Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha approvato l’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance. Come previsto, l’azienda guidata da David Ellison (figlio di Larry, co-fondatore di Oracle e amico di Donald Trump) deve ancora superare diversi ostacoli. Un gruppo di 12 Stati ha avviato un’azione legale per bloccare la transazione (PDF). Anche la Writer Guild of America (sindacato degli sceneggiatori) ha presentato una denuncia per violazione della legge antitrust (PDF).
Meno concorrenza e prezzi più alti
Paramount Skydance pagherà circa 110 miliardi di dollari per acquisire Warner Bros. Discovery (WBD). La transazione dovrebbe essere chiusa entro il 30 settembre, altrimenti dovrà versare una penale di 0,25 dollari per azione agli azionisti di WBD per ogni trimestre di ritardo (circa 650 milioni di dollari). I procedimenti legali statunitensi sono più veloci di quelli italiani, ma sembra improbabile che l’esame del caso in tribunale termini a fine settembre.
I 12 Stati che hanno avviato l’azione legale sono: California (capofila), Arizona, Colorado, Connecticut, Massachusetts, Minnesota, Nevada, New Jersey, New Mexico, New York, Oregon e Washington. Il Procuratore generale della California (Rob Bonta) ha elencato tre motivi per cui l’acquisizione avrà conseguenze negative per la concorrenza (violazione del Clayton Act).
La fusione ridurrà a quattro il numero di principali distributori di film (Paramount-WBD, Disney, Universal e Sony). Paramount e WBD avrebbero una quota di mercato del 27% negli Stati Uniti. Inoltre controllerebbero oltre il 30% dei film con maggiore incasso. Le due aziende avrebbero infine una quota del 27% nel mercato dei canali via cavo.
Secondo il Procuratore, la fusione ridurrà l’offerta per gli utenti (meno film e meno programmi TV) e causerà un aumento dei prezzi. I 12 Stati chiedono quindi di bloccare l’acquisizione. Paramount ha risposto con un comunicato ufficiale, affermando che la denuncia si basa su una falsa rappresentazione della concorrenza nell’industria dell’intrattenimento odierna e che il vero pericolo sono le piattaforme di streaming (un chiaro riferimento a Netflix che ha cercato di acquisire WBD).