Un game Dreamcast diffonde virus per PC

Un temibile virus sta utilizzando un gioco per Dreamcast per diffondersi su PC. Colpa di uno screensaver


Tokyo (Giappone) – Quando le barriere antivirus non funzionano come dovrebbero o sono addirittura assenti, i malefici vermicelli possono infilarsi ovunque. E’ il caso di uno sfortunato produttore di giochi giapponese, Kool Kizz, che ha inavvertitamente diffuso un ben noto virus per PC attraverso il CD di un gioco destinato al Dreamcast.

Il gioco, chiamato Atelier Marie, include infatti uno screensaver che, una volta eseguito su PC, infetta il sistema con il temibile Kriz, un virus di cui si parlò lo scorso anno capace di cancellare la CMOS e corrompere il BIOS di un PC. Il virus è anche in grado, in taluni casi, di sovrascrivere tutti i file dell’hard disk.

Nonostante il Dreamcast non venga più prodotto, in Giappone la console può ancora contare su di un discreto numero di utenti. Per fortuna il “flagello” rimarrà confinato per lo più all’interno del Giappone, dove il CD è stato distribuito.

Come ha commentato una portavoce del produttore di software antivirale Sophos, questi incidenti capitano perché le aziende, anche quelle che dovrebbero curare al massimo il fattore sicurezza, consentono ai propri sviluppatori di lavorare su macchine prive di antivirus o con prodotti scarsamente aggiornati.

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  • Anonimo scrive:
    x i mullah Cirio e BSD...
    E' impossibile convincervi di cose cui non volete ammettere l'esistenza.....forse siete vittime della "dissonanza cognitiva" (ma questa fa parte della psicologia quindi non potendo voi ammettere realta' scientifica a questa disciplina...)Non so che farci. Alle volte mi sembra d'esser tornato nelmedio evo (ipse dixit). Volete una medaglietta visto che vi occupate di scienze di serie A (o preferite lo scudetto) ?Senza offesa ma a me senìmbra che dobbiate avere RISPETTO per chi non la pensa come voi...Poi ognuno puo' rimanere delle proprie opinioni.Sul linguaggio intendevo dire che la comprensione del significato non è spiegabile in termini matematici ma implica di necessita' il RELATIVISMO del SIGNIFICATO (ma daltronte cio' che tratta i significati--o i segni??-- è solo la matematica no?Sciorinare citazioni non serve a nulla solo a fare sfoggio di conoscenza....se ne possono trovare di identiche e opposte, quindi...è un lavoro puramente retorico....Salut'
  • Anonimo scrive:
    guitti in cattedra
    Caro Massimo,innanzitutto complimenti per il bellissimo articolo. Condivido appieno il tuo giudizio su Sgarbi e D?Agostino, due ?guitti provvisti di parola?. Né apprezzo un gran ché Francesco Carlà, autore di quella comicissima newsletter finanziaria in cui, anziché dare informazioni utili, si divertiva a filosofeggiare. Mi ricordo che quando in Borsa cominciarono i primi rovesci e i lettori iniziarono a mandargli messaggi di critica lui, da pagliaccio quale è, rispondeva: ?IOOOOO? Io ti avrei consigliato di investire in Borsa? Proprio IOOOO? Ma sei sicuro??Certo, pensare che questi buffoni siano saliti in cattedra all?Università per insegnare ai giovani cosa è Internet mi fa piuttosto ribrezzo. Ma che ci vuoi fare, questa è l?Italia. Da sempre nelle Università italiane insegnano incompetenti, raccomandati e via dicendo. I politici, poi, sono quasi tutti docenti di qualche cosa. In facoltà non si fanno mai vedere ma lo stipendio lo riscuotono eccome!Il mondo così com?è fa piuttosto schifo, mi fa piacere che qualcuno se ne sia accorto. Ma è inutile piangere sul latte versato: spetta a noi ?giovani? (mi piace considerarmi un giovane, visto che non ho ancora perso la speranza di cambiare le cose) rimboccarci le maniche e cambiarlo.Un salutoVoltaire 2001
  • Anonimo scrive:
    A dire il vero anche le altre facolta'...
    nel 1976 ho lasciato Ingegneria perche' il livello dell'insegnamento oscillava tra il liceale e l'incomprensibile. Ho scelto di studiare musica forse perche' quando suoni si sente chiaramente se sei capace o no:)Credo sinceramente che il problema sia di tutte le facolta' universitarie, che contano per la stragrande maggiornaza docenti improvvisati ed incapaci che d'altronde non stanno li' per insegnare, ma per essere professori, che e' un'altra cosa.
    • Anonimo scrive:
      Re: A dire il vero anche le altre facolta'...
      io concordo pienamente...dal 76 non e cambiato niente...solo la moda...;-0)
      nel 1976 ho lasciato Ingegneria perche' il
      livello dell'insegnamento oscillava tra il
      liceale e l'incomprensibile. Ho scelto di
      studiare musica forse perche' quando suoni
      si sente chiaramente se sei capace o no:)

      Credo sinceramente che il problema sia di
      tutte le facolta' universitarie, che contano
      per la stragrande maggiornaza docenti
      improvvisati ed incapaci che d'altronde non
      stanno li' per insegnare, ma per essere
      professori, che e' un'altra cosa.
  • Anonimo scrive:
    Scienze delle Com VS. Informatica
    Attenzione!Messaggio importante:Scienze delle Comunicazioni non si occupa di Informatica...Si occupa di: semiotica, sociolinguistica, sociologia, modelli della comunicazione(non della tele-comunicazione), psicologia sociale, marketing etc ect..E' una facolta' delle scienze umane(deriva a Roma dalle scienze sociali) e in tal senso va interpretata...Nasce dal filone degli studi sulla comunicazione partendo dai Media research degli anni 40 USA(propaganda nazista e campagne politiche elettorali).Quindi.... nessuno vuole togliere il pane agli informatici.Gli studi che toccano internet lo considerano piu' dal punto di vista filosofico-sociale e di relazioni umane che altro..Mi riferisco alla scuola francese di Pierre Levi' e agli studi recenti su Usabilita' e Domotica( Nielsen e Norman), ma non solo....Non sono scienze esatte come non lo è la filosofia o la sociologia e questo credo sia il punto ab quo si ingeneri la rivalita' con l'informatica-mundo (che tratta di numeri e funzioni per definizione esatti).A.Studente di Comunicazione a RomaP.S.Comunque anche a me Carla' sta su i Ball!!..ma non buttiamo il regazzino collaquasporca!! ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Scienze delle Com VS. Informatica

      Non sono scienze esatte come non lo è la
      filosofia o la sociologia e questo credo sia
      il punto ab quo si ingeneri la rivalita' con
      l'informatica-mundo (che tratta di numeri e
      funzioni per definizione esatti).Non e' che non sono scienze esatte... NON SONO PROPRIO SCIENZE.Spiegami tu se una facolta' in cui si studiano CHIACCHERE puo' essere scientifica...La scienza e' quella che si basa sul metodo sperimentale... quando analizzi l'impatto dell'aperitivo serale nella vita universitaria cittadina (cito una tesina assegnata a scienze delle comunicaz a pd) oppure fai una relazione sui modelli di comunicazione analizzando Controcampo (sempre la stess auniversita')...cacchio, ti sembra scienza questa????
      • Anonimo scrive:
        vatti a leggere Erasmo Da Rotterdam..
        ..e poi ne riparliamo!!Oppure Jungern HAbermas......Guarda che la superiorita' dell'uomo sulle macchine si basa proprio sul fatto che è capace di "processare" situazioni "non esatte"!!Ditemi se sbaglio che la scienza informatica si sforza di sviluppare logiche Fuzzy Reti Neurali per cercare governare processi "kaotici"...La tua mi sembra una visione limitata.Apri le Porte della Percezione!!A.Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Scienze delle Com VS. Informatica
        Cirio scrisse:
        Non e' che non sono scienze esatte... NON SONO
        PROPRIO SCIENZE.Questo lo aoatieni tu.Anche io potrei sostenere che l'informatica non è una scienza. E allora?
        Spiegami tu se una facolta' in cui si studiano
        CHIACCHERE puo' essere scientifica...
        La scienza e' quella che si basa sul metodo
        sperimentale... quando analizzi l'impatto
        dell'aperitivo serale nella vita universitaria
        cittadina (cito una tesina assegnata a scienze
        delle comunicaz a pd) oppure fai una relazione sui
        modelli di comunicazione analizzando Controcampo

        (sempre la stess auniversita')...
        cacchio, ti sembra scienza questa????Guarda che le scienze come sociolinguistica, sociologia, psicologia sociale sono scienze a tutti gli effetti, a prescindere da cosa ne pensa una persona ignorante (in queste scienze) come te.Se conoscessi qualcosa di queste discipline, non avresti detto quello che hai detto.La prossima volta, prima di parlare, cerca di informarti un pò.
        • Anonimo scrive:
          per A. e Hamlet
          Io sostenevo solamente che quelle che studi tu nn sono scienze esatte.Il paragone con la logica fuzzy nn regge perche' tu probabilmente neanche sai che cos'e' e parli per sentito dire...Non discuto l'importanza di queste, ma elevarle al rango di scienze mi pare francamente eccessivo.Scienza e' qualcosa che si basa sul metodo sperimentale, la filosofia, la sociolinguistica ecc NON sono scienze.Mi pare ci sia poco da discutere.ciao
          • Anonimo scrive:
            per A. e Hamlet... ancora

            Il paragone con la logica fuzzy nn regge
            perche' tu probabilmente neanche sai che
            cos'e' e parli per sentito dire...tra l'altro tu hai il preconcetto che fuzzy = a caso, invece significa semplicemente cercare soluzioni non lineari ad un problema...non e' che tiri a caso, solamente usi strade diverse.MATEMATICAMENTE dimostrabili e coerenti.ri-ciao
          • Anonimo scrive:
            Il sonno della cultura genera mostri...
            Se sei contento tu a creder l'universo come funzione matematica allora ti basti da solo......"Non v'è nulla che porti l'uomo a dubitare quanto il poco conoscere"F.BaconeSalut'o dovrei dire "press play on tape" ? :)
          • Anonimo scrive:
            Re: per Cirio e per "gli scienziati esatti"
            Cirio scrisse:
            Io sostenevo solamente che quelle che studi tu nn
            sono scienze esatte.E sbagli, hai una visione molto ingenua di "scienza".Cosa è una "scineza esatta"?Non si può dire con certezza cosa è, perchè non esiste una definizione univoca e valida (per tutte le visione filosofiche) di cosa sia una scienza.Ti consiglio di prenderne atto, per future discussioni.
            Il paragone con la logica fuzzy nn regge perche'
            tu probabilmente neanche sai che cos'e' e parli per
            sentito dire...
            Non discuto l'importanza di queste, ma elevarle al
            rango di scienze mi pare francamente eccessivo.Se non sai cosa sono, come fai a dire che è eccessivo?
            Scienza e' qualcosa che si basa sul metodo
            sperimentale, la filosofia, la sociolinguistica ecc
            NON sono scienze.Hai dato la tua definizione di scienza. Prendi atto che nel mondo, non tutti potrebbero essere daccordo con te e potrebbero avere altre definizioni di scienza.
            Mi pare ci sia poco da discutere.
            ciaoE invece c'è moltissimo da discutere.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: per Cirio e per

            E sbagli, hai una visione molto ingenua di
            "scienza".guarda che la scienza non e' come la sociologia o la psicologia o la filosofia, che si presta a diverse interpretazini... proprio qua sta la differenza!Scienza e' scienza, leggi misurabili e dimostrabili, esperimenti ripetibili.Questo non me lo sono inventato io, te l'assicuro...
            Cosa è una "scineza esatta"?
            Non si può dire con certezza cosa è, perchèvedi sopra...
            non esiste una definizione univoca e valida
            (per tutte le visione filosofiche) di cosa
            sia una scienza.qui non si sta parlando di filosofia, si parla di SCIENZA!!!!In che lingua devo dirtelo???
            Ti consiglio di prenderne atto, per future
            discussioni.E io ti consiglio di prendere atto che il relativismo, che presumo hai erto a bandiera del tuo modo di interpretare il reale, ha un limite.Non puoi relativizzare tutto, ci sono cose che non si rpestano a "diverse interpretazioni"...Si puo' discutere su cose opinabili, sentimenti, idee, ideali, non su un teorema.Quest'ultimo di dimostra o si confuta......capisci che siamo distanti mille miglia??!!!?
            Se non sai cosa sono, come fai a dire che è
            eccessivo?Dicevo che TU probabilmente nn sai nemmeno cos'e'!Leggi quello che scrivo?
            Hai dato la tua definizione di scienza.
            Prendi atto che nel mondo, non tutti
            potrebbero essere daccordo con te e
            potrebbero avere altre definizioni di
            scienza.Vedi sopra, lo ripetero' fino a stancarmi... nel mondo ci sono materie che si prestano a varie interpretazioni, sulle quali si puo' discutere, delle quali si possono dare varie definizioni...Altre semplicemente no!Non siamo nel campo de "tu hai dato la tua definizione, la mia e' diversa": se vuoi dare una definizione diversa, hai una teoria che contrasta con al mia, devi dimostrarla e verificarla...
            E invece c'è moltissimo da discutere.Mi pare ancora che non ci sia niente da discutere.ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: per Cirio e per
            - Scritto da: Hamlet
            Hai dato la tua definizione di scienza.
            Prendi atto che nel mondo, non tutti
            potrebbero essere daccordo con te e
            potrebbero avere altre definizioni di
            scienza.Il relativismo non serve proprio a niente, in questo caso. Non si tratta della "sua" definizione, ma DELLA definizione per antonomasia.Data da chi le scienze esatte LE FA.Una scienza esatta è in grado di prevedere l'evoluzione di una generica situazione, e finanche il margine d'errore della previsione stessa, a partire da un insieme di dati noto. Ovvero, le scienze esatte si occupano di questioni deterministiche, e comunque (prevalentemente) oggettive. Le recenti appendici pseudocaotiche e biosimilari sono situate ai margini dei rispettivi filoni di sviluppo, ed in ogni caso basate su modelli matematici, e dunque esatti e razionali per definizione, riconducibili a meccanismi deterministici con elevatissimi gradi di ridondanza e complessità: dall'autopoiesi di Maturana e Varela alla logica fuzzy, alle logiche di default e non standard, e quant'altro. Di certo, non sono gli epistemologi a potere/sapere definire le scienze esatte, come dimostra anche la recente, enorme beffa di Sokal: roba da scavarsi una buca profonda o ritirarsi a vita da stilobati, se fossero persone serie ed, appunto, scientificamente coerenti.Usiamo finalmente il rasoio di Ockham e lasciamo che sia Kuhn, invece che Erasmo da Rotterdam, a dire cos'è realmente scienza esatta: Frege, Russel, Godel hanno sepolto definitivamente il passato di certa epistemologia e separato ancora più nettamente la scienza in sè dalla discussione sulla scienza e sul linguaggio.Il resto, appunto, sono chiacchiere: ma noi sappiamo benissimo che mestiere facciamo e cosa distingue realmente il misurabile e l'opinabile.I fisici, poveretti, si divertono come possono, dibattendosi nel loro immane problema: ma la Matematica rimane, semplicemente ed indiscutibilmente, la Regina delle Scienze esatte, con una conoscenza esaustiva dei suoi propri limiti strutturali. Quanto al resto, chiamatelo come preferite. Purchè non si possa confondere.
          • Anonimo scrive:
            Re: per Cirio e per
            BSD Rulez scrisse:
            Il relativismo non serve proprio a niente, in
            questo caso. Non si tratta della "sua"
            definizione, ma DELLA definizione per
            antonomasia.
            Data da chi le scienze esatte LE FA.La tua opinione, come ho già detto è ingenua come quella di Cirio.Non esiste una definizione ESATTA di scienza.Non si può neanche dire che la definizione spetta a chi fa una determinata cosa: altrimenti sarebbe tutta una scienza, anche l'astrologia, i tarocchi,ecc...Tu parli di Kuhn, vero?Beh, è la tua opinione personale, ci sono altri filosofi che hanno visioni diverse.Mi dispiace.Non puoi pensare di avere il monopolio della definizione di scienza.
          • Anonimo scrive:
            Re: per Cirio e per

            Beh, è la tua opinione personale, ci sono
            altri filosofi che hanno visioni diverse.
            Mi dispiace.senti, sei un troll o cosa?Il fatto che ci siano filosofi che la pensano diversamente nn interessa, e sai perche'??Perche' la filosofia non c'entra un emerito con quello di cui stiamo parlando.Stiamo parlando di scienza, roba verificabile, la filosofia sono chiacchere.Scusa se sono un po' "rude", ma e' cosi'.Scienza e' una cosa che si nutre di fatti verificabili e dimostrabili, tutto il resto e' altro.Questo indipendentemente dalle definizioni di qualsiasi filosofo o pseudofilosofo.Ti ho gia' detto che al mondo esistono cose opinabili e altre no.Questa NON lo e'.
          • Anonimo scrive:
            Re: per Cirio e per
            Cirio scrisse:

            Beh, è la tua opinione personale, ci sono
            altri filosofi che hanno visioni diverse.
            Mi dispiace.
            senti, sei un troll o cosa?
            Il fatto che ci siano filosofi che la pensano
            diversamente nn interessa, e sai perche'??
            Perche' la filosofia non c'entra un emerito con
            quello di cui stiamo parlando.
            Stiamo parlando di scienza, roba verificabile,
            la filosofia sono chiacchere.
            Scusa se sono un po' "rude", ma e' cosi'.Ti stai sbagliando.La definizione di scienza è strettamente intrecciata alle diverse visioni di scienza di un determinato periodo storico.
            Scienza e' una cosa che si nutre di fatti
            verificabili e dimostrabili, tutto il resto e'
            altro.Questa è solo la tua opinione.
            Questo indipendentemente dalle definizioni di
            qualsiasi filosofo o pseudofilosofo.Studiati un pò di filosofia e poi apri bocca.
            Ti ho gia' detto che al mondo esistono cose
            opinabili e altre no.
            Questa NON lo e'.Questa è un'opinione da bar.Tutto è opinabile.Saluti al talebano Cirio
          • Anonimo scrive:
            Re: per Cirio e per

            Tutto è opinabile.questa è una CA__ATA e dimostra tutta la tua ignoranza.Rimani pure nella tua istuazione, nella brodaglia di preconcetti da quattro soldi che ti ritrovi.Ci stai beneaddio
          • Anonimo scrive:
            Re: per Cirio e per
            Cirio scrisse:

            Tutto è opinabile

            questa è una CA__ATA e dimostra tutta la tua
            ignoranza.Ma quale cazzata?Spiegami perchè, no?Quali "cose" non sono opinabili?Chi decide le "cose" che non sono opinabili?
            Rimani pure nella tua istuazione, nella brodaglia
            di preconcetti da quattro soldi che ti ritrovi.
            Ci stai bene
            addioFai come vuoi, continua a ragionare con il senso comune.
          • Anonimo scrive:
            Re: per le scienze....
            - Scritto da: Cirio

            Scienza e' qualcosa che si basa sul metodo
            sperimentale, la filosofia, la
            sociolinguistica ecc NON sono scienze.

            Mi pare ci sia poco da discutere.
            ciao
            Perdonami Cirio, ma credo che per scienza si intenda un insieme di conoscenze, di qualsiasi natura esse siano: matematiche, filosofiche, etc. etc. La questione che poni tu, casomai, è relativa al rapporto tra sapere umanistico e sapere scientifico (propriamente detto, in un significato più ristretto: cito dal dizionario!)P.S.: Esistono anche scienze morali, lo sapevi?Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: per le scienze....
            - Scritto da: lullaby


            - Scritto da: Cirio


            Scienza e' qualcosa che si basa sul
            metodo

            sperimentale, la filosofia, la

            sociolinguistica ecc NON sono scienze.



            Mi pare ci sia poco da discutere.

            ciao


            Perdonami Cirio, ma credo che per scienza
            si intenda un insieme di conoscenze, di
            qualsiasi natura esse siano: matematiche,
            filosofiche, etc. etc.

            La questione che poni tu, casomai, è
            relativa al rapporto tra sapere umanistico e
            sapere scientifico (propriamente detto, in
            un significato più ristretto: cito dal
            dizionario!)

            P.S.: Esistono anche scienze morali, lo
            sapevi?

            Ciaoinfatti io non sono d'accordo proprio sul fatto di chiamarle scienze...
          • Anonimo scrive:
            Re: per le scienze....
            - Scritto da: Cirio
            - Scritto da: lullaby





            - Scritto da: Cirio



            Scienza e' qualcosa che si basa sul

            metodo


            sperimentale, la filosofia, la


            sociolinguistica ecc NON sono scienze.





            Mi pare ci sia poco da discutere.


            ciao




            Perdonami Cirio, ma credo che per scienza

            si intenda un insieme di conoscenze, di

            qualsiasi natura esse siano: matematiche,

            filosofiche, etc. etc.



            La questione che poni tu, casomai, è

            relativa al rapporto tra sapere
            umanistico e

            sapere scientifico (propriamente detto, in

            un significato più ristretto: cito dal

            dizionario!)



            P.S.: Esistono anche scienze morali, lo

            sapevi?



            Ciao

            infatti io non sono d'accordo proprio sul
            fatto di chiamarle scienze...Forse riesco a comprendere quello che pensi e che provi al riguardo, ma lascia stare: se si chiamano scienze ricordiamoci di sèpecifiacre di che tipo di scienza si sta parlando, ok?Cià
          • Anonimo scrive:
            Re: per le scienze....
            vedi il post di BSD rulez qua sopra...- Scritto da: lullaby


            - Scritto da: Cirio

            - Scritto da: lullaby








            - Scritto da: Cirio




            Scienza e' qualcosa che si basa
            sul


            metodo



            sperimentale, la filosofia, la



            sociolinguistica ecc NON sono
            scienze.







            Mi pare ci sia poco da discutere.



            ciao






            Perdonami Cirio, ma credo che per
            scienza


            si intenda un insieme di conoscenze, di


            qualsiasi natura esse siano:
            matematiche,


            filosofiche, etc. etc.





            La questione che poni tu, casomai, è


            relativa al rapporto tra sapere

            umanistico e


            sapere scientifico (propriamente
            detto, in


            un significato più ristretto: cito dal


            dizionario!)





            P.S.: Esistono anche scienze morali, lo


            sapevi?





            Ciao



            infatti io non sono d'accordo proprio sul

            fatto di chiamarle scienze...


            Forse riesco a comprendere quello che pensi
            e che provi al riguardo, ma lascia stare: se
            si chiamano scienze ricordiamoci di
            sèpecifiacre di che tipo di scienza si sta
            parlando, ok?
            Cià
          • Anonimo scrive:
            Re: per Cirio..
            se era riferitoa me, l'ho letto
          • Anonimo scrive:
            Re: per le scienze....
            Cirio scrisse:
            vedi il post di BSD rulez qua sopra...Infatti è pieno di cazzate.E' il classico post "dell'uomo della strada": pensa che ci siano cose (ovviamente decise da lui) che non si possono mettere in discussione.Si dovrebbe leggere "La realtà come costruzione sociale", di Berger e Luckmann.Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: per le scienze....

            Si dovrebbe leggere "La realtà come
            costruzione sociale", di Berger e Luckmann.dimmi dove trovarlo e me lo vado a leggere(e se risponderai - lo so che dirai cosi' - in qualsiasi "libreria", allora indicami almeno una casa editrice, dammi il codice ISBN.. non voglio perdere anche tempo a cercare un libro che magari e' pieno di cagate...)
          • Anonimo scrive:
            Re: per le scienze....

            E' il classico post "dell'uomo della
            strada":no, e; il classico post di uno che con le scienze esatte magari si confronta ogni giorno, che nn riesce a capire coe sia possibile che tanti considerino la psicologia o la filosofia una scienza......un po' come quando all'universita' si sghignazzava di quelli che studiavano psicologia e interpetavano in maniera assurda ogni tua minima azione...
            pensa che ci siano cose (ovviamente
            decise da lui) che non si possono mettere in
            discussione.guarda che a volte e' proprio cosi'... nn riconoscerlo e' sintomo di arretratezza di pensiero.Se ci sono aree in cui nemmeno la scienza riesce ad indagare, ti devi arredere al fatto che la pura speculazione puo' fare ancora meno.
          • Anonimo scrive:
            Re: per le scienze....
            - Scritto da: Hamlet
            Cirio scrisse:

            vedi il post di BSD rulez qua sopra...

            Infatti è pieno di cazzate.Innanzi tutto, misura i termini.In secondo luogo, gli unici a dire idiozie ad ogni piè sospinto sono i decostruzionisti relativisti, e la beffa di Sokal lo dimostra ampiamente. Ti ho fornito LA definizione di scienze esatte ampiamente accettata e condivisa dalla comunità degli scienziati, giusto per rifarsi al concetto di costruzione "sociale". Che con gli assiomi e la logica non c'entra un beneamato, per essere espliciti. La Matematica conosce i propri limiti e pone un confine invalicabile al relativismo, grazie agli sviluppi del lavoro di Godel, e questo è un primato ASSOLUTO che non appartiene, e sottolineo NON, a nessun'altra scienza o pseudoscienza. A dispetto di qualsiasi profano.Fine della discussione, la tua insipienza ed il tuo relativismo incancrenito impediscono ogni ulteriore sviluppo. Se non comprendi, è un problema solo tuo e della tua ristrettezza.
            E' il classico post "dell'uomo della
            strada": pensa che ci siano cose (ovviamente
            decise da lui) che non si possono mettere in
            discussione.E' il post di un signore plurilaureato in area scientifica, che al coraggio di non avere assoluti e punti di riferimento fideistici associa però una conoscenza non superficiale dello scopo ultimo del suo lavoro. E scusa se è poco, signor epistemologo da bar di periferia.I tentativi di mettere in discussione il costrutto matematico in sè sono terminati col professor Hilbert, circa cento anni fa. Oggi la discussione riguarda altro.Se la filosofia non si è accorta dell'importanza estrema e rivoluzionaria di Kurt Godel, non è un problema che ci riguardi. Tenetevi dunque le vostre chiacchiere e accontentatevi di essere "scienze" di serie B, quando non peggio: il rifiuto della gerarchia dei saperi e della naturale relazione d'ordine tra essi è tratto distintivo del relativismo radicale e selvaggio, ma certo non toglie dignità alle Scienze Maggiori: Matematiche, Fisiche, Chimiche e Naturali.
            Si dovrebbe leggere "La realtà come
            costruzione sociale", di Berger e Luckmann.Il problema, al solito, è che un matematico può leggere agevolmente, con qualche crisi di sbadigli, qualsiasi divagazione di sedicenti filosofi, per quanto offuscata dalla solita prosa falsamente colta impestata di manierismi, volti a nascondere la mancanza di chiarezza di fondo. Persone come te, per contro, non riescono ad andare oltre pagina 3 di un qualsiasi testo scientifico, che sia topologia algebrica o piuttosto teoria dei campi, biologia molecolare o algebra modulare. E non è certo un caso.
          • Anonimo scrive:
            Re: per il talebano BSD
            BSD rulez scrisse:

            Si dovrebbe leggere "La realtà come

            costruzione sociale", di Berger e Luckmann.
            Il problema, al solito, è che un matematico può
            leggere agevolmente, con qualche crisi di
            sbadigli, qualsiasi divagazione di sedicenti
            filosofi, per quanto offuscata dalla solita prosa
            falsamente colta impestata di manierismi, volti
            a nascondere la mancanza di chiarezza di fondo.Leggere, si; però non capiresti una sega.
            Persone come te, per contro, non riescono ad
            andare oltre pagina 3 di un qualsiasi testo
            scientifico, che sia topologia algebrica o
            piuttosto teoria dei campi, biologia molecolare o
            algebra modulare. E non è certo un caso.Anche tu non potresti andare oltre pag. 3 di qualsiasi libro di filosofia o sociologia.Preferisco non essere come te.Più scrivi, e più dimostri di essere il classico scienziato con i paraocchi.Svegliati!
          • Anonimo scrive:
            Re: per il talebano BSD
            - Scritto da: Hamlet

            Leggere, si; però non capiresti una sega.Come già detto: modera i termini.I tuoi limiti sono pesantissimi, ed il turpiloquio o l'offesa all'interlocutore non servono certo a cancellarli.

            Anche tu non potresti andare oltre pag. 3 di
            qualsiasi libro di filosofia o sociologia.Per tua somma sfortuna, tale svantaggio è solo tuo e della tua prevenzione aprioristica.A prescindere dall'interesse personale, il mio dottorato in logica matematica ed informatica teorica mi ha condotto allo studio di innumerevoli pensieri filosofici ed epistemologici: da Cartesio, Hobbes, Spinoza, Leibniz, Hume ai modernissimi Quine e Kuhn. Il cui pensiero ho dato prova di avere perfettamente compreso davanti a commissioni accademiche sicuramente più qualificate di un anonimo sputasentenze antiscientista su un forum qualsiasi.Anche questa volta, hai sparato a vuoto basandoti sulla tua limitata esperienza del mondo scientifico e dei suoi appartenenti. Dimostrando ancora una volta, se necessario, la tua spaventosa incoerenza e l'incapacità di applicare realmente uno schema culturale di rispetto relativistico. Complimenti, una balordaggine dietro l'altra per dimostrare quanto sei bischero.Quanto alla sociologia, il modello degli spazi odologici di Lewin o le teorie piagetiane inerenti la costruzione di modelli individuali di conoscenza sono parimenti note nel mio ambito, proprio per il loro uso di modelli topologici ben noti e le loro interrelazioni con la AI. In linea generale, contrariamente a quanto ti piacerebbe credere, non sono certo testi scritti in plain english contenenti elucubrazioni su concetti intuitivi e basati sull'osservazione a poter mettere in crisi una mente razionale.Comprendere questi concetti non è certo un problema per uno scienziato, è il viceversa che è maledettamente difficile per persone inconcludenti, massimaliste e abituate al ragionamento spannometrico/qualitativo. Un classico esempio di asimmetria, che dimostra implicitamente la relazione d'ordine di complessità tra i vari linguaggi.Ma naturalmente questo costituisce un paradosso per la tua comprensione, che non è in grado di apprezzare i propri limiti, essendovi immersa come una rana in guazzetto e totalmente priva di un metalivello di riferimento. Studiati l'opera omnia di Godel, invece di perdere tempo con gente come la Wallace, e magari imparerai qualcosa di utile sulla consapevolezza delle scienze esatte riguardo ai propri limiti: consapevolezza che manca totalmente alle altre discipline, per ovvi limiti strutturali.
          • Anonimo scrive:
            da un vecchio post
            beffa di sokal me la puoi spiegareche cosa sarebbe?ti ringrazio
          • Anonimo scrive:
            Re: da un vecchio post
            - Scritto da: il Nasi
            beffa di sokal me la puoi spiegare
            che cosa sarebbe?Molto volentieri.Il Professor Alan D. Sokal è un noto astrofisico statunitense, brillante collega di bei nomi come Lee Smolin e Brian Greene: in due parole, un'ottimo e serio scienziato. Nella primavera del 1996, Sokal inviò un'articolo alla più nota rivista di studi culturali ed ermeneutici della West Coast, "Social Text", organo della Duke University su cui sgomitano per scrivere i più quotati epistemologi viventi. Insomma, una di quelle riviste che sono status symbol per gli intellettuali, linea di discriminazione tra chi è "in" e chi, invece, è definitivamente out.L'articolo si intitolava, pomposamente, "Transgressing the boundaries - Toward a transformative hermeneutics of quantum gravity": e meritava, invero, la pubblicazione su "La scienza impossibile" di Marc Abrams, tanto era infarcito di frasi letteralmente prive di significato, idiozie apodittiche ed antiscientifiche, citazioni di intellettuali che non sanno assolutamente cosa dicono in merito alla fisica. Una perla su tutte: Robert Markeley che afferma che la teoria dei quanti è non lineare (!), quando guardacaso è l'unico esempio esistente di teoria fisica confermata perfettamente lineare. Tutto l'articolo era artatamente allineato al linguaggio e alle posizioni tipiche delle discipline sociali decostruzioniste. Cosa più importante, Sokal mostrava infatti di condividere le più diffuse perplessità relativistiche sulle pretese di assolutezza della scienza. Così, per mera sottomissione all'accordo ideologico, il testo è stato pubblicato senza che i redattori (tutti baroni accademici, non giornalisti di terz'ordine in una gazzetta provinciale) si documentassero minimamente. Complimenti.Nell'estate del 1996, mentre la comunità dei fisici e dei matematici si reggeva ormai la pancia dal troppo ridere, lo stesso Sokal rivelò a chi non lo aveva ancora capito che si trattava di una goliardata, e che la sua pubblicazione poteva essere additata come la prova dello scandaloso livello di ignoranza in cui sguazza l'ermeneutica nei riguardi della scienza, oltre che dei suoi dubbi standard intellettuali. Una figuraccia mostruosa, incredibile, che ha avuto lunghi strascichi perfino sul New York Times, rivelando la terrificante incompetenza sia del comitato scientifico (che MAI avrebbe dovuto ammettere un articolo del genere alla pubblicazione, per l'illeggibilità del testo e la falsità dei suoi contenuti) che dei lettori tutti della rivista, che non hanno rilevato, magari indignandosi, le insensatezze scritte da Sokal.Non aggiungo altro, chè andremmo troppo lontano, in merito alla caratterizzazione politico-culturale della beffa, che si vuole contrapporre con forza estrema al "relativismo" ed al pericoloso e deviante "multiculturalismo all'americana", quello dell'affirmative action plan. Rimando in merito alla interessantissima ed imperdibile lettura di "In difesa dell'elitarismo" di William A. Henry III (Longanesi, ISBN 88-304-1282-1) e "Beffe, scienziati e stregoni" del professor Gabriele Lolli (Il Mulino, ISBN 88-15-06720-5).Vale invece la pena di ricordare l'autorevolissimo commento di Steven Weinberg, premio Nobel per la fisica nel 1979 ed autore di innumerevoli testi divulgativi, tra cui "I primi tre minuti". Weinberg ha detto in merito che la ricerca e le scoperte scientifiche non hanno nessuna implicazione culturale, con due sole eccezioni: l'espropriare la filosofia della giurisdizione su alcuni suoi argomenti tradizionali, quali spazio e tempo, ed il mostrare che il mondo è governato da leggi matematiche. Oltre che come divertente goliardata, l'affare Sokal è emblematico del livello a cui è scesa la contrapposizione culturale tra i fronti umanistico e scientifico. Il dibattito sulle due culture, a prescindere delle (troppe) intemperanze verbali di taluni interlocutori, si riduce alla banale constatazione che ci sono esperienze pubbliche e private, universali e particolari, oggettive e soggettive; di tali esperienze si può parlare in maniera unitaria o molteplice, esplicativa o descrittiva, espressiva o impressionistica, quantitativa o qualitativa, razionale o emotiva, per semplificazione o arricchimento, con precisione o ambiguità, a diversi livelli simbolici, attraverso concetti o sensazioni. La divisione fra scienza e umanesimo non fa dunque che riflettere una fondamentale dicotomia ontologica (ed ontogenetica) ed epistemologica: occorre semplicemente prenderne atto, senza troppi voli pindarici o pretese di sovvertimento, comprendendo che la stessa relazione d'ordine tra i linguaggi ne stabilisce univocamente l'ordine in favore delle scienze esatte, senza per questo intaccarne l'utilità e la necessarietà, quando se ne considerino le diverse finalità. Ma comunicare questo concetto pare un traguardo eccessivo nei confronti di interlocutori che sanno solamente contrapporsi, usando una dialettica politologica ed individualista, e sguazzando in un relativismo che si rivela, in ultima analisi, parziale ed insoddisfacente in quanto radicalmente incapace di tenere conto dell'univocità delle scienze esatte e dei loro sistemi assiomatici.
          • Anonimo scrive:
            Re: da un vecchio post
            sei stato gentelissimonon posso che ringraziarti regalandoti una chiccaovvero il sito di alfonso luigi marraquesto sokal se lo mangia a colazione... e' napoletano.........dimenticavo: http://www.buonafonte.com/
          • Anonimo scrive:
            Ho visto la LUCEEEE !!! ALLELUIAAAA!!!
            BSD Mi hai convinto!!Esiste solo la MAtematica Tutto il resto è Merdaaaa!!Non posso vivere senza la matematica. Andare a spasso con la matematica. Fare figli con la matematica. Ne vogli fare almeno 3.14!!!Eppoi nomi cosi' importanti devono essere per forza dei geni.E gia' anchio adesso leggero esclusivamente libri che non mettono in discussione questo DOGMA.Ora inizia la mia piccola Jiad!!-----"Vi sono piu' cose fra cielo e terra Orazio di quante ne possa immaginare la tua filosofia!"(citazione da 4 soldi-ricordarsi di bruciare i libri di Shakespeare)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ho visto la LUCEEEE !!! ALLELUIAAAA!!!
            Ho visto la LUCEEEE !!! ALLELUIAAAA!!!sei appena stato sul sito www.buonafonte.it???
          • Anonimo scrive:
            Re: Ho visto la LUCEEEE !!! ALLELUIAAAA!!!
            - Scritto da: A.
            BSD Mi hai convinto!!
            Esiste solo la MAtematica Tutto il resto
            Perché, non lo sapevi forse che in natura tutto è regolato da leggi matematiche?
            -----
            "Vi sono piu' cose fra cielo e terra Orazio
            di quante ne possa immaginare la tua
            filosofia!"
            (citazione da 4 soldi-ricordarsi di bruciare
            i libri di Shakespeare)
          • Anonimo scrive:
            Studia il vocabolario...
            Allora scrivimi un dizionarietto: il Cirio-Italiano : Italiano-Cirio..cosi' poi ci mettiamo d'accordo sui termini.comunque l'italiano è un'altra cosa.....La scienza fisico-matematica non spiega il linuaggio....:)A.Stamm' bene
          • Anonimo scrive:
            Re: Studia il vocabolario...
            Apprezzo il tentativo di buttarla in ridere... ma forse è l'unica cosa da fare... ;o)
            Allora scrivimi un dizionarietto: il
            Cirio-Italiano : Italiano-Cirio...l'equivoco si basa sul fatto che tanti ritengono scienza cose che scienza non sono.
            comunque l'italiano è un'altra cosa.come la psicologia, la sociologia e la filosofia sono ben altra cosa dalla scienza.Non confondiamo please.Scienza da una parte, chiacchere dall'altra.
            ....
            La scienza fisico-matematica non spiega il
            linuaggio....Approfondisci questo argomento, nn ci sono arrivato...grazie
            :);o)
          • Anonimo scrive:
            Re: Studia il vocabolario...
            - Scritto da: Cirio
            Apprezzo il tentativo di buttarla in
            ridere... ma forse è l'unica cosa da fare...
            ;o)


            Allora scrivimi un dizionarietto: il

            Cirio-Italiano : Italiano-Cirio

            ...l'equivoco si basa sul fatto che tanti
            ritengono scienza cose che scienza non sono.


            comunque l'italiano è un'altra cosa.

            come la psicologia, la sociologia e la
            filosofia sono ben altra cosa dalla scienza.
            Non confondiamo please.
            Scienza da una parte, chiacchere dall'altra.


            ....

            La scienza fisico-matematica non spiega il

            linuaggio....

            Approfondisci questo argomento, nn ci sono
            arrivato...
            grazie


            :)

            ;o)
            mi permetto di mettere un po di ordine:l'equivoco nasce dal fatto che la scienza dei giorni nostri e' figlia del metodo sperimentale e della possibilita' quindi di falsificare una teoriase non c'e' questa possibilita' in genere si e' poco produttivi perche si puo' dire tutto e il contrario di tuttonella filosofia di kant come nelle dissertazioni di mughini sulla juventus...bisogna pero' specificare che anche nella filosofia c'e' una logica (come nelle teorie di mughini) e che puo' essere propedeutico studiarleper risolvere la vexata quaestio in pochi secondi basta definire la parola 'scienza' e vedere se dell'insieme 'scienza' fanno parte anche la sociologia &co partendo dalla def del mio vocabolario la risposta e' NOse poi chi ha passato/sprecato anni per studiarla non lo ammettera mai, questo non e' un problema scientifico e per risolverlo ci sono stuoli di psicologi disoccupatisaluti
          • Anonimo scrive:
            Re: Studia il vocabolario...

            vedere se dell'insieme 'scienza' fanno parte
            anche la sociologia &co
            partendo dalla def del mio vocabolario la
            risposta e' NO
            se poi chi ha passato/sprecato anni per
            studiarla non lo ammettera mai, questo non
            e' un problema scientifico e per risolverlo
            ci sono stuoli di psicologi disoccupatiCLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
          • Anonimo scrive:
            Re: Studia il vocabolario...
            - Scritto da: A.
            La scienza fisico-matematica non spiega il
            linuaggio....La logica matematica, in particolare la logica proposizionale del primo ordine e sistemi assimililabili, è scienza del significato, ed in quanto tale sui linguaggi opera e si basa. E ne spiega, anche, costrutti e regole ultime.La Matematica, quella vera, non è fatta -solo- di numeretti (quelle discipline si chiamano, propriamente, aritmetica, calcolo numerico, calcolo attuariale...) come credono generalmente i profani, ma si basa sulla generica manipolazione di SIMBOLI e SIGNIFICATI noti, attraverso REGOLE certe e ripetibili. Ovvero, gli elementi di base di qualsiasi linguaggio. Excussez du peu...
  • Anonimo scrive:
    IL CRITICA TRRR IL CRITICATRR...
    Il Critica tutto o come diavolo recitava Ezio Greggio a Drive In è un individuo che, in televisione, ricopre il ruolo di colui che non si fa i caXXi suoi e, senza eccezioni, come per magia, assurge in breve tempo al rango di divinità: da D'Agostino a Sgarbi, perfino il mediocre (come critico intendo, quindi mediocre quanto gli altri) Papi e cento altri. Tutti nei dovuti tempi e modi hanno basato sulle loro caXXate la loro scalata al successo, adesso se uno di questi elementi va a fare il suo show in cattedra anziché in teatro, qualcuno, come il caro Mantellini, ha giustamente (crede) da ridire.Che il Dott. Mantellini sia più giovane di me (ho 32 anni) e non ci abbia ancora fatto il callo?A me la finestra nelle buie notti invernali, mi si spalanca quasi tutte le notti, a volte più volte per notte. Tutto ciò che c'è da fare è alzarzi per andarla a richiudere. Non c'è ne serramento ne infisso che tenga a queste folate gelide. E il prezzo da pagare per chi vuole vivere al calduccio tra le quattro mura d'Italia e la sera vedendo la sua faccia riflessa sul teleschermo un po' divertito e un po' indignato, si scaglia contro quell'immagine ed esclama: "Guarda quello che imbecille...".
  • Anonimo scrive:
    Vessata questio...
    Suvvia stiamo parlando dell'università italiana, e ke cazzo! Ma se perfino in una facoltà come la mia (giurisprudenza) nominano professori di ruolo in materie fondamentali come per es.diritto penale certi esseri sub-umani. Figurarsi in materie informatike e di comunicazione dove i criteri selettivi comportano difficoltà sicuramente maggiori.
  • Anonimo scrive:
    E BRAVO MANTELLINI !
    Voglio fare i complimenti a Mantellini perchè ha detto cose giuste e vere. Ne abbiamo un po' tutti le palle piene delle stessa gente che si proclama "super-esperto", senza sapere una riga di codice di qualunque linguaggio di programmazione, e che occupa gli schermi televisivi a tutte le ore.Fateci caso, sono sempre le stesse persone ad essere invitate in tv o ad essere segnalate sui giornali. Sarebbe bello sapere quanto questi signori prendono per diffondere il loro verbo all'università ....
  • Anonimo scrive:
    Basta, IDIOTI !
    Oh bene. Qualcuno si indigna per D'Agostino all'università e un tot di commenti critica questa posizione.Aveva ragione quel lettore che si domandava chi fossero i lettori di P.I. Forse non aveva ragione sui 'lettori', ma sui 'commentatori' sì: sono una maggioranza di coglioni.Un saluto.P.S. Invidia per D'Agostino? O desolazione per come è ridotta l'università. Quando il nobel a Valeria Marini? O l'Oscar a qualcuno del grande fardello?Basta, cazzo!
  • Anonimo scrive:
    D'Agostino in cattedra?Non c'e' da meravigliarsi..
    ...di nulla ormai!Attendo con impazienza le veline seminude che diano lezioni di internet sculettando tra un javascript e l'altro..Povera Italia!Se siamo messi male...
    • Anonimo scrive:
      Re: D'Agostino in cattedra?Non c'e' da meravigliarsi..
      - Scritto da: Gighen
      ...di nulla ormai!
      Attendo con impazienza le veline seminude
      che diano lezioni di internet sculettando
      tra un javascript e l'altro..
      Povera Italia!
      Se siamo messi male...Ma no ma no, non sculetteranno mica. Vedrai che D'Agostino spieghera' perche' l'ultima versione del kernel Linux non puo' essere considerata stabile :-)
  • Anonimo scrive:
    Che invidioso!!!
    Confermo quanto scritto da altri: quanto livore, quanto astio ingiustificato, in una parola: quanta invidia nelle parole di Mantellini (a proposito: a che titolo parla? Chi è? cosa ha fatto per Internet più di Carlà o di Stagliano?)Che c'è di male se D'Agostino tiene un seminario sulla comunicazione? A me non sta per niente simpatico, ma di sicuro sa come si comunica, conosce perfettamente e altrattanto perfettamente sfrutta da anni i meccanismi dela comunicazione. E' stato chiamato a tenere un seminario, mica è diventato professore universitario. E' come se in seriosissimo corso di musicologia venisse chiamato a tenere un seminario Francesco De Gregori. Ogni tanto oltre ai teorici, formatisi solo sui libri, c'è bisogno anche di qualcuno che FA le cose di cui si parla. O dobbiamo limitarci alle pur utilissime pippe mentaliSu Internet poi!!! Ma chi è veramente esperto di Internet, chi è che distribuisce patenti di competenza? Mantellini? Ma chi è?Staglianò ha scritto numerosi libri, lavora per i siti internet da anni, è un esperto di nuove tecnologie. Sarà pure in grado di dire qualcosa sul giornalismo su Internet. Sempre meglio dei tanti tuttologi di turno, dei giornalisti di grido che non sanno mandare una e-mail ma scrivono libri o lanciano anatemi contro InternetE poi, che meschinità linkare un suo curriculum messo in Rete quasi 6 anni fa!!! Sarebbe come sostenere che, che ne so, Mentana non è adeguato a fare il giornalista portando come prova il giornalino scolastico sul quale scriveva da ragazzino. Ma per favore, un po' di serietà in più non guasterebbe.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che invidioso!!!
      - Scritto da: mikequanta invidia nelle parole di
      Mantellini (a proposito: a che titolo parla?
      Chi è? cosa ha fatto per Internet più di
      Carlà o di Stagliano?)
      A proposito: TU chi cazzo sei ????
    • Anonimo scrive:
      Re: Che invidioso!!!
      Solo per curiosità, sia chiaro...
      • Anonimo scrive:
        Re: Che invidioso!!!
        - Scritto da: PanzerFaust
        Solo per curiosità, sia chiaro...Io non sono nessuno. Ma non sono stato io a scrivere un articolo pieno di invidia, mettendo in dubbio le capacità di altre persone accusandole di non avere i titoli. Quindi mi domandavo, senza le volgarità che usi tu, di dire quali sono i titoli d chi si erge a giudiceMa puittosto, perché non rispondi con argomentazioni?
        • Anonimo scrive:
          Re: Che invidioso!!!
          bah, io passavo e non sono del tutto in disaccordo con te ... ma penso che ti sei erto a giudice di chi si erge a giudice.la cosa migliore e più coerente con il TUO (non il mio) pensiero, sarebbe stata quella di tacere.Ma non importa ... scrivi bene, hai buone argomentazioni; inutili, ma buone.Sei lo stesso genere di persona che non permette ai tifosi di essere "esperti" di calcio "perché non hanno mai giocato".Sicuramente c'è gente molto più quotata di quel coso di daKoztYno a parlare su internet. Persino un mio vecchio amico smanettone.Meno noto, meno spara-cazzate.D'agostino non fa televisione perché la sa fare.Anche io e te saremmo ottimi se qualcuno ci volesse in televisione.Se Taricone può fare televisione anche il mio gatto la può fare.E questo non significa che sappiamo, né che D'agostUna sappia qualcosa.Solo - semplicemente - sta li.E come in tutti i mestieri, quando sei nel giro, basta poco, e ci resti.piacere di averti letto.- Scritto da: mike


          - Scritto da: PanzerFaust

          Solo per curiosità, sia chiaro...
          Ma puittosto, perché non rispondi con
          argomentazioni?
          • Anonimo scrive:
            Re: Che invidioso!!!

            D'agostino non fa televisione perché la sa
            fare.
            Anche io e te saremmo ottimi se qualcuno ci
            volesse in televisione.

            Se Taricone può fare televisione anche il
            mio gatto la può fare.

            E questo non significa che sappiamo, né che
            D'agostUna sappia qualcosa.
            Solo - semplicemente - sta li.
            E come in tutti i mestieri, quando sei nel
            giro, basta poco, e ci resti.daccordissimo. sottoscrivo in pieno
          • Anonimo scrive:
            Re: Che invidioso!!!
            Fadm scrisse:
            bah, io passavo e non sono del tutto in
            disaccordo con te ... ma penso che ti sei erto a
            giudice di chi si erge a giudice.
            la cosa migliore e più coerente con il TUO (non
            il mio) pensiero, sarebbe stata quella di
            tacere.E perchè tacere quando non si è daccordo con quello che dice il giornalista del post?Il forum non è fatto per tacere.
            Ma non importa ... scrivi bene, hai buone
            argomentazioni; inutili, ma buone.Perchè mai inutili?
            D'agostino non fa televisione perché la sa fare.??? Chi sa fare la Tv, la fa.
            Anche io e te saremmo ottimi se qualcuno ci

            volesse in televisione.E chi te l'ha detto? Guarda che non è così semplice...
            Se Taricone può fare televisione anche il mio
            gatto la può fare.Altra cavolata.
            E questo non significa che sappiamo, né che
            D'agostUna sappia qualcosa.
            Solo - semplicemente - sta li.
            E come in tutti i mestieri, quando sei nel giro,
            basta poco, e ci resti.Altra cavolata. Quanti presentatori stanno qualche anno sulla cresta dell'onda e poi scompaiono??Mike ha ragione.Mantellini si è erto a giudice e critica gli altri.Mantellini chi è?Che titoli ha per fare il saccente?Dove insegna?Gli altri sono prof. universitari, hanno conseguito una laurea, un dottorato di ricerca e relativi concorsi. Mantellini cosa ha fatto?La sua è solo invidia.Non capisco la tua visione della TV, la tv non è un posto dove viene premiato chi non sa fare, Viene premiato e va avanti solo chi sa fare.Come esiste l'industria automobilistica e l'industria discografica, così esiste l'industria televisiva, con le sue regole, scritte e non scritte.piacere di averti letto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che invidioso!!!
      Dunque...De Gregori sta alla musicacome... D'Agostino sta all'information tecnologyAndiamo bene!!!!!
  • Anonimo scrive:
    ci sono università ed università
    Il problema che solleva l'articolo "qualcuno insegna internet" è certamente vero. Ed è tanto più vero quando si riferisce ad un settore come quello di Internet dove le "vere" professionalità, specie in Italia, sono veramente poche e dove sembra che chiunque abbia letto un articolo tecnico possa andare a tenere seminari.Sinceramente considero la scelta della sapienza di affidarsi a "docenti" senza una professionalità certa alquanto discutibile e sicuramente controproducente. Ritengo comunque che non in tutte le università le cose stiano così: io mi sono laureato al Politecnico di MI dove la tecnologia è un dogma. In questa università ho fortunatamente incontrato nel 99% dei casi persone molto preparate (anche se a volte carenti nel trasmettere le proprie conoscenze). Ho potuto verificare la loro preparazione nel corso della mia attività lavorativa. E' chiaro comunque che queste persone che ci insegnavano la tecnologia Internet se ne occupavano dagli albori, ossia almeno dalla fine degli anni 80, non certo da 10 anni dopo come la maggior parte delle persone citate nell'articolo.
    • Anonimo scrive:
      Re: ci sono università ed università
      Concordo, dipende dalle Universita'. Di certo fa piu' "immagine" e finanziamenti far tenere un corso o un seminario ad un personaggio tivu' piuttosto che ad uno che e' sconosciuto perche' lavora davvero sulle tecnologie e quindi non finisce al costanzo scio dove questi sono cresciuti (e dico tutto)
    • Anonimo scrive:
      Re: ci sono università ed università
      Anche io mi sono laureato a MI e concordo in pieno. Ho faticato a pensare che altrove (altre università, non solo ingegneria) ci fossero Baroni, baronesse, lottizzazioni etc. MA siamo inItalia, ho dovuto imparare. Certo è che i raccomandati ... MAH!
  • Anonimo scrive:
    Brutta cosa l'invidia
    Mi chiedo cos'e' successo di tanto sgradevole al mantellini per fargli scrivere un pezzo cosi'... forse un bel manoscrittone di duecento pagine proposto a Feltrinelli e ritornato indietro a suon di pernacchie?Da sempre, e per fortuna e' cosi', all'Universita' entra chi ha qualche cosa da dire e da insegnare. Ma non eravamo noi quelli che si oppongono all'ordine degli informatici, perche' riteniamo che non siano necessari i titoli accademici ma le capacita' professionali, per svolgere questa professione? E adesso protestiamo perche' a parlare del fenomeno del pettegolezzo in Rete c'e' Roberto d'Agostino e non un bel barone universitario coi controcoglioni? Si parla di new economy, e qualcuno vuole negare che quel testadicazzo di Carla' sia stato il migliore di tutti a raccontare cosa stava succedendo l'anno scorso (oltre che il piu' furbo perche' ci si e' arricchito...)Oltretutto, anche Andrea Monti e Giancarlo Livraghi scorrazzano tranquillamente nelle aule universitari e nei seminari: Giancarlo, da anni, fa solo questo... e beato lui.Per carita': al prossimo seminario, invitate anche Mantellini (docente in? mi sfugge...), senno' je scoppia er fegato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Brutta cosa l'invidia
      - Scritto da: MoDean
      Per carita': al prossimo seminario, invitate
      anche Mantellini (docente in? mi sfugge...),
      senno' je scoppia er fegato.Non c'è da stupirsi: per Mantellini neppure il Professor Clifford Stoll è "uno che se intende". Giusto perchè in passato ha usato un paio di argomentazioni "da mamme", che nella saggistica da minimarket statunitense non mancano mai, neppure per nomi come Luttwak o Krugman. Trent'anni di carriera buttati nel cesso per una fantasiosa iperbole a portata di comprendonio americano medio...Attendiamo con ansia una definizione (per carità: non autoreferente) di esperto internettardo nell'episteme mantelliniano...
      • Anonimo scrive:
        Re: Brutta cosa l'invidia
        - Scritto da: MoDillon

        - Scritto da: MoDean
        Attendiamo con ansia una definizione (per
        carità: non autoreferente) di esperto
        internettardo nell'episteme mantelliniano...Non so se a Massimo piacera' la mia, ma diciamo che sarebbe bello trovare in cattedra qualcuno che non ti racconta cosa pensa lui di Internet, ma che si e' un minimo confrontato con il resto del mondo, online e non.
        • Anonimo scrive:
          Re: Brutta cosa l'invidia

          Non so se a Massimo piacera' la mia, ma
          diciamo che sarebbe bello trovare in
          cattedra qualcuno che non ti racconta cosa
          pensa lui di Internet, ma che si e' un
          minimo confrontato con il resto del mondo,
          online e non.Diciamo che per una volta sarebbe bello che invece dei soliti personaggi televisivi ad essere ascoltati per davvero fossero quelli che hanno dato ad Internet se stessi....
          • Anonimo scrive:
            Re: Brutta cosa l'invidia
            - Scritto da: Hulio

            Non so se a Massimo piacera' la mia, ma

            diciamo che sarebbe bello trovare in

            cattedra qualcuno che non ti racconta cosa

            pensa lui di Internet, ma che si e' un

            minimo confrontato con il resto del mondo,

            online e non.

            Diciamo che per una volta sarebbe bello che
            invece dei soliti personaggi televisivi ad
            essere ascoltati per davvero fossero quelli
            che hanno dato ad Internet se stessi....Che tipo di lezione ha tenuto D'Agostino?Roberto D'Agostino il suo gossip può benissimo farlo al telefono, ma non per questo lo si dovrebbe invitare a tenere lezione a Ingegneria delle Telecomunicazioni. Qui bisogna capire che cosa si considera Internet, se un insieme di calcolatori collegati da ponti radio, satelliti, e fibra; o se una comunità di persone fortemente interlacciate, oltre le barriere geografiche. A questo punto, va benissimo che, per esempio, Vissani tenga lezione sulle ricette di cucina che spopolano in Internet, questa non la chiamerei una lezione di Internet... quindi la lezione di D'Agostino sarà di Sociologia o di quel cavolo di materia al quale i suoi pettegolezzi si avvicinano di più.
    • Anonimo scrive:
      Re: Brutta cosa l'invidia

      Da sempre, e per fortuna e' cosi',
      all'Universita' entra chi ha qualche cosa da
      dire e da insegnare. hahahahahhahahahahahahahahahahahah-cut-hahahhahahahahahahhahahahahahahahacerto detto lateralmente c'e sempre qualcosa da insegnare...peccato siano cazzate nel 99% dei casi...
  • Anonimo scrive:
    Confermo: Carla' e' un ...
    ...onorevole gentiluomo (apparentemente).Vantandosi di essere un profondo (apparentemente) conoscitore del Simulmondo (sua vecchia casa di videogiochi che distribuiva sul mercato veri cessi) con la sua newsletter dove proponeva investimenti sciagurati ha mandato in rovina tantissima gente normale che ha avuto l'unica colpa di essere un po' ingenua.Faccio una proposta: mettiamo on line TUTTE le pagine web e le newsletter pubbliche che questo signore ha scritto negli ultimi cinque ani, cosi' che TUTTI possano giudicare la professionalita' di questo spudorato dicente universitario.Allora si' che ci sarebbe davvero da piangere.
  • Anonimo scrive:
    Problema difficile
    Secondo me il problema fondamentale è che non ha più senso "insegnare internet" di quanto ne possa avere "insegnare umanistica".Internet è un qualcosa di talmente ampio che in realtà comprende gran parte delle conoscenze umane (e ovviamente non parlo dal punto di vista dei contenuti ma dal punto di vista tecnico e strutturale)... faccio un esempio: l'altro giorno guardavo come a un guru irraggiungibile un amico che mi parlava di implementazioni di botnet, dopodichè quando gli ho detto che mi ero scritto un client irc perchè volevo che mi saltassero fuori le foto delle persone quando queste scrivevano in canale o in query, mi sono accorto che lui guardava me come un guru irraggiungibile... e tutto questo solo a proposito di cose che entrambi facciamo come hobby nei ritagli di tempo.Per fare internet occorre cognizione tecnica, senso artistico e capacità comunicativa, e non ci si può aspettare, a meno di trovare un nuovo Leonardo, che uno possa conoscere a menadito TCP e contemporaneamente assemblare un filmato flash "bello". Fatto questo, quanti sarebbero poi in grado di arrivare ad avere un link al proprio sito su P.I.?Perchè "fare internet" significa anche (e soprattutto) ottenere visibilità, D'agostino ci riesce e quindi "potrebbe" avere qualcosa da dire.Nello stesso modo in cui Sgarbi, quando non fa il ca**one come sempre, riesce a dire delle cose che mi interessano e che non sapevo, così D'agostino potrebbe anche decidere di non fare il ca**one come sempre e dire cose interessanti, forse vale la pena tentare, no?In fondo è uno smanettone della comunicazione, che forse è in grado di insegnare qualcosa ai "professori di scienze della comunicazione" nello stesso modo in cui uno smanettone di botnet forse è in grado di insegnare qualcosa ai "professori di scienze dell'informazione"!Uhm mi sa che come sempre sono troppo ottimista nei confronti dell'umanità :)In tutti i casi grazie di esistere Massimo, e sempre all'erta!
  • Anonimo scrive:
    Chi sa, fa....
    ....chi non sa insegna........ non mi ricordo come proseguiva, ma mi basta questo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi sa, fa....
      - Scritto da: Ansia
      ....chi non sa insegna....
      ...e quelli troppo scarsi perfino per insegnare, vanno a finire all'ISEF o al DAMS. O nelle "nuove facoltà" che iniano con la parola magica "Scienze" e finiscono con qualcosa di totalmente ascientifico (o fantascientifico, fate vobis).O tempora, o mores... al peggio non c'è mai fine.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi sa, fa....
      Era cosi':Chi sa fare, faChi non sa fare, insegnaChi non sa insegnare, organizzaChi non sa organizzare, dirige...e chi non sa nemmeno dirigere fa il politico o il sindacalista.Ciao!- Scritto da: Ansia
      ....chi non sa insegna....

      .... non mi ricordo come proseguiva, ma mi
      basta questo.
  • Anonimo scrive:
    Carlà e D'agostino per Internet?
    Beh, non voglio entrare nel merito di questi due signori, come pure per Sgarbi: ma un minimo di chiarimenti ci vorrebbero:Tutto sommato Sgarbi è un critico d'arte: può non piacere (per me è troppo un narciso ...)ma è innegabile che sa di cosa parla, conosce la materia, può lavorare bene lì dove lo hanno messo (anche se ho qualche dubbio ...)Mentre per i "signori" di cui al titolo non so prorpio che cosa sono stati chiamati a fare .... Forse il D'agostino può parlare di comunicazione in senso filosofico (ne suo caso fisiologico) inteso come impatto dell cyberspazio sui media, sulla massa etc. Ma è questo Internet.Per il sign. Carlà, ha già "sputtanato" una rubrica molto impartante sulla (allora) prima rivista di computer in Italia. Era li che declamava l'oblio di essere laureato al Daam, di cosa fosse la parola "simulare" della sua ditta di videogiochi (=simulmondo), a salutare tutti i suoi "amici" che lavoravano nel settore (Io scrissi parecchio per cercare di esprimere il mio disagio ...) Mentre non riconosceva per tempo quello che sarebbe stato "IL" gioco degli anni '90: Doom. Ed eccoti uno "special" con pagine di immagini del gioco sulla rivista. Come se nessuno l'avesse mai visto (era già Doom2!)Io penso che una facoltà, nell'intento di avere più iscritti (=avere più sovvenzioni ...) fa in questo modo pubblicità, ed il non sapere chi invitare porta a questo limite, cioè raschiare il fondo del barile ...Spero che ci vadano in pochi, e chi ci va capisca chi ha davanti (raccomandati?) ed agisca di conseguenza.Per ultimo complimenti, un bell'articolo. Spero di vederne altri di questa fattura e argomento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Carlà e D'agostino per Internet?

      (raccomandati?)sì sì, questi sono gli stessi che sostengono apertamente la 62/2001R_I_C_I_C_L_A_T_I
    • Anonimo scrive:
      Re: Carlà e D'agostino per Internet?
      Dai...non esagerate..per quanto riguarda Carla',non ha "sputtanato" la rubrica Simulmondo su MC Microcomputer degli anni ottanta... l'ha inventata!E a me piaceva.Inoltre, se per questo, e' laureato oltre che al DAMS anche in giurisprudenza.E' giornalista da lungo tempo e da tanti anni insegna (a contratto) alla Sapienza.
      • Anonimo scrive:
        Re: Carlà e D'agostino per Internet?

        per quanto riguarda Carla',
        non ha "sputtanato" la rubrica Simulmondo su
        MC Microcomputer degli anni ottanta... l'ha
        inventata!
        E a me piaceva.

        Inoltre, se per questo, e' laureato oltre
        che al DAMS anche in giurisprudenza.
        E' giornalista da lungo tempo e da tanti
        anni insegna (a contratto) alla Sapienza.AL PEGGIO NON C'E' MAI FINEPECCATO CARLA' NON AVESSE L'UFFICIO AL TWCORA SAREBBE GIUSTAMENTE AL GROUND ZERO
    • Anonimo scrive:
      Re: Sgarbi?

      Tutto sommato Sgarbi è un critico d'arte:
      può non piacere (per me è troppo un narciso
      ...)ma è innegabile che sa di cosa parla,
      conosce la materia, può lavorare bene lì
      dove lo hanno messo (anche se ho qualche
      dubbio ...)quando stai aspettando il treno vai in una qualunque edicola della stazione e compra un bel bignamino di quelli dal titolo "L'impressionismo" oppure "Da Leonardo a Klimt in 10 minuti" e ne saprai quanto Sgarbi.se ti basta che uno sia sicuro di sè per convincerti della sua competenza chissà quante enciclopedie e superaspirapolveri e corsi di lingua ti sei fatto rifilare....
      • Anonimo scrive:
        Re: Sgarbi?
        - Scritto da: tony pinturicchio clifton
        quando stai aspettando il treno vai in una
        qualunque edicola della stazione e compra un
        bel bignamino di quelli dal titolo
        "L'impressionismo" oppure "Da Leonardo a
        Klimt in 10 minuti" e ne saprai quanto
        Sgarbi.
        se ti basta che uno sia sicuro di sè per
        convincerti della sua competenza chissà
        quante enciclopedie e superaspirapolveri e
        corsi di lingua ti sei fatto rifilare....Mi dispiace per te ma non mi hanno mai rifilato nulla di ciò che scrivi. Anzi, ho amici che, studiando storia dell'arte, architettura e quant'altro, mi hanno proprio detto il contrario, che va contro gli standard critici, cioè non ripete MAI quello che c'è sui libri, papale papale. Non mi fido ciecamente di loro, ma siccome non sono ferato in materia do credito alla loro teoria, che mi sembra incredibile essere totalmente opposta alla tua.Ripeto: mi piace finchè parla di sola arte, quando cambia argomento ... meglio zittirlo!
  • Anonimo scrive:
    Lezione di Internet ?
    Francamente dubito molto che D'Agostino vorrà/potrà "insegnare" qualcosa della Rete a quegli studenti...Sarà certamente un intervento "aneddotico"...un "bla-bla" da gossip..una chiaccherata da "Maurizio Costanzo Show".A questo punto ritengo che l'Università ha invitato l'ospite solo per un ritorno pubblicitario, non certo per avere davvero un contributo didattico..Comunque sino a che ci sarà gente come Mantellini (e qualcuno di noi) che manterrà gli occhi aperti ed avrà ancora il cervello collegato, potremo ancora controllare la disperazione !Saluti.Zizio
  • Anonimo scrive:
    Menomale...
    Menomale che i ragazzi ai quali D'Agostino parlera' all' Uni sorrideranno divertiti nel vederlo intento a insegnare l'internet a loro che scriptano IRC a menadito, che prgrammano in Asp e PHp tanto per passare il tempo mentre disassemblano un virus per capire come funzia...E se per una volta fossero gli studenti a salire in cattedra?
    • Anonimo scrive:
      Re: Menomale...
      Ti dirò che la proposta non è niente male. Penso che si imparerebbe di + da delle lezioni di informatica "autogestite" che da cose del genere.Spesso molti studenti sanno più di certi docenti.Purtroppo c'è in giro gente (quella che decide) che di informatica non ci capisce nulla e se arriva d'Agostino a sparare qualche cavolata su Internet va in brodo di giuggiole. Pensate che io conosco persone che mi vengono a dire che quel tizio è un tecnico con delle competenze perchè ha lavorato persino con le schede perforate (peccato che non sappia come si usa Windows o Linux).Così va il mondo, meno capacità hai e + in altro ti troverai (non sempre...ma molto spesso).
      • Anonimo scrive:
        Re: Menomale...
        ...vorrei proprio vedere come si progetta un linguaggio RDBMS o un algoritmo di ordinamento a colpi di script.Vorrei ricordare che "Scienza dell'informazione" è prima di tutto scienza e poi smanettamento. E perché no, un po' di disciplina intellettuale.Hasta la vista, informatici del 6 politico!
        • Anonimo scrive:
          Re: Menomale...
          - Scritto da: Kurtz
          ...vorrei proprio vedere come si progetta un
          linguaggio RDBMS o un algoritmo di
          ordinamento a colpi di script.
          Vorrei ricordare che "Scienza
          dell'informazione" è prima di tutto scienza
          e poi smanettamento. E perché no, un po' di
          disciplina intellettuale.Qualsiasi scimmia è in grado di utilizzare linguaggini NATI per essere semplici ed accessibili. Quanto a progettare un compilatore con parser LALR, risolvere un problema di ottimizzazione con vincoli o scrivere un pur semplice device driver per un RTOS, è tutt'altro paio di maniche... PHP e Python passano dopo una stagione, ieri non esistevano e domani non ci saranno più. Le capacità analitiche, progettuali e metodologiche rimangono SEMPRE. E quel famoso signore che "ha iniziato ai tempi delle schede perforate", in un paio di settimane si mangia qualsiasi nuovo arrivato, se ha DISCIPLINA e sa PROGETTARE, non solo scrivere cento righe una dietro l'altra.Ma questo a "scienza della comunicazione", orribile ossimoro, non ha nessuna importanza. L'importante è blaterare a vanvera di semiotica e scienze sociali, Wallace-style, e smanettare sugli script, imparando a stento ad usare cose fatte da altri invece di creare tecnologie.
        • Anonimo scrive:
          Disciplina intellettuale?
          che intendi dire? Che d'Agostino terrà una lezione di disciplina intellettuale? ma dai...
    • Anonimo scrive:
      ???????

      loro che scriptano IRC a menadito, che
      prgrammano in Asp e PHp tanto per passare il
      tempo mentre disassemblano un virus per
      capire come funzia...guarda che a scienze della COMUNICAZIONE studi sociologia, impatto dei nuovi media, pubblcita', semiotica...e di solito qelli che la frequentano nn sano una pippa d tecnologia, a parte il cd e il videoregistratore...
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