Varata la nuova Patent Policy del W3C

Dopo una lunghissima e difficile gestazione il Consortium guidato da Tim Berners-Lee riunito a Budapest giunge alla definizione conclusiva della Patent Policy. Sì ai brevetti ma solo se liberi da royalty

Roma – Il World Wide Web Consortium ha varato la nuova patent policy. In altre parole: l’organismo che decide gli standard per le tecnologie web ha ufficialmente dato vita alla nuova politica sui brevetti, un traguardo essenziale per garantire l’evoluzione delle tecnologie web in un’ottica il più possibile protesa verso il libero sviluppo.

La Policy, individuata dal W3C Patent Policy Working Group, sembra rafforzare e riaffermare quel modello di business di base che fin dall’inizio ha caratterizzato l’innovazione delle tecnologie standard-W3C. “La disponibilità di una infrastruttura web interoperabile e agile – si legge in un summary della nuova policy – fornisce fondamenta che possono essere ampliate per accogliere applicazioni innovative, rendere il commercio profittevole e garantire il libero flusso di informazioni e idee tanto per scopi commerciali quanto per finalità non commerciali”.

Il punto cruciale della nuova policy è naturalmente quello delle royalty sui brevetti delle tecnologie web, una questione sulla quale per lunghi mesi all’interno e all’esterno del W3C si sono contrapposte numerose diverse posizioni , soprattutto sotto la spinta di certa industria, interessata a garantirsi i diritti di proprietà intellettuale anche su brevetti che possono divenire standard per il Web.

“Al fine di promuovere la più ampia adozione degli standard web – afferma ora la policy – il W3C intende rilasciare Raccomandazioni (con cui si adottano gli standard, ndr) che possano essere implementate su basi royalty-free” (RF). Inoltre il W3C “non approverà una Raccomandazione se sa che vi sono elementi essenziali della tecnologia che non sono disponibili su basi RF”.

Un momento del meeting di Budapest Significa questo che le royalty sono definitivamente allontanate dalle tecnologie standard del web? Non proprio. Sebbene siano ridimensionate le richieste di alcuni gruppi industriali, infatti, entro 150 giorni dalla pubblicazione di una bozza di raccomandazione da parte del Working Group, i membri industriali del Group potranno comunque rifiutare di dare in licenza RF le proprie tecnologie senza che questo pregiudichi la partecipazione dell’impresa al Group stesso.

Per leggere la nuova Patent Policy del W3C è a disposizione da poche ore la versione definitiva del documento .

L’immagine in questa pagina è tratta dal meeting di Budapest e Punto Informatico la pubblica per cortese concessione di IWA/HWG .

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  • Anonimo scrive:
    Ma a voi funziona?
    E' tutto il pomeriggio che sono in queue... ok che sono i brani free ma se quando pago per le 8 ore 7 le passo in queue che me ne faccio di sto "servizio"?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma a voi funziona?
      - Scritto da: Anonimo
      E' tutto il pomeriggio che sono in queue...
      ok che sono i brani free ma se quando pago
      per le 8 ore 7 le passo in queue che me ne
      faccio di sto "servizio"?io l'ho provato oggi pomeriggio,,,scaricato il soft, installato, loggato, cercato l'ultimo di madonna (American Life) e scaricato (6 mega) in 3 min.non male direi :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma a voi funziona?
      - Scritto da: Anonimo
      E' tutto il pomeriggio che sono in queue...
      ok che sono i brani free ma se quando pago
      per le 8 ore 7 le passo in queue che me ne
      faccio di sto "servizio"?U SUCK hohoho
  • Anonimo scrive:
    _FINALMENTE_
    QUESTO è un prezzo accettabile!sempre che sia VBR LAME 3.90.3 :-)oppure AAC/mp4--melomane
  • Anonimo scrive:
    Scarichi mp3 senza limiti a 3,5 euro?
    e io a 38 euri mensili della mia adsl mi skairko divix, software e mp3 senza limiti hihiihihih
  • Ekleptical scrive:
    La cosa più importante....
    Farei notare:"PureTunes ha ricevuto l'ok dalle due società dei diritti intellettuali spagnole (le locali SIAE)"Le DUE società! E' tutta lì la questione!! Il monopolio, assurdamente per imposizione di legge, che la SIAE ha sulla gestione diritti in Italia! E' al di fuori di qualsiasi logica di economia liberale!E la mancanza di concorrenza si fa ben sentire, con la pessima gestione che la SIAE fa dei diritti che dovrebbe salvaguardare!Ce ne fosse un'altra a cui rivolgersi, dovrebbero darsi da fare sul serio!E' il monopolio SIAE da abolire, non la SIAE in sè.
  • Anonimo scrive:
    emusic.com mi chiedo...
    - emusic.com e' di proprieta' del gruppo vivendi/universal, ma non pubblica nessun titolo di quelle etichette- io regolarmente abbonato a emusic.com, che ho masterizzato per mio uso personale (per le mie sole orecchie e neanche per quelle dei miei familiari che non ascoltano jazz!) centinaia di album senza bollino (consentito dall'accordo d'utilizzo di emusic.com!) sono fuorilegge?misteri della fede nelle major...cordialmentearzigogolo
  • Anonimo scrive:
    dialer...o cosa??
    ho cliccato sul ling di pure tools sul sito di punto informatico e mi è comparso un avviso di download???che roba è?non sarà un dialer!!!ecco perchè vogliono solo 20 euro al mese....se ne prendono altri con i dialee...(sempre se di questo si tratta...)byez! :-(
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppo caro????
      PuretunesAll You Can Download,?3.50 for 8 hours.Click to closeclicchi e si chiude la finestra...dagli al dialer!! ;-PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP
  • Anonimo scrive:
    www.emusic.com
    Io sono abbonato a www.emusic.com: 10 dollari al mese (per minimo un anno), scarichi tutti gli mp3 che vuoi - senza limiti - e sono mp3 aperti, che puoi copiare, mettere su cd, ecc. ecc. E' tutto legale. Certo non ci sono madonna e eminem, pero' c'e' della bellissima musica classica e delle vere e proprie chicche (come i National Health degli anni '70).
  • Ekleptical scrive:
    x la Redazione..
    ..perchè non provate a sentire la SIAE su questi temi?Sarebbe interessante sentire il loro parere su quella che si preanuncia come la prossima forma di distribuzione (LEGALE) musicale.Intendo anche i vari Apple, EMI, OD2.Qual'è la posizione della SIAE in merito ai nuovi servizi?Hanno una posizione a tal proposito? :DCome si regolano questi nuovi mezzi con gli arcaici metodi di gestione dei diritti in Italia, a partire dal deturpante bollino SIAE (che non ha analoghi in nessun'altra parte del mondo! perlomeno in tutti i paesi dove sono stato di bollini non ce n'è e i diritti li riscuotono e li redistribuiscono molto meglio che in SIAE!!)?Come funziona legalmente se mi scarico un CD online a pagamento e lo masterizzo? Non ho il bollino SIAE, ma i diritti x la masterizzazione li ho pagati!! Che dice la SIAE a tal proposito? :)ecc..ecc...Sarebbe un'occasione per renderci conto di quanto siamo VERAMETNE indietro rispetto al resto del mondo...
    • Anonimo scrive:
      Re: x la Redazione..
      Per una volta sono d'accordo con Ekleptical! :-D(increddibbile!!) :-)Sarebbe davvero interessante sentire l'opinione dei signori SIAE sul futuro della distribuzione di opere audio/video in Italia.
    • Anonimo scrive:
      Re: x la Redazione..

      Qual'è la posizione della SIAE in merito ai
      nuovi servizi?
      Hanno una posizione a tal proposito? :DAlla siae interessa solo far soldi, figurati che gliene frega della tecnologia...
      • Ekleptical scrive:
        Re: x la Redazione..

        Alla siae interessa solo far soldi, figurati
        che gliene frega della tecnologia...In realtà mi sto chiedendo se la SIAE c'entri qualcosa, in verità!Mi spiego! Prendo a modello MTV.it/Tiscali Music Club, che è l'unico service legale italiano al momento, per quanto ne sappia.Il fatto è che loro si appoggiano a OD2, che è una società inglese, intrallazzata con Peter Gabriel, che fornisce la completa soluzione di business. Letteralmente fanno tutto loro, dalla digitalizzazione, gestione diritti, creazione catalogo, accordi discografici, costruzione del db, fornitura streaming e download. Ti fanno pure lo shop online con la grafica del tuo sito, volendo!!!!In parole povere MTV.it o Tiscali fanno solo da "vetrina" per la musica che in realtà è venduta da OD2. Quando ascolti o scarichi un pezzo, ti arriva da loro. E i soldi del pezzo vanno a loro in UK! Ovvaimente MTV e Tiscali prendono di ritorno una percentuale!Però, da come sono strutturate le cose, tutto il giro che fa il pezzo sfugge totalmente al controllo SIAE, visto che avviene totalmente all'estero!Non so se la SIAE c'entri qualcosa o veda un euro su tutto questo traffico! Non ne avrebbe tecnicamente motivo!E difatti quei siti non riportano il bollino SIAE!!Per la SIAE tutta 'sta storia potrebbe essere una fregatura mostruosa! :PE la cosa diventa pericolosa, perchè potrebbero bloccare il tutto, per pura difesa di interessi personali!Peraltro la SIAE prevede una licenza multimediale per la vendita di brani online di artisti del loro catalogo (il 99% di quelli di OD2 NON sono SIAE, essendo stranieri), ma con delle pretese economiche bizzarre e ingiustificate, a partire da acconti (1000 euro), importi minimi (1500 e rotti euro al mese, da versare come obolo obbligatorio sempre e cmq e pure in acconto anticipato, anche se non vendi manco una traccia), e altre scocciature.E visto che cmq le case discografiche si stanno orientando su quest'ambito, si potrebbe assistere ad un interessante braccio di ferro tra SIAE e major, che in questo caso hanno interessi divergenti!
    • Anonimo scrive:
      Re: x la Redazione..

      Qual'è la posizione della SIAE in merito ai
      nuovi servizi?
      Hanno una posizione a tal proposito? :Dquella in cui hanno messo noi per tanti anni : 90°
  • Nic scrive:
    Evviva la flat...
    Sempre sostenuto che la forma migliore per proporre musica on line fosse una tariffa flat. Un tanto al mese e ti scarichi-ascolti-masterizzi (ad uso personale) quello che ti pare.Perfettamente legale e rispettoso dei diritti di tutti, compresi quelli del consumatore.Ottima idea!
    • Ekleptical scrive:
      Re: Evviva la flat...

      Sempre sostenuto che la forma migliore per
      proporre musica on line fosse una tariffa
      flat.
      Ottima idea!Personalmente la ritengo fallimentare.Ogni pezzo che scarichi vale i suoi diritti all'autore.Se tizio scarica 1000 brani, l'azienda che c'è dietro deve rifondere in diritti 1000xcifra_di_diritti.Se tutti si buttano all'assalto dello scaricamente, salta via l'utilità economica e si chiude per fallimento.Tant'è che emusic.com, che è in giro da anni con formula ad abbonamento, dopo i primi tempi ha forzatamente limitato la possibilità di leech selvaggio. Ora o usi il loro programma, con un numero limitato di code, o ti attacchi al tram.Se non facessero così fallirebbero.E' un problema prettamente economico, non di moralità! :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Evviva la flat...
        - Scritto da: Ekleptical
        Personalmente la ritengo fallimentare.
        Ogni pezzo che scarichi vale i suoi diritti
        all'autore.
        E' un problema prettamente economico, non di
        moralità! :)Molto vero quanto dici.Infatti secondo me è tutto il sistema dei diritti che è da rivedere. Ma con gli opportuni accorgimenti potrebbe pure funzionare.Sarebbero gli artisti/major a dover concedere a colui che offre il servizio, essi stessi, una tariffa flat.Esempio: per un artista famossissimo 500 euro per lasciarti vendere ai tuoi clienti tutta la sua musica per un mese senza altre menate. Per un artista emergente potrebbero bastare 10 euro (che sono per ogni rivenditore... alla fine non riceverebbe poco e avrebbe comunque la possibilità di limitarsi a vendere i propri CD nel negozietto sotto casa). Alla fine del mese tira le somme e il rivenditore paga ma non in base a quanto hanno scaricato / quanto ha venduto.Tra l'altro io vedrei bene questa cosa anche applicata ai negozi normali... il gestore paga un tot al mese per gli artisti che gli interessa rappresentare, vai là, ti masterizzi il tuo CD e paghi il prezzo che, a questo punto, il negoziante è libero di scegliere da cui deriverebbe anche una sana concorrenza.
      • Nic scrive:
        Re: Evviva la flat...
        - Scritto da: Ekleptical
        Personalmente la ritengo fallimentare.
        Ogni pezzo che scarichi vale i suoi diritti
        all'autore.
        E' un problema prettamente economico, non di
        moralità! :)Molto vero quanto dici.Infatti secondo me è tutto il sistema dei diritti che è da rivedere. Ma con gli opportuni accorgimenti potrebbe pure funzionare.Sarebbero gli artisti/major a dover concedere a colui che offre il servizio, essi stessi, una tariffa flat.Esempio: per un artista famossissimo 500 euro per lasciarti vendere ai tuoi clienti tutta la sua musica per un mese senza altre menate. Per un artista emergente potrebbero bastare 10 euro (che sono per ogni rivenditore... alla fine non riceverebbe poco e avrebbe comunque la possibilità di limitarsi a vendere i propri CD nel negozietto sotto casa). Alla fine del mese tira le somme e il rivenditore paga ma non in base a quanto hanno scaricato / quanto ha venduto.Tra l'altro io vedrei bene questa cosa anche applicata ai negozi normali... il gestore paga un tot al mese per gli artisti che gli interessa rappresentare, vai là, ti masterizzi il tuo CD e paghi il prezzo che, a questo punto, il negoziante è libero di scegliere da cui deriverebbe anche una sana concorrenza.
      • Anonimo scrive:
        Re: Evviva la flat...

        Ogni pezzo che scarichi vale i suoi diritti
        all'autore.Quelli sicuramente, non vale però tutti i diritti (veri o pretesi) del marketing che stanno attrono alla produzione/distribuzione di un CD
        Se non facessero così fallirebbero.
        E' un problema prettamente economico, non di
        moralità! :)Infatti in queste cose la moralità non ci è mai entrataE falliranno (o vivranno male) anche facendo come dici tu, a meno che non si rivoluzioni il sistema di produzione/distribuzione.
  • Anonimo scrive:
    La strada giusta
    Forse le major riusciranno anche questa volta a spuntarla, non per giustizia ma per strapotere e prepotenza.Ma questa è la strada giusta (e con i prezzi giusti) per combattere la pirateria vera e per limitare il diffondersi del tanto temuto file sharing.Non certo le protezioni, i pc blindati, i vari DRM e così via, che probabilmente possono arginare per un po' questi fenomeni (a prezzo di maggiori disagi per tutti) ma non fermarne l'evoluzione.
    • Anonimo scrive:
      Re: La strada giusta

      Ma questa è la strada giusta (e con i prezzi
      giusti) per combattere la pirateria vera e
      per limitare il diffondersi del tanto temuto
      file sharing.Condivido.Il prezzo è onesto, con 20 euro il prezzo di un cd circa, posso scaricaretutto quello che voglio, e sono in regola, ma finalmente non sarò costrettoad acquistare un cd dove solo 1/2 canzoni sono decentiContinuate così.
  • Anonimo scrive:
    Libero mercato
    Vorrei sopravvivere fino al giorno in cui ogni autore, cantante, band, orchestra, ecc. potranno finalmente decidere (liberamente) di immettere la propria produzione nel libero mercato, ai prezzi ed alle condizioni che vorranno.Balbo
  • Anonimo scrive:
    SGAE vs SIAE
    Il sito della SGAE http://www.sgae.es confrontato a quello della SIAE http://www.siae.it la dice lunga sulla dinamicità della prima rispetto alla seconda...Con la SIAE siamo veramente messi male... come se fosse una novità!
  • Anonimo scrive:
    non durerà x molto
    vedesi napster.. anche se paghi, paghi per loro troppo poco!Jennifer Topez vale oro come Michael Cesso !Paghiamoli, una per farsi rifare il culo e l'altro per farsi ancora più bianco.Ke skifo!
    • Elendil scrive:
      Re: non durerà x molto
      Beh, se scaricando gli mp3 si uccide la musica, benvenga che questa musica muoia!La vera musica viene dal cuore e non morirà mai, sia con gli mp3 che con le SIAE corrotte: non mi si venga a dire che per fare della buona musica servono i miliardi...
      • Ekleptical scrive:
        Re: non durerà x molto

        La vera musica viene dal cuore e non morirà
        mai, sia con gli mp3 che con le SIAE
        corrotte: non mi si venga a dire che per
        fare della buona musica servono i
        miliardi...Miliardi no, tranne in rari casi. Qualche centinaia di cubi invece è molto più frequente, per una produzione molto accurata e rifinita.Il punto è: perchè NON devono guadagnare i miliardi quei musicisti che riescono a raggiungere milioni di persone?Se qualcuno compra il loro CD vuol dire che qualcosa in cambio con la loro musica gli danno.L'utilità di una persona per la società (e il suo guadagno) dovrebbero essere proporzionali al numero di persone che ritengono il suo lavoro degno di rispetto (anche economico).Britney Spears non frega nessuno! Semplicemente ognuno dei suoi milioni di fan da il suo piccolo contributo e si costituisce la sua fortunta!Non ci vedo niente di sbagliato o di immorale!L'impiegato (occupazione random) guadagna poco perchè del suo lavoro non frega poi a molta gente! Di certo non alle milionate!Tutto lì!Poi si può discutere sulla qualità artistica dell'opera, ma non ho mai creduto alle panzane che le major pompano questo e quell'altro per cui tutti ascoltano Britney e Eminem.La verità è che se anche le major investissero i miliardi di dollari sui Radiohead, cmq questi rimarrebbero nel loro pubblico relativamente di nicchia. (Per non fare esempi più elitari)La stragrande maggioranza della gente non ha questo grande amore per la musica! Serve loro come sottofondo per allietare il tempo o qualche momento di noia/romantico/ecc...Britney troverà sempre mercato fra questi, major o non major!
        • Anonimo scrive:
          Re: non durerà x molto
          - Scritto da: Ekleptical
          Poi si può discutere sulla qualità artistica dell'opera, ma non
          ho mai creduto alle panzane che le major pompano questo e
          quell'altro per cui tutti ascoltano Britney e Eminem. Allora sei poco avveduto; o forse un po' ingenuo?
        • avvelenato scrive:
          [ot] Re: non durerà x molto
          - Scritto da: Ekleptical
          L'impiegato (occupazione random) guadagna
          poco perchè del suo lavoro non frega poi a
          molta gente! Di certo non alle milionate!
          Tutto lì!è triste. un giorno spero che tutti gli spazzini della tua città si mettano in sciopero per un po', cosicchè tu ti renda conto della triste affermazione che hai fatto.avvelenato che pensa nessuno meriti di essere miliardario alle spalle altrui. (datemi pure del comunista...)
          • Ekleptical scrive:
            Re: [ot] Re: non durerà x molto

            è triste. un giorno spero che tutti gli
            spazzini della tua città si mettano in
            sciopero per un po', cosicchè tu ti renda
            conto della triste affermazione che hai
            fatto.Non ti è ben chiaro il concetto. Se lo spazzino Marco Rossi si licenzia, non frega una mazza a nessuno. Si assume Mario Bianchi al posto suo e il mondo va avanti uguale a prima.Se si licenzia Madonna, la musica di Madonna non esiste più!Se si licenzia Vieri, l'Inter ne subisce una mazzata.E così via!In tutti questi casi la SINGOLA persona ha molta più importanza. Nel caso dello spazzino conta solo la categoria, non l'individuo! La categoria degli spazzini, presi tutti insieme, guadagna molto di più di Madonna o Vieri, ma sono migliaia di persone! Si spalmano la loro insostituibilità su un numero ampissimo!Ripeto: non c'è niente di sbagliato in questo.
            avvelenato che pensa nessuno meriti di
            essere miliardario alle spalle altrui.Perchè alle spalle??? Mica ti fregano i soldi in busta paga!! Sei tu che glieli dai! Loro la busta paga la collezionano da migliaia o milioni di persone, te da un singolo soggetto: la tua azienda.Tutto lì.
        • nop scrive:
          Re: non durerà x molto

          La verità è che se anche le major
          investissero i miliardi di dollari sui
          Radiohead, cmq questi rimarrebbero nel loro
          pubblico relativamente di nicchia. (Per non
          fare esempi più elitari)Scusa ma non sono d'accordo... sono le major che impongono tramite campagne pubblicitarie la musica ai giovani...e le spese maggiori vanno proprio in quella direzione...I metallica prima del Black Album erano un gruppo di nicchia... grazie alla immensa pubblicita della loro casa discografica sono diventati un gruppo arcinoto e arcivenduto....Lascio perdere il discorso dei costi di produzione di un CD perchè l'idea che produrre un CD costi miliardi di vecchie lire mi fa ridere..Ciao
          • Ekleptical scrive:
            Re: non durerà x molto

            Scusa ma non sono d'accordo... sono le major
            che impongono tramite campagne pubblicitarie
            la musica ai giovani...Scemenze. E' un cane che si morde la coda!Le major non vengono fuori da un giorno all'altro con "vogliamo imporre questa musica. facciamo una campagna e vendiamola".NON funziona così! Funziona in questo modo: "in questo periodo la musica che va per la maggiore è questa. sforniamo artisti che facciano questa musica".E il mercato che regola le scelte, non viceversa.Basta pensare a tutti i trend degli ultimi tempi. I pezzi dance "intelligenti" non li voleva nessuno fino a qualche tempo fa. Poi sono venuti fuori i Chemical Brothers e i Prodigy, le case discografiche si sono accorte dell'interesse e hanno lanciato il trend. Moby è 10 anni che faceva CD ma non se lo ca*ava nessuno! E' cambiato il vento ed è finito in cima alla classifica. (Poi c'è da discutere sulla qualità dei pezzi precedenti di Moby, per chi lo conosceva già prima! ;D)Idem per la musica latina!! E' venuto fuori Ricky Martin e via giù con Iglesias e soci.Idem per l'hip-hop E'n'B che imperversa attualmente, ecc...Sono tutti casi di successi imprevisti. Una volta che scoppiano, le major si accorgono del trend e ci marciano.Non avviene MAI il contrario!Anche i casi più estremamente commerciali, come Britney e le Spice Girls, nascono prima da ricerche di mercato, poi si investe sui risultati di queste ricerche.
            I metallica prima del Black Album erano un
            gruppo di nicchia... grazie alla immensa
            pubblicita della loro casa discografica sono
            diventati un gruppo arcinoto e
            arcivenduto....I Metallica sono un gruppo arcinoto grazie a "Nothing Else Matters". Il pezzo ha stra-sfondato e ha fatto la loro fortuna (si fa per dire! non è che se la passassero male prima, anzi!).L'eventuale pompaggio è venuto dopo.Per altro la qualità degli album Metallica è declinata paurosamente, secondo il giudizio unanime dei fan, dopo quel cd, ma questo è un altro discorso! :P
            Lascio perdere il discorso dei costi di
            produzione di un CD perchè l'idea che
            produrre un CD costi miliardi di vecchie
            lire mi fa ridere..Se inizi a fare pezzi orchestrati, prendendo in affitto una mezza orchestra sinfonica di pregio, più musicisti vari per altre cose, più produzione ad altissimo livello, ecc.. ecc..., vedrai che la cifra a 8 zeri ti viene fuori facile! Per quella a 9, effettivamente, bisogna spendere, ma può capitare.
          • Elendil scrive:
            Re: non durerà x molto
            - Scritto da: Ekleptical

            Scusa ma non sono d'accordo... sono le
            major

            che impongono tramite campagne
            pubblicitarie

            la musica ai giovani...

            Scemenze. E' un cane che si morde la coda!
            Le major non vengono fuori da un giorno
            all'altro con "vogliamo imporre questa
            musica. facciamo una campagna e vendiamola".
            NON funziona così! Funziona in questo modo:
            "in questo periodo la musica che va per la
            maggiore è questa. sforniamo artisti che
            facciano questa musica".

            E il mercato che regola le scelte, nonE' falso, nel caso della musica non è il mercato. Esistono importanti ricerche italiane (l'anno scorso i media ne hanno dato ampio risalto) che dimostrano come il mercato della musica in italia sia ampiamente pilotato. In particolare la "classifica" dei dischi più venduti è una farsa, e questo lo si sa già da tempo: è stato denunciato dalle associazioni di categoria dei negozi di dischi e dall'associazione che raggruppa le piccole etichette. Certo, è difficile se non impossibile, far diventare piccoli gruppi di nicchia star internazionali, ma prendere persone che sanno un po' cantare e ballare, scrivere e studiare a tavolino motivi immediatamente orecchiabili, bombardare il pubblico con queste nuove canzonette sulle radio e su trasmissioni TV (come ad esempio Striscia...), allora sì che le vendite prendono il volo... E' un po' troppo da ingenui pensare che il mercato della musica non sia abbondantemente drogato, al pari del pensare che il mercato delle assicurazioni funzioni perfettamente... E infine lasciami dire un ultima cosa: non puoi mettermi sullo scaffale un CD a 20 euro con a fianco un DVD sempre a 20 euro. Non riuscirai mai a convincermi che la produzione di un CD possa avere costi paragonabili alla produzione di un film, e con questi giustificare il costo di un CD. Vuoi mettere a confronto il Signore degli Anelli con un qualunque CD di Brithney (o come cavolo si scrive)?Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: non durerà x molto
            - Scritto da: Ekleptical
            Scemenze. E' un cane che si morde la coda!
            Le major non vengono fuori da un giorno
            all'altro con "vogliamo imporre questa
            musica. facciamo una campagna e vendiamola".
            NON funziona così! Funziona in questo modo:
            "in questo periodo la musica che va per la
            maggiore è questa. sforniamo artisti che
            facciano questa musica".

            E il mercato che regola le scelte, non
            viceversa.Solo in parte. Se fosse come dici tu non ci sarebbe alcun bisogno di spendere in pubblicita` per pompare i pezzi. In realta` molti non comprerebbero musica se non fosse costantemente pubblicizzata. Le ricerche di mercato servono solo per capire quale musica pompare.
            Idem per la musica latina!! E' venuto fuori
            Ricky Martin e via giù con Iglesias e soci.
            Idem per l'hip-hop E'n'B che imperversa
            attualmente, ecc...A Ricky Martin se non sbaglio avevano fatto scrivere la canzone dei mondiali...
            Se inizi a fare pezzi orchestrati, ??? B. Spears fa gruppi orchestrati? Eminem fa gruppi orchestrati? Chi e` che fa gruppi orchestrati?
            prendendo
            in affitto una mezza orchestra sinfonica di
            pregio, Bum.
            più musicisti vari per altre cose,Musicisti vari?!
            più produzione ad altissimo livello, ecc..
            ecc..., Cioe`? Sala di registrazione al 30 piano?
            vedrai che la cifra a 8 zeri ti
            viene fuori facile! Per quella a 9,
            effettivamente, bisogna spendere, ma può
            capitare.... I'm still I'm still Jenny from the block...
          • Anonimo scrive:
            Re: non durerà x molto
            - Scritto da: nop
            I metallica prima del Black Album erano un
            gruppo di nicchia... grazie alla immensa
            pubblicita della loro casa discografica sono
            diventati un gruppo arcinoto e
            arcivenduto....
            Dopo il black album i Metallica hanno semplicemente cambiato pubblico: da pochi (?) intenditori a tanti ascoltatori commerciali. Merito dei nuovi manager che hanno denaturato la loro musica in cambio di un pugno di dollari.Io penso che i Metallica finiscano con il black album... i dischi successivi sembrano fatti da una reincarnazione "metal" dei take that...
        • Anonimo scrive:
          Re: non durerà x molto
          - Scritto da: Ekleptical
          L'utilità di una persona per la società (e
          il suo guadagno) dovrebbero essere
          proporzionali al numero di persone che
          ritengono il suo lavoro degno di rispetto
          (anche economico).Se e' cosi' che ragioni... secondo te quante persone ritengono degno di rispetto il lavoro di un ricercatore? Probabilmente la maggior parte della popolazione non e' neppure in grado di capire cosa fa.Eppure il lavoro di ricerca (genericamente inteso) e' senz'altro piu' importante per l'umanita' dell'attivita' dei canzonettari di massa (sottolineo, non musicisti ma canzonettari di massa [es. idol, per chi conosce il termine]).D'altra parte, temo che (mediamente) i guadagni siano distribuiti diversamente.Ti faccio altresi' notare che un abile venditore di fumo potrebbe guadagnare miliardi...
          • Ekleptical scrive:
            Re: non durerà x molto

            Se e' cosi' che ragioni... secondo te quante
            persone ritengono degno di rispetto il
            lavoro di un ricercatore? Probabilmente la
            maggior parte della popolazione non e'
            neppure in grado di capire cosa fa.Ma lo rispetta eccome lo stesso!Chiedi in giro quanta gente ha il massimo rispetto per i ricercatori sulla SARS in questo periodo! Tutti darebbero volentieri la loro banconota, se trovassero il rimedio! :)Cmq vedila in termini utilitaristici, se vuoi. Guadagni per quanto sei utile. Questo è il principio di fondo che regola l'economia. Poi l'utilità assume varie accezioni a seconda del contesto.Il problema dei ricercatori è la scarsa propensione alle Public Relations! Sarà brutto a dirsi, ma se volete soldi, bisogna far crescere nella gente l'attenzione e la considerazione su di voi!C'è poco da fare! Su qeusto ha ragione il direttore de Le Scienze! O si diffonde una cultura della ricerca e della scienza o è tutto inutile.Anche perchè la ricerca campa in buona parte di pubblico e il pubblico non sborsa i quattrini volentieri per nulla! Fortunatamente interviene lo stato, che corregge un po' la situazione. Ma anche qui l'impegno è proporzionale al sentimento popolare! In Giappone o in USA spendono molto, perchè l'essere "avanti" tecnologicamente è un'esigenza e un vanto sentiti dalla nazione! In Italia non si investe una mazza perchè siamo nella situazione opposta...
          • Anonimo scrive:
            Re: non durerà x molto
            Scusa ma il tuo intervento non tiene per niente. Quello che stai cercando di dire e' (in un altro campo) qualcosa di analogo al diritto consuetudinario. Cioe' a quell'idea che si possono decidere le sentenze in base ai predecedenti esistenti e al giudizio di una giuria. Questo perche' si pensa che esista una legge morale che, seppure non scritta, vada comunque rispettata.Ora il problema e' che il giudizio della cosiddetta 'opinione pubblica' non e' assolutamente oggettivo e spesso chi giudica e' del tutto inconsapevole delle tematiche di cui e' chiamato a deliberare.Tu dici che e' necessario sapersi vendere; bene, sappiamo tutti dove porta questo approccio. Porta ad un mondo dove basta tappezzare di manifesti le citta' inondare le televisioni di programmi martellanti e, senza presentare un minimo di countenuti (che pure ci sono, ma sarebbero impopolari), diventare presidente del consiglio.Inoltre la retribuzione e' un diritto, non un qualcosa che va guadagnata 'sudando sangue'.Hai detto che la competizione e' il motore dell'economia ma dimentichi che se non assicuri un compenso giusto e dignitoso ad OGNI lavoratore non ci sara' mercato per cio' che produci.
          • Ekleptical scrive:
            Re: non durerà x molto

            Ora il problema e' che il giudizio della
            cosiddetta 'opinione pubblica' non e'
            assolutamente oggettivo e spesso chi giudica
            e' del tutto inconsapevole delle tematiche
            di cui e' chiamato a deliberare.Cosa vorresti dire? Che solo io posso giudicare il valore del mio lavoro? Io, intesto sia come singolo, sia come categoria.Non ha nessun senso una pretesa simile!!Ognuno può ritenere di fare il lavoro più importante e che meriti il maggiore ritorno economico del mondo, così!Ci vuole un principio "oggettivo", che deriva in buona parte dall'utilità, comunemente percepita. Utilità legata a braccetto con l'intercambiabilità del soggetto.
            (che pure ci sono, ma sarebbero impopolari),
            diventare presidente del consiglio.E infatti ha funzionato! Ti servono altre conferme che il mondo gira così? :P
            Inoltre la retribuzione e' un diritto, non
            un qualcosa che va guadagnata 'sudando
            sangue'.Non sto parlando di retribuzione da togliere! Ho detto che è proporzionale all'utilità, che è vaultata praticamente con la sostituibilità del soggetto. Se tizio si può rimpiazzare dalla sera alla mattina con impatto trascurabile, tizio guadagna poco. Se tolgo caio ed è un trauma insanabile, caio guadagna un pacco di soldi!Non è che tizio deve lavorare come schiavo, perchè non è insostituibile lavorativamente!Così funzionano le cose ed ha una sua perfetta logica.
            Hai detto che la competizione e' il motore
            dell'economiaMai parlato di competizione. Non in questo thread.Non è l'argomento in discussione.Il cardine è lintercambiabilità dei soggetti!
        • Anonimo scrive:
          Re: non durerà x molto
          - Scritto da: Ekleptical

          Poi si può discutere sulla qualità artistica
          dell'opera, ma non ho mai creduto alle
          panzane che le major pompano questo e
          quell'altro per cui tutti ascoltano Britney
          e Eminem.
          La verità è che se anche le major
          investissero i miliardi di dollari sui
          Radiohead, cmq questi rimarrebbero nel loro
          pubblico relativamente di nicchia. (Per non
          fare esempi più elitari)Infatti di solito preferiscono costruire un gruppo od un cantante secondo le esigenze di mercato del momento: che siamo un popolo di pecoroni (la maggioranza) si sa da sempre!
        • Marlenus scrive:
          Re: non durerà x molto
          - Scritto da: Ekleptical
          Il punto è: perchè NON devono guadagnare i
          miliardi quei musicisti che riescono a
          raggiungere milioni di persone?
          Se qualcuno compra il loro CD vuol dire che
          qualcosa in cambio con la loro musica gli
          danno.
          L'utilità di una persona per la società (e
          il suo guadagno) dovrebbero essere
          proporzionali al numero di persone che
          ritengono il suo lavoro degno di rispetto
          (anche economico).Posizione ragionevole. Però una domanda: come si può valutare il contributo di una persona alla società?Solo quelli visibili e diretti valgono?Conosco insegnanti (pagati meno di un impiegato!) che con il loro lavoro hanno cambiato la vita a decine di persone, alcune delle quali hanno poi usato quello che avevano imparato (mettendoci del proprio) per fare cose che hanno toccato la vita di milioni di persone.E potrei continuare a lungo con questo tipo di esempi
          L'impiegato (occupazione random) guadagna
          poco perchè del suo lavoro non frega poi a
          molta gente! Di certo non alle milionate!
          Tutto lì!Secondo questa affermazione, ad esempio il poliziotto che rischia la vita ogni giorno per difendere la tua vita e le tue proprietà vale meno dell'impiegato.Il soldato che muore in battaglia per difendere la tua libertà vale ancor meno?Non so perchè, ma questa visione mi urta profondamente.Non ti rendi conto che la piccola percentuale moltiplicata milioni che prende il cantante dipende anche dai milioni che hanno creato il sistema in cui viviamo?Se ognuno pensa per se, le lotte per l'appropriazione delle risorse assorbono così tanta energia, distruggono così tanta ricchezza che alla fine si finisce tutti per non avere niente e vivere di stenti.Mi piacerebbe leggere i tuoi commenti.MarlenusPS: tanto per evitare inutili crociate, sappi che io sono un liberale non un comunista.
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