Twitter non doveva essere azienda, ma protocollo

Twitter non doveva essere azienda, ma protocollo

Secondo Jack Dorsey, Twitter avrebbe potuto ambire ad un destino più alto se solo non fosse stato azienda, ma protocollo: troppo tardi per i rimpianti.
Secondo Jack Dorsey, Twitter avrebbe potuto ambire ad un destino più alto se solo non fosse stato azienda, ma protocollo: troppo tardi per i rimpianti.

Questo tweet di Jack Dorsey è destinato a passare alla storia di Twitter e probabilmente resta impresso a fuoco nella sua guida del social network come manifesto di ciò che avrebbe dovuto essere (ma non è stato):

https://twitter.com/jack/status/1562861302242226178ù

Secondo Dorsey, infatti, il destino di Twitter era più alto rispetto a quel che è invece stato in questi anni. In particolare, secondo il CEO avrebbe dovuto essere un vero e proprio protocollo aperto, senza mai essere imprigionato da logiche statali o aziendali. Il destino è stato deviato dalle scelte, insomma, ed oggi sfuma in un rammarico proprio nel mezzo della tempesta che sta portando l’azienda nelle mani di Elon Musk verso il definitivo allontanamento da quel sogno che Dorsey descrive.

Protocollo Twitter

Quella di Dorsey è una visione di altissimo respiro, ma decisamente tardiva e per molti versi poco credibile: troppo poco e troppo tardi, questo è certo. Il percorso di Twitter, infatti, non è mai stato indirizzato alla meta che Dorsey indica e dopo anni di difficile monetizzazione anche il rammarico di un mancato protocollo appare un ingenuo modo per coprire gli obiettivi mancati.

Breve storia di Twitter (di Massimo Arcangeli)

La visione di Jack Dorsey appare dunque tanto elevata quanto posticcia, un semplicistico senno-del-poi che descrive in modo idilliaco un’avventura che non è mai stata tale. Il “protocollo Twitter”, del resto, avrebbe potuto davvero prendere piede in un mondo nel quale il suo potenziale non è mai stato espresso a sufficienza, schiacciato da altri network ed a più riprese surclassato? Certo avrebbe risparmiato al gruppo non pochi problemi, tra dinamiche di engagement e trimestrali di cassa spesso in toni di grigio.

Il tweet resta, insomma, ma non cambia quel che è stato da quel primo tweet del 21 marzo 2006. Stempera solo di rammarico il quadro finale di questa avventura, in attesa che Musk ne cambi i connotati a sua immagine e somiglianza.

Fonte: Reuters
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Pubblicato il 26 ago 2022
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