Dopo l’approvazione da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti arriva anche il via libera della Commissione europea. Paramount Skydance deve però rispettare alcuni impegni per non danneggiare la concorrenza, tra cui la terminazione della joint venture United International Pictures (UIP) relativa alla distribuzione dei film. Nel Regno Unito è ancora in corso l’indagine da parte della Competition and Markets Authority (CMA).
Approvazione condizionata in Europa
La transazione è stata notificata il 2 giugno. Al termine della valutazione effettuata sulla base del regolamento sulle concentrazioni, la Commissione europea ha approvato l’acquisizione di Warner Bros. Discovery (WBD) da parte di Paramount Skydance, ma il via libera è subordinato al rispetto degli impegni assunti dall’azienda guidata da David Ellison.
La Commissione ha esaminato l’impatto dell’operazione sui mercati nazionali ed europeo, considerando la produzione di film destinati alle sale cinematografiche, la distribuzione di film destinati alle sale cinematografiche, la produzione e la concessione in licenza di contenuti audiovisivi, la fornitura all’ingrosso di canali televisivi e la fornitura al dettaglio di servizi audiovisivi.
Per quanto riguarda la produzione di film per il cinema non sono state ravvisate conseguenze negative perché c’è un numero sufficiente di major in grado di competere, tra cui Disney, Universal e Sony, oltre a studi più piccoli come Amazon MGM, A24 e Lionsgate.
Nessun problema nemmeno per produzione e fornitura di contenuti audiovisivi, in quanto rimangono sufficienti concorrenti alternativi in grado di esercitare una pressione competitiva. In seguito alla fusione potrebbero diminuire i canali televisivi a pagamento per bambini, ma sono disponibili le piattaforme di streaming che offrono contenuti analoghi.
L’unica criticità riguarda la distribuzione di film nei cinema. Dopo l’acquisizione si verificherà un’elevata concentrazione perché Paramount ha una partnership strutturale con Universal. Al catalogo si aggiungeranno i film di WBD. Le condizioni di noleggio per gli esercenti cinematografici potrebbero peggiorare, in quanto anche i film di WBD verrebbero distribuiti dalla joint venture United International Pictures (UIP).
Paramount dovrà quindi uscire da UIP entro 13 mesi e per un periodo di 10 anni non potrà sottoscrivere altri accordi con Universal per la distribuzione di film in Europa. Paramount dovrà inoltre spostare la distribuzione dei film di WBD dal distributore attuale di WBD al suo distributore nei paesi in cui tale distributore distribuisce anche i film di Universal o Disney. Nei paesi in cui Paramount e Universal non condividono lo stesso distributore, l’azienda deve invece spostare la distribuzione dei film Paramount dal suo distributore attuale al distributore usato da WBD che distribuisce anche i film di Universal o Disney.
Paramount ha pubblicato un comunicato stampa per sottolineare che le conclusioni della Commissione europea confutano i presupposti su cui si fonda il ricorso presentato dai Procuratori Generali di 12 Stati per bloccare la transazione.