Uh oh, mi è sembrato di vedere un patent troll

Dopo essersi vista riconoscere da Microsoft 200 milioni di dollari, l'azienda specializzata in sicurezza VirnetX porta in tribunale Apple, Cisco, NEC e Aastra

Roma – La società californiana specializzata in sicurezza VirnetX ha deciso di premere l’acceleratore su una strategia brevettuale aggressiva, volta a portare in tribunale le aziende che ipotizza violare i suoi brevetti e che non vogliono accordarsi per una licenza: dopo aver denunciato Microsoft (uscendone vincitrice), ora si è mossa contro Apple, Aastra, Cisco e NEC .

L’azienda con base nella Scotts Valley in California ha appena 12 impiegati, ma un portafoglio brevettuale con 48 titoli, e domande per altre tecnologie che dice essere “essenziali per la sicurezza delle specifiche 4G”. Redmond si era già accordata , dopo la sentenza a suo sfavore nel processo di primo grado che la vedeva imputata per violazione di due brevetti detenuti da VirnetX, per una somma superiore ai 200 milioni di dollari.

In seguito a questa prima vittoria, VirnetX ha visto rafforzati i suoi due brevetti vincitori (il 6,502,135 e il 7,188,180 , entrambi relativi a tecnologie di sicurezza di rete ), grazie alla conferma della loro validità anche da parte dell’ufficio brevettuale che in seguito alla deposizione della causa aveva avviato una procedura di revisione .

Il primo dei due, il ‘135, è ora al centro della nuova causa avviata nei confronti di Apple: la tecnologia da esso tutelata, così come quella protetta dal brevetto VirnetX 7,490,151 , sarebbe state utilizzate senza licenza o altra forma di permesso nella produzione di iPhone, iPad, iPod Touch.

La piccola azienda californiana ha inoltre contestato a Cisco, Aastra e NEC l’utilizzo nel loro prodotti VoIP di tecnologie che violano cinque brevetti VirnetX: oltre ai tre già nominati si aggiunge il numero 6,839,759 e il 7,418,504 , sempre relativi a metodi per garantire la sicurezza di una rete.

Le aziende coinvolte non hanno espresso commenti , attendendo di studiare il caso.

Claudio Tamburrino

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  • Giovanni Perri scrive:
    Qos e banda wireless
    Mantellini vada sul blog www.xmau.com che lei linka nel suo sito e trova un articolo illuminante sull'accordo Google Verizon. Si parla di Qos che sembra avere a che fare con la neutralità e la priorità dei dati esistente già da diverso tempo. Si dice che la banda wireless è più limitata di quella non wireless cosa nuova per me perché ho sempre pensato il contrario. Ciò getta nuova luce e impone di riconsiderare la questione.
    • Valeren scrive:
      Re: Qos e banda wireless
      La banda utilizzata da chiavette e smartphones è estremamente limitata - praticamente è disponibile al pubblico da pochissimo.Inoltre deve appoggiarsi comunque alla rete dati tradizionale per il routing: ne consegue che il carico della rete reale è [ rete fissa ] + [ rete mobile ] mentre fino ad una manciata di anni fa ( due? Tre? ) era solo [ rete fissa ] già diffusa.In breve: hanno venduto e stanno vendendo qualcosa che non hanno :)
      • Giovanni Perri scrive:
        Re: Qos e banda wireless
        E quindi cosa significa tutto questo?Che la rete fissa serve anche la rete mobile. Ma allora se stanno vendendo anche quello che non hanno, cioè se la rete mobile non esiste, che senso ha parlare di neutralità su rete fissa e non su quella mobile?
  • paoloholzl scrive:
    La mia risposta a Google
    Lanonimato è un rischio che non possiamo permetterci.Ecco la mia versione riveduta e corretta ..Google è un rischio che siamo quasi sempre costretti a permetterci
  • geppo12 scrive:
    ma cosa non va ?
    A parte una sequela di ingiurie a Google e compagni non mi è chiaro cosa non va nell' accordo. Forse sarebbe meglio mettere da parte una rabbia viscerale che pervade tutto l' articolo e 1) spiegare in sintesi cos'è poi sto accordo tra google e Verizon 2) spiegare in maniera semplice il perchè non va bene.da quello che ha scritto, onestamente, ho capito solo una cosa: lei odia la nuova vision di Google, anche se non mi è per nulla chiaro il motivo.Cordiali salutiIng Giuseppe Monteleone
  • come come scrive:
    finalmente!!!
    spesso gli articoli di mantellini sono stati troppo "politicamente corretti", a volte un po' male argomentati e con ragionamenti sorretti da un logica diciamo pure deboluccia se non anche contraddittori...oggi finalmente leggo un bell'articolo, con una posizione chiara e netta, ben espressa ed argomentata...e condivido tutto!complimenti
    • iupiter scrive:
      Re: finalmente!!!
      gia...bell' articolo..anche se i soliti criticoni che leggono solo e nulla fanno non hanno apprezzato..ma si sa ormai il web e' la preda favorita dei perdigiorno denigratori e commentatori tanto per fare i cattivi...almeno sul web ci riescono anche se si tanano da soli...il che e' equipollente all harakiri (per gli amanti di apple equipollente non e' un incrocio tra un cavallo e un pollo)
  • alberto ritz scrive:
    google e verizon
    La Casa Bianca ed il Congresso, potrebbero correre ai ripari ed emanare norme più restrittive nei confronti dei gestori delle reti telematiche. Ad essere messa in discussione, infatti, non è soltanto la libertà dei navigatori ma anche il modello di business dei fornitori di contenuti come Youtube ed iTunes, che potrebbe essere incrinato da un fornitore di servizi lasciato libero di filtrare i files che viaggiano sulla grande rete planetaria.Questo e' parte di un post pubblicato sul mio blog alcuni giorni or sono.mi meraviglia altresi' lo schieramento totale in difesa dei diritti di questi due colossi, che certo non hanno bisogno di consigli in nessun campo meno di tutti poi nel web marketing di cui sono maestri.Ricordate che Il principio della neutralità delle rete, il fatto cioe che i fornitori di connettività non debbono in alcun modo interferire con i contenuti che viaggiano sulla autostrade del web è stato messo in discussione da una corte di appello degli Stati Uniti. E questo preoccupa molto chi dalla rete trae guadagni e soprattutto potere. I punti dell'accordo poi sono su internet postati da centinaia di siti, e non mi pare che citarli possa influire su cio' che l'articolo spiega: attenzione le cose stanno per cambiare, e molti penseranno che e' tutto a vantaggio nostro.....
  • peter parisius scrive:
    Splendido articolo
    E' uno splendido articolo questo di Massimo Mantellini, perfettamente in armonia con l'etica dei pionieri internettiani... o, meglio ancora, con l'Etica 'tout court'. Facciamolo girare dovunque!
  • NOLEGGINO RAMPANTE scrive:
    No allo internet, sì alli videonoleggi!
    Lo internet è na minkiata, non funzia, lo usano solo i komunisti e i scarriconi. Il poppolo vuole tornare nei videonoleggi, come negli ani 80, basta con lo internet, vacchiuso!Io dico: chiudere lo internet, 20 anni diggalera ai scarriconi, anticorpi speciali e servizzi secreti per la lotta alla prateria onlain, eppoi volio vedere videoteche in ogni via d'italia, ovuncue!Eppoi ora ciè il diggital terester, funzia meglio, è pure interactive, chettenefai dello internet!
    • aaaa scrive:
      Re: No allo internet, sì alli videonoleggi!
      e basta con questo copypasta, ha rotto i maroni
    • angros scrive:
      Re: No allo internet, sì alli videonoleggi!

      Eppoi ora ciè il diggital terester, funzia
      meglio, è pure interactive, chettenefai dello
      internet!Infatti, io i film me li registro dal digitale terrestre aggratis, e me li rivedo quando voglio. A che servono dvd e bluray?Comunque, sei vedvbene o videoservicenapoli? (due utenti di videotecheforum che scrivono più o meno come te, forse anche peggio)
      • ma pensa te scrive:
        Re: No allo internet, sì alli videonoleggi!
        - Scritto da: angroscerto che devi essere proprio tonto, non capisci che il post di NOLEGGINO RAMPANTE è solo una parodia del noleggino medio? Ma soprattutto, passi davvero il tuo tempo ad andare sui siti dei videotecari?! Non hai proprio un XXXXX da fare?
  • lucio scrive:
    Articolo sul nulla senza argomentazioni
    Un articolo sterile. L'oggetto del dibattito è solo superficialmente accennato (non è riportato neppure un paragrafo dell'accordo) e le argomentazioni per controbattere (ma cosa poi?... se non si riportano alla lettera i punti dell'accordo??) sono voli di fantasia nel regno della presunzione etica.Caro mantellini, scommetto che lei neppure lo ha letto l'accordo.Per scrivere un articolo del genere e guadagnarsi la pagnotta quotidiana non serve neppure leggerlo, ha ragione...
    • Fabio scrive:
      Re: Articolo sul nulla senza argomentazioni
      Sottoscrivo in pieno!!Riferimenti chiari, oppure si taccia.- Scritto da: lucio
      Un articolo sterile. L'oggetto del dibattito è
      solo superficialmente accennato (non è riportato
      neppure un paragrafo dell'accordo) e le
      argomentazioni per controbattere (ma cosa poi?...
      se non si riportano alla lettera i punti
      dell'accordo??) sono voli di fantasia nel regno
      della presunzione
      etica.

      Caro mantellini, scommetto che lei neppure lo ha
      letto
      l'accordo.
      Per scrivere un articolo del genere e guadagnarsi
      la pagnotta quotidiana non serve neppure
      leggerlo, ha
      ragione...
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Articolo sul nulla senza argomentazioni
      forse perché è un commento e non una news?http://punto-informatico.it/2964218/PI/News/google-verizon-unite-neutralita.aspxhttp://punto-informatico.it/2965322/PI/News/google-no-non-uccideremo-net-neutrality.aspxhttp://punto-informatico.it/2967444/PI/News/google-verizon-condizioni-della-neutralita.aspxhttp://punto-informatico.it/2967807/PI/News/google-verizon-solo-una-proposta.aspx
  • reXistenZ scrive:
    vergognarsi
    Vergognarsi google? Ma che c'entra?Una azienda deve pensare a massimizzare il profitto, non alla coerenza delle sue dichiarazioni. L'unica soprapposizione dell'etica sociale o individuale con quella aziendale si ha quando clienti troppo schifati non comprano più prodotti e provocano danni monetari quantificabili.Tutto il resto è lecito.A meno che Mantellini non ritenga la sua posizione più lungimirante, in termini di profittabilità aziendale, di quella dell'attuale CEO di Google, e abbia l'ambizione di sostituirlo. Glielo auguro (la retribuzione di Schmidt fa gola anche a me), ma un po' più di onestà e un po' meno di ipocrisia (o ingenuità, se volete) non guasterebbe.Google può farmi indignare come utente della rete, ma riconosco che come attore del mercato si sforza in tutti i modi di fare i suoi (sporchi ma legittimi) interessi adottando le pratiche e seguendo le strategie che più ritiene opportune senza, giustamente, lasciare spazio all'etica e alla vergogna. Altrimenti sarebbe fuori dai giochi nel giro di pochi mesi.
    • Tosh scrive:
      Re: vergognarsi
      Il motto "Don't be evil", di cui Google ne ha fatto una bandiera, ora è vuoto, la bandiera strappata. Forse i due ragazzi che fondarono Google 12 anni fa ci credevano davvero, ma alla fine Google si è piegata alle classiche logiche del mercato. Rispetto a chi non faceva promesse del genere, sono state deluse delle aspettative, forse utopistiche, ma sono state deluse e vengono deluse sempre di più.
    • come come scrive:
      Re: vergognarsi
      - Scritto da: reXistenZ
      Vergognarsi google? Ma che c'entra?
      Una azienda deve pensare a massimizzare il
      profitto, non alla coerenza delle sue
      dichiarazioni. L'unica soprapposizione dell'etica
      sociale o individuale con quella aziendale si ha
      quando clienti troppo schifati non comprano più
      prodotti e provocano danni monetari
      quantificabili.
      Tutto il resto è lecito.
      A meno che Mantellini non ritenga la sua
      posizione più lungimirante, in termini di
      profittabilità aziendale, di quella dell'attuale
      CEO di Google, e abbia l'ambizione di
      sostituirlo. Glielo auguro (la retribuzione di
      Schmidt fa gola anche a me), ma un po' più di
      onestà e un po' meno di ipocrisia (o ingenuità,
      se volete) non
      guasterebbe.
      Google può farmi indignare come utente della
      rete, ma riconosco che come attore del mercato si
      sforza in tutti i modi di fare i suoi (sporchi ma
      legittimi) interessi adottando le pratiche e
      seguendo le strategie che più ritiene opportune
      senza, giustamente, lasciare spazio all'etica e
      alla vergogna. Altrimenti sarebbe fuori dai
      giochi nel giro di pochi
      mesi.è leggendo questi commenti che google ha la conferma di aver speso bene i soldi che investe nel marketing
      • reXistenZ scrive:
        Re: vergognarsi

        è leggendo questi commenti che google ha la
        conferma di aver speso bene i soldi che investe
        nel
        marketingè leggendo commenti come questo che si capisce perché tu non sarai CEO di un bel XXXXXnemmeno io ma perché so che sono inadeguato, non certo perché vorrei farlo con un mazzo di fiori in mano e un dito dell'altra puntato contro i cattivoni
        • random name scrive:
          Re: vergognarsi
          @reXistenZ: da un punto di vista pratico hai perfettamente ragione, però il punto dell'articolo e del commento sopra è che Google, con il suo motto "don't be evil" (e i suoi ottimi servizi apparentemente gratuiti), aveva illuso molti net-users con ideali di giustizia e libertà, molti si erano innamorati della filosofia di Google, e ora manifestano la propria disillusione per un ex che si è comportato da traditore. Tutto qui. Chi come te ha sempre considerato Google come una semplice azienda orientata al business questo problema non ce l'ha ;-)
          • Picchiatell o scrive:
            Re: vergognarsi
            - Scritto da: random name
            @reXistenZ: da un punto di vista pratico hai
            perfettamente ragione, però il punto
            dell'articolo e del commento sopra è che Google,
            con il suo motto "don't be evil" (e i suoi ottimi
            servizi apparentemente gratuiti), aveva illuso
            molti net-users con ideali di giustizia e
            libertà, molti si erano innamorati della
            filosofia di Google, e ora manifestano la propria
            disillusione per un ex che si è comportato da
            traditore. Tutto qui. Chi come te ha sempre
            considerato Google come una semplice azienda
            orientata al business questo problema non ce l'ha
            ;-)ùPosso anche essere d'accordo con il "purismo" e "durismo" dell'articolo in questione ma mai e ribadisco MAI mi e' capitato che una azienda per di piu' quotata in borsa americana possa poter fare delle scelte anche solo dettate in parte da riferimenti di umanità ... sopratutto in questo periodo quando in unsol giorno puoi perdere fino al 20% del capitale ed in una settimana chiudere bottega...Goggle e verizon ( e in parte tutta gli USA)sono realtà molto lontane dalla nostra nazione, noi siamo messi molto ma molto peggio di fatto noi non possiamo nemmeno sognare una rete (libera o meno) come quella descritta....
        • OldDog scrive:
          Re: vergognarsi
          - Scritto da: reXistenZ
          è leggendo commenti come questo che si capisce
          perché tu non sarai CEO di un bel
          XXXXX
          nemmeno io ma perché so che sono inadeguato, non
          certo perché vorrei farlo con un mazzo di fiori
          in mano e un dito dell'altra puntato contro i
          cattivoniGuarda che non e' inciso in nessuna tavola dei comandamenti di qualche divinità a tua scelta che le aziende debbano fare profitti "a qualunque costo", così come non era vero che i Nazisti dovessero vincere la guerra sterminando civili inermi nei campi di concentramento, o che la "pulizia etnica" sia una comprensibile scelta politico-militare.Certo, ci vogliono più coraggio, lungimiranza ed etica per fare scelte diverse, ma Google ha tutti i mezzi per farle queste scelte, così come le nazioni fanno scelte politiche diverse in funzione delle idee politiche che le guidano. Non è che bisogna essere tutti dei Ghandi, ma continuare a ripetere che NON ci sono alternative è un vecchissimo trucco dialettico per stroncare qualsiasi interlocutore. Le alternative ci sono, anche se ricordano le medicine: hanno effetti positivi ed effetti collaterali, bisogna solo decidere se si preferisce restare malati. IMO, ovviamente, ma anche come testimoniano millenni di storia e di scelte.
          • max scrive:
            Re: vergognarsi
            - Scritto da: OldDog
            Guarda che non e' inciso in nessuna tavola dei
            comandamenti di qualche divinità a tua scelta che
            le aziende debbano fare profitti "a qualunque
            costo", così come non era vero che i Nazisti
            dovessero vincere la guerra sterminando civili
            inermi nei campi di concentramentolo sterminio di civili da parte di milizie politiche nulla ha a che fare con la guerra militare, tanto è vero che i responsabili hanno sempre pagatosemmai possiamo paragonare l'idealismo etico nel commercio delle multinazionali con la difesa della cavalleria polacca contro i carri armati tedeschi nel 1939con l'etica si sopravvive, ma non si vince
  • Roby Marius scrive:
    Che cosa c'è di male?
    Non vedo proprio che cosa ci sia di nuovo o di male. Google ha fallito con le vendite del suo cellulare Google Nexus One, che ha tolto dai suoi scaffali per lasciarlo vendere a chi è capace, cioè il produttore HTC. Detto questo sta facendo bene con Android, anche se non si capisce l'entità dei ricavi. Adesso visto che cmq, si è messa a fare concorrenza a Microsoft, la Apple e la Nokia, per il suo sistema operativo Android, per riuscire a farlo installare sui cellulari, invece di fare patti con i fornitori di cellulari (che cmq, non abbandoneranno mai di perseguire anche altre opzioni), fa un patto direttamente con un operatore telefonico, tale e quale alla Telecom e alla Vodafone.Tutta questa campagna è solo fumo negli occhi messa in piedi dai giornali della concorrenza? La net neutrality non vuol dire proprio niente, se si intende che un fornitore di servizi, come Google o Facebook o Yahoo, non dovrebbe in nessun caso allearsi con un fornitore di banda, o di hardware, o di caffé o coca cola o che altro.
    • kmtnck scrive:
      Re: Che cosa c'è di male?
      - Scritto da: Roby Marius
      Non vedo proprio che cosa ci sia di nuovo o di
      male. Google ha fallito con le vendite del suo
      cellulare Google Nexus One, che ha tolto dai suoi
      scaffali per lasciarlo vendere a chi è capace,
      cioè il produttore HTC. Detto questo sta facendo
      bene con Android, anche se non si capisce
      l'entità dei ricavi. Adesso visto che cmq, si è
      messa a fare concorrenza a Microsoft, la Apple e
      la Nokia, per il suo sistema operativo Android,
      per riuscire a farlo installare sui cellulari,
      invece di fare patti con i fornitori di cellulari
      (che cmq, non abbandoneranno mai di perseguire
      anche altre opzioni), fa un patto direttamente
      con un operatore telefonico, tale e quale alla
      Telecom e alla
      Vodafone.
      Tutta questa campagna è solo fumo negli occhi
      messa in piedi dai giornali della concorrenza? La
      net neutrality non vuol dire proprio niente, se
      si intende che un fornitore di servizi, come
      Google o Facebook o Yahoo, non dovrebbe in nessun
      caso allearsi con un fornitore di banda, o di
      hardware, o di caffé o coca cola o che
      altro.per di più l'articolo non ha sintetizzato un concetto importante che stà alla base dell'accordo e cioè la differenziazione tra internet fisso e quello mobile. E come qualcuno ha già accennato in qualche commento si vuole provare a scoprire e riscoprire l'acqua calda: non è l'accordo google-verizon a mettere in risalto come la connettività mobile viaggia su binari ben differenti da quella standard su device fissi. Già il solo fatto che il WiMax sia stato messo in soffitta (si parla di un wimax 2.0 ma andrà in soffitta anche quello) per dare impulso alla connettività umts la dice lunga. Il solo fatto che non esistono flat convenienti per navigare h24 su un cellulare la dice ancora piu lunga.Insomma google e verizon cercano di cavalcare l'onda del business dell'internet mobile mettendo in chiaro dei punti che fino ad oggi sono sempre stati sottointesi e mai dichiarati esplicitamente: internet mobile viaggia ad una velocità assolutamente diversa da quella fissa. e l'obiettivo futuro sarà convogliare l'utente finale a usufruire servizi web da device mobili e sempre meno da quelli fissi proprio perchè sul mobile ci sono margini di guadagno per loro infiniti.Già da tempo l'utente finale paga fior di migliaia di euro l'anno per poter vedere i video su you tube da cellulare, il sucXXXXX dell'ipad non significa solo sucXXXXX per apple, ma la consacrazione dell'internet mobile come acXXXXX preferito dall'utente.Tutto questo per dire che putroppo internet non è libero e l'avvento del mobile sarà l'incipit per "priorizzare" i vari servizi web dando a ciascuno un costo idoneo a seconda il contesto.niente di nuovo... e non starei tanto ad additare google per questo, forse si addita google perchè diciamo è "famoso", ma non significa niente!in quanto fanboy google affermo anche che sarei anche disposto a pagare questi servizi se forniti con la qualità che google offre al pari di uno che è disposto a pagare per usufruire dei servizi firmati apple.bella pe voi
  • Nome e cognome scrive:
    Re: la continua riscoperta dell'acqua calda
    Concordo, è che nell'immaginario collettivo Google è sinonimo di Internet, quindi se Internet è libera lo deve essere anche Google...
    • Thepassenge r scrive:
      Re: la continua riscoperta dell'acqua calda
      Non tutti però usano google come motore di ricerca, o almeno non esclusivamente, ce ne sono anche tanti altri che sono buoni ma che non sono molto conosciuti. Google alla fien fa passare quell oche vuole e censura quello che è sgradito, per questp è sempre meglio usare più motori di ricerca.- Scritto da: Nome e cognome
      Concordo, è che nell'immaginario collettivo
      Google è sinonimo di Internet, quindi se Internet
      è libera lo deve essere anche
      Google...
      • Nome e cognome scrive:
        Re: la continua riscoperta dell'acqua calda
        Potresti indicarmene qualcuno?Io conosco Bing e WorlframAlpha.
      • angros scrive:
        Re: la continua riscoperta dell'acqua calda

        Non tutti però usano google come motore di
        ricerca, o almeno non esclusivamente, ce ne sono
        anche tanti altri che sono buoni ma che non sono
        molto conosciuti.Purtroppo alcuni non sono veri motori di ricerca, ma fanno capo ai motori di ricerca più noti: alltheweb e altavista si appoggiano a yahoo, ecosia si appoggia a bing.Mi puoi indicare a quali motori di ricerca alternativi ti riferivi?Io conosco questi:Ask, Cuil, Exalead, Knowledge Engine, Yacy, Scour, IceRocket
  • attonito scrive:
    articolo troppo involuto
    Articolo troppo difficile, frasi passive, sottintesi, riverimenti da dover saper cogliere.Non ci siamo.su PI servono articoli facili per bimbi, tipo "pappa, nanna, XXXXX" in modo da farci capire immediatamente, altrimenti si salta subito all'articolo sul'iphone.... ma forse, e' proprio quello che PI vuole, no?
    • Thepassenge r scrive:
      Re: articolo troppo involuto
      Gli ignoranti superficiali che si bevono tutto e sono pilotati dall tv generalisto continueranno lo stesso a leggere gli articoli sull'iphone, c'è poco da fare. :)- Scritto da: attonito
      Articolo troppo difficile, frasi passive,
      sottintesi, riverimenti da dover saper
      cogliere.
      Non ci siamo.
      su PI servono articoli facili per bimbi, tipo
      "pappa, nanna, XXXXX" in modo da farci capire
      immediatamente, altrimenti si salta subito
      all'articolo sul'iphone.... ma forse, e' proprio
      quello che PI vuole,
      no?
    • bLax scrive:
      Re: articolo troppo involuto
      hemmm....ma ti lamenti pure! lo hanno pubblicato!pensa che che ne paese delle banane questi argomenti sono tabooo!
      • attonito scrive:
        Re: articolo troppo involuto
        - Scritto da: bLax
        hemmm....ma ti lamenti pure! lo hanno pubblicato!

        pensa che che ne paese delle banane questi
        argomenti sono
        tabooo!mi mettevo nei panni del commerciale di PI che ha a cuore il pagerank e NON la qualita' degli articoli.Togli Cassandra, Botta', e .... (XXXXXmiseria il nome.... ma si, quell'articolista storico rinsavito da poco..... vabbe' lo dico quando mi ricordo) per il resto si tratta di articoli pro-iphone o scatena-frame.Daltronde vengo su PI per cazzeggiare, (tipo: AMICI) e non per informanrmi (tipo: SUPERQUARK)
        • attonito scrive:
          Re: articolo troppo involuto

          Togli Cassandra, Botta', e .... (XXXXXmiseria il
          nome.... ma si, quell'articolista storico
          rinsavito da poco..... vabbe' lo dico quando mi
          ricordo)Eccolo che mi sono ricordato: Annunziata!
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