Il riscatto c'e'
      caro amico del M5S...esordisci parlando del "popolo della rete" (sic!), poi accosti (in modo improponibile) pensiero critico e M5S, poi ti lanci in una analisi con premesse inconsistenti e sballate per finire a conclusioni inevitabilmente sconclusionate...no, non ce la posso fare a risponderti davvero...mi limito a indicare il link che segue:http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2012/1/2/18543-wu-ming-1-sul-non-siamo-di-destra-ne-di-sinistra-e-beppe/ciao
      • an0nim0 scrive:
        Re: Il riscatto c'e'
        Non si puo' subire la dissertazione sulla destra e la sinistra nel link che mi hai girato. Destra e sinistra appartengono allo scorso millennio, mi viene da vomitare al solo pensiero di dovermi proclamare di destra o di sinistra. Lottare contro l'evasione, la spesa improduttiva, la cattiva amministrazione, gli enti inutili, il familismo, la corruzione e' di destra o di sinistra? Non e' un mio problema. Il M5S esprime delle idee, delle strategie e non delle ideologie. Pragmatismo e buona politica. Stella e Rizzo sono di destra o di sinitra? Ma chi se ne frega! Sottolineano le distorsioni della mala politica la quale si guarda bene dal farsi curare.Il problema, come il link che hai girato dimostra in modo esemplare, e' che c'e' ancora parte dell'elettorato che invece chiede l'ideologia (se per questo c'e' una parte che rimpiange la monarchia o il potere temporale della chiesa). Un mio parente: "ho letto il programma di Grillo ma non sono riuscito a capire se e' di destra o di sinistra, qual e' l'ideologia che ci sta dietro". La stessa accusa mossa in quell'articolo. Il che per me significa che il programma e' scritto molto bene e affonda le sue radici nel presente e non nel trapassato remoto dei nostri bisnonni, a cui consegno volentieri Stalin e lo Zio Sam.
    • Aleb scrive:
      Re: Il riscatto c'e'

      XXXXXX di Parma li sta gestendo e dovra'
      risolverli Pizzarotti, non
      Casaleggio.Capirai...buttare il
      bambino con l'acqua sXXXXX e inevitabilmente ti
      iscrivi nel partito tafaziano italiano in cui,
      davanti ad un'alternativa migliore e CONCRETAMacché migliore...
  • mimmus scrive:
    A scuola...
    Non sono proprio vecchio e ricordo benissimo che a scuola TUTTI i professori (si, proprio loro, i ruba-stipendio, comunisti, partigianissimi professori pubblici) insistevano sempre su questo aspetto: "bisogna studiare, anche ciò che vi appare inutile, anche la storia, il latino, il greco, perché vi servirà per sviluppare SPIRITO CRITICO. La scuola non insegna né nozioni né mestieri ma FORMA PERSONE PENSANTI".Una volta...
    • iRoby scrive:
      Re: A scuola...
      Una volta...Oggi la scuola forma operai specializzati e individui pronti per la catena di montaggio... Togliendogli letteralmente la voglia di vivere...I programmi sono studiati per settorializzarli e impedirgli di potersi adattare usando le capacità intellettive e logiche.
    • an0nim0 scrive:
      Re: A scuola...
      Parli di "quella" scuola? Quella dei tuoi tempi? Tutta latino e greco, tutte le poesie a memoria, sempre i soliti classici, quella del prof di ginnastica che dovevi fare la cavallina altrimenti non eri brava?Inglese, informatica ma anche un po' di sperimentazione e di liberta' didattica ... che fine hanno fatto? Oggi ci sono troppi moduli e troppe materie, la scuola e' puro stress con orari da miniera, senza considerare le classi sovraffollate: la reazione e' un disinteresse crescente, con ragazzi che non hanno piu' voglia di impegnarsi anche perche' la scuola ha parzialmente smesso di essere un trampolino di lancio per il mondo del lavoro. Ed e' anche incapace di integrare le nuove tecnologie, per cui cio' che c'e' di interessante ed istruttivo oggi viaggia su media che la scuola sa scarsamente valorizzare.La scuola andrebbe rimodernata, andrebbe tagliato il superfluo e riportata in una condizione umana di gestibilita': di certo non va rimpianto il passato, nessun passato. La storia dei corsi e' ricorsi storici e' una boiata, siamo nel terzo millennio ed internet non e' il ricorso storico di alcunche'.
      • JosaFat scrive:
        Re: A scuola...
        Quoto.La storia è sempre importante conoscerla e studiarla, ma è ora di dire basta a questa XXXXXta che studiando delle lingue morte si crea il pensiero critico. Latino, greco... perché allora non il sanscrito, che è alla base di molte più lingue?
  • tucumcari scrive:
    questa volta
    non ci siamo....Caro Cala .... francamente dall'essere preoccupati della "internet dei balocchi" e di tutti quei fenomeni che vedono l'uomo essenzialmente non in funzione del suo essere individuale e sociale ma in funzione di "consumatore" e dare ragione al "club di roma" e ai vari neomalthusiani ce ne corre!E ce ne corre parecchio!Io credo (e immagino) che tu abbia come me l'età per ricordare chi stava dietro il "club di roma" (ricordi il sig Kissinger?) ...Francamente quando sento "lorsignori" che della "scarsità" (la scarsità serve a vendere la abbondanza no) sono i massimi artefici e sacerdoti (e al tempo stesso sono sacerdoti dell'uomo consumatore) stracciarsi le vesti perchè le risorse sono scarse......frasi tipiche:"Abbiamo vissuto al di sopra dei nostri mezzi"... (ma abbiamo chi?)"La festa è finita"... (quale festa? c'era una festa e non me ne sono accorto?)Beh... caro Cala io sono abbastanza vecchio per sentire puzza di fregatura!Quando questi dicono frasi del genere significa una cosa sola... significa "TU TIRA LA CINGHIA perchè io non ho nessuna intenzione di farlo!!".Ora non è tanto perchè mi sia rotto le scatole di tirare la cinghia forse anche... ma non è questo il punto!Il punto è che mi sono rotto di questo discorsetto sulla scarsità che è tale essenzialmente per 2 motivi:1) Perchè questo modello di consumo è basato sullo spreco e sul mantenimento artificioso della scarsità!(lo sapete che produciamo 1,34 volte la quantità di cibo necessario a sfamare il pianeta e nonostante ciò si continua a morire di fame?)2) Perchè la scarsità (che è cosa diversa dal fatto che alcune risorse abbiano un limite naturale) è un problema che non si risolve senza cambiare questo modello economico e tantomeno si risolve con la autofustigazione.In parole povere... Quando chi consuma l'80 per cento delle risorse si straccia le vesti per convincere gli altri a consumare meno guardandosi però molto bene dal dire che questo serve a passare dall'80% al 90 e oltre nell'uso della propria quota... e ovviamente senza discutere affatto del vero problema (come sono distribuite le risorse e il loro utilizzo) ma pretendendo che tutti (si fa per dire... loro no... ovviamente) siano più poveri.... mi sento che un tantinello ci stanno prendendo per i fondelli...Tra l'altro il gioco non è neppure nuovo!Si ripete ciclicamente.... e ovviamente finito il ciclo ... si riparte daccapo!Enno caro cala!Alla tua età dovresti sapere (e avere già sentito) di tutto questo!Altro che "club di roma"....Meglio le giovani marmotte!
  • ruppolo scrive:
    "un distacco totale da..."
    "...sovrastrutture finanziarie".Concordo su tutto, e soprattutto sull'ultima frase.Da parte mia ho chiuso quasi del tutto il rubinetto della sovra informazione già da oltre 15 anni, eliminando prima telegiornali e poi il televisore. Nell'era di Internet, di cui sono stato pioniere per quanto riguarda l'Italia, ho altresì tenuto chiuso il rubinetto della sovra informazione, aprendo il sito di un quotidiano due volte al mese e Facebook due volte l'anno. L'unica informazione per cui tengo il rubinetto aperto è quella che riguarda l'informatica, mio hobby e lavoro.Quella poca informazione che trafila dalle barriere che ho eretto è più che sufficiente.Purtroppo invece non sono ancora riuscito a distaccarmi dalle sovra strutture finanziarie, ma mi sto impegnando verso quella direzione.I miei complimenti a Calamari per l'ottimo articolo su cui vale la pena riflettere, riflettere e ancora riflettere.
    • Vox Veritas scrive:
      Re: "un distacco totale da..."
      - Scritto da: ruppolo
      Quella poca informazione che trafila dalle
      barriere che ho eretto è più che
      sufficiente.Nel tuo caso, vale a dire che leggi solo quello che ti fa comodo e per giunta lo capisci come ti pare, come dimostri quotidianamente su PI. Un conto è selezionare, un altro è è mettersi i paraocchi.
      I miei complimenti a Calamari per l'ottimo
      articolo su cui vale la pena riflettere,
      riflettere e ancora
      riflettere.Bravo, riflettici bene.
      • ruppolo scrive:
        Re: "un distacco totale da..."
        - Scritto da: Vox Veritas
        - Scritto da: ruppolo

        Quella poca informazione che trafila dalle

        barriere che ho eretto è più che

        sufficiente.

        Nel tuo caso, vale a dire che leggi solo quello
        che ti fa comodoIl che è già un passo avanti.
        e per giunta lo capisci come ti
        pare,Esattamente come tutti.
        come dimostri quotidianamente su PI.Dimostro a chi? A un gruppetto di nerd cantinari?
        Un
        conto è selezionare, un altro è è mettersi i
        paraocchi.I paraocchi sono necessari, e anche molto stretti, in modo che filtri poco. E quel poco si seleziona.Ma tu sei senza dubbio più "furbo", il tipico italiano.

        I miei complimenti a Calamari per l'ottimo

        articolo su cui vale la pena riflettere,

        riflettere e ancora

        riflettere.

        Bravo, riflettici bene.Non ne ho bisogno, io sono già dall'altra parte della sponda.
    • an0nim0 scrive:
      Re: "un distacco totale da..."
      Si', pero' fare di tutta l'erba un fascio non saprei ... io la tv la guardo, non mi perdo mai anno zero, cerco di guardare report e altre trasmissioni di approfondimento fatte da giornalisti in gamba ... non e' vero che la tv e' impermeabile alla buona informazione, e' vero che non e' il prodotto piu' facile da trovare.
  • Burp scrive:
    L'alba in fiamme
    Dopo il crollo del comunismo, c'è il pesante scricchiolare del consumismo centrato sulla speculazione. Cosa resta dopo? Dove stiamo andando?Anche i vari idealismi e i sogni, anche quelli della rete, si sono scontrati con una realtà inerte della massa della gente. La rete non ha migliorato molto la massa, la massa ha invece reso Internet un bar. Concordo con lo spegnimento del pensiero critico... o meglio col pensiero critico che resta spento, come lo era davanti alla TV o i giornali: molti prendono acriticamente e indiscriminatamente ciò che leggono in rete come oro colato, senza preoccuparsi da dove arrivi o se possa essere solo sparata del vicino di tavolo del bar Internet. In rete chiunque scrive qualunque cosa. Vedo social network come Facebook, reti chiuse in mano ad una sola azienda che crea un database enorme di dati personali; l'antitesi della Internet decentralizzata, "anarchica" e "di tutti". Il sogno della rete che si trasforma nell'incubo del grande fratello.La massa della gente che accetta tutto, anzi giustifica pigramente il contentino, senza rendersi conto di nulla e lasciandosi manipolare totalmente. Viceversa, quelli che criticano tutto, a vanvera, credendosi perciò migliori, ma con alla base sempre lo stesso difetto: non informarsi verificando, senza cercare di vedere davvero come stanno le cose, arrivando a conclusioni superficiali o del tutto fallaci. Per molti l'alba del risveglio dalle loro illusioni arriverà forse un giorno, ma purtroppo la maggior parte della gente capisce che deve rispettare le distanze di sicurezza solo dopo un chilometrico tamponamento a catena.
  • Emanuele Fossati scrive:
    Veramente un bell'articolo
    Complimenti davvero!
  • pietro scrive:
    una nuova strada
    "diventa chiaro che guardare indietro non serve: serve guardare il presente per sopravvivere, ed il futuro per trovare una nuova strada da percorrere.Quale sia è una domanda estremamente difficile: di sicuro però una risposta che dia spazio all'umanità dell'individuo non potrà non passare da un riavvicinamento ai valori intrinseci della produzione (zappa, penna o tastiera sono equivalenti) come fondamento di un dignitoso diritto all'esistenza.E non potrà non includere un distacco totale da sovrastrutture finanziarie che sono state solo l'ultima, ingegnosa invenzione di chi è alla ricerca di asinelli da sfruttare fino al punto di farne tamburi."Si dà per scontato che ci sarà una nuova strada da percorrere, ma non è mica obbligatorio, potrebbe anche non esserci.
  • Aleb scrive:
    Ormai siamo vicini alla resa dei conti!
    Peccato che "ormai" significhi "da 60 anni a questa parte".
  • brave new world scrive:
    cassandra non è mai stata meglio
    egr. calamaristare per qualche tempo ritirato in un angolo le ha portato dei benefici evidenti... compreso quello di superarsi, riuscendo in questo articolo a "condensare" ottimamente, in sole 1062 parole, una analisi profonda e articolata su più piani della realtà presente e delle sue origini, senza che manchi anche uno sguardo verso le prospettive futureparticolarmente apprezzabile e importante è l'aver esplicitato le correlazioni "sistemiche" che guardano alla tecnologia e agli strumenti tecnologici non come entità neutre (nel migliore dei casi) o come "divinità" salvifiche, portatrici "per definizione" di verità o felicità o democrazia o libertà (nel peggiore dei casi, passando per le gradazioni intermedie) ma, piuttosto, come elementi di una realtà complessa a cui sono strettamente correlate anche in senso antropologico, culturale, relazionale, sociale, politico, economico e via dicendo...e ancora più importante - anche se forse i più non capiranno -la chiamata all'azione rivolta al futuro per trovare una nuova strada da percorrere e verso un nuovo umanesimo libertario, che dia spazio all'umanità dell'individuo e che non potrà non passare da un riavvicinamento ai valori intrinseci della produzione (zappa, penna o tastiera sono equivalenti) come fondamento di un dignitoso diritto all'esistenza sia individuale che collettiva, con un distacco totale da sovrastrutture finanziarie che sono state solo l'ultima, ingegnosa invenzione di chi è alla ricerca di asinelli da sfruttare fino al punto di farne tamburi cassandra non è mai stata meglio
    • Carlos scrive:
      Re: cassandra non è mai stata meglio
      - Scritto da: brave new world(...)
      futuro <i
      per trovare una nuova strada da
      percorrere </i
      e verso un nuovo umanesimo
      libertario, <i
      che dia spazio all'umanità
      dell'individuo </i
      e che <i
      non potrà non passare
      da un riavvicinamento ai valori intrinseci della
      produzione (zappa, penna o tastiera sono
      equivalenti) come fondamento di un dignitoso
      diritto all'esistenza </i
      sia individuale che
      collettiva, con un <i
      distacco totale da
      sovrastrutture finanziarie che sono state solo
      l'ultima, ingegnosa invenzione di chi è alla
      ricerca di asinelli da sfruttare fino al punto di
      farne
      tamburi </i
      Sicuramente auspicabile, ma oggi reso sempre più difficile dalle forme esasperate che ha assunto la concezione del mondo basata sulla equiparazione fra idee e beni materiali. Parlo di brevetti e di copyright, che permettono a chi ha la forza finanziaria di impugnarli in un tribunale di dire: " <i
      il prodotto della tua zappa, della tua penna o della tua tastiera non è tuo, ma mio </i
      ". Al momento non vedo inversioni di tendenza in proposito, tali per cui un copyright possa durare, diciamo, 5 anni, ed un brevetto forse 3. Anzi, sta accadendo proprio il contrario, nella logica secondo la quale una "proprietà" è per la vita, ed oltre, potendo essere lasciata in eredità ai propri sucXXXXXri, come fosse una casa o un'auto. Purtroppo quel mondo troppo finanziario e poco concreto che si ha portati verso l'abisso si è ben "attrezzato" per fare in modo che del baratro ci si accorga solo quando ci si è già finiti dentro, e per uscirne Dio solo sa quale genere di rivoluzione è necessaria. Ma qualunque essa sia, a mio avviso non può che comportare lo smettere di definire quella intellettuale una "proprietà", ma al più un "diritto sui generis" (come del resto era in origine), limitato nella portata e soprattutto nel tempo. Solo così saremo nuovamente liberi di usare zappa, penna e tastiera per produrre ricchezza, non prima.
      cassandra non è mai stata meglioConcordo.
      • Carlos scrive:
        Re: cassandra non è mai stata meglio
        - Scritto da: Carlos

        cassandra non è mai stata meglio

        Concordo.Scusate se mi "auto-quoto", ma non vorrei che non si dimenticasse che cosa ha prodotto, direttamente e indirettamente, il vergognoso (e ormai pure dissestato) sistema finanziario denunciato nell'articolo:http://lepersoneeladignita.corriere.it/2012/07/31/lapidazionidivieto-di-musica-e-torture-un-inferno-che-si-chiama-mali/Ogni volta che mio figlio di 9 anni mi chiede: "ma papà, perché loro sono così poveri?", io gli rispondo: "perché noi siamo troppo ricchi".
        • Carlos scrive:
          Re: cassandra non è mai stata meglio
          - Scritto da: Carlos
          ma non vorrei che non si dimenticasse che cosa ha prodotto,Scusate la doppia negazione, nella fretta di postare.
          • sbrotfl scrive:
            Re: cassandra non è mai stata meglio
            - Scritto da: Carlos
            - Scritto da: Carlos


            ma non vorrei che non si dimenticasse che
            cosa ha
            prodotto,

            Scusate la doppia negazione, nella fretta di
            postare.Hai altro da aggiungere? :D
      • brave new world scrive:
        Re: cassandra non è mai stata meglio
        - Scritto da: Carlos
        [...] Parlo di
        brevetti e di copyright, che permettono a chi ha
        la forza finanziaria di impugnarli in un
        tribunale di dire: " <i
        il prodotto della
        tua zappa, della tua penna o della tua tastiera
        non è tuo, ma mio </i
        ". Al momento non
        vedo inversioni di tendenza in proposito, tali
        per cui un copyright possa durare, diciamo, 5
        anni, ed un brevetto forse 3. Anzi, sta accadendo
        proprio il contrario, nella logica secondo la
        quale una "proprietà" è per la vita, ed oltre,
        potendo essere lasciata in eredità ai propri
        sucXXXXXri, come fosse una casa o un'auto.concordo in pieno: brevetti, copyright, marchi (e aggiungo anche le varie forme di "protezione" del segreto industriale) sono oggi tra i più "potenti" dispositivi giuridici di cui si avvale il capitalismo tecnocratico liberista e finanziario per alimentare la sua megamacchina tecnoeconomica di dominio, oppressione e sfruttamento delle persone e dell'ecosistema...
        Purtroppo quel mondo troppo finanziario e poco
        concreto che si ha portati verso l'abisso si è
        ben "attrezzato" per fare in modo che del baratro
        ci si accorga solo quando ci si è già finiti
        dentro, e per uscirne Dio solo sa quale genere di
        rivoluzione è necessaria. beh... è proprio questo il "punto" critico, la "sfida" che abbiamo davanti... e, come anche suggerito nell'articolo, sta proprio a tutti noi trovare la via da percorrere e preferisco parlare di "via" piuttosto che di "rivoluzione": quelle che chiamiamo rivoluzioni, soprattutto quelle "organizzate", non hanno mai portato a un vero cambiamento, se non quello di sostituire un tiranno (un potere, in senso lato) con un altro tiranno...
        Ma qualunque essa sia,
        a mio avviso non può che comportare lo smettere
        di definire quella intellettuale una "proprietà",
        ma al più un "diritto sui generis" (come del
        resto era in origine), limitato nella portata e
        soprattutto nel tempo. personalmente, non credo che possa bastare trovare un "bilanciamento" della durata e del campo di applicazione di questi dispositivi, ma di arrivare alla loro completa eliminazione... magari, ti dirò di più, contestualmente alla completa eliminazione di ogni forma di proprietà (sia privata, sia pubblica in senso "statale")saluti
    • iRoby scrive:
      Re: cassandra non è mai stata meglio
      L'ideologia neoclassica neomercantile ha trovato la strada per portare al potere assoluto con i sistemi economici e finanziari.Signore e signori ecco a voi le 147 aziende che controllano tutto!Tratte da un modello matematico dell'Univestità di Zurigo.http://www.newscientist.com/article/mg21228354.500-revealed--the-capitalist-network-that-runs-the-world.htmlhttp://www.forbes.com/sites/bruceupbin/2011/10/22/the-147-companies-that-control-everything/La struttura economica del neoliberismo neomercantile attuale permette un accentramento di potere tale da poter fare realizzare i sogni dei cattivi dei film di James Bond che avevano il pallino del dominio del mondo.In una gioco di accentramento di risorse, acquisizioni, fallimenti, ecc.Si potrà realmente arrivare al punto in cui una persona od una famiglia, od una piccola cordata di azionisti e imprenditori possano possedere il mondo o controllarne fortemente le risorse e le ricchezze.Ma per poter arrivare a fare ciò hanno bisogno di una cosa, dell'operosità umana che è la sola che crea ricchezza. Non è il denaro e neppure il potere politico. Perfino i leader comunisti coreani e cinesi hanno bisogno del lavoro del popolo che controllano fortemente per arrivare a quel livello di potere.Quindi quella che potrà aiutare è un alto livello di consapevolezza di quanto valiamo tutti messi insieme.E se da un lato la Rete poteva aiutarci a raggiungere questo obiettivo, dove il lavoro dei media è sempre stato quello di creare fazioni di individui in lotta tra loro.La Rete sta venendo annacquata, controllata, modificata apposta per impedire questa virtuosità.Lo fanno apposta...Ci fanno odiare tra musulmani ed ebreo-cristiani, ci fanno odiare tra bianchi e neri.Ci fanno odiare tra lavoratori statali e privati.Ci fanno odiare tra giovani e anziani, o tra uomini e donne o tra eterosessuali ed omosessuali.L'importante è non far raggiungere coesione di intenti e consapevolezza di chi detiene il vero potere, cioè noi!Trovo giusto lo sfogo del giornalista di inchiesta Paolo Barnard, ormai uno degli ultimi individui di azione unita ad amore per la verità, che giudica il popolo di Internet come delle nullità che non sanno più combattere contro nulla se non solo attraverso punta, clicka, firma la petizione e diffondi notizie senza però mai riprendere in mano gli strumenti di protesta civica e sociale che hanno rovesciato governi e cambiato le società.http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=380
      • None scrive:
        Re: cassandra non è mai stata meglio
        - Scritto da: iRoby
        Trovo giusto lo sfogo del giornalista di
        inchiesta Paolo Barnard, ormai uno degli ultimi
        individui di azione unita ad amore per la verità,
        che giudica il popolo di Internet come delle
        nullità che non sanno più combattere contro nulla
        se non solo attraverso punta, clicka, firma la
        petizione e diffondi notizie senza però mai
        riprendere in mano gli strumenti di protesta
        civica e sociale che hanno rovesciato governi e
        cambiato le
        società.Vero, abbondano gli attivisti da poltrona, le chiacchiere da bar e la fuffa. Anche fra le chiacchiere, se c'è qualcosa di buono, si perde in un mare di "rumore". Di utile in quel senso, da Internet sta arrivando poco, la gente e quella che è... e man mano che recintano la rete, siamo sempre di più davanti ad un'occasione mancata. Al contrario, come in un contrappasso, sta diventando un mezzo per controllarci meglio.
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