Lo Stato della California alza l’asticella in materia di tutela dei minori sui dispositivi digitali e sulle relative piattaforme online. Con la firma del governatore Gavin Newsom, è stata approvata nell’ottobre scorso la Digital Age Assurance Act (AB 1043), una legge che obbliga tutte le società proprietarie di un sistema operativo a verificare l’età degli utenti al momento della creazione di un account.
Tali informazioni dovranno essere trasmesse in tempo reale agli sviluppatori di app di terze parti tramite un’API, così da filtrare i contenuti in base alla fascia d’età.
Quattro fasce d’età e multe fino a 7.500 dollari per chi non rispetta la norma
Secondo quanto stabilito dalla normativa, approvata all’unanimità, saranno quatto le fasce d’età con cui classificare gli utenti: sotto i 13 anni, tra i 13 e i 16 anni, tra i 16 e i 17 anni, dai 18 anni in su. La legge entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2027 ed è valida per tutti i “fornitori di sistema operativo”. Ciò include qualsiasi operatore digitale che offre il proprio OS su computer, dispositivi mobili o device per i quali è prevista l’installazione di applicazioni di terze parti, comprendendo quindi anche console di gioco, tablet e servizi streaming.
Per gli account esistenti e le applicazioni scaricate prima dell’entrata in vigore della legge è prevista una finestra temporale di sei mesi, fino al 1° luglio 2027, per potersi adeguare. Le società saranno invitate a richiedere ai propri utenti, attraverso una finestra di dialogo, la verifica dell’età per poter continuare ad utilizzare i servizi sottoscritti. Le multe previste in caso di violazione variano dai 2.500 dollari ai 7.500 dollari per ciascun utente, in base alle valutazioni del Procuratore generale.

L’intento del Digital Age Assurance Act è chiaramente quello di offrire ai minori un ambiente sicuro e contenuti adeguati alla fascia d’età di appartenenza. Tuttavia, come riportato da Tom’s Hardware (trovate il link in fonte), non mancano alcune criticità in merito alla sua effettiva applicazione.
Lo stesso governatore Newsom ha difatti chiesto una serie di modifiche data la complessità della norma, in particolare per quanto concerne le piattaforme che prevedono un account multiutente e quindi un utilizzo da parte di più componenti della stessa famiglia.
Il medesimo esempio può essere rapportato anche ai sistemi operativi che consentono l’utilizzo dello stesso dispositivo da più utenti, tra cui ChromeOS, e alle console per il gaming. Infine, non è chiaro il metodo di verifica dell’età dato che potrebbe non includere il riconoscimento tramite webcam o documento, rendendo così facilmente bypassabile l’intera procedura.