Un nuovo algoritmo ripara-immagini

Un team di ricercatori russi trova il modo di "ricostruire" le immagini con un algoritmo intelligente che però non ha bisogno di training. Con funzionalità finora viste (in parte) solo su Photoshop

Roma – Deep Image Prior (DIP) è un nuovo algoritmo di ricostruzione e riparazione delle immagini in formato digitale, una tecnologia a base di reti neurali ideata da ricercatori russi che, diversamente dal solito, non necessita di un esteso periodo di “addestramento” per funzionare nel migliore dei modi.

Se gli algoritmi “intelligenti” per il processing delle immagini tendono tradizionalmente ad agire con efficacia solo dopo aver analizzato un database di dati pre-esistente di notevoli dimensioni, infatti, DIP si limita a lavorare partendo esclusivamente dalle informazioni contenute nell’immagine da modificare .

Nonostante questo limite apparente, il nuovo algoritmo offre capacità notevoli come la rimozione del rumore o del testo dalle immagini, il riempimento delle sezioni tagliate o cancellate, la rimozione degli effetti di pixelation dovuti alla compressione “lossy” degli algoritmi JPEG, l’incremento della risoluzione e qualità di un’immagine a bassa risoluzione.

Alcune delle capacità dell’ algoritmo russo non sono proprio una novità assoluta, visto che ad esempio la possibilità di rimuovere oggetti e “riempire” automaticamente lo spazio vuoto è una caratteristica già presente in Adobe Photoshop da anni anche se non è stata ancora riprodotta in altri software di fotoritocco.

DIP rappresenta in ogni caso il risultato di una ricerca che, nel solo 2017, ha prodotto risultati notevoli sul fronte degli algoritmi a reti neurali progettati per lavorare con le immagini. Risultati che includono tecnologie capaci di ricostruire foto incomplete o pixellate (PixelNN), oppure di eseguire l’upscaling di alta qualità di foto in bassa risoluzione (EnhanceNet-PAT).

Alfonso Maruccia

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  • Marco C scrive:
    E la polizia?
    Quello che ha lanciato l'allarme sarà pure un XXXXXXXXX, ma fino a quando i poliziotti americani saranno liberi di ammazzare gente a caso senza farsi un giorno di gabbio avranno sempre il grilletto facile. E la colpa principale è la loro.
  • Cobra Reale scrive:
    Di chi è la colpa?
    Secondo me la colpa più grossa è di quello che ha procurato l'allarme, ma c'è una cosa che non capisco: perché nessuno in precedenza ha preso provvedimenti seri nei suoi riguardi, dato che era avvezzo a fare "scherzi" del genere?Quanto al poliziotto, qui ho letto critiche forti su di lui, ma probabilmente nessuno di noi può sapere cosa avrebbe fatto al posto suo, vista la gravità della segnalazione che il 911 aveva ricevuto.
  • personale scrive:
    colpa principale sarebbe di chi?
    cioe, per capire, il titolo rappresenta l'opinione di chi scrive?
    • panda rossa scrive:
      Re: colpa principale sarebbe di chi?
      - Scritto da: personale
      cioe, per capire, il titolo rappresenta
      l'opinione di chi
      scrive?Ma di quale opinione vai cianciando?Stiamo parlando di un fatto di cronaca.Non c'e' nessuna opinione.
  • PI originals PI originals scrive:
    i gamers categoria simil scemo
    I gamers, altra categoria di gente, con tanto cervello. (rotfl)
  • vim cif benzina scrive:
    assassini giustificati
    Beh, di sicuro l'agente è un omicida, ma d'altra parte cosa ci si può aspettare da uno che al posto di fare l'impiegato ha scelto di mettersi un'arma al fianco (e quindi in mano) e gira con quella, con la giustificazione della difesa del cittadino (giustificazione sensata, del resto).Piuttosto, come si dice a Napoli, la vittima "aveva da murì", per questo è venuto a contatto con l'assassino...
  • xte scrive:
    Ahem
    Passi il *denunciare* per istigazione a procurato allarme il primo, procurato allarme il secondo ma quello che deve andare in galera è chi ha fatto irruzione e pure sparato per una semplice motivazione. Se fai irruzione così in casa di qualcuno il qualcuno sapendo di non aver commesso crimini è anche autorizzato a sparti per legittima difesa e pure farti secco impunemente.Ad ogni buon conto il problema è la deresponsabilizzazione generale della nostra società. Quando il poliziotto come il pompiere, il medico, l'avvocato, l'ingegnere, l'imbianchino e lo spazzino avevano un senso del dovere appreso sin dalla più tenera infanzia certi episodi non accadevano. Non accadeva un allarme lanciato "sino in fondo", non accadeva una risposta o non risposta ad un allarme, da questo a quella famosa funzionaria del rigopiano, non accadeva una simile risposta né comportamento delle forze dell'ordine ecc.Per parte mia accuserei di omicidio volontario preterintenzionale, aggravato dall'essere un pubblico ufficiale in servizio, il poliziotto che ha sparato e coloro che han agito così "alla cieca" di concorso in omicidio volontario preterintenzionale, abuso di potere ed effrazione. Così da dar un chiaro messaggio a tutti. Ovviamente per il procurato allarme chiederei una pena opportuna, più lieve per l'istigazione visto che è bene imparare che un conto è dire, un conto è agire.
    • Xavio scrive:
      Re: Ahem
      "è arrivata una denuncia di incidente domestico al 911, con tanto di presunto omicidio e ostaggi tenuti sotto mira."Ma anche quello che ha chiamato non è normale...- Scritto da: xte
      quello che deve andare in galera è chi ha fatto
      irruzione e pure sparato per una semplice
      motivazione. Se fai irruzione così in casa di
      qualcuno il qualcuno sapendo di non aver commesso
      crimini è anche autorizzato a sparti per
      legittima difesa e pure farti secco
      impunemente.

      Ad ogni buon conto il problema è la
      deresponsabilizzazione generale della nostra
      società. Quando il poliziotto come il pompiere,
      il medico, l'avvocato, l'ingegnere, l'imbianchino
      e lo spazzino avevano un senso del dovere appreso
      sin dalla più tenera infanzia certi episodi non
      accadevano. Non accadeva un allarme lanciato
      "sino in fondo", non accadeva una risposta o non
      risposta ad un allarme, da questo a quella famosa
      funzionaria del rigopiano, non accadeva una
      simile risposta né comportamento delle forze
      dell'ordine
      ecc.

      Per parte mia accuserei di omicidio volontario
      preterintenzionale, aggravato dall'essere un
      pubblico ufficiale in servizio, il poliziotto che
      ha sparato e coloro che han agito così "alla
      cieca" di concorso in omicidio volontario
      preterintenzionale, abuso di potere ed
      effrazione. Così da dar un chiaro messaggio a
      tutti. Ovviamente per il procurato allarme
      chiederei una pena opportuna, più lieve per
      l'istigazione visto che è bene imparare che un
      conto è dire, un conto è
      agire.
      • panda rossa scrive:
        Re: Ahem
        - Scritto da: Xavio
        "è arrivata una denuncia di incidente domestico
        al 911, con tanto di presunto omicidio e ostaggi
        tenuti sotto
        mira."
        Ma anche quello che ha chiamato non è normale...
        E con una ipotesi di ostaggi tenuti sotto mira, fai irruzione?Quando ci sono ostaggi o presunti tali, intervengono le forze speciali e circondano l'edificio, mica si fa irruzione, soprattutto se in inferiorita' numerica.
        • xte scrive:
          Re: Ahem
          Ehm, veramente per prima cosa ti gratti la capa pensando che senso ha prendere ostaggi e barricarsi in appartamento: ostaggi e assedi si fanno quando hai già un nemico intorno. Ondepercuiciò che ha ricevuto la chiamata come prima cosa avrebbe dovuto cercare di capire la situazione e far capire alla controparte che un falso allarme è un reato penale. Dopodiché, sempre prima di mandar le forze speciali (che il teletrasporto non ce l'hanno e non sono disponibili ovunque stile chiamare un taxi) un agente in borghese poteva far un giretto in loco, citofonare con qualsiasi scusa ai vicini, poi alla casa stessa e annusare la situazione.'Somma non si agisce così facilmente a meno di non essere in una nota zona di guerra che mi pare non fosse il caso.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ahem
            - Scritto da: xte
            Ehm, veramente per prima cosa ti gratti la capa
            pensando che senso ha prendere ostaggi e
            barricarsi in appartamento: ostaggi e assedi si
            fanno quando hai già un nemico intorno.Il tutto e' partito da una segnalazione. Si fa presto ad equivocare.Magari era una rapina e il rapinatore prende in ostaggio la famiglia per farsi aprire la cassaforte.Oppure e' il rapinato che e' riuscito a immobilizzare uno dei ladri e intima agli altri di uscire se no ammazza il loro compare.
            Ondepercuiciò che ha ricevuto la chiamata come
            prima cosa avrebbe dovuto cercare di capire la
            situazione e far capire alla controparte che un
            falso allarme è un reato penale. Dopodiché,
            sempre prima di mandar le forze speciali (che il
            teletrasporto non ce l'hanno e non sono
            disponibili ovunque stile chiamare un taxi) un
            agente in borghese poteva far un giretto in loco,
            citofonare con qualsiasi scusa ai vicini, poi
            alla casa stessa e annusare la
            situazione.Si, c'erano mille cose che si potevano fare prima di fare irruzione armi in pugno e sparare su tutto quello che si muove.
            'Somma non si agisce così facilmente a meno di
            non essere in una nota zona di guerra che mi pare
            non fosse il
            caso.E questo particolare mica e' stato approfondito.Il quartiere dove stava quella casa era piu' simile ai Parioli o a Secondigliano?
          • xte scrive:
            Re: Ahem
            Non so che quartiere fosse, ma non importa: per zona di guerra intendo proprio zona di guerra, dove si combatte quotidianamente, eserciti&c in campo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ahem
            - Scritto da: xte
            Non so che quartiere fosse, ma non importa: per
            zona di guerra intendo proprio zona di guerra,
            dove si combatte quotidianamente, eserciti&c in
            campo.Non esiste una zona di guerra in cui un esercito ha paura ad entrare.Mentre ci sono alcuni quartieri dove la polizia non entra.Quindi "zona di guerra" non significa proprio niente.
          • xte scrive:
            Re: Ahem
            Panda l'esercito se entra in una zona di guerra ha di norma un ordine di ingaggio del tipo "fate quel che vi pare pur di raggiungere l'obiettivo", questo include accoppare chiunque ti si pari davanti, elettrificare i genitali a qualcuno per avere informazioni poi accopparlo gentilmente e dimenticarsi della cosa ecc. La polizia al contrario ha regole di ingaggio molto più ristrette, giustamente, e pertanto non si trova a suo agio chessò a dover sparare solo per seconda in un quartiere dove spunta un mitra da ogni finestra.In quest'ultimo caso il problema è "di stato" ovvero di malagestio che ha portato a certe situazioni, ma NON è uno scenario di guerra. Uno scenario bellico, chiamalo come preferisci, è quello in cui si ha licenza di uccidere senza particolari condizioni, salvo al massimo quelle di Ginevra. In uno scenario bellico ci sei tu ed il nemico, in uno scenario di polizia c'è l'autorità costituita, il cittadino onesto innocente sino a prova contraria ed il sospetto criminale, anch'esso innocente sino a prova contraria e da prendere il più possibile vivo ed in salute perché appunto non è un tuo nemico in guerra ma qualcuno che ha sbagliato e si cerca di farglielo comprendere nell'interesse comune.
          • lorenzo scrive:
            Re: Ahem
            quale reato non e' penale ?
    • bradipao scrive:
      Re: Ahem
      - Scritto da: xte
      Per parte mia accuserei di omicidio volontario
      preterintenzionale, aggravato dall'essere un
      pubblico ufficiale in servizio, il poliziotto che
      ha sparato e coloro che han agito così "alla
      cieca" di concorso in omicidio volontario
      preterintenzionale, abuso di potere ed
      effrazione. Così da dar un chiaro messaggio a
      tutti. Ovviamente per il procurato allarme
      chiederei una pena opportuna, più lieve per
      l'istigazione visto che è bene imparare che un
      conto è dire, un conto è agire.Non sono d'accordo: il poliziotto stava facendo il suo lavoro, ha sbagliato e pagherà duramente per il suo errore. Viceversa chi ha generato volontariamente la situazione di pericolo è chi ha segnalato il falso rapimento, mettendo in pericolo tante persone (non solo la vittima). Il danno generato da questa persona va anche oltre, perchè ha tolto risorse (agenti) da altri casi che magari potevano averne bisogno in quel momento ed ha creatoun clima di insicurezza negli agenti in buona fede, che la prossima volta saranno un po' meno rapidi nell'intervenire per assicurarsi non sia una bufala (e nel frattempo qualcuno può avere la peggio).
      • xte scrive:
        Re: Ahem
        Il poliziotto agendo come un robot, senza manco alcuna strategia (la forza bruta come prima opzione NON è strategia) ha mostrato di non saper fare il suo lavoro, con la divisa addosso.Gli agenti NON DEVONO agire come macchine, devono ragionare, indagare, prendere decisioni, non sono soldati che obbediscono passivamente agli ordini di un superiore. Non è questo il loro ruolo. Un banale scenario: se in quella casa ci fosse stata realmente gente armata&addestrata i poliziotti facendo irruzione cosa avrebbero ottenuto? Di essere uccisi sul posto da qualcuno che s'è già appostato, preparato e conosce il territorio "locale" meglio di loro? E se invece fosse proprio una chiamata-diversivo per togliere l'attenzione da una rapina in banca? Chi ha chiamato è responsabile di procurato allarme, chi ha agito alla cieca è come minimo responsabile di incompetenza manifesta e condotta criminale in servizio. Poiché questi reati non si applicano fuori dalle forze armate i reati del nostro ordinamento più applicabili direi son quelli che ho elencato...
  • espertone scrive:
    bene cosi
    Chi vive negli USA sa che la sua vita non vale nulla per gli altri e pertanto vive nel continuo terrore.Ma non vedo perchè questo debba tangerci, se lo scelgono loro il modo di morire vivere ed essere governati, a noi che ci frega?
    • d8dc0897a20 scrive:
      Re: bene cosi

      a noi che ci frega?E' un ottimo strumento per il potere, da una parte alimenta la diffidenza tra cittadine e facilita il dividi e comanda, dall'altra crea una situazione tanto instabile che è difficile stabilire se un incidente è un vero incidente o è stato organizzato per togliere di mezzo qualche persona scomoda.Non escludo che si inizi piano piano ad introdurre pure qui una situazione simile.
      • espertone scrive:
        Re: bene cosi
        - Scritto da: d8dc0897a20
        Non escludo che si inizi piano piano ad
        introdurre pure qui una situazione
        simile.sì vabbè, LOL, mi sa che vivi in un altro paese.Questa è una questione di cultura non di legge: da noi non sparano a caso nemmeno quando vanno a prendere i boss mafiosi, lì sparano senza sapere chi hanno davanti e se hanno realmente una colpa.Quindi giusto che loro paghino le conseguenze per la loro cultura delle armi, dell'essere cowboy e della insicurezza percepita.
      • Hisashi scrive:
        Re: bene cosi
        - Scritto da: d8dc0897a20
        Non escludo che si inizi piano piano ad
        introdurre pure qui una situazione simile.Ma speriamo di no.premesso che, con la libertà di fuoco che hanno, ci sono ben più morti da loro che da noi (e non parlo dei delinquenti), in USA c'è anche un'altra tendenza, questa sì da parte dei delinquenti: visto l'alto rischio di trovarsi davanti uno con la pistola che spara, spesso chi entra nelle case prima t'accoppa e poi ruba. Qui hanno ancora l'abitudine, se trovano gente in casa, di darsela a gambe, e mi piacerebbe che continuasse così...
        • Izio01 scrive:
          Re: bene cosi
          - Scritto da: Hisashi

          premesso che, con la libertà di fuoco che hanno,
          ci sono ben più morti da loro che da noi (e non
          parlo dei delinquenti), in USA c'è anche un'altra
          tendenza, questa sì da parte dei delinquenti:
          visto l'alto rischio di trovarsi davanti uno con
          la pistola che spara, spesso chi entra nelle case
          prima t'accoppa e poi ruba. Qui hanno ancora
          l'abitudine, se trovano gente in casa, di darsela
          a gambe, e mi piacerebbe che continuasse così...C'è anche chi si è trovato torturato col ferro da stiro e poi ammazzato perché la cassaforte non ce l'aveva ma i ladri non ci credevano.E poi un torturatore assassino può tornare libero dopo 6 anni per un cavillo (per fortuna in questo caso il cavillo è stato rigettato, ma sappiamo benissimo che è un tiro di dado).http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2013/07/05/news/coniugi-torturati-e-uccisi-dopo-6-anni-puo-tornare-libero-1.7371423Se questa è la realtà da noi, forse preferisco gli USA.
          • espertone scrive:
            Re: bene cosi
            - Scritto da: Izio01
            Se questa è la realtà da noi, forse preferisco
            gli
            USA.buon viaggio.
          • Joshthemajor scrive:
            Re: bene cosi

            Se questa è la realtà da noi, forse preferisco
            gli
            USA.Buona fortuna! Buoni pranzi e buone cene! Ma soprattutto buona assistenza sanitaria!
          • Izio01 scrive:
            Re: bene cosi
            - Scritto da: Joshthemajor

            Se questa è la realtà da noi, forse
            preferisco

            gli

            USA.

            Buona fortuna! Buoni pranzi e buone cene! Ma
            soprattutto buona assistenza sanitaria!Mai detto che gli USA siano il paradiso. Nemmeno ci andrei a vivere davvero.Trovo solo opportuno segnalare che il paradiso non è nemmeno qui. Praticamente tutte le persone che conosco hanno subito almeno un furto di una certa entità. Macchina, furti in casa, scippo. E i topi d'appartamento non hanno il minimo pudore (e dico qui al nord) visto che il gatto non si vede proprio. Oggi rubano nell'appartamento 1, tra una settimana tornano e rubano nell'appartamento 2, tanto rischiano poco o niente, anche nel caso quasi impossibile in cui li prendano.E a proposito di assistenza sanitaria, è vero, qui la offriamo a tutti ma proprio tutti, senza distinzioni. Il risultato è che potrebbe capitarti di dover aspettare sei mesi per un esame salvavita. Risultato? Anche in Italia, con la sanità pubblica migliore al mondo per copertura delle malattie, la gente è obbligata a rivolgersi sempre più al settore privato.https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/04/sanita-italiani-sempre-piu-costretti-verso-le-cure-private-medici-colpa-delle-liste-dattesa/3074776/Una via di mezzo tra ItaGlia e USA sarebbe proprio così brutta?
          • Joshthemajor scrive:
            Re: bene cosi
            Viaggio molto, ogni paese ha i suoi pro e i suoi contro.
      • xte scrive:
        Re: bene cosi
        Tutto il mondo occidentale post II G.M. viene "anglizzato" quindi è facile che arrivi anche da noi, presto o tardi, come arrivano i contractors, arriveranno le carceri e polizie private ecc.Tutto stà a noi Cittadini impedirlo, e i numeri non mi paiono confortanti a tema.
    • PI originals PI originals scrive:
      Re: bene cosi
      - Scritto da: espertone
      Chi vive negli USA sa che la sua vita non vale
      nulla per gli altri e pertanto vive nel continuo
      terrore.

      Ma non vedo perchè questo debba tangerci, se lo
      scelgono loro il modo di morire vivere ed
      essere governati, a noi che ci
      frega?Frega perché somigliamo sempre di più in tutto agli americani.
      • differenze scrive:
        Re: bene cosi
        - Scritto da: PI originals PI originals
        - Scritto da: espertone

        Chi vive negli USA sa che la sua vita non vale

        nulla per gli altri e pertanto vive nel continuo

        terrore.



        Ma non vedo perchè questo debba tangerci, se lo

        scelgono loro il modo di morire vivere
        ed

        essere governati, a noi che ci

        frega?

        Frega perché somigliamo sempre di più in tutto
        agli
        americani.Ci sono leggere differenze tra noi e gli americani, noi negli ultimi decenni, siamo diventati molto più XXXXXXXX.
        • espertone scrive:
          Re: bene cosi
          - Scritto da: differenze
          Ci sono leggere differenze tra noi e gli
          americani, noi negli ultimi decenni, siamo
          diventati molto più
          XXXXXXXX.E infatti loro si sparano a vicenda, permettono alle FDO di ammazzare gente a caso senza problema alcuno, vivono nel continuo terrore che il vicino piombi loro in casa con un fucile a canne mozze.Ma siamo noi i XXXXXXXX, non loro, ahah
      • espertone scrive:
        Re: bene cosi
        - Scritto da: PI originals PI originals
        Frega perché somigliamo sempre di più in tutto
        agli
        americani.parla per te.
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