USA, leggere digitale

Le feste natalizie hanno visto praticamente raddoppiare la diffusione di tablet e e-reader

Roma – Secondo un’ analisi condotta da Pew Research Center’s Internet & American Life Project , prima e dopo le feste natalizie, tra metà dicembre e primi di gennaio sono aumentati quasi raddoppiando gli utenti di tablet e e-reader .

La percentuale di adulti che negli Stati Uniti hanno un tablet e quella di coloro in possesso di un e-reader è quasi raddoppiata solo nell’ultimo mese: entrambi i gruppi di consumatori sono passati dal 10 al 19 per cento nel periodo delle feste . Così come coloro che posseggono almeno uno dei due dispositivi sono passati dal 18 al 29 per cento.

Questo incremento mostrerebbe due cose: che c’è interesse per questi nuovi dispositivi, che stanno diventando sempre più da mercato di massa; e che c’è posto per entrambi, che convivono nel carniere di alcuni utenti (rispondendo a diverse esigenze) e rappresentano un’alternativa sovrapponibile per altri.

Se a questi numeri, poi, si aggiunge la considerazione che alcuni sondaggi dicono che i bambini fino ai 12 considerano gli ebook “divertenti e cool “, la speranza per il settore è di grande crescita.

Per quanto riguarda numeri più specifici, tuttavia, l’unica cosa chiara è che Apple domina ancora il settore tablet e Amazon quello degli e-reader: soprattutto quest’ultima, tuttavia, non ha mai rilasciato cifre esatte e ha parlato solo genericamente di “più di un milione di Kindle venduti a settimana” in quest’ultimo mese.

Stessa vaghezza per quanto riguarda le vendite di uno dei principali concorrenti, Barnes&Noble: recentemente ha solo annunciato di voler portare portare “un Nook ad ogni membro della famiglia”.

Claudio Tamburrino

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  • bertuccia scrive:
    in difesa di Jobs
    a parte che quando ero io a consigliare la lettura del libro di Isaacson mi sono beccato gli insulti, ma va bè mi rimbalza :)in ogni caso, riguardo al rapporto tra Jobs e i dipendenti ho letto questo[img]http://i.imgur.com/8MCvF.png[/img][img]http://i.imgur.com/Yc0ze.png[/img]
  • Axel scrive:
    nel film "I pirati della Silicon Valley"
    si vedeva un Steve Jobs che nottetempo girava per gli uffici della Apple esortando i programmatori a sarificarsi sempre più per il raggiungimento degli obiettivi aziendali ed XXXXXXXrsi se quelli poi non erano così "geniali" come lui gli aveva chiesto di essere... non so se nella finzione cinematografica abbiano esagerato i termini della questione ma se anche succedeva/succede un centesimo, allora altro che M$: qui è Apple la declinazione del "Male in Terra".
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: nel film "I pirati della Silicon Valley"
      contenuto non disponibile
      • attonito scrive:
        Re: nel film "I pirati della Silicon Valley"
        - Scritto da: unaDuraLezione
        Leggiti la biografia ufficiale e scoprirai che
        quello che faceva nel film era nulla in confronto
        alla
        realtà.
        E' impressionante quello che succedeva in casa
        Apple.spero che non ci hai speso soldi per comprarla!
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: nel film "I pirati della Silicon Valley"
          contenuto non disponibile
          • lurker scrive:
            Re: nel film "I pirati della Silicon Valley"
            - Scritto da: unaDuraLezione
            Affari miei.
            E comunque è un testo che ogni informatico
            dovrebbe
            leggere.L'avrei detto di Godel Escher Bach :D
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: nel film "I pirati della Silicon Valley"
            contenuto non disponibile
          • lurker scrive:
            Re: nel film "I pirati della Silicon Valley"
            ciaoScusami, non voleva essere un commento nei tuoi confronti o di chiunque altro non l'abbia letto.Era solo per far notare il fatto che un'informatico dovrebbe saperne di informatica. I discorsi di promozione e marketing sono più da area commerciale, che informatica.Che poi, dal punto di vista del marketing sia Bill che Steve vedessero lontano (tralasciando gli eventuali discorsi sui metodi, ma parlando di risultati) è vero.Che Steve avesse a mio parere una sensibilità fantastica anche per il design, per creare qualcosa in grado di fare tendenza, capire che la maggior parte degli utenti sacrificavano volentieri alcune cosiddette "libertà" in cambio di un oggetto bello da vedere e semplice da usare è vero anche quello.Ma Steve secondo me vendeva e progettava "prodotti" informatici focalizzandosi sul lato "prodotto" soprattutto commerciale ed impegnandosi a trovare gente che gli ritagliasse la parte informatica per adattarsi alla sua idea di prodotto. Conosco poco la storia di jobs, anche perché non è che mi interessi più di tanto, ma soprattutto nel periodo di rilancio dell'Apple, lo considero più un geniale commerciale, un architetto se vuoi, ma non un informatico (poi oh, magari sbaglio ma questa è la mia idea).Peraltro non ho al momento la biografia di Jobs nella lista dei libri da leggere, piuttosto una ulteriore rilettura del buon GEB :)
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: nel film "I pirati della Silicon Valley"
            contenuto non disponibile
          • panda rossa scrive:
            Re: nel film "I pirati della Silicon Valley"
            - Scritto da: lurker
            - Scritto da: unaDuraLezione

            Affari miei.

            E comunque è un testo che ogni informatico

            dovrebbe

            leggere.

            L'avrei detto di Godel Escher Bach :DQuello va letto PRIMA di diventare informatico.
          • brain scrive:
            Re: nel film "I pirati della Silicon Valley"
            - Scritto da: lurker
            - Scritto da: unaDuraLezione

            Affari miei.

            E comunque è un testo che ogni informatico

            dovrebbe

            leggere.

            L'avrei detto di Godel Escher Bach :Do del K&R (love)
          • brain scrive:
            Re: nel film "I pirati della Silicon Valley"
            - Scritto da: lurker
            - Scritto da: unaDuraLezione

            Affari miei.

            E comunque è un testo che ogni informatico

            dovrebbe

            leggere.

            L'avrei detto di Godel Escher Bach :Do del K&R (love)
          • Izio01 scrive:
            Re: nel film "I pirati della Silicon Valley"
            - Scritto da: brain
            - Scritto da: lurker

            - Scritto da: unaDuraLezione


            Affari miei.


            E comunque è un testo che ogni
            informatico


            dovrebbe


            leggere.



            L'avrei detto di Godel Escher Bach :D
            o del K&R (love)Il K&R l'ho letto ormai più di vent'anni fa. Il GEB invece... bè, ammetto di far parte della schiera che non l'ha finito :$
      • Bob Saccamano scrive:
        Re: nel film "I pirati della Silicon Valley"
        - Scritto da: unaDuraLezione
        Leggiti la biografia ufficiale e scoprirai che
        quello che faceva nel film era nulla in confronto
        alla
        realtà.
        E' impressionante quello che succedeva in casa
        Apple.Quella di Isaacson? Ce l'ho nel 650, dici che merita e devo farle saltare un po' di posizioni nella coda di lettura?
    • Nickless scrive:
      Re: nel film "I pirati della Silicon Valley"

      ... ed XXXXXXXrsi se quelli
      poi non erano così "geniali" come lui gli aveva
      chiesto di essere... questo non ha il minimo senso: la genialità non viene a comando, anzi le idee migliori, per come funziona il cervello, sono quelle che partoriamo quando non pensiamo al problema, perché il cervello fa delle associazioni inusuali e trova risposte che "guardando il problema" con i soliti occhi non sappiamo trovare, vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Pensiero_laterale
      • Axel scrive:
        Re: nel film "I pirati della Silicon Valley"
        - Scritto da: Nickless

        ... ed XXXXXXXrsi se quelli

        poi non erano così "geniali" come lui gli aveva

        chiesto di essere...


        questo non ha il minimo senso: la genialità non
        viene a comando, anzi ...concordo, ma io riportavo solo un passaggio del film che mi era rimasto impresso proprio per l'assurdità delle pretese nel dialogo tra l'attore che impersonava Steve Jobs ed il programmaotre suo subordinato!
  • attonito scrive:
    criminal's agreement
    questi del "gentleman's agreement" non hanno proprio in XXXXX di niente. sono i moderni negrieri: quelli andavano a cavallo col frustino, questi con dolcevita nero e l'ipad, ma la sostanza e' la stessa.
  • gnammolo scrive:
    indovina chi abusa dei lavoratori?
    ma come al solito di mezzo c'è la Apple! Chiedere il doppio, pagare la metà!
    • panda rossa scrive:
      Re: indovina chi abusa dei lavoratori?
      - Scritto da: gnammolo
      ma come al solito di mezzo c'è la Apple! Chiedere
      il doppio, pagare la
      metà!Il solito esagerato!La realta' e' chiedere 10 volte tanto e pagare un decimo, possibilmente in riso invece che dollari.E vale pure per la garanzia.
      • Izio01 scrive:
        Re: indovina chi abusa dei lavoratori?
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: gnammolo

        ma come al solito di mezzo c'è la Apple!
        Chiedere

        il doppio, pagare la

        metà!

        Il solito esagerato!

        La realta' e' chiedere 10 volte tanto e pagare un
        decimo, possibilmente in riso invece che
        dollari.

        E vale pure per la garanzia.Va bè dai, questa volta ci son dentro praticamente tutti, inclusa Google, tranne Palm. Perché tirare in ballo proprio Apple?
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