Anche UPS avrà i suoi droni per le consegne

Flight Forward è la nuova divisione creata da UPS che si concentrerà sulle consegne via drone, anche in città e durante la fascia notturna.
Flight Forward è la nuova divisione creata da UPS che si concentrerà sulle consegne via drone, anche in città e durante la fascia notturna.

UPS ha creato la divisione Flight Forward attraverso la quale intende giocare un ruolo da protagonista nel mercato delle consegne con i droni. Un territorio sempre più affollato che ha visto dapprima muovere i loro primi passi realtà come Google-Alphabet con il progetto Wing e Amazon con Prime Air, poi arrivare l’interessamento di altri gruppi, Uber su tutti.

UPS Flight Forward e le consegne via drone

Stando alle informazioni trapelate oltreoceano, United Parcel Service avrebbe già chiesto alla Federal Aviation Administration il via libera necessario per condurre il test del sistema sviluppato in ambito cittadino, facendo volare le sue unità anche nelle ore della notte e con una gestione da remoto, al di fuori del campo visivo dell’operatore. Per farlo avrà bisogno di una specifica autorizzazione (14 CFR, Part 135) fino ad oggi assegnata solo al già citato Wing. Uno step obbligato, poiché secondo le normative vigenti i droni sono sottoposti alle stesse imposizioni applicate a qualsiasi altro velivolo, aerei compresi.

Nei mesi scorsi UPS ha condotto una sperimentazione della tecnologia all’interno di un ambiente controllato in collaborazione con la startup californiana Matternet. Sono stati consegnati medicinali all’ospedale WakeMed di Raleigh, nella Carolina del Nord, come si può vedere nel filmato in streaming di seguito. Nel 2016 un’iniziativa simile era stata messa in campo in Ruanda, in partnership con l’organizzazione non profit Gavi attiva nell’ambito delle vaccinazioni, per il trasporto dei campioni di sangue.

La sicurezza come priorità assoluta

Servirà ad ogni modo del tempo prima di poter vedere droni e altri unità volanti in movimento sopra le nostre teste, nei nostri cieli. Le autorità che regolano lo spazio aereo, com’è giusto che sia, richiedono il rispetto di rigorosi standard di sicurezza, necessari a garantire che non vi siano rischi nemmeno potenziali per chi suo malgrado si trova sotto al tragitto che quadcopter e mezzi VTOL si troveranno a percorrere per trasportare pacchi o passeggeri al punto A al punto B.

Fonte: The Verge
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