UGC, se il futuro si decide al suk delle leggi

di Guido Scorza - Il futuro delle piattaforme popolate dagli utenti è sballottato da mesi fra sei interpretazioni diverse e contrastanti della disciplina dei media audiovisivi. Il problema è innanzitutto di metodo

Roma – Milioni di persone in tutto il mondo, oggi, comunicano il proprio pensiero, informano, si informano e diffondono video di carattere scientifico, educativo, ricreativo e culturale attraverso grandi piattaforme di condivisione e aggregazione di contenuti audiovisivi che li ospitano, organizzano, catalogano e pubblicano. YouTube, Dailymotion, Vimeo e, più in generale, i cosiddetti User Generated Content oggi svolgono dunque un ruolo centrale nelle dinamiche di circolazione delle idee, della cultura e dell’informazione.
La disciplina applicabile a tale genere di attività gioca, dunque, un ruolo strategico nella società dell’informazione: da essa dipendono, in larga misura, il livello di libertà di manifestazione del pensiero garantito ai cittadini, lo sviluppo del progresso scientifico e culturale così come l’educazione e l’intrattenimento.
È una parte importante del nostro presente e del nostro futuro.

La centralità di tale questione e l’importanza di garantire un quadro di regole certe alla materia sembra, tuttavia, poco chiara a chi ci governa che per malizia, ignoranza o per una miscela esplosiva di entrambe, continua a trattarla con la stessa approssimazione e cialtroneria con la quale si negozia frutta, verdura e ciarpame in un suk. La storia della disciplina relativa all’attività di fornitura di servizi media audiovisivi è sintomatica di tale preoccupante realtà.

La Direttiva 2007/65/CE , relativa all’esercizio delle attività televisive, al considerando (16) chiarisce, lasciando spazio a ben pochi dubbi interpretativi, che il proprio ambito di applicazione deve ritenersi limitato ” a tutte le forme di attività economica, comprese quelle svolte dalle imprese di servizio pubblico, ma non dovrebbe comprendere le attività precipuamente non economiche e che non sono in concorrenza con la radiodiffusione televisiva, quali i siti internet privati e i servizi consistenti nella fornitura o distribuzione di contenuti audiovisivi generati da utenti privati a fini di condivisione o di scambio nell’ambito di comunità di interesse “. Nessun dubbio pertanto che in Europa i gestori delle piattaforme User Generated Content (YouTube, Dailymotion, Vimeo ecc) non possono essere considerati “fornitori di servizi media audiovisivi”, né assoggettati alla nuova disciplina relativa all’attività radiotelevisiva.

L’allora vice-ministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, frattanto promosso a Ministro, agli inizi del 2010, nel presentare al Parlamento il primo schema di quello che sarebbe poi divenuto il cosiddetto ” Decreto Romani “, attraverso il quale il nostro Paese avrebbe dovuto dare attuazione alla Direttiva UE, propose di omettere ogni limitazione e di far dunque rientrare gli UGC nell’ambito di applicazione della nuova disciplina.

In primavera, tuttavia, la pioggia di critiche raccolte, lo costrinsero a tornare sui suoi passi e, quindi, a reintrodurre, nella versione definitiva del provvedimento la citata limitazione, chiarendo appunto che la vecchia disciplina del testo unico radiotelevisivo – oggi testo unico della fornitura di servizi media audiovisivi – non deve trovare applicazione nei confronti dei ” servizi consistenti nella fornitura o distribuzione di contenuti audiovisivi generati da utenti privati a fini di condivisione o di scambio nell’ambito di comunità di interesse “.
I gestori di piattaforme UGC tornano dunque – come peraltro sembra naturale – ad essere considerati una cosa diversa dalla televisione di ieri e di oggi.

Frattanto, arrivata l’estate, l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, in attuazione di quanto previsto dal Decreto Romani, lancia una consultazione pubblica su due bozze di regolamenti relativi alla fornitura di servizi media audiovisivi in modalità lineare e non lineare.
Nelle bozze, l’Autorità manifesta l’intenzione di riprodurre nei due emanandi regolamenti, letteralmente, le stesse identiche definizioni contenute nel Decreto Romani. Scelta di dubbia opportunità ed utilità ma che, comunque, sembra confermare l’intenzione di lasciare i fornitori di servizi UGC fuori dall’ambito di applicazione della disciplina sui servizi media audiovisivi.

Nel corso dell’audizione, tuttavia, qualcuno – non è dato sapere chi, ma le ipotesi di molti osservatori convergono – suggerisce all’Autorità di estendere l’ambito di applicazione dei due regolamenti sino a farvi rientrare anche le piattaforme UGC.
Si legge, al riguardo, nella delibera 607/2010/CONS dell’AGCOM ” un soggetto… propone di estendere l’applicabilità del Regolamento a soggetti che non selezionano necessariamente ex ante le opere inserite nei cataloghi, ma che operano comunque una selezione ex post, riservandosi il potere di eliminare dal catalogo contenuti ritenuti in contrasto con le proprie scelte editoriali, e soprattutto svolgono un’attività di organizzazione delle opere anche inserite nel catalogo da terzi, allestendo sistemi di classificazione ed etichettatura dei contenuti, e consentendone il reperimento da parte degli utenti all’interno del catalogo “.
Più chiaro di così, davvero, non sarebbe stato possibile. L’ignoto suggeritore propone che la nuova disciplina sia applicata anche a YouTube, Dailymotion, Vimeo ecc., salva l’eventuale inapplicabilità qualora tali soggetti siano stabiliti in un Paese UE diverso dall’Italia.
Il suggerimento deve, evidentemente, provenire da soggetto particolarmente autorevole – o, almeno, dotato di un certo ascendente su AGCOM – perché l’Autorità del Presidente Calabrò decide di seguirlo, disattendendo la scelta del legislatore nazionale (Decreto Romani) e quella del legislatore europeo (considerando 16 della Direttiva UE 2007/65/CE).

Frattanto, tuttavia, mentre addetti ai lavori e operatori del settore si interrogano sul contenuto dei due regolamenti approvati dall’AGCOM il 25 novembre del 2010 ma non ancora pubblicati, la storia si arricchisce di un altro sconcertante episodio.
L’8 dicembre, infatti, il Commissario AGCOM, Stefano Mannoni, in un’intervista al Sole 24 ore , dice testualmente che lui non scommetterebbe sulla circostanza che la nuova disciplina non sarà applicabile anche a YouTube ed alle altre analoghe piattaforme “perché i criteri di applicabilità delle nuove norme sono il controllo editoriale dei contenuti e insieme il loro sfruttamento economico, per esempio attraverso la pubblicità. YouTube opera una gerarchizzazione dei contenuti, anche se attraverso il suo algoritmo, quindi in maniera automatica, e questo può essere considerato controllo editoriale”. A prescindere dalla dubbia opportunità che un Commissario di un’Autorità indipendente, nel corso di un’intervista, si abbandoni a “scommesse” sul contenuto di un Regolamento da esso stesso già firmato ma non ancora pubblicato, non c’è dubbio che Mannoni, nel commentare la nuova disciplina manifesti il chiaro convincimento che essa deve ritenersi applicabile anche alle piattaforme UGC.

La lettura dei due regolamenti, frattanto pubblicati, sembra dar ragione al Commissario Mannoni. All’art. 2 di entrambi i regolamenti si prevede infatti che ” L’attività di comunicazione e di messa a disposizione di contenuti audiovisivi attraverso internet è libera e, in particolare, sono esclusi dal campo di applicazione del presente regolamento: (…)
– i siti internet privati e i servizi consistenti nella fornitura o distribuzione di contenuti audiovisivi generati da utenti privati che provvedono alla selezione e alla organizzazione dei contenuti medesimi a fini di condivisione o di scambio nell’ambito di comunità di interesse tranne nel caso in cui sussistano, in capo ai soggetti che provvedono all’aggregazione dei contenuti medesimi, sia la responsabilità editoriale, in qualsiasi modo esercitata, sia uno sfruttamento economico
“.

Difficile, dubitare – nonostante l’infelice formulazione della norma – della circostanza che l’Autorità abbia inteso estendere l’ambito di applicazione della disciplina anche a quei gestori di piattaforme UGC che abbiano un qualsiasi genere di responsabilità editoriale e sfruttino economicamente i contenuti pubblicati dagli utenti. L’espressione “responsabilità editoriale” può dar luogo a qualche dubbio interpretativo, ma è la stessa Autorità, proprio nella delibera, che prova, per la verità con modesto successo, a chiarire su chi debba gravare la responsabilità editoriale e giuridica quando la pubblicazione e la diffusione del contenuto siano riconducibili a soggetti diversi.

Si legge, infatti, nella delibera 607/2010/CONS che ” nell’ipotesi di responsabilità editoriale attribuibile a più soggetti ” (che peraltro non avrebbe dovuto essere un problema dell’Autorità individuare, ndr) ” …la responsabilità giuridica (va posta, ndr) in capo a chi gestisce in maniera diretta l’effettiva consegna e messa a disposizione del contenuto agli utenti finali, ovvero in capo al soggetto che gestisce direttamente l’ultimo passaggio della filiera per la fruizione del contenuto da parte dell’utente finale. Infatti tale soggetto, benché in astratto non sia in condizione di determinare la scelta di ogni singolo prodotto audiovisivo all’interno delle sezioni di catalogo dallo stesso direttamente offerte, in concreto risulta pienamente in grado di pre-ordinarne la tipologia a livello contrattuale, almeno in termini di qualità e di genere, in relazione alla complessiva linea editoriale del catalogo proposto agli utenti “.
Il riferimento sembra, ancora una volta, a YouTube ed agli altri UGC.

Nelle scorse settimane, in Rete e fuori dalla Rete, si accende quindi un vivace dibattito nell’ambito del quale, tuttavia, si è sostanzialmente tutti d’accordo nel ritenere che la nuova disciplina abbia finito con l’equiparare gli UGC alle TV almeno quando il gestore della piattaforma sia stabilito nel nostro Paese. È una conclusione che fa discutere e solleva pesanti critiche nonché dubbi sulla legittimità del provvedimento varato dall’AGCOM per il suo evidente contrasto con il quadro normativo nazionale ed europeo.
Chiamare il gestore di una piattaforma UGC a rispondere per i contenuti degli utenti, infatti, significa per un verso pretendere di risolvere in assenza di un appropriato confronto e, soprattutto, al di fuori della naturale sede parlamentare, la complessa e delicata questione della responsabilità di taluni intermediari della comunicazione e, per altro verso, spingere inesorabilmente i gestori delle piattaforme UGC a limitare la libertà di pubblicazione di contenuti da parti degli utenti a scopo autotutelativo.

Mercoledì scorso, poi, si scrive, a sorpresa, l’ultima pagina – almeno sin qui – di questa storia da autentico suk delle leggi: rispondendo ad un’interrogazione parlamentare il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, si ritrova ad escludere che la nuova disciplina sia applicabile agli UGC.
Tale conclusione è fondata su una personalissima interpretazione del Ministro (non di quello delle comunicazioni responsabile del varo della disciplina primaria, ma di quello dei rapporti con il Parlamento, ndr) secondo il quale “la responsabilità editoriale (necessaria perché un UGC rientri nell’ambito di applicazione della disciplina, ndr) è da intendersi come un controllo effettivo sia sulla selezione dei programmi, sia sulla loro organizzazione in un palinsesto cronologico: pertanto i siti che non selezionano ex ante i contenuti generati dagli utenti, ma effettuano una mera classificazione dei contenuti stessi, non rientrano nel campo di applicazione della norma”.
Sembra l’esatto contrario di quanto scritto nei regolamenti e sostenuto dall’AGCOM nella propria delibera ma questa è la convinzione del Ministro.

Dieci mesi o poco più, sei interpretazioni diverse e contrapposte su una questione strategica per il nostro futuro in presenza di una disciplina europea inequivoca e il quadro normativo resta tanto incerto da non consentire agli operatori di lavorare con serenità e da suggerire loro di stabilirsi all’estero.
Il problema non è di merito o di contenuti ma di metodo.
La disciplina di attività tanto importanti per il nostro futuro non può continuare ad essere affidata a queste dinamiche da suk delle leggi ed ai mercanti di parole che lo popolano.

Guido Scorza
Presidente Istituto per le politiche dell’innovazione
www.guidoscorza.it

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  • Funz scrive:
    Google decide, gli altri si adattano.
    Google sceglie lo standard video.I produttori di browser possono scegliere: adattarsi o restare senza video. Fine della questione, tutto il resto sono XXXXXXXte.
  • o.t scrive:
    microsoft parla di posizione dominante?
    cioe'..proprio microsoft parla di libera' e di interessi personali????
  • Federico Svevo scrive:
    Microsoft e Google
    Il bue che da del cornuto all'asino?Ma se è MS che ha cercato in tutti i modi di appropriarsi in modo monopolistico (com'è gia per i s.o.) di internet. Se la prende con Google perché lei non c'è riuscita. Io temo più MS che Google. Google ha tutto interesse a tenere il web aperto!!!
    • gionni64 scrive:
      Re: Microsoft e Google
      - Scritto da: Federico Svevo
      Il bue che da del cornuto all'asino?

      Ma se è MS che ha cercato in tutti i modi di
      appropriarsi in modo monopolistico (com'è gia per
      i s.o.) di internet. Se la prende con Google
      perché lei non c'è riuscita.

      Io temo più MS che Google. Google ha tutto
      interesse a tenere il web
      aperto!!!quoto al 1000%!
  • troppo corto scrive:
    ben fatto, mi rimane un solo dubbio
    perche' sviluppare un webm invece di supportare ogg theora? webm mi sembra piu' simile a h264 e quindi piu' a rischio liti per proprieta' intellettuale
    • Sgabbio scrive:
      Re: ben fatto, mi rimane un solo dubbio
      webm si basa su un codec che è l'evoluzione delle basi di thorea, visto che google si è comprata gli sviluppatori del codec vp8 ed ha liberato quest'ultimo.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: ben fatto, mi rimane un solo dubbio
      contenuto non disponibile
  • Goliardo scrive:
    CES e supporto hardware per VP8
    Forse è sfuggito, ma al CES fra le varie cose è stato esposto anche il supporto hardware a VP8:http://blog.webmproject.org/2011/01/availability-of-webm-vp8-video-hardware.htmlNel primo quadrimestre del 2011 sarà implementato sui diversi dispositivi mobile.Quindi anche questo "problema" non esiste. Certo esiste per chi fa affidamento su hardware castrato come gli iCosi ed ha aperto un mutuo per comprare una cosa inutile... peggio per loro. (rotfl)
    • jfk scrive:
      Re: CES e supporto hardware per VP8
      - Scritto da: Goliardo
      comprare una cosa inutile... forse volevi dire iNutile...rotfl al quadrato.
    • iRoby scrive:
      Re: CES e supporto hardware per VP8
      Finalmente il web libero anche dal punto di vista multimediale.Dobbiamo liberarci però di quelle due porcherie che sono Flash e Silverlight. Troppe limitazioni e troppo esosi.Flash è pesante e molti vendor non lo vogliono implementare, specie su smartphone e tablet economici.E Silverlight è una buffonata, come anche la sua brutta copia per Linux il Moonlight. Non andrà mai su smartphone e Android e su iPhone sta ancora lì in forse...
  • Bimbominkia scrive:
    Non vedo youtubeeeeeeeeeeeeeee?
    ohhh ragaaaa! Ma ke kazzo! Non riesko a vedere i tokio hotel su iutub con l'iPhone ke m'hanno regalato a natale? Ma skerziamooooo??? Sto cellu non vale na minkia! XDNon funziona neanke messenger! ke XXXXXaaaaaaaaaaa!!!!?????
    • Bovino scrive:
      Re: Non vedo youtubeeeeeeeeeeeeeee?
      - Scritto da: Bimbominkia
      ohhh ragaaaa! Ma ke kazzo! Non riesko a vedere i
      tokio hotel su iutub con l'iPhone ke m'hanno
      regalato a natale? Ma skerziamooooo???

      Sto cellu non vale na minkia! XD
      Non funziona neanke messenger! ke
      XXXXXaaaaaaaaaaa!!!!?????devi usare iTunes, li funzionano.
      • Bimbominkia scrive:
        Re: Non vedo youtubeeeeeeeeeeeeeee?
        - Scritto da: Bovino
        - Scritto da: Bimbominkia

        ohhh ragaaaa! Ma ke kazzo! Non riesko a vedere i

        tokio hotel su iutub con l'iPhone ke m'hanno

        regalato a natale? Ma skerziamooooo???



        Sto cellu non vale na minkia! XD

        Non funziona neanke messenger! ke

        XXXXXaaaaaaaaaaa!!!!?????

        devi usare iTunes, li funzionano.KKKK ora ci vado!?!?!
      • Bimbominkia scrive:
        Re: Non vedo youtubeeeeeeeeeeeeeee?
        - Scritto da: Bovino
        - Scritto da: Bimbominkia

        ohhh ragaaaa! Ma ke kazzo! Non riesko a vedere i

        tokio hotel su iutub con l'iPhone ke m'hanno

        regalato a natale? Ma skerziamooooo???



        Sto cellu non vale na minkia! XD

        Non funziona neanke messenger! ke

        XXXXXaaaaaaaaaaa!!!!?????

        devi usare iTunes, li funzionano.Ma ke kazzooooooooooooo, su iTunes vogliono soldiiiiiiiiii?!?!?!????Tutti gli altri li vedono gratis e io devo pagareeeeeeeeeeeee??????? Non sono mika stupido ke pago perké uso sta XXXXXaaaaaaaa!?!?!??!?!?!?
        • ruttolo scrive:
          Re: Non vedo youtubeeeeeeeeeeeeeee?
          - Scritto da: Bimbominkia
          - Scritto da: Bovino

          - Scritto da: Bimbominkia


          ohhh ragaaaa! Ma ke kazzo! Non riesko a
          vedere
          i


          tokio hotel su iutub con l'iPhone ke m'hanno


          regalato a natale? Ma skerziamooooo???





          Sto cellu non vale na minkia! XD


          Non funziona neanke messenger! ke


          XXXXXaaaaaaaaaaa!!!!?????



          devi usare iTunes, li funzionano.

          Ma ke kazzooooooooooooo, su iTunes vogliono
          soldiiiiiiiiii?!?!?!????
          Tutti gli altri li vedono gratis e io devo
          pagareeeeeeeeeeeee??????? Non sono mika stupido
          ke pago perké uso sta
          XXXXXaaaaaaaa!?!?!??!?!?!?Rivendila ai makaki e passa ad Android!
        • Steve Robinson Hakkabee scrive:
          Re: Non vedo youtubeeeeeeeeeeeeeee?
          Come dice ruppolo sei pezzente fino in fondo all'anima.Devi pagare anche se è gratis, fa fico!
    • Shiba scrive:
      Re: Non vedo youtubeeeeeeeeeeeeeee?
      I tokio hotel? Sei l'unico che se li ricorda! o.o-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 gennaio 2011 20.45-----------------------------------------------------------
      • Il post che sto inserendo scrive:
        Re: Non vedo youtubeeeeeeeeeeeeeee?
        - Scritto da: Shiba
        I tokio hotel? Sei l'unico che se li ricorda! o.oGia'... adesso ci sono i Jonas Broth... no, aspetta, passati anche quelli... ah ecco, Justin Biberon!... (anonimo)
    • attonito scrive:
      Re: Non vedo youtubeeeeeeeeeeeeeee?
      - Scritto da: Bimbominkia
      ohhh ragaaaa! Ma ke kazzo! Non riesko a vedere i
      tokio hotel su iutub con l'iPhone ke m'hanno
      regalato a natale? Ma skerziamooooo???

      Sto cellu non vale na minkia! XD
      Non funziona neanke messenger! ke
      XXXXXaaaaaaaaaaa!!!!?????belllissima imitazione del tipico bimbominkia!ti stimo fratello _m/ :D
  • Claudio VR scrive:
    Per me google fa bene
    Viva gli standard aperti,se non c'era google staremmo in mano a Microzozz e a mele marce
  • uno nessuno quattro gatti scrive:
    ????
    Microsoft dice che Google è un despota? Ho letto bene???No, dai, non ci credo. Ditemi che Punto Informatico se l'è inventato per farci ridere. Anche se non è vero ditemelo lo stesso, vivrò più serenamente.Ecco, ora passerò per il difensore di Google, quando invece li ritengo ancora più pericolosi di Microsoft... però ste buffonate proprio non si possono sentire... qualcuno impedisca a Microsoft di stare dalla mia parte per favore.Che patetici XXXXXXXXX...
    • collione scrive:
      Re: ????
      ms ha ragione ha parlare, perchè google è un desposa, ma un despota che riesceloro invece fanno i capetti e poi non riescono ad imporsi da nessuna parte che non sia il vecchio settore dei pclg si è lamentata che windows phone non vendecome avevo preventivato, questo pseudo-os mobile sarà un flop epocale
      • MacBoy scrive:
        Re: ????
        - Scritto da: collione
        come avevo preventivato, questo pseudo-os mobile
        sarà un flop epocaleNon sei stato l'unico. E sarà quello che alla lunga affosserà M$ (purtroppo solo alla lunga, perchè l'inerzia è tanta nel mondo PC).Per quanto riguarda i Codec è comunque significativo notare che ormai M$ sembra aver rinunciato a forzare i propri codec come sempre aveva fatto in passato. Con i vari (inutili) WMA per l'audio, WMV per il video, i DRM proprietari (chi si ricorda "PlayForSure"? Ahah), ecc. C'è stato un momento in cui era quasi riuscita a forzarli, grazie come al solito al suo monopolio sui PC, ma forse grazie sopratutto al sucXXXXX di iTunes store che ha radicalmente cambiato il modo di usare i DRM e anche grazie al Codec H264, Standard ISO di qualità superiore, alla fine non c'è riuscita e ora sembra essersi definitivamente rassegnata.
      • jfk scrive:
        Re: ????
        - Scritto da: collione
        come avevo preventivato, questo pseudo-os mobile
        sarà un flop
        epocaleOramai, i flop di microsoft, non sono piu' epocali, purtroppo per loro :-)
        • collione scrive:
          Re: ????
          - Scritto da: jfk
          Oramai, i flop di microsoft, non sono piu'
          epocali, purtroppo per loro
          :-)credimi per dovella lo sono eccome :Dogni flop di ms è una pugnalata al cuore per l'amico delle finestre sbrilluccicose
    • attonito scrive:
      Re: ????
      - Scritto da: uno nessuno quattro gatti
      Microsoft dice che Google è un despota? Ho letto
      bene???

      No, dai, non ci credo. Ditemi che Punto
      Informatico se l'è inventato per farci ridere.
      Anche se non è vero ditemelo lo stesso, vivrò più
      serenamente.PI e' in calando, per cui servono post: e cosa c'e' di meglio di una dichiarazione stupida di microsoft per innescare la cagnara?
  • loguh scrive:
    Lettura interessante...
    Un'analisi seria:http://x264dev.multimedia.cx/archives/377Sarebbe equivalente ad un basic profile di h264, quindi parecchio inferiore, e teoricamente non coperto da brevetti. Difficile da dirsi però, se la specifica è così ambigua come sembra (con frammenti di codice c, senza spiegazioni!). In teoria potrebbe anche violare qualche brevetto di h264, e Google non coprirebbe nel caso uscisse qualche problema. In ogni caso mi sembra un argomento complesso su cui è difficile avere un'opinione precisa se non si è del mestiere (no, non basta aver scritto una volta il tag ) invece vedo i soliti flame...
    • uno nessuno quattro gatti scrive:
      Re: Lettura interessante...
      - Scritto da: loguh
      teoria potrebbe anche violare qualche brevetto di
      h264, e Google non coprirebbe nel caso uscisse
      qualche problema.Si, credo che questo sia il problema principale. Credo che sia quasi impossibile verificare, perciò io credo che non sia il caso di correre il rischio.
      • reartu scrive:
        Re: Lettura interessante...
        - Scritto da: uno nessuno quattro gatti
        - Scritto da: loguh

        teoria potrebbe anche violare qualche brevetto
        di

        h264, e Google non coprirebbe nel caso uscisse

        qualche problema.

        Si, credo che questo sia il problema principale.
        Credo che sia quasi impossibile verificare,
        perciò io credo che non sia il caso di correre il
        rischio.il rischio andrebbe invece corso cosi vedremmo che effettiva validità hanno i brevetti di h264
      • loguh scrive:
        Re: Lettura interessante...
        - Scritto da: uno nessuno quattro gatti
        Si, credo che questo sia il problema principale.
        Credo che sia quasi impossibile verificare,
        perciò io credo che non sia il caso di correre il
        rischio.Non so è il problema principale. L'altro aspetto che mette in evidenza il tipo è che in Google potrebbero aver "preso" solo le parti di x264 di cui erano abbastanza sicuri di non violare brevetti, però di fatto castrando il codec (se leggete bene mancano un sacco di caratteristiche avanzate, si vede oggettivamente peggio in un sacco di situazioni). Questo vorrebbe dire che difficilmente diventerebbe mai di qualità paragonabile proprio per non violare brevetti, per cui per noi utenti sarebbe un peggioramento.In ogni caso, Google non è nuova a questo genere di approcci: anche con Dalvik di fatto ha compiuto lo stesso percorso per non pagare a Sun le percentuali sulla Micro Edition. Solo che Dalvik è superiore tecnicamente, questo pare proprio di no
        • Fuzzy scrive:
          Re: Lettura interessante...
          l'errore di google è stato nel rilasciare il codec con le specifiche di On2,prendere parti di x264 non è possibile visto che è gpl;più che altro l'analisi fatta dallo sviluppatore era sulla prima release, ora sono cambiate parecchie cose, e nessuno impedisce di pagare le licenze e usare H.264.Qua Google spiega il perché di webm http://goo.gl/ocatm
          • loguh scrive:
            Re: Lettura interessante...

            prendere parti di x264 non è possibile visto che
            è
            gpl;Si ma non è si violano i brevetti (solo) prendendo parti di codice: dentro webm ci potrebbero essere delle violazioni, tutto dipende da quali brevetti sono stati concessi.
            più che altro l'analisi fatta dallo sviluppatore
            era sulla prima release, ora sono cambiate
            parecchie coseCioè ora quei "difetti" strutturali non ci sono più? Link?thx
          • Fuzzy scrive:
            Re: Lettura interessante...
            Uno, non è una cosa linkabile, due, i difetti strutturali non sono per definizione correggibili; detto questo sul git è disponibile i changelog.Comunque è una questione costi-benefici, è impossibile battere h264 in compressione, ma facile farlo velocità di [de/en]coding
    • Ubunto scrive:
      Re: Lettura interessante...
      - Scritto da: loguh
      Un'analisi seria:

      http://x264dev.multimedia.cx/archives/377

      Sarebbe equivalente ad un basic profile di h264,
      quindi parecchio inferiore, e teoricamente non
      coperto da brevetti. Difficile da dirsi però, se
      la specifica è così ambigua come sembra (con
      frammenti di codice c, senza spiegazioni!). In
      teoria potrebbe anche violare qualche brevetto di
      h264, e Google non coprirebbe nel caso uscisse
      qualche problema.


      In ogni caso mi sembra un argomento complesso su
      cui è difficile avere un'opinione precisa se non
      si è del mestiere (no, non basta aver scritto una
      volta il tag ) invece vedo i soliti
      flame...Cosa ci vedi di complesso nel fatto che Google supporti VP8 e non supporti h.264? La notizia è questa, non quanto funzioni bene h264: quest'ultimo è un fatto irrilevante. La questione non è se h264 sia un buon formato o no, ma che la sua implementazione richieda il sostenimento di una grossa spesa.Google potrebbe motivare la sua decisione anche semplicemente affermando che H264 si paga, non è obbligatorio e nemmeno dovuto. Non è quello che viene detto e ripetuto nelle più svariate occasioni in questo forum quando si parla di "prodotti costosi"?
    • Marco Ravich scrive:
      Re: Lettura interessante...
      ...seria dal punto di vista tecnico, non del diritto industriale.Ricordo a tutti che On2 produsse codec closed (e coperti da brevetti, di cui Google è ora proprietaria) fin dagli albori del video su web: potrebbe anche essere che sia l'h.264 a violare dei brevetti...(forse è per questo che nessuno si è ancora azzardato ad aprire controversie legali... c'è il rischio di scottarsi)Dopodiché è vera l'inferiorità qualitativa di WebM, ma se teniamo presente il campo d'applicazione (video on-line) il valore delle carte in tavola cambiano.Per poter competere sui dispositivi prosumer e pro c'è sempre il Dirac...
  • Fuzzy scrive:
    Apple stavolta ha ragione
    [code]
    ffmpeg -i Big_Buck_Bunny_first_23_seconds_1080p.ogv -acodec copy -aspect 16:9 -b 4000k bbb23aspect16_9b4000.webmDone.
    ffmpeg -i Big_Buck_Bunny_first_23_seconds_1080p.ogv -acodec libfaac -aspect 16:9 -vcodec libx264 -vpre medium -b 4000k bbb23aspect16_9b4000.mp4Done.
    time ffmpeg -vcodec h264 -i bbb23aspect16_9b4000.mp4 -vsync 0 -an -f null -real0m14.672suser0m9.457ssys0m3.292s
    time ffmpeg -vcodec vp8 -i bbb23aspect16_9b4000.webm -vsync 0 -an -f null -real0m10.179suser0m7.864ssys0m1.860s[/code]oops
    • Fuzzy scrive:
      Re: Apple stavolta ha ragione
      Anche M$ ovviamente
    • loguh scrive:
      Re: Apple stavolta ha ragione
      E cosa vorrebbe dire?Leggiti questo:http://x264dev.multimedia.cx/archives/377(tra parentesi, è lo stesso tizio che fatto l'encoder che hai usato :) )
      • Fuzzy scrive:
        Re: Apple stavolta ha ragione
        singnifica:-fai l'encode dei primi 23 sec di bbb.ogv(theora) in h264-fai l'encode in vp8-misura il tempo di decode del video in h264-misura il tempo di decode del video in vp8(ovviamente l'out è stato pulito e il risultato e una media)tieni conto che su 64bit le differenze dovrebbero maggiori(sono su una vm).si il blog lo seguivo, è uno sviluppatore di x264 e ffvp8
        • Fuzzy scrive:
          Re: Apple stavolta ha ragione
          ah,prima dei passaggi ho compilato dal git di x264 e l'svn di ffmpeg
          • Sherpya scrive:
            Re: Apple stavolta ha ragione
            - Scritto da: Fuzzy
            ah,prima dei passaggi ho compilato dal git di
            x264 e l'svn di
            ffmpegrealistico 10 secondi vs 14? e poi che c'entra la velocita' del decoder che sta in ffmpeg? non ho nemmeno capito se vuoi dimostrare che e' meglio h264 o vp8
          • Fuzzy scrive:
            Re: Apple stavolta ha ragione
            Affatto realistico ;)Era per far vedere che la superiorità indiscussa di h264 non è tale,è diventato l'ottimo prodotto che è ora perché è stato lo standard per molto tempo, ma webm ha le stesse potenzialità.
          • loguh scrive:
            Re: Apple stavolta ha ragione
            No, questo è il punto... quello che succede in ffmpeg non è molto significativo, leggiti il link del tizio che l'ha fatto, ne parla.
          • Fuzzy scrive:
            Re: Apple stavolta ha ragione
            il test non è significativo perché è eseguito su una vm single core 32 bit, non perche uso ffmpeg;ffmpeg non è altro che un insieme di codec, e per testare ho usato sia libvpx(git) sia ffvp8(svn), sia x264(git), potevo usare mencoder, ma sarebbe stato lo stesso...o forse non ho capito il punto?* il test sotto è di libvpx non vp8*
    • Fuzzy scrive:
      Re: Apple stavolta ha ragione
      [code]
      time ffmpeg -vcodec vp8 -i bbb23aspect16_9b4000.webm -vsync 0 -an -f null -real0m14.651suser0m10.081ssys0m4.056s[/code]con libvpx a 38fps, x264 a 45fps, e ffvp8 a 50fps
    • troppo corto scrive:
      Re: Apple stavolta ha ragione
      anche theora fa meglio di h264 in termini di risorse per la decodifica, IIRC e per avere qualita' identica richiede solo qualche percentuale in piu' di banda. Il problema sta nel grosso numero di dispositivi con hardware dedicato per l'h264 che quindi ti fa perlomeno risparmiare batteria.Rimane un problema che le prossime generazioni di dispositivi avranno in maniera sempre minore, specie se grazie alla presa di posizione di firefox opera e google la penetrazione di h264 e' diluita. E i dispositivi mobili hanno vita inferiore ai pc desktop, ho un cellulare di marca da buttare perche' dopo 5 anni il ricambio non si trova.
  • vac scrive:
    Detto da M$ fa veramente ridere.
    "accusano Google di considerare solo e soltanto i propri interessi,"Detto da M$ fa veramente ridere.-Forse quelli della M$ Non hanno capito che il monopolio dei browser non ce l'hanno più.
  • lucamenini scrive:
    Standard aperti per un libero mercato
    Adottare standard aperti e' sempre e comunque un vantaggio per il mercato.Magari anche Microsoft si incamminasse per questa strada!La posizione, in questo caso, di Microsoft appare "pelosa" e contro il mercato. Sarebbe un po' come il maggior produttore di carrozze avesse a suo tempo detto ai primi costruttori di automobili: "A che serve produrre automobili quando c'e' un fiorente mercato di carrozze? Perche' non rispettate l'interesse degli utenti di tutto il mondo, e sono la stragrande maggioranza, che non usano le automobili?"
  • Aldus scrive:
    Quando l'asino dice al bue
    E' proprio vero: quando l'asino dice cornuto al bue, se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere.E tra i due litiganti? C'è zio Steve che non solo fa la guerra a Flash, ma ci toglie perfino il piacere di guardare qualche pornazzo su iPad/iPhone/iVattelappesca.Che mondo triste.Tra poco educheranno Internet, e allora finalmente torneremo a Usenet.
    • siamo sicuri scrive:
      Re: Quando l'asino dice al bue

      E' proprio vero: quando l'asino dice cornuto al
      bueQui qualcosa non mi torna, ma forse è tardi, sono stanco e non riesco a leggere tra le righe... :-)
    • Sgabbio scrive:
      Re: Quando l'asino dice al bue
      guarda che i XXXXX li puoi vedere sui dispositivi apple, il problema è che le app di quel genere le hanno "vietate" anzi...li considerano XXXXX cose assurde...
      • ruppolo scrive:
        Re: Quando l'asino dice al bue
        - Scritto da: Sgabbio
        guarda che i XXXXX li puoi vedere sui dispositivi
        apple, il problema è che le app di quel genere le
        hanno "vietate" anzi...li considerano XXXXX cose
        assurde...Chissà, forse perché ci sono parecchi minorenni tra gli utenti?
        • reartu scrive:
          Re: Quando l'asino dice al bue
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: Sgabbio

          guarda che i XXXXX li puoi vedere sui
          dispositivi

          apple, il problema è che le app di quel genere
          le

          hanno "vietate" anzi...li considerano XXXXX cose

          assurde...

          Chissà, forse perché ci sono parecchi minorenni
          tra gli
          utenti?quindi è solo per ipocrisia che lo fanno visto che possono aprire un sito XXXXX quando gli pare
        • zizzo scrive:
          Re: Quando l'asino dice al bue

          Chissà, forse perché ci sono parecchi minorenni
          tra gli
          utenti?Secondo me no, penso sia perchè ci sono tanti genitori che se il commesso gli dice "con questo non si possono scaricare applicazioni XXXXX" sono disposti a pagare qualche euro in più.
        • Shiba scrive:
          Re: Quando l'asino dice al bue
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: Sgabbio

          guarda che i XXXXX li puoi vedere sui
          dispositivi

          apple, il problema è che le app di quel genere
          le

          hanno "vietate" anzi...li considerano XXXXX cose

          assurde...

          Chissà, forse perché ci sono parecchi minorenni
          tra gli
          utenti?Perché hanno scelto di pararsi il XXXX e assecondare i genitori idioti, invece di tirare fuori le palle. Azienducola da strapazzo come tutte le altre.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Quando l'asino dice al bue
            La cosa ironica è che le palle per far abbassare la cresta alla major le ha avute!
        • Sgabbio scrive:
          Re: Quando l'asino dice al bue
          Se è per questo ci sono parecchi minorenni che usano il pc, ma non è che hanno fatto terra bruciata sulle immagini di modelle in bikini per proteggere i bambini, come ha fatto la apple con il suo appstore, quando poteva semplicemente consigliare ai genitori di usare il parent control o come si chiama, visto che la classificazione per l'età consigliata di ogni app c'è sempre stata...PS: adesso ci sta un'app dal nome Manga Tiles, che è un puzzle game (a tratti difficile, ma anche realizzato malino in giocabilità) dove ci sono ragazze diXXXXte, in abiti succinti o in bikini....mi domando come mai hanno approvato una app simile visto che altre cose simili furono defenestrate mesi fà.... Magari hanno cambiato idea :D
          • FinalCut scrive:
            Re: Quando l'asino dice al bue
            - Scritto da: Sgabbio
            Se è per questo ci sono parecchi minorenni che
            usano il pc, ma non è che hanno fatto terra
            bruciata sulle immagini di modelle in bikini per
            proteggere i bambini, come ha fatto la apple con
            il suo appstore, quando poteva semplicemente
            consigliare ai genitori di usare il parent
            control o come si chiama, visto che la
            classificazione per l'età consigliata di ogni app
            c'è sempre
            stata...

            PS: adesso ci sta un'app dal nome Manga Tiles,
            che è un puzzle game (a tratti difficile, ma
            anche realizzato malino in giocabilità) dove ci
            sono ragazze diXXXXte, in abiti succinti o in
            bikini....mi domando come mai hanno approvato una
            app simile visto che altre cose simili furono
            defenestrate mesi fà.... Magari hanno cambiato
            idea
            :DNon voglio difendere Apple su questa storia perché francamente non lo è.Ma App Store si stava trasformando in un immondezzaio di applicazioni stupide con wallpaper di ragazze in bikini (o trash vario) e se Apple non avesse fatto qualcosa in tempi rapidi molti utenti si sarebbero stancati di andare nello store.Apple poteva gestire il XXXXX in un area a parte con forti filtri parentali preimpostati dove poi tu potevi andare a sboccare il telefono per questo o quello.Non lo ha fatto, si è mossa male e ha sistemato le cose in maniera goffa pur tuttavia efficiente.So Ammericani... che vuoi farci. La violenza si, du tette no.Ricordati che per la storia di Janet Jackson non esiste più la diretta nei network americani, ma la differita di qualche secondo...(apple)(linux)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 gennaio 2011 17.05-----------------------------------------------------------
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Quando l'asino dice al bue
            contenuto non disponibile
        • attonito scrive:
          Re: Quando l'asino dice al bue
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: Sgabbio

          guarda che i XXXXX li puoi vedere sui
          dispositivi

          apple, il problema è che le app di quel genere
          le

          hanno "vietate" anzi...li considerano XXXXX cose

          assurde...

          Chissà, forse perché ci sono parecchi minorenni
          tra gli utenti?che se lo menano allegramente usando il mac o l'ipad connessi ad intenet, per cui.... sappiamo tutti che questi vincoli sulle apps sono solo per incontrare il favore dei benpensanti bigotti USA, non perche "apple ci tiene ai suoi clienti".osp scusate ho detto "se lo menano"... beh ho anche detto "mac" e "ipad"... ok ok cassate tutto.
    • lucapas scrive:
      Re: Quando l'asino dice al bue
      - Scritto da: Aldus
      E' proprio vero: quando l'asino dice cornuto al
      bue ...Esattamente il contrario: quando il bue dice cornuto all'asino. L'asino mica ce l'ha le corna, perciò cornuto al bue glielo può dire eccome! :D
    • ruppolo scrive:
      Re: Quando l'asino dice al bue
      - Scritto da: Aldus
      E' proprio vero: quando l'asino dice cornuto al
      bue, se non ci fosse da piangere ci sarebbe da
      ridere.
      E tra i due litiganti? C'è zio Steve che non solo
      fa la guerra a Flash, ma ci toglie perfino il
      piacere di guardare qualche pornazzo su
      iPad/iPhone/iVattelappesca.Sei capace di digitare www.xnxx.com sull'iPhone?
      Che mondo triste.Già, sempre più ignorante nonostante Internet.
      Tra poco educheranno Internet, e allora
      finalmente torneremo a
      Usenet.Non parlare di cose che non conosci.
      • reartu scrive:
        Re: Quando l'asino dice al bue


        Che mondo triste.

        Già, sempre più ignorante nonostante Internet.e tu hai il coraggio di chiamare gli altri ignoranti? è ironico vero?


        Tra poco educheranno Internet, e allora

        finalmente torneremo a

        Usenet.

        Non parlare di cose che non conosci.mentre tu invece esperto conoscitore di usenet.. ancora ti devo ricordare che hai scritto che il termine app appartiene ad apple?.. visto che tu sei un esperto conoscitore di usenet dillo adesso..
  • a campione si controlli scrive:
    Microsoft tenta di fare ironia
    Brindiamo tutti alla grande capacità di fare ironia dei dirigenti Microsoft[img]http://www.iphonesavior.com/images/2008/02/29/windows_vista_fail.jpg[/img]
  • Andreabont scrive:
    Ideologia o denaro?
    La Microsoft si arrabbia perchè Google non usa più l'H.264, il solo codec nativo per Internet Explorer? XDMicrosoft sa che google ha il potere di imporre WebM, e dopo aver speso per usare H.264 gli rode che dovrà adeguarsi per l'ennesima volta oppure restare indietro, come se non lo fosse di già XDE Google? E' evidente che vuole una fetta di utenze, senza lasciare nulla a MPEG-LA e Apple... per questo punta tutto sul suo codec.E cara Microsoft, H.264 è uno standard di fatto non perchè gli utenti hanno deciso così, ma perchè un gruppo di persone hanno deciso che lo standard di fatto doveva essere uno dei codec più costosi sul mercato... XD
    • Ubunto scrive:
      Re: Ideologia o denaro?
      - Scritto da: Andreabont

      E Google? E' evidente che vuole una fetta di
      utenze, senza lasciare nulla a MPEG-LA e Apple...
      per questo punta tutto sul suo
      codec.Ora che ci penso, i produttori di hardware potrebbero avere anche interesse per WebM/VP8, dato che nemmeno loro dovrebbero dare un bel nulla per usarlo...

      E cara Microsoft, H.264 è uno standard di fatto
      non perchè gli utenti hanno deciso così, ma
      perchè un gruppo di persone hanno deciso che lo
      standard di fatto doveva essere uno dei codec più
      costosi sul mercato...
      XDBasta vedere la prima cosa che hanno fatto quando Google ha liberato VP8 dai brevetti... spargere FUD sulla copertura legale di quei brevetti stessi. Immaginati un po' che tipo di ricatti (mafiosi) possono aver fatto a quei produttori hardware che non avessero adottato h264!
    • ruppolo scrive:
      Re: Ideologia o denaro?
      - Scritto da: Andreabont
      E cara Microsoft, H.264 è uno standard di fattoH.264 non è uno standard di fatto, ma uno standard ratificato da ISO. Gli standard di fatto sono quelli non ratificati come tali.
      non perchè gli utenti hanno deciso così, ma
      perchè un gruppo di persone hanno deciso che lo
      standard di fatto doveva essere uno dei codec più
      costosi sul mercato...
      XDMa quanta ignoranza!Chi decide gli standard, ISO, lo fa per armonizzare il mercato e l'industria, a vantaggio degli utenti!
      • reartu scrive:
        Re: Ideologia o denaro?
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Andreabont

        E cara Microsoft, H.264 è uno standard di fatto

        H.264 non è uno standard di fatto, ma uno
        standard ratificato da ISO. Gli standard di fatto
        sono quelli non ratificati come
        tali.questa si che è ignoranza pura allo stato crasso.. mpeg4 o pdf o h264 o altri tipo flash sono standards "de facto" che si differenziano dal "de jure" perchè questi sono standard imposti per legge


        non perchè gli utenti hanno deciso così, ma

        perchè un gruppo di persone hanno deciso che lo

        standard di fatto doveva essere uno dei codec
        più

        costosi sul mercato...

        XD

        Ma quanta ignoranza!da che pulpito.. ma si capisce.. sei un applefan

        Chi decide gli standard, ISO, lo fa per
        armonizzare il mercato e l'industria, a vantaggio
        degli
        utenti!e poi hai il coraggio di definire gli altri ignoranti.. ISO non c'entra proprio niente con gli utenti.. ISO non fa altro che definire degli standard relativi allo scambio di comunicazioni e informazioni.. ad esempio il BT che non è conforme allo standard in casa apple
        • Sgabbio scrive:
          Re: Ideologia o denaro?
          Ehm guarda che il PDF e uno stantard ISOhttp://it.wikipedia.org/wiki/Portable_Document_Formatanche H246 lo è comunque.
          • esemplare scrive:
            Re: Ideologia o denaro?
            - Scritto da: Sgabbio
            Ehm guarda che il PDF e uno stantard ISO

            http://it.wikipedia.org/wiki/Portable_Document_For

            anche H246 lo è comunque.il discorso era sullo standard di fatto non sul problema o meno che sia ratificato ISO
      • troppo corto scrive:
        Re: Ideologia o denaro?

        Ma quanta ignoranza!

        Chi decide gli standard, ISO, lo fa per
        armonizzare il mercato e l'industria, a vantaggio
        degli
        utenti!Eh si' come quando ha ratificato tremila pagine di specifiche, peraltro non sufficienti, di ooxml andando a fare concorrenza alle 700 pagine di odf per far dire a microsoft che office usa un formato standard.se lo standard e' specificato, ma brevettato, rimane inutile per un uso libero. Io i soldi li pago anche per funzionalita' o servizi, ma ogni penny dato a gente che mette dei paletti su idee magari di altri o scopribili indipendentemente, e' una spesa sbagliata.
      • Bruffolo scrive:
        Re: Ideologia o denaro?
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Andreabont

        E cara Microsoft, H.264 è uno standard di fatto

        H.264 non è uno standard di fatto, ma uno
        standard ratificato da ISO. Gli standard di fatto
        sono quelli non ratificati come
        tali.


        non perchè gli utenti hanno deciso così, ma

        perchè un gruppo di persone hanno deciso che lo

        standard di fatto doveva essere uno dei codec
        più

        costosi sul mercato...

        XD

        Ma quanta ignoranza!

        Chi decide gli standard, ISO, lo fa per
        armonizzare il mercato e l'industria, a vantaggio
        degli
        utenti!Insomma per te ha ragione M$?
  • Don Pippondio scrive:
    Se WebM non richiede costi di licenza...
    ... potrebbero liberamente implementarlo anche Apple e Microsoft.Il vero motivo per cui Apple, Microsoft e altri vogliono H.264 è perchè hanno brevetti su di esso e se si diffondesse maggiormente potrebbero raccogliere miliardi di euro nei prossimi 10-15 anni - soldi che in ogni caso proverrebbero alla fine dagli utenti finali.Quindi sì a WebM che ha una qualità paragonabile a H.264 (ed in costante miglioramento) ed è libero e gratis per tutti. In fondo HTML, CSS, JPEG e gli altri standard web sono già liberi/gratuiti, perchè usare un formato coperto da brevetti e che richiede costi di licenza per il video?
    • francoecicc io scrive:
      Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
      Eppure H.264 è royalty free.
      • ixy scrive:
        Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
        spero tu stia sognando,solo i contenuti in streaming e solo fino al 2015 non chiedono pagamenti,tutto il resto si.e vedrai dopo quando diventerà "monopolista" come standard de facto se mai lo sarà come ci lucreranno sopra.crea il bisogno,diffondilo,rendilo indispensabile e guadagnaci a schifo :p
      • Ubunto scrive:
        Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
        - Scritto da: francoecicc io
        Eppure H.264 è royalty free.h.264 non è royalty free. Storia del formato GIF http://it.wikipedia.org/wiki/Graphics_Interchange_Format#Storia La prima versione del GIF è denominata 87a. Nel 1989, CompuServe diffuse una versione migliorata, denominata 89a, che aggiunse il supporto per la trasparenza e le immagini multiple. È possibile distinguere le due versioni esaminando i primi sei byte del file che, se interpretati come caratteri ASCII, riportano rispettivamente le scritte GIF87a e GIF89a. Quando il World Wide Web si diffuse, il formato GIF divenne uno dei due formati immagine comunemente usati nelle pagine Web, l'altro è il JPEG.La possibilità di memorizzare più immagini in un unico file di tipo GIF89a, accompagnate da dati di controllo, è spesso utilizzata per creare semplici animazioni. Unisys ed il brevetto su LZW L'algoritmo di compressione LZW sul quale è basato il formato GIF, è un brevetto di CompuServe e Unisys. Prima del 1994, le compagnie in questione non pretesero il pagamento di alcun diritto.Alla fine del dicembre 1994 CompuServe e Unisys annunciarono che avrebbero cominciato a richiedere il pagamento dei diritti di utilizzo del brevetto per qualunque programma commerciale capace di creare file in formato GIF.Ormai l'utilizzo di immagini in formato GIF era così diffuso che alle aziende non rimaneva che pagare. Il comune desiderio di un formato libero da brevetti e con meno restrizioni tecniche portò alla definizione del formato PNG.Il brevetto sull'algoritmo LZW negli Stati Uniti è decaduto il 20 giugno 2003, quindi Unisys e Compuserve non possono più chiedere il pagamento dei diritti in questo paese. Questo giorno è stato battezzato da alcuni il "GIF Liberation Day". Lo stesso brevetto in Europa, Giappone e Canada è scaduto il 18 giugno, 20 giugno e 7 luglio 2004.Anche IBM deteneva un brevetto su questo algoritmo ma non se ne è mai avvalsa. Non c'è alcuna differenza fra H.264 e la storia del formato GIF.H.264 è solo un cavallo di XXXXX.
    • ruppolo scrive:
      Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
      - Scritto da: Don Pippondio
      soldi che in ogni caso proverrebbero alla
      fine dagli utenti
      finali.Ecco, ci voleva la sparata: "dagli utenti finali". Quindi arriverà un bollettino postale o ci sarà un prelievo coatto dal conto corrente di ciascuno?
      Quindi sì a WebM che ha una qualità paragonabile
      a H.264 (ed in costante miglioramento)E questa è una balla,
      ed è
      liberoE anche questa è una mezza verità, perché pendono brevetti anche su questo formato.
      e gratis per tutti.Gratis finché Google vorrà, esattamente come H.264 sarà gratis finche in consorzio vorrà.
      In fondo HTML, CSS,
      JPEG e gli altri standard web sono già
      liberi/gratuiti,No, non lo sono. JPEG non lo è.
      perchè usare un formato coperto
      da brevetti e che richiede costi di licenza per
      il
      video?Perché essere pezzenti fino in fondo all'anima? Perché non si può pagare il lavoro della gente?Qualcuno qui che si riempie la bocca di "open" lavora gratis dalla mattina alla sera?
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Se WebM non richiede costi di licenza...

        Perché essere pezzenti fino in fondo all'anima?
        Perché non si può pagare il lavoro della
        gente?Perchè il lavoro fatto una volta sola, va pagato una volta sola. Anche se se ne fanno miliardi di copie. Non si può pretendere di pagare per ogni copia: chi pretende una cosa del genere, è meglio che patisca la fame.
        • James Kirk scrive:
          Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
          - Scritto da: uno qualsiasi

          Perchè il lavoro fatto una volta sola, va pagato
          una volta sola. Anche se se ne fanno miliardi di
          copie. Non si può pretendere di pagare per ogni
          copia: chi pretende una cosa del genere, è meglio
          che patisca la
          fame.Quindi:- chi scrive un libro deve essere pagato una sola volta?- chi deposita un brevetto (lascia stare quelli software che sono un caso a parte) deve prendere i soldi solo una volta?La gente deve lavorare gratis per il bene dell'umanità vero? ... magari per fare arricchire altri o per permettere agli scrocconi di godere gratis del lavoro altrui.Mozart è morto in miseria, proprio perchè non esistevano leggi che tutelassero la copia o l'esecuzione delle loro opere.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 gennaio 2011 19.27-----------------------------------------------------------
          • dudem scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            E da quando il diritto d'autore campa gli artisti e i loro discendenti, non nascono più Mozart.Ti ho risposto con un paralogismo ad un paralogismo.
          • fabio scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            infatti concordo, Google lo fa per soldi non per etica certamente, ed essendo un'azienda di advertising fa pagare a monte i suoi servizi e non all'utente finale, al quale però prende qualcosa di diverso dei soldi, ma altrettanto importante: la privacy
          • a campione si controlli scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: James Kirk
            Mozart è morto in miseriaEeeeeh? Mozart morto in miseria? Ma... ma manco per idea!
          • James Kirk scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: a campione si controlli
            - Scritto da: James Kirk

            Mozart è morto in miseria

            Eeeeeh? Mozart morto in miseria? Ma... ma manco
            per
            idea!Non ti chiedo di ascoltare la sua musica ragazzo, ma prima di scrivere leggiti almeno la storia.P.S: Mozart non lo ha ucciso Salieri!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 gennaio 2011 00.19-----------------------------------------------------------
          • a campione si controlli scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: James Kirk
            - Scritto da: a campione si controlli

            - Scritto da: James Kirk


            Mozart è morto in miseria



            Eeeeeh? Mozart morto in miseria? Ma... ma manco

            per

            idea!

            Non ti chiedo di ascoltare la sua musica ragazzo,
            ma prima di scrivere leggiti almeno la
            storia.Leggitela tu. Mozart non mori' in miseria. Non mori' certo da ricco, questo no, ma nemmeno "in miseria", mori' da "persona qualsiasi". La miseria era ben altra.
            P.S: Mozart non lo ha ucciso Salieri!Mai detto questo.
          • a campione si controlli scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: James Kirk
            - Scritto da: uno qualsiasi



            Perchè il lavoro fatto una volta sola, va pagato

            una volta sola. Anche se se ne fanno miliardi di

            copie. Non si può pretendere di pagare per ogni

            copia: chi pretende una cosa del genere, è
            meglio

            che patisca la

            fame.

            Quindi:

            - chi scrive un libro deve essere pagato una sola
            volta?
            - chi deposita un brevetto (lascia stare quelli
            software che sono un caso a parte) deve prendere
            i soldi solo una
            volta?

            La gente deve lavorare gratis per il bene
            dell'umanità vero?Perché, se io faccio una copia di un brano musicale o di un libro, l'autore sta lavorando?
          • rover scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            Ti faccio un'esempio semplice semplice, così vediamo se lo capisci:L'autore Pippo scrive un libro ogni 2 anni.Viene venduta un'unica copia a 300.000 Euro che consente tutti i diritti.Quindi l'acquirente scuce 300.000 euro all'autore e può fare tutte le fotocopie che vuole.Invece l'autore Pluto scrive anch'egli un libro ogni due anni, ma ne mette in vendita 20.000 copie a 15 euro cadauna. Purtroppo tu acquisti la prima copia e ti metti a fare fotocopie a man bassa, quindi le altre copie non vengono vendute.Quindi 2 anni di lavoro per 15 euro.Ottimo lavoro.Complimenti!!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            Infatti è una XXXXXXX vendere il lavoro di due anni a 15 euro. Se lo vendi a quel prezzo, è un problema tuo.Vendilo a 300.000 e sei a posto. È esattamente quello che auspico io: che l'autore si faccia pagare il giusto, e rilasci il suo lavoro come pubblico dominio. I finti sconti non funzionano, e non mi interessano.
          • zizzo scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            Mah... chi è quel fesso che si compra un libro a 300.000 euro (se non è per leggerselo da solo... + spese di pubblicazione)?E dopo che lo ha comprato e lo ha letto che se ne fa? Se (seguendo questo ragionamento) lo pubblica per venderlo e rifarsi delle spese poi glielo copiano.. Lo rivende a un altro che gli da 300.000 euro (impegnadosi a rimborsarlo se ha tenuto o ha diffuso copie?)Gruppi d'acquisto che raccolgono 300.000 euro per comprare un libro (o commissionarlo)? E se poi il libro non piace?E chi si mette a scrivere un libro nella speranza di ricevere 300.000 euro sull'unghia? Morti gli scrittori di bestsellers resterebbero i grafomani, i dopolavoristi, gli agiografi e i ricchi di suo a scrivere.L'economia si basa sulla scarsità dei beni. Con la copia la scarsità è fittizia.Oggi è alla portata di tantissimi fare delle copie.Il problema è un problema molto complicato...(Detto da uno che ascolta la radio e prende i libri dalla bibilioteca.)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: zizzo
            Mah... chi è quel fesso che si compra un libro a
            300.000 euro (se non è per leggerselo da solo...
            + spese di
            pubblicazione)?
            E dopo che lo ha comprato e lo ha letto che se ne
            fa? Se (seguendo questo ragionamento) lo pubblica
            per venderlo e rifarsi delle spese poi glielo
            copiano.. Lo rivende a un altro che gli da
            300.000 euro (impegnadosi a rimborsarlo se ha
            tenuto o ha diffuso
            copie?)Mettiamo che lo rivende a due persona a 150000 euro ciascuna...

            Gruppi d'acquisto che raccolgono 300.000 euro per
            comprare un libro (o commissionarlo)? E se poi il
            libro non
            piace?Ogni membro del gruppo d'acquisto ha speso solo una frazione della cifra. Se il libro non piace, corrono lo stesso rischio che tu corri adesso quando compri un libro: se non ti piace, hai buttato dei soldi. Nessuno commissionerà più nulla a quell'autore.

            E chi si mette a scrivere un libro nella speranza
            di ricevere 300.000 euro sull'unghia?Se l'unico motivo per cui scrivi un libro è la speranza di fare soldi, puoi anche non scriverlo.
            L'economia si basa sulla scarsità dei beni. Vero: ma un bene replicabile all'infinito non è scarso. Non può esserlo. Non ha senso fingere che lo sia.
            Con
            la copia la scarsità è
            fittizia.Se "fingi che sia scarso", poi non sorprenderti se ti fai male.Sarebbe come gettarsi da un grattacelo, fingendo che la gravità non esista: se ti sfracelli, è solo colpa tua.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: rover
            Ti faccio un'esempio semplice semplice, così
            vediamo se lo
            capisci:
            L'autore Pippo scrive un libro ogni 2 anni.
            Viene venduta un'unica copia a 300.000 Euro che
            consente tutti i
            diritti.
            Quindi l'acquirente scuce 300.000 euro all'autore
            e può fare tutte le fotocopie che
            vuole.
            Invece l'autore Pluto scrive anch'egli un libro
            ogni due anni, ma ne mette in vendita 20.000
            copie a 15 euro cadauna. Purtroppo tu acquisti la
            prima copia e ti metti a fare fotocopie a man
            bassa, quindi le altre copie non vengono
            vendute.
            Quindi 2 anni di lavoro per 15 euro.
            Ottimo lavoro.
            Complimenti!!Ti faccio un contro esempio, facciamo che l'autore venda il suo libro a 99 centesimi, senza DRM, ma inserendo un watermark che contenga il codice fiscale e il numero di carta di credito di chi lo ha comprato, scommettiamo che di libri ne venderebbe se l'opera è valida diverse centinaia di migliaia di copie?Con un utile netto di 70.000 euro ogni 100.000 copie!Certo se pretende di vendere a 15 euro di copie ne venderà poche migliaia e magari se è tanto poco furbo da usare ancora un'editore di quei soldi ne vede si e no il 10%
          • ruppolo scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: Enjoy with Us
            Ti faccio un contro esempio, facciamo che
            l'autore venda il suo libro a 99 centesimi, senza
            DRM, ma inserendo un watermark che contenga il
            codice fiscale e il numero di carta di credito di
            chi lo ha comprato, scommettiamo che di libri ne
            venderebbe se l'opera è valida diverse centinaia
            di migliaia di
            copie?Ti faccio un esempio, facciamo che la banca lascia le porte aperte, comprese quelle della cassaforte dove ci sono i tuoi soldi, e mette una telecamera che riprende il volto delle persone che entrano. Così nessuno ruba, no?
          • reartu scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Enjoy with Us

            Ti faccio un contro esempio, facciamo che

            l'autore venda il suo libro a 99 centesimi,
            senza

            DRM, ma inserendo un watermark che contenga il

            codice fiscale e il numero di carta di credito
            di

            chi lo ha comprato, scommettiamo che di libri ne

            venderebbe se l'opera è valida diverse centinaia

            di migliaia di

            copie?

            Ti faccio un esempio, facciamo che la banca
            lascia le porte aperte, comprese quelle della
            cassaforte dove ci sono i tuoi soldi, e mette una
            telecamera che riprende il volto delle persone
            che entrano. Così nessuno ruba,
            no?perchè solo gli applefai riescono a fare dei paragoni cosi senza senso e senza nessuna attinenza alla realtà? stupido essere ma ti sembra la stessa cosa che una banca lascia le porte aperte con il watermark di un libro?
          • Emoticon e video scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            Finché non sarai utente apple non potrai capire questi paragoni, rassegnati, son per persone "speciali" :D
          • ruppolo scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: reartu
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: Enjoy with Us


            Ti faccio un contro esempio, facciamo che


            l'autore venda il suo libro a 99 centesimi,

            senza


            DRM, ma inserendo un watermark che contenga il


            codice fiscale e il numero di carta di credito

            di


            chi lo ha comprato, scommettiamo che di libri
            ne


            venderebbe se l'opera è valida diverse
            centinaia


            di migliaia di


            copie?



            Ti faccio un esempio, facciamo che la banca

            lascia le porte aperte, comprese quelle della

            cassaforte dove ci sono i tuoi soldi, e mette
            una

            telecamera che riprende il volto delle persone

            che entrano. Così nessuno ruba,

            no?

            perchè solo gli applefai riescono a fare dei
            paragoni cosi senza senso e senza nessuna
            attinenza alla realtà? stupido essere ma ti
            sembra la stessa cosa che una banca lascia le
            porte aperte con il watermark di un
            libro?Certo, è la stessa cosa: si fa in modo che il ladro sia noto, senza impedirgli a priori di rubare.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)sei spassoso
          • a campione si controlli scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: rover
            Ti faccio un'esempio semplice semplice, così
            vediamo se lo
            capisci:
            L'autore Pippo scrive un libro ogni 2 anni.
            Viene venduta un'unica copia a 300.000 Euro che
            consente tutti i
            diritti.
            Quindi l'acquirente scuce 300.000 euro all'autore
            e può fare tutte le fotocopie che
            vuole.
            Invece l'autore Pluto scrive anch'egli un libro
            ogni due anni, ma ne mette in vendita 20.000
            copie a 15 euro cadauna. Purtroppo tu acquisti la
            prima copia e ti metti a fare fotocopie a man
            bassa, quindi le altre copie non vengono
            vendute.
            Quindi 2 anni di lavoro per 15 euro.
            Ottimo lavoro.
            Complimenti!!Deve far parte dell'intelligenza dell'autore trovare un modello di business che gli permetta di non buttare via soldi. Uno scrittore non crea un bene fisico consumabile e non replicabile gratuitamente, mica è un pizzaolo! Pertanto quando vende un'idea (o una serie di idee) come sono quelle contenute in un libro non può pretendere di applicare ad esse le stesse leggi di business applicabili a beni materiali non replicabili.Se io faccio una fotografia e la vendo ad un certo prezzo, non posso certo poi pretendere di poter controllare che solo la gente che l'ha comprata possa guardarla. Se io scrivo un libro, non posso certo pretendere che solo chi l'ha comprato possa leggerlo. Se credo di poterlo fare, ragiono da pazzo.
          • ruppolo scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: a campione si controlli
            Deve far parte dell'intelligenza dell'autore
            trovare un modello di business che gli permetta
            di non buttare via soldi.Infatti, ad esempio potrebbe diventare licenziatario McDonald's e venderti i panini, che non puoi copiare a costo zero.Poi la musica e i film te li fai da solo, e al posto dei libri leggi le liste della spesa, anche quelle degli altri prese nei cassonetti.
            Uno scrittore non crea
            un bene fisico consumabile e non replicabile
            gratuitamente, mica è un pizzaolo! Pertanto
            quando vende un'idea (o una serie di idee) come
            sono quelle contenute in un libro non può
            pretendere di applicare ad esse le stesse leggi
            di business applicabili a beni materiali non
            replicabili.Infatti applica le leggi della licenza d'uso.
            Se io faccio una fotografia e la vendo ad un
            certo prezzo, non posso certo poi pretendere di
            poter controllare che solo la gente che l'ha
            comprata possa guardarla.No, ma puoi controllare chi la pubblica.
            Se io scrivo un libro,
            non posso certo pretendere che solo chi l'ha
            comprato possa leggerlo.No, ma puoi controllare chi lo pubblica.
            Se credo di poterlo
            fare, ragiono da
            pazzo.La questione è molto più becera: vuoi rubare o vuoi non rubare? Tutto qui.
          • reartu scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: a campione si controlli

            Deve far parte dell'intelligenza dell'autore

            trovare un modello di business che gli permetta

            di non buttare via soldi.

            Infatti, ad esempio potrebbe diventare
            licenziatario McDonald's e venderti i panini, che
            non puoi copiare a costo
            zero.

            Poi la musica e i film te li fai da solo, e al
            posto dei libri leggi le liste della spesa, anche
            quelle degli altri prese nei
            cassonetti.stupido applefan.. anche se rilasci il libro gratuitamente in digitale e lo vendi in cartaceo a te cosa cambia?.. che la gente potrebbe fotocopiarselo andando a spendere il doppio? è solo un esempio


            Uno scrittore non crea

            un bene fisico consumabile e non replicabile

            gratuitamente, mica è un pizzaolo! Pertanto

            quando vende un'idea (o una serie di idee) come

            sono quelle contenute in un libro non può

            pretendere di applicare ad esse le stesse leggi

            di business applicabili a beni materiali non

            replicabili.

            Infatti applica le leggi della licenza d'uso.


            Se io faccio una fotografia e la vendo ad un

            certo prezzo, non posso certo poi pretendere di

            poter controllare che solo la gente che l'ha

            comprata possa guardarla.

            No, ma puoi controllare chi la pubblica.e come fai?.. controlli ad esempio i quasi 3 milioni di pubblicazioni cartacee all'anno nel mondo o le centinaia di milioni di siti su internet?


            Se io scrivo un libro,

            non posso certo pretendere che solo chi l'ha

            comprato possa leggerlo.

            No, ma puoi controllare chi lo pubblica.e con questo se controlli chi lo pubblica?.. che razza di risposta è? dimostra di avere dei neuroni e dai una risposta coerente


            Se credo di poterlo

            fare, ragiono da

            pazzo.

            La questione è molto più becera: vuoi rubare o
            vuoi non rubare? Tutto
            qui.la risposta è molto piu semplice.. ma che XXXXX stai dicendo applefan??
          • ruppolo scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: reartu
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: a campione si controlli


            Deve far parte dell'intelligenza dell'autore


            trovare un modello di business che gli
            permetta


            di non buttare via soldi.



            Infatti, ad esempio potrebbe diventare

            licenziatario McDonald's e venderti i panini,
            che

            non puoi copiare a costo

            zero.



            Poi la musica e i film te li fai da solo, e al

            posto dei libri leggi le liste della spesa,
            anche

            quelle degli altri prese nei

            cassonetti.

            stupido applefan.. anche se rilasci il libro
            gratuitamente in digitale e lo vendi in cartaceo
            a te cosa cambia?.. che la gente potrebbe
            fotocopiarselo andando a spendere il doppio? è
            solo un
            esempioLa differenza la fa la difficoltà: si può rubare il portafogli perso per strada o rapinare una persona rubandogli il portafogli: cosa è più facile?





            Uno scrittore non crea


            un bene fisico consumabile e non replicabile


            gratuitamente, mica è un pizzaolo! Pertanto


            quando vende un'idea (o una serie di idee)
            come


            sono quelle contenute in un libro non può


            pretendere di applicare ad esse le stesse
            leggi


            di business applicabili a beni materiali non


            replicabili.



            Infatti applica le leggi della licenza d'uso.




            Se io faccio una fotografia e la vendo ad un


            certo prezzo, non posso certo poi pretendere
            di


            poter controllare che solo la gente che l'ha


            comprata possa guardarla.



            No, ma puoi controllare chi la pubblica.

            e come fai?.. controlli ad esempio i quasi 3
            milioni di pubblicazioni cartacee all'anno nel
            mondo o le centinaia di milioni di siti su
            internet?Col il DRM, ovviamente. Coadiuvato da leggi severe.Come le serrature, coadiuvate dal Codice Penale. Non basta la prima, non bastano le seconde, ma insieme funzionano abbastanza bene.


            Se io scrivo un libro,


            non posso certo pretendere che solo chi l'ha


            comprato possa leggerlo.



            No, ma puoi controllare chi lo pubblica.

            e con questo se controlli chi lo pubblica?.. che
            razza di risposta è? dimostra di avere dei
            neuroni e dai una risposta
            coerenteSe non viene pubblicato non può essere letto, quindi ne controllo la pubblicazione.





            Se credo di poterlo


            fare, ragiono da


            pazzo.



            La questione è molto più becera: vuoi rubare o

            vuoi non rubare? Tutto

            qui.

            la risposta è molto piu semplice.. ma che XXXXX
            stai dicendo
            applefan??Mi pareva che il concetto fosse semplice: RUBARE O NON RUBARE? O forse pensi che il pirata che gode a sbafo del lavoro altrui sia un filantropo? Fammi capire...
          • 0110 scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...

            Mi pareva che il concetto fosse semplice: RUBARE
            O NON RUBARE? O forse pensi che il pirata che
            gode a sbafo del lavoro altrui sia un filantropo?
            Fammi
            capire...Chi copia a fine di lucro, pur commettendo un reato, non ruba secondo il codice penale dello Stato in cui vivi e secondo il buon senso.Rubare significa sottrarre, copiare significa duplicare.Prendi e porta a casa questa sentenza:http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=134678&sez=NORDEST
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...

            Infatti, ad esempio potrebbe diventare
            licenziatario McDonald's e venderti i panini, che
            non puoi copiare a costo
            zero.E farebbe meglio a farlo. Farà un lavoro più utile così che non vivendo di diritti come un parassita.O magari comincerà a dire che chi cucina a casa sua sta rubando?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...

            Quindi:

            - chi scrive un libro deve essere pagato una sola
            volta?Sì: si fa pagare per il suo lavoro, e chi lo paga poi può fare cosa vuole del libro, anche diffonderlo al mondo intero.
            - chi deposita un brevetto (lascia stare quelli
            software che sono un caso a parte) deve prendere
            i soldi solo una
            volta?Sì: per ripagarsi i costi di ricerca.

            La gente deve lavorare gratis per il bene
            dell'umanità vero?No. Deve essere pagata quando lavora.... ma solo quando lavora .Se hai suonato a un concerto un anno fa, ti hanno pagato per questo. Non hai il diritto di chiedere altri soldi oggi.
            ... magari per fare arricchire
            altri o per permettere agli scrocconi di godere
            gratis del lavoro
            altrui.Se non ti va che io goda gratis del tuo lavoro, non lavorare. O produci un bene materiale (che quindi non si può duplicare a costo zero)

            Mozart è morto in miseria, proprio perchè non
            esistevano leggi che tutelassero la copia o
            l'esecuzione delle loro
            opere.Eppure ha composto opere magnifiche. A noi (che le ascoltiamo) sarebbe cambiato qualcosa se avesse guadagnato di più? Avremmo forse avuto più musica da lui? No, perchè i soldi non gli avrebbero comunque aumentato la creatività.E non si può parlare di ingiustizia o sfruttamento, perchè Mozart ha scelto liberamente di suonare, pur conoscendo i rischi. Nessuno l'ha costretto a farlo,
          • James Kirk scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            Sicuro di aver collegato il cervello prima di battere le dita sulla tastiera?... perchè ne hai scritte di grosse sai, talmente grosse che non perdo neppure il tempo di ribattere.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 gennaio 2011 00.27-----------------------------------------------------------
          • ruppolo scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: James Kirk
            Sicuro di aver collegato il cervello prima di
            battere le dita sulla
            tastiera?

            ... perchè ne hai scritte di grosse sai, talmente
            grosse che non perdo neppure il tempo di
            ribattere.Guarda, io il tempo di rispondergli l'ho trovato (anche se è tempo perso), ma la cosa che mi spaventa è che ci sono molti individui come lui. Mi chiedo come sia possibile. Nel senso, un ladro sa di esserlo, è conscio di ciò che è, questi qui invece sono convinti di essere nel giusto! È una aberrazione da psicopatici.
          • Emoticon e video scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...

            Guarda, io il tempo di rispondergli l'ho trovato
            (anche se è tempo perso)AHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHA :D Ma se passi qua la giornata a rispondere a tutti :D ma che tempo hai trovato? Purtroppo hai un sacco di tempo libero da perdere qua
          • ruppolo scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: Emoticon e video

            Guarda, io il tempo di rispondergli l'ho trovato

            (anche se è tempo perso)

            AHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHA :D Ma se passi qua la
            giornata a rispondere a tutti :D ma che tempo hai
            trovato? Purtroppo hai un sacco di tempo libero
            da perdere
            quaE tu cosa ci fai qua?
          • a campione si controlli scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: Emoticon e video

            Guarda, io il tempo di rispondergli l'ho trovato

            (anche se è tempo perso)

            AHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHA :D Ma se passi qua la
            giornata a rispondere a tutti :D ma che tempo hai
            trovato? Purtroppo hai un sacco di tempo libero
            da perdere
            quaPurtroppo? Io direi per fortuna... almeno non combina guai... oltre a quelli tanto cosa potrebbe combinare... (rotfl)
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...

            Guarda, io il tempo di rispondergli l'ho trovato
            (anche se è tempo perso), ma la cosa che mi
            spaventa è che ci sono molti individui come lui.E saremo sempre di più. Fai bene a preoccuparti.
            Mi chiedo come sia possibile.Una volta che ti sarai liberato dal tuo preconcetto "apple ha sempre ragione" e che avrai imparato a pensare con la tua testa, lo capirai.
            Nel senso, un ladro
            sa di esserlo, è conscio di ciò che è, questi qui
            invece sono convinti di essere nel giusto!Per un motivo molto semplice: noi non siamo ladri. Noi siamo nel giusto.
            È una
            aberrazione da
            psicopatici.L'aberrazione è la tua fissazione che un lavoro vada pagato più di una volta. Noi tentiamo di cancellarla.
          • Shiba scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: ruppolo
            Guarda, io il tempo di rispondergli l'ho trovato
            (anche se è tempo perso), ma la cosa che mi
            spaventa è che ci sono molti individui come lui.
            Mi chiedo come sia possibile. Nel senso, un ladro
            sa di esserlo, è conscio di ciò che è, questi qui
            invece sono convinti di essere nel giusto! È una
            aberrazione da
            psicopatici.Com'è possibile, dici? Semplice, ci si fa domande. Non ho idea di che istruzione tu abbia ricevuto, ma è sicuramente quella sbagliata.
          • 0110 scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...

            Mi chiedo come sia possibile. Nel senso, un ladro
            sa di esserlo, è conscio di ciò che è, questi qui
            invece sono convinti di essere nel giusto! È una
            aberrazione da
            psicopatici.Prego la redazione di intervenire. Questo utente definisce "ladri" persone che esprimono opinioni diverse dalle sue e che, quand'anche duplicassero contenuti, non sarebbero ritenute "ladri" dalla Legge Italiana).
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: James Kirk
            Sicuro di aver collegato il cervello prima di
            battere le dita sulla
            tastiera?Sei sicuro di averlo collegato prima di leggere?

            ... perchè ne hai scritte di grosse sai, talmente
            grosse che non perdo neppure il tempo di
            ribattere.O meglio: sei senza argomenti, e piuttosto che ammettere che le tue convinzioni sono errate preferisci fare l'offeso.
          • Shiba scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            Modificato dall' autore il 15 gennaio 2011 00.27
            --------------------------------------------------Se non hai niente da dire puoi anche stare zitto, eh.
          • ruppolo scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Quindi:



            - chi scrive un libro deve essere pagato una
            sola

            volta?

            Sì: si fa pagare per il suo lavoro, e chi lo paga
            poi può fare cosa vuole del libro, anche
            diffonderlo al mondo
            intero.E cosa cambia?


            - chi deposita un brevetto (lascia stare quelli

            software che sono un caso a parte) deve prendere

            i soldi solo una

            volta?

            Sì: per ripagarsi i costi di ricerca. Bene, lo paghi tu e abbiamo risolto il problema. Avete visto tutti com'è stato facile risolvere questo problema?

            La gente deve lavorare gratis per il bene

            dell'umanità vero?

            No. Deve essere pagata quando lavora.... ma
            solo quando
            lavora .Cioè solo quando fa lavoro muscolare?
            Se hai suonato a un concerto un anno fa, ti hanno
            pagato per questo. Non hai il diritto di chiedere
            altri soldi
            oggi.Come chi non è stato al concerto un anno fa non ha diritto di ascoltare oggi.

            ... magari per fare arricchire

            altri o per permettere agli scrocconi di godere

            gratis del lavoro

            altrui.

            Se non ti va che io goda gratis del tuo lavoro,
            non lavorare.Oppure ti uccido.Come vedi ci sono più scelte.
            O produci un bene materiale (che
            quindi non si può duplicare a costo
            zero)Oppure quando lo replichi senza il mio permesso ti taglio la mano.

            Mozart è morto in miseria, proprio perchè non

            esistevano leggi che tutelassero la copia o

            l'esecuzione delle loro

            opere.

            Eppure ha composto opere magnifiche.Ah, ma allora potevi dirlo subito che stai cercando martiri.Sai, un tempo avevano trovato la soluzione a questo problema, visto che i volontari scarseggiavano: la schiavitù.
            A noi (che
            le ascoltiamo)A sbafo,
            sarebbe cambiato qualcosa se
            avesse guadagnato di più?Direi proprio di no, a parte il ferito orgoglio...
            Avremmo forse avuto più
            musica da lui? No, perchè i soldi non gli
            avrebbero comunque aumentato la
            creatività.La creatività? Basta quella? E il tempo per realizzare l'opera? nei ritagli dopo 8 ore di fabbrica? pensi che Mozart lavorasse nei ritagli di tempo?
            E non si può parlare di ingiustizia o
            sfruttamento, perchè Mozart ha scelto liberamente
            di suonare, pur conoscendo i rischi. Nessuno l'ha
            costretto a
            farlo,Si riconferma la tua ricerca di martiri (dato che la schiavitù è stata abolita).Tu hai il cervello bacato, questa è la tragica realtà. Rispetto ZERO del prossimo. ZERO.
          • BlasPHeMo scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Quindi:





            - chi scrive un libro deve essere pagato una

            sola


            volta?



            Sì: si fa pagare per il suo lavoro, e chi lo
            paga

            poi può fare cosa vuole del libro, anche

            diffonderlo al mondo

            intero.

            E cosa cambia?sei un idiota non porti queste domande





            - chi deposita un brevetto (lascia stare
            quelli


            software che sono un caso a parte) deve
            prendere


            i soldi solo una


            volta?



            Sì: per ripagarsi i costi di ricerca.

            Bene, lo paghi tu e abbiamo risolto il problema.
            Avete visto tutti com'è stato facile risolvere
            questo
            problema?cerchi consensi? al momento si è capito solamente che sei ignorante in materia e non sei capace di un ragionamento logico



            La gente deve lavorare gratis per il bene


            dell'umanità vero?



            No. Deve essere pagata quando lavora.... ma

            solo quando

            lavora .

            Cioè solo quando fa lavoro muscolare?per te il lavoro è solo fisico?.. idiota


            Se hai suonato a un concerto un anno fa, ti
            hanno

            pagato per questo. Non hai il diritto di
            chiedere

            altri soldi

            oggi.

            Come chi non è stato al concerto un anno fa non
            ha diritto di ascoltare
            oggi.paragone senza criterio come solo un idiota puo fare



            ... magari per fare arricchire


            altri o per permettere agli scrocconi di
            godere


            gratis del lavoro


            altrui.



            Se non ti va che io goda gratis del tuo lavoro,

            non lavorare.

            Oppure ti uccido.sei troppo abituato ad essere schiavizzato per riuscire ad uccidere qualcuno.. al massimo ti puoi mettere a 90° e dare il XXXX

            Come vedi ci sono più scelte.con vasellina o senza?



            O produci un bene materiale (che

            quindi non si può duplicare a costo

            zero)

            Oppure quando lo replichi senza il mio permesso
            ti taglio la
            mano.oppure il XXXX lo dai via a pagamento.. varie opzioni di sudditanza



            Mozart è morto in miseria, proprio perchè non


            esistevano leggi che tutelassero la copia o


            l'esecuzione delle loro


            opere.



            Eppure ha composto opere magnifiche.e non le ha copiate dalla xerox

            Ah, ma allora potevi dirlo subito che stai
            cercando
            martiri.hanno cambiato l'erba del recinto in casa apple? secondo me non sai che dici e stai rosicando duro perchè tutti te lo mettono in XXXX prendendoti pure in giro

            Sai, un tempo avevano trovato la soluzione a
            questo problema, visto che i volontari
            scarseggiavano: la
            schiavitù.sei un applefan la schiavitu è un modus vivendi per te e paghi pure per essere schiavo


            A noi (che

            le ascoltiamo)

            A sbafo,tu paghi per tutti idiota


            sarebbe cambiato qualcosa se

            avesse guadagnato di più?

            Direi proprio di no, a parte il ferito orgoglio...idiota e ipocrita


            Avremmo forse avuto più

            musica da lui? No, perchè i soldi non gli

            avrebbero comunque aumentato la

            creatività.

            La creatività? Basta quella? E il tempo per
            realizzare l'opera? nei ritagli dopo 8 ore di
            fabbrica? pensi che Mozart lavorasse nei ritagli
            di
            tempo?ma manco la vita di mozart conosci ignorante?.. idiota ipocrita e perfino stupido


            E non si può parlare di ingiustizia o

            sfruttamento, perchè Mozart ha scelto
            liberamente

            di suonare, pur conoscendo i rischi. Nessuno
            l'ha

            costretto a

            farlo,

            Si riconferma la tua ricerca di martiri (dato che
            la schiavitù è stata
            abolita).mica vero.. basta guaqrdare nel campus apple o nella foxconn dove lavorano per la apple ma sei troppo stupido per capire

            Tu hai il cervello bacato, questa è la tragica
            realtà. Rispetto ZERO del prossimo.
            ZERO.ma è giusto non avere rispetto di te visto che non vali un XXXXX.. non capisci un XXXXX e dici XXXXXXX.. farti pigliare per il XXXX è la tua condizione di vita e per tutto questo devi ringraziare la apple contento?
          • ruppolo scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            Hai sbagliato nick, dovevi chiamarti blascemo.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...


            Sì: si fa pagare per il suo lavoro, e chi lo
            paga

            poi può fare cosa vuole del libro, anche

            diffonderlo al mondo

            intero.

            E cosa cambia?Cambia che il libro sarà accessibile a tutti, anche gratis, e legalmente.

            Sì: per ripagarsi i costi di ricerca.

            Bene, lo paghi tu e abbiamo risolto il problema.
            Avete visto tutti com'è stato facile risolvere
            questo
            problema?Se la ricerca è in un settore che interessa a me, pago io. Nessun problema.



            La gente deve lavorare gratis per il bene


            dell'umanità vero?



            No. Deve essere pagata quando lavora.... ma

            solo quando

            lavora .

            Cioè solo quando fa lavoro muscolare?Se preferisci... del resto, anche suonare uno strumento o scrivere su una tastiera richiede un pò di lavoro muscolare.


            Se hai suonato a un concerto un anno fa, ti
            hanno

            pagato per questo. Non hai il diritto di
            chiedere

            altri soldi

            oggi.

            Come chi non è stato al concerto un anno fa non
            ha diritto di ascoltare
            oggi.Certo che ce l'ha! Perchè mai non dovrebbe averlo?

            Come vedi ci sono più scelte.Allora, se ti metti a minacciare, vuol dire che l'unica alternativa è la guerra. E, dal momento che sei spaventato (http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3070667&m=3070958#p3070958 ), vuol dire che sai benissimo che potresti perderla. Quindi, a me conviene arrivare allo scontro.Ricordati che gli autori non possono sopravvivere senza gli utenti... ma gli utenti possono sopravvivere senza gli autori.



            O produci un bene materiale (che

            quindi non si può duplicare a costo

            zero)

            Oppure quando lo replichi senza il mio permesso
            ti taglio la
            mano.Potresti anche essere tu a perdere la mano.... Come ti ho detto, se vuoi arrivare allo scontro, ci sono più probabilità che sia tu a perdere.


            Mozart è morto in miseria, proprio perchè non


            esistevano leggi che tutelassero la copia o


            l'esecuzione delle loro


            opere.



            Eppure ha composto opere magnifiche.

            Ah, ma allora potevi dirlo subito che stai
            cercando
            martiri.E tu sarai uno di loro: sarai uno di quelli che finanzieranno la produzione di beni digitali, e pagherai prezzi sempre più alti, in modo che noialtri potremo usufruirne gratis.Come vedi, io non cerco martiri, li trovo.

            A noi (che

            le ascoltiamo)

            A sbafo,Giustamente: a meno che tu non abbia una macchina del tempo e non voglia andarlo a pagare quando era vivo...


            sarebbe cambiato qualcosa se

            avesse guadagnato di più?

            Direi proprio di no, a parte il ferito orgoglio...Questa frase non ha senso.


            Avremmo forse avuto più

            musica da lui? No, perchè i soldi non gli

            avrebbero comunque aumentato la

            creatività.

            La creatività? Basta quella?Direi di sì, altrimenti chiunque sarebbe in grado.
            E il tempo per
            realizzare l'opera?Sia tu che io ne abbiamo, di tempo. Eppure, non siamo musicisti (io, almeno, non lo sono, ma non credo neanche tu)
            nei ritagli dopo 8 ore di
            fabbrica? pensi che Mozart lavorasse nei ritagli
            di
            tempo?Se vuoi fare qualcosa, il tempo lo trovi. Se non vuoi, i soldi non te lo danno. Non hai notato che spesso le persone che guadagnano di più sono anche quelle più impegnate, con meno tempo a disposizione?Forse il tempo è denaro... ma il denaro non è tempo.


            E non si può parlare di ingiustizia o

            sfruttamento, perchè Mozart ha scelto
            liberamente

            di suonare, pur conoscendo i rischi. Nessuno
            l'ha

            costretto a

            farlo,

            Si riconferma la tua ricerca di martiri (dato che
            la schiavitù è stata
            abolita).Non cerco schiavi; cerco volontari. E li trovo.

            Tu hai il cervello bacato,Tu forse ce l'hai sano... ma non cambia molto, se non lo usi.
            questa è la tragica
            realtà. Rispetto ZERO del prossimo.
            ZERO.Io rispetto solo chi si è guadagnato il diritto di essere rispettato. E chi vuole vivere di diritti non lo merita.
          • 0110 scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...

            Tu hai il cervello bacato, questa è la tragica
            realtà.Questa frase...
            Rispetto ZERO del prossimo. ZERO....è diretta a te stesso?
          • mela marcia doc scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Quindi:



            - chi scrive un libro deve essere pagato una
            sola

            volta?

            Sì: si fa pagare per il suo lavoro, e chi lo paga
            poi può fare cosa vuole del libro, anche
            diffonderlo al mondo
            intero.Scusa ma non regge.Ok, diciamo che si fa pagare per il suo lavoro e chi lo paga fa ciò che vuole del libro.A pagarlo è l'editore, che gli dà 100.000 euro subito e gli altri 200.000 come percentuale sul venduto.Alla fine, quando l'editore ha dato i 300.000 euro all'autore, siccome non gli deve più nulla e siccome ha acquisito tutti i diritti di farne ciò che vuole, continua a vendere il libro e a guadagnarci solo lui.Direi che più o meno funziona già così...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 gennaio 2011 17.25-----------------------------------------------------------
        • ruppolo scrive:
          Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
          - Scritto da: uno qualsiasi

          Perché essere pezzenti fino in fondo all'anima?

          Perché non si può pagare il lavoro della

          gente?

          Perchè il lavoro fatto una volta sola, va pagato
          una volta sola. Anche se se ne fanno miliardi di
          copie. Non si può pretendere di pagare per ogni
          copia: chi pretende una cosa del genere, è meglio
          che patisca la
          fame.Ottimo, allora quel lavoro lo paghi tu, che parli tanto!
          • reartu scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Perché essere pezzenti fino in fondo
            all'anima?


            Perché non si può pagare il lavoro della


            gente?



            Perchè il lavoro fatto una volta sola, va pagato

            una volta sola. Anche se se ne fanno miliardi di

            copie. Non si può pretendere di pagare per ogni

            copia: chi pretende una cosa del genere, è
            meglio

            che patisca la

            fame.

            Ottimo, allora quel lavoro lo paghi tu, che parli
            tanto!ma perchè vuoi per forza pagare qualcosa?.. hai l'account di itunes no?.. vai li che tanto sei abituato
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...

            Ottimo, allora quel lavoro lo paghi tu, che parli
            tanto!Solo se mi interessa, e se è l'unico modo per farne completare la realizzazione. Altrimenti, è inutile pagarlo.
          • Shiba scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Perché essere pezzenti fino in fondo
            all'anima?


            Perché non si può pagare il lavoro della


            gente?



            Perchè il lavoro fatto una volta sola, va pagato

            una volta sola. Anche se se ne fanno miliardi di

            copie. Non si può pretendere di pagare per ogni

            copia: chi pretende una cosa del genere, è
            meglio

            che patisca la

            fame.

            Ottimo, allora quel lavoro lo paghi tu, che parli
            tanto!Certe volte mi chiedo se non capisci o se sei semplicemente XXXXXXX.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
        Ehm un formato e libero comunque, il fatto che ci possono essere dei "brevetti" è solo un fud messo in giro per azzoppare il formato.
      • reartu scrive:
        Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Don Pippondio

        soldi che in ogni caso proverrebbero alla

        fine dagli utenti

        finali.

        Ecco, ci voleva la sparata: "dagli utenti
        finali". Quindi arriverà un bollettino postale o
        ci sarà un prelievo coatto dal conto corrente di
        ciascuno?sei stupido come una sedia e non una sedia intelligente, significa che il rincaro lo troverai nel prezzo di ogni dispositivo che ha all'interno tale codec, ci arrivi da solo o bisogna spiegartelo con le figure?


        Quindi sì a WebM che ha una qualità paragonabile

        a H.264 (ed in costante miglioramento)

        E questa è una balla,http://x264dev.multimedia.cx/archives/499questo per far capire che sei ignorante


        ed è

        libero

        E anche questa è una mezza verità, perché pendono
        brevetti anche su questo
        formato.anche su h.264 ne pendono e da parte di theora che è nata prima


        e gratis per tutti.
        Gratis finché Google vorrà, esattamente come
        H.264 sarà gratis finche in consorzio
        vorrà.non diciamo eresie per favore va bene che sei stupido ma mentire cosi spudoratamente su cose che non conosci si arriva all'ecXXXXX


        In fondo HTML, CSS,

        JPEG e gli altri standard web sono già

        liberi/gratuiti,

        No, non lo sono. JPEG non lo è.stupido.. jpeg è royalty free


        perchè usare un formato coperto

        da brevetti e che richiede costi di licenza per

        il

        video?

        Perché essere pezzenti fino in fondo all'anima?
        Perché non si può pagare il lavoro della
        gente?ma perchè devi essere per forza cosi stupido? tu vuoi pagare per forza anche se ti danno le cose gratis? sei stato abituato cosi in apple?
        Qualcuno qui che si riempie la bocca di "open"
        lavora gratis dalla mattina alla
        sera?nessuno lavora gratis ma sei troppo stupido per capirlo
        • ruppolo scrive:
          Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
          - Scritto da: reartu
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: Don Pippondio


          soldi che in ogni caso proverrebbero alla


          fine dagli utenti


          finali.



          Ecco, ci voleva la sparata: "dagli utenti

          finali". Quindi arriverà un bollettino postale o

          ci sarà un prelievo coatto dal conto corrente di

          ciascuno?

          sei stupido come una sedia e non una sedia
          intelligente, significa che il rincaro lo
          troverai nel prezzo di ogni dispositivo che ha
          all'interno tale codec, ci arrivi da solo o
          bisogna spiegartelo con le
          figure?E dove sarebbe il problema nel pagare di ciò che si usufruisce?


          Quindi sì a WebM che ha una qualità
          paragonabile


          a H.264 (ed in costante miglioramento)



          E questa è una balla,

          http://x264dev.multimedia.cx/archives/499
          questo per far capire che sei ignoranteE io sarei lo stupido come una sedia? Il diario di un pincopalla qualsiasi sarebbe la bibbia? Va va, vai in quel posto.





          ed è


          libero



          E anche questa è una mezza verità, perché
          pendono

          brevetti anche su questo

          formato.

          anche su h.264 ne pendono e da parte di theora
          che è nata
          primaE dove sta il problema?


          e gratis per tutti.

          Gratis finché Google vorrà, esattamente come

          H.264 sarà gratis finche in consorzio

          vorrà.

          non diciamo eresie per favore va bene che sei
          stupido ma mentire cosi spudoratamente su cose
          che non conosci si arriva
          all'ecXXXXXGuarda che Wikipedia funziona anche con le capre ignoranti come te, vai a imparare, vai.





          In fondo HTML, CSS,


          JPEG e gli altri standard web sono già


          liberi/gratuiti,



          No, non lo sono. JPEG non lo è.

          stupido.. jpeg è royalty free E chi lo ha deciso? Tu?Guarda le tribolazioni:http://en.wikipedia.org/wiki/Jpeg#Patent_issues


          perchè usare un formato coperto


          da brevetti e che richiede costi di licenza
          per


          il


          video?



          Perché essere pezzenti fino in fondo all'anima?

          Perché non si può pagare il lavoro della

          gente?

          ma perchè devi essere per forza cosi stupido? tu
          vuoi pagare per forza anche se ti danno le cose
          gratis? sei stato abituato cosi in
          apple?Io sono stato abituato a pagare il lavoro degli altri. Tu, a quanto pare, sei stato abituato ad avere tutto, subito e gratis.

          Qualcuno qui che si riempie la bocca di "open"

          lavora gratis dalla mattina alla

          sera?

          nessuno lavora gratis ma sei troppo stupido per
          capirloSe c'è qualcuno stupido qui, quello se tu. Anzi, la parola giusta è VIZIATO.
          • reartu scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: reartu

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: Don Pippondio



            soldi che in ogni caso proverrebbero alla



            fine dagli utenti



            finali.





            Ecco, ci voleva la sparata: "dagli utenti


            finali". Quindi arriverà un bollettino
            postale
            o


            ci sarà un prelievo coatto dal conto corrente
            di


            ciascuno?



            sei stupido come una sedia e non una sedia

            intelligente, significa che il rincaro lo

            troverai nel prezzo di ogni dispositivo che ha

            all'interno tale codec, ci arrivi da solo o

            bisogna spiegartelo con le

            figure?

            E dove sarebbe il problema nel pagare di ciò che
            si
            usufruisce?ma hai capito che non ti vengono chiesti soldi con vp8? sei talmente abituato a pagare ogni filo d'erba pascolando nel recinto apple che pensi che tutto si paghi anche nel mondo reale




            Quindi sì a WebM che ha una qualità

            paragonabile



            a H.264 (ed in costante miglioramento)





            E questa è una balla,



            http://x264dev.multimedia.cx/archives/499

            questo per far capire che sei ignorante

            E io sarei lo stupido come una sedia? Il diario
            di un pincopalla qualsiasi sarebbe la bibbia? Va
            va, vai in quel
            posto.stupido applefan.. prima di dire uno qualsiasi informati su cosa è quel sito.. al momento hai solo dimostrato di non capire nulla di informatica









            ed è



            libero





            E anche questa è una mezza verità, perché

            pendono


            brevetti anche su questo


            formato.



            anche su h.264 ne pendono e da parte di theora

            che è nata

            prima

            E dove sta il problema?problema?.. ma hai letto cosa hai scritto prima della mia risposta?




            e gratis per tutti.


            Gratis finché Google vorrà, esattamente come


            H.264 sarà gratis finche in consorzio


            vorrà.



            non diciamo eresie per favore va bene che sei

            stupido ma mentire cosi spudoratamente su cose

            che non conosci si arriva

            all'ecXXXXX

            Guarda che Wikipedia funziona anche con le capre
            ignoranti come te, vai a imparare,
            vai.non mi dire che sei andato sul sito di wikipedia.. secondo me non ne conosci neanche la home visto come sei ignorante









            In fondo HTML, CSS,



            JPEG e gli altri standard web sono già



            liberi/gratuiti,





            No, non lo sono. JPEG non lo è.



            stupido.. jpeg è royalty free

            E chi lo ha deciso? Tu?
            Guarda le tribolazioni:
            http://en.wikipedia.org/wiki/Jpeg#Patent_issuesstupido applefan.. è da metà degli anni 80 che una azienda o l'altra tenta di accaparrarsi diritti sul formato ma ad oggi risulta ancora royalty free




            perchè usare un formato coperto



            da brevetti e che richiede costi di licenza

            per



            il



            video?





            Perché essere pezzenti fino in fondo
            all'anima?


            Perché non si può pagare il lavoro della


            gente?perchè essere stupidi e pagare una cosa che ti vogliono dare gratis?non si tratta di essere pezzenti quello che vuoi fare tu è pagare qualcosa a tutti i costi



            ma perchè devi essere per forza cosi stupido? tu

            vuoi pagare per forza anche se ti danno le cose

            gratis? sei stato abituato cosi in

            apple?

            Io sono stato abituato a pagare il lavoro degli
            altri. Tu, a quanto pare, sei stato abituato ad
            avere tutto, subito e
            gratis.io mi sono assemblato il computer e non ho mai pagato nulla per il software.. abbiamo abitudini ben diverse applefan.. tu abituato ad essere munto io abituato a non pagare



            Qualcuno qui che si riempie la bocca di "open"


            lavora gratis dalla mattina alla


            sera?lavoro per l'open come lo chiami tu e sono stipendiato da una azienda che mi paga per rilasciare dei drivers open source e librerie open source stupido applefan



            nessuno lavora gratis ma sei troppo stupido per

            capirlocerto che nessuno lavora gratis ma tu sei troppo stupido per capire che non tutto deve essere pagato.. rientra nel recinto è l'ora della mungitura

            Se c'è qualcuno stupido qui, quello se tu. Anzi,
            la parola giusta è
            VIZIATO.sono viziatissimo perchè non ho mai pagato per un software e neanche per un sistema operativo pentre tu sei stupido che non conosci altro modo di vivere se non pagare ogni cosa
          • Shiba scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: ruppolo
            E dove sarebbe il problema nel pagare di ciò che
            si
            usufruisce?Perché i XXXXXXXX come te pagherebbero anche l'aria, se la tassassero.
            E io sarei lo stupido come una sedia? Il diario
            di un pincopalla qualsiasi sarebbe la bibbia? Va
            va, vai in quel
            posto.Giusto per farti capire, in questi anni ti sei guadagnato meno credibilità del primo risultato di una ricerca di Google. E non dire che non ti ho mai avvertito.

            anche su h.264 ne pendono e da parte di theora

            che è nata

            prima

            E dove sta il problema?Nowhere. Non è quello il problema maggiore di H264, infatti :)



            e gratis per tutti.


            Gratis finché Google vorrà, esattamente come


            H.264 sarà gratis finche in consorzio


            vorrà.



            non diciamo eresie per favore va bene che sei

            stupido ma mentire cosi spudoratamente su cose

            che non conosci si arriva

            all'ecXXXXX

            Guarda che Wikipedia funziona anche con le capre
            ignoranti come te, vai a imparare,
            vai.Quindi è gratis per tutti. H264 NO.


            No, non lo sono. JPEG non lo è.



            stupido.. jpeg è royalty free

            E chi lo ha deciso? Tu?
            Guarda le tribolazioni:
            http://en.wikipedia.org/wiki/Jpeg#Patent_issuesQuella pagina conferma che è royalty free... ._.
            Io sono stato abituato a pagare il lavoro degli
            altri. Tu, a quanto pare, sei stato abituato ad
            avere tutto, subito e
            gratis.Sei stato abituato male. Evidentemente sei cresciuto in una famiglia di scialacquatori, altrimenti conosceresti il giusto valore dei soldi e del lavoro.


            Qualcuno qui che si riempie la bocca di "open"


            lavora gratis dalla mattina alla


            sera?



            nessuno lavora gratis ma sei troppo stupido per

            capirlo

            Se c'è qualcuno stupido qui, quello se tu. Anzi,
            la parola giusta è
            VIZIATO.La parola giusta per te è OTTUSO, ottuso sei sempre stato e ottuso, probabilmente, sempre sarai. E sono anche stato buono.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            Capisco che ruppolo dice cose assurde, ma insultarlo non va bene.Ok, lui insulta chi non la pensa come lui, da dei "pezzenti" chi usa il p2p (incurante che poi quei "pezzenti" sono gli stessi che comprano pure...), ha un odio profondo verso il freeware dove afferma che son solo opere di dilettanti e quindi che hanno solo problemi ecc ecc.Però dargli del "XXXXXXXX" è sbagliato.
          • Shiba scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: Sgabbio
            Capisco che ruppolo dice cose assurde, ma
            insultarlo non va
            bene.

            Ok, lui insulta chi non la pensa come lui, da dei
            "pezzenti" chi usa il p2p (incurante che poi quei
            "pezzenti" sono gli stessi che comprano pure...),
            ha un odio profondo verso il freeware dove
            afferma che son solo opere di dilettanti e quindi
            che hanno solo problemi ecc
            ecc.

            Però dargli del "XXXXXXXX" è sbagliato.È un XXXXXXXX, non c'è niente di sbagliato a chiamare le cose col loro nome.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            Ma poi non ci lamentiamo che discussioni belle da seguire vegono falcete vie dalla moderazione schizo frenica della redazione però
          • a campione si controlli scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: Sgabbio
            Capisco che ruppolo dice cose assurde, ma
            insultarlo non va
            bene.

            Ok, lui insulta chi non la pensa come lui, da dei
            "pezzenti" chi usa il p2p (incurante che poi quei
            "pezzenti" sono gli stessi che comprano pure...),
            ha un odio profondo verso il freeware dove
            afferma che son solo opere di dilettanti e quindi
            che hanno solo problemi ecc
            ecc.

            Però dargli del "XXXXXXXX" è sbagliato.No, non lo è. Uno che se la prende quando gli si criticano delle aziende nelle quale non lavora nemmeno, che ha come "idoli" Apple o Sony, tira fuori argomenti ridicoli e senza nè capo nè, e si mette a dare degli ignoranti e dei pezzenti per mancanza di argomenti, è un XXXXXXXX.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            Posso capire apple...ma Sony...dai cioè già solo per il Rootkit nei cd musicali e di come azzoppava funzionalita ad ogni aggiornamento software della ps3 sarebbe da defenestrare in tutte le varie realtà dimensionali a colpi di anti materia!
          • a campione si controlli scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: Sgabbio
            Posso capire apple...ma Sony...dai cioè già solo
            per il Rootkit nei cd musicali e di come
            azzoppava funzionalita ad ogni aggiornamento
            software della ps3 sarebbe da defenestrare in
            tutte le varie realtà dimensionali a colpi di
            anti
            materia!Appunto... e invece lui s'è XXXXXXXto come una belva quando l'hanno criticata, Sony; ha tirato fuori blueray, minidisc e altre cose assolutamente insulse spacciandole come innovazioni epocali; e s'è messo ad insultare, del tipo "tifoso rinXXXXXXXXto che va su tutte le furie quando gli criticano la squadra". Su Sony. No, dico, SU SONY... io potrei capire se uno si XXXXXXXsse quando ha lavorato ad un progetto e qualcuno glielo critica, ma uno che si XXXXXXX PER UN'AZIENDA CHE FA CONSOLE E TELEVISORI, e peraltro un'azienda che ha mostrato in mille occasioni di non avere la minima considerazione per i clienti. Io non l'avevo visto prima se non di sfuggita, ma m'è bastato leggere quei messaggi e altri qui per aver capire di che "portata" fosse l'individuo...
          • Shiba scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: Sgabbio
            Posso capire apple...ma Sony...dai cioè già solo
            per il Rootkit nei cd musicali e di come
            azzoppava funzionalita ad ogni aggiornamento
            software della ps3 sarebbe da defenestrare in
            tutte le varie realtà dimensionali a colpi di
            anti
            materia!E non conosci i Vaio! :D
      • Grappolo scrive:
        Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
        non ne hai azzeccata una!
      • Steve Robinson Hakkabee scrive:
        Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Don Pippondio

        soldi che in ogni caso proverrebbero alla

        fine dagli utenti

        finali.

        Ecco, ci voleva la sparata: "dagli utenti
        finali". Quindi arriverà un bollettino postale o
        ci sarà un prelievo coatto dal conto corrente di
        ciascuno?no ma i costi verranno distribuiti in altri prodotti, quindi alla fine i costi di licenza ricadono sempre sull'utente finale (anche se presumo siano pochi cents)


        Quindi sì a WebM che ha una qualità paragonabile

        a H.264 (ed in costante miglioramento)

        E questa è una balla,la qualità è uguale è l'uso della cpu che è diverso, per ora h.264 è il più efficente da riprodurre.


        ed è

        libero

        E anche questa è una mezza verità, perché pendono
        brevetti anche su questo
        formato.


        e gratis per tutti.
        Gratis finché Google vorrà, esattamente come
        H.264 sarà gratis finche in consorzio
        vorrà.ragionamento assurdo non merita commenti.


        In fondo HTML, CSS,

        JPEG e gli altri standard web sono già

        liberi/gratuiti,

        No, non lo sono. JPEG non lo è.è royality free=gratis per i secoli dei secoli amen..


        perchè usare un formato coperto

        da brevetti e che richiede costi di licenza per

        il

        video?

        Perché essere pezzenti fino in fondo all'anima?
        Perché non si può pagare il lavoro della
        gente?
        Qualcuno qui che si riempie la bocca di "open"
        lavora gratis dalla mattina alla
        sera?ma allora il bolletino postale di cui scrivevi sopra a casa allora ti arriva?
      • attonito scrive:
        Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Don Pippondio

        soldi che in ogni caso proverrebbero alla

        fine dagli utenti finali.

        Ecco, ci voleva la sparata: "dagli utenti
        finali". Quindi arriverà un bollettino postale o
        ci sarà un prelievo coatto dal conto corrente di
        ciascuno?quando qualcosa COSTA, QUALCUNO la deve pagare, d'accordo fino a questo punto? E se tu (chiunque tu sia) hai un costo, cosa fai? lo riversi sui tuoi clienti, non sarai cosi fesso da pagarlo tu, d'accordo fino a questo punto? Ora, se sei il webmaster farai pagare di piu' il banner pubblicitario, a sua volta l'inserzionista alzera' un pochino il prezzo del suo prodotto E ALLA FINE, tu utente finale, pagherai di piu.Quindi, ALLA FINE, anche se in modo INDIRETTO, chi paga E' SEMPRE il Cliente finale, non ci sono XXXXX che tengano.
        Perché essere pezzenti fino in fondo all'anima?
        Perché non si può pagare il lavoro della gente?e ti pareva se mancava l'evergreen del "siete pezzenti"...
        Qualcuno qui che si riempie la bocca di "open"
        lavora gratis dalla mattina alla sera?perche devo accettare un formato proprietario chiuso proposto da una azienda al posto di formati standard proposti da un comitato e per di piu' liberi da vincoli brevettuali?Che si implementino entranbi e si veda quali sono le preferenze del mercato... possibilmente non drogato da colossi dell'informatica, pero'.Ma una cosa deve essere chiara: nessuno (microsoft, apple, chiunque) puo' venire a fare la vergine offesa accusando gli altri di "ah volete imporre uno standard".L'uso di standard aperti svicola l'utente dall'essere un sottomesso a chi tale formato ha creato,che siano .doc o formati video proprietari.Se non c'e' scelta, non c'e' liberta'.
      • Bruffolo scrive:
        Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Don Pippondio

        soldi che in ogni caso proverrebbero alla

        fine dagli utenti

        finali.

        Ecco, ci voleva la sparata: "dagli utenti
        finali". Quindi arriverà un bollettino postale o
        ci sarà un prelievo coatto dal conto corrente di
        ciascuno?
        O magari dovrai pagare i programmi in grado di utilizzare quei codec o se non li paghi direttamente tu, li paghi in modo indiretto come royalty sull'hardware necessario, cosa ad esempio che avviene già con Bluray e DVD tanto per intenderci!

        Quindi sì a WebM che ha una qualità paragonabile

        a H.264 (ed in costante miglioramento)

        E questa è una balla,
        Non è una balla è la realtà!

        ed è

        libero

        E anche questa è una mezza verità, perché pendono
        brevetti anche su questo
        formato.
        Beh se Google con il suo peso si è mossa in tale direzione evidentemente si sarà fatta bene i suoi conti, non credo proprio arda dal desiderio di pagare royalty per il suo Browser o per You Tube!

        e gratis per tutti.
        Gratis finché Google vorrà, esattamente come
        H.264 sarà gratis finche in consorzio
        vorrà.
        No H264 non è gratis, lo è solo per certi usi e anche per quegli usi è prevista una ben precisa data, dopo la quale sarà a pagamento, si parla del 2015 non fra qualche secolo, in preciso stile M$, prima crea la dipendenza poi spremi gli utenti!

        In fondo HTML, CSS,

        JPEG e gli altri standard web sono già

        liberi/gratuiti,

        No, non lo sono. JPEG non lo è.
        Beh, lo è quasi!

        perchè usare un formato coperto

        da brevetti e che richiede costi di licenza per

        il

        video?

        Perché essere pezzenti fino in fondo all'anima?
        Perché non si può pagare il lavoro della
        gente?Perchè pagare quello che puoi avere gratis e sopratutto che è open ossia verificabile da tutti?
        Qualcuno qui che si riempie la bocca di "open"
        lavora gratis dalla mattina alla
        sera?Perchè non pensi che possa esistere un altro modello di guadagno, in cui non si vende il software, ma i servizi "plus, vedi personalizzazioni" ad esso connesso e l'assistenza?Esiste da decenni una TV commerciale che non chiede una lira, esistono servizi come quelli offerti da Google assolutamente gratuiti, eppure prosperano, perchè un simile sistema ti turba tanto, hai paura di rimetterci il tuo posto di lavoro?
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Se WebM non richiede costi di licenza...

          Perchè non pensi che possa esistere un altro
          modello di guadagno, in cui non si vende il
          software, ma i servizi "plus, vedi
          personalizzazioni" ad esso connesso e
          l'assistenza?Quelli come lui non lo capiscono, pensano "gratis neanche il cane muove la coda".L'unico modo per farglielo capire è rovinare tutti i sistemi a pagamento.
    • Andreabont scrive:
      Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
      Guarda caso per motivi tecnici la Apple ha implementato in hardware soltanto codec proprietari di cui deteneva i diritti XD Loooooool
    • ixy scrive:
      Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
      o per motivi tecnici non ha implementato flash su iOS...lol!
      • Sgabbio scrive:
        Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
        Li perchè il flash e un mattone.
        • reartu scrive:
          Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
          - Scritto da: Sgabbio
          Li perchè il flash e un mattone.lascino la scelta agli utenti.. o apple ha paura che la gente pensi che jobs potrebbe dire balle?
          • Sgabbio scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            No guarda lo dicono tutti gli sviluppatori, che sui dispositivi mobili il flash e un abominio, perchè richiede un enormità per la sua esecuzione.Che poi prima dell'arrivo del iphone nessuno sentiva il bisogno del flash nel telefono... Oo
          • Wishmerhill scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            Come nessuno sentiva il bisogno di flash sui dispositivi mobili prima di iPhone?Il fatto è che nessuno ne aveva messo in dubbio l'utilità prima, ora che lo dice Jobs, allora flash sui dispositivi mobili è inutile... io lo uso sul mio n900 senza problemi..
      • MacBoy scrive:
        Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
        - Scritto da: ixy
        o per motivi tecnici non ha implementato flash su
        iOS...lol!Non può implementare Flash, perchè non è uno standard! E' software Adobe! Deve implementarlo lei. E si è sempre dimostrata abbondantemente incapace su OS Apple!!!Ecco perchè non lo vuole.Invece di H264, ESSENDO UNO STANDARD, ci sono le specifiche e ognuno se lo può implementare come meglio crede.
        • reartu scrive:
          Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
          - Scritto da: MacBoy
          - Scritto da: ixy

          o per motivi tecnici non ha implementato flash
          su

          iOS...lol!

          Non può implementare Flash, perchè non è uno
          standard!invece è uno standard anche se non è ratificato ISO E' software Adobe! Deve implementarlo
          lei.la comunità open source se ne sta implementando uno completamente open source.. dirai che ad apple fa comodo che flash non rientri nel mondo apple invece di addurre scuse di carattere tecnico E si è sempre dimostrata abbondantemente
          incapace su OS
          Apple!!!almeno lasciare ai propri utenti la scelta senza decidere lei per tutti trattandoli come decerebrati
          Ecco perchè non lo vuole.non lo vuole perchè non puo averne il controllo

          Invece di H264, ESSENDO UNO STANDARD, ci sono le
          specificheci sono le specifiche anche di flash e ognuno se lo può implementare come
          meglio
          crede.esattamente come in flash
          • MacBoy scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: reartu
            esattamente come in flashNo.Bisogna distinguere tra "Flash-Grafica Vettoriale" e "Flash-Video". Forse nel primo caso Adobe avrà pubblicato le specifiche, non ne sono certo al 100%, ma anche se fosse sarebbe sempre lei a guidare lo sviluppo ci sarebbe una situazione tipo .NET e Mono: Mono sta sempre una versione indietro, quando va bene. Perchè Flash comunque NON E' uno standard ratificato da nessuno e lo controlla UNA SOLA AZIENDA.I codec Video inefficienti di Flash, invece, quelli che non si appoggiano a H264, sono abbastanza certo che siano proprietari Adobe e tutt'altro che aperti. Quindi comunque un'altra software house non potrebbe implementarli e i ci si ritroverebbe nella situazione che comunque la maggior parte dei video flash in circolazione non sarebbero visionabili.Visto che i video flash di qualità migliore sono GIA' codificati in H264, tanto vale utilizzare direttamente quest'ultimo invece di avere un inutile contenitore Flash intorno.
          • reartu scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: MacBoy
            - Scritto da: reartu

            esattamente come in flash

            No.
            Bisogna distinguere tra "Flash-Grafica
            Vettoriale" e "Flash-Video". Forse nel primo caso
            Adobe avrà pubblicato le specifiche, non ne sono
            certo al 100%, ma anche se fosse sarebbe sempre
            lei a guidare lo sviluppo ci sarebbe una
            situazione tipo .NET e Mono: Mono sta sempre una
            versione indietro, quando va bene. Perchè Flash
            comunque NON E' uno standard ratificato da
            nessuno e lo controlla UNA SOLA
            AZIENDA.si hai ragione non piace neanche a me che siano delle aziende a controllare lo sviluppo dei codec di cui io devo usufruire per questo dopo theora che in molti ambiti reputo migliore di h264 punto molto per vp8 che almeno risulterà open source e quindi implementabile da chiunqueevitando aziende che mi facciano pagare per scrivere un browser per smartphone ad esempio.. e stranamente queste aziende sono apple e microsoft quelle che mi fanno piu schifo insieme ad oracle

            I codec Video inefficienti di Flash, invece,
            quelli che non si appoggiano a H264, sono
            abbastanza certo che siano proprietari Adobe e
            tutt'altro che aperti. Quindi comunque un'altra
            software house non potrebbe implementarli e i ci
            si ritroverebbe nella situazione che comunque la
            maggior parte dei video flash in circolazione non
            sarebbero
            visionabili.
            Visto che i video flash di qualità migliore sono
            GIA' codificati in H264, tanto vale utilizzare
            direttamente quest'ultimo invece di avere un
            inutile contenitore Flash
            intorno.ma invece di continuare su questa strada perchè non svecchiare il tutto e fanXXXX a mpegla coi suoi finti brevetti e non spingere invece per un codec effettivamente libero?
          • MacBoy scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            - Scritto da: reartu
            ma invece di continuare su questa strada perchè
            non svecchiare il tutto e fanXXXX a mpegla coi
            suoi finti brevetti e non spingere invece per un
            codec effettivamente
            libero?E' quello che cerca di fare Google con Web-M. E guarda che a me Google sta simpatica. Non è mica M$...Ma, come detto, anche Web-M non è che risulta tanto pratico, le motivazioni sono state più volte esposte. L'H264 è oggettivamente il formato migliore, è uno STANDARD ratificato (tutti possono implementarlo) e i dispositivi portatili di ultima generazione hanno già dell'hardware dedicato per la codifica/decodifica, è assai probabile che il formato Web-M violi comunque brevetti. E, allo stato attuale, è praticamente impossibile fare codec pari o superiori all'H264 senza violarli.In realtà l'H264 aveva già vinto la guerra dei formati e tutti potevano vivere felici e contenti... ok le varie Google, Apple e M$ dovevano pagare per alcuni anni ancora qualche milione di $/anno per implementarlo nei loro browsers, ma per loro queste sono noccioline.Ma questa riapertura della guerra dei formati che ha inaugurato Google non fa bene a nessuno. E fa specie che stavolta sia stata Google, la "don't be evil" company, a rompere la pace sociale dei formati video e non più tipicamente la "super-evil" M$.
          • Fuzzy scrive:
            Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
            Forse hanno interesse a proporlo come standard per veicolare contenuti a pagamento da youtube, e GoogleTV
    • Fuzzy scrive:
      Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
      perché non posti qualche bel benchmark?
      • reartu scrive:
        Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
        - Scritto da: Fuzzy
        perché non posti qualche bel benchmark?è di 6 mesi fa ma già si puo vedere l'eccezzionalità del codec http://x264dev.multimedia.cx/archives/499
    • brunoliegib astonliegi scrive:
      Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
      anche la ferrari è tecnicamente migliore di altre macchine ma non puoi pretendere che tutti utilizzino la ferrari per circolare.Quando di fatto si cerca di imporre uno standard dal punto di vista del consumatore medio è preferibile uno standard aperto e gratuito (costi/benefici)
    • pino scrive:
      Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
      Sul fatto che Webm sia privo di costi c'è da discutere... ci sono discussioni attorno a problemi di diritto su alcune parti di VP8
    • pino scrive:
      Re: Se WebM non richiede costi di licenza...
      webM non è privo di brevetti... inoltre Microsoft in IE9 lo supporta, assieme a H264 . Mezzo mondo ha encoder e vide in H264 mi spieghi che senso ha non supportarli entrambi e lasciar poi scegliere ? Anche H264 è gratis per chi lo usa per contenuti non a pagamento su Internet
  • open document scrive:
    Da che pulpito
    Certo che la Microsoft ha una bella faccia tosta. Almeno google nel fare i suoi interessi è passata da uno standard chiuso ad uno aperto per davvero, lei invece per office si è creata in casa un finto standard aperto e ha comprato mezzo mondo per farselo approvare, quando già esisteva open document. Alla faccia dell'esperanto!
    • jfk scrive:
      Re: Da che pulpito
      - Scritto da: open document
      Certo che la Microsoft ha una bella faccia tosta.
      Almeno google nel fare i suoi interessi è passata
      da uno standard chiuso ad uno aperto per davvero,
      lei invece per office si è creata in casa un
      finto standard aperto e ha comprato mezzo mondo
      per farselo approvare, Senza contare che cosi' come definito, openxml, e' una XXXXXta immensa e gli stessi ms man, non sanno come fare per implementarlo funzionalmente.Non sara' mai implementabile nulla con openxml.
  • James Kirk scrive:
    Volontà di conquista del Mercato
    Concordo con quello che ha detto Tim Sneath, peccato però che la predica provenga da un pulpito che non ha nulla da imparare in quanto a "Volontà di conquista del Mercato".-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 gennaio 2011 17.37-----------------------------------------------------------
    • ixy scrive:
      Re: Volontà di conquista del Mercato
      q8 gli brucia a Microzoz che stavolta non riesco a imporre i loro non-standard spazzando via la concorrenza
      • pino scrive:
        Re: Volontà di conquista del Mercato
        CASOMAI è IL CONTRARIO... QUI è Google che sta cercando di imporre se stessa perchè ha paura dei servizi di Apple TV e XBOX rispetto alla Google Tv
  • FDG scrive:
    Alla fine...
    Ci serve il jpeg del video, quindi...Personalmente, al di la delle motivazioni di Google, tra WebM e h264, preferisco il primo. Aggiungo pure che secondo me il w3c dovrebbe dire la sua in proposito.
    • Ittiointerp rete scrive:
      Re: Alla fine...
      Il W3C è un Consorzio di organizzazioni varie:http://www.w3.org/Consortium/Member/Listtra cui come vedi c'è anche Google.Che vuoi che ti dica?
      • francoecicc io scrive:
        Re: Alla fine...
        Come d'altronde c'è anche Microsoft, che pure sta nel consorzio MPEG, proprietaria dell'H.264.Un conflitto d'interessi informatico?Certo che dire "conflitto" con Microsoft :D
        • Ittiointerp rete scrive:
          Re: Alla fine...
          Bisognerebbe sapere come è composta la rappresentanza delle organizzazioni che ne fanno parte.Prima non andava bene che fosse Microsoft ad imporre lo standard, ma ora va bene se lo fa Google?"È così che muore la libertà, sotto scroscianti applausi". :s
          • francoecicc io scrive:
            Re: Alla fine...
            Microsoft non ha mai imposto uno standard.Semmai, ha imposto i "suoi" formati.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Alla fine...
            Esattamente! Ha sempre cercato di creare un look-in nei suoi prodotti! Poi ha avvelenato il web con estensioni proprietarie di varia natura al solo scopo di tagliar fuori i concorrenti che rispettavano gli standard W3C.
          • Povero Walter scrive:
            Re: Alla fine...
            - Scritto da: Sgabbio
            Esattamente! Ha sempre cercato di creare un
            look-in lock-in http://en.wikipedia.org/wiki/Vendor_lock-innei suoi prodotti! Poi ha avvelenato il
            web con estensioni proprietarie di varia natura
            al solo scopo di tagliar fuori i concorrenti che
            rispettavano gli standard
            W3C.cmq d'accordo con quello che dici, anche se la pacchia sta finendo...
          • Sgabbio scrive:
            Re: Alla fine...
            Con questo link vuoi far apparire meno cattiva microsoft ?
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Alla fine...
            - Scritto da: Sgabbio
            Con questo link vuoi far apparire meno cattiva
            microsoft
            ?No, vuole correggere la tua pessima ortografia :P
          • il solito bene informato scrive:
            Re: Alla fine...
            - Scritto da: Sgabbio
            Con questo link vuoi far apparire meno cattiva
            microsoft
            ?hai scritto "look in", "guardare dentro"... effettivamente microsoft non permette nemmeno quello :-P
          • yruwiko3n scrive:
            Re: Alla fine...
            - Scritto da: Sgabbio
            Esattamente! Ha sempre cercato di creare un
            look-in nei suoi prodotti! Poi ha avvelenato il
            web con estensioni proprietarie di varia natura
            al solo scopo di tagliar fuori i concorrenti che
            rispettavano gli standard
            W3C.estensioni tipo?e allora cosa mi dici di adobe flash?
          • lucapas scrive:
            Re: Alla fine...
            - Scritto da: Ittiointerp rete
            Prima non andava bene che fosse Microsoft ad
            imporre lo standard, ma ora va bene se lo fa Google?C'è una sottile ma enorme differenza: i formati imposti da Microsoft sono CHIUSI, mentre quelli di Google sono APERTI. Perciò mentre con Microsoft te la prendi in quel posto, con Google sei liberissimo di fare il tuo business fregandotene di Google!
          • FDG scrive:
            Re: Alla fine...
            - Scritto da: Ittiointerp rete
            Prima non andava bene che fosse Microsoft ad
            imporre lo standard, ma ora va bene se lo fa
            Google?Per questo ho scritto che il w3c dovrebbe dire qualcosa. Ad esempio, potrebbe dire: "i formati video accettati devono avere certi requisiti...". Il w3c avrebbe già i suoi criteri per dire cosa è standard web e cosa non lo è.p.s.: e ricordiamoci che non esiste solo jpeg.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 gennaio 2011 18.06-----------------------------------------------------------
      • il solito bene informato scrive:
        Re: Alla fine...
        - Scritto da: Ittiointerp rete
        Il W3C è un Consorzio di organizzazioni varie:

        http://www.w3.org/Consortium/Member/List

        tra cui come vedi c'è anche Google.

        Che vuoi che ti dica?quindi finisce tutto a botte come le signore al mercato la mattina?
    • Ubunto scrive:
      Re: Alla fine...
      - Scritto da: FDG
      Ci serve il jpeg del video, quindi...

      Personalmente, al di la delle motivazioni di
      Google, tra WebM e h264, preferisco il primo.
      Aggiungo pure che secondo me il w3c dovrebbe dire
      la sua in
      proposito.H.264 va contro la policy del W3C stesso per la definizione degli standard: non è royalty-free.Il W3C a quanto pare si è già smarcato dal "problema", dicendo che non ci deve essere necessariamente un solo formato supportato per la codifica video e che forse loro (w3c) nemmeno ne devono indicare uno o qualcuno.In pratica hanno rimandato il boccone avvelenato ai mittenti.La partita si gioca su un altro piano: il supporto e la diffusione.VP8, oltre ad essere gratuito ed avere l'appoggio di Chrome, Opera e Firefox, ha un altro asso nella manica: Youtube.Se il W3C, come pare che accada, non si esprimerà sulla faccenda dei codecs, chi produce browser dovrà prevedere la possibilità di leggere anche altri formati, non solo h264 o WebM/VP8.Il modo di implementare questo, è permettere la realizzazione di plugins. Sarebbe Mpeg-la a doversi "preoccupare" del fatto che i browsers supportino la lettura del suo h.264, così come Google per VP8 (ma VP8 è gratis, h.264 no al momento).A quel punto, pur concedendo l'uso di h264 su Chrome, Opera e Firefox, che questo avvenga con plugins a pagamento o gratuiti MA realizzati da MpegLA, Google avrà tutte le carte in mano: - il suo formato che entra in tutti i browsers: inclusi quelli Apple e Microsoft (è un plugin gratuito e installato dall'utente a permetterlo),- la più grande piattaforma video (Youtube) da convertire esclusivamente a VP8/WebM - il controllo di Android per il mercato mobile, che costituirebbe una leva diretta verso i produttori di hardware (iOS va solo su roba Apple, WP7 non è granché ed ha i costi di licenza).- il fatto che WebM è gratuito per i prodotti commerciali, h.264 no (Cit. Siamo meglio di voi... la nostra roba è migliore. Allora non hai capito Steve: questo non ha importanza! ).
      • FDG scrive:
        Re: Alla fine...
        - Scritto da: Ubunto
        H.264 va contro la policy del W3C stesso per la
        definizione degli standard: non è royalty-free.Infatti, mi riferisco anche a questo. Ma non si tratta di politica scritta, ma di una più attiva politica a favore dell'evoluzione e del futuro del web.
        Il W3C a quanto pare si è già smarcato dal
        "problema", dicendo che non ci deve essere
        necessariamente un solo formato supportato per la
        codifica video e che forse loro (w3c) nemmeno ne
        devono indicare uno o qualcuno.
        In pratica hanno rimandato il boccone avvelenato
        ai mittenti.Si, il problema è che a rimetterci in questa guerra combattuta tra "signori" alla fine sono sempre i soliti: i contadini. Cioè, chi si occupa del web sia come utente che come produttore deve confrontarsi non con scelte meramente tecnologiche e di costo, ma con scelte di campo. E questo vuol dire che: il povero utente dovrà installare plug-in e codec vari; i produttori di contenuti e gli sviluppatori dovranno occuparsi di scegliere chi supportare e come. Non mi pare una situazione idilliaca. E non penso che si risolverà con discorsi idealistici.
      • pino scrive:
        Re: Alla fine...
        il W3C non stabilisce nulla per il codec, webM ad oggi è quello più indietro di tutti , ribadisco che la cosa sensata è implementarli entrambi e lasciar scegliere al mercato
    • Paride scrive:
      Re: Alla fine...
      - Scritto da: FDG
      Ci serve il jpeg del video, quindi...

      Personalmente, al di la delle motivazioni di
      Google, tra WebM e h264, preferisco il primo.
      Aggiungo pure che secondo me il w3c dovrebbe dire
      la sua in
      proposito.Il w3c, e' morto e sepolto, considerando che ne fa parte la stessa microsoft e che lei stessa non rispetta le decisioni/standard emanate dal w3c.Ciao.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Alla fine...
        Infatti è cosi morto e sepolto, che ogni browser ha i suoi paio d'etti di estensioni proprietarie è per sviluppare una pagina web è un delirio...MA PERFAVORE!
    • pino scrive:
      Re: Alla fine...
      La cosa migliore e più sensata è implementarli entrambi come fa IE9
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