Twitter stoppa i link sospetti

Il social network dei cinguettii ha introdotto un servizio di protezione utile ad arginare la diffusione di URL infide. Purché non si utilizzi un client desktop

Roma – Twitter corre ai ripari tentando di limitare la proliferazione di link a siti pieni zeppi di malware: è l’ultima impresa del popolare social network, che ha visto crescere di pari passo sia la sua diffusione che il numero di utenti intenzionati ad utilizzare il servizio per i propri, loschi, affari.

Lo stop è servito: dopo essere stato al centro di diversi episodi spiacevoli sul versante della sicurezza, l’astro nascente del social networking ha introdotto un nuovo servizio di filtraggio dei link postati che pone un freno alla diffusione dei fatidici 140 caratteri, qualora l’indirizzo postato appartenesse alla schiera di siti web ritenuti poco affidabili.

Chiunque volesse twittare un link utile ad indirizzare gli utenti su siti non proprio sicuri verrà ammonito dal chiaro messaggio che recita le testuali parole: “Oops! Il tuo tweet conteneva una URL di un noto sito di malware”. Nonostante non vi sia, per il momento, alcun commento ufficiale da parte dell’azienda, secondo fonti vicine ad F-Secure, il servizio sarebbe incentrato sulle API fornite dal servizio Safe Browsing di Google.

In attesa di capire meglio come il servizio verrà sviluppato quello che emerge è che, nonostante gli evidenti passi in avanti, la protezione offerta dall’ennesimo innalzamento di mura protettive è efficace solo se si accede al social network via browser : ciò avviene perché ormai tutti i client desktop o mobile sviluppati per Twitter si avvalgono di servizi accorcia-URL, utili a far risparmiare caratteri.

Tali strumenti camuffano il link effettivo dentro ad uno appartenente al servizio, rendendo quindi impossibile per il sistema il riconoscimento della destinazione finale contenuta nel messaggio. Unica eccezione sembrerebbe essere bit.ly , servizio che da qualche tempo ha introdotto un sistema di avviso che, seppur non vietando di postare link a siti contenenti malware, avverte con un messaggio l’utente della potenziale pericolosità del link appena seguito.

In questa battaglia, molta rilevanza è data alla user experience, dal momento che i client per Twitter continuano a moltiplicarsi e sembrano essere sempre più apprezzati degli utenti proprio per via delle funzionalità aggiuntive che offrono, prima tra tutti l’aggiornamento automatico del flusso di messaggi. L’impressione è che se Twitter vuole agire effettivamente contro spam e malware debba in qualche modo trovare una soluzione che sappia tenere conto anche di queste applicazioni.

Vincenzo Gentile

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  • Giuseppe90 scrive:
    questo dimostra una cosa
    Questo dimostra che gli acari, linari e opensorci vari hanno un solo interesse, quello di XXXXXXX il prossimo sbrodolandosi addosso parole e ideologie, degni figli del comunismo anarchico 68ino.No grazie, io mi tengo stretto il mio Windows Vista, e le regole di una società ordinata e onesta.
    • suppini scrive:
      Re: questo dimostra una cosa
      Ma ti sembra una discorso intelligente???? spero tu almeno non abbia ancora dato la maturità altrimenti sarebbe una cosa assai grave...LoL
      • Rasputinik scrive:
        Re: questo dimostra una cosa
        - Scritto da: suppini
        Ma ti sembra una discorso intelligente???? spero
        tu almeno non abbia ancora dato la maturità
        altrimenti sarebbe una cosa assai
        grave...
        LoLMa cosa perdi tempo a rispondergli?E' solo un trolletto che non ha vita sociale... e viene a parlare di "Società ordinata e onesta".
    • andrea rossi scrive:
      Re: questo dimostra una cosa
      credo che per te basti una sola parola.....anzi due:che XXXXX
    • michele merola scrive:
      Re: questo dimostra una cosa
      - Scritto da: Giuseppe90
      Questo dimostra che gli acari, linari e opensorci
      vari hanno un solo interesse, quello di XXXXXXX
      il prossimo sbrodolandosi addosso parole e
      ideologie, degni figli del comunismo anarchico
      68ino.
      No grazie, io mi tengo stretto il mio Windows
      Vista, e le regole di una società ordinata e
      onesta.Farsi vedere da un medico?? Possibilmente una bravo.
  • Kurtz77 scrive:
    Certo che...
    ...anche sto hacker che gira con gli oscilloscopi a crackar parcheggi. Ma un giretto in tram ogni tanto... No? :)
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Certo che...
      mi dispiace ma devo dissentire dopo duemila anni di omissioni e segreti e lotta per mantenere la gente ignorante la chiesa domina ancora! nonostante siano chiare le loro baggianate ancora esistono cattolici, esiste il papa e ancora si fanno guerre per religioni, guerre per degli dei che non esistono!!!quindi nascondere la verità funziona!!!!
      • Sanghino scrive:
        Re: Certo che...
        - Scritto da: Nome e cognome
        mi dispiace ma devo dissentire
        dopo duemila anni di omissioni e segreti e lotta
        per mantenere la gente ignorante la chiesa domina
        ancora! Ma cosa c'entra con il discorso ... hai manie di persecuzione ?!?! Stai tranquillo ... rilassati ... respira profondo ...
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Certo che...
          ho sbagliato risposta volevo commentare il 3d sopra :-( dove parlano di:
          Si chiama "Security by obscurity" e secondo Kerckhoffs è
          uno dei modi + errati per proteggersi...
    • alexarnz scrive:
      Re: Certo che...
      - Scritto da: Kurtz77
      ...anche sto hacker che gira con gli oscilloscopi
      a crackar parcheggi. Ma un giretto in tram ogni
      tanto... No?Sui tram a Milano bastava un poco di colla Pritt ed i biglietti ti duravano per mesi. Pensa te se ora uno per non pagare deve girare con un oscilloscopio sotto il braccio. Eh, tutta questa tecnologia moderna, alla fine ci porta solo scomodità. Tenere in tasca un tubetto di pritt si poteva fare, ma girare con un oscilloscopio nello zaino no...
      • DeMoN3 scrive:
        Re: Certo che...
        - Scritto da: alexarnz
        - Scritto da: Kurtz77

        ...anche sto hacker che gira con gli
        oscilloscopi

        a crackar parcheggi. Ma un giretto in tram ogni

        tanto... No?

        Sui tram a Milano bastava un poco di colla Pritt
        ed i biglietti ti duravano per mesi. Pensa te se
        ora uno per non pagare deve girare con un
        oscilloscopio sotto il braccio. Eh, tutta questa
        tecnologia moderna, alla fine ci porta solo
        scomodità. Tenere in tasca un tubetto di pritt si
        poteva fare, ma girare con un oscilloscopio nello
        zaino
        no...Ma l'avete letta o no la notizia?Lui per crackarli usa una semplice smartcard,l'oscilloscopio è servito solo per capire il meccanismo di addebito e emularlo poi nella smartcard...
        • alexarnz scrive:
          Re: Certo che...
          - Scritto da: DeMoN3
          - Scritto da: alexarnz
          Ma l'avete letta o no la notizia?Ma sai cosa vuol dire "ironia" ?
      • zaur scrive:
        Re: Certo che...
        - Scritto da: alexarnz
        - Scritto da: Kurtz77

        ...anche sto hacker che gira con gli
        oscilloscopi

        a crackar parcheggi. Ma un giretto in tram ogni

        tanto... No?

        Sui tram a Milano bastava un poco di colla Pritt
        ed i biglietti ti duravano per mesi. Pensa te se
        ora uno per non pagare deve girare con un
        oscilloscopio sotto il braccio. Eh, tutta questa
        tecnologia moderna, alla fine ci porta solo
        scomodità. Tenere in tasca un tubetto di pritt si
        poteva fare, ma girare con un oscilloscopio nello
        zaino
        no...Ma quale colla... bastava un biglietto timbrato e uno buono, mettevi a "ondina" quello tibrato nella macchinetta et voilà... se arrivava il controller gli facevi vedere il biglietto non timbrato "la macchinetta è guasta..."
  • Redpill scrive:
    imporre il silenzio?
    Le autorità in molti casi si rivelano dei gran caproni in certe materie. Imporre il silenzio al primo che scopre il trucco è solo un palliativo temporaneo. Approfittare dell'onestà di chi ti viene a dire cosa non funziona dovrebbe essere la giusta via di comportamento. Certo la paura di dover sostituire 23.000 parcometri la fa da sovrana.
    • barra78 scrive:
      Re: imporre il silenzio?
      Già...invece che ringraziare perchè ha scoperto e segnalato una falla magari adesso lo denunciano :D
    • nome e cognome scrive:
      Re: imporre il silenzio?
      Francamente al comune che gli importa? quasi sicuramente passa il problema al fornitore, e gli chiede un aggiornamento del firmware - costera' qualcosa, ma rientra nella manutenzione "straordinaria" dei quelle macchinette mangiasoldi del quatso: ti spillano dei soldi veri, e poi non ne possono reinvestire nemmeno una parte per la manutenzione?
    • Matteo scrive:
      Re: imporre il silenzio?
      Si chiama "Security by obscurity" e secondo Kerckhoffs è uno dei modi + errati per proteggersi...
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