Twitter, versione a pagamento?

Per far quadrare il bilancio, pesantemente in perdita, l'azienda sta sondando il terreno per far pagare agli utenti professionali la sua interfaccia TweetDeck
Per far quadrare il bilancio, pesantemente in perdita, l'azienda sta sondando il terreno per far pagare agli utenti professionali la sua interfaccia TweetDeck

Social network a pagamento, tanto tuono che piovve? Dopo tanti annunci fasulli, stavolta c’è qualcuno che potrebbe fare sul serio. Twitter starebbe considerando di offrire una versione “premium” della sua interfaccia TweetDeck; gli utenti che desiderano contenuti aggiuntivi dovrebbero quindi pagare, per la prima volta, una quota.


TweetDeck è un’interfaccia già esistente, che aiuta gli utenti a navigare su Twitter. Renderla fruibile a pagamento è, per ora, solo una ipotesi. La società sta conducendo infatti una indagine per “studiare l’interesse verso una versione nuova e migliorata di TweetDeck”, ha dichiarato la portavoce Brielle Villablanca lo scorso 23 marzo in un comunicato.
“Effettuiamo regolarmente ricerche sugli utenti per avere un feedback sull’esperienza di Twitter da parte delle persone e per meglio indirizzare le nostre decisioni di investimento sui prodotti, e stiamo esplorando diversi modi per rendere TweetDeck più appetibile per l’uso professionale”.

Villablanca non ha rilasciato alcuna indicazione circa la volontà di richiedere il pagamento da parte di tutti gli utenti, ma fonti vicine al New York Times hanno postato degli screenshot che mostrano una versione premium di TweetDeck. Questa comprende “strumenti più potenti per aiutare gli investitori, i giornalisti e i professionisti e altri nella nostra community a individuare ciò che succede nel mondo più velocemente”, recita uno degli screenshot. TweetDeck permette di ricevere notifiche in tempo reale sui nuovi tweet, creare facilmente più liste di account da seguire e fare ricerche personalizzate. In particolare, “strumenti per visualizzare e gestire i tweet, funzioni come notifiche, analisi dei trend, statistiche avanzate, sistemi avanzati per la composizione e la pubblicazione dei contenuti e una dashboard personalizzabile”. In cambio del pagamento di una quota, il servizio sarà privo di messaggi pubblicitari. La decisione di realizzare una versione premium di TweetDeck sarà presa, quindi, valutando le risposte che gli utenti daranno al questionario .

Lanciato undici anni fa, Twitter è sempre rimasto fedele alla sua missione di essere un servizio gratuito e ora ha raggiunto i 319 milioni di utenti in tutto il mondo. A differenza di Facebook, però, non è riuscito ad attrarre sufficienti investimenti pubblicitari, nonostante le ultime vicende riguardanti il presidente americano Donald Trump lo abbiano messo costantemente al centro dell’attenzione. TweetDeck è stato acquistato da Twitter nel 2011 per 40 milioni di dollari.

Twitter, che non ha mai chiuso un bilancio in utile, starebbe cercando nuove strade per finanziarsi. Nel quarto trimestre i ricavi sono cresciuti di appena l’1 per cento, a 717 milioni di dollari, a conferma delle difficoltà nell’attrarre inserzionisti. La perdita netta è quasi raddoppiata rispetto all’anno 2015 e i nuovi iscritti continuano a crescere troppo lentamente, soprattutto se confrontati con quelli di Facebook e di altri social network come Instagram.

Pierluigi Sandonnini

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