Un sindacato per gli hacker?

Lo propongono alcuni esperti di sicurezza negli USA, dove scoprire vulnerabilità spesso significa trovarsi denunciati. Un modo per difendere la libertà di ricerca


New York (USA) – L’idea è in sé suggestiva ma l’interesse che sta montando verso il progetto di dar vita ad una sorta di Sindacato degli hacker si deve alla difficile situazione normativa che soprattutto negli USA ha reso progressivamente sempre più difficile la vita agli esperti di sicurezza.

Ed è per questo che il progetto, per ora in cantiere e coordinato da personaggi molto noti come Thor Larholm, ricercatore della PivX Solutions , sta attirando l’interesse di esperti e scienziati specializzati nelle problematiche di sicurezza, hacker che hanno intenzione di spingere per legislazioni diverse, che diano maggiore libertà alla sperimentazione . Sono già decine, secondo Larholm, coloro che hanno dichiarato di voler contribuire anche finanziariamente al progetto per dar vita a questa singolarissima lobby.

La particolarità più rilevante di questo futuro “sindacato” sarebbe nella sua indipendenza rispetto ai produttori, almeno a sentire Larholm. “Quello che mi ha sempre turbato – ha dichiarato – sono tutte le organizzazioni specializzate create dai produttori per i produttori. Noi vogliamo fare qualcosa per i ricercatori della sicurezza, e non è soltanto sulle policy di disclosure ma anche sull’aiuto e il supporto ai ricercatori”.

Se i maggiori problemi per i bug hunter possono derivare dai tempi e dai modi in cui si rendono pubbliche le vulnerabilità di un software o di un sistema (disclosure), sono molti i casi in cui le aziende coinvolte sono ricorse a strumenti come il Digital Millennium Copyright Act (DMCA) per mettere a tacere i ricercatori . Recentissimo il caso delle accuse del network americano GameSpy contro l’hacker italiano Luigi Auriemma .

Il Sindacato, dunque, potrebbe fungere da tramite nel contatto tra bug hunter ed azienda interessata e potrebbe accertarsi che il lavoro compiuto sia riconosciuto. Potrebbe poi, naturalmente, contribuire a creare un ponte tra ricerca e aziende in vista anche di una legislazione che superi le severe limitazioni e le ambiguità del DMCA.

Ora non rimane che metterlo in piedi e, non c’è dubbio, sarà questo l’obiettivo più difficile da realizzare per i suoi promotori, che si muovono all’interno di un mondo tanto creativo e dinamico quanto disordinato e casuale.

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  • nop scrive:
    Naturalmente in Germania
    Naturalmente in Germania... l'italia l'idea di incentivare AMD a costruire una fabbrica in Italia(con tutti i vantaggi in termini di occupazione, possibili parternship con università,ecc ecc....) neanche ci pensa ....==================================Modificato dall'autore il 21/11/2003 10.42.11
    • Anonimo scrive:
      Re: Naturalmente in Germania
      E picchì invece non facessero una frabbica a Cadania?Ma vossia se li immaggina i processori con la coppola?^_^
      • Anonimo scrive:
        Re: Naturalmente in Germania
        - Scritto da: Anonimo
        E picchì invece non facessero una frabbica a
        Cadania?
        Ma vossia se li immaggina i processori con
        la coppola?
        ^_^miiiinchia .....
        • SymoPd scrive:
          Ma che min.hiate scrivete?
          Picciotti, raggionate, ah!Mò i processori portiamo accà? E se sono processori, che fanno? Processano!Miii! Non mi pare il caso!Bacio le mani....
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma che min.hiate scrivete?
            - Scritto da: SymoPd
            Picciotti, raggionate, ah!
            Mò i processori portiamo accà? E se sono
            processori, che fanno?
            Processano!

            Miii! Non mi pare il caso!

            Bacio le mani........ROTFL! meriteresti di andare a ZELIG!! ^_^ ahahah
      • Anonimo scrive:
        Re: Naturalmente in Germania
        - Scritto da: Anonimo
        E picchì invece non facessero una frabbica a
        Cadania?
        Ma vossia se li immaggina i processori con
        la coppola?
        ^_^Che che branco di coglioxx razzisti che siete ...a catania i processori già li fanno ...sono quelli della ST ...e' molto probabile che voi li usiate senza saperlo ..nei vostri dvd ...e nei decoder satellitari ..razzisti e ignoranti ...povera Italia:s
    • Anonimo scrive:
      Re: Naturalmente in Germania
      - Scritto da: nop
      Naturalmente in Germania... l'italia l'idea
      di incentivare AMD a costruire una fabbrica
      in Italia(con tutti i vantaggi in termini di
      occupazione, possibili parternship con
      università,ecc ecc....) neanche ci pensa
      ....Figurati, qui si incentiva la piccola-media industria che produce scarpe e palloni da calcio in diretta concorrenza con Taiwan. E poi ci si chiede perche' i nostri ingegneri e fisici (generalmente migliori di quelli americani) devono emigrare per trovare un lavoro decente...
      • Anonimo scrive:
        Re: Naturalmente in Germania


        Figurati, qui si incentiva la piccola-media
        industria che produce scarpe e palloni da
        calcio in diretta concorrenza con Taiwan. E
        poi ci si chiede perche' i nostri ingegneri
        e fisici (generalmente migliori di quelli
        americani) devono emigrare per trovare un
        lavoro decente...Qui incentivano al piccola e media industria perchè la principale industria del paese, e invece di sputarci sopra ringraziete chi fino ad oggi piccolo piccolo ha sputato l'anima dando lavoro e pagando le tasse, i grossi pagano 100 e ricevono 1000. Poi perchè una azienda come la AMD dovrebbe venire a investire in un paese (sarebbe giusto dire nazione am noi siamo provinciali e preferiamo paese) dove un giorno si e uno no, c'è sciopero dei treni, aerei ecc ecc. Inoltre l'Italia al sud finanzia eccome le grandi aziende che aprono nuovi stabilimenti, la Fiat ebbe Melfi gratis, altrimenti mica avrebbe aperto la, ma davvero epnsate che una azienda americana investirebbe in Italia sopratutto al sud? mica sono pazzi e poi a Dresda hanno infrastrutture giù create aper l'altra fabbrica.
        • Anonimo scrive:
          Re: Naturalmente in Germania
          - Scritto da: Anonimo
          davvero epnsate che una azienda americana
          investirebbe in Italia sopratutto al sud?
          mica sono pazzi e poi a Dresda hanno
          infrastrutture giù create aper l'altra
          fabbrica.Solite stronxxate qualunquiste ..a Catania hanno investito di brutto ST microelettronics (secondo produttore mondiale di semiconduttori e nessuno lo sa)e NOKIASono piccole imprese nooo ?....
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