Visa e Mastercard fuori dal progetto Libra?

Alcuni dei partner di Facebook per Libra stanno valutando l'ipotesi di abbandonare il progetto: tra questi anche Visa e Mastercard.
Alcuni dei partner di Facebook per Libra stanno valutando l'ipotesi di abbandonare il progetto: tra questi anche Visa e Mastercard.

Le attenzioni riservate dalle autorità a livello globale e qualche incertezza sul possibile successo dell’iniziativa sembrano aver almeno in parte spento gli entusiasmi che hanno accompagnato l’annuncio di Libra nei mesi scorsi, tanto che pare alcuni partner di Facebook nel progetto stiano valutando l’ipotesi di abbandonare. Tra questi anche i due colossi delle carte di credito Visa e Mastercard.

Qualche scricchiolio nella Libra Association

A renderlo noto è il Wall Street Journal, con un articolo che getta ulteriore benzina sul fuoco. La fonte parla di diverse realtà operanti nell’ambito finanziario che stanno riconsiderando il loro coinvolgimento nella Libra Association: tra i 28 membri ci sono anche PayPal, PayU, Stripe e Coinbase solo per fare alcuni esempi. Non sarebbero disposte ad accettare l’invito di Facebook ad esporsi pubblicamente in favore della criptovaluta, avviando e partecipando in prima persona alle campagne di marketing necessarie per promuoverne l’utilizzo prima dell’esordio che al momento rimane fissato per il prossimo anno.

Il report odierno fa eco a quello pubblicato in agosto che già ha parlato di possibili defezioni tra i primi supporter di Libra. Sembrano dunque poter non essere sufficienti le rassicurazioni che di continuo giungono direttamente dal social network al fine di calmare le acque e procedere compatti nel preparare la piattaforma necessaria per il lancio della moneta virtuale.

Dalle tre società coinvolte nell’indiscrezione odierna (Visa, Mastercard e Facebook) non sono giunti commenti in merito. Le cose sembrano ad ogni modo essersi complicate. Non è da escludere uno slittamento del lancio, così che la criptovaluta possa operare in piena conformità con quanto prevedono le normative dei diversi paesi tentando al tempo stesso di raggiungere il suo obiettivo, particolarmente ambizioso: “trasformare l’economia globale”.

Il tema è stato toccato anche in una riunione interna a FB che ha visto Mark Zuckerberg interfacciarsi con i suoi dipendenti nel mese di luglio. Un incontro registrato da uno dei presenti e il cui contenuto è finito ieri sulle pagine della stampa d’oltreoceano.

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