Paramount Skydance ha accettato di posticipare l’acquisizione di Warner Bros. Discovery al 1 giugno 2027 o fino a cinque giorni dopo la decisione del tribunale in merito alle denunce presentate da 12 Stati e dalla WGA (Writer Guild of America). A partire da ottobre, l’azienda guidata da David Ellison dovrà pagare una penale trimestrale di 650 milioni di dollari.
Paramount è certa di vincere in tribunale
Dopo aver superato l’offerta di Netflix, Paramount ha comunicato l’acquisizione di Warner Bros. Discovery per 110 miliardi di dollari. La transazione è stata approvata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, dalla Commissione europea (con l’impegno di uscire dall’accordo di distribuzione con Universal) e altri paesi. La California e altri 11 Stati hanno avviato un’azione legale per la possibile violazione della legge antitrust. Un’altra denuncia è stata presentata dalla WGA.
La giudice Araceli Martínez-Olguín aveva emesso un ordine restrittivo temporaneo che sospende la transazione fino al 3 agosto, successivamente esteso al 17 agosto. Durante l’udienza del 3 agosto poteva essere emessa un’ingiunzione preliminare per sospendere la transazione per una durata superiore, ma è stata annullata in virtù dell’ultima novità.
Paramount ha accettato (PDF) di posticipare la conclusione dell’acquisizione fino al 1 giugno 2027 o fino a cinque giorni dopo le sentenze di merito (che potrebbero arrivare prima). Le parti dovranno ora concordare le date del processo.
Per i 12 Stati è sicuramente un’ottima notizia, come hanno sottolineato i Procuratori Generali della California e di New York. Se il tribunale darà ragione agli Stati, l’acquisizione verrà bloccata, ma Paramount presenterà sicuramente appello. Se non ci sarà una sentenza entro il 1 giugno 2027, gli Stati potranno chiedere un’ingiunzione preliminare.
Anche la WGA ha festeggiato l’accordo, evidenziando che la fusione è illegale. Paramount ha sottolineato che l’acquisizione è vantaggiosa per tutti:
Il risultato è esattamente quello che ci eravamo prefissati fin dall’inizio: un percorso diretto verso un processo basato sulle prove. Questo è il modo più rapido e chiaro per dimostrare che questa transazione è positiva per la concorrenza, per i consumatori e per i creatori, una conclusione a cui sono già giunte decine di autorità garanti della concorrenza in tutto il mondo. Le definizioni di mercato dei ricorrenti non hanno alcuna relazione con la realtà del mercato odierno e non reggono ad un esame approfondito. Non vediamo l’ora di dimostrare la fondatezza delle nostre argomentazioni in tribunale.
Se la transazione non verrà finalizzata entro il 30 settembre 2026, Paramount dovrà pagare 650 milioni di dollari ogni tre mesi agli azionisti di WBD. Fino al 1 giugno 2027 sono circa 1,7 miliardi di dollari.