La mappa 3D della Via Lattea: una manna per lo studio dell'universo

La mappa della Via Lattea per studiare l'universo

Le immagini catturate dall'osservatorio Gaia torneranno utile ai ricercatori per misurare l'evoluzione del sistema solare e dell'intero universo.
Le immagini catturate dall'osservatorio Gaia torneranno utile ai ricercatori per misurare l'evoluzione del sistema solare e dell'intero universo.

La mappa 3D della Via Lattea pubblicata questa settimana è la più dettagliata di sempre. A renderla disponibile gli astronomi dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) grazie al satellite Gaia lanciato nel 2013 e che si trova in orbita circa 1.500 Km sopra le nostre teste. Tornerà utile per coloro impegnati nella ricerca inerente le origini del nostro sistema solare e il ritmo di espansione dell’universo intero.

ESA: la mappa 3D della galassia, per la ricerca

Tracciando la posizione e il movimento delle stelle è stato e sarà possibile indagare i processi che avvengono oltre i confini della nostra galassia. Ad esempio, un debole segnale attribuito a un debole flusso di stelle individuato tra due galassie vicine indica che la Grande Nube di Magellano sta pian piano divorando la Piccola Nube di Magellano. Riportiamo di seguito in forma tradotta il commento di Nicholas Walton, membro del team ESA operativo all’Institute of Astronomy di Cambridge.

Ciò che facciamo cui è realizzare una mappa molto dettagliata dell’universo in tre dimensioni, con stelle che si trovano a centinaia di anni luce da noi.

Molti degli elementi intercettati da Gaia nella sua opera di scansione dello spazio profondo sono quasar, nuclei galattici estremamente luminosi generati dall’attrito causato da gas e polveri che cadono in un buco nero con massa pari a miliardi di volte quella del sole. Per approfondimenti sulla mappa e sulle tecniche impiegate per la sua compilazione rimandiamo al link verso la fonte, a fondo articolo.

Fonte: ESA
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