UE, sospese le sanzioni a Microsoft

Il giudice dovrà decidere se sospenderle fino alla fine dell'appello. Nel frattempo sono sospese per decisione della Commissione. Microsoft avverte: si rischia di colpire i consumatori
Il giudice dovrà decidere se sospenderle fino alla fine dell'appello. Nel frattempo sono sospese per decisione della Commissione. Microsoft avverte: si rischia di colpire i consumatori


Bruxelles – La Commissione Europea ha rapidamente risolto la delicata questione della sospensione delle sanzioni imposte a Microsoft accettando di sospenderne temporaneamente l’esecuzione fino a quando la Corte di Giustizia europea non avrà deciso se accogliere il ricorso di Microsoft. L’azienda di Bill Gates ha infatti chiesto che le sanzioni vengano sospese fino a quando non si sarà concluso l’appello contro il provvedimento antitrust che l’ha coinvolta.

Da un lato la sospensione della Commissione consentirà alla Corte di valutare con tranquillità la richiesta di sospensiva di Microsoft, dall’altro è probabile secondo gli osservatori che le sanzioni sarebbero state temporaneamente sospese proprio dalla Corte qualora la Commissione non fosse intervenuta. Si tratta infatti di una sospensione temporanea che i più considerano tecnica .

Va detto che qualora la Corte accettasse la sospensiva fino alla conclusione dell’appello, allora Microsoft potrà contare su circa tre anni di respiro prima di arrivare alla nuova sentenza.

Come si ricorderà, in un rapporto di 300 pagine , le autorità antitrust europee hanno spiegato le motivazioni per le quali intendono imporre a Microsoft la commercializzazione di un Windows “leggero”, privo del player multimediale dell’azienda, il pagamento di sanzioni pari a 497,2 milioni di euro e la fornitura ai propri rivali di tutte le informazioni necessarie ad integrare al meglio i propri applicativi in Windows.

L’azienda in queste ore, dopo aver richiesto la sospensiva, ha continuato a difendere la propria linea spiegando che qualora venissero applicate, le sanzioni colpirebbero duramente il mercato e i consumatori e non certo solo l’azienda. Dalla sua, Microsoft può contare sulle numerose critiche all’antitrust europeo maturate negli Stati Uniti.

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27 06 2004
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