Twitter, tutto sulla IPO

Il tecnofringuello vola in Borsa per raccogliere circa 1 miliardo di dollari nella sua offerta pubblica iniziale. Il fatturato cresce - così come gli utenti - ma si fatica a trovare utili

Roma – Tutti i dettagli nel Form S-1 depositato dai vertici di Twitter alla statunitense Securities and Exchange Commission (SEC) per ufficializzare l’offerta pubblica iniziale (IPO) che lancia il tecnofringuello verso l’attesa quotazione in Borsa. In luogo delle lunghe e filosofiche lettere diramate negli scorsi anni da Google e Facebook, l’azienda di San Francisco ha preferito poche parole a sottolineare il valore dei suoi utenti nella condivisione planetaria dei micropost in 140 caratteri.

In qualità di media e tech company, Twitter – che in Borsa prenderà il nome di TWTR non prevede il rilascio di due distinte tipologie di azione per dividere il suo controllo tra i comuni cittadini e il gruppo di fondatori e alti dirigenti, dal CEO Dick Costolo ai founder Evan Williams e Jack Dorsey. Ci sarà dunque un unico tipo di azione – l’azienda non ha comunicato su quale listino quotarsi – il cui valore iniziale dovrebbe aggirarsi tra i 28 e i 30 dollari , per una valutazione di mercato che sfiorerebbe i 15 miliardi.

Come spiegato nei documenti depositati alla SEC – Twitter ha ora circa tre settimane per avviare il cosiddetto road show , puntando al Giorno del Ringraziamento qualora le condizioni del mercato borsistico restino favorevoli – l’offerta pubblica iniziale dell’azienda californiana cercherà di raccogliere un totale di 1 miliardo di dollari . La IPO di Twitter è gestita da numerosi partner tra società di investimenti e prestigiosi istituti bancari, da Goldman Sachs a Morgan Stanley e Deutsche Bank.

In effetti, lo sbarco in Borsa del tecnofringuello sarà decisamente meno imponente di quello di Facebook, con la stessa azienda californiana che ha più volte ribadito l’intenzione di tenere un basso profilo per evitare il terribile flop vissuto da Facebook, che solo negli ultimi mesi è riuscita a superare il prezzo fissato nella sua IPO , 38 dollari per ciascuna azione.

Nel suo primo rilascio pubblico degli ultimi risultati finanziari , Twitter ha registrato un incremento nel fatturato di 316,9 milioni di dollari dai circa 106 milioni nel 2011 . Nei primi sei mesi di quest’anno, il tecnofringuello ha maturato un totale di 253 milioni di fatturato (solo 122 nei primi sei mesi del 2012), ma con un volume di perdite nette pari a 69 milioni di dollari (79 alla fine del 2012) .

Con un deficit di 418,6 milioni di dollari, Twitter risulta un’azienda che fatica non poco a trovare il profitto. Certamente pesano le acquisizioni stabilite dalla stessa azienda californiana, che ultimamente ha speso 67 milioni per il servizio di social TV Bluefin e quasi 40 milioni per l’app crash reporter Crashlytics . Per non parlare di un aumento del 90 per cento nel numero complessivo di dipendenti, che ora arriva alle 2mila unità in tutto il mondo.

Mentre Costolo e soci attendono i benefici economici della IPO, il tecnofringuello continua ad aumentare la sua base di utenti, che alla fine dello scorso giugno ammontava a 218,3 milioni . Nello scorso anno, lo stesso volume di account attivi ogni mese si fermava a 85 milioni. Particolarmente esplosivi i dati relativi agli accessi mobile , più di 164 milioni (il 75 per cento del totale). Particolarmente incoraggiante per i futuri profitti, la vendita di spazi pubblicitari su dispositivi mobile è in netta crescita, dal momento che il 65 per cento del fatturato dell’advertising viene generato dagli accessi in-app .

Mauro Vecchio

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  • 833lo606144 scrive:
    Stephen Elop
    Stephen Elop è stato direttore delle consulenze presso Lotus Development Corporation prima di diventare CIO per Boston Chicken nel 1992, il quale ha presentato un'istanza di bancarotta nel 1998. Nello stesso anno, si unì al dipartimento Web/IT di Macromedia e ha lavorato per la compagnia per sette anni, dove ha assunto molte posizioni importanti, incluso CEO dal Gennaio 2005 per tre mesi prima che la loro acquisizione da parte di Adobe Systems venisse annunciata nell'Aprile 2005.È stato poi presidente delle operazioni a livello mondiale presso Adobe, dando le sue dimissioni nel Giugno 2006 e lasciando in Dicembre, dopo di che è stato COO di Juniper Networks per esattamente un anno da Gennaio 2007-2008.Dal Gennaio 2008 al Settembre 2010, Elop ha lavorato per Microsoft come capo della Business Division, responsabile per Microsoft Office e Microsoft Dynamics la linea di prodotti, e come membro del team di dirigenza senior della compagnia. È stato durante questo periodo che la Business Division di Microsoft rilasciò Office 2010.Nel Settembre 2010, fu annunciato che Elop avrebbe preso la posizione di CEO presso Nokia, sostituendo Olli-Pekka Kallasvuo, e diventando il primo direttore non-Finlandese nella storia di Nokia. L'11 Marzo, 2011 Nokia dichiarò di aver corrisposto ad Elop un bonus per la firma di 6 milioni di dollari, Compensazione per aver perso le entrate dal suo principale impiegato," al di sopra del suo salario di $1.4 milioni annuali.Il 3 Settembre 2013, Nokia ha annunciato la vendita della divisione Devices & Services alla Microsoft. Tale decisione ha comportato la rinuncia di Elop alla posizione di CEO per assumere quella di Executive Vice President, Devices & Services. Quando il proXXXXX di acquisizione sarà completato, entro il 2014, Elop ricoprirà lo stesso incarico presso la Microsoft.Fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Stephen_Elop-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 ottobre 2013 12.34-----------------------------------------------------------
  • Alex scrive:
    ..bah...
    Non mi sono mai fidato di ste XXXXXXX tipo claud ecc...una distrazione e i tuoi dati sono in condivisione col mondo intero!
    • Alex scrive:
      Re: ..bah...
      ClOud scusate!
    • Nome e cognome scrive:
      Re: ..bah...
      - Scritto da: Alex
      Non mi sono mai fidato di ste XXXXXXX tipo claud
      ecc...una distrazione e i tuoi dati sono in
      condivisione col mondo
      intero!In realtà quello che è sucXXXXX riguarda anche gli utenti non-cloud di Adobe.
  • Alberto PG scrive:
    Il vero pericolo?
    "temiamo che la diffusione di algoritmi di cifratura [...] possano essere usati per aggirare la protezioni [...]"Non è che per caso quello che temono di più in Adobe è la violazione in massa dei loro amatissimi e preziosissimi sistemi di DRM, e che le notizie sugli account "violati" servono solo a spaventare gli utenti e distogliere l'attenzione da quello che magari era il vero obiettivo di questi "cracker"?;)
  • bubba scrive:
    ottimo per l' Adobe Creative Cloud |
    direi che e' proprio ottima pubblicita' per il tanto spinto Photoshop cloud/saas :)
    • collione scrive:
      Re: ottimo per l' Adobe Creative Cloud |
      e ancora una volta, Stallman ha avuto ragione :Dspero che, almeno i tecnici, capiscono che il cloud è una XXXXXXX colossale, che ci espone a spionaggio, hacking, furto di dati e d'identità e manipolazioni varie
      • prova123 scrive:
        Re: ottimo per l' Adobe Creative Cloud |
        ricordando sempre che il cloud è una tecnologia preistorica che oggi non ha alcun senso di esistere. Boicottare il Cloud è il dovere di chiunque abbia un livello di intelligenza superiore a quello di un'ameba.
  • tucumcari scrive:
    40 GB
    40 GB di codice? Ma che si credono all'Adobe, di fare daccapo windows Vista?
    • panda rossa scrive:
      Re: 40 GB
      - Scritto da: tucumcari
      40 GB di codice? Ma che si credono all'Adobe, di
      fare daccapo windows
      Vista?Ma no... 40 GB di codice e' la versione Lite di Acrobat.
      • MacGeek scrive:
        Re: 40 GB
        - Scritto da: panda rossa
        Ma no... 40 GB di codice e' la versione Lite di
        Acrobat.E dire che software come Flash, Dreamweaver (cioè i soft ex-Macromedia) erano leggerissimi prima che arrivasse la 'cura' Adobe...
      • Sg@bbio scrive:
        Re: 40 GB
        Ma siate seri: Pensate che quei 40 GB sia per un software solo ? -_-
        • pippo75 scrive:
          Re: 40 GB
          - Scritto da: Sg@bbio
          Ma siate seri: Pensate che quei 40 GB sia per un
          software solo ?
          -_-Non pensiamo che sia male accompagnato ;)
        • Jerome scrive:
          Re: 40 GB
          - Scritto da: Sg@bbio
          Ma siate seri: Pensate che quei 40 GB sia per un
          software solo ?
          -_-Certo che no! Mi è stato rivelato da arcangelo Gabriele che dentro ci sono un sacco di spyware, backdor & compagnia brutta.
    • Paolo T. scrive:
      Re: 40 GB
      - Scritto da: tucumcari
      40 GB di codice? Ma che si credono all'Adobe, di
      fare daccapo windows Vista?Effettivamente, con quelle quattro cazzatille che hanno in catalogo (un editor di testo, uno per fare i disegnini ed uno per montare i filmini scaricati dalla rete), non ha senso!
    • pippo75 scrive:
      Re: 40 GB
      - Scritto da: tucumcari
      40 GB di codice? Ma che si credono all'Adobe, di
      fare daccapo windows
      Vista?il 90% è tutto rem ;)
  • Fossi Matto scrive:
    Questo è il risultato del monopolio
    Quando un prodotto o un azienda diventa monopolista, se succedono errori o fughe di dati, diventano problemi molto grossi.Almeno qualche tempo fà c'era anche Macromedia che aveva prodotti simili, ma poi arrivò Stephen Elop (lo stesso di Nokia) e guarda caso, poi fu ceduta ad Adobe che fù molto felice nell'acquisire Dreamwever, Flash, Director (poi diventato Premiere), Freehand (poi dismesso a favore di Illustrator) e così via.
    • Nick scrive:
      Re: Questo è il risultato del monopolio
      Giusto una precisazione, Director non c'entra nulla con premiere, Director serviva per produrre contenuti multimediali, vedi CDrom, menu per DVD ecc; Premiere è un software per video editing. Se vogliamo Director è stato inglobato in flash.
    • MacGeek scrive:
      Re: Questo è il risultato del monopolio
      - Scritto da: Fossi Matto
      Quando un prodotto o un azienda diventa
      monopolista, se succedono errori o fughe di dati,
      diventano problemi molto
      grossi.
      Almeno qualche tempo fà c'era anche Macromedia
      che aveva prodotti simili, ma poi arrivò Stephen
      Elop Ma dai... Questa mi mancava. Sempre LUI!?All'epoca Adobe e Macromedia erano le due acerrime concorrenti (con la terza incomoda Quark, ma quest'ultima solo per il DTP). Infatti mi è parso molto strano che abbiano permesso ad Adobe di acquistare Macromedia, era chiaramente un acquisto anticompetitivo.
      • littlecream scrive:
        Re: Questo è il risultato del monopolio
        Beh Freehand è vivo e lotta con noi insieme a JackSMS. Certo, le spurie lo hanno debilitato un po', ma basta usare la tecnica delle due dita e tutto funzionerà alla perfezione.
      • Paolo T. scrive:
        Re: Questo è il risultato del monopolio

        Elop

        Ma dai... Questa mi mancava. Sempre LUI!?Ed è lui anche quello che ha chiuso Lotus. Speriamo che diventi presto capo di Microsoft...
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