Verizon, l'hacker che non c'era

Le informazioni personali degli abbonati statunitensi pubblicate su Pastebin dopo l'ennesimo attacco cibernetico. Verizon nega la falla e punta il dito contro quegli sbadati del marketing

Roma – Rivelazioni cinguettate dal misterioso hacker TibitXimer , a poche ore dalla pubblicazione su Pastebin di un corposo pacchetto di informazioni personali appartenenti ai clienti dei servizi di connessione in fibra ottica del provider statunitense Verizon. Un file con oltre 300mila tra nomi completi, password, indirizzi fisici e di posta elettronica .

Stando alle ricostruzioni offerte dalla stampa specializzata, l’attacco ai database di Verizon FiOS risalirebbe a più di un mese fa. Lo stesso TibitXimer avrebbe addirittura avvisato il carrier a stelle e strisce, denunciando una grave falla nella sicurezza dei server per l’archiviazione dei vari clienti suddivisi per area geografica .

Nessuna risposta dall’ISP statunitense, che – almeno nella visione offerta su Twitter da TibitXimer – avrebbe completamente ignorato il problema. Potendo lavorare indisturbato, l’hacker sarebbe riuscito ad accumulare una quantità enorme (3 milioni di occorrenze) di informazioni appartenenti ai clienti di Verizon FiOS.

Molto diversa la storia raccontata dal provider: nessuna infiltrazione nei sistemi informatici, nessun accesso root ai database interni. L’effettiva quantità di utenti violati sarebbe minima, molto distante dalle cifre sbandierate dall’hacker. La fuoriuscita di password e indirizzi email sarebbe invece dovuta a soggetti terzi specializzati in attività di marketing . Pare che l’account Twitter di TibitXimer sia stato sospeso per la pubblicazione delle informazioni personali, in violazione delle policy sul sito di microblogging.

Mauro Vecchio

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  • Aldo Rescigno scrive:
    Recensiamo le recensioni
    Non ci vuol molto a individuare delle recensioni entusiastiche di libri che dovrebbero essere nella pattumiera; ma se al recensore piace quel tipo di libri? Chi recensirà il recensore?
  • Daniele e scrive:
    Riguardo al dibattito mai sopito...
    "[...]la recensione è semplicemente l'espressione di un entusiasmo o necessita di regole definite?[...]"Be' nessuno vieta ad uno scrittore di scrivere una positivissima recensione di uno scrittore suo amico. Il punto è che io vorrei sapere se chi l'ha scritta è un amico dello scrittore. Dal momento che questa mia pretesa non è facilmente assecondabile, allora preferisco che si ricorra ad un qualche sistema per rimuovere recensioni che, qualora ne sia comprovata la falsità (il come non è oggetto di questa considerazione), allora sono del tutto inutili.
  • Winston Wolf scrive:
    Potrebbero fare come IMDB
    ...che usa un suo algoritmo per pesare i voti degli iscritti.IMDB non cancella le recensioni ma, con appositi correttivi sul voto finale, le sterilizza.A me è sempre sembrato un sistema efficace. L'unica pecca è la imperscrutabile volontà del sito, ma è certo che se Amazon vuole prosperare nel business deve fare in modo di mantenere l'equidistanza rispetto ai vari autori/produttori.
    • provare per credere scrive:
      Re: Potrebbero fare come IMDB
      - Scritto da: Winston Wolf
      ...che usa un suo algoritmo per pesare i voti
      degli
      iscritti.
      IMDB non cancella le recensioni ma, con appositi
      correttivi sul voto finale, le
      sterilizza.
      A me è sempre sembrato un sistema efficaceEfficace? Non mi sembra molto efficace visto che puntualmente i fanboy riescono a far schizzare i loro film preferiti nelle primissime posizioni della top 250 (e poi ovviamente ricadono sempre più in basso col passare del tempo).
  • Leguleio scrive:
    Mah...
    Il sospetto, quando le recensioni sono svolte online, c'è fin dalla notte dei tempi del web, e riguarda non solo libri, ma anche ristoranti e locali notturni. Perfino i cosiddetti feedback di ebay possono essere manipolati, sapendo come fare.Capire che cosa sia falso e cosa no, è però tutt'altra faccenda.
    • panda rossa scrive:
      Re: Mah...
      - Scritto da: Leguleio
      Capire che cosa sia falso e cosa no, è però
      tutt'altra
      faccenda.Non ci vuole molto...E comunque per compensare l'abuso, basta inserire ogni tanto un commento negativo, cosi' tanto per gradire...
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