Viva gli spyware!

Gli sviluppatori devono pur mangiare e sui contratti di licenza c'è scritto chiaramente cosa si va ad installare. Si tratta solo di leggere. L'opinione di un lettore


Roma – Gentile Punto Informatico, non ho capito perché dappertutto si leggano in Internet filippiche di ogni genere contro gli “Spyware”. Non l’ho capito, perché se è vero che ci sono software inseriti dentro altri software di cui nulla si sa è anche vero che la maggiorparte di essi è chiaramente indicata nei contratti di licenza delle applicazioni. Mi sembra insomma un’altra inutile guerra.

Lo spyware, cioè il cosiddetto “software spia”, è in genere un programma che viene salvato sul computer quando vengono installati gli applicativi con cui viene diffuso. Il che vuol dire, in sostanza, che installando un software come Kazaa, come da voi riportato , sul computer ci si trova sia Kazaa che il programma ospite.

Sento dire: “E’ scandaloso!”, oppure “Guarda che ti frega anche lui” e cose del genere. Io mi chiedo questa gente se sia al corrente che non solo sviluppare software è un lavoro impegnativo e che dunque va remunerato ma anche se si sia mai posta il problema di chi è a creare quei programmi che vogliono utilizzare. E mi chiedo perché questi pensino di poter utilizzare “a sbafo” un programma senza dover riconoscere nulla a nessuno!

Chiamare quei software “Spyware” è assurdo, quindi, perché se una cosa ti spia si suppone che tu non sappia della sua esistenza. Ma qui parliamo di software la cui esistenza viene espressamente citata. Va solo letto il contrattino. Chiaro che se l’utente utilizza un phon senza sapere di non doverlo immergere nell’acqua perché non legge le istruzioni d’uso, allora poi non si può lamentare se muore fulminato.

Quindi non è spyware, è software che consente agli sviluppatori di mettere insieme due lire. E l’utente? All’utente si chiede o di far parte di una comunità (come Kazaa) o al massimo di far affluire in un database le url dei siti che lui visita. Ma questo non vuol dire che qualcuno traccia la sua navigazione, ma solo che ad un numero casuale, il suo di quando si collega, sono associate delle url. E allora?

Saluti e ringraziamenti per il vostro giornale

Andrea Massimini

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Bastet scrive:
    Sono asociale ma per altri motivi
    Mi dichiaro asociale, ma difficilmente rinuncio a fare un giro nelle librerie della mia città, che adoro.Ho comprato e compro su Internet non per isolarmi, ma per risparmiare e trovare cose rare, che nei negozi non troverei o troverei troppo care.Niente può sostituire una bella libreria, ma integrarla sì.
  • Anonimo scrive:
    Asociale una sega!!
    Tutti (credo) abbiamo comprato on-line... e di asociale non ci vedo proprio niente...E' comodo come niente altro.. è sicuro se si acquista da aziende serie.. e a volte io trovo un maggiore assortimento rispetto ai negozi...La cosa che mi spinge a comprare on line è.. il fatto che vado in negozio e mi sento dire.. " si te la ordino.. tra 4 giorni ce l'hai quì..." Ma porco cane, se ordino on line in 3 giorni ce l'ho a casa ..Asocialità = 0Comodità = 10CIOE' MA A STI' PSICOLOGI SEMBRA CHE NON COMPRO PERCHE' MI VERGOGNO DI ENTRARE IN UN NEGOZIO??? SEEE... TRA L'ALTRO TUTTI I NEGOZI QUì hanno messo le commesse SAZZIE... :)
  • Anonimo scrive:
    Perché compro online?
    ...Perché vivo in una grande città che come tutte le grandi città è affollata, caotica, con problemi di viabilità, traffico, parcheggio. E dopo aver sudato le proverbiali sette camicie per essere finalmente entrato nel negozio dei miei sogni mi trovo sistematicamente ad avere a che fare con commessi/e svogliati, impreparati, maleducati, che aspettano solo l'ora di chiusura e che non hanno la minima idea di come andrebbero trattati i clienti.Perciò, compro il meno possibile nei negozi e privilegio chi, nel giro di pochi minuti, con un sito Web ed una transazione SSL mi fa risparmiare tempo e fatica.Quando una ragionevole percentuale dei miei arretrati concittadini si sveglierà e cercherà di riportare la propria offerta ad un livello quantomeno di decenza, avranno il piacere di vedermi rimettere piede nei loro negozi.
  • Anonimo scrive:
    Mi viene un dubbio ENORME
    Chiedo scusa, ma per pura curiosita' sono andato a leggermi l'articolo originale. Ma dove parla di asocialita'? Anzi! Quoto dall'articolo: "Simon Newman, eChannels director for Barclays online banking said: ?It?s great to see the Internet making such a positive impact on people?s lives."Traduco: Simon Newman, direttore dell'eChannel oer il banking online di Barclays ha commentato: "E' una grande cosa vedere Internet avere un impatto cosi' positivo sulla vita delle persone."Altro che asocialita'! Qui si dice proprio il contrario! Questi della Barclays vogliono spingere di piu' le persone all'eBanking, cosa vista molto positivamente perche' permettera' di ridurre il numero di filiali per le banche, minore necessita' di avere supermercati enormi (lavoro a Londra e dovreste vedere cosa hanno combinato in questi ultimi anni) eccetera, e di conseguenza ridurre personale. Con conseguente riduzione dei costi gestionali per loro (almeno cosi' credono, io non ne sarei cosi' sicuro). Opinione personale: Credo che tutta questa frenesia per tutto cio' che ha la la "e" davanti alla parola faccia solo molto moda. P.S. Nella mia azienda usiamo Barclays come banca principale ed abbiamo un software per fare le transazioni "online" (ma collegandoci direttamente con loro con un modem). E' da un mese che si possono effettuare transazioni a singhiozzo!!! (un giorno funziona e tre no!). MAH!Ulteriore PS. (Comunque una cosa e' vera dell'articolo. Gli Inglesi sono estremamente ASOCIALI (presuntuosi, ignoranti e fannulloni!).SalutieCarlo(fa piu' trend no?)
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi viene un dubbio ENORME

      ?It?s great to see the Internet making such
      a positive impact on people?s lives."Pensa che schifo. Ovvio che gli piacciono gli asociali.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi viene un dubbio ENORME
        Intendi che piacciono a lui o a me?Perche' a me non piacciono proprio ma per il momento lavoro qui in Inghilterra ma sto pianificando il mio rientro definitivo in Italia.A me fanno schifo questi asociali qui (eh si gli Inglesi lo sono asociali eccome!)eCarlo- Scritto da: Whatafango

        ?It?s great to see the Internet making
        such

        a positive impact on people?s lives."

        Pensa che schifo. Ovvio che gli piacciono
        gli asociali.
  • Anonimo scrive:
    Compri online? Sei uno sfigato
    Questo, per me, il titolo corretto.Fatevi un esamino di coscienza...
  • Anonimo scrive:
    ...ma avete la coda di paglia?
    echhesara'mai....il fatto di delegare la "responsabilita'" della bonta' di un servizio o del prezzo di un prodotto ad un 'sistema' invece che a una contrattazione personale e' asocialita'... se poi mi dite che la cosa e' conveniente ed e' il male minore si puo' discuterne....senza offesa per nessuno
    • Anonimo scrive:
      Re: ...ma avete la coda di paglia?
      Mava' :)E' sbagliato l'assunto iniziale...una persona che ha bisogno di andare a fare shopping e scambiare due parole con la commessa per fare vita sociale io la classifico come "sfigato totale"."Evvai, ho finito lo yoghurt!!! Finalmente potrò fare una conversazione interessante sui prezzi che non sono più quelli di una volta! Ah, mi ricordo quando un ghiacciolo costava 50 delle vecchie care lire" :)))Giuro che prima di ridurmi in quello stato mi suicido!
  • Anonimo scrive:
    cazzo di forum
    verrà fuori che chi discute nei forum e' asociale.Andrè
  • Anonimo scrive:
    Pigri piuttosto
    Io lo faccio per pigrizia, dovessi prendermi la briga di controllare più prezzi dovrei fare decine di chilometri... online invece con un clic e sei già al prossimo negozio.
  • Anonimo scrive:
    Ma va...
    Se invece di spendere soldi in queste ricerche improbabili, offrissero "servizi" migliori...La cosa "comica" è che prima ti "bombardano" di pubblicità con l'utilità dell'e-commerce e dei servizi on-line; poi, per salvare la faccia, ti dicono di fare attenzione, se no diventi asociale... Che contraddizione; che ipocrisia!
  • Anonimo scrive:
    Asociale una cippa.....:)
    Compro OnLine Libri di programmazione in inglese di difficile ( se non impossibile ) reperibilitàin modi standard, compro componentistica hardware su chl dove posso vedere in tempo reale la disponibilità, i tempi di consegna e il percorsodella merce da me ordinata ( risparmiando pure ),senza andare in giro per la città ( roma ) con il problema di trovar posto ( parcheggi a agamento ), e di respirare smog, risparmiando tempo ( lavoro dalle 8 alle 10 ore al giorno ), che passo per fatti mie o con i miei amici, come da titolo...
  • Anonimo scrive:
    Aso che???
    Compro CD dalla fatfreck (www.fatwreck.com) e li pago 10 (dieci!!) dollari l'uno (5-6 euro).Altro che asociale!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Aso che???
      - Scritto da: Misfits
      Compro CD dalla fatfreck (www.fatwreck.com)
      e li pago 10 (dieci!!) dollari l'uno (5-6
      euro).
      Altro che asociale!!!!10 $ x £/$ 2.200 = £ 22.000/1936.27 = ? 11,36
  • Anonimo scrive:
    io asociale, loro ignoranti
    io so una cosa: ho acquistato tutti i pezzi del mio pc on line e me lo sono assemblato. non mi partiva, allora per sostituire un pezzo al volo sono andato nel negozio sotto casa. il pezzo mi e' stato venduto per nuovo ma era usato e per di piu' al 20% in piu' rispetto al prezzo on line. mi sono incazzato come una bestia e sono tornato a casa con la pressione a mille.vedete che l'acquisto on line fa bene all'anima?se essere asociali vuol dire non avere a che fare con commercianti farabutti e ignoranti, allora cosi' sia.
  • Anonimo scrive:
    Non sono in sintonia con la ricerca.
    Personalmente faccio acquisti on-line per 3 motivi:1) Convenienza economica.2) Impossibilità di trovare nella mia città prodotti che acquisto on-line.3) Facilità di confronto dei prezzi (in 1 ora posso confrontare anche decine di prezzi relative allo stesso prodotto.)Avrei una domanda per i ricercatori. L'acquisto effettuato nella grande distribuzione organizzata (vedi Ipermercati) che grado di socialità ha?
  • Anonimo scrive:
    sono un asociale, e allora?
    se uno e' asociale c'e' qualche problema?? sara' un suo modo di essere, secondo me non va represso...bau
    • Anonimo scrive:
      Re: sono un asociale, e allora?
      Non c'e' da prendersela, e' l'estate che arriva, con i suoi sondaggi del ... sciocchi.
Chiudi i commenti