USA, insieme per il broadband

Annunciata la nascita di un gruppo che unirà provider e protagonisti dell'IT a stelle e strisce. Obiettivo, discutere tra esperti alla ricerca di pratiche di gestione del network nazionale della banda larga
Annunciata la nascita di un gruppo che unirà provider e protagonisti dell'IT a stelle e strisce. Obiettivo, discutere tra esperti alla ricerca di pratiche di gestione del network nazionale della banda larga

Un gruppo che verrà formato da fornitori di connettività, protagonisti dell’IT e vari fornitori di contenuti statunitensi. Obiettivo primario , allestire uno spazio di discussione che permetta a tecnici ed esperti del settore di attirare consensi su quelle che dovrebbero risultare le migliori pratiche di gestione del network del broadband nazionale .

È stata così annunciata la nascita del Broadband Internet Techincal Advisory Group (BITAG o più semplicemente TAG). Un insieme variegato di aziende e provider, tra cui Verizon, Comcast e AT&T, ma anche Google, Intel, Cisco e Time Warner Cable. Servirà a ragionare sulle strategie per una gestione più equa possibile di un network a banda larga accettabile per tutti gli utenti statunitensi.

“C’è un tema comune emerso in questi lunghi anni di dibattito sulla neutrality – ha scritto Kyle McSlarrow sul blog ufficiale della National Cable & Telecommunications Association – e riguarda la gestione ragionevole del network per preservare un’esperienza aperta di Internet”.

“Ad essere chiari, il BITAG è ancora un progetto in via di sviluppo – ha spiegato il media counsel di Google Richard Whitt – Rimaniamo aperti al coinvolgimento di altre entità interessate, in particolare quelle che rappresentano le comunità degli utenti”. Un progetto in via di sviluppo, ma portatore di almeno un principio stabile: con il BITAG, l’industria del settore cercherà di trovare una strada autonoma di autoregolamentazione .

“Il proposito del gruppo non è quello di rimpiazzare le funzioni di supervisione e regolamentazione della Federal Communications Commission (FCC) – ha tuttavia precisato Whitt sul blog ufficiale di Google – Piuttosto, speriamo che il BITAG possa riunire alcune delle menti tecnologiche più brillanti, all’interno di uno spazio che fornisca utili linee guida sia ai policymaker che agli stakeholder di Internet”.

Secondo Dale Hatfield, in precedenza chief technologist di FCC, ora professore alla University of Colorado nonché promotore del gruppo, il TAG funzionerà come un forum neutrale di esperti , che terrà in considerazione varie pratiche di sviluppo possibile, discutendo di tematiche intrinsecamente legate al broadband nazionale.

Se non si tratta di un modo per rimpiazzare l’autorità di FCC, è tuttavia vero che le strategie di revisione annunciate dal chairman Julius Genachowski non hanno trovato particolare consenso. Soprattutto tra i principali provider del paese, che hanno più volte sottolineato come l’ambito debba essere regolamentato da industria ed esperti. Proprio i nuovi membri del neonato BITAG.

Mauro Vecchio

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10 06 2010
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