USA, condannato il giornalista Anonymous

Avrebbe collaborato con gli hacktivisti rendendosi responsabile del reato di attacco informatico ai danni del suo ex datore di lavoro Tribune Company

Roma – Il giornalista statunitense Matthew Keys è stato condannato in base al Computer Fraud & Abuse Act ( CFAA ) per hacking.

I fatti risalgono al 2010 , quando, secondo la condanna, il giornalista avrebbe aiutato il collettivo di hacktivisti Anonymous a penetrare in un server di proprietà della corporation Tribune Company, suo ex datore di lavoro. Ad accusarlo era stato nel 2013 il Dipartimento di Giustizia (DoJ) del governo statunitense, secondo cui Keys ha fornito le chiavi di accesso al server dell’editore abusando della sua posizione di dipendente : sarebbe entrato in una chatroom IRC frequentata da componenti di Anonymous e avrebbe trovato l’appoggio degli hacktivisti per danneggiare il suo ex-datore di lavoro modificando senza autorizzazione un articolo apparso sull’edizione telematica del Los Angeles Times. Una modifica corretta in appena 40 minuti ma che secondo le autorità avrebbe causato danni per circa un milione di dollari.

In attesa della condanna, peraltro, Keys era stato licenziato da Thomson Reuters di cui nel 2012 era diventato Vice Social Media Editor dell’ufficio di New York: a non piacere all’agenzia di stampa, una personalità definita “estrema”.

Ora, il Tribunale di Sacramento, California, lo ha ritenuto colpevole di tutti e tre i capi di accusa : associazione con terzi volta a commettere reati informatici, tentativo e trasmissione non autorizzata di codice malevola per causare danni su un computer protetto.
La pena massima prevista per tali reati è di 25 anni di prigione, ma il procuratore generale responsabile del caso ha già fatto intendere che ne sconterà meno di cinque.

Quel che è sembra chiaro, dice Keys a seguito della condanna contro cui ha già annunciato il ricorso in appello, è che “il Governo vuole mandare un chiaro messaggio: chi vuole appoggiare un gruppo ad esso contrario e non intende collaborare con le autorità sarà colpito duramente”.

Secondo alcuni osservatori , invece, la condanna di Keys rappresenta i nodi del CFAA, in particolare la sproporzione nelle condanne previste per chi collabora ma non sia direttamente coinvolto negli attacchi informatici, nonché la valutazione della gravità di questi ultimi.

Claudio Tamburrino

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  • iRoby scrive:
    Perché non perpetuo?
    E perché non lo si fa perpetuo con passaggio anche ai figli e i figli dei figli come nell'era feudale?Non è il neoliberismo solo una maschera del neofeudalesimo mercantile?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 ottobre 2015 17.44-----------------------------------------------------------
  • AxAx scrive:
    Ormai democrazia e politica
    non esistono più. fatevene una ragione.come previsto dalla fantascienza più di 40 anni ora fa c'è solo l'impero delle multinazionali e di politici sono solo esponenti messi al potere da queste.l'unica maniera per distruggerle è il baratto e il consumare i loro prodotti il meno possibile, ma probabilmente faranno leggi per vietarlo.
  • Reflex scrive:
    Massimo 10 anni
    Rispetto gli autori e pure il lavoro delle major volendo (fanno comunque tante cose che gli autori da soli non potrebbero fare), ma dalla data di uscita io aspetto al massimo 10 anni, 5 sarebbe perfetto, e poi tutto di dominio pubblico. In 5 anni una canzone o film si è ampiamente ripagato e l'autore guadagnato, se è un sucXXXXXne ci può pure campare pure per il resto della vita. I film rientrano dalle spese e fanno guadagni nelle poche settimane di uscita nelle sale, dopo 5 anni il dvd/blueray se lo comprano solo gli appassionati/fan, sui canali a pagamento è già uscito 10 volte...basta, vi do' buoni 10 anni, dopo 10 anni faccio quello che mi pare, ciaoPS: aggiungo però che mi sembra anche corretto che nessuno dopo i 10 anni lo possa usare per profitto, pubblico ma senza profitto diretto per nessuno
  • Astronauta scrive:
    Deserto culturale
    I margini si riducono sensibilmente a causa della pirateria e va tutto in crisi e di certo non si aiuta nessuno, e' un modo di salvare il settore prima di arrivare ad un deserto culturale, il copyright va sostenuto e non demonizzato ricordiamoci che molti grandi artisti in epoche precedenti sono morti di stenti e se si e' arrivati a questo e' per salvare il salvabile.
    • Skywalker scrive:
      Re: Deserto culturale
      Non meriterebbe neanche di perdere tempo a rispondere, ma dato che eventi recenti hanno reso "accettabili" cose che il buon senso avrebbe normalmente reso "impossibili", perdiamo tempo:NON DICIAMO FESSERIELa CULTURA non è IL CONTO IN BANCA: nella GRECIA ANTICA o nel RINASCIMENTO non c'era COPYRIGHT e sono tutt'ora vette culturali irreplicate.Invece, in pieno Copyright esteso a 50 anni dopo la morte, si è approvata in italia una legge per il SOSTENTAMENTO di italiani illustri caduti in povertà: primo beneficiario lo SCRITTORE Riccardo Bacchelli. Opera principale: "Il Mulino del Po" - ARNOLDO MONDADORI EDITORE.Secondo beneficiario: la SCRITTRICE Anna Maria Ortense, ("Silenzio a Milano" - CASA EDITRICE LATERZA)QUINDI il DIRITTO D'AUTORE non ha risolto la morte di stenti degli scrittori. Ha solo risolto le difficoltà editoriali degli EDITORI!Inoltre un Copyright che si estende a 70 ANNI POST MORTEM è un incredibile incentivo editoriale a NON INNOVARE. Perché investire in talent scouting dal dubbio ritorno se il Bolero di Ravel o il Piccolo Principe di de Saint-Exupery (che in Francia NON SONO ANCORA in PD), sono ai primi posti per introiti da royalties?Infine guardiamo avanti: gli "Eredi" di Antoine de Saint Exupery, come la Walt Disney, abusando del Trademark, hanno registrato il "Piccolo Principe", "La Volpe", "Topolino", "Minnie" etc come "Marchi di Fabbrica", che non possono essere utilizzati da terzi per non "creare confusione nei consumatori" e che, a differenza del Copyright NON SCADONO MAI. Ergo attenti ad usare le illustrazioni dell'originale Piccolo Principe, anche se autore ed illustratore sono morti da più di 70 anni!!!...parafrasando:"Non solo il copyright non va sostenuto e va demonizzato"!
    • collione scrive:
      Re: Deserto culturale
      veramente questo trattato protegge le multinazionali non i produttori di contenutil'artista/poeta/programmatore è solo una mucca da mungere, sull'altare del nuovo impero delle corporatione faccio notare una norma che dispone la creazione di...rullo di tamburi...corti segrete per dirimere le controversie tra Stati e corporationmi spieghi come si possa legittimare il concetto di tribunale segreto in un sistema che si definisce democratico?
      • ... scrive:
        Re: Deserto culturale
        - Scritto da: collione
        e faccio notare una norma che dispone la
        creazione di...rullo di tamburi...corti segrete
        per dirimere le controversie tra Stati e
        corporationAggiungiamo che l'accordo stabilisce che un tribunale di uno stato vince sulle leggi di un altro stato.Vien quasi da sperare che qualche corporation-troll ne abusi all'ecXXXXX e il tutto venga messo fuori legge...
        • Osvy scrive:
          Re: Deserto culturale
          - Scritto da: ...
          - Scritto da: collione


          e faccio notare una norma che dispone la

          creazione di...rullo di tamburi...corti
          segrete

          per dirimere le controversie tra Stati e

          corporation


          Aggiungiamo che l'accordo stabilisce che un
          tribunale di uno stato vince sulle leggi di un
          altro
          stato.
          Vien quasi da sperare che qualche
          corporation-troll ne abusi all'ecXXXXX e il tutto
          venga messo fuori legge...E' davvero PAZZESCO. Siamo fuori di testa.Altro che il Trusted-Computing di Intel di qualche anno fa...
    • prova123 scrive:
      Re: Deserto culturale
      Questi sono i soggetti che difendi: <i
      Nel 2008 gli eredi di Chet Baker hanno fatto causa contro le mayor discografiche (Sony BMG, EMI Music, Universal Music e Warner Music) per violazione del copyright. A loro, dopo poco, si sono aggiunti altri artisti fino ad arrivare ad una class action. <b
      Le case discografiche sfruttavano commercialmente i brani senza pagare i diritti agli autori dichiarando semplicemente che non era possibile rintracciarli (anche artisti del calibro di Bruce Springsteen) </b
      . </i
      https://it.wikipedia.org/wiki/Copyrighthttp://www.cmrra.ca/music-publishers/pending-list-class-action-settlement
      • mammamia123 scrive:
        Re: Deserto culturale
        - Scritto da: prova123
        Questi sono i soggetti che difendi:

        <i
        Nel 2008 gli eredi di Chet Baker hanno
        fatto causa contro le mayor Cioè i sindaci?(rotfl)(rotfl)(rotfl)Senti treppunti si scrive major mayor è proprio un altra roba... ;)
        • Passante scrive:
          Re: Deserto culturale
          - Scritto da: mammamia123
          - Scritto da: prova123

          Questi sono i soggetti che difendi:



          <i
          Nel 2008 gli eredi di Chet Baker
          hanno

          fatto causa contro le mayor
          Cioè i sindaci?
          (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          Senti treppunti si scrive major mayor è proprio
          un altra
          roba...
          ;)Capita a chi ha giocato troppo a sim city firmandosi: Il sindaco Mayor
    • Basilisco di Roko scrive:
      Re: Deserto culturale
      Il copyright ostacola la produzione di nuove opere (che in molti casi sono, almeno in parte, derivate da quelle esistenti, perché non esiste nulla di originale al 100%) e la conservazione di quelle esistenti (perché rallenta la diffusione delle copie). Una durata così assurda è sbagliata, e non farà altro che incoraggiare la pirateria.
      • Osvy scrive:
        Re: Deserto culturale
        - Scritto da: Basilisco di Roko
        Il copyright ostacola la produzione di nuove
        opere (che in molti casi sono, almeno in parte,
        derivate da quelle esistenti, perché non esiste
        nulla di originale al 100%) e la conservazione di
        quelle esistenti (perché rallenta la diffusione
        delle copie). Una durata così assurda è
        sbagliata, e non farà altro che incoraggiare la
        pirateria.Concordo. Una durata ragionevole è giusta, ma queste sono durate assurde.Può essere che una volta avessero un motivo, adesso non più, il mondo è cambiato e bisognerebbe adeguarsi. Non torneremo all'epoca del cavallo.Fatevi due conti: uno scrittore che faccia una grande opera a 40 anni oggi, poi magari campa fino ad 80 (sto' basso), sono 40 anni + 70: maddai!!!
        • Izio01 scrive:
          Re: Deserto culturale
          - Scritto da: Osvy

          Concordo. Una durata ragionevole è giusta, ma
          queste sono durate assurde.
          Può essere che una volta avessero un motivo,
          adesso non più, il mondo è cambiato e
          bisognerebbe adeguarsi. Non torneremo all'epoca
          del cavallo.
          Fatevi due conti: uno scrittore che faccia una
          grande opera a 40 anni oggi, poi magari campa
          fino ad 80 (sto' basso), sono 40 anni + 70:
          maddai!!!I poveri autori, nessuno pensa agli autori?Ah no, erano i bambini, scusate.Non ho parole per chi difende queste schifezze; cosa c'entri poi l'estensione all'infinito della durata del copyright con l'evitare che un autore muoia di stenti (il copyright si estingue DOPO la sua morte!) lo capiscono solo i dipendenti di Sony/Universal.
  • bctgcfr scrive:
    la fine della democrazia
    Vedo che nel campo dei trattati internazionali c'è sempre più democrazia.Nel trattato in discussione tra Europa e Stati Uniti hanno deciso di tenere segreto il testo in discussione fino all'ultimo momento.I paesi del pacifico hanno fatto anche peggio. Hanno già firmato il trattato e ancora il testo è riservato. Come era stato fatto con ACTA che per fortuna è stato stroncato dal parlamento europeo. Il problema del copiright è quello meno grave visto che le leggi europee sono ancora più restrittive. Il problema serio è il metodo con cui questi trattati vanno avanti.
  • hhhh scrive:
    chi firma il trattato va espulso
    Chi firma un trattato che impedisce alle leggi del proprio stato di andare contro a delle norme, peraltro vaghissime, e stabilite per lo più da terzi stranieri è un traditore della propria patria.Va pertanto espulso con ignominia e il trattato invece va ovviamente considerato carta-straccia in quanto firmato da un traditore della patria.
    • Passante scrive:
      Re: chi firma il trattato va espulso
      - Scritto da: hhhh
      Chi firma un trattato che impedisce alle leggi
      del proprio stato di andare contro a delle norme,
      peraltro vaghissime, e stabilite per lo più da
      terzi stranieri è un traditore della propria
      patria.
      Va pertanto espulso con ignominia e il trattato
      invece va ovviamente considerato carta-straccia
      in quanto firmato da un traditore della patria.Mi piace, sono d'accordo, vai pure a dirlo a Renzi.
      • Passante scrive:
        Re: chi firma il trattato va espulso
        - Scritto da: Passante
        - Scritto da: hhhh

        Chi firma un trattato che impedisce alle

        leggi del proprio stato di andare contro a

        delle norme, peraltro vaghissime, e

        stabilite per lo più da terzi stranieri è un

        traditore della propria patria.

        Va pertanto espulso con ignominia e il

        trattato invece va ovviamente considerato

        carta-straccia in quanto firmato da un

        traditore della patria.
        Mi piace, sono d'accordo, vai pure a dirlo a
        Renzi.Anzi fai che espellerlo come traditore della patria già che ci sei và.Grazie
    • Passante scrive:
      Re: chi firma il trattato va espulso
      - Scritto da: hhhh
      Chi firma un trattato che impedisce alle leggi
      del proprio stato di andare contro a delle norme,
      peraltro vaghissime, e stabilite per lo più da
      terzi stranieri è un traditore della propria
      patria.
      Va pertanto espulso con ignominia e il trattato
      invece va ovviamente considerato carta-straccia
      in quanto firmato da un traditore della
      patria.Ottimo, dove andiamo a manifestare ? A che ora ci troviamo ?
  • bubba scrive:
    ormai si va di copia e incolla
    anzi, metto un link. e non e' nemmeno mio quel post. Tanto gli argomenti (contro i criminogeni privilegi temporali) sono sempre quelli http://punto-informatico.it/b.aspx?i=0&m=3871877&is=3864788#p3871877
  • Etype scrive:
    Dittatura 2.0
    Uh che bello ancora maggiori restrizioni tutte a vantaggio delle multinazionali e contro la libertà del singolo individuo, un bel regalino non c'è che dire.Questo ancora non è niente visto il TTIP che dona un sacco di potere alle multinazionali e possono persino far causa ad uno stato, bella la dittatura 2.0...http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/08/ttip-e-tpp-ovvero-bombe-atomiche-per-abolire-democrazia-e-sovranita-popolare/2108051/
    • prova123 scrive:
      Re: Dittatura 2.0
      cui seguiranno piazzali loreto 2.0 ...
      • prova123 scrive:
        Re: Dittatura 2.0
        Basta vedere cosa è sucXXXXX di recente con AirFrance e quello lo possiamo considerare un piazzale loreto 2.0 Beta.La storia non si ripete mai identica, ma si ripete.
        • Get Real scrive:
          Re: Dittatura 2.0
          - Scritto da: prova123
          Basta vedere cosa è sucXXXXX di recente con
          AirFrance e quello lo possiamo considerare un
          piazzale loreto 2.0
          Beta.Non diciamo fesserie: i fatti di Piazzale Loreto non ebbero nulla di rivoluzionario. I giochi erano fatto, si trattò di semplice vendetta.Fossero avvenuti all'apice del Ventennio ne potremmo discutere, ma i fatti di Piazzale Loreto dimostrano solo che il "popolo" è buono solo a giustiziare gli sconfitti e i disarmati. Occorre la volontà di grandi potenze e immensi eserciti per cambiare le cose. La gente non può.
          La storia non si ripete mai identica, ma si
          ripete.Cos'hanno ottenuto i patetici "rivoltosi" di Air France? Un cambiamento nella loro situazione? Il licenziamento in tronco degli amministratori? Un posto garantito per tutti, lauti stipendi, vacanze e pensione?No: in compenso hanno ricevuto un severo ammonimento da parte del presidente Hollande. Appena l'attenzione dei media di affievolirà, la magistratura si scatenerà contro di loro.
          • .... scrive:
            Re: Dittatura 2.0
            - Scritto da: Get Real
            Non diciamo fesserie: i fatti di Piazzale Loreto
            non ebbero nulla di rivoluzionario. I giochi
            erano fatto, si trattò di semplice
            vendetta.ci si accontenterà di quella allora @^
          • blix scrive:
            Re: Dittatura 2.0

            Cos'hanno ottenuto i patetici "rivoltosi" di Air
            France? Un cambiamento nella loro situazione? Il
            licenziamento in tronco degli amministratori? Un
            posto garantito per tutti, lauti stipendi,
            vacanze e
            pensione?mi ricorda un'avvenimento analogo di qualche anno fa, senon mi ricordo male i dipendenti di Michelin avevano sequestrato l'amministratore nel suo ufficio. Sempre senon mi ricordo male finì che ottennero quello che volevano: non furono licenziati.
      • Etype scrive:
        Re: Dittatura 2.0
        Si sta provvedendo anche a quello, la riduzione dei diritti va in quella direzione.Per dirti un giorno si potrebbe arrivare al divieto di sciopero, di protestare ,ecc con una scusa qualsiasi. Lo scopo è far vivere i cittadini in uno stato di polizia autoritario ma fortemente dipendente da quello che lui da loro, i poteri forti banchetteranno e il popolo sarà ridotto in schiavitù, stanno già preparando la strada.
  • rudy scrive:
    se un brevetto dura 20 anni..
    questa storia dei 70 anni e' una vera idiozia autolesionista per far contenta una industria dell'intrattenimento veramente parassitaria.se u brevetto dura 20 anni non si vede perche un copyright ne debba durare 70, sembra un invito a NON sfruttare le opere coperte da copyright cioe' l'agiotaggio.e questo infatti e' stato per esempio in campo musicale finche il p2p non ha smosso la faccenda..
    • Osvy scrive:
      Re: se un brevetto dura 20 anni..
      - Scritto da: rudyConcordo. Il "bello" è che l'industria non si rende conto, ma se si potessero "maneggiare" le opere in tempi decenti, si creerebbero nuove opere, che probabilmente alimenterebbero nuova economia per quelle stesse industrie... inettiSi, ma la politica cosa fa????
      • Linaro scrive:
        Re: se un brevetto dura 20 anni..
        - Scritto da: Osvy
        - Scritto da: rudy

        Concordo. Il "bello" è che l'industria non si
        rende conto, ma se si potessero "maneggiare" le
        opere in tempi decenti, si creerebbero nuove
        opere, che probabilmente alimenterebbero nuova
        economia per quelle stesse industrie...
        inetti
        Si, ma la politica cosa fa????Intasca le bustarelle.
      • Izio01 scrive:
        Re: se un brevetto dura 20 anni..
        - Scritto da: Osvy
        Si, ma la politica cosa fa????Incassa tangenti e produce le leggi che le vengono richieste da chi paga. Essendo LA pratica bipartisan per eccellenza, noi ci attacchiamo indipendentemente da chi votiamo.
        • Osvy scrive:
          Re: se un brevetto dura 20 anni..
          - Scritto da: Izio01
          - Scritto da: Osvy


          Si, ma la politica cosa fa????

          Incassa tangenti e produce le leggi che le
          vengono richieste da chi paga. Essendo LA pratica
          bipartisan per eccellenza, noi ci attacchiamo
          indipendentemente da chi votiamo.Ho fatto una domanda ingenua.. ;-)Ma comunque sono convinto che chi vota ha ancora qualcbe carta in mano.Il problema è che non so se gli elettori sono migliori degli eletti.... problema postare in treno col cell
          • grande hakker scrive:
            Re: se un brevetto dura 20 anni..
            - Scritto da: Osvy
            Il problema è che non so se gli elettori sono
            migliori degli
            elettiNon è una questione di morale ma di ruolo gli eletti in una istituzione stanno lì per fare (in delega) gli interessi degli elettori (tutti non solo i loro).Questo è il ruolo stabilito in ogni paese democratico.Vedi te se è una questione di chi è "migliore"... forse ti sei perso qualche lezione di educazione civica?
          • Osvy scrive:
            Re: se un brevetto dura 20 anni..
            - Scritto da: grande hakker
            - Scritto da: Osvy


            Il problema è che non so se gli elettori sono

            migliori degli

            eletti
            Non è una questione di morale ma di ruolo gli
            eletti in una istituzione stanno lì per fare (in
            delega) gli interessi degli elettori (tutti non
            solo i loro).e qui già siamo all'irrealtà... è già tanto se fanno gli interessi di chi li ha votati...
            Questo è il ruolo stabilito in ogni paese
            democratico.
            Vedi te se è una questione di chi è "migliore"...
            forse ti sei perso qualche lezione di educazione
            civica?Delinquenti votano delinquenti. Evasori votano evasori. Persone perbene votano persone perbene, almeno, ci provano. Non danno il voto a chi li assume o a chi gli trasforma il terreno in edificabile. La morale c'entra eccome.Il bello è che la maggioranza degli elettori avrebbe interessi diversi dalla minoranza, ma per farsi togliere 50-100 euro di IMU l'anno, accettano che la si tolga anche a chi potrebbe tranquillamente pagarla (e non c'entra polemica politica, visto che B prima ed R poi sono d'accordo)
  • Osvy scrive:
    Si resta basiti...
    70 anni. Nel mondo della sharing economy... ma chi elegge questi politici che adottano queste regole? Se li meritano...
    • iRoby scrive:
      Re: Si resta basiti...
      Il 47% degli italiani è analfabeta funzionale. In USA siamo lì vicino.Un analfabeta funzionale è una persona che sa leggere e scrivere soltanto e male.Non sa interpretare la realtà o un testo di media complessità.Queste persone vanno a votare ed il loro voto è ignorante, dettato da mode e propaganda.Coloro che eleggono erano già marionette al soldo del mercato e con pronti i loro spin doctor (suggeritori).Quindi il problema è strutturale parte dall'educazione/formazione/istruzione e poi via via con la propaganda dei mass media.
  • panda rossa scrive:
    Data di scadenza e garanzie!
    Sapete che vi dico? Fate quello che volete, ma a questo punto due cose:1) Una data di scadenza ben chiara, come quella sullo yogurt: "il copyright di quest'opera scade il DD/MM/YYYY"2) Garanzia che all'indomani della data di scadenza l'opera sia di immediata reperibilita' nel pubblico dominio, e che eventuali DRM si sblocchino o venga diffusa la chiave di sbloccaggio.In mancanza dei punti 1 e 2 le opere verranno considerate di pubblico dominio.
    • prova123 scrive:
      Re: Data di scadenza e garanzie!
      La storia dei 70 anni è solo una presa in giro. Quando ci saranno diritti d'autore in mano alle major che arriveranno alla scadenza dei 70 anni allora il diritto di autore sarà spostato a 100 anni.Questi sono i soggetti con cui si ha a che fare: Nel 2008 gli eredi di Chet Baker hanno fatto causa contro le mayor discografiche (Sony BMG, EMI Music, Universal Music e Warner Music) per violazione del copyright. A loro, dopo poco, si sono aggiunti altri artisti fino ad arrivare ad una class action. Le case discografiche sfruttavano commercialmente i brani senza pagare i diritti agli autori dichiarando semplicemente che non era possibile rintracciarli (anche artisti del calibro di Bruce Springsteen). https://it.wikipedia.org/wiki/Copyrighthttp://www.cmrra.ca/music-publishers/pending-list-class-action-settlement/Io sono una persona molto equilibrata e sono dell'idea che i rapporti con il mondo devono essere sempre illuminati dalla luce dell'equilibrio: corretto con le persone corrette, falso con i falsi, demonio con i demoni ... semplicemente ad ognuno la propria moneta.
      • Joy scrive:
        Re: Data di scadenza e garanzie!

        Quando ci saranno diritti d'autore in mano alle
        major che arriveranno alla scadenza dei 70 anni
        allora il diritto di autore sarà spostato a 100
        anni.http://python.net/~goodger/projects/graphics/mic2.svg
    • Winwin scrive:
      Re: Data di scadenza e garanzie!

      1) Una data di scadenza ben chiara, come quella
      sullo yogurt: "il copyright di quest'opera scade
      il
      DD/MM/YYYY"Bene, quindi giustifichi la legge sul copyright con qualsiasi data!Sei un genio! Fossero tutti ______ come te!Nuova legge temporanea: durata del copyright 560 anni (poi li raddoppiamo in seguito)Ma che sia chiaro... deve essere scritto sull'etichetta.
      2) Garanzia che all'indomani della data di
      scadenza l'opera sia di immediata reperibilita'
      nel pubblico dominio, e che eventuali DRM si
      sblocchino o venga diffusa la chiave di
      sbloccaggio.Va bene. Ma chissenefrega tanto ogni copyright ti sopravviverà.
      In mancanza dei punti 1 e 2 le opere verranno
      considerate di pubblico
      dominio.Sono d'accordo!
    • Fred Master scrive:
      Re: Data di scadenza e garanzie!
      - Scritto da: panda rossa
      Sapete che vi dico?
      Fate quello che volete, ma a questo punto due
      cose:

      1) Una data di scadenza ben chiara, come quella
      sullo yogurt: "il copyright di quest'opera scade
      il
      DD/MM/YYYY"

      2) Garanzia che all'indomani della data di
      scadenza l'opera sia di immediata reperibilita'
      nel pubblico dominio, e che eventuali DRM si
      sblocchino o venga diffusa la chiave di
      sbloccaggio.

      In mancanza dei punti 1 e 2 le opere verranno
      considerate di pubblico
      dominio.Il problema non è la modalità con cui si fa rispettare la cessazione di protezione, ma la durata di tale protezione. Se una protezione è scaduta e possibile liberamente usufruire di un contenuto e nessuno può mettere becco. Una durata corretta non dovrebbe superare un lustro dal momento della prima commercializzazione. Un contenuto a protezione scaduta diventa di pubblico dominio e non può essere imboscato dall'ex protettore.Se poi le cose non stanno così c'è qualcosa che "stride" un pochino...
  • marcione scrive:
    neo neo neo
    caro 'neo neo neo', vedi come sono gentili questi signori: non dicono parolacce o fanno commenti sessisti, ma garbatamente ti inchiappettano.quindi mi spiace per te e tutti i 'produttori' di contenuti ma da me non riceveranno un centesimo.p.s.: mi sarebbe piaciuto vedere la reazione di un Leonardo o di un Dante se qualcuno li avesse definiti 'produttori di contenuti'.
    • grande hakker scrive:
      Re: neo neo neo
      è da mo che non gli do un cent!
    • bejelit scrive:
      Re: neo neo neo

      p.s.: mi sarebbe piaciuto vedere la reazione di
      un Leonardo o di un Dante se qualcuno li avesse
      definiti 'produttori di
      contenuti'.c'è l'ho pronta pronta la frase!"volsi colà dove si pote ciò che si vuole e non più dimandar" (dante anzi virgilio, in uno dei primi canti dell'inferno)putroppo quando in gioventù sprechi neuroni a studiare una cosa di cui non ti importerà nulla per tutta la vita, ti resta appiccicata per sempre (e poi ti scordi il cellulare al bar)cmq sono passati almeno 20 anni da quando studiai dante, ormai nel mezzo del cammin della mia vita, ti dico che dante era solo un poveraccio (come me e tanti altri) che ha dovuto emigrare al nord/sud per lavorare!!!è dovuto andare alla corte di federico a napoli, dopo le liti a firenze, fuù esule a bologna e ravenna ( dove contrasse pure la malaria!) non parliamo di quello chef mancato di leonardo, invece di fare "masterchef edizione medioevo" è finito in francia a dipingere gioconde!
      • bejelit e con tre puntini scrive:
        Re: neo neo neo
        - Scritto da: bejelit

        p.s.: mi sarebbe piaciuto vedere la reazione di

        un Leonardo o di un Dante se qualcuno li avesse

        definiti 'produttori di

        contenuti'.

        c'è l'ho pronta pronta la frase!
        "volsi colà dove si pote ciò che si vuole e non
        più dimandar" (dante anzi virgilio, in uno dei
        primi canti
        dell'inferno)

        putroppo quando in gioventù sprechi neuroni a
        studiare

        una cosa di cui non ti importerà nulla per tutta
        la vita,

        ti resta appiccicata per sempre (e poi ti scordi
        il cellulare al
        bar)
        cmq sono passati almeno 20 anni da quando studiai
        dante, ormai nel mezzo del cammin della mia vita,
        ti dico che dante era solo un poveraccio (come me
        e tanti altri) che ha dovuto emigrare al
        nord/sud per
        lavorare!!!
        è dovuto andare alla corte di federico a napoli,
        dopo le liti a firenze, fuù esule a bologna e
        ravenna ( dove contrasse pure la malaria!)


        non parliamo di quello chef mancato di leonardo,
        invece di fare "masterchef edizione medioevo" è
        finito in francia a dipingere
        gioconde!oddio... meglio che finire qui a sparare XXXXXXX
      • iRoby scrive:
        Re: neo neo neo
        Il magnate è la versione moderna dell'antico mecenate...Ossia una volta se eri un inventore o artista dovevi chiedere aiuto al signore locale per proseguire la tua attività.Oggi devi chiederlo all'azienda che rivenderà il frutto della tua creatività.In Cina succede diversamente, se vai dallo Stato ti può anche assegnare fondi o un'azienda chiavi in mano per iniziare prototipazione e produzione. L'azienda non è tua, ma ti da la possibilità di creare e guadagnare. Quando fallisci l'azienda viene riconvertita e data ad altri.Gira e rigira in occidente abbiamo il neoliberismo che è neofeudalesimo mascherato.Ed in Cina il bisfrattato comunismo ti da forse più possibilità.La società occidentale è di nuovo in mano ai feudatari camuffati da hedge funds e fondazioni varie che detengono i pacchetti di maggioranza che controllano le corporation.
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