Un ente di controllo per la nanotecnologia?

Ci si pensa negli Stati Uniti ma è questione che dovrebbe interessare tutto il mondo ricco, là dove i nanocosi vanno diffondendosi nell'industria e nella vita quotidiana

Roma – Riconoscono l’enorme potenziale delle nanotecnologie e le nuove possibilità che queste offrono, eppure gli esperti del Project on Emerging Technologies americano ritengono che vi debba essere un ente pubblico di prima grandezza a monitorare la diffusione dei nanocosi nella società .

Nel corso di un convegno, il think tank del Woodrow Wilson International Center for Scholars e del Pew Charitable Trust ha ricordato come le nanotecnologie non siano più una idea futuristica ma “una questione attuale che va affrontata”. Date le enormi opportunità che offrono le nanotech, e la crescente diffusione, “le nanotecnologie devono essere soggette ad un sistema adeguato di supervisione, pensato per identificare e minimizzare qualsiasi effetto collaterale dei nanomateriali e dei nanoprodotti sulla salute e sull’ambiente”.

L’ analisi presentata al convegno, che di fatto chiede che la potente Environmental Protection Agency (EPA) statunitense divenga questo organismo di supervisione, è un’analisi che raccoglie le preoccupazioni espresse in questi anni da più parti, non ultimo persino dal principe Carlo dìInghilterra .

Sebbene già Nature abbia tentato di gettare acqua sul fuoco , gli autori del Project sono andati a fondo nello stabilire un insieme di strumenti di monitoraggio e nel proporre una serie di azioni “al Governo, all’industria e alle altre parti interessate”.

Difficile dire se l’appello degli studiosi verrà raccolto, ma appare piuttosto evidente quanto un ragionamento sull’argomento debba entrare rapidamente nelle agende di tutto il mondo ricco.

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  • Anonimo scrive:
    si vede che hanno finito la democrazia
    come da titolo.
  • Anonimo scrive:
    messico e ormai provincia statunitense
    per cui
  • Anonimo scrive:
    e intanto
    sulle sommosse con barricate degli insegnanti e sulle contestatissime elezioni in messico la libera stampa occidentale tace...
    • Anonimo scrive:
      Re: e intanto

      sulle sommosse con barricate degli insegnanti e
      sulle contestatissime elezioni in messico la
      libera stampa occidentale
      tace...forse non e mica tanto libera ?????
  • Anonimo scrive:
    scriviamo URSS invece di USA
    torniamo indietro di 20 anni e scriviamo URSS invece di USA.questo gli USA paventavano a quel tempo... comunisti brutti... controllo totale... il pugno di ferro sulla gente...eccoli làvero è che non fanno strage, loro.
    • Anonimo scrive:
      Re: scriviamo URSS invece di USA
      - Scritto da:
      torniamo indietro di 20 anni e scriviamo URSS
      invece di
      USA.

      questo gli USA paventavano a quel tempo...
      comunisti brutti... controllo totale... il pugno
      di ferro sulla
      gente...


      eccoli là



      vero è che non fanno strage, loro.??????
    • Anonimo scrive:
      Re: scriviamo URSS invece di USA
      - Scritto da:
      torniamo indietro di 20 anni e scriviamo URSS
      invece di
      USA.

      questo gli USA paventavano a quel tempo...
      comunisti brutti... controllo totale... il pugno
      di ferro sulla
      gente...


      eccoli là
      quoto
      vero è che non fanno strage, loro.ehm su quest'ultimo punto forse prima di pronunciarsi sarebbe interessante sentire anche l'opinione di irakeni, afghani, vietnamiti, coreani,somali, kosovari,haitiani (giusto per limitare l'indagine agli ultimi 50 anni e agli interventi "ufficiali") scelti naturalmente non fra le elites come nelle interviste sulla maggior parte dei tg e i quotidiani, ma tra tutta la popolazione...
  • Anonimo scrive:
    Gli USA esportano intelligenza?
    Redazione, c'è un errore ;)
    • Wakko Warner scrive:
      Re: Gli USA esportano intelligenza?
      - Scritto da:
      Redazione, c'è un errore ;)Bé, vedi... hanno provato ad esportare la democrazia. Poi quando i Talebani hanno votato per mandare al rogo il Cristiano alcuni mesi fa perché non voleva convertirsi ad Allah si sono detti: "hmmm, forse manca qualcosa"... e hanno deciso di provare ad esportare l'intelligenza.Si renderanno presto conto che di intelligenza ne è rimasta poca nei loro magazzini, allora proveranno ad acquistarla al Walmart che la importerà a basso costo fabbricata dai bambini Talebani in cambio di una ciotola di riso e una sniffata d'oppio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Gli USA esportano intelligenza?
        ti vedrei bene come manager dell'amministrazione bush :)le idee malsane non ti mancano eheheh
    • Anonimo scrive:
      Re: Gli USA esportano intelligenza?
      - Scritto da:
      Redazione, c'è un errore ;)sicuramente, di intelligenza sono SOTTOZERO come i loro cervelli cryogeneticamente modificati (anonimo)
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