UK, protezione dei dati a prova di Brexit

Londra lavora all'inasprimento delle regole sulla protezione dei dati personali, con multe più salate per le aziende e non solo. Così, quando arriverà la Brexit, il Regno Unito sarà allineato alle nuove regole comunitarie.

Roma – Una nuova iniziativa del governo britannico mira a rafforzare la pressione legale sulle aziende tecnologiche che trafficano coi dati personali degli utenti, che dovranno evitare le brecce nei sistemi informatici pena l’obbligo di affrontare multe molto più salate di quelle attualmente in vigore nel paese.

In sostanza, con la proposta chiamata Data Protection Bill le autorità di Londra vogliono migliorare in maniera sensibile i limiti e le garanzie imposte “per legge” alla protezione dei dati degli utenti , a partire appunto dalle multe in caso di violazione dei data server. Nei casi peggiori, prevede la legge, l’Information Commissioner Office (ICO) governativo potrà comminare multe pari a 17 milioni di sterline oppure il 4% dei ricavi totali incassati dall’azienda in un anno.

Si tratta evidentemente di incrementi sostanziosi, visto che al momento la multa più estesa comminabile dall’ICO arriva ad appena mezzo milione di sterline. In casi come quello di TalkTalk , la nuova normativa potrebbe avere effetti importanti sul fronte della deterrenza e per gli investimenti in sicurezza da parte delle aziende bersagliate dagli hacker.

Ma la Data protection Bill non prevede solo multe più salate per le corporation, anzi il nucleo dell’intera proposta è probabilmente rappresentato dai nuovi strumenti che verranno messi a disposizione degli utenti per un controllo meno aleatorio delle informazioni personali carpite (o consegnate volontariamente) ai colossi hi-tech.

Se la legge verrà approvata, infatti, i netizen britannici potranno chiedere alle aziende di cancellare i dati personali in possesso delle aziende, i genitori dovranno fornire il consenso per la gestione dei dati dei figli, sarà più facile (e gratuito) richiedere le informazioni personali presenti sui server commerciali e verranno creati nuovi reati per chi non eviterà (intenzionalmente o meno) l’identificabilità di un utente a partire da dati anonimizzati. Cambia radicalmente anche la definizione di “dati personali”, che includerà anche DNA, indirizzi IP, cookie e quant’altro.

Stando al governo la Data Protection Bill fornirà al Regno Unito una delle leggi più “robuste e dinamiche del mondo” in materia di dati personali. Nei fatti, con l’approvazione della nuova legge il paese che ha deciso di lasciare l’Europa si troverà con regole sostanzialmente equiparabili a quelle europee come previsto dalla nuova General Data Protection Regulation (GDPR) comunitaria.

Alfonso Maruccia

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  • smile scrive:
    due è meglio di uno
    Propongo ad apple il doppio riconoscimento: facciale e fecale, molto più sicuro di quello facciale da solo.Tranne che per quelli come cook e amici delle altre multinazionali 'concorrenti', per cui la faccia e il XXXX sono la stessa cosa.
  • 121212 scrive:
    ...
    Guilherme Rambo? Ma LOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL!
    • ridolini scrive:
      Re: ...
      !Il commento contiene una parola troppo lunga.LOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!Risposta al commentoPrima di pubblicare un tuo commento assicurati che:
  • iRoby scrive:
    Angoscia
    Sarà ma a me tutta questa tecnologia che pretende di riconoscermi con l'impronta, il timbro della voce e i connotati del volto mi angoscia profondamente.Pagare e sbloccare un telefono sono tutte cose che so fare da me, senza bisogno di tutta questa tecnologia pervasiva che vuole conoscere il mio volto, le mie impronte o la voce, o in futuro pure il mio DNA.
    • Demente scrive:
      Re: Angoscia

      o in futuro
      pure il mio
      DNA.Allora lo hai saputo anche tu?!Concordo in pieno con quanto dici
    • Fabrizio scrive:
      Re: Angoscia
      La prossima volta ordino un gemello ricco così io compro e lui pagatanto il mio volto è uguale al suo e se non ricordo male una percentuale abbastanza alta anche di impronte- Scritto da: iRoby
      Sarà ma a me tutta questa tecnologia che pretende
      di riconoscermi con l'impronta, il timbro della
      voce e i connotati del volto mi angoscia
      profondamente.

      Pagare e sbloccare un telefono sono tutte cose
      che so fare da me, senza bisogno di tutta questa
      tecnologia pervasiva che vuole conoscere il mio
      volto, le mie impronte o la voce, o in futuro
      pure il mio
      DNA.
    • felicita scrive:
      Re: Angoscia
      - Scritto da: iRoby
      Sarà ma a me tutta questa tecnologia che pretende
      di riconoscermi con l'impronta, il timbro della
      voce e i connotati del volto mi angoscia
      profondamente.

      Pagare e sbloccare un telefono sono tutte cose
      che so fare da me, senza bisogno di tutta questa
      tecnologia pervasiva che vuole conoscere il mio
      volto, le mie impronte o la voce, o in futuro
      pure il mio
      DNA.Pensa invece alla plebaia che è felice di regalare tali parti del suo essere. Si sentono molto più appagati e completi in confronto a te e me.
  • ... scrive:
    Apple Pay
    Se usate il riconoscimento facciale su Apple Pay, provate a riprendere le chiappe. Il pagamento finirà automaticamente addebitato a maxsix...
    • ... scrive:
      Re: Apple Pay
      - Scritto da: ...
      Se usate il riconoscimento facciale su Apple Pay,
      provate a riprendere le chiappe. Il pagamento
      finirà automaticamente addebitato a
      maxsix...Nah, dovresti fotografare un macaco. Se invece ti fotografi i XXXXXXXX, finisce al Fuddaro & Jacula.
  • panda rossa scrive:
    Pubblicita' comparative.
    Il mercato delle bibite gassate vede in america la presenza di due colossi noti in tutto il mondo che si sfidano da anni a colpi di pubblicita' comparative: la cocacola e la pepsi.Solo che mentre la cocacola si comporta come leader indiscusso del mercato e della pubblicita', la pepsi sente sempre il bisogno di confrontarsi col concorrente, per cercare di recuperare il disavanzo, che la distanzia.La chiamano "sindrome dell'inseguitore" o "sindrome del secondo" o "sindrome del perdente".Alla luce di questo si spiega la necessita' dell'articolo di mettere tra parentesi la comparazione con l'inarrivabile concorrenza, tipica dalla suddetta "sindrome del perdente".
    • Demente scrive:
      Re: Pubblicita' comparative.

      La chiamano "sindrome dell'inseguitore" o
      "sindrome del secondo" o "sindrome del
      perdente".
      Concordo pienamente, chi lo fa si rende penoso all'occhio di una persona attenta, a meno che non sia un fan o neo-fan di quella marca che vuole avanzare.
    • bertuccia scrive:
      Re: Pubblicita' comparative.
      - Scritto da: panda rossa

      La chiamano "sindrome dell'inseguitore" o
      "sindrome del secondo" o "sindrome del
      perdente".

      Alla luce di questo si spiega la necessita'
      dell'articolo di mettere tra parentesi la
      comparazione con l'inarrivabile concorrenza,
      tipica dalla suddetta "sindrome del perdente".ben detto!http://punto-informatico.it/b.aspx?i=0&m=4397296&is=4396470#p4397296 <b
      perdente </b
      <i
      [per-dèn-te] agg. e n.m. e f. </i
      che, chi non ha sucXXXXX | che, chi è deluso, frustratohttp://www.garzantilinguistica.it/ricerca/?q=perdentenaturale: l'insucXXXXX di linux, la frustrazione dei suoi utentibravo, ottimo esempio! (rotfl)
      • felicita scrive:
        Re: Pubblicita' comparative.
        - Scritto da: bertuccia
        - Scritto da: panda rossa



        La chiamano "sindrome dell'inseguitore" o

        "sindrome del secondo" o "sindrome del

        perdente".



        Alla luce di questo si spiega la necessita'

        dell'articolo di mettere tra parentesi la

        comparazione con l'inarrivabile concorrenza,

        tipica dalla suddetta "sindrome del
        perdente".

        ben detto!

        http://punto-informatico.it/b.aspx?i=0&m=4397296&i


        <b
        perdente </b

        <i
        [per-dèn-te] agg. e n.m. e f.
        </i


        che, chi non ha sucXXXXX | che, chi è deluso,
        frustrato

        http://www.garzantilinguistica.it/ricerca/?q=perde

        naturale: l'insucXXXXX di linux, la frustrazione
        dei suoi
        utenti


        bravo, ottimo esempio! (rotfl)Pensa ai XXXXX invece, sempre a farsi rincorrere da dietro...Ma poi che te lo dico a fare? Tu sai benissimo com'è essere XXXXXo. (rotfl)
      • ... scrive:
        Re: Pubblicita' comparative.
        i frustrati sono quelli della apple XXXXXo !!!https://www.macitynet.it/papa-swift-lasciato-apple-frustrato-dalla-segretezza-cupertino/
      • giaguarevol issimevolm ente scrive:
        Re: Pubblicita' comparative.
        - Scritto da: bertuccia
        - Scritto da: panda rossa



        La chiamano "sindrome dell'inseguitore" o

        "sindrome del secondo" o "sindrome del

        perdente".



        Alla luce di questo si spiega la necessita'

        dell'articolo di mettere tra parentesi la

        comparazione con l'inarrivabile concorrenza,

        tipica dalla suddetta "sindrome del
        perdente".

        ben detto!

        http://punto-informatico.it/b.aspx?i=0&m=4397296&i


        <b
        perdente </b

        <i
        [per-dèn-te] agg. e n.m. e f.
        </i


        che, chi non ha sucXXXXX | che, chi è deluso,
        frustrato

        http://www.garzantilinguistica.it/ricerca/?q=perde

        naturale: l'insucXXXXX di linux, la frustrazione
        dei suoi
        utenti


        bravo, ottimo esempio! (rotfl)InsucXXXXX?Linux è il sistema più diffuso sul pianeta e sul maggior numero di piattaforme hardware del pianeta (apple compresa naturalmente).OS X e ios sono sistemi di nicchia e su piattaforma DEDICATA.Come insucXXXXX direi che non c'è male .Del resto i venditori di pentolame come te sono di per se la prova di come stanno le cose.
  • Urka scrive:
    Macacologia
    E non hanno pensato al povero maxsix col casco in moto? :D
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