Non vai su Twitter da sei mesi? Perdi l'account

Dopo sei mesi di inattività su Twitter si rischia di vedere il proprio account eliminato con lo username disponibile per le nuove registrazioni.
Dopo sei mesi di inattività su Twitter si rischia di vedere il proprio account eliminato con lo username disponibile per le nuove registrazioni.

Attenzione a non lasciar passare troppo tempo tra un login e l’altro su Twitter. Ora la policy del social network afferma che gli account inattivi per più di sei mesi saranno eliminati. Una novità che entrerà in vigore a partire da dicembre. Per determinare l’inattività la piattaforma si basa sugli accessi ovvero i login.

Twitter rimuoverà gli account inattivi per sei mesi

Così facendo molti nomi utenti torneranno disponibili per le nuove registrazioni. Twitter ha già iniziato a inviare email di avviso a coloro che senza un accesso entro il mese prossimo rischiano di vedere il proprio account scomparire per sempre, portando con sé la cronologia dei post condivisi e tutte le interazioni.

Invitiamo gli utenti ad accedere e a utilizzare attivamente Twitter quando creano un nuovo account. Per mantenere il tuo account attivo, assicurati di effettuare l’accesso e di twittare almeno ogni sei mesi. Gli account possono essere rimossi in modo permanente a causa di una prolungata inattività.

Un portavoce della società ha confermato alla stampa d’oltreoceano che le eliminazioni non avverranno comunque da un giorno all’altro, ma che sarà concesso un margine di tempo (non è dato a sapere con esattezza quanto). Anche gli username che verranno così liberati non saranno con tutta probabilità rimessi subito a disposizione, forse per consentire ai precedenti proprietari di rientrarne eventualmente in possesso esercitando una sorta di diritto di prelazione.

La misura ha come obiettivo principale il far pulizia di chi ha abbandonato Twitter, ma avrà come inevitabile conseguenza anche quella di interessare gli account delle persone decedute. La piattaforma al momento non dispone di quelli che possono essere definiti account commemorativi (ci sta lavorando), cosa a cui invece ha pensato il concorrente Facebook ormai oltre un decennio fa.

Fonte: Twitter
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