Virus Bugbear.B, è allarme

Si sta diffondendo rapidamente su Internet


Roma – Ormai sono tantissimi gli utenti che stanno segnalando alla redazione i problemi causati da questo worm di cui ha parlato ieri SalvaPC News .

Riportiamo dunque il numero di SalvaPC per quanti non sono ancora iscritti al supplemento gratuito sulla sicurezza di Punto Informatico.

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SalvaPC News – sicurezza per tutti N. 54 di giovedì 5 giugno 2003

Supplemento a Punto Informatico
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UN VOLTO NOTO
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Una nuova versione di un celebre worm ha iniziato a diffondersi con una certa virulenza nelle ultime ore. Alla redazione di SalvaPC stanno pervenendo numerose segnalazioni del worm e i principali osservatori anti-virus parlano di una diffusione in rapida crescita. E’ quindi opportuno sapere con cosa questa volta si ha a che fare.

BUGBEAR.B
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Come il primo Bugbear, anche Bugbear.B unisce alle sue capacità di diffusione via email e attraverso reti condivise anche quelle di piazzare una porta di accesso nascosta al computer infetto (backdoor) e di registrare i pulsanti premuti sulla tastiera del PC colpito (keylogging). In più tenta di disabilitare i programmi antivirus e firewall presenti sul computer.

Ad essere colpiti sono potenzialmente tutti i sistemi Windows.

COME FUNZIONA
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Bugbear.b è dotato di notevoli capacità di mascheramento che non ne rendono facile l’immediato riconoscimento da parte dell’utente.

I messaggi di posta elettronica con cui si diffonde, infatti, hanno un mittente casuale, che puo’ essere un indirizzo email del tutto fasullo oppure pescato dal worm in mezzo agli indirizzi trovati sul computer infetto.

Aggredendo la privacy dell’utente, il worm puo’ anche utilizzare messaggi di posta elettronica presenti sul computer infetto e inoltrarli a terzi aggiugendovi un allegato nel quale infila una copia di sè stesso. Questo significa che dal computer colpito possono diramarsi informazioni confidenziali senza che l’utente ne sia consapevole.

Il soggetto del messaggio puo’ dunque variare grandemente mentre l’estensione del file infetto allegato all’email puo’ essere.pif,.exe o.scr.
Le capacità del worm gli consentono pero’ di utilizzare come nomi di file da allegare alle email anche nomi di file che si trovano nelle cartelline “Documenti” di Windows. Questo significa che un file infetto potrebbe avere ulteriori estensioni e non limitarsi alle tre suddette.

PARTICOLARE ATTENZIONE
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Questo worm richiede un’attenzione particolare agli utenti di sistemi Windows. Tutte le email che arrivano con allegato in queste ore dovrebbero essere analizzate prima di essere aperte e, soprattutto, prima di aprire il file allegato.

Poichè il worm si diffonde anche sulle reti di condivisione è senz’altro importante non indugiare nell’aggiornare i propri software antivirali.

ULTERIORI DIFESE
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Sophos (www.sophos.com) raccomanda di accertarsi che i propri Outlook e Outlook Express siano aggiornati alle ultime versioni. Come altri worm, anche Bugbear.B puo’ sfruttare vulnerabilità delle versioni più vecchie di questi software.

Chi dispone delle ultime versioni e ha adeguatamente protetto il proprio sistema con antivirus e firewall dovrebbe comunque non abbassare la guardia e monitorare le email provenienti in queste ore.

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SalvaPC News
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  • Fabio Busignani scrive:
    Re: da noi la SIAE
    esistono vari prezzi in base alla tipologia della radio (istituzionale, commerciale e personale) e in base ad altri fatto come: il numero di ascoltatori contemporanei massimo, la percentuale di musica trasmessa, ecc.... le info sono facilmente reperibili sul sito della siae alla voce awr (autorizzazione web radio) ma oltre alla tassa siae c'è da pagare un altra tassa, la scf, per sapere invece quanto devi spendere occorre inviare una mail all'indirizzo che trovi nel sito scfitalia.it!!!PS:non pensare che i prezzi siano bassi....anzi...
  • jure scrive:
    I piccoli pagano più dei grandi
    Mi sembra giusto... :@
  • Anonimo scrive:
    Re: giusto, chi usa la musica la paga
    Archivi pieni di MP3?Certo, è molto più semplice gestire playlist con gli MP3 che con i CD AUDIO....il punto non è avere gli mp3 ma averli legalmente!Se la radio possiede i cd originali allora deve poterne fare mp3 (o ogg vorbis o qualsiasi altro formato) che più sia comodo per il suo uso!
  • Terra2 scrive:
    Re: giusto, chi usa la musica la paga
    - Scritto da: Anonimo
    da noi ci sono ancora radio che evadono i
    diritti, ma la pubblicità la prendono e la
    fanno pagare salataBeh, allora che aspetti?Invece che star qui a sprecare tempoapri una radio su internet e diventa miliardario! =)
  • Anonimo scrive:
    Re: giusto, chi usa la musica la paga
    - Scritto da: Anonimo
    da noi ci sono ancora radio che evadono i
    diritti, ma la pubblicità la prendono e la
    fanno pagare salataSe non mi ricordo male proprio qui su PI ho letto che ne hanno beccate parecchie con archivi pieni di mp3
  • Anonimo scrive:
    giusto, chi usa la musica la paga
    da noi ci sono ancora radio che evadono i diritti, ma la pubblicità la prendono e la fanno pagare salata
  • Anonimo scrive:
    Re: Eludete queste tasse!!!
    - Scritto da: Anonimo
    È nato streamer,
    http://www.chaotica.u-net.com/streamer.htm
    già da molti mesi (una dozzina più o meno)
    che permette di fare streaming in p2p,
    collegandoci col nodo più vicino e non al pc
    della radio.
    In questo modo addio riaaa :P :P :PCarino!!! Ma funzia?
    • Anonimo scrive:
      Re: Eludete queste tasse!!!
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      È nato streamer,

      http://www.chaotica.u-net.com/streamer.htm

      già da molti mesi (una dozzina più o meno)

      che permette di fare streaming in p2p,

      collegandoci col nodo più vicino e non al
      pc

      della radio.

      In questo modo addio riaaa :P :P :P

      Carino!!! Ma funzia?si, però è tracciabile...
      • Anonimo scrive:
        Re: Eludete queste tasse!!!
        - Scritto da: Anonimo
        si, però è tracciabile...Si lo è, la gente ormai identifica il p2p con l'illegalità. Il vantaggio di quel programma, ma c'è anche il progetto opensource http://www.peercast.org/, è che puoi avere una radio tua anche con poca banda.Uno potrebbe però scaricare mp3 in licenza openaudio da www.mp3.com e fare una radio senza dare una lira alla SIAE visto che su quelle canzoni non ha alcun diritto
        • Anonimo scrive:
          Re: Eludete queste tasse!!!
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          si, però è tracciabile...

          Si lo è, la gente ormai identifica il p2p
          con l'illegalità.non io :-)il sito parla chiaro:Streamer p2p relay radioPirate radio for the digital age Il vantaggio di quel
          programma, ma c'è anche il progetto
          opensource http://www.peercast.org/, è che
          puoi avere una radio tua anche con poca
          banda.infatti questa è una figata
          Uno potrebbe però scaricare mp3 in licenza
          openaudio da www.mp3.com e fare una radio
          senza dare una lira alla SIAE visto che su
          quelle canzoni non ha alcun dirittovero anche questo.. e sarebbe anche un'idea carina farlo veramente.
  • Anonimo scrive:
    da noi la SIAE
    rilascia le licenze multimediali per le web radio.. chi sa quanto costano?
  • Anonimo scrive:
    C'è qualcosa di sbagliato
    La RIAA ha troppo potere.
  • Anonimo scrive:
    Eludete queste tasse!!!
    È nato streamer, http://www.chaotica.u-net.com/streamer.htm già da molti mesi (una dozzina più o meno) che permette di fare streaming in p2p, collegandoci col nodo più vicino e non al pc della radio.In questo modo addio riaaa :P :P :P
  • Akiro scrive:
    Re: Disparità
    davvero è così!?solo 100 euro di differenza????????in effetti è un po' una carognata se è così poco.
  • Anonimo scrive:
    Re: RIAA
    prova a vedere qui: www.siae.itse ho capito bene un minimo di 108 euro al mese.Bazzeccole! Ovviamente da corrispondersi anticipatamente con cadenza trimestrale.
    • Anonimo scrive:
      Re: RIAA
      - Scritto da: Anonimo
      prova a vedere qui: www.siae.it

      se ho capito bene un minimo di 108 euro al
      mese.
      Bazzeccole!
      Ovviamente da corrispondersi anticipatamente
      con cadenza trimestrale.
      Confrontati con gli usa, dove sono 500 all'anno, mi sembra una tassa *molto* elevata.... usate streamer http://www.chaotica.u-net.com/streamer.htm
    • Dave scrive:
      Re: RIAA
      - Scritto da: Anonimo
      prova a vedere qui: www.siae.it

      se ho capito bene un minimo di 108 euro al
      mese.sicuro ? mi dai un link preciso ? che io sappia è molto di più, inoltre devi dare un x per ogni canzone di cui fai streamciao
  • Anonimo scrive:
    Disparità
    Non commerciali 400Commerciali 500C'è un pò di differenza sugli introiti a fine anno
  • Anonimo scrive:
    RIAA
    "Ci siamo resi conto - hanno spiegato gli uomini della RIAA - che le radio non commerciali operano in modo diverso e in condizioni differenti da quelle commerciali"E' venuto direttamente un bambino dall'asilo a spiegarglielo?Comunque con "soli" 400 dollari all'anno in america si potrà trasmettere tutta la musica che si vuole, e in Italia invece com'è o come sarà la storia?
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