Un computer contro la malapolizia

La polizia metropolitana di Los Angeles ha creato un sistema informatico per analizzare il comportamento degli agenti e... tagliare i rami malati e corrotti dell'organico
La polizia metropolitana di Los Angeles ha creato un sistema informatico per analizzare il comportamento degli agenti e... tagliare i rami malati e corrotti dell'organico


Los Angeles – Un sistema da 35 milioni di dollari vigilerà sulla condotta dei poliziotti della città degli angeli – un esercito di oltre 13mila unità continuamente vessato da scandali e denunce: l’aiuto dell’ intelligenza artificiale , promettono le alte cariche del dipartimento locale di polizia LAPD , sarà determinante per colpire gli agenti invischiati in storie di sopruso e corruzione.

La costosissima infrastruttura informatica, realizzata da Sierra Systems , permetterà di realizzare un nuovo modello di trasparenza con cui togliere la fosca patina che ammanta i cops californiani. Il funzionamento si basa sull’ analisi automatica di rapporti ufficiali e segnalazioni d’abuso da parte dei cittadini – oltre 6500 nel solo periodo 2004-2005. La condotta degli agenti, ricostruita e digitalizzata all’interno di capienti database, verrà posta sotto lo sguardo vigile di un rapidissimo occhio elettronico.

Ogni agente disporrà di una scheda personale: attraverso la comparazione tra diversi archivi -ad esempio il numero di proiettili esplosi-, una specie di crawler , del tutto simile ai programmi impiegati nei motori di ricerca, individuerà automaticamente i soggetti sospetti in base a precisi criteri.

In caso di rilevamento positivo, il programma comunica immediatamente il nominativo sospetto alle autorità competenti. Alla fine di questo processo c’è naturalmente un investigatore in carne ed ossa: se dopo una serie di indagini e richiami ufficiali il modus operandi di un poliziotto risultasse davvero sospetto, il dipartimento di polizia provvederà alla sospensione oppure al licenziamento dell’agente.

Funzionerà? Nonostante i dubbi sollevati da associazioni come Cop Watch , si tratta secondo i promotori di un grande passo avanti rispetto ad un passato fatto di carta e fogli volanti: “Avevamo bisogno del supporto informatico”, dichiara l’Ispettore Capo del LAPD in una intervista rilasciata ad Associated Press , “per fronteggiare i problemi legati a corruzione ed abuso all’interno del nostro dipartimento”. Secondo fonti locali, molte associazioni cittadine sono favorevoli alla nascita del nuovo strumento informatico.

Una infrastruttura computerizzata rende più facile e più agile ogni forma di intervento diretto sulla condotta dei singoli poliziotti, mettendo in contatto i contribuenti e le forze dell’ordine – ma gli uomini in divisa di Los Angeles non sembrano troppo soddisfatti della novità, già proposta nel lontano 1991. Molti di loro temono che il sistema di etichettamento elettronico possa creare gravi problemi, specialmente in situazioni critiche: gli agenti potrebbero in piena azione essere fermati dai dilemmi – sparare senza ripensamenti ad un criminale armato oppure starsene seduti per non rischiare il posto di lavoro, mettendo a repentaglio la vita dei cittadini?

Tommaso Lombardi

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24 07 2005
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