USA, un amore costato 200mila dollari

Una truffa durata circa due anni e mezzo e mascherata come rapporto d'amore. La donna amata aveva bisogno di denaro, ma non esisteva

Roma – Diceva di aver bisogno di soldi e chiedeva al suo fidanzato virtuale di versare tali cifre sui suoi conti bancari. L’uomo, un 48enne di Naperville, Illinois, credendo fermamente nella serietà di tale relazione online che oramai durava da oltre due anni e mezzo nonostante i due non avessero mai deciso di incontrarsi di persona, ha versato sui conti bancari della donna circa 200mila dollari anche in conti esteri localizzati in Regno Unito, Stati Uniti, Malaysia, e anche Nigeria.

A dare la notizia è stato il Chicago Sun – Times che ha riportato i dettagli su come l’uomo abbia scoperto la truffa messa in atto dalla sua fidanzata online. Credendo che la donna fosse stata rapita a Londra ha contattato la polizia del luogo. Gli agenti hanno iniziato le ricerche e hanno subito capito che si trattava di un inganno e che la persone in questione non esisteva affatto.

Il fidanzato truffato, incredulo a seguito della scoperta, non aveva mai visto la sua compagna e dopo due anni e mezzo di relazione a distanza possedeva di lei soltanto una copia della sua patente. La polizia ha concentrato le ricerche sulla scheda di identificazione, e sulla fotografia in essa presente, fornita dal ragazzo: il documento è risultato essere un falso.

La sua dolce metà non esisteva. Si trattava semplicemente di una frode , un episodio di un business che negli Stati Uniti vale miliardi rubati con l’inganno ogni anno.
Secondo un rapporto dell’FBI, nel 2008 i cyber-criminali hanno intascato circa 265 milioni di dollari fino al 2009, cifra raddoppiata nei mesi a seguire fino a toccare i 559 milioni di dollari, per arrivare nel 2010 1,7 miliardi di dollari.

Raffaella Gargiulo

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  • Alessandro Venturi scrive:
    Google non è Wikipedia
    E' vero che Google dà molto peso alla "freshness", tutto cominciò dopo l'11 settembre 2001, quando fu accusato di non mostrare pagine che parlavano della strage anche a molte settimane di distanza dall'accaduto. Per questo fu creato Google News, e incentivato il ranking dei siti a costante aggiornamento. Però è tutto da dimostrare che ci sia una sistematica presenza di pagine recenti per ciascun argomento. Valgono anche altri fatotri di ranking. Bisognerebbe quindi fare un test serio, su almeno un migliaio di query, e poi misurare l'incidenza, e non limitarsi a fare un test n=1 su Mike Bongiorno. Ma si sa, Mantellini non è uno scienziato. Detto questo, l'obiezione ha un suo fondamento, anche se Google non ha intento enciclopedico, a differenza di Wikipedia.
  • gemma scrive:
    google risposta ad 1 mio pensiero -
    esattamente ciò che dico da molto tempo.mio parere come si dice troppa carne al fuoco ,,,nn va .visto che ora il pc. viene usato nn solo x chi vi lavora ma anche dai nostri nonni .perchè nn pensano di facilitarle le cose ?ma!!!!no"le devono complicare nn hanno il senso della misura troppi ripeto ci mettono mani cervelli) e nn riescono a farne 1 intero)di cervello intiendo) vedono solo dollari il resto nn esiste x codesti robot. quando arriverà 1 altro che inventerà qualcosa come fb)anche migliore , be sarà troppo tardi x questi geni dei soldi e basta ) potrei parlarne x giorni)ma x ora stop-g.b.
  • attonito scrive:
    OT: un mese senza post.
    Salve, come detto a suo tempo, sono stato un mese senza postare, anche se ho comunque continuato a leggere gli articoli, Certo, e' stata fortissima la tentazione di rispondere ad alcune XXXXXXXte, come la solita "sei un pezzente perche non ci hai i soldi per comprarti l'iphone" di "disco rotto" Ruppolo, o un altro paio di cappelle sparse qua e la', ma ho resistito. Ora la cura prosegue, per marzo mi limitero' ad alcuni articoli evitando PI gadget, gli articoli-pubblicita' per Apple e tutta la roba con titolo palesemente provocatorio: in questo modo, eliminero' un buon 60%-70% di visite alle pagine.per pandarossa, finalcut (due nomi a caso che mi ricordo) e tutti gli altri postatori ossessivi compulsivi: fate come me, disintossicarsi si puo'. Mettiamo un po di strizza a PI.
  • Libero Magari scrive:
    Ed invece...
    Io ho trovato molto utile il filtro sull'ordine temporale da poco aggiunto, dato che prima ero costretto ad usare la ricerca avanzata e non ricordo se fosse disponibile, ma comunque ne sentivo il bisogno.L'analisi è interessante, ma secondo me un motore di ricerca oggi deve trattare parimente tutte e due gli aspetti.Basterebbe aggiungere qualche altro filtro di rapida utilizzabilità. Per esempio io raggrupperei i risultati dei blog come sono raggruppati quelli dei siti di news, raggruppandoli ed utilizzandoli a parte quando ho bisogno di meno recentismo.
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Ed invece...
      - Scritto da: Libero Magari

      L'analisi è interessante, ma secondo me un motore
      di ricerca oggi deve trattare parimente tutte e
      due gli
      aspetti.

      Basterebbe aggiungere qualche altro filtro di
      rapida utilizzabilità. Per esempio io
      raggrupperei i risultati dei blog come sono
      raggruppati quelli dei siti di news,
      raggruppandoli ed utilizzandoli a parte quando ho
      bisogno di meno
      recentismo.google blog search beta ?
    • iii scrive:
      Re: Ed invece...
      Anche io ho trovato comodo poter specificare l'arco temporale
    • Mettiuz scrive:
      Re: Ed invece...
      Il problema di fondo non credo sia la mancanza di filtri o raggruppamenti, quanto l'ignoranza generale di chi usa google.Ho visto personalmente inserire parole chiave a dir poco ridicole che ovviamente restituivano risultati assurdi e la risposta dell'utente era: "quello che cerco non esiste". Non credo serva essere ingegneri per capire che non si può inserire la parola "pizzeria" per trovare il numero di una pizzeria in particolare, così come se ti interessa la vita di Mike Bongiorno (per riprendere l'esempio dell'articolo) dovrai inserire almeno la parola "vita" insieme al nome del personaggio. Google non conosce le tue necessità di conseguenza a seconda delle keywords che inserisci ti da i risultati che in quel momento appaiono più rilevanti.
    • andy61 scrive:
      Re: Ed invece...
      scrivi a Google: sono sempre interessati a suggerimenti e nuove idee.l'unica cosa è che poi si scordano di ringraziarti.
  • Talking Head scrive:
    Inversione causa e effetto
    Non è un problema morale. Un motore di ricerca è un algoritmo. Il target di Google è il 95% della domanda mondiale proprio perché l'algoritmo è generico e rivolto ad un target medio. Non è in dubbio che, al 99% delle persone che cercano Bongiorno ora, interessa trovare notizia della salma e non un'analisi sociologica del fenomeno.Non sarebbe quindi possibile, intrinsecamente, per il motore di ricerca leader avere un algoritmo rivolto ad un target che fa domande non banali, se lo fosse non sarebbe leader. Quello che può fare (e fa) è creare motori di ricerca che usano algoritmi diversi per target diversi. Tutti gli accademici usano Google Scholar, così come altri usano Google Books, Google Recipes, etc etc. Così come altri usano motori diversi da Google.Pensare il viceversa, cioè fare un motore che porta il risultato che la gente vuole non tra i primi ma sia il leader del mercato, è possibile solo in un regime sovietico o maoista, non in un regime di mercato.
    • come prego scrive:
      Re: Inversione causa e effetto
      - Scritto da: Talking Head
      Non è un problema morale. Un motore di ricerca è
      un algoritmo.invece è anche (e forse soprattutto) un problema moraleo pensi che scienza e tecnologia siano "divinità" superiori per cui non si pongano problemi morali?
      Il target di Google è il 95% della domanda
      mondiale proprio perché l'algoritmo è generico e
      rivolto ad un target medio. tre cose false tutte in una volta:1 - l'algoritmo di google NON è generico ma specializzato/specializzabile per tutte le occasioni: direttive di organismi politici e/o di polizia, esigenze commerciali, terget "mirato" su persone o gruppi (per cosa credi che facciano la profilazione degli "utenti" e l'aggregazione dei profili?)2 - l'algoritmo di google NON è rivolto a un terget medio: al contrario, è quanto più possibile rivolto a gruppi di persone o, meglio ancora, a singole persone (i dati di profilazione che google raccoglie e vende a chi vule fare pubblicità mirata e personalizzata rendono benissimo... da cosa credi che li faccia i miliardi google?)3 - il target di Google è il 95% della domanda mondiale (sicuro?) NON certo perché l'algoritmo è generico e rivolto ad un target medio: e questo sia per i punti 1 e 2 che per il fatto che le ragioni sono ben altreun riferimento rapido (ma ne trovi taaaanti altri in rete, a saper cercare):http://www.ippolita.net/google/
      Non è in dubbio che,
      al 99% delle persone che cercano Bongiorno ora,
      interessa trovare notizia della salma e non
      un'analisi sociologica del fenomeno.

      Non sarebbe quindi possibile, intrinsecamente,
      per il motore di ricerca leader avere un
      algoritmo rivolto ad un target che fa domande non
      banali, se lo fosse non sarebbe leader. mah... insomma...dato che google "conosce" diciamo almeno il 75% di quel 99% di persone che cercano "bongiorno", potrebbe anche "capire" chi vuole sapere della salme e chi è invece interessato all'analisi sociologica...
      Quello
      che può fare (e fa) è creare motori di ricerca
      che usano algoritmi diversi per target diversi.appunto... e può anche dare rislutati personalizzati...
      Tutti gli accademici usano Google Scholar, così
      come altri usano Google Books, Google Recipes,
      etc etc. Così come altri usano motori diversi da
      Google.

      Pensare il viceversa, cioè fare un motore che
      porta il risultato che la gente vuole non tra i
      primi ma sia il leader del mercato, è possibile
      solo in un regime sovietico o maoista, non in un
      regime di mercato.il che ci riporta, volendo, al punto di partenza... la morale...e così come non si capisce perché mai non si dovrebbe parlare di google anche in termini morali/etici o perché mai la morale/etica di google dovrebbe essere intrinsecamente "buona", allo stesso modo non si capisce perché al "regime di mercato" si associa il "bene" dei "risultati che la genete vuole"... ma sbaglio o fascismo e nazismo andavano a braccetto con il mercato? ma sbaglio o la "cattiva" cina "comunista" è oggi all'apice del mercato? ma sbaglio o anche pinochet e il generale franco erano grandi sostenitori del mercato? ma sbaglio o negli USA il mercato va a braccetto con le condanne a morte eseguite su vecchi, donne, malati mentali (una buona parte pure innocenti)?...
      • Talking Head scrive:
        Re: Inversione causa e effetto
        A parte il finale delirante su bene e male, capitalismo e comunismo (non vedo come hai fatto a vedere un ipotetico giudizio sul capitalismo e sul comunismo nel mio post, e non vedo cosa ti abbia fatto la storia per maltrattarla in quel modo), un po' tutto il post è poco chiaro.Quando la profilazione fornirà a ognuno risultati più adatti a quello che cerca, se l'algoritmo funzionerà meglio Google conquisterà mercato. Questo è assolutamente coerente con quanto dico, e continua a rendere inutile questo articolo: non è un problema morale. La gente ottiene quel che vuole, nei limiti tecnologici attuali. Non può essere compito di un leader del mercato fornire alla gente qualcosa di diverso da quel che vuole, se lo facesse perderebbe domanda e non sarebbe più leader e non influenzerebbe più la gente. E' proprio perché fornisce quel che vuole la gente che è leader. E' semplicemente uno specchio della società.I problemi morali che invece citi (presunta deferenza ai regimi, questioni di privacy), sono argomenti su cui si può discutere, ma di cui non vedo attinenza con l'articolo in questione. Che, ti ricordo, parla della scelta di Google di dare maggior risalto alle notizie nuove rispetto alle vecchie.
        • come prego scrive:
          Re: Inversione causa e effetto
          - Scritto da: Talking Head
          A parte il finale delirante su bene e male,tua opinione
          Quando la profilazione fornirà a ognuno risultati
          [...]l'unica prospettiva nella tua analisi passa sempre e solo per parole come leader, domanda, mercato...sconfortante
          I problemi morali che invece citi (presunta
          deferenza ai regimi, questioni di privacy), sono
          argomenti su cui si può discutere, ma di cui non
          vedo attinenza con l'articolo in questione. Che,
          ti ricordo, parla della scelta di Google di dare
          maggior risalto alle notizie nuove rispetto alle
          vecchie.è ben chiaro che non vedi attinenza e non cogli alcuna implicazione morale... edè proprio questo il problema: scegliere di dare alcuni risultati piuttosto che altri, in un certo ordine piuttosto che in una altro IMPLICA NECESSARIAMENTE una scelta morale... e il ragionamento è pienamente attinente con l'articolo...
          • Talking Head scrive:
            Re: Inversione causa e effetto
            Non capisco perché vuoi per forza tirarne fuori un discorso ideologico sul capitalismo. Si può dare un giudizio sul capitalismo, si possono preferire realtà centralizzate, non è questo il punto: SE viviamo in un'economia di mercato, Google non può fare altrimenti.Ovviamente SE non vivessimo in un'economia di libero mercato, vi sarebbe modo. In Cina i motori di ricerca (anche Google) non forniscono i risultati che gli utenti vogliono, e si possono fare distinguo morali sulle scelte (in questo caso del governo). Ma non è il punto del mio commento.Il leader del mercato delle sigarette, potrebbe fare delle sigarette che danno meno dipendenza? Potrebbe, e man mano scomparirebbe, non sarebbe più il leader. Se avesse fatto, dall'inizio, sigarette che non danno dipendenza, nessuno ne avrebbe sentito mai parlare. (Perché la vita è nata proprio sulla terra? Perché se fosse nata su un altro pianeta ci saremmo posti la stessa domanda.)Se si vogliono fare scelte che vanno contro le scelte dei consumatori, le deve fare il governo centrale. Le leggi contro il fumo sono un ottimo esempio.Il leader, per definizione, è quello che va incontro alla domanda. Non è un "non può farlo" perché gli sarebbe impossibile, è un "non può farlo" perché se lo avesse fatto non si starebbe parlando di Google, il leader sarebbe stato un altro. E' intrinseco nel fatto che stiamo parlando di Google come leader di mercato che Google sia un motore di ricerca che da alla gente quello che vuole.Se invece vuoi dare (alla luce di questo) un giudizio morale sulla società in cui vivamo, fallo pure. Ma non mi sembra l'esempio più eclatante di fallimento del capitalismo il fatto che cercando Bongiorno sul motore di ricerca dominante non appaia lo splendido saggio sociologico sulla sua fenomenologia tra i primi risultati.
          • come prego scrive:
            Re: Inversione causa e effetto
            - Scritto da: Talking Head
            Non capisco perché vuoi per forza tirarne fuori
            un discorso ideologico sul capitalismo. a prescindere da quello che posso volere io, parlare di google implica anche parlare di capitalismo
            Si può
            dare un giudizio sul capitalismo, si possono
            preferire realtà centralizzate, non è questo il
            punto: SE viviamo in un'economia di mercato,
            Google non può fare altrimenti.tua opinione: qualcuno glielo impedisce?viviamo in una economia di mercato, bene... questo obbilga a comprare per forza una certa merce? questo impedisce di lavorare gratis? o di regalare qualcosa?questo impedisce di collaborare senza che vi sia alcun leader?
            Ovviamente SE non vivessimo in un'economia di
            libero mercato, vi sarebbe modo. ah ecco, meno male :)
            In Cina i motori
            di ricerca (anche Google) non forniscono i
            risultati che gli utenti vogliono, e si possono
            fare distinguo morali sulle scelte (in questo
            caso del governo). Ma non è il punto del mio
            commento.

            Il leader del mercato delle sigarette, potrebbe
            fare delle sigarette che danno meno dipendenza?
            Potrebbe, e man mano scomparirebbe, non sarebbe
            più il leader. Se avesse fatto, dall'inizio,
            sigarette che non danno dipendenza, nessuno ne
            avrebbe sentito mai parlare. (Perché la vita è
            nata proprio sulla terra? Perché se fosse nata su
            un altro pianeta ci saremmo posti la stessa
            domanda.)
            Se si vogliono fare scelte che vanno contro le
            scelte dei consumatori, ma proprio non si può pensare in termini diversi da marcato, leader, consumo/consumatori e via dicendo? è davvero così difficile provare a ragionare con un approccio diverso?
            le deve fare il governo
            centrale. Le leggi contro il fumo sono un ottimo
            esempio.mah... scusa ma proprio non direi (e ti sei andato a cercare un pessimo esempio): le leggi del "governo centrale" potrebbero anche vietare la vendita delle sigarette e lo stato potrebbe evitare di "guadagnarci" su con la tassazione...
            Il leader, per definizione, è quello che va
            incontro alla domanda. Non è un "non può farlo"
            perché gli sarebbe impossibile, è un "non può
            farlo" perché se lo avesse fatto non si starebbe
            parlando di Google, il leader sarebbe stato un
            altro. E' intrinseco nel fatto che stiamo
            parlando di Google come leader di mercato che
            Google sia un motore di ricerca che da alla gente
            quello che vuole.ho capito benissimo il tuo discorso, ma è una analisi PARZIALE e per questo motivo non può che essere INCOMPLETA ed ERRATA: se vuoi analizzare un qualche cosa, non puoi prenderne in considerazione un pezzo soltanto e poi derivare dalla analisi (parziale) delle conclusioni che abbiano validità generale
            Se invece vuoi dare (alla luce di questo) un
            giudizio morale sulla società in cui vivamo,
            fallo pure. in questo caso (ragionamenti su google) basterebbe che si facesse una analisi completa (al di là dei giudizi), anche riguardo gli aspetti "morali"
            Ma non mi sembra l'esempio più
            eclatante di fallimento del capitalismo il fatto
            che cercando Bongiorno sul motore di ricerca
            dominante non appaia lo splendido saggio
            sociologico sulla sua fenomenologia tra i primi
            risultati.no infatti, è solo una delle tantissime cose che si dovrebbero considerare parlando di google e, volendo, del capitalismo di cui google è oggi uno dei più "alti" esempiad ogni modo, non è neanche un qualcosa su cui ci si possa appoggiare per dire che google è "neutro" e che gli aspetti "morali" non contano
          • Talking Head scrive:
            Re: Inversione causa e effetto
            Qualsiasi discorso è parziale, non esistono discorsi globali e completi. Se io dico che B è causa di A, mi si può chiedere cosa causa B. Se rispondo C, mi si può chiedere: "E cosa causa C?". Ho una nipotina di 7 anni che è nell'età in cui ama molto chiedere serie infinite di "Perché?". Mi diverte cercare di rispondere a tutta la serie, facendo stancare prima lei di me. Però è una bambina ed è mia nipote, non posso fare la stessa cosa con tutti gli utenti di internet.Sto parlando di cosa causa il comportamento di Google. Il sistema di libero mercato in cui viviamo. Vuoi fare un discorso sul libero mercato? Su cosa lo causi, su come modificarlo? Certo, fallo. Ma, non è una risposta al mio post. Vuoi fare un discorso sulle carenze di Google in altri ambiti (privacy, profiling)? Fallo. Ma non è una risposta al mio post.PS: le leggi sul fumo sono un ottimo esempio proprio perché, anche se possiamo discutere su quanto lo stato si sia spinto, appare a tutti chiaro che deve essere lo stato a fare le leggi e non le compagnie a autolimitarsi. Secondo te non ne ha fatte abbastanza? Non è una risposta al mio post. Sarebbe stata una risposta al mio post se, secondo te, dovevano essere le compagnie a limitarsi.
          • pippO scrive:
            Re: Inversione causa e effetto
            - Scritto da: Talking Head
            Se io dico che B è causa di A, mi si può chiedere
            cosa causa B. Se rispondo C, mi si può chiedere:
            "E cosa causa C?". Ho una nipotina di 7 anni che
            è nell'età in cui ama molto chiedere serie
            infinite di "Perché?". Mi diverte cercare di
            rispondere a tutta la serie, facendo stancare
            prima lei di me. Però è una bambina ed è mia
            nipote, non posso fare la stessa cosa con tutti
            gli utenti di
            internet.Povera bambina :D
        • Claudio scrive:
          Re: Inversione causa e effetto
          Applauso!
  • Andrea Crobu scrive:
    Ottima analisi
    Concordo su tutto e vorrei contribuire portando all'attenzione la questione del famigerato "diritto all'oblio".Sommergere i risultati storici sono una moltitudine di aggiornamenti sembra andare nella direzione indicata dall'intervento del garante della privacy che, fonte l'amica wikipedia, nel 2005 ha provato ad individuare una soluzione tecnica per garantire la trasparenza sull'argomento ed evitare che sui motori di ricerca si creino le gogne elettroniche. A un soggetto era stata erogata una sanzione da parte di un ente pubblico, il quale aveva riprodotto sul proprio sito tale fatto. L'interessato richiedeva che non fosse pubblicizzata, invocando il principio del diritto alla riservatezza, il garante quindi prevedeva:« "che l'ente continui a divulgare sul proprio sito istituzionale le decisioni sanzionatorie riguardanti l'interessato e la sua società, ma - trascorso un congruo periodo di tempo - collochi quelle di vari anni or sono in una pagina del sito accessibile solo dall'indirizzo web. Tale pagina, ricercabile nel motore di ricerca interno al sito, dovrà essere esclusa, invece, dalla diretta reperibilità nel caso si consulti un comune motore di ricerca, anziché il sito stesso" »Questo stesso meccanismo è però al centro di feroci critiche perché contribuisce allo sbiancamento dell'immagine di personaggi sgradevoli, dando loro l'opportunità di ricostruirsi un'aura di rispettabilità persa in anni di attività sconvenientemente rese note, anche se seguite da condanne.Personalmente condivido l'auspicio a una migliore indicizzazione basata non sulla data di pubblicazione, ma sulla rilevanza.
    • Claudio scrive:
      Re: Ottima analisi
      E sentiamo un po' chi sarebbe questo prode popolo che scevro da condizionamenti dovrebbe provvedere alla lista delle informazioni da leggere e quelle da non leggere?Chi controlla i controllori?Chi mi dice che non si possano creare gruppi di favore a discapito di gruppi meno avvezzi alla tecnologia ma con contenuti di qualità?Google è un motore di ricerca, non pensa e non deve pensare. Google da dei risultati e questi vengono selezionati dal lettore.Non mi metto a difendere Google ma arrivare a pensare che il risultato della ricerca è inficiato da uno o più gruppi di pensiero mette il lettore in una condizione di sudditanza ancor perggiore di quella attuale.Se ci si mette pure a fare l'ennesimo audipress, auditel, audiradio anche su google siamo messi veramente male.La gente non sa usare le tecnologie e allora le tecnologie si adattano alla gente?Ma ci rendiamo conto che al Mondo non esiste l'eccellenza di pensiero?
      • pippO scrive:
        Re: Ottima analisi
        - Scritto da: Claudio
        Ma ci rendiamo conto che al Mondo non esiste
        l'eccellenza di
        pensiero?Leggendoti ne abbiamo la prova :D
      • come prego scrive:
        Re: Ottima analisi
        - Scritto da: Claudio
        E sentiamo un po' chi sarebbe questo prode popolo
        che scevro da condizionamenti dovrebbe provvedere
        alla lista delle informazioni da leggere e quelle
        da non leggere?

        Chi controlla i controllori?e chi "controlla" google? tu?
        Chi mi dice che non si possano creare gruppi di
        favore a discapito di gruppi meno avvezzi alla
        tecnologia ma con contenuti di qualità?nessuno. infatti è esattamente quello che succede. solo che è direttamente google a farlo
        Google è un motore di ricerca, non pensa e non
        deve pensare. Google da dei risultati e questi
        vengono selezionati dal lettore.ci sei o ci fai???svegliaaaa!!! google "pensa" eccome! e lo fa nel suo diretto interesse...per farla breve (ma se sai cercare in rete trovi tanto altro) solo due riferimenti:http://www.ippolita.net/google/http://punto-informatico.it/3062002/PI/Commenti/open-non-free-pubblicato-non-pubblico.aspx
        Non mi metto a difendere Google ma arrivare a
        pensare che il risultato della ricerca è
        inficiato da uno o più gruppi di pensiero mette
        il lettore in una condizione di sudditanza ancor
        perggiore di quella attuale.dillo a tutte quelle persone i cui risultati sono "inficiati" dalle disposizioni del governo locale o dal fatto che google, avendoti profilato, ti presenta risultati "mirati"fai una prova: scegli qualche termine di ricerca molto comune, cercalo con google e memorizza i risultati, poi fai fare lo stessa ricerca a qualcun'altro (meglio se entrambi con una casella gmail ma di sesso, età, amicizie, orientamenti ecc. diversi dai tuoi)... poi confronta i risultati... avrai una bella sorpresina
        La gente non sa usare le tecnologie e allora le
        tecnologie si adattano alla gente?è esattamente quello che fanno, ma più che "adattarsi" alla gente direi che si "modellano" per poter meglio sfruttare la superficialità, l'ignoranza e tutti i "punti deboli" della "gente"
        Ma ci rendiamo conto che al Mondo non esiste
        l'eccellenza di pensiero?vallo a dire a google: sono loro che si presentano così
        • Claudio scrive:
          Re: Ottima analisi
          Ma mettiamo per puro caso che il proprietario di Google fossi tu, cosa faresti? Non stiamo qui a criticare per il gusto di farlo cerchiamo di essere costruttivi.Ma nel paese del "gioco del pallone" tutti bravi a parlare del fuorigioco per dei giorni.Google è un'azienda e fa i propri interessi non ci trovo nulla di male, ma proprio nulla.Se non ti piace non la usi.
    • Ex wikipedian o scrive:
      Re: Ottima analisi
      - Scritto da: Andrea Crobu
      fonte l'amica wikipediaUn paio d'appunti:- "l'amica" Wikipedia non è una fonte. Nel migliore dei casi ne cita alcune, ma non sempre, né sempre in ogni parte di tutte le sue voci.- visto che parli di diritto all'oblio, prova a registrarti sull'amica Wikipedia, fare qualche migliaio di edit e poi prova a cancellarti o invocare il diritto all'oblio.Cito da Wikipedia it "D: Come posso cancellarmi dall'elenco degli utenti registrati?R: Tecnicamente la "cancellazione" di un nome utente non è possibile (dal momento che dovrebbero essere, di conseguenza, modificate anche tutte le cronologie di tutte le pagine modificate dall'utente stesso).Per ottenere il medesimo risultato è tuttavia sufficiente smettere di usare l'utenza." Certo, proprio lo stesso risultato, come no. "L'anonimizzazione, attraverso cui è attuabile il suddetto "diritto a scomparire", consiste pertanto in una mera forma di cortesia usata eventualmente per venire incontro a specificate esigenze dell'utente, e può essere quindi rifiutata dagli operatori OTRS. "Diritto" o devi sperare che siano "cortesi" con te? Una volta creati, gli account utente non possono essere rimossi. Il nome utente può essere cambiato, cosa che di per sé - come già indicato più su in questa pagina - risulta efficace e sufficiente nel caso ci si sia iscritti in Wikipedia con nome e cognome o con altri dati personali (ad es. data di nascita) e si voglia ottenere l'anonimato.""L'anonimizzazione non implica, comunque, la sostituzione di tutte le ricorrenze di quel dato nickname (ad esempio: le firme). Quest'ultima operazione, incidendo in maniera massiccia sulle pagine di Wikipedia, può essere richiesta come extrema ratio solo in gravi e circostanziati casi in cui non sia altrimenti possibile raggiungere il risultato richiesto." In pratica se hai un problema di ricerche incrociate ti attacchi, con la scusa che "non essendo responsabilità dei wikipediani o della Wikimedia Foundation ciò che avviene al di fuori di Wikipedia stessa, e non esistendo un diritto di esclusiva sui nickname, né una correlazione fissa e certa tra una determinata identità reale ed uno specifico nickname anonimo nelle innumerevoli comunità virtuali presenti nel worldwide web." E poi vi lamentate di Facebook.
  • Claudio scrive:
    Tempo reale e Storia
    Internet è velocità, fruibilità, aggiornamento.Mi sembra abbastanza evidente che Google privilegi le ricerche in base alla data di pubblicazione ed all'affinità con i termini ricercati dall'utente.Per le ricerche sulla storia di Diogene ci sono altri canali, come per Mike Bongiorno ed altri risultati di cui cerchiamo l'approfondimento.Dire che Google sia più vicino ad un Giornale/Quotidiano d'informazione o che privilegi l'informazione lo trovo lontano dalla verità e molto approssimativo se non addirittura errato.Se cerco un'offerta su una scheda grafica, un pezzo di un'auto, un volo last-minute, un ristorante alla moda, un negozio di fiori, un supermercato mi pare abbastanza ovvio che il risultato sia il più vicino alla data di ricerca.Confondere l'approfondimento con l'aggiornamento è davvero da dilettanti.Quello che fa Google è di dare al lettore un risultato alla ricerca non di renderlo intelligente, curioso. Se io cerco "Mike Bongiorno" o cerco "la vita di Mike Bongiorno" la cosa cambia ed infatti il primo risultato nel secondo caso è la biografia del sig. Allegria.Che superficialità spiccia in certi pezzi.Bah?
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Tempo reale e Storia
      - Scritto da: Claudio

      Che superficialità spiccia in certi pezzi.

      Bah?Diciamo che un altro (ennesimo ) attaco a google che per carità non sono dei santi ma neanche tanto "provolononi", il business di google e' la velocità e le ultime notizie ed e' per questo che le pagine aggiornate recentemente la fanno da padrone del motore di ricerca nulla di cosi'ecclatante .Piu' che altro se si fa riferimenti ad articoli di giornalisti "italiani" sulla rete e' certo che ne verranno fuori delle cialtronerie senza pari al mondo o forse degne di qualche regime....Viene da domandarsi ha senso leggere in alto nei motori di ricerca pagine vecchie di anni non piu' aggiornate ?
      • Claudio scrive:
        Re: Tempo reale e Storia
        Eh ma qui il discorso è più importante, qui si tenta di dare un valore alle informazioni, un peso alla cultura, una chiave di lettura semantica-temporale-etimologica-storica dei contenuti.Il popolo bue deve leggere solo pezzi di alta levatura....(tutto ironico il passaggio sopra: così magari evito attacchi indiscriminati)In ogni caso è sufficiente vedere chi legge cosa per capire come funzionano le ricerche. Se i più letti del Corriere & soci sono i pezzi del Bunga bunga e simili non vedo perché Google debba sacrificare il proprio mercato su tematiche che non hanno rilievo.Il Corriere & Soci non fanno informazione? Bene anzi male ma qui allora il discorso è diverso.Ri bah?
        • Picchiatell o scrive:
          Re: Tempo reale e Storia
          - Scritto da: Claudio
          Eh ma qui il discorso è più importante, qui si
          tenta di dare un valore alle informazioni, un
          peso alla cultura, una chiave di lettura
          semantica-temporale-etimologica-storica dei
          contenuti.

          Il popolo bue deve leggere solo pezzi di alta
          levatura....

          (tutto ironico il passaggio sopra: così magari
          evito attacchi
          indiscriminati)

          In ogni caso è sufficiente vedere chi legge cosa
          per capire come funzionano le ricerche. Se i più
          letti del Corriere & soci sono i pezzi del Bunga
          bunga e simili non vedo perché Google debba
          sacrificare il proprio mercato su tematiche che
          non hanno
          rilievo.

          Il Corriere & Soci non fanno informazione? Bene
          anzi male ma qui allora il discorso è
          diverso.

          Ri bah?no tutto giusto, se certe pagine sono indicizzate per prime (al di la della pubblicità) vuol anche dire che sono anche quelle piu' clikkate alla fine....se io voglio leggere un giornale mica mi compro un libro e viceversa....se voglio fare una ricerca con informazioni "STORICHE" sulla indicizzazioni di google devo gia' sapere le parole da incastrare nelle ricerca....a poco a poco uno impara...
          • Claudio scrive:
            Re: Tempo reale e Storia
            Qui digitano a caso lettere sulla tastiera pensando di aver assunto la verità assoluta per osmosi dall'universo della cultura.Ri bah?!
    • bubba scrive:
      Re: Tempo reale e Storia
      - Scritto da: Claudio
      Internet è velocità, fruibilità, aggiornamento.
      Mi sembra abbastanza evidente che Google
      privilegi le ricerche in base alla data di
      pubblicazione ed all'affinità con i termini
      ricercati
      dall'utente.
      (...)
      Che superficialità spiccia in certi pezzi.
      Come paventato da Mantellini, diversi utenti di internet la usano (e la "vedono") in modo mediocre. Tu sembri ricadere in questa categoria...Ci vuole un attimo piu' visione d'insieme... cio che dice Mantellini è un "problema" esistente e ben visibile... non e' questione di google "buono o cattivo". Ho virgolettato "problema" perche' in effetti non e' sempre stato cosi', ma e' frutto di una scelta di google... che personalmente neanch'io condivido molto.L'argomentazione di Mantellini, se la ribaltiamo su Wikipedia, viene chiamata "recentismo" .Cioe quella spiccata attitudine degli utenti di inserire informazioni dettagliate OGGI su cio' che e' accaduto solo IERI, ma DIMENTICANDO il contesto, una visione piu ampia, piu "storicizzata". Cosi' facendo "domani" dovro' correggere cio che e' stato inserito "ieri", perche smentito dagli accadimenti della storia che si evolve. Si, ovvio, lo so, google non e' wikipedia. Ma il parallelo dovrebbe essere chiaro.PS: anch'io trovo fastidio per le tons di siti nei primi posti dedicati alla comparazione prezzi o alle finte reviews :P ma li ignoro e passo avanti..
      • Claudio scrive:
        Re: Tempo reale e Storia
        Il parallelismo non è chiaro per il semplice fatto che dovemmo aspettare che tutti gli eventi si siano completati.Oggi c'è un accusa ad un tizio e quindi dobbiamo aspettare i 3 gradi di giudizio per dare il nostro parere?Ma facciamo i seri.Continuate a confondere la consultazione con l'approfondimento.Google è come una grande biblioteca, se la volgiamo mettere in ambito culturale, dove ci sono sia i giornali di oggi, e son messi lì in bella evidenza, ed i tomi dell' '800 che ti devi andare a prendere con la scaletta e cercare con molta cura.Grazie per il mediocre, io leggo, cerco, studio e cerco sempre d'imparare cose nuove. MI fa piacere ricevere come un XXXXX le tue perle di saggezza, grazie.
    • come prego scrive:
      Re: Tempo reale e Storia
      - Scritto da: Claudio
      Internet è velocità, fruibilità, aggiornamento.è anche queste cose... ma, soprattutto, non è mica solo questo...e se questo punto non ti è chiaro forse sei uno degli "utenti" un po' superficiali di cui si parla nell'articolo
      Mi sembra abbastanza evidente che Google
      privilegi le ricerche in base alla data di
      pubblicazione ed all'affinità con i termini
      ricercati dall'utente.evidente? e perché mai?se faccio una ricerca nella rete internet attraverso, appunto, un "motore di ricerca" (quale dovrebbe essere google... o no?) mi aspetto di trovare ciò che è presente nella rete relativamente ai termini di richerca che ho inserito: perché mai la "data di pubblicazione" (terminologia tua, non proprio appropriata per internet) dovrebbe essere "evidentemente" privilegiata?magari a me sarebbe più utile la pertinenza dei risultati, o il fatto che abbiano una certa provenienza, o che siano i più "datati" (piuttosto che i più recenti) ecc.il fatto è che google NON fornisce risultati "neutri" ma filtrati e ordinati sulla base del suo algoritmo... e li PERSONALIZZA anche sulla base di ciò che sa (e lo sa) di te (interessi, amicizie, formazione culturale, orientamento politico, sessuale, religioso ecc.)google NON fornisce risultati "oggettivi": la sua "oggettività" è determinata dalla propria convenienza commerciale o da "orientamenti" imposti da governi locali ecc.sono queste le cose che dovrebbero essere EVIDENTI a tutti, ma che invece NON lo sono ai più...
      Per le ricerche sulla storia di Diogene ci sono
      altri canali, come per Mike Bongiorno ed altri
      risultati di cui cerchiamo l'approfondimento.?
      Dire che Google sia più vicino ad un
      Giornale/Quotidiano d'informazione o che
      privilegi l'informazione lo trovo lontano dalla
      verità e molto approssimativo se non addirittura
      errato.mica tanto... google sta più vicino a dove girano e si fanno i soldi, per cui sta vicinissimo alle news (oltre che alle email ed alle chat, con cui si profilano le persone e le si correlano fra loro... oltre che al tracking geolocalizzato, vedi firefox, chrome, android... oltre che alle immagini ed ai video, basti youtube per tutto...)
      Se cerco un'offerta su una scheda grafica, un
      pezzo di un'auto, un volo last-minute, un
      ristorante alla moda, un negozio di fiori, un
      supermercato mi pare abbastanza ovvio che il
      risultato sia il più vicino alla data di
      ricerca.anche se cerco il manuale o il driver di una vecchia schera grafica ISA?anche se cerco le istruzioni per montare la calotta di uno spinterogeno di una 127 abarth?anche se cerco informazioni sull'equipaggiamento di un boeing?anche se cerco la classificazione scientifica di un particolare fungo?...
      Confondere l'approfondimento con l'aggiornamento
      è davvero da dilettanti.come pensare alla rete internet in termini di "pronto qui è il Servizio informazioni 412..."
      Quello che fa Google è di dare al lettore un
      risultato alla ricerca non di renderlo
      intelligente, curioso. dà una PARTICOLARE serie di risultati ARBITRARIAMENTE COSTRUITA E ORDINATA sulla base delle proprie (di google) "esigenze"
      Se io cerco "Mike
      Bongiorno" o cerco "la vita di Mike Bongiorno" la
      cosa cambia ed infatti il primo risultato nel
      secondo caso è la biografia del sig.
      Allegria.veramente in ENTRAMBI i casi il primo risultato è esattamente lo stesso (la biografia)...
      Che superficialità spiccia in certi pezzi.certo... ma nulla a che vedere con quella di certi commenti
      • Claudio scrive:
        Re: Tempo reale e Storia
        Ma tu leggi i commenti o scrivi a caso?Google è un'azienda non un ente di filantropi.Non ti piace non lo usi.Loro sono lì per far soldi come ti lavori per far soldi.Tutto il resto sono chiacchiere su chiacchiere.
  • Paolino scrive:
    Comparatori di prezzo
    http://punto-informatico.it/images/bt_invia.pngInteressante!Io invece, quando mi interessa un prodotto, la prima cosa che faccio è cercare proprio quei siti tra i risultati della ricerca.^__^
    • Funz scrive:
      Re: Comparatori di prezzo
      - Scritto da: Paolino
      la lunga lista dei tanti comparatori di prezzo, e
      li ho immediatamente eliminati senza remore dai
      miei
      risultati


      http://punto-informatico.it/images/bt_invia.png
      Interessante!
      Io invece, quando mi interessa un prodotto, la
      prima cosa che faccio è cercare proprio quei siti
      tra i risultati della
      ricerca.Piuttosto io eliminerei quei fastidiosi siti infarciti di keywords senza nessun contenuto, di gente che vuol solo venderti un dominio. Se potessi mettergli un pollicione giù ogni volta che ci capito sarebbe bello...
    • panda rossa scrive:
      Re: Comparatori di prezzo
      - Scritto da: Paolino
      la lunga lista dei tanti comparatori di prezzo, e
      li ho immediatamente eliminati senza remore dai
      miei
      risultati


      http://punto-informatico.it/images/bt_invia.png
      Interessante!
      Io invece, quando mi interessa un prodotto, la
      prima cosa che faccio è cercare proprio quei siti
      tra i risultati della
      ricerca.Anche perche' la prima informazione utile e' la fascia di prezzo. E la seconda informazione utile e': "ma quanto sono ladri in quei posti dove lo vendono a quasi il doppio!"
  • Andrea scrive:
    Forse intendevi...
    Mike Bongiorno (e non Buon...)
    • krane scrive:
      Re: Forse intendevi...
      - Scritto da: Andrea
      Mike Bongiorno (e non Buon...)Ma si Buongiorno... Quello che diceva: ALLERGIAAAAAA !!!Che vuoi... Siam su P.I.
    • Vittorio Paolo Illiano scrive:
      Re: Forse intendevi...
      Forse cercavi: mike bongiornohttp://www.google.it/search?rlz=1C1ASUT_itIT396IT396&aq=0&oq=mike&sourceid=chrome&ie=UTF-8&q=mike+bongiorno#sclient=psy&hl=it&safe=off&rlz=1C1ASUT_itIT396IT396&q=mike+buongiorno&aq=f&aqi=g-s4g-o1&aql=&oq=&pbx=1&fp=4d821a3ba4d464f1
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Forse intendevi...
      scusate, colpa mia, ho compiuto un errore in fase di inserimento del pezzograzie, provvedo subito a sistemarePS: non ho chiarito che Mantellini non c'entra nulla col refuso-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 febbraio 2011 13.09-----------------------------------------------------------
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