Twitter rischia il blocco completo in Russia (update)

Il governo russo ha ridotto la velocità di accesso a Twitter (e potrebbe bloccarlo del tutto), in quanto non sono stati rimossi diversi post illegali.
Il governo russo ha ridotto la velocità di accesso a Twitter (e potrebbe bloccarlo del tutto), in quanto non sono stati rimossi diversi post illegali.

Gli utenti russi dovranno attendere qualche secondo in più per accedere a Twitter. Il Roskomnadzor, autorità che controlla le comunicazioni in Russia, ha comunicato che rallenterà la connessione al social network, in quanto non sono stati rimossi post e link a contenuti illegali. Google ha invece ricevuto una multa di 3 milioni di rubli per non aver eliminato determinati argomenti dal motore di ricerca.

Twitter: accesso bloccato in Russia?

Lo “scontro digitale” tra Stati Uniti e Russia è diventato più aspro in seguito al noto attacco contro la piattaforma Orion di SolarWinds. Nel comunicato di Roskomnadzor viene specificato che Twitter non ha cancellato 3.168 post contenenti materiale proibito dalla legge, tra cui incitazione al suicidio dei minori, pedopornografia e uso di droga.

Dal 2017 ad oggi, l’azienda guidata da Jack Dorsey ha ricevuto oltre 28.000 richieste (iniziale e ripetute), l’ultima delle quali il 3 marzo scorso, ma il materiale illegale non è stato rimosso.

In base all’attuale legge russa, i suddetti contenuti sono considerati un pericolo per i cittadini. Pertanto, a partire dal 10 marzo 2021, il governo attuerà una serie di misure, la prima delle quali prevede la riduzione della velocità di accesso al servizio su tutti i dispositivi mobile e il 50% dei PC desktop. Se Twitter continuerà ad ignorare le richieste verranno messe in atto misure più drastiche, incluso il blocco completo (gli utenti dovranno usare una VPN).

Per aver violato la stessa legge, Google ha ricevuto una multa di 3 milioni di rubli. In questo caso, i contenuti illegali non sono stati rimossi dai risultati del motore di ricerca. L’azienda di Mountain View aveva già pagato 2,2 milioni di rubli nel 2019 e 2020.

Nel frattempo le autorità russa hanno denunciato Google, Facebook, Twitter, Telegram e TikTok per non aver eliminato i post che incitavano i bambini a prendere parte alle proteste contro il governo organizzate dai supporter di Alexei Navalny, principale oppositore di Vladimir Putin.

Aggiornamento (17/03/2021): l’autorità russa ha comunicato che Twitter non ha ancora rimosso i contenuti illegali, quindi il social network rischia il blocco totale entro un mese, se non verrà soddisfatta la richiesta.

Fonte: Roskomnadzor
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10 03 2021
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