Apple ha rilasciato ieri sera iOS 26.4. Tra le nuove funzionalità c’è Playlist Playground per Apple Music ches sfrutta l’intelligenza artificiale generativa. Una novità molto importante riguarda esclusivamente gli utenti nel Regno Unito. È diventata obbligatoria la verifica dell’età per dimostrare di essere un adulto.
Apple si adegua alla legge in vigore da luglio 2025
A fine febbraio, Apple aveva comunicato agli sviluppatori in Brasile, Australia, Singapore, Utah e Louisiana che sono obbligati a chiedere la fascia di età agli utenti. Non è però necessario comunicare la data di nascita.
La legge in vigore dal 25 luglio 2025 nel Regno Unito (Online Safety Act) impone la verifica dell’età per l’accesso ai contenuti per adulti. Apple ha informato gli utenti che, a partire da iOS 26.4, è obbligatorio confermare di essere maggiorenni (18 anni) prima di accedere ad alcune funzionalità o servizi ed eseguire azioni sull’account.
In questo caso però sarà necessario comunicare l’età tramite scansione del documento di identità o carta di credito. Per gli utenti che hanno già un account Apple verranno usate le informazioni già disponibili (se utili). Apple non specifica la tecnologia utilizzata, né quali siano le esatte limitazioni per i minori di 18 anni. Ovviamente è sufficiente una VPN per aggirare l’obbligo.
Per bambini, adolescenti e adulti senza verifica verranno automaticamente attivate le funzionalità Web Content Filter e Communication Safety. La prima impedisce l’accesso ai siti per adulti, mentre la seconda sfoca immagini e video con nudità nelle app.
Apple ha implementato la verifica dell’età anche se la legge non prevede l’obbligo per app store e sistemi operativi mobile (potrebbero essere aggiunti nel 2027). Ofcom ha apprezzato la decisione dell’azienda californiana:
La decisione di Apple di rendere il Regno Unito uno dei primi paesi al mondo a ricevere nuove protezioni per la sicurezza dei minori sui dispositivi è una vera vittoria per i bambini e le famiglie. Le nostre norme sono flessibili e progettate per incoraggiare l’innovazione, in particolare nella verifica dell’età. Abbiamo lavorato a stretto contatto con Apple e altri servizi per garantire che possano essere applicate in una varietà di contesti al fine di proteggere gli utenti. Ciò si baserà sulle solide fondamenta dell’Online Safety Act, dai controlli diffusi sull’età che tengono i giovani lontani da contenuti dannosi, al blocco dei siti ad alto rischio e all’intensificazione delle azioni contro il materiale pedopornografico.