UK, ghigliottine sul WiFi pubblico

Annunciati alcuni dettagli sulla proposta governativa di regolamentare gli accessi pubblici senza fili. Università, biblioteche e piccoli caffè saranno responsabili delle attività di condivisione illecita degli utenti

Roma – Un comune cittadino britannico entra in una caffetteria e si collega alla Rete con il suo laptop. Per fare cosa? Aprire la propria casella di posta elettronica? Sorseggiare un caffè bollente mentre si aggiornano Facebook e Twitter? Non solo: le autorità del Regno Unito hanno un assillante dubbio . E se il WiFi pubblico venisse usato per scaricare illegalmente contenuti, in barba al copyright?

In un documento il Department for Business, Innovation and Skills (BIS) si è interrogato sulla possibilità concreta di introdurre – all’interno dell’ormai nota cura Mandelson per gli inguaribili del file sharing selvaggio – una regolamentazione più rigida nei confronti di chi gestisce gli hotspot pubblici nel Regno Unito .

Perché dunque non fare in modo che istituti bibliotecari, università e piccole aziende come quelle impegnate nella veloce ristorazione siano responsabili di ciò che i loro clienti/utenti fanno con l’accesso gratuito in wireless? Le autorità britanniche starebbero così pensando a precise responsabilità a carico di caffetterie, pub e compagnia: che venga legalizzata ufficialmente la possibilità di tagliarli fuori dalla Rete.

Per più di un osservatore, tutto ciò si trasformerebbe in una vera e propria messa al bando del WiFi pubblico. Ma anche in una seria minaccia alla sopravvivenza di tutte quelle piccole imprese che attirano i propri clienti con la possibilità di connettersi e navigare seduti ad un tavolo. Per di più, una piccola caffetteria non sarebbe affatto in grado di conservare i dati di tutti i clienti che transitano tra bevande e muffin al cioccolato.

Il problema, tuttavia, è che queste attività non potrebbero operare come fornitori di servizi pubblici nemmeno se volessero. Perché – stando alle osservazioni del BIS – i piccoli caffè garantiscono una capacità di banda troppo scarsa per scaricare brani musicali o film. Il che porterebbe le autorità britanniche a considerarli come dei singoli dotati di connessione , inviando loro le opportune notifiche di avvenuta violazione. Per poi eventualmente disconnetterli e fornirgli la possibilità di appellarsi.

Infine, per quanto riguarda ad esempio le biblioteche, le autorità del BIS hanno sottolineato come queste non possano venire esentate da una certa responsabilità rispetto alle attività illecite online degli utenti. Perché si potrebbe diffondere un cattivo esempio, dando la possibilità ad organizzazioni fasulle di diventare dei pericolosi centri votati alla messa a disposizione di banda da destinare al file sharing selvaggio.

Mauro Vecchio

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  • Andrea scrive:
    Ma la responsabilita' ?
    Forse sono io che sto diventando vecchio, ma mi hanno insegnato che la liberta' di parola non e' la possibilita' di dire quello che mi pare senza alcuna conseguenza, e che tutti noi siamo responsabili delle nostre azioni. Questo vale per ogni liberta', non esiste liberta' senza responsabilita', altrimenti la liberta' si trasforma in anarchia o in legge del piu' forte.Allora, i provider non vogliono la responsabilita' per come i loro abbonati usano la rete. Google, ma vale per tutti gli altri, non vuole responsabilita' per quello che i suoi utenti mettono online. In pratica, io posso mettere su quello che mi pare in totale anonimato e senza responsabilita' di alcun tipo. Non mi sembra un'idea geniale.Per crearmi un account su google mi basta chiederlo, non chiedono niente, neanche un secondo account email di verifica. Poi mi permettono di mettere su quello che voglio, ma a questo punto in forma anonima. Il punto e', se Google non vuole responsabilita' per i contenuti postati dagli utenti, allora deve essere in grado di far accettare ai suoi utenti queste responsabilita', ma come e' possibile che questo accada se l'utente non puo' essere identificato, visto e considerato che loro fanno entrare chiunque senza alcun controllo ? Insomma, se una mattina trovo un video rubato di me che faccio la doccia a casa mia, chi e' responsabile per aver permesso che il video fosse alla portata di tutti mettendomi alla berlina ? Il provider no, lui da acXXXXX alla rete, Google no perche' mette lo spazio. L'utente si, ma grazie ai primi due quello e' anonimo e quindi, di fatto, inesistente. E' colpa mia, a quanto pare, e secondo l'attuale idea predominante sulla condivisione dei contenuti, io dovrei controllare tutti i video presenti su YouTube alla ricerca di quelli che eventualmente mi ritraggono per poi sperare che in un paio d'ore Google li elimini.Lo stesso se io sono proprietario dei diritti su un video o su una canzone. Chiunque la puo' mettere online, condividerla come va di moda dire, e a quel punto sono io che sono responsabile di scoprirla e chiederne al rimozione. E se per caso volessi rivalermi su qualcuno, Google ovviamente mi dira' che l'ha messa online un tal d.duck@gmail.com che abita a Via degli Olmi a Paperopoli, perche' queste sono le uniche informazioni che chiede e sono ben lieti di condividerle con me.Mi sembra, sinceramente, che questo discorso faccia un po' acqua. E non credo di essere nella schiera di quelli che vogliono controllare la rete.Andrea
    • Padovan scrive:
      Re: Ma la responsabilita' ?
      ehhh caro sei capitato nel posto sbagliato, questo forum e' al 99% pro-warez e pro-pirateria, io sono l'unica eccezione, se non mi bannano e' solo per far sembrare che ci sia pluralismo.
      • krane scrive:
        Re: Ma la responsabilita' ?
        - Scritto da: Padovan
        ehhh caro sei capitato nel posto sbagliato,
        questo forum e' al 99% pro-warez e pro-pirateria,
        io sono l'unica eccezione, se non mi bannano e'
        solo per far sembrare che ci sia pluralismo.Non e' assolutamente vero : ti bannano ma torni con altri nick...
        • Padovan scrive:
          Re: Ma la responsabilita' ?
          io gli ho anche scritto chiedendo di essere bannato ma non mi hanno risposto.
          • krane scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            - Scritto da: Padovan
            io gli ho anche scritto chiedendo di essere
            bannato ma non mi hanno risposto.Dagli tempo e continua cosi', vedrai che sarai accontentato.
      • Eretico scrive:
        Re: Ma la responsabilita' ?
        Quante falsità...Qui dei due casi, l'uno:A) Non hai un tubazzo da fare tutto il giorno se non venire qui a trollare.b) Non sei un troll e allora la cosa si fa triste e penosa.
    • Ciccio scrive:
      Re: Ma la responsabilita' ?
      Posso sempre appendere abusivamente un manifesto su un muro. Se l'attacchinaggio è illegale, il manifesto viene rimosso e se mi pizzicano mi fanno pure la multa.Semplice.Perché per google dovrebbe essere diverso?
      • Andrea scrive:
        Re: Ma la responsabilita' ?
        - Scritto da: Ciccio
        Posso sempre appendere abusivamente un manifesto
        su un muro. Se l'attacchinaggio è illegale, il
        manifesto viene rimosso e se mi pizzicano mi
        fanno pure la multa.Per attaccare legalmente dei manifesti serve una licenza ed una autorizzazione. A me basta e avanza che anche Google si prenda la briga di identificare chi posta, poi se il post e' illegale il responsabile e' chi l'ha messo su.
        Perché per google dovrebbe essere diverso?No, e' proprio il contrario, deve essere uguale. Nei giornali di annunci, sai quelle cose tipo seconda mano, porta portese, tu devi essere identificato prima di poter postare un annuncio. Perche' per Google o Yahoo deve essere diverso ? Il problema e' tutto li, se consentono ad anonimi di postare allora la responsabilita' deve essere loro, altrimenti, nei limiti del possibile, devono garantire un'identita' a chi ha postato i contenuti. Non mi pare una pretesa fuori dal mondo, al contrario, e' quello che accade normalmente nella vita civile, ti chiedono un documento.Andrea
    • Eretico scrive:
      Re: Ma la responsabilita' ?
      Ma mi spieghi come il personale di Google/YouTube può sapere se il video nel quale stai facendo la doccia sia stato caricato senza il tuo permesso ?Cos'è ti conoscono di persona ? Sanno chi sei ? Non penso.Cioè questi dovrebbero passare la loro vita a chidersi se ogni documeno audiovisivo o link non crei dei problemi ? Ovviamente no. La responsabilità è e rimane solo di chi ha caricato il materiale in questione. Perciò a te non rimane che chiedere che il video venga rimosso." Mi sembra, sinceramente, che questo discorso faccia un po' acqua. "Be visto che stavi facendo la doccia... :)
      • Andrea scrive:
        Re: Ma la responsabilita' ?
        - Scritto da: Eretico
        Ma mi spieghi come il personale di Google/YouTube
        può sapere se il video nel quale stai facendo la
        doccia sia stato caricato senza il tuo permessoPerfetto, infatti non e' praticabile, ma a questo punto non e' nemmeno giusto che loro permettano a qualcuno di violare i miei diritti e poi non mi sappiano dire chi e' questo qualcuno che con il loro supporto li ha violati. Non ti pare ?
        responsabilità è e rimane solo di chi ha caricato
        il materiale in questione. Perciò a te non rimane
        che chiedere che il video venga rimosso.A me va bene che la responsabilita' sia di chi ha fatto upload, ci mancherebbe, ma non mi sta bene che loro non lo sappiano. Il loro sistema e' usato per violare un mio diritto sacrosanto e loro non sanno in nessun modo dirmi chi e' stato, e non perche' non e' possibile tecnicamente, bada bene, perche' fare un controllo piu' adeguato su chi si registra al servizio e' possibile. Pero' tu poi li metteresti piu' su quei video cosi' divertenti su YouTube, se sapessi che c'e' un modo di risalire al tuo nome e cognome ?
        Be visto che stavi facendo la doccia... :)Urca :)Andrea
        • Eretico scrive:
          Re: Ma la responsabilita' ?
          - Scritto da: Andrea
          - Scritto da: Eretico

          Ma mi spieghi come il personale di
          Google/YouTube

          può sapere se il video nel quale stai facendo la

          doccia sia stato caricato senza il tuo permesso

          Perfetto, infatti non e' praticabile, ma a questo
          punto non e' nemmeno giusto che loro permettano a
          qualcuno di violare i miei diritti e poi non mi
          sappiano dire chi e' questo qualcuno che con il
          loro supporto li ha violati. Non ti pare
          ?Non ci puoi fare nulla.

          responsabilità è e rimane solo di chi ha
          caricato

          il materiale in questione. Perciò a te non
          rimane

          che chiedere che il video venga rimosso.

          A me va bene che la responsabilita' sia di chi ha
          fatto upload, ci mancherebbe, ma non mi sta bene
          che loro non lo sappiano. Non possono saperlo.
          Il loro sistema e'
          usato per violare un mio diritto sacrosanto e
          loro non sanno in nessun modo dirmi chi e' stato,
          e non perche' non e' possibile tecnicamente, bada
          bene, perche' fare un controllo piu' adeguato su
          chi si registra al servizio e' possibile. Pero'
          tu poi li metteresti piu' su quei video cosi'
          divertenti su YouTube, se sapessi che c'e' un
          modo di risalire al tuo nome e cognome ?E' questo il punto. Non c'è nessun modo di sapere se i tuoi dati corrispondano a quelli reali. Internet è nata per essere utilizzata in modo anonimo. E' intrinseco nel suo funzionamento di base. E' stata progettata per resistere ad attacchi nucleari e continuare a funzionare proprio grazie al sistema di gestione dei pacchetti. Un diverso sistema comporterebbe la paralisi immediata di tutto il sistema e perciò non è praticabile. Non c'è nulla da fare. Internet è anonima e lo deve rimanere per poter funzionare correttamente. Fatevene una ragione (voi e i vari legislatori italiani). Neppure in Cina riescono a risolvere la cosa e meno male aggiungo io. Per un semplice motivo. E' impossibile. Ripeto. L'unico modo per rimuovere un video scomodo o altro è contattare il fornitore del servizio. Leggi e leggine fatte senza capirne il funzionamento sono inutili, dannose e assolutamente innefficaci.
          • Andrea scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            - Scritto da: Eretico
            Non ci puoi fare nulla.[CUT]

            Non possono saperlo.Ok, ma allora questa non e' liberta'. E' anarchia. E' la legge del piu' forte e del piu' furbo. Basta dirlo chiaramente. Tra l'altro, non e' che non possano, e' solo che non vogliono.
            E' questo il punto. Non c'è nessun modo di sapere
            se i tuoi dati corrispondano a quelli reali.
            Internet è nata per essere utilizzata in modo
            anonimo.Ma per favore :-) Siamo seri. Tu l'abbonamento con Telecom, Fastweb o chi per loro ce l'hai ? E gli hai dato un documento falso, ovviamente, gli hai detto che ti chiami Raffaella Carra'. Non c'e' niente nel disegno di Internet che implichi l'anonimato. C'hai l'IP address che e' unico, c'hai il MAC della scheda di rete che e' unico. Che c'entra la gestione dei pacchetti IP con l'anonimato ? Te lo stai inventando tu adesso. I pacchetti si portano dietro anche il MAC del sender, sono tutto meno che anonimi.A me 'sta cosa che se ci fosse un controllo sull'identita allora sarebbe la fine del Web 2.0 sembra una cretinata bella e buona. Se PI volesse sapere chi sono prima di farmi postare non avrei alcun problema a dirglielo, non faccio nulla di illegale o immorale e non mi vergogno.Magari Google farebbe meno soldi con YouTube, ma chi se ne frega.
            L'unico modo per rimuovere un video scomodo Non si parla di video scomodi, non e' la Cina. Si parla di video illegali. Di violazione dei diritti personali. Quando ti compri un telefonino vogliono un documento per darti una scheda, e non mi pare che in Italia questo abbia azzerato la vendita dei telefonini.Sinceramente trovo agghiacciante che si possa pensare che un posto dove chiunque puo' violare i miei diritti sia una nuova frontiera della liberta'.
            Leggi e leggine fatte senza capirne il funzionamento sono inutili,
            dannose e assolutamente innefficaci.Su questo sono d'accordo, ma questo non vuol dire che non debbano esistere leggi che tutelino i miei diritti anche su media nuovi. Non servono a diminuire la liberta' personale, servono a impedire che i soliti furbetti ne abusino a discapito di altri.CiaoAndrea
          • pietro scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            - Scritto da: Andrea..

            Non c'e' niente nel disegno di Internet che
            implichi l'anonimato. C'hai l'IP address che e'
            unico, c'hai il MAC della scheda di rete che e'
            unico. Che c'entra la gestione dei pacchetti IP
            con l'anonimato ? Te lo stai inventando tu
            adesso. I pacchetti si portano dietro anche il
            MAC del sender, sono tutto meno che
            anonimi.infatti tutti quelli che pubblicano le dichiarazioni di Bin Laden li catturano tutti, non scappa nessuno..
          • Andrea scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            - Scritto da: pietro
            infatti tutti quelli che pubblicano le
            dichiarazioni di Bin Laden li catturano tutti,
            non scappa nessuno..Poi quando c'hai due minuti liberi mi spieghi cosa diavolo c'entra col resto del discorso, ma solo quando c'hai due minuti. Il fatto che si possano mettere in atto misure tali da rendere molto difficile, o praticamente impossibile, l'identificazione di chi ha creato un pacchetto IP non vuol dire che il disegno originale sia quello di creare un mondo di anonimi. La tua macchina c'ha la targa, ma puoi sempre smontarla e girare senza. Pero' poi non venirmi a dire che il sistema automobilistico e' stato disegnato per consentire a tutti di girare anonimi per le strade a 200Km/h e che bisogna farsene una ragione.CiaoAndrea
          • pietro scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            - Scritto da: Andrea
            - Scritto da: pietro


            infatti tutti quelli che pubblicano le

            dichiarazioni di Bin Laden li catturano tutti,

            non scappa nessuno..

            Poi quando c'hai due minuti liberi mi spieghi
            cosa diavolo c'entra col resto del discorso, ma
            solo quando c'hai due minuti.


            Il fatto che si possano mettere in atto misure
            tali da rendere molto difficile, o praticamente
            impossibile, l'identificazione di chi ha creato
            un pacchetto IP non vuol dire che il disegno
            originale sia quello di creare un mondo di
            anonimi.


            La tua macchina c'ha la targa, ma puoi sempre
            smontarla e girare senza. Pero' poi non venirmi a
            dire che il sistema automobilistico e' stato
            disegnato per consentire a tutti di girare
            anonimi per le strade a 200Km/h e che bisogna
            farsene una
            ragione.

            Ciao

            Andreac'è da dire che non è stata disegnata per poterlo evitare, sapendo poi che l'origine è militare può esserci anche il sospetto che lo abbiano fatto apposta.Comunque bisogna fare i conti con la situazione attuale, si può andare su internet in modo anonimo, e se si può fare verrà fatto, anzi se la tendenza dei governi sarà di limitarne l'uso, quelli che cercheranno l'anonimato crescerà a dismisura.Con internet è stata aperta una scatola di vermi, adesso è praticamente impossibile rimetterli nella scatola
          • Andrea scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            - Scritto da: pietro

            La tua macchina c'ha la targa, ma puoi sempre

            smontarla e girare senza
            c'è da dire che non è stata disegnata per poterlo
            evitare, sapendo poi che l'origine è militare può
            esserci anche il sospetto che lo abbiano fatto
            apposta.Non lo so, ma ti ripeto e' come la targa di una macchina. Ci vuole un attimo a coprirla, ma e' illegale. Tu lo sai e te ne prendi la responsabilita'. Non si cerca un modo di evitare che esistano truffatori e ladri, quelli esistono a prescindere. Si cerca solo di fare in modo che chi vuole mettere in atto comportamenti illegali non sia facilitato.
            anonimo, e se si può fare verrà fatto, anzi se la
            tendenza dei governi sarà di limitarne l'uso,
            quelli che cercheranno l'anonimato crescerà a
            dismisura.Tu dici ? E perche' mai ? Tu vuoi postare contenuti illegali su Internet ? Allora che problema hai ad andarci in modalita' non anonima ? Se per venderti una macchina o una scheda telefonica ti chiedono un documento, ne presenti uno falso ? Quando esci in macchina copri la targa ? Non mi spiego perche' la gente normale debba sentire tutto questa necessita' di anonimato su Internet, che poi non e' che tutti debbano sapere chi sei e dove abiti, serve solo a garantire la possibilita' di rintracciarti nel caso in cui abusi della tua liberta' a danno di altri.Cia'Andrea
      • Padovan scrive:
        Re: Ma la responsabilita' ?
        nello stesso in modo in cui fanno per la fotografia : devi allegare in JPG la scansione della liberatoria firmata da te stesso e un testimone.
        • angros scrive:
          Re: Ma la responsabilita' ?
          E se io firmo per te con un nome falso e uno scarabocchio illeggibile? Su youtube mica lo sanno come ti chiami o qual'è la tua firma.
          • Padovan scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            nelle agenzie fotografiche per essere accettato all'inizio devi allegare fotocopia passaporto o carta identita', per le liberatorie non serve salvo rari casi ma se vendi una foto che poi salta fuori non ha il permesso sono XXXXX tuoi non dell'agenzia e sei tu a venire denunciato.
          • angros scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            Ma un sito che richiedesse condizioni del genere farebbe scappare tutti i suoi utenti, che quindi andrebbero a cercare altri siti che non mettano clausole del genere: ipotizziamo che youtube cominci a lavorare così, gli utenti non dovrebbero fare altro che spostarsi su Dailymotion,e sei da capo.
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            - Scritto da: angros
            Ma un sito che richiedesse condizioni del genere
            farebbe scappare tutti i suoi utenti,Caxxi loro!Potevano vendere matite, invece di spazio webNon gliel'ha ordinato il dottore.
            che quindi
            andrebbero a cercare altri siti che non mettano
            clausole del genere: ipotizziamo che youtube
            cominci a lavorare così, gli utenti non
            dovrebbero fare altro che spostarsi su
            Dailymotion,e sei da
            capo.Infatti la norma non dovrebbe applicarsi solo a Youtube, ma a tutti.
          • Eretico scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            E' una norma idiota che non risolve nulla e assolutamente illiberale. Fatevene una ragione. E' cosi. Non vi va la cosa ? Bene, non usate internet. Ma chi vi obbliga dico io. Andate in Cina a vivere se non vi va bene stare qua.
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            Guarda che quelli che devono emigrare se la legge non gli va, siete voi...E non sto dicendo che la legge sia giusta.Solo che è questa.Si può discutere se cambiarla, ma finché è questa, è giusto che sia rispettata.
          • Eretico scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            - Scritto da: Momento di inerzia
            Guarda che quelli che devono emigrare se la legge
            non gli va, siete
            voi...Certo. :) e tu scollega il modem che meglio...
            E non sto dicendo che la legge sia giusta.
            Solo che è questa.
            Si può discutere se cambiarla, ma finché è
            questa, è giusto che sia
            rispettata.Quale legge ? Quella che chiede la carta d'identità ? Quella non è una legge. Quella è una prassi imposta da un sito. Perchè è di quello che stiamo discutendo giusto ? Oppure abbiamo cambiato argomento e non me ne soo accorto...
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            - Scritto da: Eretico
            Quale legge ? Quella che chiede la carta
            d'identità ?No, quella che dice che qualcuno deve essere sempre responsabile.
          • krane scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            - Scritto da: Momento di inerzia
            - Scritto da: Eretico

            Quale legge ? Quella che chiede la carta

            d'identità ?
            No, quella che dice che qualcuno deve essere
            sempre responsabile.Arrestiamo i poliziotti quando non riescono a prendere i ladri !
          • Eretico scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            Ma i responsabili, nel caso del video del pestaggio del bimbo autistico, ci sono eccome. Sono gli autori del video e dell'aggressione che poi sono gli stessi che hanno caricato il video infame. Cosa cavolo c'entrano gli altri. I responsabili ci sono sempre. Il punto è, semmai, chi viene giudicato responsabile. Per me il personale di Google/YouTube è estraneo alla cosa. Al massimo sono tenuti ad eliminare il video quello si. Ma per il resto non c'entran nulla. Aspetteremo l'appello e poi si vedrà.
          • pietro scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            - Scritto da: Momento di inerzia
            - Scritto da: Eretico

            Quale legge ? Quella che chiede la carta

            d'identità ?

            No, quella che dice che qualcuno deve essere
            sempre
            responsabile.certo ma cercare i veri responsabili è faticoso, e si sa in Italia i controlli non si fanno per definizione, è meglio prendersela con l 'intermediario, è visibile,fa notizia,se fa notizia sembra che si stia facendo qualcosa,è pieno di soldi così può pagare le penalied inoltre si fa un favore a qualcuno tarpando le ali "all'anarchia" di internet
          • Eretico scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            Con "Momento d'inerzia" ti stai riferendo al tuo stato mentale ?
          • angros scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            Ma una norma del genere non si può applicare a tutti: al massimo potrebbe applicarsi ai siti nazionali (e io potrei comunque usare un sito russo, coreano, indiano....); sarebbe inapplicabile.
          • pietro scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            - Scritto da: angros
            Ma una norma del genere non si può applicare a
            tutti: al massimo potrebbe applicarsi ai siti
            nazionali (e io potrei comunque usare un sito
            russo, coreano, indiano....); sarebbe
            inapplicabile.infatti a you tube è inapplicabile non essendo un sito Italiano.A questo punto si potrebbero oscurare gli accessi a tutti i siti a cui non si può applicare la norma, si otterrebbe una bella Italian internet con il resto del mondo escluso.Non si può avere botte piena e moglie ubriaca.
          • pietro scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            in USA la carta di identità non è obbligatoria e neppure il passaporto, e you tube sta in USA
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            - Scritto da: pietro
            in USA la carta di identità non è obbligatoria e
            neppure il passaporto, e you tube sta in
            USAGoogle Italia sta a Milano, in Corso Europa 2http://maps.google.it/maps?hl=it&source=hp&ie=UTF8&q=google+italia+milano&fb=1&gl=it&hq=google+italia&hnear=milano&cid=0,0,17718552687447919278&ei=3QuPS7yGCo2f_AbgwqWKDQ&ved=0CAwQnwIwAA&ll=45.464706,9.195986&spn=0,359.980731&t=h&z=16&iwloc=A&layer=c&cbll=45.463607,9.195788&panoid=1n4t25hCGBWc1Jk47BJflg&cbp=12,24.61,,0,5.34
          • logicaMente scrive:
            Re: Ma la responsabilita' ?
            - Scritto da: Momento di inerzia
            - Scritto da: pietro

            in USA la carta di identità non è obbligatoria e

            neppure il passaporto, e you tube sta in

            USA


            Google Italia sta a Milano, in Corso Europa 2
            http://maps.google.it/maps?hl=it&source=hp&ie=UTF8Un altro incentivo per gli investitori esteri a tenersi lontani dalle nostre amate sponde. Quelli che già hanno investito invece se ne stanno andando.
  • soulista scrive:
    Quarta ipotesi: nostalgia
    Nostalgia dei bei vecchi tempi in cui questi "crimini" avvenivano all'oscuro di tutti, di nascosto: nessuno doveva fare nulla per risolvere il problema e la società appariva molto più bella e pulita.
  • MrMoleskine scrive:
    Ovviamente è troppo facile...
    Prendere quegli animali che hanno fatto il video e massacrarli di botte, come hanno fatto loro, vero? Metterli in galera, facendoli sgobbare dalla mattina alla sera, no eh?Perché è Google al centro dell'attenzione e non quegli ID-oti che hanno picchiato il ragazzo down.Dovremmo ringraziare la stupidità di quei rintontiti e YouTube se queste cose vengono alla luce.Invece no. Tutti contro Google.Povero Paese nostro.
    • pinco pallino scrive:
      Re: Ovviamente è troppo facile...
      - Scritto da: MrMoleskine
      Prendere quegli animali che hanno fatto il video
      e massacrarli di botte, come hanno fatto loro,
      vero? Metterli in galera, facendoli sgobbare
      dalla mattina alla sera, no
      eh?Se parli così non hai nemmeno visto il video?Mi pare sia apparso un po' ovunque anche in tv ormai.Spesso ci sfugge il fatto che la pena debba essere commisurata al reato, per cui escono degli abomini per cui uno che scarica 10 mp3 debba avere più carcere di un assassino (perché magari quest'ultimo è stato considerato "incapace di intendere e volere" nel momento del crimine).Comunque hanno già pensato a punire gli autori del crimine di cui parli, e pure chi ha inserito il video sul web è stato punito. Mancava solo Google all'appello.
      • mario scrive:
        Re: Ovviamente è troppo facile...
        ..
        Comunque hanno già pensato a punire gli autori
        del crimine di cui parli, e pure chi ha inserito
        il video sul web è stato punito. Mancava solo
        Google
        all'appello.aurori che sono stati scoperti perchè esiste You tube alrtimenti...
        • Padovan scrive:
          Re: Ovviamente è troppo facile...
          ti sbagli.scoperti perche' hanno usato un IP casalingo, ma se fossero stati capaci di anonimizzarsi chi mai li beccava ?e perche' per risalire a loro servirebbe scomodare commissari di polpost, tecnici, e magistrati quando la cosa logica sarebbe che chi uploada un video si identifica e ne paga le conseguenze legali in caso di sgarro ?tu forse firmi contratti cartacei con documenti falsi ? perche' mai su internet dovremmo tutti essere anonimi ?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            contenuto non disponibile
          • Sgabbio scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            Perchè dici un sacco d'idiozie da luddista tecnologico ?
          • Padovan scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            per il gusto di provocare.se non crei contraddizioni la gente non pensera' mai con la sua testa.la mia in fondo e' una crociata ideologica atta a portare la luce fra le tenebre di quelli che sono stati diseducati dai disvalori socialmente accettati.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 marzo 2010 16.08-----------------------------------------------------------
          • angros scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            Ti sei spiegato perfettamente: in genere, questo comportamento viene chiamato "trollare"http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)#Motivazioni_dei_troll Troll autoproclamati e i loro difensori dichiarano che il trolleggiare è un modo astuto di migliorare la qualità della discussione, o un modo alternativo di vedere i rapporti di potere su grandi wiki pubbliche.Generare un cambiamento nell'opinione degli utenti: un troll può ostentare opinioni estreme per fare in modo che le sue vere opinioni, poi, sembrino moderate.Testare la robustezza di un sistema contro gli attacchi sociali o altre forme di cattivo comportamento: per esempio violare platealmente le regole e i termini di uso per vedere se gli amministratori prendono contromisure e quali.Combattere il conformismo: molti troll si difendono sostenendo che il gruppo in cui postano è diventato troppo chiuso e conformista, e cercano di rimediare con una "terapia d'urto" scioccando gli altri utenti. Ammiro la tua onestà intellettuale, visto che almeno lo ammetti.
          • Padovan scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            macche' troll.io sono un propagandista, uno spin doctor, e' ben diverso.
          • MarcelloRomani scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            Viva la sincerità.PLONK
          • Padovan scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            capirai, in un paese ammorbato dalla propaganda fin dall'asilouno che fa veramente anti-propaganda di fatto e' un portatore di verita' scomode ma illuminanti per alcuni.
          • angros scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            È sempre interessante leggere un'opinione diversa, quando questa è sorretta da competenza e dati di fatto (e quando non lo è, almeno ci si fa quattro risate)
          • Padovan scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            non direi.la gente comune ha il terrore di idee opposte e contrastanti.sta troppo bene con tv e giornali che all'unisono dicono lestesse cose e gli dicono cosa e' bene e cosa e' male.specie in tv le voci fuori dal coro sono scelte con molta cura,chiamano solo i saltimbanco e gli estremisti, hanno il terroredi chiamare gente presentabile con una buona dialettica.in questo modo riescono a farsi passare per democraticima in realta' e' la solita farsa.
          • angros scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            Io parlavo per me stesso; per gli altri non so.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            Mi riccorda il plurti bannato blatta...
          • pinco pallino scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            - Scritto da: Padovan
            per il gusto di provocare.

            se non crei contraddizioni la gente non pensera'
            mai con la sua
            testa.Si, ma se tu pensi con la tua testa senza informarti prima dici delle cavolate come queste (mi riferisco al fatto che non sai cos'è Internet).
          • Padovan scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            internet e' solo un network, siete voi a mitologizzarlo come fosse un qualcosa di metafisico.
          • MarcelloRomani scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            - Scritto da: Padovan
            ti sbagli.

            scoperti perche' hanno usato un IP casalingo, ma
            se fossero stati capaci di anonimizzarsi chi mai
            li beccava
            ?

            e perche' per risalire a loro servirebbe
            scomodare commissari di polpost, tecnici, e
            magistrati quando la cosa logica sarebbe che chi...li ha visti in primo luogo li avesse fermati o almeno denunciati direttamente ? ALtrimenti qui passa il concetto che se uno viene menato e i suoi aguzzini non mettono il video sul Tubo, nessuno ne sa nulla e la cosa passa sotto silenzio.
            uploada un video si identifica e ne paga le
            conseguenze legali in caso di sgarro
            ?

            tu forse firmi contratti cartacei con documenti
            falsi ?

            perche' mai su internet dovremmo tutti essere
            anonimi
            ?Perché mai dovremmo permettere 1) che dei ragazzi arrivino a concepire l'idea di menare un disabile ?2) che tale atto abominevole possa essere compiuto senza che nessuno dei presenti difenda la vittima o denunci all'istante i responsabili ?3) che un episodio di violenza scateni un dibattito sulla necessità di censura in rete anziché una seria riflessione sul degrado culturale in cui si è sviluppato l'atteggiamento di quei ragazzi ?
          • Padovan scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            il punto e' che ai MINORENNI dovrebbe essere vietato uploadare alcunche'su siti pubblici.e i maggiorenni se lo fanno dovrebbero identificarsi e essere responsabili di quello che uploadano.
          • angros scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            Ai minorenni e ai maggiorenni deve essere vietato di aggredire i disabili, e tale divieto deve essere fatto rispettare; il resto sono dettagli trascurabili.Se la polizia non è riuscita ad impedire l'aggressione, dovrebbe preoccuparsi di quello, prima di tentare di impedire ai responsabili di caricare il filmato (anzi, se sono tanto stupidi da caricare il filmato, mettendo le prove del loro crimine a disposizione, facilitano il lavoro al magistrato, perchè non possono più negare di aver commesso il fatto e quindi finiscono in carcere)
          • Padovan scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            io per mongoloidi intendevo proprio "rinXXXXXXXXti", non sindrome di down.
          • MarcelloRomani scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            Ma certo, mettiamo una bella domandina del tipo: "mi giuri croce sul cuore che sei maggiorenne ?", e se clicchi "sì" puoi caricare il video.Ma per favore...
          • Padovan scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            appunto, essendo impraticabile l'unica opzione valida resta un'identificazione seria, come si fa coi siti bancari ad esempio.
          • angros scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            E dopo due giorni tutti i tuoi utenti saranno passati su un sito concorrente, e il tuo sito chiude.
          • Il Solito scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            - Scritto da: angros
            E dopo due giorni tutti i tuoi utenti saranno
            passati su un sito concorrente, e il tuo sito
            chiude.infatti non è un caso che 'sto forum sia pieno di troll....
          • Padovan scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            si ma poi tocchera' anche al sito concorrente.
          • angros scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            No, perchè il sito concorrente, vedendo il disastro accaduto al tuo sito, che ha chiuso, si guarderà bene dal ripetere gli stessi errori.
          • Padovan scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            e farebbe bene !queste condanne mediatiche servono proprio a colpirne uno per educarne cento.
          • angros scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            Non hai capito; intendevo dire che non raccoglierebbe i dati degli utenti
          • MarcelloRomani scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            - Scritto da: angros
            Non hai capito; intendevo dire che non
            raccoglierebbe i dati degli
            utentiBeata ingenuità: a questo qui della discussione non gli frega una cippa. Rileggi rapidamente i vari thread in cui trolleggia e ti renderai conto che non vale la pena perdere tempo rispondendo ad osservazioni superficiali e volutamente provocatorie.Resta il fatto che ognuno passa il tempo come meglio crede (tipo tentare di salvare le vittime dei troll :-)
          • pinco pallino scrive:
            Re: Ovviamente è troppo facile...
            - Scritto da: Padovan
            e farebbe bene !

            queste condanne mediatiche servono proprio a
            colpirne uno per educarne
            cento.Internet è per definizione "pubblica".Mi sono reso conto ora di aver perso del tempo cercando di riflettere su degli argomenti ovvi che solo dei profani assoluti del funzionamento della rete potrebbero porsi!Secondo la tua opinione, l'intera Internet dovrebbe chiudere: se non riesci ad arrivarci da solo fatti aiutare da un tecnico (a pagamento).
  • Andrea Buti scrive:
    Privacy e Persona: la tutela
    Come si dice nell'articolo, trattandosi di dati sensibili occorreva il consenso scritto dell'interessato (art. 23 d. lgs. 196/2003).Inoltre, ai sensi dell'art. 26 "i dati idonei a rivelare lo stato di salute non possono essere diffusi". Che Google li abbia diffusi è un fatto (non contestato..).Infine pare che sia stato contestata la violazione anche dell'art. 17, poiché il trattamento, presentava rischi specifici; sarebbe stato necessario un'interpello al Garante.Conclusione: il reato ex art. 167 scatta quando si violano gli artt. 17, 23 e 26. C'è tutto.A nulla rileva la natura dell'intermediario: leggete la definizione di trattamento contenuta nell'art. 4: ricordo solo 3 definizioni: "registrazione, organizzazione, conservazione, diffusione".Google non ha svolto queste operazioni?Ci potranno non piacere le conclusioni, ma tant'è.. questa è la legge.Mi potrete dire che ci potrebbe stare una questione simile a quella del caso Schwibbert: una non conformità della legge italiana alla direttiva comunitaria sulla "irresponsabilità" degli intermediari.Giuridicamente sarà una bella sfida: da una parte una legge che riconosce il diritto degli intermediari e dall'altro quello che lo riconosce alla persona.Io ci penserei bene prima di schierarmi.. Uno sforzo di onestà intellettuale: se foste stati voi ad essere ripresi nel video? Vostro figlio ? O i vostri genitori? Un fratello o un amico? Immedesimatevi, fate un bel respiro e pensate a quanto conta la dignità della persona.E non replicate cone esempi che fuoriescono dalla sfera di tutela di cui deve godere la Persona: se non si fosse trattato di quel video con quel contenuto, le cose sarebbero state molto, ma molto diverse.Per esser chiari se non ci fossero stati dati sensibili sarebbe stata tutta un'altra storia: niente consenso scritto (art. 23), niente rischi specifici (art. 17), niente divieto di diffusione (art. 26)...
    • gerry scrive:
      Re: Privacy e Persona: la tutela
      - Scritto da: Andrea Buti
      Giuridicamente sarà una bella sfida: da una parte
      una legge che riconosce il diritto degli
      intermediari e dall'altro quello che lo riconosce
      alla
      persona.
      Io ci penserei bene prima di schierarmi.. Ok, ma stante questo cosa ce ne facciamo di youtube visto che abbiamo capito che è impossibile decidere a priori (e anche a posteriori) sul trattamento di dati sensibili?Quello che state dicendo è che, de facto, youtube non può legalmente esistere. E' impossibile che soddisfi queste caratteristiche, per cui va chiuso.
      Uno sforzo di onestà intellettuale: se foste
      stati voi ad essere ripresi nel video? Vostro
      figlio ? O i vostri genitori? Un fratello o un
      amico? Immedesimatevi, fate un bel respiro e
      pensate a quanto conta la dignità della
      persona.Questa non è onesta intellettuale, da quando in qua chi è colpito direttamente è quello che può esprimere il parere più sereno sulla questione?
      • Andrea Buti scrive:
        Re: Privacy e Persona: la tutela


        Questa non è onesta intellettuale, da quando in
        qua chi è colpito direttamente è quello che può
        esprimere il parere più sereno sulla
        questione?Ok, non mi sono spiegato: non cercavo l'oggettività, suggerivo solo - al contrario - il massimo della soggettività: vediamo anche l'altro lato. Mettiamoci nei panni dell'altro e vediamo se è davvero così facile..difenderli.. tutto qua: un 'ipotesi... E' sicuramente più facile giudicare quando non si è coinvolti, ma si perde qualcosa..Non mi sto schierando né pro né contro.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Privacy e Persona: la tutela
      contenuto non disponibile
      • Andrea Buti scrive:
        Re: Privacy e Persona: la tutela
        Modificato dall' autore il 02 marzo 2010 10.19
        --------------------------------------------------
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Privacy e Persona: la tutela
          contenuto non disponibile
          • Andrea Buti scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela


            Sbagliato.
            Se ci fosse un bit su un contributo per
            determinare se è pubblicabile o meno avresti
            ragione.
            Visto che non c'è (e non c'è modo di dedurlo in
            modo algoritmico), youtube e tutti i siti con
            contenuti user generated chiudono in italia.
            Fine.Nn ti seguo: se sono dati sensibili (salute, sesso, razza etc..: elenco art. 4 lett: d) NON è pubblicabile, ok?Se sono dati comuni (pallone, donne, hobby, tempo) si pubblica, ok?Nn è problema di algoritmo.., IMHO ma di persone - che dovrebbero filtrare - e costi.. Ma per la legge non deve essere un problema di chi è ripreso nel video, ma di chi - direttamente o indirettamente - di guadagna..



            se qualcuno mettesse le stesse immagini su


            wikipedia, condannerebbero anche i dirigenti
            di


            wiki,


            giusto?



            Già: la legge è uguale per tutti (o dovrebbe...)

            quindi avrai intuito la portata dell'applicazione
            della legge
            attuale.
            E' evidente che o si fa un comma o si 'spegne'
            internet in Italia (col resto del mondo che ride
            come oggi noi ridiamo di altre
            nazioni).Non sono per le scelte radicali: il mondo è troppo complesso per ridurre tutto ad "acceso" e "spento".. c'è pure il qbit.. Perché non parlarne serenamente, invece di mettere solo aut-aut?;-)
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            contenuto non disponibile
          • Andrea Buti scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: Andrea Buti


            Nn ti seguo: se sono dati sensibili (salute,

            sesso, razza etc..: elenco art. 4 lett: d) NON è

            pubblicabile,

            ok?

            questa che citi è solo una delle migliaia di
            leggi (valide in
            Italia).
            Gli omini di youtube dovrebbero conoscere:
            -le leggi di ogni nazione in cui esiste internet
            (visto che un sito internet si diffonde
            automaticamente
            ovunque).
            -per ognuno dei milioni di video, mettere un
            omino che valuti, per ognuna delle centinaia di
            nazioni, se il video viola una delle milgiaia di
            leggi.
            Riassunto: milioni per centinaia per migliaia. =
            centinaia di
            miliardi.
            anche così non basterebbe, perché per ogni nuova
            legge (di una qualunque nazione), dovrebbero
            rivedere tutti i
            video.
            Ah.. ovviamente colui che controlla deve
            conoscere a menadito, anche lingua, dialetto e
            scrittura raprresentati nei video.. sia mai che
            sfugga.Esatto: ma se io vado a vendere una qualsiasi cosa in un paese straniero, non mi meraviglia dover imparare la lngua, le leggi, le usanze, l'amministrazione...
            Ancora convinto che sia una questione di
            personale?Di soldi e di organizzazione..
            E in questa insensata moderazione, basta che
            sfugga un video e il dirigente di google (che da
            solo non può nemmeno vedere un milionesimo dei
            video) va in
            galera.
            Questo non è sensato. Punto.Possibile. Non è detto che la legeg corrisponda al "nostro" senso comune.
            Ripeto, perché lo stesso nno vale per Aruba, e
            geocities e tutti coloro che forniscono spazio
            web?
            Io posso affittare spazio web su aruba e
            pubblicare il video incriminato. E Aruba
            guadagna (lo pago), geocities guadagna e modifica
            pure il contenuto (metteva publicità nelle pagine
            degli
            utenti).
            Perché loro non vanno in prigione e il sig.
            youtube
            sì?Non ti seguo..perchè per Aruba dovrebbe cambiare? E' la stessa cosa, come ho scritto in un altro commento. Se tengono la stesa condotta subiranno lo stesso trattamento. Attenzione che sia la stessa condotta: come c'è differenza tra housing e hosting a livello di servizi e costi ce n'é anche a livello legale. Se io mi "affitto" il server, lo amministro e gestisco, io e ci pubblco quello che mi pare (anche se illecito) il proprietario del server che c'entra? Non si condanna chi ha dato in locazione la casa in cui l'inquilino ha ucciso l'ex..
          • gerry scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            - Scritto da: Andrea Buti
            Nn ti seguo: se sono dati sensibili (salute,
            sesso, razza etc..: elenco art. 4 lett: d) NON è
            pubblicabile,
            ok?
            Se sono dati comuni (pallone, donne, hobby,
            tempo) si pubblica,
            ok?Il problema sta proprio qui, secondo te è qualcosa di molto semplice secondo me è qualcosa di quasi impossibile.Io non ritengo facile che un operatore (presumibilmente non esperto) possa sapere riconoscere la casistica.Ma anche se fossero formati rimane il fatto che si assumono un rischio considerevole, infatti se sbagliano le conseguenze sono penali.
    • Alan Turing scrive:
      Re: Privacy e Persona: la tutela
      - Scritto da: Andrea Buti
      Uno sforzo di onestà intellettuale: se foste
      stati voi ad essere ripresi nel video? Vostro
      figlio ? O i vostri genitori? Un fratello o un
      amico? Immedesimatevi, fate un bel respiro e
      pensate a quanto conta la dignità della
      persona.Risposta facile: i genitori del bambino hanno ritirato la querela contro Google, dimostrando molta più maturità di quanto lei non vuole concedere.E ancora una volta anche lei confonde il ruolo di una piattaforma di distribuzione digitale e quelllo di chi ha realmente girato e pubblicato quel video. Da quello che leggo non ha ancora capito la differenza. Citare la legge non significa automaticamente capire le nuove tecnologie, e il suo post lo mostra molto bene.
      • Andrea Buti scrive:
        Re: Privacy e Persona: la tutela
        - Scritto da: Alan Turing
        - Scritto da: Andrea Buti


        Uno sforzo di onestà intellettuale: se foste

        stati voi ad essere ripresi nel video? Vostro

        figlio ? O i vostri genitori? Un fratello o un

        amico? Immedesimatevi, fate un bel respiro e

        pensate a quanto conta la dignità della

        persona.

        Risposta facile: i genitori del bambino hanno
        ritirato la querela contro Google, dimostrando
        molta più maturità di quanto lei non vuole
        concedere.Già, ma la querela serviva per il reato di diffamazione; il 167 va d'ufficio: e su questo la posizione dei genitori non influisce minimamente. Il riferimento alla maturità nn lo capisco..se è un attacco alla mia persona.. nn replico: solo argomenti di merito. Niente attacchi personali, grazie

        E ancora una volta anche lei confonde il ruolo di
        una piattaforma di distribuzione digitale e
        quelllo di chi ha realmente girato e pubblicato
        quel video. Da quello che leggo non ha ancora
        capito la differenza. Citare la legge non
        significa automaticamente capire le nuove
        tecnologie, e il suo post lo mostra molto
        bene.Io non confondo niente, ho dato solo una possibile spiegazione, senza peraltro condividerla o sottoscriverla, ma vedo che dare contributi non è gradito...
    • Eretico scrive:
      Re: Privacy e Persona: la tutela
      - Scritto da: Andrea Buti
      Uno sforzo di onestà intellettuale: se foste
      stati voi ad essere ripresi nel video? Vostro
      figlio ? O i vostri genitori? Un fratello o un
      amico? Immedesimatevi, fate un bel respiro e
      pensate a quanto conta la dignità della
      persona.Fatto. E cosa c'entrano i dirigenti di Google ?
      E non replicate cone esempi che fuoriescono dalla
      sfera di tutela di cui deve godere la Persona: se
      non si fosse trattato di quel video con quel
      contenuto, le cose sarebbero state molto, ma
      molto
      diverse.Se non fosse per YouTube quel video neanche l'avremmo mai visto. Il ragazzo le botte le avrebbe prese comunque e tutto sarebbe passato sotto silenzio. Invece dovete ringraziare YuoTube e Google per aver permesso di identificare i colpevoli e per far capire quanta stupidità c'è la fuori nel mondo reale. Se non fosse cosi avremmo un'immagine del mondo falsa ed edulcorata. Gli unici che dovrebbero subire una punizione esemplare (tanto per citare l'on.Gasparri) dovrebbero essere gli idioti che hanno fatto il video e che hanno pestato il ragazzo. Altro che palle !!!
      Per esser chiari se non ci fossero stati dati
      sensibili sarebbe stata tutta un'altra storia:
      niente consenso scritto (art. 23), niente rischi
      specifici (art. 17), niente divieto di diffusione
      (art.
      26)...E allora questo cosa c'entra ? E' ovvio che sarebbe stata una questione diversa. A parte capire esattamente cosa s'intende per dati "sensibili". Un domani potrebbe divetare "sensibile" manifestare il disappunto su una decisione presa dal governo.
      • Padovan scrive:
        Re: Privacy e Persona: la tutela
        ma io non capisco una cosa ...davvero vi crollerebbe il mondo addosso se chiudono sto cazz di Youtube ?sembra che vi stiano per tagliare le vene a solo sentire i vostri discorsi garantisti.c'e' vita oltre il web e youtube, e ci sono molte ragazze single che si sentono sole ...
        • Eretico scrive:
          Re: Privacy e Persona: la tutela
          - Scritto da: Padovan
          ma io non capisco una cosa ...Solo una ?
          davvero vi crollerebbe il mondo addosso se
          chiudono sto cazz di Youtube
          ?Si e allora ? Perchè chiudere YouTube vorrebbe dire perdere un pezzo di libertà. Magari a te non importa, ma a molti altri si e pezzo dopo pezzo ci si ritrova con un bel totalitarismo.
          sembra che vi stiano per tagliare le vene a solo
          sentire i vostri discorsi
          garantisti.Nessuno ti obbliga ad utilizzarlo. Anzi. Nessuno ti obbliga ad usare internet se è per questo.
          c'e' vita oltre il web e youtube, e ci sono molte
          ragazze single che si sentono sole
          ...Infatti, felicemente sposato con prole e tu ?
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            ho ho ho avete una liberta' molto limitata allora se il problema piu' grave e' difendere youtube dalle grinfie degli autori degli stessi video e canzoni...ah gia' ma per voi l'arte e' di tutti e bla bla bla, dove ho gia' sentito queste storielle ?
          • Eretico scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            - Scritto da: Padovan
            ho ho ho avete una liberta' molto limitata allora
            se il problema piu' grave e' difendere youtube
            dalle grinfie degli autori degli stessi video e
            canzoni...Ho detto percaso che i video coperti dal diritto d'autore debbano rimanere su YouTube ? (Diritto d'autore tipo media$et e simili intendo)Se YouTube riceve la richiesta di rimozione del video e valuta che questo video vada rimosso, lo fa. Perciò non ho capito dov'è il problema. Mica ci sono solo quelli di video. Ce ne sono una marea altrettanto belli autoprodotti. Anzi forse sono proprio quelli i più belli. Fermo restando che con l'avvento della rete molte regole andrebbero cambiate comunque. Cosa che in ogni caso avverà per forza.
            ah gia' ma per voi l'arte e' di tutti e bla bla
            bla, dove ho gia' sentito queste storielle
            ?Ma l'arte E' di tutti ! Di quali storielle vai cianciando oh !A parte capire poi uno cosa intende per arte, ma qui si va sui gusti personali...
          • angros scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            - Scritto da: Padovan
            ho ho ho avete una liberta' molto limitata allora
            se il problema piu' grave e' difendere youtube
            dalle grinfie degli autori degli stessi video e
            canzoni...
            Già, dalle grinfie di chi ha lavorato una volta sola per realizzare quei video e vorrebbe mangiarci sopra per tutta la vita.
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            e saranno anche XXXXX suoi se lo vuole fare.gli artisti fanno la fame e hanno ben poche possibilita'di farlo come lavoro full time.e se lo fanno full time non fanno arte degna di nota.a te piacerebbe una societa' senza arte ?
          • angros scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela

            e saranno anche XXXXX suoi se lo vuole fare.No; vendere la stessa cosa più volte è una truffa.Un pittore che dipinge singolarmente ogni quadro che vende, lavora onestamente; ma se ne fa uno solo e lo duplica per venderlo più volte, fa esattamente come chi duplica un film o un Mp3 per averlo gratis.
            gli artisti fanno la fame e hanno ben poche
            possibilita'
            di farlo come lavoro full time.Ne hanno sempre avute poche, in ogni epoca storica.

            e se lo fanno full time non fanno arte degna di
            nota.Dunque, non dovrebbero farlo.
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            no caro, anche i pittori fanno il quadro ma se diventa famoso ne fanno varie "xilografie", numerate e firmate, vedi le croste dei vari DeChirico & friends che io manco mi appenderei al XXXXX ma che chissa' perche' valgono milioni.allo stesso modo c'erano vinili in copie limitate, o autografati, o special edition, tutta roba he ora trovi alle fiere del disco a un sacco di soldi.come fare la stessa cosa in digitale rimane un mistero !per forza va abbinato a qualcosa di materiale.
          • angros scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela

            come fare la stessa cosa in digitale rimane un
            mistero
            !È praticamente impossibile
            per forza va abbinato a qualcosa di materiale.Pienamente d'accordo.Ma forse in alcuni casi si può abbinare a qualcosa di immateriale, ma non copiabile (ad esempio, per il software si può pensare ad una garanzia: immateriale, ma non duplicabile)
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            si ma vedi e' la stessa cosa che cercano di fare con l'open source : dare via il software gratis senza uno straccio di documentazione e farpagare la documentazione e l'assistenza tecnica, ma per ora i risultati lasciano a desiderare rispetto agli introiti normali di un softwarecommerciale.alla gente interessa la "bistecca" cioe' il software in se', tutto il resto e' secondario se non superfluo.gia' uno che usa software OSS di norma e' un power user, figurarsi se ha tutto sto bisogno di tech support, e che razza di tech support sara' mai poi con ste aziendine in cantina in paesi del terzo mondo ?
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Privacy e Persona: la tutela
          contenuto non disponibile
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            se hai messo su video TUOI sei uno dei rari casi che lo ha fatto e lavora onestamente.comunque ci sono molti altri video sharing dedicati a videomakers e filmmakers, non vedo dove sia il problema.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            contenuto non disponibile
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            dimentichi che youtube e' un servizio FREE e a voi non deve garantire proprio nulla, se un giorno gli gira chiudono tutto e chi s'e' visto s'e' visto.se sei un professionista ti prendi il tuo hosting in streaming e te lo paghi.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            contenuto non disponibile
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            certo, bravo, vallo a dire al giudice e sentiamo le risate.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            contenuto non disponibile
          • MarcelloRomani scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            - Scritto da: Padovan
            se hai messo su video TUOI sei uno dei rari casi
            che lo ha fatto e lavora
            onestamente.

            comunque ci sono molti altri video sharing
            dedicati a videomakers e filmmakers, non vedo...i quali dovranno subire seduta stante la stessa sorte del Tubo, cioè diventare pre-moderati, cioè chiudere...
            dove sia il
            problema.
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            dei contenuti user generated non ce ne frega una XXXXX nel momento che diventano una scusa per liberalizzare la pirateria a cielo aperto ! (avessero almeno la decenza di farlo in siti privati...)pre-moderare i forum non credo lo abbiano fatto in nessun forumal mondo, casomai se un forum e' scomodo lo chiudono tout courtcome han fatto pure in italia varie volte.a me che moderino opinioni dei lettori non puo' XXXXXXX di meno,anzi mi sembra una gran XXXXXXX, tanto piu' che e' farina del loro sacco e non c'entra nulla con opere con copyright.il problema e' solo se scroccano foto e video per guadagnarci su.perche' se non ci gudagnano potremmo anche fottercene e vederela cosa in chiave no-profit, ma venire presi per il XXXX se permetti non piace a nessuno.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            contenuto non disponibile
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            non vorrai negare che al 99% sono immondizia, spero.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            contenuto non disponibile
        • angros scrive:
          Re: Privacy e Persona: la tutela
          - Scritto da: Padovan
          ma io non capisco una cosa ...

          davvero vi crollerebbe il mondo addosso se
          chiudono sto cazz di Youtube
          ?
          No di certo: morto un imperatore se ne fa un altro...(c'è dailymotion, c'è megavideo...)
      • Andrea Buti scrive:
        Re: Privacy e Persona: la tutela
        - Scritto da: Eretico
        - Scritto da: Andrea Buti

        Uno sforzo di onestà intellettuale: se foste

        stati voi ad essere ripresi nel video? Vostro

        figlio ? O i vostri genitori? Un fratello o un

        amico? Immedesimatevi, fate un bel respiro e

        pensate a quanto conta la dignità della

        persona.

        Fatto. E cosa c'entrano i dirigenti di Google ?Lo ripeto: hanno archiviato, e diffuso il video. Questo è trattamento per la legge art. 4:a) "trattamento", qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l'ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, la consultazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati;

        E non replicate cone esempi che fuoriescono
        dalla

        sfera di tutela di cui deve godere la Persona:
        se

        non si fosse trattato di quel video con quel

        contenuto, le cose sarebbero state molto, ma

        molto

        diverse.

        Se non fosse per YouTube quel video neanche
        l'avremmo mai visto. Il ragazzo le botte le
        avrebbe prese comunque e tutto sarebbe passato
        sotto silenzio. Invece dovete ringraziare YuoTube
        e Google per aver permesso di identificare i
        colpevoli e per far capire quanta stupidità c'è
        la fuori nel mondo reale. Se non fosse cosi
        avremmo un'immagine del mondo falsa ed
        edulcorata. Gli unici che dovrebbero subire una
        punizione esemplare (tanto per citare
        l'on.Gasparri) dovrebbero essere gli idioti che
        hanno fatto il video e che hanno pestato il
        ragazzo. Altro che palle
        !!!


        Per esser chiari se non ci fossero stati dati

        sensibili sarebbe stata tutta un'altra storia:

        niente consenso scritto (art. 23), niente rischi

        specifici (art. 17), niente divieto di
        diffusione

        (art.

        26)...

        E allora questo cosa c'entra ? E' ovvio che
        sarebbe stata una questione diversa. A parte
        capire esattamente cosa s'intende per dati
        "sensibili". Un domani potrebbe divetare
        "sensibile" manifestare il disappunto su una
        decisione presa dal
        governo.NIENTE affatto! i dati sensibili sono definiti tali dalla legge. non confondiamo pere e mele !Ecco:Art 4 lett. d) "dati sensibili", i dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale;
        • Eretico scrive:
          Re: Privacy e Persona: la tutela
          - Scritto da: Andrea Buti
          - Scritto da: Eretico

          - Scritto da: Andrea Buti


          Uno sforzo di onestà intellettuale: se foste


          stati voi ad essere ripresi nel video? Vostro


          figlio ? O i vostri genitori? Un fratello o un


          amico? Immedesimatevi, fate un bel respiro e


          pensate a quanto conta la dignità della


          persona.



          Fatto. E cosa c'entrano i dirigenti di Google ?

          Lo ripeto: hanno archiviato, e diffuso il video.
          Questo è trattamento per la legge art.
          4:
          a) "trattamento", qualunque operazione o
          complesso di operazioni, effettuati anche senza
          l'ausilio di strumenti elettronici, concernenti
          la raccolta, la registrazione, l'organizzazione,
          la conservazione, la consultazione,
          l'elaborazione, la modificazione, la selezione,
          l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo,
          l'interconnessione, il blocco, la comunicazione,
          la diffusione, la cancellazione e la distruzione
          di dati, anche se non registrati in una banca di
          dati;Hemmmm.... sai come funziona un motore di ricerca ?


          E non replicate cone esempi che fuoriescono

          dalla


          sfera di tutela di cui deve godere la Persona:

          se


          non si fosse trattato di quel video con quel


          contenuto, le cose sarebbero state molto, ma


          molto


          diverse.



          Se non fosse per YouTube quel video neanche

          l'avremmo mai visto. Il ragazzo le botte le

          avrebbe prese comunque e tutto sarebbe passato

          sotto silenzio. Invece dovete ringraziare
          YuoTube

          e Google per aver permesso di identificare i

          colpevoli e per far capire quanta stupidità c'è

          la fuori nel mondo reale. Se non fosse cosi

          avremmo un'immagine del mondo falsa ed

          edulcorata. Gli unici che dovrebbero subire una

          punizione esemplare (tanto per citare

          l'on.Gasparri) dovrebbero essere gli idioti che

          hanno fatto il video e che hanno pestato il

          ragazzo. Altro che palle

          !!!




          Per esser chiari se non ci fossero stati dati


          sensibili sarebbe stata tutta un'altra storia:


          niente consenso scritto (art. 23), niente
          rischi


          specifici (art. 17), niente divieto di

          diffusione


          (art.


          26)...



          E allora questo cosa c'entra ? E' ovvio che

          sarebbe stata una questione diversa. A parte

          capire esattamente cosa s'intende per dati

          "sensibili". Un domani potrebbe divetare

          "sensibile" manifestare il disappunto su una

          decisione presa dal

          governo.
          NIENTE affatto! i dati sensibili sono definiti
          tali dalla legge. non confondiamo pere e mele
          !
          Ecco:
          Art 4 lett. d) "dati sensibili", i dati personali
          idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica,
          le convinzioni religiose, filosofiche o di altro
          genere, le opinioni politiche, l'adesione a
          partiti, sindacati, associazioni od
          organizzazioni a carattere religioso, filosofico,
          politico o sindacale, nonché i dati personali
          idonei a rivelare lo stato di salute e la vita
          sessuale;Lo so che i dati sensibili sono definiti dalla legge, come so perfettamente distinguere le pere dalle mele, ma della frase " Un domani potrebbe divetare "sensibile" manifestare il disappunto su una decisione presa dal governo. " cosa non hai capito ?
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            ma guarda che e' gia' illegale scrivere pareri politici su alcuni soggetti eh !prova a schivere su ebrei, zingari, negri, handicappati, etc e per legge puoi andare in galera.scrivi la stessa cosa su Bersani o berlusconi e non ti fanno un cazz,giusto per par condicio !
          • Eretico scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            - Scritto da: Padovan
            ma guarda che e' gia' illegale scrivere pareri
            politici su alcuni soggetti eh
            !Infatti parlavo di governo.
            prova a schivere su ebrei, zingari, negri,
            handicappati, etc

            e per legge puoi andare in galera.A) Dipende da cosa scrivi.B) Non stavo parlando di questi soggetti, quindi rientra in careggiata, please.
            scrivi la stessa cosa su Bersani o berlusconi e
            non ti fanno un
            cazz,
            giusto per par condicio !E ci mancherebbe ! (Ovviamente senze offese personali).
          • angros scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            Ecco un altro punto in cui ti do ragione: è assurdo che alcune opinioni siano reati, ed altre no. L'apologia di fascismo è reato, e l'apologia di comunismo non lo è, ad esempio (sarebbe logico che o lo fossero entrambe, o nessuna)
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            e perche' non includere anche il sionismo e il loro odio anti-arabo gia' che ci siamo ?e l'imperialismo americano, le caste hindu, e mille altre.il grave non e' che vietino il fascismo, quanto che parlino di stato laico e democratico quando nei fatti e' un'ennesima dittatura ma "democratica", imposta dai vincitori dopo il '45.
          • angros scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            Se ci mettiamo a discutere di politica ci bloccano il thread
          • Andrea Buti scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            - Scritto da: Eretico
            - Scritto da: Andrea Buti

            - Scritto da: Eretico


            - Scritto da: Andrea Buti



            Uno sforzo di onestà intellettuale: se foste



            stati voi ad essere ripresi nel video?
            Vostro



            figlio ? O i vostri genitori? Un fratello o
            un



            amico? Immedesimatevi, fate un bel respiro e



            pensate a quanto conta la dignità della



            persona.





            Fatto. E cosa c'entrano i dirigenti di Google
            ?



            Lo ripeto: hanno archiviato, e diffuso il video.

            Questo è trattamento per la legge art.

            4:

            a) "trattamento", qualunque operazione o

            complesso di operazioni, effettuati anche senza

            l'ausilio di strumenti elettronici, concernenti

            la raccolta, la registrazione, l'organizzazione,

            la conservazione, la consultazione,

            l'elaborazione, la modificazione, la selezione,

            l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo,

            l'interconnessione, il blocco, la comunicazione,

            la diffusione, la cancellazione e la distruzione

            di dati, anche se non registrati in una banca di

            dati;

            Hemmmm.... sai come funziona un motore di ricercaSono certo che potresti spiegarmelo, ma non li faccio mica io. E nemmeno quel poveretto che è stato ripreso..E le macchine credo siano le loro..tutto qua. Concordi che li hanno memorizzati nei loro server? E che hanno consentito l'upload sui loro server? E che qunid li hanno resi disponibili?
            ?




            E non replicate cone esempi che fuoriescono


            dalla



            sfera di tutela di cui deve godere la
            Persona:


            se



            non si fosse trattato di quel video con quel



            contenuto, le cose sarebbero state molto, ma



            molto



            diverse.





            Se non fosse per YouTube quel video neanche


            l'avremmo mai visto. Il ragazzo le botte le


            avrebbe prese comunque e tutto sarebbe passato


            sotto silenzio. Invece dovete ringraziare

            YuoTube


            e Google per aver permesso di identificare i


            colpevoli e per far capire quanta stupidità
            c'è


            la fuori nel mondo reale. Se non fosse cosi


            avremmo un'immagine del mondo falsa ed


            edulcorata. Gli unici che dovrebbero subire
            una


            punizione esemplare (tanto per citare


            l'on.Gasparri) dovrebbero essere gli idioti
            che


            hanno fatto il video e che hanno pestato il


            ragazzo. Altro che palle


            !!!






            Per esser chiari se non ci fossero stati
            dati



            sensibili sarebbe stata tutta un'altra
            storia:



            niente consenso scritto (art. 23), niente

            rischi



            specifici (art. 17), niente divieto di


            diffusione



            (art.



            26)...





            E allora questo cosa c'entra ? E' ovvio che


            sarebbe stata una questione diversa. A parte


            capire esattamente cosa s'intende per dati


            "sensibili". Un domani potrebbe divetare


            "sensibile" manifestare il disappunto su una


            decisione presa dal


            governo.

            NIENTE affatto! i dati sensibili sono definiti

            tali dalla legge. non confondiamo pere e mele

            !

            Ecco:

            Art 4 lett. d) "dati sensibili", i dati
            personali

            idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica,

            le convinzioni religiose, filosofiche o di altro

            genere, le opinioni politiche, l'adesione a

            partiti, sindacati, associazioni od

            organizzazioni a carattere religioso,
            filosofico,

            politico o sindacale, nonché i dati personali

            idonei a rivelare lo stato di salute e la vita

            sessuale;

            Lo so che i dati sensibili sono definiti dalla
            legge, come so perfettamente distinguere le pere
            dalle mele, ma della frase " Un domani potrebbe
            divetare "sensibile" manifestare il disappunto su
            una decisione presa dal governo. " cosa non
            hai capito
            ?Se alludevi al fatto che cambiano la legge per farceli diventare, dico 2 cose:- sei abbastanza ermetico quando scrivi ;-)- è il bello/brutto della democrazia: il potere legislativo sta in Parlamento. Ma per ora 'sta legge non c'è..ergo sono solo ipotesi. Mentre al condanna era per dei fatti.Reali
          • Eretico scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            - Scritto da: Andrea Buti
            Sono certo che potresti spiegarmelo, ma non li
            faccio mica io. E nemmeno quel poveretto che è
            stato ripreso..E le macchine credo siano le
            loro..tutto qua. Concordi che li hanno
            memorizzati nei loro server? E che hanno
            consentito l'upload sui loro server? E che qunid
            li hanno resi
            disponibili?Gurda brevemente. Loro personalmente non hanno caricato nulla. E' questo il punto. Queste operazioni avvengo in modo del tutto automatizzato ed è assurdo pretendere che delle persone passino il loro tempo a controllare link per link cosa ci sia collegato, se lede o offende la morale di qualcuno (e già solo qui ti cacceresti in un ginepraio di proporzioni bibliche). L'unica soluzione è che qualcuno segnali il video o il documento incriminato spiegando le motivazioni per le quali andrebbe eliminato. Successivamente il personale di Google/YouTube deciderà se farlo o meno (e anche qui sicuramente le cose potrebbero andare per le lunghe). Forse il caso in questone non rientra tra questi (nel senso chè palese la violenza intrinseca che trasmette), ma sicuramente se nessuno segnala nulla e anzi risulta il più visitato (e questo forse è il più grave dei segnali circa la pochezza della nostro vivere "civile" e dobbiamo ringraziare Google per averlo evidenziato a meno che tu preferisca "Occhio non vede, cuore non duole" stile struzzo tanto epr capirci) agli addetti delle "pulizie" non possono fare nulla. Il fatto che non facciano nulla non è pigrizia o malafede è semplicemente il modo migliore per non creare precedenti di censura preventiva ad uso personale. Della serie "non mi piace questo documento ? Lo elimino !". Sbagliato !!! Google, come YouTube, è uno strumento per cui è totalmente neutrale alla morale di chi ne usufruisce e stessa cosa vale per il suo personale. E' questo il concetto di libertà che voi vi ostinate a non capire. La libertà sta nell'evitare di effettuare censure preventive in base alla propria morale non di poter vedere un video girato e pubblicato (e questo è un'altro punto importante) da un gruppo di poveri idioti. Spero di essermi spiegato.
            Se alludevi al fatto che cambiano la legge per
            farceli diventare, dico 2
            cose:
            - sei abbastanza ermetico quando scrivi ;-)Eh dai... :)
            - è il bello/brutto della democrazia: il potere
            legislativo sta in Parlamento. Ma per ora 'sta
            legge non c'è..ergo sono solo ipotesi. Mentre al
            condanna era per dei
            fatti.RealiSi ok. Però bisogna guardare sempre avanti. Altrimeni un giorno ti svegli et voilà ! La tua libertà di espressione sarà un bel ricordo. ;)
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            ah si' ? e i giornali cartacei come credi che facciano con decine di migliaia di news che escono al giorno ?hanno editor che selezionano le notizie tutto il giorno, poi fanno una ulteriore scrematura, poi assieme ai redattori decidono le 10-20 da pubblicare, tutte prese da fonti se non altro minimamente affidabilitenendo al minimo i rumori di corridoio.e nonostante questo filtro, se qualcuno li denuncia ha tutto il diritto di farlo e il giornale ne paga di tasca sua (ossia il direttore responsabile, anche in caso di condanna penale ossia galera).youtube non puo' farlo ? XXXXX suoi.anziche' buttar su 10 milioni di video al giorno ne selezioni 100 o 1000e schedino gli uploaders.
          • Eretico scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            - Scritto da: Padovan
            ah si' ? e i giornali cartacei come credi che
            facciano con decine di migliaia di news che
            escono al giorno
            ?

            hanno editor che selezionano le notizie tutto il
            giorno, poi fanno una ulteriore scrematura, poi
            assieme ai redattori decidono le 10-20 da
            pubblicare, tutte prese da fonti se non altro
            minimamente
            affidabili
            tenendo al minimo i rumori di corridoio.

            e nonostante questo filtro, se qualcuno li
            denuncia ha tutto il diritto di farlo e il
            giornale ne paga di tasca sua (ossia il direttore
            responsabile, anche in caso di condanna penale
            ossia
            galera).Non è un esempio pertinente visto l'enorme diversità della mole dei dati da vagliare tra un giornale e un motore di ricerca come Google.
            youtube non puo' farlo ?
            XXXXX suoi.Ma che ragionamento è ? Te l'ho gia detto. Non ti piace la rete così com'è ? Bene. Non ci andare. Vatti a fare un giro al parco. Ci sono cosi tante ragazze ad aspettarti la fuori... ;)
            anziche' buttar su 10 milioni di video al giorno
            ne selezioni 100 o
            1000
            e schedino gli uploaders.Seeehhh va be lasciamo perdere va...
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            se non e' pertinente come mai hanno gia' 3 condanne in italia e il giudice li ha bollati come EDITORI ?ah gia' ma a voi van bene solo le sentenze che vi danno ragione, dimenticavo.
          • Eretico scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            - Scritto da: Padovan
            se non e' pertinente come mai hanno gia' 3
            condanne in italia e il giudice li ha bollati
            come EDITORI
            ?I giudici possono sbagliare che ti devo dire e non sarebbe la prima volta che poi in appello la sentenza venga completamente ribaltata (l'unica menata è che turra questa manfrina ricade nelle nostre tasche). Come fa ad indicare un motore di ricerca come editore ? Mah ! Si vede che non ha ben chiaro il concetto di motore di ricerca e il suo funzionamento. Be non sarebbe il solo nel pesiello a non saperlo o, peggio, far finta di non saperlo.
            ah gia' ma a voi van bene solo le sentenze che vi
            danno ragione, dimenticavo.Si hai ragione ! Come puoi vedere do ragione anche a te che mi stai dando contro. :D
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            youtube e' editore, non google.
          • Eretico scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            Ne uno ne l'altro. Allora spiegami perchè se Google non è editore, sono stati condannati ?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            contenuto non disponibile
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            ma perche' non rompete i XXXXXXXX su cose piu' serie ?benzina e sigarette con sovrattasse fino all'80% ad esempio.
          • Burbax scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            - Scritto da: Eretico

            Gurda brevemente. Loro personalmente non hanno
            caricato nulla. E' questo il punto. Queste
            operazioni avvengo in modo del tutto
            automatizzato ed è assurdo pretendere che delle
            persone passino il loro tempo a controllare link
            per link cosa ci sia collegato, se lede o offende
            la morale di qualcuno (e già solo qui ti
            cacceresti in un ginepraio di proporzioni
            bibliche). Non servirebbe cacciarsi in nessun ginepraio, perchè per la magistratura italiana basterebbe sapere se a caricare il video è stato un cittadiono italiano(o al limite se lo ha fatto dall'Italia) dove un certo video sarebbe stato considerato illegale da caricare, come il video in questione.Poi se vien caricato da altri paesi se la vedono gli altri Paesi, magari se è coinvolto un cittadino italiano il nostro Stato agiràcome prescrivono i trattati internazionali.Che poi ci siano lacune legislative è ovvio.Che goolge sia solo un intermediario è dubbio.La posta non controlla i contenuti delle lettere o pacchi, nè prima quando gli passano dalle mani delmittente, nè durante nè dopo averle consegnate al destinatorio(figuriamoci!!). Google invece potrebbe e lo fa su sgnalazione, contollare i contenuti dal momento in cui vengon caricatisui loro server.Il fatto che vivano di pubblicità è indifferente. Anche le poste potrebbero un giorno vivere di questa: un tanto di psota che ricevi senza francobolli e t'impegni a ricevere una bellamassa di volantini pubblicitari allegati (per es.).Quindi You tube per me somiglia più ad un editotre che ad un semplice intermediario: più il video suscita interesse e piùguadagna. Alle poste invece se il contenuto di un pacco o busta sia interessante o meno non frega niente.Al limite il paragone con le poste potrebbe valere se si consetisse a questedi aprie gli involucri e abbinarci pubblicitàin sintonia con gli interessi dei destinatari!!!L'unica soluzione è che qualcuno
            segnali il video o il documento incriminato
            spiegando le motivazioni per le quali andrebbe
            eliminato. Successivamente il personale di
            Google/YouTube deciderà se farlo o meno (e anche
            qui sicuramente le cose potrebbero andare per le
            lunghe). Intanto G. elimina in base alla legge italiana se le cose si fanno in Italia. All'estero si regolino come vogliono.Forse il caso in questone non rientra
            tra questi (nel senso chè palese la violenza
            intrinseca che trasmette), ma sicuramente se
            nessuno segnala nulla e anzi risulta il più
            visitato (e questo forse è il più grave dei
            segnali circa la pochezza della nostro vivere
            "civile" e dobbiamo ringraziare Google per averlo
            evidenziato a meno che tu preferisca "Occhio non
            vede, cuore non duole" stile struzzo tanto epr
            capirci) agli addetti delle "pulizie" non possono
            fare nulla. Il fatto che non facciano nulla non è
            pigrizia o malafede è semplicemente il modo
            migliore per non creare precedenti di censura
            preventiva ad uso personale. Della serie "non mi
            piace questo documento ? Lo elimino !". Sbagliato
            !!! Google, come YouTube, è uno strumento per cui
            è totalmente neutrale alla morale di chi ne
            usufruisce e stessa cosa vale per il suo
            personale. Non può essere neutrale, perchè non è un semplice intermediario secondo me.V. sopra.Intemediario può esser un ISP , un fornitore di spazio webche non abbini pubblicità gratutita al tuo sito (sostanzialmente quelli a pagamento), un fornitore di mail gratis(in quanto qui tu accetti che la pubblicità venga inviata sulla tua casella privata).E' questo il concetto di libertà che
            voi vi ostinate a non capire. La libertà sta
            nell'evitare di effettuare censure preventive in
            base alla propria morale non di poter vedere un
            video girato e pubblicato (e questo è un'altro
            punto importante) da un gruppo di poveri idioti.
            Spero di essermi
            spiegato.E' la legge dello stato in cui si carica il video, non la morale, che conta. Tieni conto poi che il video non esaurisce la sua esistenza con la cancellazione su Ytube, ma potrebbe continuare a circolare, grazie a chilo ha scaricato, sul P2P, via mail private.Tra chi? non lo so, c'è gentestarna in giro, vedi per es. in altri casi la pedofilia.
            Si ok. Però bisogna guardare sempre avanti.
            Altrimeni un giorno ti svegli et voilà ! La tua
            libertà di espressione sarà un bel ricordo.
            ;)Non c'è libertà senza responsabilità.
          • Eretico scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            - Scritto da: Burbax
            - Scritto da: Eretico




            Gurda brevemente. Loro personalmente non hanno

            caricato nulla. E' questo il punto. Queste

            operazioni avvengo in modo del tutto

            automatizzato ed è assurdo pretendere che delle

            persone passino il loro tempo a controllare link

            per link cosa ci sia collegato, se lede o
            offende

            la morale di qualcuno (e già solo qui ti

            cacceresti in un ginepraio di proporzioni

            bibliche).
            Non servirebbe cacciarsi in nessun ginepraio,
            perchè per la magistratura italiana basterebbe
            sapere se a caricare il video è stato un
            cittadiono
            italiano
            (o al limite se lo ha fatto dall'Italia) dove un
            certo video sarebbe stato considerato illegale da
            caricare, come il video in
            questione.
            Poi se vien caricato da altri paesi se la vedono
            gli altri Paesi, magari se è coinvolto un
            cittadino italiano il nostro Stato
            agirà
            come prescrivono i trattati internazionali.Un anonimizzatore stile TOR e tutto questo crollerebbe immediatamente.
            Che poi ci siano lacune legislative è ovvio.Nessuno lo mette in dubbio. Uno dei punti chiave del problema è proprio questo secondo me.
            Che goolge sia solo un intermediario è dubbio.Google E' un intermediario.
            La posta non controlla i contenuti delle lettere
            o pacchi, nè prima quando gli passano dalle mani
            del
            mittente, nè durante nè dopo averle consegnate al
            destinatorio(figuriamoci!!). Tranne su segnalazione delle forze dell'ordine e con il "figuriamoci" ci andrei cauto. Non per nulla siamo uno dei paesi più spiati al mondo.
            Google invece
            potrebbe Ma non lo fa per i motivi che ho accennato sopra.
            e lo fa su sgnalazione, contollare i
            contenuti dal momento in cui vengon
            caricati
            sui loro server.Esatto. E solo in questo modo che poi è e rimane il metodo più corretto.
            Il fatto che vivano di pubblicità è indifferente.Di qualcosa bisogna pur vivere ti pare ?
            Anche le poste potrebbero un giorno vivere di
            questa: un tanto di psota che ricevi senza
            francobolli e t'impegni a ricevere una
            bella
            massa di volantini pubblicitari allegati (per
            es.).Vero.
            Quindi You tube per me somiglia più ad un
            editotre che ad un semplice intermediario: più il
            video suscita interesse e
            più
            guadagna. Hai appena detto che vivere di pubblicità è indifferente...
            Alle poste invece se il contenuto di un
            pacco
            o busta sia interessante o meno non frega niente.Vero.
            Al limite il paragone con le poste potrebbe
            valere
            se si consetisse a queste
            di aprie gli involucri e abbinarci pubblicità
            in sintonia con gli interessi dei destinatari!!!Si vabbe diciamo che sono due fornitori di servizi un'attimino differenti. Perciò il paragone per me è un pò forzato.
            L'unica soluzione è che qualcuno

            segnali il video o il documento incriminato

            spiegando le motivazioni per le quali andrebbe

            eliminato. Successivamente il personale di

            Google/YouTube deciderà se farlo o meno (e anche

            qui sicuramente le cose potrebbero andare per le

            lunghe).
            Intanto G. elimina in base alla legge italiana se
            le cose si fanno in Italia. All'estero si
            regolino come
            vogliono.Ok, ma sempre su richiesta. E' impensabile, vista la mole d'informazioni, poter fare un controllo preventivo. Forse dovreste andar al Googleplex a lavorare un pò cosi vi schiarireste le idee.
            E' questo il concetto di libertà che

            voi vi ostinate a non capire. La libertà sta

            nell'evitare di effettuare censure preventive in

            base alla propria morale non di poter vedere un

            video girato e pubblicato (e questo è un'altro

            punto importante) da un gruppo di poveri idioti.

            Spero di essermi

            spiegato.
            E' la legge dello stato in cui si carica il
            video, non la morale, che conta. Vero. Ma spesso le richieste di cancellazione vengono portate avanti in base alla propria morale e spesso si fanno anche le leggi in base a questa. Purtroppo.
            Tieni conto poi
            che il video non esaurisce la sua esistenza

            con la cancellazione su Ytube, ma potrebbe
            continuare a circolare, grazie a
            chi
            lo ha scaricato, sul P2P, via mail private.
            Tra chi? non lo so, c'è gente
            starna in giro, vedi per es. in altri casi la
            pedofilia.Vero.

            Si ok. Però bisogna guardare sempre avanti.

            Altrimeni un giorno ti svegli et voilà ! La tua

            libertà di espressione sarà un bel ricordo.

            ;)
            Non c'è libertà senza responsabilità.Si ma le responsabilità devono essere distribuite in modo corretto. Invece qui si sta facendo una crociata su tre dipendenti (ESEMPLARE !!! Come qualcuno ha tuonato qualche giorno fa) che nulla hanno a che fare con il video, mentre gli autori dello stesso non subbisco praticamente nulla e questa non è libertà. E' demenza !
          • Burbax scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            - Scritto da: Eretico
            Un anonimizzatore stile TOR e tutto questo
            crollerebbe
            immediatamente.Non illuderti troppo che se gli anonimizzatorisi diffondono, vengono controllati pure quelli.


            Che poi ci siano lacune legislative è ovvio.

            Nessuno lo mette in dubbio.
            Uno dei punti chiave del problema è proprio
            questo secondo
            me.
            E su questo concordiamo.

            Che goolge sia solo un intermediario è dubbio.

            Google E' un intermediario.Non proprio.


            La posta non controlla i contenuti delle lettere

            o pacchi, nè prima quando gli passano dalle mani

            del

            mittente, nè durante nè dopo averle consegnate
            al

            destinatorio(figuriamoci!!).

            Tranne su segnalazione delle forze dell'ordineQuesto che c'entra?Anche goggle controllerebbe pure solo su segnalazione delle forze dell'ordine. e
            con il "figuriamoci" ci andrei cauto. Non per
            nulla siamo uno dei paesi più spiati al
            mondo.
            Se ti do ragione qui poi mi dai ragione quando parli di Tor?Nessun sistema in cui siano interssate più di 1 persona sarà mai sicuro! la puoi conoscere finchè vuoi, ma non sarai mai totalemnte sicuro.

            Google invece

            potrebbe

            Ma non lo fa per i motivi che ho accennato sopra.


            e lo fa su sgnalazione, contollare i

            contenuti dal momento in cui vengon

            caricati

            sui loro server.

            Esatto. E solo in questo modo che poi è e rimane
            il metodo più
            corretto.
            Il punto è che, a differenze delle Poste, potrebbe farlo in qualsiasi momento. Anzi non escluderei che senza dirlogià facciano dei controlli preventivi, sia meccanicamnte che con l'intervento umano. Perchè comunque devono tutelare il loro bussiness.

            Quindi You tube per me somiglia più ad un

            editotre che ad un semplice intermediario: più
            il

            video suscita interesse e

            più

            guadagna.

            Hai appena detto che vivere di pubblicità è
            indifferente...Certo, perchèè un giorno potrebbero vivere anche facondosi pagare. Ma il concetto non cambia, la diferenza con le Poste rimane.
            Si vabbe diciamo che sono due fornitori di
            servizi un'attimino differenti. Perciò il
            paragone per me è un pò
            forzato.Ma, non direi. In questi giorni si è detto da molte parti che goole è solo un intermediario, come le poste.Sono gli altri che hanno forzato, non io.


            L'unica soluzione è che qualcuno


            segnali il video o il documento incriminato


            spiegando le motivazioni per le quali andrebbe


            eliminato. Successivamente il personale di


            Google/YouTube deciderà se farlo o meno (e
            anche


            qui sicuramente le cose potrebbero andare per
            le


            lunghe).

            Intanto G. elimina in base alla legge italiana
            se

            le cose si fanno in Italia. All'estero si

            regolino come

            vogliono.

            Ok, ma sempre su richiesta. E' impensabile, vista
            la mole d'informazioni, poter fare un controllo
            preventivo. Forse dovreste andar al Googleplex a
            lavorare un pò cosi vi schiarireste le
            idee.
            Non è molto rilevante.Se loro non sono in grado di gestirlo bene il servizio, lo cambino con tecnologie adeguate, si dotino di più personlae, si facciano pagare una tariffadagli utilizzatori per rirentrare dei costi (oltre la pubblicità), ecc.

            E' questo il concetto di libertà che


            voi vi ostinate a non capire. La libertà sta


            nell'evitare di effettuare censure preventive
            in


            base alla propria morale non di poter vedere
            un


            video girato e pubblicato (e questo è un'altro


            punto importante) da un gruppo di poveri
            idioti.


            Spero di essermi


            spiegato.

            E' la legge dello stato in cui si carica il

            video, non la morale, che conta.

            Vero. Ma spesso le richieste di cancellazione
            vengono portate avanti in base alla propria
            morale e spesso si fanno anche le leggi in base a
            questa.Ma comunque i giudici ( e in prima istanza anche Goggle Y tube) decideranno in base alla legge vigente nello Stato interessato, non alla morale di chi contesta qualcosa.

            Tieni conto poi

            che il video non esaurisce la sua esistenza



            con la cancellazione su Ytube, ma potrebbe

            continuare a circolare, grazie a

            chi

            lo ha scaricato, sul P2P, via mail private.

            Tra chi? non lo so, c'è gente

            starna in giro, vedi per es. in altri casi la

            pedofilia.

            Vero.



            Si ok. Però bisogna guardare sempre avanti.


            Altrimeni un giorno ti svegli et voilà ! La
            tua


            libertà di espressione sarà un bel ricordo.


            ;)

            Non c'è libertà senza responsabilità.

            Si ma le responsabilità devono essere distribuite
            in modo corretto. Invece qui si sta facendo una
            crociata su tre dipendenti (ESEMPLARE !!! Come
            qualcuno ha tuonato qualche giorno fa) che nulla
            hanno a che fare con il video, mentre gli autori
            dello stesso non subbisco praticamente nulla e
            questa non è libertà. E' demenza
            !Guarda, il caso concreto si chiuderà , secondo me, a taralluccio e vino, cosa tipica in italia.Il punto è che qualcosa dovrà cambiare sia nelle leggi sia per come G. si comporta.
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela

            Non c'è libertà senza responsabilità.XXXXX e finalmente qualcuno lo dica !!
          • Eretico scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            E chi mai ha sostenuto il contrario !
        • MarcelloRomani scrive:
          Re: Privacy e Persona: la tutela
          Ma scusa, questa legge che tu citi ad ogni risposta, proviene dal Creatore o può anche essere criticata ?Le persone che l'hanno conceipta e scritta in nome di chi lo hanno fatto, visto che l'Italia è un paese a Sovranità Limitata da molti decenni ?E siamo sicuri che sia ragionevole ?Io comincio a nutrire dei dubbi, se la sua applicazione alla lettera richiede la chiusura del "Web 2.0", cioè la prevalenza dello UGC sui contenuti "editoriali".
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            ma da quando in qua e' la legge che deve rispettare l'illegalita' e non viceversa ?
          • angros scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            La legge deve in primo luogo rispettare i limiti pratici: io posso anche decidere che per legge tutti devono saper leggere e scrivere, ma questo non renderà magicamente tutti capaci di leggere e scrivere (e ci sarà chi comunque noon imparerà mai); quindi una legge del genere, anche se desiderabile, è sbagliata, perchè non sarà mai rispettata.
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            stai pur tranquillo.non ci sara' MAI una legge che decreta che tu utente anonimo haiil diritto di copiare foto, musica, film, e software commerciale.
          • angros scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            No, ma sparirà la legge che lo proibisce.E comunque, tra poco non ci saranno piu' foto, film, software e musica commerciale, ci saranno solo piu' quelli free.
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            ma veramente al momento la fotografia stock e' in crisi per ecXXXXX di offerta e prezzi ai minimi storici.
          • angros scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            - Scritto da: Padovan
            ma veramente al momento la fotografia stock e' in
            crisi per ecXXXXX di offerta e prezzi ai minimi
            storici.Vedi? Quindi, c'è una maggiore disponibilità di contenuti, e questo è un vantaggio per tutti: se io voglio una foto, posso averla gratis (o comunque a prezzo irrisorio), e legalmente, proprio per questo. Presto saranno tutte gratis, proprio perchè nessuno le comprerà piu' e chi le vende le lascerà andare.E la pirateria sparirà, perchè non avrà piu' ragione di esistere (perchè scaricare gratuitamente dal P2P, quando posso scaricare gratuitamente dal sito del produttore, e piu' rapidamente?)Perchè lo consideri una cosa negativa? È la soluzione al problema.
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            no, chi non le vende piuttosto se le tiene su hard disk, o almeno questo capita tra professionisti.se una agenzia vende poco di solito le rimuovono piuttosto che svenderle.le foto su flickr raramente hanno un keywording decente, come fai a trovare cio' che cerchi ??provaci, c'e' da impazzire e perderci ore e ore.foto gratis ? solo quelle fatte da non professinisti, per il resto te lo puoi scordare caro mio.
          • angros scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            - Scritto da: Padovan
            no, chi non le vende piuttosto se le tiene su
            hard disk, o almeno questo capita tra
            professionisti.E non gli rendono nulla, in queso modo.
            se una agenzia vende poco di solito le rimuovono
            piuttosto che
            svenderle.Qui ti contraddici, visto che nel tuo post precedente avevi parlato di prezzi ai minimi storici

            le foto su flickr raramente hanno un keywording
            decente, come fai a trovare cio' che cerchi
            ??Dipende da cosa cerchi.

            provaci, c'e' da impazzire e perderci ore e ore.D'altra parte, mi avevi detto che una delle tue foto costa piuttosto cara; perciò, forse conviene di più cercare per due ore una foto gratuita che pagare per una right managed (e poi, anche se il keywording è migliore, non credo comunque che troverò subito la foto che mi serve, perderò un bel po' di tempo anche su un sito di foto stock)

            foto gratis ? solo quelle fatte da non
            professinisti, per il resto te lo puoi scordare
            caro
            mio.Ok, ma cosa cambia? Anche un non professionista può fare qualche bella foto: magari ci riesce per caso, non riuscirà a ripetere tale risultato, e produrrà una o due foto foto accettabili, mentre un professionista ne produce centinaia o migliaia; ma i non professionisti sono tanti, molti di più dei professionisti, e quindi anche salvando solo una foto o due a testa il numero di foto valide può essere enorme.Oltre tutto, mi pare di capire che i principali clienti siano i giornali: e i giornali stanno affrontando lo stesso identico problema (troppa offerta, crollo dei prezzi, concorrenza dei non professionisti), quindi non hanno nemmeno molto da spendere per le foto
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            contenuto non disponibile
          • Padovan scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            aho' se non rispettate la legge vigente siete dei fuori-legge.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            contenuto non disponibile
          • Andrea Buti scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            - Scritto da: MarcelloRomani
            Ma scusa, questa legge che tu citi ad ogni
            risposta, proviene dal Creatore o può anche
            essere criticataAltrochè! Cercavo solo di spiegare una delle possibili strade che i giudici potrebbero aver seguito: non la stavo difendendo, né approvando, né decantando..
            ?
            Le persone che l'hanno conceipta e scritta in
            nome di chi lo hanno fatto, visto che l'Italia è
            un paese a Sovranità Limitata da molti decenni
            ?
            E siamo sicuri che sia ragionevole ?Mmmhh.. difficile trovare un metro giuridico per misurare la "ragionevolezza". Si potrebbe portare tutto davanti alla Corte Costituzionale.. o alla Corte di Giustiza della Comunità Europea
            Io comincio a nutrire dei dubbi, se la sua
            applicazione alla lettera richiede la chiusura
            del "Web 2.0", cioè la prevalenza dello UGC sui
            contenuti
            "editoriali".Ok perfetto, in un altro commento..dicevo proprio che ci potrebbero essere problemi con compatibilità con la normativa europea..
          • MarcelloRomani scrive:
            Re: Privacy e Persona: la tutela
            - Scritto da: Andrea Buti
            - Scritto da: MarcelloRomani

            Ma scusa, questa legge che tu citi ad ogni

            risposta, proviene dal Creatore o può anche

            essere criticata
            Altrochè! Cercavo solo di spiegare una delle
            possibili strade che i giudici potrebbero aver
            seguito: non la stavo difendendo, né approvando,

            decantando..Forse non ti avevo capito perché quando ho l'impressione che le tecnicalità giuridiche (che a me paiono pippe da azzeccagarbugli, se mi passi il francesismo, a causa della mia ignoranza in materia) mettano da parte il buon senso e la ragionevolezza, perdo un po' la lucidità :-)Non posso seguirti nella discussione per mancanza di competenza tecnica, ma riconosco che un dibattito di questo tipo è comunque utile per capire il quadro normativo entro cui si sviluppa la vicenda.

            ?

            Le persone che l'hanno conceipta e scritta in

            nome di chi lo hanno fatto, visto che l'Italia è

            un paese a Sovranità Limitata da molti decenni

            ?

            E siamo sicuri che sia ragionevole ?
            Mmmhh.. difficile trovare un metro giuridico per
            misurare la "ragionevolezza". Si potrebbe portare
            tutto davanti alla Corte Costituzionale.. o alla
            Corte di Giustiza della Comunità Europea
            Per me una legge inattuabile per manifesta incompetenza del legislatore e/o materialmente inattuabile è una cattiva legge a prescindere dalla sua legittimità. Dal punto di vista normativo questo non sposta di un millimetro il problema, naturalmente :-)


            Io comincio a nutrire dei dubbi, se la sua

            applicazione alla lettera richiede la chiusura

            del "Web 2.0", cioè la prevalenza dello UGC sui

            contenuti

            "editoriali".
            Ok perfetto, in un altro commento..dicevo proprio
            che ci potrebbero essere problemi con
            compatibilità con la normativa
            europea..Speriamo che l'Europa si opponga allo stravolgimento della legge europea compiuto dal legislatore Italiano...
    • mario scrive:
      Re: Privacy e Persona: la tutela
      quando si scrive una legge bisogna scrivere anche quando si applica, per chi valgono le norme e dove valgono le norme.E qui già non ci siamo, dove valgono le norme? le norme italiane valgono per questo caso?
      • Andrea Buti scrive:
        Re: Privacy e Persona: la tutela
        - Scritto da: mario
        quando si scrive una legge bisogna scrivere anche
        quando si applica, per chi valgono le norme e
        dove valgono le
        norme.
        E qui già non ci siamo, dove valgono le norme?
        le norme italiane valgono per questo caso?Domanda interessante. Come accennavo...potrebbero anche non applicarsi (anche se vista la sentenza di condanna i giudici milanesi erano di altro avviso).3 cose noterei:1- Giurisdizione (ossia chi giudica) italiana o legge USA considerato qual'è la sede di Google?2- Legge italiana o legge USA: oltre oceano la privacy ha una tutela nettamente minore e questo nell'informativa è detto...il problema è che chi si "fida" della poca privacy è un terzo e non l'interessato (chi è ripreso nel video). L'informativa, infatti, recita: "Google aderisce ai principi sulla privacy dell'US Safe Harbor. Per ulteriori informazioni sulla normativa Safe Harbor o sull'iscrizione a YouTube, consulta il sito web del Dipartimento del Commercio statunitense"3- Potrebbe sussistere un problema di compatibilità con l'ordinamento europeo (appunto il riferimento al caso Schwibbert)
    • MarcelloRomani scrive:
      Re: Privacy e Persona: la tutela
      - Scritto da: Andrea Buti
      Come si dice nell'articolo, trattandosi di dati
      sensibili occorreva il consenso scritto
      dell'interessato (art. 23 d. lgs.
      196/2003).Scusa compagno autistico, possiamo io e il mio branco di amichetti-bene darti una bella menata mentre ti riprendiamo col nuovissimo telefonino regalatomi ieri dal mio papà, e poi mettere tutto sul Tubo così possiamo farci belli con le ragazze ?Ecco, firma qui per il consenso informato.
      Inoltre, ai sensi dell'art. 26 "i dati idonei a
      rivelare lo stato di salute non possono essere
      diffusi". Che Google li abbia diffusi è un fatto
      (non
      contestato..).Veramente ad averli diffusi sono i ragazzi che hanno filmato l'aggressione, non Google.Pensa a questo: se io fotografo la scena del pestaggio, stampo 1000 manifesti e tappezzo i muri del paese, sono o non sono io, appunto, il colpevole della diffusione di dati sensibili ?
      Infine pare che sia stato contestata la
      violazione anche dell'art. 17, poiché il
      trattamento, presentava rischi specifici; sarebbe
      stato necessario un'interpello al
      Garante.Scusi sig. garante, ho qui la firma della vittima che acconsente alla pubblicazione del video del suo pestaggio, sono a posto o debbo subire un rimprovero ?
      Conclusione: il reato ex art. 167 scatta quando
      si violano gli artt. 17, 23 e 26. C'è
      tutto.
      A nulla rileva la natura dell'intermediario:
      leggete la definizione di trattamento contenuta
      nell'art. 4: ricordo solo 3 definizioni:
      "registrazione, organizzazione, conservazione,
      diffusione".
      Google non ha svolto queste operazioni?
      Ci potranno non piacere le conclusioni, ma
      tant'è.. questa è la
      legge.
      Mi potrete dire che ci potrebbe stare una
      questione simile a quella del caso Schwibbert:
      una non conformità della legge italiana alla
      direttiva comunitaria sulla "irresponsabilità"
      degli
      intermediari.
      Giuridicamente sarà una bella sfida: da una parte
      una legge che riconosce il diritto degli
      intermediari e dall'altro quello che lo riconosce
      alla
      persona.Non vedo come garantire uno di questi diritti impedisca di garantire anche l'altro.
      Io ci penserei bene prima di schierarmi.. Io non mi schiero affatto perché non ho una conoscenza sufficiente della normativa in merito. Però, visti i precedenti, dovessi scommettere un caffé punterei sul fatto che l'Italia sta violando le norme europee.

      Uno sforzo di onestà intellettuale: se foste
      stati voi ad essere ripresi nel video? Vostro
      figlio ? O i vostri genitori? Un fratello o un
      amico? Immedesimatevi, fate un bel respiro e
      pensate a quanto conta la dignità della
      persona.Se fosse stato mio figlio, pur nella disperazione del momento, probabilmente avrei pensato questo: per fortuna l'idiozia dei delinquentelli è autentica al punto che li ha spinti a pubblicare il video, permettendo1) la (auto)denuncia del reato, disarticolando così l'eventuale omertà di compagni di classe, genitori e insegnanti2) l'identificazione dei colpevoli3) la discussione pubblica, almeno per un po', sul problema del bullismo e della violenza a scuola, soprattutto verso i più deboli (questa per la verità è più una speranza che un fatto...)

      E non replicate cone esempi che fuoriescono dalla
      sfera di tutela di cui deve godere la Persona: se
      non si fosse trattato di quel video con quel
      contenuto, le cose sarebbero state molto, ma
      molto
      diverse.Infatti credo che le cose vadano in modo molto diverso per tutti quelli che vengono menati senza che il video venga postato sul Tubo, oppure per i quali viene postato ma non se ne accorge nessuno...

      Per esser chiari se non ci fossero stati dati
      sensibili sarebbe stata tutta un'altra storia:
      niente consenso scritto (art. 23), niente rischi
      specifici (art. 17), niente divieto di diffusione
      (art.
      26)...Chiarissimo. Se hai capito tu...
    • Andrea scrive:
      Re: Privacy e Persona: la tutela
      Io credo che la legge vada ridefinita. Il meccanismo di condivisione dei contenuti e dei documenti, come quelli forniti da google, ma è solo un esempio, vanno molto oltre la definizione che si evince dalle leggi che hai citato. Pensa ad esempio al cloud computing e alla condivisione dei documenti.Che i tuoi dati siano registrati localmente sul tuo computer o su uno storage delocalizzato cosa cambia?E veramente un caso un cui la tecnologia ha fato passi da gigante mostrando l'obsolescenza di certe concezioni del diritto che fanno riferimento a scenari tecnologici limitati
      • Padovan scrive:
        Re: Privacy e Persona: la tutela
        no.dimostra solo che internet e' alla preistoria e non tiene in conto alcun rispetto per la legge e per la privacy.prima o dopo verranno fuori abusi e scandali tali che il governodovra' agire in merito e i siti si dovranno adeguare, molti chiuderanno altri ne approfitteranno, a ognuno il suo.e' stato cosi' in tutte le industrie, sara' cosi' anche per il web.
  • Teribbile scrive:
    Abbiate fiducia nell'appello
    ... non fate l'errore di considerare i giudici infallibili.Se no, non esisterebbero appello e cassazione.Ricordate i giudici sono uomini (come medici, etc.) , con i loro limiti e le loro velleità.L'obiezione nella intervista che l'intermediario non deve trarre profitto dai contenuti che veicola è palesemente ridicola e denota chiaramente che il giudicante ha travisato la realtà, internet e c.Almeno, con questa condanna, la Cassazione dirà una parola chiara e definitiva.
  • Mr. G. scrive:
    Condanniamo carta e megafoni
    Come e' possibile imputare una responsabilità' a piattaforme come google che si fa tramite "fisico" di espressione altrui?Questa condanna equivale a condannare la cartiera che ha prodotto la carta su cui e' stampato un articolo diffamante o la fabbrica di megafono utilizzata per aizzare la folla.
  • Padovan scrive:
    Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
    Mantellini, ma perche' non lo dice chiaro e tondo che lei e' a favore della pirateria e contro il copyright ?Difendere google equivale a tutto questo nel momento che ogni canzone possibile pure quelle vecchie di 50 anni si trovano su youtube (provare per credere), che ci sono film interi divisi in vari spezzoni, come pure documentari interi, partite di calcio, e schifezze di ogni tipo.A meno di una sua smentita, e' questa la "liberta'" a cui lei allude, inutile fare tanti giri di parole.
    • Massimo Mantellini scrive:
      Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
      A domanda rispondo (ma le sarebbe bastata una rapida occhiata agli archivi di PI per capirlo da solo) : io sono contro la pirateria, a favore della condivisione, a favore di una radicale revisione del copyright. Mi rendo conto che cosi' e' tutto un po' sintetico ma e' il prezzo da pagare per evitare i "tanti giri di parole" che lei detesta. saluti
      • Padovan scrive:
        Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
        capisco.ma non mi ha per nulla convinto.saluti,Padovan
        • deathspell scrive:
          Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
          ma è mai possibile che chi critica l'attuale modello di copyright debba necessariamente essere associato alla parola pirateria?forse vi sfugge un dettaglio. tutti coloro che possono definirsi pirati adorano il copyright come lo conosciamo ora, senza il quale non farebbero alcun affare. cd a 30 euro? la gente lo scarica e lo condivide. cd a 5 euro, con ogni probabilità molti si eviterebbero lo sbattimento di scaricarselo e di conseguenza il 'mercato' parallelo se non finirebbe vedrebbe drasticamente ridotto il suo volume.certo è un cane che si morde la coda, ma con una costante. che tenere i prezzi abbordabili, lavorare sul numero, significa necessariamente lavorare di più, cosa inconcepibile per chi spesso si limita a fare della pura speculazione sulle opere dell'ingegno.quanti (ottimi) film non sono più distribuiti pur potendo essere ancora sfruttati economicamente? molti, anzi, ad esser sinceri troppi. e perchè non li mettono in commercio? perchè significherebbe probabilmente saturare il mercato. molto meglio tenerli in un cassetto e tentare di indurre i consumatori a ciucciarsi anche l'ultima XXXXXta zeppa di pubblicità sub specie product placement.tutto questo meccanismo è seriamente minacciato dalle possibilità offerte dall'informatica e questo non piace. ma, se è per questo, anche gli scribi son scomparsi al diffondersi della stampa.... cosa facciamo per tutelare le rendite di posizione di pochi affossiamo una tecnologia?certo possiamo provarci. esattamente allo stesso modo in cui i dinosauri han provato ad opporsi all'estinzione, ma contro le rivoluzioni epocali la battaglia è persa in partenza. è solo questione di tempo.se al posto dell'ingordigia e della pretesa di continuare a fare il bello e cattivo tempo i c.d. detentori dei diritti iniziassero a sfruttare la rete (per esempio consentendo la visione on demand a pagamento delle opere) continuerebbero a far soldi e, con ogni probabilità, ne guadagneremmo tutti, non solo in termini di diminuzione di costi, ma soprattutto per la possibilità di un più rapido e migliore acXXXXX alla cultura.è continuare a sostenere l'attuale modello di copyright che privilegia la pirateria, non certo criticarlo sperando che, anche nell'interesse degli stessi autori ed editori, si cominci a sfruttare il mezzo tecnologico senza averne un atavico timore e senza osteggiarlo.certo anche questo mio è un giro di parole. ma è una riflessione rilasciata in copyleft nell'auspicio che finalmente la si smetta di associare il dissenso all'ilecito.cordialità
          • Hiperlon scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            - Scritto da: deathspell
            ma è mai possibile che chi critica l'attuale
            modello di copyright debba necessariamente essere
            associato alla parola
            pirateria?
            Non tanto chi critica, ma secondo me è associato alla pirateria chi semplicemente chi non propone un modello alternativo validoper giustificare il passaggio di mano a costo zero, perchè questo è il costo della copia: zero.
            forse vi sfugge un dettaglio. tutti coloro che
            possono definirsi pirati adorano il copyright
            come lo conosciamo ora, senza il quale non
            farebbero alcun affare. cd a 30 euro? la gente lo
            scarica e lo condivide. cd a 5 euro, con ogni
            probabilità molti si eviterebbero lo sbattimento
            di scaricarselo e di conseguenza il 'mercato'
            parallelo se non finirebbe vedrebbe drasticamente
            ridotto il suo
            volume.
            No, con la cultura del pirata pure 1 centesimo di costo è troppo, il prezzo ideale è zero!
            certo è un cane che si morde la coda, ma con una
            costante. che tenere i prezzi abbordabili,
            lavorare sul numero, significa necessariamente
            lavorare di più, cosa inconcepibile per chi
            spesso si limita a fare della pura speculazione
            sulle opere
            dell'ingegno.
            Questa dovrebbe essere combattuta, la speculazione, non il diritto di un autore di vedersi retribuito, il che non avverrà mai con copie a costo zero.
            quanti (ottimi) film non sono più distribuiti pur
            potendo essere ancora sfruttati economicamente?
            molti, anzi, ad esser sinceri troppi. e perchè
            non li mettono in commercio? perchè
            significherebbe probabilmente saturare il
            mercato. molto meglio tenerli in un cassetto e
            tentare di indurre i consumatori a ciucciarsi
            anche l'ultima XXXXXta zeppa di pubblicità sub
            specie product
            placement.
            Anche qui, andrebbe bene concentrasi su queste distorsioni, dove potrebbe intervenire una validariforma del diritto d'autore.Invece si fa di tutta una erba un fascio.
            tutto questo meccanismo è seriamente minacciato
            dalle possibilità offerte dall'informatica e
            questo non piace. ma, se è per questo, anche gli
            scribi son scomparsi al diffondersi della
            stampa.... cosa facciamo per tutelare le rendite
            di posizione di pochi affossiamo una
            tecnologia?
            No, no. Viva internet e le cope digitali, ma dobbiamo sforzarci di capire che anche queste vanno pagate, certo a prezzi piùbassi che in passato perchè comunque eliminiamo i costi di stampa, ma vanno pagate.

            se al posto dell'ingordigia e della pretesa di
            continuare a fare il bello e cattivo tempo i c.d.
            detentori dei diritti iniziassero a sfruttare la
            rete (per esempio consentendo la visione on
            demand a pagamento delle opere) continuerebbero a
            far soldi e, con ogni probabilità, ne
            guadagneremmo tutti, non solo in termini di
            diminuzione di costi, ma soprattutto per la
            possibilità di un più rapido e migliore acXXXXX
            alla
            cultura.

            è continuare a sostenere l'attuale modello di
            copyright che privilegia la pirateria, non certo
            criticarlo sperando che, anche nell'interesse
            degli stessi autori ed editori, si cominci a
            sfruttare il mezzo tecnologico senza averne un
            atavico timore e senza
            osteggiarlo.

            certo anche questo mio è un giro di parole. ma è
            una riflessione rilasciata in copyleft
            nell'auspicio che finalmente la si smetta di
            associare il dissenso
            all'ilecito.
            Sai perchè si fa questa associazione secondo me, perchè troppi tra quelli che criticano il copyright poi non propongono modelli alternativi, anzi vanno per la maggiore quelli chesostengono la copia a costo zero per cui la pirateria sarebbe lecita, naturale, senza che poi spieghino chi dovrebbe finanziare gli autori.Cose tipo:http://dl.dropbox.com/u/3580491/I%20pirati%20sono%20loro%20(breve).pdfgiàpotrebbero essere un buon punto di partenza per riformare, ma mai per abolire il diritto d'autore.
          • Padovan scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            c'e' un sistema molto semplice per boicottare il copyright : NON COMPRARE.per tutto il resto si arrangino, non e' problema nostro se non hanno i soldi o se pretendono che tutto gli sia regalato.come hai giustamente scritto, per uno abituato all'illegalita' anche il gratis e' troppo caro, non e' una questione di prezzo.e per chi il problema e' il prezzo basta aspettare qualche mese e si trovano ottime promozioni e sconti.quelli che come Mantellini si arrampicano sugli specchi di fatto sostengono l'industria del warez e della pirateria in generis avendo poi la faccia tosta di coprirsi dietro una cortina fumogena di buzzwords come "riforma del copyright", "condivisione" e altre patacche che non sto neppure a elencare da tanto sono idiote gia' nel loro significato occultoe che purtroppo oggi usano tutti allegramente come fossero concetti accettati e anzi auspiacabili.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            Poche idee, partoriete male è pure confuse... un bel minestrone come al solito.
          • Padovan scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            ma sono le sfumature che contano !
          • Sgabbio scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            Sfumature, non vuol dire mettere insieme 4 cose alla ben che meglio per fare un post trolloso....
          • angros scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            - Scritto da: Padovan
            c'e' un sistema molto semplice per boicottare il
            copyright : NON
            COMPRARE.
            Assurdo e illogico: sia che non si compri, sia che si scarichi, gli introiti sono zero; in entrambi i casi, non si toglie niente a nessuno (l'autore possiede ancora la sua opera, anche se gli altri l'hanno copiata)Quindi, perchè rinunciare all'opera? Non serve a nulla la rinuncia.Inoltre, il boicottaggio funziona solo se viene attuato da un numero di persone sufficiente, e quindi occorre convincere anche gli altri: quindi, occorre offrire una alternativa valida (ad esempio, appunto, la fruizione della musica su youtube)Soprattutto, scaricare gratis aiuta a comprendere una cosa: i beni digitali hanno disponibilità infinita. La "scarsità artificiale" di tali beni è una illusione, creata per chiedere prezzi più alti: e scegliere di rinunciare al bene alimenta tale illusione (ti fa credere che non ci sia musica sufficiente per tutti, e che quindi qualcuno debba rinunciare: discorso assurdo, se ci ragioni sopra)
          • Padovan scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            ma dimmi un po', dopo aver ascoltato 1 milione di canzoni in mp3 credi di essere diventato piu' sveglio ?cos'e' un diritto ora rinXXXXXXXXrsi con l'ipod a tutto volume tutto il giorno con canzoni non pagate ?mi sembra di sentire Pannella o Bonino...
          • angros scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            - Scritto da: Padovan
            ma dimmi un po', dopo aver ascoltato 1 milione di
            canzoni in mp3

            credi di essere diventato piu' sveglio ?
            No; ma ritengo che chiunque, dopo aver comprato e pagato un mp3, sia diventato più ingenuo, e più facile da imbrogliare.
            cos'e' un diritto ora rinXXXXXXXXrsi con l'ipod Quale ipod? Non comprerei mai nulla da Apple.
            tutto volume tutto il giorno con canzoni non
            pagate
            ?Non ha senso pagare ciò che si trova ovunque gratis.

            mi sembra di sentire Pannella o Bonino...Che c'entrano?
          • Padovan scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            c'entra, c'entra.oggi puoi scaricare agggratis, ma domani chissa'...
          • angros scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            - Scritto da: Padovan
            c'entra, c'entra.

            oggi puoi scaricare agggratis, ma domani
            chissa'...E quindi mi conviene scaricare il piu' possibile oggi, in modo da avere un po' di "provviste" per domani.
          • angros scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            Infatti gli autori molto spesso sono i veri pirati, perchè vogliono vendere la stessa cosa due volte, e questa è truffa ; non esiste un termine più appropriato, o un altro modo di vedere le cose.
          • Padovan scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            ma questo a te non deve XXXXXXX, sono liberissimi di farlo e di venderlo anche in 100 modi diversi a prezzi diversi.tu non produci nulla quindi cosa pretendi ?non si parla di pane e acqua o cose indispensabili, ma di SUPERFLUO come musca e film.
          • angros scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            - Scritto da: Padovan
            ma questo a te non deve XXXXXXX, sono liberissimi
            di farlo e di venderlo anche in 100 modi diversi
            a prezzi
            diversi.E io allora devo essere libero di scaricarlo in altri 100 modi diversi.
            tu non produci nulla quindi cosa pretendi ?E chi ti dice che non produco nulla?

            non si parla di pane e acqua o cose
            indispensabili, ma di SUPERFLUO come musca e
            film.E invece ciò che è indispensabile (ad esempio le formule dei farmaci) deve essere disponibile per tutti? Quindi, chi produce qualcosa di superfluo deve essere tutelato di più di chi produce qualcosa di indispensabile? Questa è follia pura, è la ricetta per la distruzione totale della tecnologia, è la strada per la decadenza, te ne rendi conto? Tale mentalità va eradicata al più presto, anche se il prezzo dovesse essere di fermare per anni la produzione di musica e film, e di distruggere completamene e per sempre tali professioni. L'alternativa è la rovina della nostra civiltà. (descrivo situazioni estreme, visto che lo fai anche tu)
          • Padovan scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            caro mio, e' ovvio che chi non produce sia invidioso di chi inventa e produce.l'intero pianeta' e' governato dalle differenze tecnologiche non per niente, chi ha l'atomica e chi non ce l'ha, chi ha le fabbriche e chi non ha manco le scuole elementari ...se non ti va di pagare le medicine sei liberissimo di andare dallo shamano eh !se non vuoi pagari gli mp3 c'e' un sacco di XXXXX gratuita o public domain...se non vuoi pagare per windows c'e' sempre linux...MA voi invece non vi accontate ! ecco il problema !volete la Ferrari, e pure col serbatoio pieno !
          • angros scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo

            se non ti va di pagare le medicine sei
            liberissimo di andare dallo shamano eh
            !Quindi, niente farmaci contro l'Aids in africa se non pagano il brevetto?
            se non vuoi pagari gli mp3 c'e' un sacco di XXXXX
            gratuita o public
            domain...C'è anche un sacco di roba su youtube, e io posso fruirne legalmente.

            se non vuoi pagare per windows c'e' sempre
            linux...Che sto usando, e che è decisamente migliore di Windows
            MA voi invece non vi accontate ! ecco il problema
            !
            volete la Ferrari, e pure col serbatoio pieno !E voi non vi accontentate di essere pagati una volta, volete una rendita a vita; ma andate a lavorare (oppure soffrite la fame, magari ritroverete il buon senso)
          • Padovan scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            eh gia' perche' un musicista fa un album di 12 canzoni e lo vende che so a 100 euro una-tantum ??ma hai idea di quanto costa produrre e registrare un album, a questo poi aggiungi la stampa, distrubuzione, tasse, siae, e tutto il resto.tanto sai benissimo anche se i cd costassero 5 euro qualcuno direbbe che costano troppo cari lo stesso.
          • angros scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            - Scritto da: Padovan
            eh gia' perche' un musicista fa un album di 12
            canzoni e lo vende che so a 100 euro una-tantum
            ??

            ma hai idea di quanto costa produrre e registrare
            un album, a questo poi aggiungi la stampa,
            distrubuzione, tasse, siae, e tutto il
            resto.È del tutto irrilevante quanto costa: se il risultato finale (una copia del brano) si può ottenere gratis, non c'è motivo di pagare.Se l'autore si accorge che non guadagna abbastanza, nessuno lo obbliga a spendere tanto per produrre.
          • Padovan scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            se non paghi un prodotto sei un ladro, ovvio che tutto e' possibile con la tua logica.cosa aspetti allora a rubare la ferrari sotto casa o il pane al supermercato ?poi mi vengono a parlare di musica e arte, ahh c'e' gente che passa la vita ad ascoltare musica, non puo' vivere senza, ma guai anche solo a chiedergli 1 euro.
          • angros scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo

            se non paghi un prodotto sei un ladro, ovvio che
            tutto e' possibile con la tua
            logica.Ma la musica non è un prodotto; non è disponibile in quantità limitata, non rischia di esaurirsi se tutti la prendono.

            cosa aspetti allora a rubare la ferrari sotto
            casa o il pane al supermercato
            ?La toglierei agli altri.La musica, non la tolgo agli altri.
            poi mi vengono a parlare di musica e arte, ahh
            c'e' gente che passa la vita ad ascoltare musica,
            non puo' vivere senza, ma guai anche solo a
            chiedergli 1
            euro.Esatto: come guai se qualcuno mi chiede anche solo un euro se starnutisco: non hai il diritto di chiedermelo.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            - Scritto da: angros
            E invece ciò che è indispensabile (ad esempio le
            formule dei farmaci) deve essere disponibile per
            tutti? Quindi, chi produce qualcosa di superfluo
            deve essere tutelato di più di chi produce
            qualcosa di indispensabile? Questa è follia pura,
            è la ricetta per la distruzione totale della
            tecnologia, è la strada per la decadenza, te ne
            rendi conto? Tale mentalità va eradicata al più
            presto, anche se il prezzo dovesse essere di
            fermare per anni la produzione di musica e film,
            e di distruggere completamene e per sempre tali
            professioni. L'alternativa è la rovina della
            nostra civiltà. (descrivo situazioni estreme,
            visto che lo fai anche
            tu)Non descrivi situazioni estreme, è quello che succederàcome ti è già stato detto più volte, se non si trovano metodi alternativiper ripagare gli autori. Il fatto che la copia costi zero non significa nulla, quello che costaè il lavoro che sta dietro la copia.Un modello alternativo valido tu e gli altri non lo avete mai proposto, per cui piratare rimane illegale ed è logicamente così e accettato cosìda tutte le persone di buon senso.Se vuoi cambiare l'essitente devi spiegare chiaramente con cosa e deve esser convincente.Fino ad ora nessuno è stato convincente. trovami scritti di qualità, che non siano frutto di modeste convinzioni personali discutibilissime, poi ne riparliamo.Quello che sta succedendo invece è un caricosempre più forte sulle spalle dei consumatori a causa della pirateria:l'equo compenso, (in Italia) il freno ad allargare lo sviluppodella banda larga (perchè comunque in molti ritengono, anche, che questa agevoli la pirateria), il sempre più ampio parlare di tassare le flat adsl come ulteriore strumento per ripagare gli autori dai danni dellapirateria, gli Isp che vorrebbero tariffe differenziate in base a GB scaricati, ecc.Il tutto ai danni dei consumatori onesti e sempre rimandno la pirateria illegale, perchè nessuno ne ha trovato una giustificazione logica.
          • Padovan scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            esatto.io vedo 2 soluzioni immediate : 1 - tassare in base ai GB scaricati2 - aumento spropositato del prezzo di supporti cd/dvd, chiavette usb, e hard disk.in questo modo la pirateria diventa molto meno appetibile rispetto a un prodotto originale.
          • angros scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            - Scritto da: Padovan
            esatto.

            io vedo 2 soluzioni immediate :

            1 - tassare in base ai GB scaricati
            2 - aumento spropositato del prezzo di supporti
            cd/dvd, chiavette usb, e hard
            disk.

            in questo modo la pirateria diventa molto meno
            appetibile rispetto a un prodotto
            originale.No, perchè tali maggiorazioni colpirebbero anche il prodotto originale. Se compri un brano di musica da itunes, ti serve esattamente lo stesso spazio su hard disk che ti serve per la musica piratata, e scarichi esattamente lo stesso volume di dati.I prodotti originali costerebbero inoltre di piu', perchè anche l'autore dovrebbe pagare questi costi, e caricarli sul prezzo finali. Quindi la convenienza a piratare sarebbe la stessa.
          • Padovan scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            aho' se si tira in ballo la "convenienza" della pirateria non si va da nessuna parte.piratare costa zero, non si puo' competere.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • angros scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            È proprio questo il bello!
          • angros scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo

            Non descrivi situazioni estreme, è quello che
            succederà
            come ti è già stato detto più volte, se non si
            trovano metodi
            alternativi
            per ripagare gli autori. Il fatto che la copia
            costi zero non significa nulla, quello che
            costa
            è il lavoro che sta dietro la copia.Del resto, in tanti qui avete sostenuto questo: film e musica non sono indispensabili, e chi non vuole pagare deve farne a meno; benissimo, vorrà dire che ne faremo a meno... quando non verranno piu' prodotti.Per ora, ce la godiamo.
            Un modello alternativo valido tu e gli altri non
            lo avete mai proposto, per cui piratare rimane
            illegale ed è logicamente così e accettato
            così
            da tutte le persone di buon senso.Ne abbiamo proposti parecchi (donazioni, concerti, sponsorizzazione); è ovvio che gli autori, temendo di guadagnare di meno, preferiscono tenersi il modello vecchio: a questo punto, l'unica soluzione per far cambiare loro atteggiamento è rendere il modello vecchio impraticabile, portando al fallimento tutti i canali di vendita. Qualche autore troppo duro di comprendonio smetterà di produrre, ma possiamo farne a meno. E se anche tutti smettono di produrre, pazienza: non sarebbe peggio di quello che ci è stato proposto per far abbassare i prezzi (boicottare e rinunciare a musica e film)
            Se vuoi cambiare l'essitente devi spiegare
            chiaramente con cosa e deve esser
            convincente.
            Fino ad ora nessuno è stato convincente.Quando non venderai pià nulla, quello sarà convincente? trovami
            scritti di qualità, che non siano frutto di
            modeste convinzioni personali discutibilissime,
            poi ne
            riparliamo.
            Quello che sta succedendo invece è un carico
            sempre più forte sulle spalle dei consumatori a
            causa della
            pirateria:
            l'equo compenso, (in Italia) il freno ad
            allargare lo
            sviluppo
            della banda larga (perchè comunque in molti
            ritengono, anche, che questa agevoli la
            pirateria)Il freno alla diffusione della banda larga è dato dalla mancanza dei fondi e basta; non ho sentito nemmeno uno che dicesse "no! niente finanziamenti alla banda larga perchè serve per piratare".Anzi, gli stessi produttori di contenuti desiderano la banda larga, per lo streaming., il sempre più ampio parlare di
            tassare le flat adsl come ulteriore strumento per
            ripagare gli autori dai danni
            della
            pirateria, gli Isp che vorrebbero tariffe
            differenziate in base a GB scaricati,
            ecc."parlare", "vorrebbero" non significa nulla; c'è anche chi vorrebbe l'abolizione di internet, e c'èe per contro chi vorrebbe l'abolizione degli autori.
            Il tutto ai danni dei consumatori onesti Che quindi saranno sempre meno.
          • Padovan scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            ma quando realmente ne farete a meno ?io non ho mai visto tanta gente come oggi circondata da tonnellate di DVD copiati e scritti a pennarello, di chiavette USB con dentro GB di warez, e tutti che ormai ne parlano cme fosse la cosa piu' naturale del mondo.anni fa ancora sentivo commenti tipo "ma io lo compro originale perche' c'e' la copertina etc etc", ora ZERO !nessuno ha piu' un euro, tutti piratano.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • angros scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            - Scritto da: Padovan
            ma quando realmente ne farete a meno ?
            Il piu' tardi possibile: non resteremo senza film e musica, perchè finchè esisteranno i computer e la corrente potremo vederci quelli che abbiamo già, e trasferirli su nuovi supporti quando quelli vecchi si deteriorano.Forse non potremo piu' avere film e musica nuovi, perchè nessuno li farà piu', e allora? Già adesso non potremmo averli, se rinunciassimo a scaricarli (come vorrebbero gli autori), quindi per noi sarebbe peggio: dovendo scegliere se rinunciarci subito, o rinunciarci tra anni, scegliamo di rinunciare tra anni. Mi sembra molto semplice.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            - Scritto da: angros
            - Scritto da: Padovan

            ma quando realmente ne farete a meno ?



            Il piu' tardi possibile: non resteremo senza film
            e musica, perchè finchè esisteranno i computer e
            la corrente potremo vederci quelli che abbiamo
            già, e trasferirli su nuovi supporti quando
            quelli vecchi si
            deteriorano.
            Così poi magari a qualcuno verrà in mente pure di tassare ulteriormente i computer e mettere una sovrattassa sullabolletta dell'energia elettrica. Del resto son ciroclate pure vocidi mettere il costo del canone rai direttamente sulla bolletta elettrica (a causa del fatto che sembra un canone molto evaso).
            Forse non potremo piu' avere film e musica nuovi,
            perchè nessuno li farà piu', e allora? Già adesso
            non potremmo averli, se rinunciassimo a
            scaricarli (come vorrebbero gli autori), quindi
            per noi sarebbe peggio: dovendo scegliere se
            rinunciarci subito, o rinunciarci tra anni,
            scegliamo di rinunciare tra anni. Mi sembra molto
            semplice.Ciò che è semplice mi ha sempre messo in guardia.Sei sicuro che non ci si assuefà al troppo facile, lo scarico illegale e poi.... tutti a piangere?Ma questo è il punto di vista del pirata. E chi non lo è cosa farà quando vedrà diminuire le opere circolanti legalmente?Poi questo se parlaimo solo di beni come film, musica, libri, news da giornali ( e già c'è materiale per uno scontro tra sostenitori del legale e della pirateria).Se ci aggiungi pure i brevetti, i disegni industriali ecc. a cui son legate le sorti del lavoro di moltissime persone in occidente (perchè è ormai in oriente che siproduce materialmente)?Credi davvero che la pirateria trionferà?
          • cicciobello scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            Interessante discussione... e profetica, direi (vedendola 4 anni dopo)Oggi i dvd e i cd sono ormai scomparsi quasi del tutto, e la produzione è decisamente in declino. Ci sono decine di siti dove scaricare film e musica gratis, ma su di essi non c'è niente che meriti di essere scaricato (a parte le cose già viste).Naturalmente, nemmeno al cinema c'è nulla di degno di nota (per questo i siti pirata no offrono nulla di valido: non c'è nulla da offrire).Eppure, non vedo nessuno piangere per questo... la gente se ne è fatta una ragione; in fondo, non c'è nessuno con cui prendersela se non saltano fuori idee valide.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            - Scritto da: angros

            Un modello alternativo valido tu e gli altri non

            lo avete mai proposto, per cui piratare rimane

            illegale ed è logicamente così e accettato

            così

            da tutte le persone di buon senso.

            Ne abbiamo proposti parecchi (donazioni,
            concerti, sponsorizzazione);E queste sarebbero soluzioni? è ovvio che gli
            autori, temendo di guadagnare di meno,
            preferiscono tenersi il modello vecchio: a questo
            punto, l'unica soluzione per far cambiare loro
            atteggiamento è rendere il modello vecchio
            impraticabile, portando al fallimento tutti i
            canali di vendita.Se non si vende non si produce. Qualche autore troppo duro di
            comprendonio smetterà di produrre, ma possiamo
            farne a meno. E se anche tutti smettono di
            produrre, pazienza: Bellissima soluzione. Il deserto della cultura.Formidabile.E questo solo per stare alla cultura.
          • Il Solito scrive:
            Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
            - Scritto da: angros
            Infatti gli autori molto spesso sono i veri
            pirati, perchè vogliono vendere la stessa cosa
            due volte, e questa è truffa ; non esiste
            un termine più appropriato, o un altro modo di
            vedere le
            cose.ROTFLbellissima(ovviamente una str***ta, però bellissima)
    • Alan Turing scrive:
      Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo
      Don't feed the troll.
    • angros scrive:
      Re: Mantellini, lo dica pure chiaro e tondo

      Difendere google equivale a tutto questo nel
      momento che ogni canzone possibile pure quelle
      vecchie di 50 anni si trovano su youtube (provare
      per credere), che ci sono film interi divisi in
      vari spezzoni, come pure documentari interi,
      partite di calcio, e schifezze di ogni
      tipo.

      A meno di una sua smentita, e' questa la
      "liberta'" a cui lei allude, inutile fare tanti
      giri di
      parole.Infatti è esattamente la "libertà" che noi utenti desideriamo; la libertà di poter avere tutto gratis, senza danneggiare nessuno. Per questo dico: lunga vita a Google, e possa continuare così!
  • reXistenZ scrive:
    chapeau
    Far balenare l'idea che la colpa della sentenza di un giudice sia del governo berlusconi, proprio conoscendo berlusconi, è un capolavoro di argomentazione logica che merita applausi a scena aperta.
    • Manuel scrive:
      Re: chapeau
      - Scritto da: reXistenZ
      [...] proprio conoscendo berlusconi [...]No, tu non conosci Berlusconi.Berlusconi è quello che vuole apparire. E cioè in perenne lotta contro il sistema (magistratura, sindacati, ecc), quando egli stesso è parte integrante di esso.
  • ruppolo scrive:
    Un ampio disegno?
    Non credo siamo governati da gente tanto illuminata da poter attuare un ampio disegno.
  • mario scrive:
    uno specchio
    You tube equivale a uno specchio posto un una piazza, riflette tutte le immagini che riceve, you tube riflette in internet (la piazza) tuti i filmati che riceve. Condanniamo uno specchio?
  • Oracle Guru scrive:
    a me sembra così banale...
    Non mi sembra che sia una questione di così difficile soluzione.Per ogni video deve esistere la possibilità di riportare un abuso.Se nessuno riporta un abuso, allora il problema non sussiste.Se qualcuno riporta un abuso, giustifica perché lo ritiene tale ed eventualmente si riserva di adire ad azioni legali qualora la piattaforma ospitante non rimuova tempestivamente il contenuto.Il fornitore deve essere in grado in qualunque momento di esaminare, valutare e rimuovere eventualmente il materiale e chiaramente si assume le sue responsabilità qualora il materiale non venga rimosso.Ovviamente rimane da fissare quanto sia questo lasso di tempo, perché per uno potrebbe essere troppa un'ora e per l'altro troppo poco due giorni.In base a ciò mi sembra anche che ne consegua che Google dovrebbe evitare di promuovere video a meno di averne verificato previamente il contenuto, indipendentemente dai click e da altri meccanismi dipendenti magari dalla quantità di XXXXXXXXX in circolazione.Come al solito mi pare che la verità stia nel mezzo, basterebbe avere le idee un minimo chiare su dove iniziano i propri diritti e soprattutto dove finiscono, senza i soliti isterismi e le solite patacche.
    • gerry scrive:
      Re: a me sembra così banale...
      - Scritto da: Oracle Guru
      In base a ciò mi sembra anche che ne consegua che
      Google dovrebbe evitare di promuovere video a
      meno di averne verificato previamente il
      contenuto, indipendentemente dai click e da altri
      meccanismi dipendenti magari dalla quantità di
      XXXXXXXXX in
      circolazione.Ma avete idea di quanti video vengono caricati ogni giorno?Secondo ZDnet erano 20.000 nel 2006. A parte la fattibilità, per me coloro che fossero costretti a guardarseli tutti dovrebbero denunciate youtube per il lavoro alienante che sarebbero costretti a fare :p
      • Manuel scrive:
        Re: a me sembra così banale...
        Tralasciando il fatto che le statistiche sono del 2006 e i video caricati giornalmente saranno sicuramente aumentati (e di molto!), calcoliamo una media di 10 minuti ogni video (ci sono quelli da 30 sec, da 5 min e anche da 1 ora). (20000*10)/60 = 3333 ore di registrazione giornaliere. Dividendo ancora per 8 ore di lavoro, bisognerebbe impiegare - a tempo pieno - oltre 400 impiegati a questo scopo.
        • gg gg scrive:
          Re: a me sembra così banale...
          mesi fa erano 10 ore di video al minuto pisquano.
        • Oracle Guru scrive:
          Re: a me sembra così banale...
          ribadisco che l'esame di ogni singolo video si fa SOLO se:a) esiste una lamentela al riguardo, oppureb) ci si fa pubblicità sopra, oppurec) lo si mette nella classifica dei più visti oppured) lo si segnala per qualunque motivo su una pagina accessibile a tutti
          • gerry scrive:
            Re: a me sembra così banale...
            - Scritto da: Oracle Guru
            ribadisco che l'esame di ogni singolo video si fa
            SOLO
            se:

            a) esiste una lamentela al riguardo, oppureLa sentenza dice che lo devi fare prima, perché se va online sei già colpevole
            b) ci si fa pubblicità sopra, oppureTutti i video di youtube hanno ads.
            c) lo si mette nella classifica dei più visti
            oppureVedi punto a
            d) lo si segnala per qualunque motivo su una
            pagina accessibile a
            tuttiVedi punto a
          • Oracle Guru scrive:
            Re: a me sembra così banale...
            appunto, il che dimostra, come ho detto fin dal primo minuto che la verità sta nel mezzo, perché da un lato c'è un'esagerazione di difesa della privacy a priori e dall'altro c'è il lassismo di chi vuole lucrare a prescindere, tirando le mani indietro.Ripeto, la giusta misura sta nel mezzo e non mi sembra un problema insormontabile.Volendo fare paragoni extra-infomatici mi sembra che sia una situazione simile alla guida in stato di ebbrezza.Se ammazzi qualcuno in auto mentre guidi ubriaco, è solo colpa tua o è anche colpa di chi ti ha fornito gli alcoolici?E quello che produce l'alcoolico e fa pubblicità, è responsabile o no?Vedete voi.
    • pietro scrive:
      Re: a me sembra così banale...
      - Scritto da: Oracle Guru..
      Se qualcuno riporta un abuso, giustifica perché
      lo ritiene tale ed eventualmente si riserva di
      adire ad azioni legali qualora la piattaforma
      ospitante non rimuova tempestivamente il
      contenuto.
      Il fornitore deve essere in grado in qualunque
      momento di esaminare, valutare e rimuovere
      eventualmente il materiale e chiaramente si
      assume le sue responsabilità qualora il materiale
      non venga
      rimosso.
      ...rimane un problema, e se viene rimosso un contenuto su richiesta di chi non ne avrebbe diritto, viene commesso un abuso analogo, mi sembra giusto che venga reso noto anche l'autore della richiesta della rimozione
      • gg gg scrive:
        Re: a me sembra così banale...
        non ha senso renderlo noto.ricarica.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: a me sembra così banale...
          contenuto non disponibile
          • MarcelloRomani scrive:
            Re: a me sembra così banale...
            Giusto, altrimenti sai quanto ci mette il potente di turno a far "bannare" da youtube il giornalista scomodo che parla degli scandali che lo riguardano ?
  • Uto Uti scrive:
    Politica!
    E' una questione politica che vado a spiegarvi: i giudici sono i complici dei communisti che fecero le foibbe dove furono interrati 20.000.000 di italiani e fecero il triangolo rosso alle bermude, anche lì con 2000 morti. Il totale l'ideologia communista ha fatto 2.345.000.000.000.000.000.576 morti, come basta leggere sul libbro nero del communismo. Se ci penzate il nazismo ha fatto si e no qualche strage ma non più di 300000 e perciò chi è peggio?Perciò i giudici vogliono farvi credere che silvio è un corrotto (figuratevi, lui che ogni respiro guadagna miliardi) e bertolaso pure. Ma havete visto che a fatto in abbruzzo? Le casette conl o sciampagn in frigo XXXXX XXXXXXX! Ce deve anche fargli il bacino della buonanotte? E havete visto a Napoli come sono stati puliti i mucchi di immonnezza? E invece tutti invidiosi a buttare fango sul med in itali e sulla politica del fare e non chiacchierare. E tutto senza mettere le mani nelle tasche delli italiani XXXXX Dio!
  • Sgabbio scrive:
    Solo in italia...
    L'intermediario è il colpevole. Google non ha fatto il video, non ha commesso nessun reato ai danni del ragazzo autistico.Ci stanno solo dei vampiri succhia soldi pronti a succhiare sul collo di google e per notorietà.Google non è nemmeno un editore, non produce lei i video, offre solo un servizio.
    • Stefanoo scrive:
      Re: Solo in italia...
      In italia l'intermediario è sempre colpevole...Se nel tuo bar si spaccia, tu non puoi dire di essere solo un intermediario di bibite e tramezzini, infatti ti becchi 2 anni di galera.Nella migliore delle ipotesi ti tolgono la licenza e devi cercarti un nuovo lavoro
      • mass scrive:
        Re: Solo in italia...
        per cui se nel tuo bar ad un tavolino un giudice viene corrotto, anche il barista passa i guai?E se nello stesso bar due personaggi fammo apologia del fascismo?E se alla fine la ha il barista la bottiglia di vino di Mussolini? eh eh eh
        • Stefanoo scrive:
          Re: Solo in italia...
          tu scherzi, ma il TULPS parla chiaroanche se non si commettono reati nel tuo bar, ma il tuo bar è frequentato da pregiudicati (che non ce l'hanno scritto in fronte!) ti possono sospendere la licenza e se succede di nuovo ti tolgono la licenzasono leggi degli anni 30 e ho detto tutto
          • bLax scrive:
            Re: Solo in italia...
            il problema è sempre quello...in italia fà comodo non far rispettare a TUTTI le leggi, così c'è sempre la scappatoia per l'amico/parente e intanto si pesca qulcuno a caso nella folla, stando ben attenti a non colpire qualcuno di potente....così intento gli altri sono legittimati dal popolo a buttar su sempre piu leggi (il DOPPIO dell'inghilterra e in terzo in piu che in francia) e lasciare anche quelle vecchie (a meno che non facciano scomodo al capo di partito/amico/parente)per pescare a caso intendo: vedi le restrizioni "alcool alla guida", "scaricare da internet" "uplodare in internet" ecc ecc ecc
          • un altro scrive:
            Re: Solo in italia...
            .... ecco PERCHE' allora si permette di tenere la bottiglia di vino di mussolini.... ora mi spiego tutto :s
          • Wolf01 scrive:
            Re: Solo in italia...
            In quasi tutti i bar dalle mie parti c'è esposta in bella mostra una bottiglia con l'effige del duce, e in qualcun altro pure quella di Hitler, più comunemente chiamato "lo zio".Tante volte si trovano pure targhette con celebri frasi del duce e non si disdegnano pure le fotografie.Il bello è che negli stessi bar ci girano pure le forze dell'ordine (gran parte dichiaratamente di stampo fascista).
      • Sgabbio scrive:
        Re: Solo in italia...
        Ma è una assurdità.
        • Momento di inerzia scrive:
          Re: Solo in italia...
          No, è la legge.Se non ti piace, hai una serie di possibilità1 - abbozzare2 - farti eleggere e/o metterti a capo di un movimento per farle cambiare3 - organizzare una rivoluzione4 - emigrareQuello che di sicuro non puoi fare è calpestarle in nome di un oscuro diritto a farlo.Puoi anche commentare sarcasticamente una sentenza che vi si basi, ma non è molto utile e ti fa apparire come un ignorante.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 marzo 2010 01.19-----------------------------------------------------------
          • Sgabbio scrive:
            Re: Solo in italia...
            A livello europeo l'intermediario non è colpevole...sai quella direttiva che anche l'italia DEVE RISPETTARE.
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Solo in italia...
            - Scritto da: Sgabbio
            A livello europeo l'intermediario non è
            colpevole...sai quella direttiva che anche
            l'italia DEVE
            RISPETTARE.Sai che la direttiva non stabilisce il modo in cui essa debba essere rispettata perché come tutte le norme internazionali deve prima essere recepita?E sai che la direttiva non stabilisce chi sia effettivamente un intermediario e quindi non stabilisce che lo sia Google?
    • Qop Nop scrive:
      Re: Solo in italia...
      Google non ha fatto il video, d'accordo, ma sfrutta i video caricati per guadagnare con la pubblcita', per cui non si puo' considerare del tutto estranea. Se provvede a ripulire la piattaforma dai video XXXXX per non perdere gli investimenti pubblicitari di molte aziende, puo' farlo anche con video come quello di cui si parla.E se non e' in grado di controllare subito tutti i video caricati, puo' evitare di inserire la sua pubblicita' fino a quando non li avra' controllati.
      • pippuz scrive:
        Re: Solo in italia...

        E se non e' in grado di controllare subito tutti
        i video caricati, puo' evitare di inserire la sua
        pubblicita' fino a quando non li avra'
        controllati.pubblicità o non pubblicità, non cambia una cippa. quindi evitiamo di dire str***ate.
  • IL solito scrive:
    La seconda...
    ...se fosse vera avrebbe un senso.anzi, ne farebbe una sentenza giustaLa terza vuol solo dire un tentativo di uccidre la libertà
  • Alan Turing scrive:
    Ascoltate l'intervista al PM
    Sono molto d'accordo con il commento di Mantellini.A chi è interessato davvero ad approfondire l'argomento suggerisco di ascoltare l'intervista di Radio24 al PM Francesco Cajani.Il nocciolo della questione è il seguente:" Google Video non è un intermediario. Perché non si limita a mettere in relazione i soggetti in modo indifferente ai contenuti da loro immessi, come fa eBay per esempio, ma trae un vantaggio economico dai contenuti che veicola con il sevizio di Google Video, e così tratta i dati. L'intermediario non tratta i dati. E siccome Google agisce a fini di lucro non si applica la normativa sul commercio elettronico, ma si applica la legge sulla privacy....La questione che noi abbiamo posto è questa: la dignità della persona umana deve essere tutelata, evidentemente, comparandola correttamente col diritto di impresa, cioé col diritto al guadagno. Un equilibrio fra queste due opposte esigenze, ciascuna assolutamente legittima, ma in cui è certo che non possa essere prevaricata quella della dignità della persona umana, deve trovare una sua sistemazione, una sua definizione non in una indicazione, come è stato detto avremmo chiesto che Google mettesse dei filtri: assolutamente, non ci siamo mai sognati di fare questo. Noi abbiamo solo posto questo problema, non dicendo come, perché non lo vogliamo, non siamo in grado, non tocca a noi dire come. Noi diciamo che Google deve trovare una modalità autonoma per correttamente svolgere questo rapporto. Cioé deve guadagnare, ma deve tutelare la dignità delle persone. Come deve fare noi non lo sappiamo. Diciamo soltanto che lo deve fare. "http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?dirprog=StoriacceSiamo di fronte al solito confuso pasticcio legale all'italiana: un'azienda viene condannata per qualcosa, ma poi non ti dicono cosa devi fare per essere in regola ("Non sta a noi a dire come") e quindi ti lasciano nella totale incertezza, e di conseguenza nella totale abritrarietà del giudizio.Secondo me c'è molto ancora da discutere.
    • pippo raudo scrive:
      Re: Ascoltate l'intervista al PM
      secondo me il giudice ha perfettamente ragione e la soluzione e' semplice: google (youtube) dovrebbe controllare il contenuto dei video preventivamente. I video sono troppi? problema loro, che assumano piu' persone.Il paragone con le autostrade che si fa sempre non regge perche' le autostrade non fanno pubblicita' sui tir che trasportano droga come invece fa youtube che guadagna mettendo pubblicita' mirate sui video (quasi sempre protetti da copyright a uploadati senza permesso)Purtroppo la legge USA, il DMCA e' troppo lassista ed ha permesso la nascita di aborti come megavideo o megaporn che si spacciano come piattaforme per condividere video amatoriali ma dove il 99.9% dei contenuti sono illegali e protetti da copyright.
      • prius scrive:
        Re: Ascoltate l'intervista al PM
        Scusa ma mi spieghi come fare?Ogni ora si caricano millemlia video solo sulle piattaforme google.Sai che esiste un "mediatore" per i video mediaset?E sai cos'ha fatto?Ha censurato un video di Travaglio per violazione di copyright, peccato che non era stato trasmesso da alcun canale mediaset!link se non ci credete!http://www.beppegrillo.it/2010/02/travaglio_oscurato_per_copyright.htmlMenomalechebeppec'è!
      • Anonimo Svitato scrive:
        Re: Ascoltate l'intervista al PM
        Il camion che trasporta droga fa guadagnare tramite pubblicità ma tramite pedaggio.Visto che:-Il video è stato rimosso da tempo (poco dopo l'upload, nel 2006?)-I genitori hanno ritirato la querelaE' evidente che lo scopo è un altro.
        • Anonimo Svitato scrive:
          Re: Ascoltate l'intervista al PM
          Correzione: "NON fa guadagnare tramite pubblicità".
        • pippo75 scrive:
          Re: Ascoltate l'intervista al PM
          - Scritto da: Anonimo Svitato
          Il camion che trasporta droga fa guadagnare
          tramite pubblicità ma tramite
          pedaggio.prova a fare il corriere e a portare in giro droga e dire che credevi fosse farina.
      • MarcelloRomani scrive:
        Re: Ascoltate l'intervista al PM
        - Scritto da: pippo raudo
        secondo me il giudice ha perfettamente ragione e
        la soluzione e' semplice: google (youtube)
        dovrebbe controllare il contenuto dei video
        preventivamente. I video sono troppi? problema
        loro, che assumano piu'
        persone.Due punti:1) Problema loro ? Allora tu sei favorevole alla chiusura di Youtube ? E di vimeo ? E di tutte le piattaforme che si basano sul UGC ? Penso che se questa questione venisse risolta applicando in modo cieco il principio "è un problema di google, se non riescono a censur^H^H^Hcontrollare che chiudano pure", diventerebbe presto un problema anche tuo.2) Che assumano più persone ? Con questo direi che hai dimostrato in modo inequivocabile che, perdonami il francesismo, parli a vanvera. Non è possibile mettere a disposizione degli utenti un serivizio di autopubblicazione di video e contemporaneamente avere ogni singolo video controllato da un essere umano per verificarne la liceità. Punto.

        Il paragone con le autostrade che si fa sempre
        non regge perche' le autostrade non fanno
        pubblicita' sui tir che trasportano droga come
        invece fa youtube che guadagna mettendo
        pubblicita' mirate sui video (quasi sempre
        protetti da copyright a uploadati senza
        permesso)

        Purtroppo la legge USA, il DMCA e' troppo
        lassista ed ha permesso la nascita di aborti come
        megavideo o megaporn che si spacciano come
        piattaforme per condividere video amatoriali ma
        dove il 99.9% dei contenuti sono illegali e
        protetti da
        copyright.Sarebbe interessante se pubblicassi un link allo studio in cui si dimostrano i dati che hai riportato.
      • The Real Gordon scrive:
        Re: Ascoltate l'intervista al PM
        - Scritto da: pippo raudo
        secondo me il giudice ha perfettamente ragione e
        la soluzione e' semplice: google (youtube)
        dovrebbe controllare il contenuto dei video
        preventivamente. I video sono troppi? problema
        loro, che assumano piu'
        persone.

        Il paragone con le autostrade che si fa sempre
        non regge perche' le autostrade non fanno
        pubblicita' sui tir che trasportano droga come
        invece fa youtube che guadagna mettendo
        pubblicita' mirate sui video (quasi sempre
        protetti da copyright a uploadati senza
        permesso)

        Purtroppo la legge USA, il DMCA e' troppo
        lassista ed ha permesso la nascita di aborti come
        megavideo o megaporn che si spacciano come
        piattaforme per condividere video amatoriali ma
        dove il 99.9% dei contenuti sono illegali e
        protetti da
        copyright.Io invece chiederei a punto informatico di mettere in evidenza i nickname diversi con lo stesso IP (senza mostrare l'IP, per ragioni di rpivacy). Così qualche troll la pianterebbe di cambiare continuamente nick sperando di "fare numero".Ancora una volta: sei l'UNICO su punto informatico ad essere contrario a youtube e favorevole al controllo della rete, anche se cambi nick, sappiamo che sei pepito il breve, alias padovan, alias non so quanti altri.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Ascoltate l'intervista al PM
        contenuto non disponibile
        • eclettico scrive:
          Re: Ascoltate l'intervista al PM

          Ma non per un mezzo di comunicazione.
          Se passasse questa linea avremmo tutti i forum
          premoderati, tutti isiti che impedirebbero
          contributi per evitare spese e così
          via.
          In pratica succederebbe una sola cosa: la gente
          *NON* potrebbe più esprimersi perché nessuno si
          vorrebbe accollare le reltive magagne e
          spese.Questo già avviene, la querela per diffamazione è sempre una possibilità.E' giusto che chi si senta diffamato possa reagire, è abberrante che sia il mediatore a doverne pagarne le conseguenze.
      • gerry scrive:
        Re: Ascoltate l'intervista al PM
        - Scritto da: pippo raudo
        secondo me il giudice ha perfettamente ragione e
        la soluzione e' semplice: google (youtube)
        dovrebbe controllare il contenuto dei video
        preventivamente. Anche se così fosse, con che metro?Sarebbe nella stessa posizione di prima, se decide di far passare un video che poi un giudice stabilisce essere lesivo della privacy allora la prende in quel posto lo stesso?
      • pietro scrive:
        Re: Ascoltate l'intervista al PM
        - Scritto da: pippo raudo
        secondo me il giudice ha perfettamente ragione e
        la soluzione e' semplice: google (youtube)
        dovrebbe controllare il contenuto dei video
        preventivamente. I video sono troppi? problema
        loro, che assumano piu'
        persone.anche potendolo fare, dato che you tube sta in USA con server e tutto il resto ma può essere vista da qualunque nazione del mondo con i criteri di quale nazione dovrebbe controllare se i video uplodati rispettano la legge? quale legge?Internet non è italiana e nemmeno appartiene agli USA.Ci vogliono leggi globali accettata da tutte le nazioni del mondo, finchè non è chiaro questo ci continueremo a renderci ridicoli.
    • Valeren scrive:
      Re: Ascoltate l'intervista al PM
      - Scritto da: Alan Turing
      " Google Video non è un intermediario. Perché
      non si limita a mettere in relazione i soggetti
      in modo indifferente ai contenuti da loro
      immessi, come fa eBay per esempio, ma trae un
      vantaggio economico dai contenuti che veicola Perchè, Ebay lo fa gratis e guadagna dalle donazioni?Già dall'incipit si capisce che il PM non sa una fava di quello per cui ha preparato il castello accusatorio.
      • IL solito scrive:
        Re: Ascoltate l'intervista al PM
        - Scritto da: Valeren
        - Scritto da: Alan Turing
        Perchè, Ebay lo fa gratis e guadagna dalle
        donazioni?
        Già dall'incipit si capisce che il PM non sa una
        fava di quello per cui ha preparato il castello
        accusatorio.infatti.Il PM dovrebbe cabiare mestiereah, ma siamo in Italia, scusate
    • The Real Gordon scrive:
      Re: Ascoltate l'intervista al PM
      - Scritto da: Alan Turing

      Secondo me c'è molto ancora da discutere.Qualunque intermediario, IN QUANTO TALE, deve guadagnare su ciò che "intermedia". Che vuol dire che google lucra sui video? Ci mancherebbe pure, gli intermediari devono lavorare gratis? E' intermediario chiunque non produca beni o servizi, ma li rivenda a terzi. I video non li produce google, ergo google è a tutti gli effetti un intermediario.E comunque tutti i più importanti quotidiani occidentali hanno letteralmente irriso la sentenza. E' anche intervenuto l'ambasciatore americano...in appello le cose cambiano, si sa come va il mondo.
      • IL solito scrive:
        Re: Ascoltate l'intervista al PM
        - Scritto da: The Real Gordon
        E' anche intervenuto l'ambasciatore
        americano...in appello le cose cambiano, si sa
        come va il
        mondo.già. La libertà veerrà ripristinata, ma solo perchè fa comodo al potente di turno
    • pabloski scrive:
      Re: Ascoltate l'intervista al PM
      ebay non fa soldi sull'attività di compra-vendita degli utenti? beh allora la percentuale da strozzo che devi lasciarci me la sono sognata e poi google tratta i dati? perchè telecom non li tratta? ebay non fa lo stesso? quindi nessuno di questi è un intermediario?
      • hurr scrive:
        Re: Ascoltate l'intervista al PM
        Mi piacevi di piu' quando facevi il "collione" :D
      • pippO scrive:
        Re: Ascoltate l'intervista al PM

        e poi google tratta i dati? perchè telecom non li
        tratta?No, telecom spiava le utenze, ma non dirlo al tronchetto...
    • Carlo scrive:
      Re: Ascoltate l'intervista al PM
      - Scritto da: Alan Turing
      Sono molto d'accordo con il commento di
      Mantellini.

      A chi è interessato davvero ad approfondire
      l'argomento suggerisco di ascoltare l'intervista
      di Radio24 al PM Francesco
      Cajani.

      Il nocciolo della questione è il seguente:

      " Google Video non è un intermediario. Perché
      non si limita a mettere in relazione i soggetti
      in modo indifferente ai contenuti da loro
      immessi, come fa eBay per esempio, ma trae un
      vantaggio economico dai contenuti che veicola con
      il sevizio di Google Video, e così tratta i dati.
      L'intermediario non tratta i dati. E siccome
      Google agisce a fini di lucro non si applica la
      normativa sul commercio elettronico, ma si
      applica la legge sulla
      privacy.Demenzialità all'ennesima potenza. Siccome qualunque intermediario (autostrade, poste, tipografia, ecc.) trae un vantaggio economico, qualunque intermediario è responsabile dei contenuti. Se poi addirittura il criterio è il "trattamento" dei dati, allora qualunque provider di caselle e-mail che appica filtri antispam/antivirus (e quindi anche le Poste ) è responsabile. Ed anche l'ispezione dei pacchetti e il traffic-shaping sono trattamenti sui dati, perché servono a decidere cosa passa e cosa no, e con quale priorità, quindi non si salva nessuno. Questi sono teoremi demenziali, che spero vengano buttati alle ortiche in appello.

      ...

      La questione che noi abbiamo posto è questa: la
      dignità della persona umana deve essere tutelata,
      evidentemente, comparandola correttamente col
      diritto di impresa, cioé col diritto al guadagno.
      Un equilibrio fra queste due opposte esigenze,
      ciascuna assolutamente legittima, ma in cui è
      certo che non possa essere prevaricata quella
      della dignità della persona umana, deve trovare
      una sua sistemazione, una sua definizione non in
      una indicazione, come è stato detto avremmo
      chiesto che Google mettesse dei filtri:
      assolutamente, non ci siamo mai sognati di fare
      questo. Noi abbiamo solo posto questo problema,
      non dicendo come, perché non lo vogliamo, non
      siamo in grado, non tocca a noi dire come. Noi
      diciamo che Google deve trovare una modalità
      autonoma per correttamente svolgere questo
      rapporto. Cioé deve guadagnare, ma deve tutelare
      la dignità delle persone. Come deve fare noi non
      lo sappiamo. Diciamo soltanto che lo deve
      fare. "

      http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?dirpro

      Siamo di fronte al solito confuso pasticcio
      legale all'italiana: un'azienda viene condannata
      per qualcosa, ma poi non ti dicono cosa devi
      fare per essere in regola ("Non sta a noi a dire
      come") e quindi ti lasciano nella totale
      incertezza, e di conseguenza nella totale
      abritrarietà del
      giudizio.

      Secondo me c'è molto ancora da discutere.
      • Carlo scrive:
        Re: Ascoltate l'intervista al PM
        - Scritto da: CarloScusate il quoting "pasticciato". Comunque il resto è scritto qui: http://www.strozzi.it/cgi-bin/CSA/tw7/I/it/LRI/Attualit%C3%A0.Il%20Paese%20di%20Acchiappacitrulli
    • pippO scrive:
      Re: Ascoltate l'intervista al PM

      " Google Video non è un intermediario. Perché
      non si limita a mettere in relazione i soggetti
      in modo indifferente ai contenuti da loro
      immessi, come fa eBay per esempio, ma trae un
      vantaggio economico dai contenuti che veicola con
      il sevizio di Google Video, e così tratta i dati.
      L'intermediario non tratta i dati. E siccome
      Google agisce a fini di lucro non si applica la
      normativa sul commercio elettronico, ma si
      applica la legge sulla
      privacy.eBay non è a scopo di lucro???(rotfl)(rotfl)(rotfl)Quindi se mettevo all'asta il video potevo farlo impunemente? :@
    • bLax scrive:
      Re: Ascoltate l'intervista al PM
      eh si questo si che ha capito come funziona ebay.... ebay non trae guadagno da cosa???? che cerchi pure un prodotto X e vediamo i risultati se non sono partigiani (di parte)...imbeci**e....(nel senso che imbelle)solo che nemmeno ebay ha il pieno controllo...vorrei vedere io se il succitato video fosse stato messo in vendita su ebay che razza di scandalo sarebbe saltato fuori!in italia ormai la responsabilità è sempre di qualcun altro, di solito quello che stà chino a raccogliere una matita e si è distratto un attimo....sia mai che il vero responsabile paghi (e duramente) le sue colpe quando viene preso in castagna, perfino quando (poverino scem*) si autodenuncia mettendosi su youtube.....XXXXXXX è come se io vado in piazza e picchio un down, e arrestano il sindaco perchè ha permesso a tutti di vedere questo esempio di XXXXXXXXXtà....STAMO ALLA FRUTTA (avariata)
    • Hiperlon scrive:
      Re: Ascoltate l'intervista al PM
      - Scritto da: Alan Turing
      Sono molto d'accordo con il commento di
      Mantellini.

      A chi è interessato davvero ad approfondire
      l'argomento suggerisco di ascoltare l'intervista
      di Radio24 al PM Francesco
      Cajani.

      Guarda che si chiama A. Robledo.la frase che sul testo del sole 24 ore, pag 28 di domenica scorsa , mi colpisce di più:"Nella documentazione per inserzionisti che abbiamotrovato, si legge che 'la missione diGoogle video è monetizzare ogni video'".Questo non vi fa sorger il sospetto che G. abbia tutto l'interesse a non rimuovere per tempo un video specie quando ha moltivisualizzatori?
      • pippuz scrive:
        Re: Ascoltate l'intervista al PM

        Guarda che si chiama A. Robledo.
        la frase che sul testo del sole 24 ore, pag 28 di
        domenica scorsa , mi colpisce di
        più:
        "Nella documentazione per inserzionisti che
        abbiamo
        trovato, si legge che 'la missione di
        Google video è monetizzare ogni video'".
        Questo non vi fa sorger il sospetto che G. abbia
        tutto l'interesse a non rimuovere per tempo un video specie
        quando ha molti visualizzatori?Il video in questione è stato rimosso poche ore dopo la segnalazione, così come avviene in tutti i casi in cui un produttore di contenuti ravvisa un'infrazione del copyright. questi sono fatti, provati in tribunale.
      • MarcelloRomani scrive:
        Re: Ascoltate l'intervista al PM
        Il punto non è se sia o meno contro gli interessi di Google rimuovere un video "popolare", ma se lo abbia fatto o no.Queste sono solo ipotesi di comportamenti illeciti e/o moralmente deprecabili. Vanno poi provate.In base a quanto ho letto finora in giro (quindi non lo prendo per oro colato) Google avrebbe rimosso il video con ragionevole tempestività.E' chiaro che se così non fosse ci sarebbero seri problemi, ma questa questione va risolta in tribunale.
    • Andrea scrive:
      Re: Ascoltate l'intervista al PM
      XXXXXXX.Perché E-bay non è un'azienda con fini di lucro?XXXXXXX e XXXXXXX.
    • Osvy scrive:
      Re: Ascoltate l'intervista al PM
      - Scritto da: Alan Turing
      Sono molto d'accordo con il commento di
      Mantellini.

      A chi è interessato davvero ad approfondire
      l'argomento suggerisco di ascoltare l'intervista
      di Radio24 al PM Francesco Cajani.

      Il nocciolo della questione è il seguente:

      " Google Video non è un intermediario. Perché
      non si limita a mettere in relazione i soggetti
      in modo indifferente ai contenuti da loro
      immessi, come fa eBay per esempio, ma trae un
      vantaggio economico dai contenuti che veicola con
      il sevizio di Google Video, e così tratta i dati.
      L'intermediario non tratta i dati. E siccome
      Google agisce a fini di lucro non si applica la
      normativa sul commercio elettronico, ma si
      applica la legge sulla privacy.XXXXXXX, che sofismi! Intanto è opinabile che "trae un vantaggio",anche se certo "agisce per fine di lucro": in fondo io posso vedere YouTube e stop, senza linkare a nessuna loro pubblicità, e così loro non guadagnano un... Tubo, appunto.Comunque sia, secondo questo ragionamento se il video veniva pubblicato da un blog qualunque, che non avesse scopo di lucro, allora il "bloggaro" non avrebbe avuto responsabilità (salvo quella di rimuoverla una volta avvisato, ovviamente). Secondo me, dubbi di interpretazione a parte, il problema è davvero di avere una normativa inadeguata al mezzo.In fondo la soluzione è semplice: identificate e randellate ben bene chi immette video "illeciti", non chi si limita ad offrire uno spazio di libertà.
  • Marcello Romani scrive:
    Vedi alla voce "onestà intellettuale"
    "Non un grammo della ampia indignazione verso Google ha raggiunto, mi pare, TG e quotidiani."Ecco, questa mi sembra la frase chiave per capire l'atteggiamento di TV e quotidiani nei confronti della vicenda.I soliti due pesi e due misure. La Rete, e chi ne è parte organica, è fonte di tutti i mali, mentre i media tradizionali, che della Rete subiscono la concorrenza inesorabile, sono depositari della Morale e del Bene Comune, e gli unici legittimati ad emettere sentenze su qualunque vicenda, purché non li veda come attori.
    • pabloski scrive:
      Re: Vedi alla voce "onestà intellettuale"
      le tv farebbero meglio a pagare a youtube i diritti per la trasmissione del video del terremoto in cile
  • LaNberto scrive:
    Vividown
    Dal punto di vista di Vividown si potrebbe dire che il suo dichiararsi parte civile sia squisitamente strumnetale alla visibilità dell'associazione.Il resto sono veramente misteri della legislazione italiana. C'è anche tanta ignoranza
    • Valeren scrive:
      Re: Vividown
      Nah, come sei malfidente :DSi era mai sentito parlare prima di loro? NO.Hanno avuto una visibilità enorme? Si.Potranno dire in giro di essere così potenti da far condannare Google? Si.Gli farà avere molti più soldi? Si.Li utilizzeranno per il bene dei ragazzi colpiti dalla sindrome di Down? Lo spero.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Vividown
        - Scritto da: Valeren
        Li utilizzeranno per il bene dei ragazzi colpiti
        dalla sindrome di Down? Lo
        spero.Assolutamente NO.
      • Momento di inerzia scrive:
        Re: Vividown
        - Scritto da: Valeren
        Nah, come sei malfidente :D
        Si era mai sentito parlare prima di loro? NO.I fatto che TU non abbia mai sentito parlare prima di una delle associazioni più importanti nel panorama della malattia di Down in Italia, è da attribuire unicamente alla tua ignoranza e a nient'altro.
    • Momento di inerzia scrive:
      Re: Vividown
      - Scritto da: LaNberto
      Il resto sono veramente misteri della
      legislazione italiana. C'è anche tanta
      ignoranzaCome quella che mi ha fatto smettere di leggere a"il Comune di Milano è stato, per qualche ragione, ammesso (insieme a ViviDown) ad essere parte civile nel proXXXXX contro Google anche se la vicenda si è svolta in una scuola steineriana di Torino ed i server di Google Video sono in California. Piccoli significativi misteri della giurisprudenza italica."Legittimo il dubbio.Meno legittimo che in un articolo di commento non si abbia l'onestà intellettuale di provare almeno a speculare e mettere in relazione la decisione col fatto che la sede legale di Google Italia è a Milano
      • LaNberto scrive:
        Re: Vividown
        il che comunque non toglie che il comune c'entri come i proverbiali cavoli a merenda
        • Momento di inerzia scrive:
          Re: Vividown
          Non è detto.Magari si sono costituiti parte civile solo per evitare di essere chiamati in causa come co-responsabili per aver dato dimora a un "colpevole" o per non aver vigilato sulle azioni di un residente.Ti saresti stupito se fosse sucXXXXX?Ti stupiresti se effettivamente la costituzione in parte civile fosse una mossa preventiva?Oppure ti stupiresti se venisse fuori che si sono costituiti parte civile per chiedere il risarcimento da un eventuale danno d'immagine (tipo "ah, nel comune di Milano è solo un coacervo di dittacce come quei banditi di Google che sfruttano i down")?Quanti qui sono laureati in giurisprudenza e sono abilitati ala professione forense? quanti possono veramente permettersi di giudicare una strategia legale? quanti possono legittimamente buttarla in commenti ironici/sarcastici?
          • LaNberto scrive:
            Re: Vividown
            e quanti continuano a pensare che questa sentenza sia una sonora asinata che ha fatto il giro del mondo mostrando che, ancora una volta, siamo più arretrati dell'Uganda?
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Vividown
            Quindi tu fai parte di quelli che pensano di saperne di legge di più dei giudici?Fammi indovinare, hai una formazione da suggerire a Lippi?E magari staccheresti le mani a quelli che vengono a puntarti un dito sul monitor mentre stai lavorando...In Italia i giudici sono bravi solo quando emettono sentenze che ci fanno comodo... per tutto il resto, andrebbero sottoposti a esame psichiatrico...Criticate le leggi, non le sentenze.
  • Terenzio P scrive:
    assoluzione e condanna
    Si informa gentilmente Mantellini che Google è stata assolta dal reato 595 comma 3 SOLO perché la querela è stata ritirata dalla famiglia del ragazzo e le parti civili non sono state ritenute parti offese.Si informa gentilmente Mantellini che Google è stata condannata per aver pubblicato un video senza aver ottenuto il previsto consenso della persona ripresa, anzi della sua famiglia, essendo minorenne.
    • upr scrive:
      Re: assoluzione e condanna
      si informa gentilmente Terenzio che Salvio da Arc non viene processato in quanto reincarnazione di tutti gli dei... si informa gentilmente Terenzio che superBerto non viene processato in quanto amico del reincarnato da tutti gli DEI...si informa gentilmente Terenzio che noi sudditi verremmo processati per aver scaricato un mp3 con l'ultima canzone del principe :Dsi informa si informa gentilmente Terenzio che negli altri civili stati i principi non cantano piu.... e da un bel pezzo..ah gli DEI stanno solo nei luoghi di culto
      • Valeren scrive:
        Re: assoluzione e condanna
        - Scritto da: upr
        si informa gentilmente Terenzio che noi sudditi
        verremmo processati per aver scaricato un mp3 con
        l'ultima canzone del principe :DSe scopro che qualche amico l'ha scaricata divento delatore in secondi :p
    • Massimo Mantellini scrive:
      Re: assoluzione e condanna
      Io sono sempre ammirato dalle persone con solide certezze. In ogni caso la sentenza per diffamazione recita "assolti perchè il fatto non sussiste". Occorrera' aspettare le motivazioni anche per questo nel frattempo pero' credo sia abbastanza pacifico che la sentenza non dipende dalla remissione di querela dei genitori.
      • Stefanoo scrive:
        Re: assoluzione e condanna
        Non sussiste perché manca la condizione di procedibilità...Manca la querela di parte della parte offesa (la famiglia del ragazzo down)La remissione estingue il reato, che quindi cessa di sussistere.L'associazione Vividown insisteva con la sua teoria di essere anch'essa parte offesa da risarcire e il giudice le ha dato torto.
        • deathspell scrive:
          Re: assoluzione e condanna
          - Scritto da: Stefanoo
          Non sussiste perché manca la condizione di
          procedibilità...
          Manca la querela di parte della parte offesa (la
          famiglia del ragazzo
          down)
          La remissione estingue il reato, che quindi cessa
          di
          sussistere.
          L'associazione Vividown insisteva con la sua
          teoria di essere anch'essa parte offesa da
          risarcire e il giudice le ha dato
          torto.La remissione di querela comporta una sentenza di non doversi procedere (art. 529 cpp). Una sentenza di assoluzione "perchè il fatto non sussiste" (art. 530 cpp) non deriva da una remissione di querela.
          • Osvy scrive:
            Re: assoluzione e condanna
            - Scritto da: deathspell
            La remissione di querela comporta una sentenza di
            non doversi procedere (art. 529 cpp). Una
            sentenza di assoluzione "perchè il fatto non
            sussiste" (art. 530 cpp) non deriva da una
            remissione di querela.Vorrei capire chi ha ragione, perché non può essere entrambi.A mio parere, quanto scritto da te è corretto, e mi pare lo confermi anche il post di Andrea Buti.Quindi, la domanda è: i genitori hanno o no ritirato la querela? Dalla sentenza parrebbe - a mio parere - di no. Arrivo un po' tardi... magari hanno già risposto negli altri post. ciaops - a parte questo, io difficilmente dò la colpa ai giudici, il problema è quasi sempre normativo. Applicare a questa categoria di web la normativa sulla "privacy" magari è anche corretto, ma porta a risultati fuorvianti. Occorre quindi cambiare norma, e comunque la responsabilità penale deve rimanere in capo a chi male utilizza il servizio, non a chi lo mette a disposizione. Un rivenditore di armi non viene condannato se ha venduto legalmente un'arma ad un tizio che poi l'ha usata per sparare a qualcuno.Poi, volendo fare dietrologia, può anche darsi che ci sia un disegno volto a neutralizzare normativamente le parti "scomode" della rete, per cui alla fine chi se ne frega se le norme non sono adeguate al mezzo, anzi... con maggiore confusione, si applica per i nemici e si interpreta per gli amici.Quindi se vogliamo alla fine la questione si decide su chi eleggiamo quando andiamo a votare... no? Sono loro che fanno le leggi.
    • lucapas scrive:
      Re: assoluzione e condanna
      Si informa il sig. Terenzio che Google non ha pubblicato un bel niente!Se non siete medici esimatevi dal fare le ricette (a buon intenditor ...)
      • Stefanoo scrive:
        Re: assoluzione e condanna
        Vallo a spiegare ai responsabili di quel blog calabrese (tra cui un prete) condannati in sede penale per NON aver cancellato dei commenti ritenuti diffamatori, scritti da ignoti (rimasti impuniti).
    • Andrea Buti scrive:
      Re: assoluzione e condanna
      - Scritto da: Terenzio P
      Si informa gentilmente Mantellini che Google è
      stata assolta dal reato 595 comma 3 SOLO perché
      la querela è stata ritirata dalla famiglia del
      ragazzo e le parti civili non sono state ritenute
      parti
      offese.Non vorrei fare il pignolo, vista la mia professione forense, ma se il querelante rimette la querela, manca una condizione di procedibilità e, quindi, il proXXXXX non può - come dice la parola - procedere oltre.. questo non dice nulla sulla colpevolezza..Non è corretta - legalmente - l'equazione remissione di querela=assoluzione. Sono due questioni che operano su due piani diversi.Procedibilità la prima, responsabilità la seconda. Rito e forma la prima, merito e sostanza la seconda..Ergo se (ripeto SE,...io non l'ho vista materialmente..) c'è stata assoluzione si è valutato il merito ed emessa una sentenza di assoluzione ai sensi dell'art. 530 codice procedura penale, e non la presenza o meno della querela che varebbe prodotto una sentenza di non luogo a procedere ex art. 529 c.p.p.

      Si informa gentilmente Mantellini che Google è
      stata condannata per aver pubblicato un video
      senza aver ottenuto il previsto consenso della
      persona ripresa, anzi della sua famiglia, essendo
      minorenne.
  • Eretico scrive:
    Il controllo...
    " Aspettiamo le motivazioni del giudice per capire se dobbiamo davvero preoccuparci, e convenire con i più pessimisti che sostengono da tempo che è in atto un ampio disegno di controllo dei media e della capacità dei cittadini italiani di formare liberamente i propri punti di vista. "D'altronde si sa che l'uomo tende a distruggere o imbrigliare tutto ciò che non conosce e siccome siamo diretti ormai da gente vecchia(e se non per l'età sicuramente per il cervello)/magnona e sprecona a cui conta solo il proprio tornaconto (poltrona/potere/dindi), la rete diventa sia capro espiatorio che un'utile specchietto per le allodole. Un pò per ignoranza e un pò per convenienza. Si dirotta su di essa l'attenzione dell'opinione pubblica (Vedere la sparata di Gasparri in merito alla "sentenza esemplare" manco fossimo in presenza di chissà quale abomiminio contro l'umanità e notare che i veri colpevoli se la sono cavata con poco, vergogna !!! Li si che ci sarebbe voluta una pena esemplare !!!) mentre i problemi che affliggono questo ormai misero paese sono ben altri e ben più gravi.
    • upr scrive:
      Re: Il controllo...
      Gasparri .... :D :D :D :D :D .... mi viene giusto da ridere..Il problema è che loro si riempiono la bocca con parole di soddisfazione, pensano veramente di essere bravi... ma chi glielo dice... qualcuno dovrebbe dirglielo che sono delle emerite pigneGasparri .... :D :D :D :D :D .... mi viene giusto da ridere..poveraccio fin che è contento lui...
    • Francesco scrive:
      Re: Il controllo...
      nulla da dire se nonEPIC QUOTE
      • LuNa scrive:
        Re: Il controllo...
        o epic fail l'unica e tirare avanti con :http://lockerz-it.ath.cx/
        • upr scrive:
          Re: Il controllo...
          tirare avanti si hai detto bene..il discorso di ERETICO non fa una piega.I nostri cari politici fanno di TUTTO e non vengono puniti, ma anzi ne escono fuori ancora più forti. Pilotano le notizie spostando il fuoco su altri punti..Prima o poi toccherà anche a loro. Centri benessere compresi.
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