Vishing, la denuncia di Microsoft

Microsoft pubblica i risultati di una nuova ricerca condotta nel viscido mondo del vishing, il phishing telefonico. Ci cadono in tanti, anche fornendo numeri di carte di credito e informazioni affini

Roma – Il vishing, il phishing telefonico , è l’oggetto di una nuova ricerca Microsoft condotta su 7mila utenti di computer sparsi per gli States, il Regno Unito, l’Irlanda e il Canada. Le percentuali delle vittime cadute nella trappola dei cyber-criminali sono alte, i danni finanziari variano ma il pericolo aumenta e richiede un accresciuto livello di prudenza.

Microsoft calcola che la media di utenti caduti vittima del vishing si attesta sul 16% degli intervistati, con picchi del 26% in Irlanda. Il 3% degli utenti intervistati si è fatto intrappolare dal trucco di ingegneria sociale, arrivando a fornire informazioni sensibili e numeri di carte di credito via telefono .

Le richieste telefoniche dei cyber-criminali sono in realtà varie e vanno dalla concessione dell’accesso remoto al PC domestico al download di malware, dalla fornitura di numeri di carta di credito all’acquisto di prodotti utili alla (presunta) salvaguardia del sistema.

Le vittime del vishing hanno subito danni finanziari nel 79% dei casi, dice la corporation, con cifre variabili dagli 82 dollari di un caso irlandese ai 1.560 dollari di una vittima canadese. Microsoft consiglia di non acquistare software o servizi informatici via telefono e di verificare sempre la necessità di dover pagare per accedere ai suddetti “servizi” offerti dai visher .

Alfonso Maruccia

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