VoIP, fine del far west italiano?

Il Garante TLC potrebbe introdurre regole che equiparano i servizi VoIP a quelli voce tradizionali su rete fissa. Ma non c'è ancora nessun accordo tra le parti. Quali obblighi per gli operatori?


Roma – Possibilità di chiamare i servizi di emergenza (113,112…), portabilità del numero, identificativo chiamante: sono alcune delle cose che il VoIP al momento in Italia non può fare ma che potrebbe permettere in futuro. È quanto si propone il Garante delle Telecomunicazioni . L’ha esposto in un documento presentato il 12 maggio agli operatori riuniti.

L’obiettivo è applicare ai servizi VoIP le stesse regole in vigore nel mercato della telefonia fissa tradizionale. Obbligo quindi di concedere la portabilità di un numero VoIP all’utente che vuole cambiare operatore, per esempio (adesso c’è solo la portabilità da fisso a VoIP, né l’inverso, né da VoIP a VoIP). Oppure la preselezione automatica. O l’interoperabilità dei servizi (chiamate tra utenti VoIP di operatori diversi). Sono regole ormai assodate per i servizi voce tradizionali e che ora si cerca di trasferire, in qualche modo, anche nei servizi VoIP.

Diventano sempre più necessarie man mano che il mercato VoIP matura e si affolla di operatori . Adesso è allo stadio di far west o quasi. Prova ne sia che non è ancora definito in modo esplicito l’obbligo per gli operatori di permettere alle forze dell’ordine di intercettare le chiamate degli utenti. È uno degli elementi che il Garante ha voluto inserire nelle proprie linee guida per il futuro. Una questione delicata già avanzata negli USA dall’FBI .

Attenzione, però, il documento non è ancora ufficiale. Non si sa quando queste linee guida potranno essere applicate al mercato, poiché manca ancora un accordo tra le parti: “In riunione non c’è stata convergenza tra gli operatori sulle posizioni espresse dal Garante in quel documento”, spiega a Punto Informatico Stefano Quintarelli, presidente di AIIP , la principale associazione dei provider italiani. “Per riassumere, gli ISP sono più vicini a Telecom Italia che agli altri operatori telefonici (OLO) su alcuni temi (numerazione) e più lontani su altri (interoperabilità)”.

Per esempio: adesso le regole vogliono che gli operatori VoIP non possano di per se stessi assegnare numeri geografici; quando lo fanno si appoggiano infatti a OLO, operatori dotati di licenza e di centrale telefonica. Tra i più usati dagli operatori VoIP, a riguardo, c’è Eutelia . Passare dagli OLO costa, però, il che si riflette nei canoni mensili chiesti da quasi tutti gli operatori VoIP agli utenti che vogliono numeri geografici. Gli operatori VoIP vorrebbero non avere bisogno degli OLO, che però non sono d’accordo a cambiare questo stato di cose; da qui le divergenze.

Sono temi che il VoIP dovrà affrontare per dirsi davvero maturo, in Italia, e per dare un servizio migliore e più economico al pubblico. Attendere oltre sarebbe rischioso: la crescita del mercato VoIP, se non supportata da regole chiare, potrebbe portare a squilibri e anomalie, tali da impattare anche sul mondo della telefonia fissa tradizionale. Per esempio: al momento Telecom non deve concedere agli altri operatori portabilità e interconnessione sui numeri aggiuntivi assegnati con il servizio Alice Mia . Se l’utente cambia operatore (passando a Wind o a Fastweb), perde quei numeri; è in ogni caso obbligato a usarli con i servizi e le tariffe di Telecom (e non di Tele2, per esempio). È in virtù dell’obbligo all’interconnessione, infatti, che un utente Telecom può telefonare con Tele2, Tiscali o Infostrada. L’anomalia del VoIP in questo caso fa comodo a Telecom. Potrebbe ingigantire gli squilibri presenti nel mercato di rete fissa man mano che cresce il numero di utenti.

Resta inteso che, nelle intenzioni del Garante, le nuove regole non si applicheranno agli operatori che fanno un VoIP semplice, senza numeri di telefono assegnati, e che permettono di chiamare solo via computer.

Alessandro Longo

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  • Anonimo scrive:
    pirateria?
    ormai piace dare questi sostantivi a fenomeni considerati scomodi..per pirateria io ho sempre inteso un azione finalizzata al lucro e se io scarico un film per vedermelo non ci lucro proprio nulla!..ma sono considerato un pirata come sono considerati terroristi quei poveracci che resistono all'imperialismo di altri.attenzione a tutti quindi..ci stiamo rompendo la minkia di essere presi per il culo in tutti i campi!se sisputa al cielo..prima o poi ritorna in testa
  • gianpietrone scrive:
    No smaltimento Hi-tech = 100mila? multa?
    Tutto Ok che si preveda una sanzione per chi non smaltisce a dovere i rifiuti HI-TECH che possono contenere sostanze dannose per la salute. Però signori del Potere dello stato italiano; finitela con il TERRORISMO - PER PIACERE!!100mila euro di multa sono 200milioni del vecchio conio e... questo tipo di sanzione sa di TERRORISMO. Io penso che prima occorre educare i cittadini, dando degli esempi di buon comportamente dall' alto poi... successivamente pensare a delle sanzioni. Ma, 100mila? sono una STUPIDATA non degna dell' Italia. Forse vi è stato dato consiglio dai pervertiti della comunità europea. Be, io penso che vi stiano prendendo per il CULO!!!Buona giornata . vi aspetto!!!dr. ing. Gian Pietro Bomboi.e-mail: bomboi45@hotmail.com
  • Anonimo scrive:
    L'insostenibile leggerezza di una e-mail
    ...questo il titolo di un saggio pubblicato qualche giorno fa dall'avv. Andrea Lisi (alla pagina http://www.scint.it/appr_new.php?id=182)...si copiano i titoli degli articoli più originali? :D Paolo
    • Lamb scrive:
      Re: L'insostenibile leggerezza di una e-
      - Scritto da: Anonimo
      ...questo il titolo di un saggio pubblicato
      qualche giorno fa dall'avv. Andrea Lisi
      (alla pagina
      http://www.scint.it/appr_new.php?id=182)...
      si copiano i titoli degli articoli più originali?
      :D
      PaoloNo, sinceramente non l'avevo neppure visto.Lamberto
  • Anonimo scrive:
    Tutto fumo negli occhi...
    Non credo che nascera' un mercato del P2P...Coloro che "distribuiscono e godono" non fanno altro che affossare il mercato attuale, obsoleto finche' si vuole, ma reale.il concetto e' molto chiaro e semplice: GRATIS (si fa per dire, visto che le Telecom ci si sono ingrassate con questa storia , e a flussi di denaro cento volte maggiori di quelli di tutto l'indotto musicale, almeno in italia)."Gratis" piace sempre e a tutti.Se qualcuno un giorno immettera' musica o film suoi in rete, pensate che la maggioranza della gente smettera' di piratare?Pensate sul serio che se NON SARA' REATO condividere tutto l'"im-materiale" che gira in rete, la gente non ne approfittera'?La maggioranza SE NE FREGA dei concetti filosofico-sociali che stanno dietro al P2P, vuole solo scaricare.E state certi che ANCHE CHI POTRA' PAGARE evitera' di farlo.E allora, chi produrra' piu' musica? Chi investira' piu' nell'audiovisivo?Gli unici che ci guadagneranno ancora di piu': Murdock, Berlusconi etc etc.E sara' ancora peggio di prima...Tutto il resto e' fumo negli occhi...
  • Anonimo scrive:
    Ancora con le scuse..
    La cultura qua, la cultura la, ma di che....., io vedo replicata lo squallida situazione del mercato direttamente su p2p.Al 90% di quelli che usano il p2p fotte nulla, basta che ricevono la loro dose di stronzatine senza pagare, basta contare le fonti per fare la classica, per non parlare del porno... (sara sempre cultura, pero...)Come al solito ci sono quelle che ci credono e quelli che pensano solo al portafoglio, questo e' un p2p passivo, inutile, si diffonde la monnezza altra che, i prodotti open non sono considerati, tutti a sharare programmi propretari, io non ci vedo nulla di culturale ad usare un office per scrivere tre righe con word quando ci sono alternative open che fanno la stessa cosa.Pupazzi! :
  • Anonimo scrive:
    Consuma solo
    Dai scacco alla pirateria...consuma solo SOFFICINI ORIGINALI!
    • Rex1997 scrive:
      Re: [Semi-OT]...Consuma solo
      - Scritto da: Anonimo
      Dai scacco alla pirateria...consuma solo
      SOFFICINI ORIGINALI!Ehm, capisco lo spot, ma dato che personalmente i sofficini li sapevo fare prima che la casa produttrice dello spot li commercializasse, forse ci sarebbe da discutere su quali siano gli "originali"...:)
  • garp scrive:
    Altri esempi
    Mi permetto di aggiungere altri esempi di utilizzi non solo "di distribuzione e godimento" già ora diffusi nelle reti di file sharing (spero che altri aggiungano a loro volta):- contenuti autoprodotti (musica, video - documentari e fiction, testi - poesie, racconti, testi scientifici, etc.) e messi in condivisione, non sono certo la parte prevalente dei materiali scambiati ma aumentano sempre più;- numerosi film in lingua straniera mai distribuiti in Italia sono stati tradotti e sottotitolati da utenti che, spesso con grande professionalità, hanno realizzato i file dei sottotitoli e ne hanno fatto dono alla comunità mettendoli in condivisione (ho pouto così conoscere cose che altrimenti non avrei mai visto);- compilation di brani audio concepite e realizzate dagli utenti che mettono insieme in maniera creativa e originale contenuti presistenti (opera ominia di un autore con materiali anche testuali di appronfondimento, tutte le versioni mai realizzate di un singolo brano, etc.);- ...
  • Le-ChuckITA scrive:
    Per chi parlava di "morale" (di chi?)
    ===1. LA MORALE DEL CONSUMATORE E LA MORALE DEL VENDITORE DI SPAZZATURA, CHE HA FERMATO IL PROGRESSO PER GUADAGNARCIDitemi voi se è giusto e morale non poter guardare i classici del cinema dopo quasi un secolo. Ditemi voi se è morale pretendere che questi capolavori debbano essere pagati a peso d'oro a chi? A che cosa?Ditemi se è bello che in una epoca in cui dovremmo avere il video on-demand a torrenti, pagando prezzi bassissimi, la pirateria, i PROGRAMMI SCRITTI NEL TEMPO LIBERO debbano riuscire a fare il progresso (video e audio on-demand) usando tecnologie innovative (il peer-to-peer) mentre la SIAE ancora pensa a proteggere il negozio di DVD a 30 euro l'uno. 30 EURO??? Il 3% della mia borsa di studio??? Queste persone HANNO FERMATO IL PROGRESSO per il loro guadagno personale.Ditemi anche se è giusto e morale che sfruttando il media "televisione" qualcuno riesca a irretirti, e a farti guardare quello che vuole all'ora che vuole. Ditemi se è bello quello che succede all'ora di pranzo, con le trasmissioni per bambini che sono piene di pubblicità per bambini.Loro dicono ai vostri figli quello che DEVONO avere, quello che DEVONO farsi comprare. Fanno il lavaggio del cervello ai vostri figli per il loro guadagno. QUESTO E' MORALE??? Fatemi capire una cosa: voi pensate forse di fare del bene a matt groenig guardando i simpson assieme ai figli all'ora di pranzo? SBAGLIATO. Fate del bene agli zainetti, alle figurine, alle suonerie del pulcino.===2. LA FORMAZIONE DI UNA OPINIONE PUBBLICA CONSENZIENTE AL POTERE===Ancora una volta vi siete fatti abbindolare dalle belle parole. Quando ci truffano inconsciamente e con mezzi legali(zzati) non dicono nulla, non stanno facendo nulla di male. Quando poi una parte di consumatori riescono a diventare ex-consumatori e a diffondere questo meccanismo in maniera preoccupante per le loro tasche, allora questi vengono subito criminalizzati, e SI FORMA UNA OPINIONE PUBBLICA che criminalizzi queste persone.MA PENSATE A CRIMINALIZZARE I VERI CRIMINALI, che da 30 anni hanno creato questo fantasma del consumismo solo per farci le scarpe a tutti. COSA CREDETE, che davvero la loro preoccupazione sono i soldi da dare agli artisti?MA SE HANNO CREATO APPOSTA la tv spazzatura, la musica spazzatura, tutto spazzatura per avere costi minimi. COSA CREDETE, che se dovevano farci ascoltare solo pink floyd, iron maiden, oppure jazzisti bravissimi che mi scuso se non nomino ma non sono esperto :), avrebbero avuto la vita facile? Gli sarebbe costato un occhio! Hanno creato la spazzatura e ce l'hanno fatta mangiare. Per guadagnare, per riprendersi I POCHI SOLDI CHE CI DANNO.===3. E' ORA DI SVEGLIARSI===Ma vi volete svegliare? Copiare è un reato, è immorale. OK. Ma DOVE ERAVATE TRENT'ANNI FA, VENT'ANNI FA, DIECI ANNI FA, CINQUE ANNI FA, quando ancora la pirateria non era di massa? STAVATE DICENDO A CHI FA PUBBLICITA', A CHI VENDE SPAZZATURA, A CHI PROPAGA QUESTA SPAZZATURA NELLE VETRINE DEI NEGOZI, A SCUOLA, DAPPERTUTTO, CHE NON HANNO MORALE?Oppure stavate pensando, guidati dal BUONSENSO CHE LA PUBBLICITA' NEI FILM E NELLE TRASMISSIONI VI AVEVA INCULCATO, che ognuno guadagna come può, e quelli stavano facendo il loro "ONESTO" lavoro???Driiiin. Fra altri 5 anni VI CHIEDERANNO DI COPIARE LA ROBA. Perchè avranno trovato il modo di guadagnarci sopra.OVVIO. Nel frattempo avranno martirizzato quelli che stanno APRENDO LA STRADA AL PROGRESSO.===4. UNA RIVOLUZIONE BEN RIUSCITA===Non l'avevate mai vista in questi termini? Io si, sarà perchè sono 20 anni che uso i computer e 20 anni che leggo le stesse vaccate sulla pirateria che rovinerà il mercato. E nessuno ha mai mosso un dito per cambiare le cose dall'alto finchè non ci ha pensato la massa dal basso. QUESTA E' UNA RIVOLUZIONE RIUSCITA, DA PARTE DI CHI VOLEVA PROGRESSO, voleva video on-demand, e ha deciso che 40 euro al mese non sono poi tanti, se posso scaricare quello che voglio. Mettetevi dal punto di vista del consumatore / che poi siete VOI stessi. Paga per scaricare, anche se paga alla persona sbagliata.40 EURO AL MESE!!! Se la SIAE li intascasse tutti, o la metà, altro che artisti ci potrebbe pagare...POTEVANO PENSARCI LORO 5 anni fa E NON L'HANNO FATTO. Hanno preferito tentare la fortuna, cioè tentare di lasciare in piedi la vecchia strategia, e non ce l'hanno fatta. Ci ha pensato il popolo, grazie all'organizzazione globale chiamata internet. ORA NON SANNO PIU' CHE PESCI PIGLIARE.
    • gianninasutti scrive:
      Re: Per chi parlava di "morale" (di chi?
      QUOTO IN TOTOhttp://www.beppegrillo.it
    • Rex1997 scrive:
      Re: Per chi parlava di "morale" (di chi?
      Mai letto una esposizione contro chi detiene la morale così coerente:QUOTO TUTTO!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Per chi parlava di "morale" (di chi?
      Sono stato io a porre un freno al moralista di turno con l'intervento "la TUA morale semmai". Oltre che a quotare tutto il tuo intervento, non posso non osservare come nei secoli la morale è sempre stata una scusante per accusare i propri nemici, ma mai uno strumento col quale compiere autocritica.Parlavo con una persona la quale si riteneva preoccupata dall'incredibile boom economico cinese. Questi auspicava il ritorno a dazi doganali e altri anacronistici protezionismi, e accusava i cinesi di avere meno qualità e originalità, in quanto le loro produzioni erano solo contraffazioni volgari e non comparabili con la qualità del Made in Italy. Poi tirò fuori una scatola metallica circolare e blu, la classica foggia oramai divenuto un simbolo dei Danish Cookies rinomati in tutto il mondo. Ma l'immagine del coperchio era differente dai miei ricordi, così chiesi al mio interlocutore di passarmi la confezione, e immaginatevi la sorpresa che ebbe quando gli mostrai la scritta testimoniante che originali biscotti danesi erano stati prodotti e confezionati a Brescia!Come volevasi dimostrare, la moralità è una scusa con il quale le persone cercano di denigrare le parti avversarie, ma è sempre una scusa ipocrita.
    • Guybrush scrive:
      Re: Per chi parlava di "morale" (di chi?
      - Scritto da: Le-ChuckITA
      ===
      1. LA MORALE DEL CONSUMATORE E LA MORALE DEL[]
      d'oro a chi? A che cosa?Sfondi una porta gia' aperta, caro il mio spacciatore di grog illegale.Al momento le cosiddette opere dell'ingegno rendono piu' agli eredi dei loro creatori, che ai creatori stessi.
      Ditemi se è bello che in una epoca in cui
      dovremmo avere il video on-demand a torrenti,
      pagando prezzi bassissimi,Perche'? Perche' le cose dovrebbero costare poco? Perche' costa poco produrle? Quanto affermi, per quanto condivisibile, non ha senso... economicamente parlando, perlomeno.Il titolare di un'opera dell'ingegno e' un monoplista e come tale deve massimizzare i profitti (a scapito dell'utenza), non puo' agire diversamente. Quello che non ha piu' senso e' la legge sul diritto d'autore: cosi' come e' diventata almeno. Chi e' tutelato, di fatto, e' il titolare dei diritti, non l'autore.
      la pirateria, i
      PROGRAMMI SCRITTI NEL TEMPO LIBERO debbano[...]
      guadagno personale.In parte e' vero, ma non troppo. La SIAE pensa a proteggere i propri interessi, in primo luogo, che non necessariamente coincidono con gli interessi dei negozianti. E no, non ha fermato il progresso, al massimo ha rallentato l'italia per tutelare i propri interessi. Se poi la tua borsa di studio e' di 1000 euro (al mese? Sei mica un ricercatore?) fatti due conti e decidi quanto puo' effettivamente valere il tuo lavoro (prova a sottoporti a qualche colloquio, ascolta le offerte che ti propongono e tieni presente che sotto ai 1200 mensili netti in busta non riesci nemmeno a comprarti un monolocale in qualche frazione fuori citta': per quello te ne servono 1250 e 50.000 euro per l'anticipo e le spese relative all' acquisto).
      Ditemi anche se è giusto e morale che sfruttando
      il media "televisione" qualcuno riesca a
      irretirti, e a farti guardare quello che vuole
      all'ora che vuole. Ditemi se è bello quello che
      succede all'ora di pranzo, con le trasmissioni
      per bambini che sono piene di pubblicità per
      bambini.In casa mia si gioca coi videogiochi e affanculo la TV. Spero che con l'avvento del DDT (Il digitale terrestre) le trasmissioni in analogico cessino del tutto e senza decoder, finalmente, in casa mia ci entra solo quello che dico io.
      Loro dicono ai vostri figli quello che DEVONO[...]
      pulcino.Segui i pupi, stagli vicino, aiutali a capire e impareranno ben presto a diventare impermeabili ai messaggi pubblicitari (mia madre c'e' riuscita... e con 5 figli e' stata un'impresa non da poco, visto e considerato che oltre a tutto doveva anche lavorare).Non farlo, lascia che altro definisca i loro modelli comportamentali e ti ritroverai con dei perfetti estranei in casa.
      ===
      2. LA FORMAZIONE DI UNA OPINIONE PUBBLICA
      CONSENZIENTE AL POTERE
      ===

      Ancora una volta vi siete fatti abbindolare dalle[...]
      CI DANNO.Il detto "Non esistono cose come i pasti gratis" e' noto da tempo ed e' stato recentemente (il secolo scorso) formalizzato in termodinamica sotto forma di principi.Chi non capisce si merita la TV spazzatura e i CD a 20 euro (di media).
      ===
      3. E' ORA DI SVEGLIARSI
      ===

      Ma vi volete svegliare? Copiare è un reato, è[]
      NON HANNO MORALE?Copiare non e' un reato, e' un illecito (come parcheggiare in divieto di sosta). Diffondere materiale protetto, questo si' che e' un reato... ma se ci pensi bene e' anche il modo migliore per garantire l'insuccesso di un opera come una musica... che per essere fruita deve essere diffusa. Se non la diffondi...
      Oppure stavate pensando, guidati dal BUONSENSO
      CHE LA PUBBLICITA' NEI FILM E NELLE TRASMISSIONI
      VI AVEVA INCULCATO, che ognuno guadagna come può,
      e quelli stavano facendo il loro "ONESTO"
      lavoro???...ah inculcato, figurati io avevo letto un'altra cosa.
      Driiiin. Fra altri 5 anni VI CHIEDERANNO DI
      COPIARE LA ROBA. Perchè avranno trovato il modo
      di guadagnarci sopra.OVVIO. Nel frattempo avranno
      martirizzato quelli che stanno APRENDO LA STRADA
      AL PROGRESSO.Questo non accadra' mai, se la legge non cambia tra 5 anni pagheremo i CD mediamente 30 euro, i dvd 40 e diffondere opere protette potra' costare dai 5 ai 15 anni di carcere.Insomma: scippate le vecchiette, rubate sui bilanci aziendali, ma non toccateci le canzonette.
      ===
      4. UNA RIVOLUZIONE BEN RIUSCITA
      ===

      Non l'avevate mai vista in questi termini? Io si,
      sarà perchè sono 20 anni che uso i computer e 20
      anni che leggo le stesse vaccate sulla pirateria
      che rovinerà il mercato.Rovinare... parole pesanti. Per un programmatore i soldi non arrivano con il programma "rivoluzionario", dato che, se va bene, e' rivoluzionario per 6 mesi, normale per 1 anno e poi c'e' sicuramente di meglio. Per un programmatore i soldi arrivano quando puo' lavorare e vendere le proprie conoscenze e il proprio "Know How", quelle non si possono 'duplicare' facilmente. Infatti ora vogliono imporci i brevetti sulle 'idee' cosi' da continuare a pagare anche per produrre nuovi programmi, se questi sono basati su idee altrui. Bello eh?
      E nessuno ha mai mosso[...]
      persona sbagliata.Che dici? TU paghi il canone ADSL (o la fibra) perche' ti serve la banda larga, non per scaricare. A me serve per le mie partite in rete, per tenere aggiornato il sistema operativo, il mio abbonamento MSDN , per scaricare software 'legale' come l'ultima distro di Knoppix e via cosi'. Delle canzonette ne faccio poco o niente.
      40 EURO AL MESE!!! Se la SIAE li intascasse
      tutti, o la metà, altro che artisti ci potrebbe
      pagare...Gia', ma poi la manutenzione per le infrastrutture di rete chi la paga? Pio Nono? Cosa proporresti allora? Una soprattassa sulle connessioni come la soprattassa per i CD? Cosi' fai pagare anche chi, come me, utilizza la connessione per giocare e lavorare, non certo per scaricare materiale protetto dal copyright.
      POTEVANO PENSARCI LORO 5 anni fa E NON L'HANNO[...]
      chiamata internet.

      ORA NON SANNO PIU' CHE PESCI PIGLIARE.Sbagliato, sanno benissimo che pesci pigliare e hanno agito: si sono fatti fare la legge ad hoc e hanno scaricato il problema della protezione dei contenuti sullo Stato... cioe' su me, te e tutti quelli che pagano le tasse. E puo' anche starmi bene, ma un vecchio proverbio dice: "Se paghi come dico io lavoro come dici tu, se paghi come dici tu lavoro come dico io", quindi tu SIAE vuoi la tutela da parte dello stato per le opere protette e lo vuoi "a gratis" quindi, in teoria, lo Stato dovrebbe decidere modi, sanzioni e quant'altro. In pratica non e' cosi' e la legge urbani ne e' un chiaro esempio.L'unico modo, serio, per combattere questo sistema e' NON COMPRARE.I CD costano troppo? Ammetti candicamente di non poterteli permettere e dedicati a qualcos'altro... per esempio a fare musica tu stesso. Di fronte al calo delle vendite il monopolista inizialmente alzera' i prezzi, per m
      • Le-ChuckITA scrive:
        Cosa proporrei per pagare gli artisti


        40 EURO AL MESE!!! Se la SIAE li intascasse

        tutti, o la metà, altro che artisti ci potrebbe

        pagare...
        Gia', ma poi la manutenzione per le
        infrastrutture di rete chi la paga? Pio Nono?
        Cosa proporresti allora? Una soprattassa sulle
        connessioni come la soprattassa per i CD? Cosi'
        fai pagare anche chi, come me, utilizza la
        connessione per giocare e lavorare, non certo per
        scaricare materiale protetto dal copyright.
        No no, ci mancherebbe. Se il problema fosse pagare gli artisti, e non lo è, proporrei che chi vuole detenere le tonnellate di materiale pirata che oggigiorno si scaricano per malattia, pagasse 10 euro al mese in più. Punto. Con quei 10 euro puoi tenere tutto quello che vuoi, perchè tanto sappiamo tutti che per più di 10 euro al mese non fruirai e terrai tutto nel cassetto a marcire.Per la SIAE non sarebbe un problema chiedere una cosa del genere, il punto è che non verrebbe certo pagato chi viene ascoltato, a meno di non fare un sistema p2p (quindi non monopolizzabile centralmente) che "racconti" agli autori se vengono ascoltati, in modo che questi ricevano i diritti.Ma questo problema la SIAE non se lo porrebbe di certo :)
        L'unico modo, serio, per combattere questo
        sistema e' NON COMPRARE.
        I CD costano troppo? Ammetti candicamente di non
        poterteli permettere e dedicati a
        qualcos'altro... per esempio a fare musica tu
        stesso. Questo era il mio motto un po' di tempo fa. Poi mi sono reso conto che, salvo persone bravissime e degne di nota, per fare cinema e videogiochi bisogna pagare attori e attrezzature, e comunque bisogna essere professionisti quindi poter campare col proprio lavoro.Non credo che vedò mai un half-life 2 free oppure un monkey island 3 free, oppure un "nirvana" girato in casa, per quanto questo mi dispiaccia (uso solo software libero tranne che per giocare da 8 anni). Quindi in qualche modo mi rendo conto che il mercato dovrà essere riformato. Ma come dicevo prima non credo che il problema della SIAE sia davvero pagare gli artisti. Il problema è che non possono più decidere cosa guardare.Quelle che tu chiami "canzonette" sono anche film stupendi italiani di 50 anni fa per esempio. Che in tv non mandano, in videoteca non si trovano (e cmq comincia a costicchiare un po' troppo anche la videoteca perchè paghi principalmente l'infrastruttura inutile), dove li prendo se non sul p2p ?Per la musica le cose sono molto diverse, infatti la musica autoprodotta è di ottima qualità, basti vedere quello che un tempo era vitaminic (ora uno sfacelo :/ ).Cmq non compro più nulla da anni. E per rispondere ad una tua domanda, si, faccio il ricercatore. No, magari, scherzavo... faccio lo studente di dottorato :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Per chi parlava di "morale" (di chi?
      mentre la SIAE ancora pensa a
      proteggere il negozio di DVD a 30 euro l'uno. 30
      EURO??? Il 3% della mia borsa di studio??? Queste
      persone HANNO FERMATO IL PROGRESSO per il loro
      guadagno personale.Protegge chi? AHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHATutti quelli come te viaggiano proprio con il cervello a senso unico, quei poracci oltre a guadagnarci una minchia non hanno il controllo del prezzo.Tira fuori la testa dal buco, non dire stupidaggini, oltretutto stanno chiudendo tutti , mazza che protezione
  • Anonimo scrive:
    4 punti
    1. cosa farà mantellini quando nessuno gli chiederà di scrivere a pagamento perchè tre come lui pubblcano in creative commons completo? Non è una offesa a lui, ma me lo chiedo... diversificare è ok, ma qualsiasi squalo del mercato (come ben sanno gli imprenditori che si servono dei paesi desindacalizzati) cerca chi produce gratis... questo è pericoloso per le nostre vite2. oggi stesso è possibile pubblicare immediatamente in pubblico dominio: basta farlo e scegliere, sia da produttore che da consumatore3. questo discorso (dell'articolo) lo faceva il sito di morpheus (oggi kazaa) quando era appena uscito dal circuito di musiccity ... tempi in cui Napster era ancora vivo :-) Fa piacere rileggerlo oggi :D4. non credo sia completamente giusto svilire la "lotta al caromusica" intrinseco nel flusso del p2p; sarà sicuramente un veicolo della produzione di massa, ma sicuramente è anche un potente invito al rispetto della massa e della cultura: non del profittoun saluto festoso a tutti! :)
  • Anonimo scrive:
    Distribuiscono, godono e non producono..
    ....ma pagano a caro prezzo la propria connessione a banda larga, quindi, alla fine, cui prodest? Siamo proprio sicuri che il P2P sia 100% un furto ai danni del sistema? O è un trasferimento dai produtduttori di contenuti ai fornitori di connettività? A chi fregherebbe avere 4-6 o 10 mbit/sec a certi prezzi solo per navigare?
  • Anonimo scrive:
    manca ancora l'integrazione..
    piena con le comunita' web...la criminalizzazione strisciante del p2p fa si che sia ancora difficile che in un forum si dica apertamente'l'ho preso da torrent'O:)anche perche' la competenza media sul p2p di gente che non ha avuto la febbre di mp3 (leggi di fascia di eta' meno MTV)e' scarsissima...detto questo anche una sana autogestione dei contenuti televisivi (sempre + difficile i siti di torrent tv usa stanno ricevendo le letterine dalla RIIA) puo' aprire nuovi orizzonti:-)se ne potra' riparlare :-)
  • Anonimo scrive:
    [OT] Ed il gigantismo dei distributori..
    ...di altri beni? Lo stesso sta accadendo per la distribuzione di..tutti gli altri beni di largo consumo: alimenti, elettronica, vestiario, libri, ecc.I negozi di alimentari sono gia' scomparsi da tempo, ma ora stiamo andando verso la scomparsa di altri negozi di dettaglio e dei piccoli supermercati in favore di pochi ipermercati dove si trova di tutto a prezzi migliori.Pero', in questo caso, per i consumatori/fruitori, la verticalizzazione e' un vantaggio: prezzi migliori, servizi migliori, se restituisci qualcosa non battono ciglio....ecc.Probabilmente stiamo assistendo anche alla fine del mercato al dettaglio e tra un po' di anni noteremo la fine del mercato off-line in favore di quello on-line.Questa asserzione e' abbastanza provocatoria, tuttavia la dico lo stesso: ma non e' che stiamo assistendo/abbiamo raggiunto i limiti del libero mercato/libera concorrenza?In fondo, assisteremo alla presenza di pochi giganti mangiatutto a cui nessuno puo' fare concorrenza...Ciao,Fabian
    • adriano284 scrive:
      Re: [OT] Ed il gigantismo dei distributori..
      - Scritto da: Anonimo
      ...di altri beni?

      Lo stesso sta accadendo per la distribuzione
      di..tutti gli altri beni di largo consumo:
      alimenti, elettronica, vestiario, libri, ecc.

      I negozi di alimentari sono gia' scomparsi da
      tempo, ma ora stiamo andando verso la scomparsa
      di altri negozi di dettaglio e dei piccoli
      supermercati in favore di pochi ipermercati dove
      si trova di tutto a prezzi migliori.
      Questa leggenda dell?Ipermercato che fa i super sconti è una fesseria abnorme!Gli Ipermercati ( o qualsiasi forma di mercato concentrato in poche grandi aziende) tende come sempre alla distruzione del "MERCATO" e quindi della concorrenza.All'inizio la pratica dei prezzi bassi serve solo a cacciar via dalla competizione i concorrenti più deboli.Poi una volta aquistata la posizione dominante costituiscono il monopolio o meglio (come accade nella maggior parte dei casi) l'oligopolio.Questo sta succedendo in Puglia e in particolar modo a Bari dove ci sono 7 Iprmercati più due megastore di elettronica e diversi iper negozi di abbigliamento etc.Il risultato è una profonda crisi del tessuto imprenditoriale (Bari è storicamente una città volta ai commerci fin dalla repubblica di Venezia, mentre adesso l'incidenza di fallimenti e ridimensionamenti, unita alla crisi economica attuale sta impoverendo ogni velleità di sviluppo che fino a una decina di anni fa molti vedevano per qusta città e questa Regione).I Megastore come PCSTORE o EURONIX che fra l'altro sono ubicati uno di fianco all'altro nel senso letterale del termine, non fanno alcuno sconto e non vendono a prezzo inferiore di qualsiasi piccolo negozio di IT ancora sopravvissuto in questa città.La gente viene spinta a comprare in questi posti solo perchè magari ogni tre mesi mettono in offerta "sottocosto" (???) 10 prodotti, con la speranza che questi specchietti per le allodole servano a fidelizzare una clientela completamente ignorante e sbandata tra i venti di affari sicuri e sconti assicurati che questi SUPER mercati offrono senza ritegno.APRITE GLI OCCHI E NON FATEVI PRENDERE IN GIRO: usate la vostra testa e prima di acquistare qualcosa informatevi quanto costa dal negozzietto vicino casa che in molti casi può darvi anche l'assistenza che in questi super mega cosi è del tutto inesistente.Senza parlare poi della competenza di un commesso rispetto a quella di un proprietario di negozio che magari combatte per sopravvivere da + di 10 anni.Dimenticavo di aggiungere che non sono un commerciante nè tanto meno uno che ce l'ha con i mega store (dove ho fatto sempre buoni affari comprando solo ed esclusivamente i pochi specchietti per allodole........!!!).BYE
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT] Ed il gigantismo dei distributori..
        - Scritto da: adriano284

        Questa leggenda dell?Ipermercato che fa i super
        sconti è una fesseria abnorme!
        Gli Ipermercati ( o qualsiasi forma di mercato
        concentrato in poche grandi aziende) tende come
        sempre alla distruzione del "MERCATO" e quindi
        della concorrenza.Ma.....ci possiamo fare qualcosa? Come dicevo nel mio post e in risposta all' altro anomino: non e' questa la naturale evoluzione del "mercato"? Come si impedisce il mono-oligopolio?
        All'inizio la pratica dei prezzi bassi serve solo
        a cacciar via dalla competizione i concorrenti
        più deboli.Beh, di questo hai ragione tra un po' di anni i prezzi saranno alti di nuovo.Fabian
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] Ed il gigantismo dei distributori..
      - Scritto da: Anonimo
      Pero', in questo caso, per i
      consumatori/fruitori, la verticalizzazione e' un
      vantaggio: prezzi migliori, servizi migliori, se
      restituisci qualcosa non battono ciglio....ecc.Il problema e' che diminuisce la tua possibilita' di scelta, che si riduce ad acquistare o meno: i prodotti sono basati piu' sulle convenienze del produttore che sulla domanda del consumatore.In quanto a prezzi e servizi, se si riduce la concorrenza, tenderanno ad essere meno convenienti per il consumatore: in fondo, non ha un altro a cui rivolgersi.
      Questa asserzione e' abbastanza provocatoria,
      tuttavia la dico lo stesso: ma non e' che stiamo
      assistendo/abbiamo raggiunto i limiti del libero
      mercato/libera concorrenza?No, il fatto e' che non c'e' un mercato di concorrenza perfetta, come inteso dalla teoria economica. C'e' una situazione di monopolio o oligopolio, con tutti gli svantaggi (e i vantaggi per alcuni) caratteristici...In quanto a "libero mercato", e' una definizione orecchiabile e attraente, ma priva di significato.
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT] Ed il gigantismo dei distributori..

        Il problema e' che diminuisce la tua possibilita'
        di scelta, che si riduce ad acquistare o meno: i
        prodotti sono basati piu' sulle convenienze del
        produttore che sulla domanda del consumatore.Hai ragione che le scelte sono basate sulle convenienze del venditore, ma le possibilita' di scelta in un ipermercato sono di gran lunga maggiori di quelle di un supermercato che per forza di cose ha meno prodotti. Poi c'e' internet che e' l'ipermercato per eccellenza....

        In quanto a prezzi e servizi, se si riduce la
        concorrenza, tenderanno ad essere meno
        convenienti per il consumatore: in fondo, non ha
        un altro a cui rivolgersi.
        Di questo hai ragione, quando i concorrenti saranno tutti morti (ma ci vorranno un po' di anni per questo), alzano di nuovo i prezzi...:-(
        No, il fatto e' che non c'e' un mercato di
        concorrenza perfetta, come inteso dalla teoria
        economica. C'e' una situazione di monopolio o
        oligopolio, con tutti gli svantaggi (e i vantaggi
        per alcuni) caratteristici...Ma perche' c'e mono-oligopolio e non (piu') una concorrenza anche imperfetta? Non e' questa la naturale evoluzione del (libero) mercato? Si vende, si fa successo si acquisiscono o si uccidono i negozietti e si diventa un ipermercato.
        In quanto a "libero mercato", e' una definizione
        orecchiabile e attraente, ma priva di
        significato.Cioe' il libero mercato non e mai esistito o esiste solo in teoria, secondo te?(Non sono polemico, chiedo solo)Fabian
        • Anonimo scrive:
          Re: [OT] Ed il gigantismo dei distributori..
          - Scritto da: Anonimo
          Ma perche' c'e mono-oligopolio e non (piu') una
          concorrenza anche imperfetta? Non e' questa la
          naturale evoluzione del (libero) mercato? Si
          vende, si fa successo si acquisiscono o si
          uccidono i negozietti e si diventa un
          ipermercato.La concorrenza perfetta richiede un mercato molto regolato, proprio per evitare le degenerazioni.
          Cioe' il libero mercato non e mai esistito o
          esiste solo in teoria, secondo te?Intendo dire che l'espressione 'libero mercato' non ha una definizione precisa. Persone diverse intendono cose diverse...
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] Ed il gigantismo dei distributori..
      si certo.....made in chinae lavoro interinale.... per forza i prezzi sono (di poco) piu bassi
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] Ed il gigantismo dei distributo
      - Scritto da: Anonimo
      ...di altri beni?

      Lo stesso sta accadendo per la distribuzione
      di..tutti gli altri beni di largo consumo:
      alimenti, elettronica, vestiario, libri, ecc.

      I negozi di alimentari sono gia' scomparsi da
      tempo, ma ora stiamo andando verso la scomparsa
      di altri negozi di dettaglio e dei piccoli
      supermercati in favore di pochi ipermercati dove
      si trova di tutto a prezzi migliori.
      E' una visione miope della situazione, io non credo che ci sia tutto questo vantaggio nella grande distribuzione:1) sembra di stare i russia ai bei tempi, tutti gli stessi prodotti2) la qualita' degli alimenti e' in picchiata3) La creazione di posti di lavoro e' un miraggio, e quelli che creano sono precari e malpagati, all' apertura di un centro commerciale chiudono tantissimi piccoli negozi e vanno a casa sia i padroni che i commessi si creano 100 posti di lavoro se ne distruggono il doppio con l'aggravante di impoverire la zona e creare una cattedrale nel deserto (ma purtroppo sono tutti posti votanti..percio'..)4) la qualita' media dei prodotti venduti e' infima, a parte quegli articoli che fanno da spechietto tutti gli altri sono piu' cari, ed il 90% della merce e vergognosamente a livelli di qualita' infima, a parte poi che e tutta produzione asiatica che tolglie lavoro al nostro indottoSinceramente non ci tengo a fare la fine degli americani, ingozzati di porcherie ed elettronica inutile che dura 2 mesi
  • Anonimo scrive:
    Non sono d'accordo con l'anonimo
    "la realtà non è quella di una periferia che produce, distribuisce e gode, ma è ancora di una periferia che distribuisce e gode."Già solo la catalogazione e l'associazione di informazioni è in sè un'informazione prodotta e non ricevuta.Se io condivido un film di Buñuel e uno di Bergman assieme, dò una informazione, se io condivido Doom3 e Quake1 assieme dò un'informazione, se condivido assieme Gwen Stefany e le Chicks on Speed dò un'informazione.******Attualmente buona parte dei media monodirezionali è schiavo della pubblicità, e di conseguenza schiavo degli ascolti o delle tirature. L'equazione più ovvia e più semplice per pitturare il sistema vorrebbe che a tirature o ascolti più elevati la pubblicità possa raggiungere più udienza, e quindi essere più utile. Ma se il numero di persone raggiungibile dal messaggio pubblicitario non fosse così semplice da ottenere?In fondo le rilevazioni auditel sono compiute su basi statistiche. Qualcuno di voi percaso ha o conosce qualcuno che possiede l'apparecchio auditel per sapere cosa state guardando?E se questi dati fossero... per così dire... influenzabili?Un'altra modalità per definire l'efficacia pubblicitaria è il raggiungimento del suo target. Su PI la pubblicità è di tema tecnologico e informatico, per ovvie ragioni. Spesso, allargare a dismisura gli ascolti preclude la possibilità di delinearne un profilo preciso. Perchè allora buona parte della tv e delle radio, anzichè cercare un pubblico modesto ma omogeneo (e quindi potenzialmente più ricettivo agli spot pensati ad hoc), prediligono grandi numeri ma così eterogenei da risultare insignificanti a fini pratici? Perchè accade l'esatto opposto di ciò che sta accadendo su internet (morte dei portaloni, perdita di valore dell'advertising generalizzato, rendite principalmente basate su campagne mirate)? Siamo sicuri che la pubblicità serva sempre a pubblicizzare?******In Italia l'accentramento di potere su di una persona sola è un fatto così eclatante da non poter passare inosservato, eppure rivolgendo lo sguardo all'estero non è difficile scoprire in altre persone aree di influenza incredibilmente vaste, che vanno dal reparto energetico e petrolifero all'alimentare, al farmaceutico, fino al politico. Non c'è bisogno di essere direttamente azionisti di qualche corporation, in fondo basta avere amicizie e interessi in comune con grossi azionisti di queste corporation. In fondo il gioco del potere si basa tutto su di un semplice ricatto al quale i mass media sono continuamente esposti: se tu mass media trasmetti o scrivi cose che non mi garbano, io uomo dalla proteiforme influenza posso far sì che le aziende ti aborriscano per le loro campagne pubblicitarie.******In fondo la soluzione al problema pirateria sarebbe semplice: istituire una tassa sulle connessioni utilizzate per il p2p, dar loro un ip distinguibile dalle connessioni "ordinarie" affinchè le forze dell'ordine possano accertarsi della liceità del download, e dividere i proventi di questa tassa direttamente con gli aventi diritto. Ciò bypasserebbe direttamente la necessità di "fare gli ascolti"; ma romperebbe tante di quelle uova nei panieri di burattinai che, alla luce del sole, o dietro l'ombra di politici-uomini di paglia che molti elettori maledicono, riescono a controllare ciò che viene trasmesso. E una democrazia in un mondo dove le informazioni vengono controllate, è una democrazia falsata.
    • citrullo scrive:
      Re: Non sono d'accordo con l'anonimo
      - Scritto da: Anonimo[CUT]

      In fondo la soluzione al problema pirateria
      sarebbe semplice: istituire una tassa sulle
      connessioni utilizzate per il p2p, dar loro un ip
      distinguibile dalle connessioni "ordinarie"
      affinchè le forze dell'ordine possano accertarsi
      della liceità del download, e dividere i proventi
      di questa tassa direttamente con gli aventi
      diritto. Ciò bypasserebbe direttamente la
      necessità di "fare gli ascolti"; ma romperebbe
      tante di quelle uova nei panieri di burattinai
      che, alla luce del sole, o dietro l'ombra di
      politici-uomini di paglia che molti elettori
      maledicono, riescono a controllare ciò che viene
      trasmesso. E una democrazia in un mondo dove le
      informazioni vengono controllate, è una
      democrazia falsata.La tassa sul p2p non e' realistica in quanto per "loro" non sarebbe mai sufficiente. Probabilmente la farebbero il 200% del costo di connessione e anche cosi' denuncerebbero per avere ancora piu' soldi. Secondo te perche' Tanzi che non e' un poveraccio ha rubato tutti quei soldi? A quella gente il loro conto in banca sembra sempre troppo piccolo. Sono dei bulimici del denaro. (sta frase se usata e' sotto CC).
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono d'accordo con l'anonimo
        Alla fine il guadagno non è mai troppo per loro .... l'importante non è la cultura o la popolazione .... l'importante è l'aumento del portafoglio, che anche se già pieno deve riempirsi ancor di piu .... per fare qualcosa di utile qualvuno penserebbe?!?No per prendere ancora altri soldi .... a discapito nostro ....
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sono d'accordo con l'anonimo
          - Scritto da: Anonimo
          Alla fine il guadagno non è mai troppo per loro
          .... l'importante non è la cultura o la
          popolazione .... l'importante è l'aumento del
          portafoglio, che anche se già pieno deve
          riempirsi ancor di piu .... per fare qualcosa di
          utile qualvuno penserebbe?!?
          No per prendere ancora altri soldi .... a
          discapito nostro ....Non e' solo un problema di "volere di piu'" e' anche un problema di "modello di business" la tariffazione "flat" non andrebbe bene neppure a un miliardo loro ragionano sul modello "un pezzo un c..lo"...Chiaro?
          • Anonimo scrive:
            Re: Non sono d'accordo con l'anonimo
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            Alla fine il guadagno non è mai troppo per loro

            .... l'importante non è la cultura o la

            popolazione .... l'importante è l'aumento del

            portafoglio, che anche se già pieno deve

            riempirsi ancor di piu .... per fare qualcosa di

            utile qualvuno penserebbe?!?

            No per prendere ancora altri soldi .... a

            discapito nostro ....

            Non e' solo un problema di "volere di piu'" e'
            anche un problema di "modello di business" la
            tariffazione "flat" non andrebbe bene neppure a
            un miliardo loro ragionano sul modello "un pezzo
            un c..lo"...
            Chiaro?Allora spariranno (speriamo presto), come ogni azienda il cui modello di business e' inadeguato.
  • Anonimo scrive:
    L'insostenibile leggerezza
    "La via è tracciata: i contenuti in salsa copyright devono ora vedersela con un'utenza che sceglie solo quelli di proprio interesse."O meglio, che sceglie solo ciò che può trovare gratis.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'insostenibile leggerezza
      - Scritto da: Anonimo
      "La via è tracciata: i contenuti in salsa
      copyright devono ora vedersela con un'utenza che
      sceglie solo quelli di proprio interesse."

      O meglio, che sceglie solo ciò che può trovare
      gratis.Assolutamente falso. Non scaricherò Dj Francesco solo perchè è gratis. Non lo farei neanche pagato!
      • Anonimo scrive:
        Re: L'insostenibile leggerezza
        la banda la pago ogni mese a suon di bollette,quindi niente e' gratis.dj francesco e jovanotti non li scarico nemmeno se mi pagano.scarico cio' che ritengo possa essere interessante e utile per me stesso (per la mia felicità) e per essere condiviso.
        • Anonimo scrive:
          Re: L'insostenibile leggerezza
          - Scritto da: Anonimo
          la banda la pago ogni mese a suon di bollette,
          quindi niente e' gratis.
          dj francesco e jovanotti non li scarico nemmeno
          se mi pagano.

          scarico cio' che ritengo possa essere
          interessante e utile per me stesso (per la mia
          felicità) e per essere condiviso."La mia moto" è un capolavoro di trash cult music!Meglio ancora Francesco Salvi!
  • Anonimo scrive:
    [OT] Falla sicurezza nell'Hyperthreading
    Non capisco perchè Punto Informatico non ne ha dato notizia, ma sembra che anche quelle poche ragioni che restavano per comprareintel sono finite: una falla grossa come una casaè stata scoperta negli intel HT:"Hyper-Threading, as currently implemented on Intel Pentium Extreme Edition, Pentium 4, Mobile Pentium 4, and Xeon processors, suffers from a serious security flaw. This flaw permits local information disclosure, including allowing an unprivileged user to steal an RSA private key being used on the same machine. Administrators of multi-user systems are strongly advised to take action to disable Hyper-Threading immediately; single-user systems (i.e., desktop computers) are not affected."http://www.daemonology.net/hyperthreading-considered-harmful/
  • Adriano Meis scrive:
    Esempio di produzione
    Verso questi temi la Rete si sta muovendo forse o anzi sicuramente in ritardo, ma infine qualcosa di nuovo sta davvero crescendo.Esempio di produzione e condivisione di musica:http://www.jamendo.comè realizzato da una società che ha sede in Lussemburgo. Il loro scopo ovviamente rimanere in attivo guadagnando soldi tramite la pubblicità, ma è la prima vlta che vedo investire denaro in questa direzione. Hanno realizzato un sito dove qualsiasi musicista può iscriversi e condividere i propri album gratuitamente secondo licenza Creative Common. Li si può ascoltare in streaming, oppure scaricare e condividere legalmente sfruttando la tecnologia Bittorrent.Non che su Internet vi siano confini geografici, ma non nascondo che sono piuttosto felice che sia un'idea nata e realizzata in Europa. Con questa e spero altre iniziative iniziamo ad essere molto, davvero molto lontano dai monopoli, statunitensi e non solo.==================================Modificato dall'autore il 16/05/2005 2.23.08==================================Modificato dall'autore il 16/05/2005 2.23.55
    • VedoVa_NeRa scrive:
      Re: Esempio di produzione
      Grazie per la segnalazione, davvero encomiabile l'iniziativa.Molto bell l'album Sophomore Jinx di Rob Costlow
    • Anonimo scrive:
      Re: Esempio di produzione
      Penso che sia la miglior cosa che possa fare un musicista. Basta dare soldi a quei pochi che, come Gigi D'Alessio, o Paolo Meneguzzi con le sue stupide mosse e le sue stupide canzoni..... ci invadono di cretinate...Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Esempio di produzione
      ottimo ottimo e ancora ottimo
  • Anonimo scrive:
    Grazie al p2p sono cresciuto molto!
    Per quanto strano possa sembrare a qualcuno, grazie alla pirateria di massa mi sono personalmente evoluto in maniera incredibile in 3 diverse direzioni:1. Ho iniziato a scegliere sempre cosa guardare. Nessuno decide più per me quello che devo vedere o ascoltare, decido io da solo. Voglio vedere x-files? Film di Petri? Simpson? Nirvana ? Trigun? Non devo aspettare che la tv li mandi, e piegarmi ai ritmi che mi vogliono imporre. Prendo e guardo.2. Ho iniziato a guardare cose che in tv non vengono mandate. Prima il cinema mi faceva schifo (e te credo, vista la media dei film che mandano in tv). Da quando posso scegliere ho imparato ad apprezzare i buoni film - e la mia cultura ne ha molto risentito in meglio. Il mio italiano no, purtroppo :)3. Non guardo più pubblicità! E quando ne vedo in tv mi rendo conto di tutti i ridicoli tentativi di controllare la mia mente che fanno i pubblicitari. Siccome ne guardo poca, sono molto meno "imbottito" di vaccate e molto meno vulnerabile, il mio cervello è libero.Sentite, vi potranno sembrare ca**ate, sicuramente il modello economico attuale non può reggere, tutto quello che volete. Ma grazie alla pirateria la mia "vita", almeno per quello che riguarda il rapporto con i mass-media, è totalmente cambiata e ne sono contento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
      Sarete anche cresciuti, ma certamente non moralmente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
        by l'anonimo del primo RE:La morale ultimamente si è trasformata in ipocrisia, e tutte quelle persone che si riempono la bocca con la morale, che credono di essere sempre nel giusto, che puntano sempre il dito dicendo cosa è giusto e cosa è sbagliato e come gli altri devono vivere e comportarsi mi portano spesso ad abusare di farmaci contro la diarrea...
        • Anonimo scrive:
          Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
          La morale è quindi l'ultima qualità che voglio sviluppare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
            - Scritto da: Anonimo
            La morale è quindi l'ultima qualità che voglio
            sviluppare.E lo si capisce, sai?
          • Anonimo scrive:
            Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
            fatevi un esame di coscienza e vedete un po' se la morale non è solo ciò che vi hanno insegnato.La morale cambia a seconda del luogo e del tempo.A voi la scelta se seguirla, o attivare il vostro cervello personale... se non è troppo tardi
          • Anonimo scrive:
            Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
            - Scritto da: Anonimo
            fatevi un esame di coscienza e vedete un po' se
            la morale non è solo ciò che vi hanno insegnato.
            La morale cambia a seconda del luogo e del tempo.
            A voi la scelta se seguirla, o attivare il vostro
            cervello personale... se non è troppo tardiLa morale rigurada poche leggi fondamentali condivise dall'umanità, come il non commettere omicidio....non riguarda il lavaggio del cervello.
          • Anonimo scrive:
            Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
            tanto condivise che in mezzo mondo con la benedizione di dio... ! complimenti x la definizione!
          • Anonimo scrive:
            Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            La morale è quindi l'ultima qualità che voglio

            sviluppare.

            E lo si capisce, sai?Non parlare di morale finchè chi fa le leggi ha subito varie condanne ma tutte passate alla prescrizione miracolosamente.....e comunque qualora tutto fosse in regola tra chi fa le leggi, la morale dovresti sapere essere ben altro che non far arricchire i nostri padroni.
          • Anonimo scrive:
            Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
            Sai mi ricordi qualcuno al governo che parla di morale, di leggi e di tutt'altro ... e poi è il primo che non le rispetta .... dimmi si chiama morale o ipocrisia?!?La morale è fatta dalla gente, dal popolo, co,e la Costituzione afferma l'Italia è un paese democratico basato sulla popolazione .... quando l'intera popolazione dice una cosa e tre persone dicono un'altra, quale è la morale giusta?!?Quella di chi se ne frega di quello che pensa la gente, fa gli affari suoi e danneggia l'intera cultura?!?Morale non significa stupidità ... tutti siamo capaci di fare i conti, soprattutto ultimamente, ma sembra che ai piani alti e dalle Major non se ne accorgano ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
            ma tu trovi morale essere spremuto come un limone e tosato come una pecora ?
          • Rex1997 scrive:
            Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            La morale è quindi l'ultima qualità che voglio

            sviluppare.

            E lo si capisce, sai?Domandina facile facile sulla morale: è lecito rubare a chi ruba molto sulla mia pelle?
      • Anonimo scrive:
        Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
        - Scritto da: Anonimo
        Sarete anche cresciuti, ma certamente non
        moralmente.Non secondo la TUA morale, semmai.
      • Anonimo scrive:
        Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
        - Scritto da: Anonimo
        Sarete anche cresciuti, ma certamente non
        moralmente.Non lasciare che la morale ti impedisca di fare ciò che è giusto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
        - Scritto da: Anonimo
        Sarete anche cresciuti, ma certamente non
        moralmente. (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) Si moralmente..................................... quando si parla di quarini chissà perchè tirate sempre il ballo la morale ! E soprattutto i miliardiari che parlano di morale : che schifo ! @^
      • Anonimo scrive:
        Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
        - Scritto da: Anonimo
        Sarete anche cresciuti, ma certamente non
        moralmente.Finche' la tua morale te la detta la pubblicita' direi che e' proprio fortunato a non essere "cresciuto" come te.
      • Anonimo scrive:
        Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
        - Scritto da: Anonimo
        Sarete anche cresciuti, ma certamente non
        moralmente.Certo, perche' se per MORALE intendi pagare 65€ stramaledetti €uri per un gioco ps2, preferisco rimanere moralmente PIATTO ma con la CONSAPEVOLEZZA di aver contribuito prima di tutto alla mia CULTURA PERSONALE e poi a quella degli altri (CONDIVIDENDOLA)
    • Anonimo scrive:
      Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
      Sono d'accordo su tutto, ma aggiungo: grazie al p2p, e grazie ad internet, sono diventato anche molto più critico. Prima certe affermazioni dissonanti si facevano largo nella mia mente distratta. Adesso riesco a farmi un sacco di domande; la mancanza di un forum mi fa sentire castrato, ma mi rendo conto che questa mancanza è la stessa che impedisce a molti dei telespettatori di programmi, anche con velleità informative, tipo Porta a Porta, di dire: "ma che razzate stanno dicendo questi qua?".Ciò ha un valore inestimabile per me, ma ne ha di meno per chi, in alto, sente che la base della piramide di potere sta iniziando a scricchiolare....
    • Anonimo scrive:
      Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
      - Scritto da: Anonimo
      Per quanto strano possa sembrare a qualcuno,
      grazie alla pirateria di massa mi sono
      personalmente evoluto in maniera incredibile in 3
      diverse direzioni:

      1. Ho iniziato a scegliere sempre cosa guardare.

      Nessuno decide più per me quello che devo
      vedere o ascoltare, decido io da solo. Voglio
      vedere x-files? Film di Petri? Simpson? Nirvana ?
      Trigun? Non devo aspettare che la tv li mandi, e
      piegarmi ai ritmi che mi vogliono imporre. Prendo
      e guardo.

      2. Ho iniziato a guardare cose che in tv non
      vengono mandate. Prima il cinema mi faceva schifo
      (e te credo, vista la media dei film che mandano
      in tv). Da quando posso scegliere ho imparato ad
      apprezzare i buoni film - e la mia cultura ne ha
      molto risentito in meglio. Il mio italiano no,
      purtroppo :)

      3. Non guardo più pubblicità! E quando ne vedo in
      tv mi rendo conto di tutti i ridicoli tentativi
      di controllare la mia mente che fanno i
      pubblicitari. Siccome ne guardo poca, sono molto
      meno "imbottito" di vaccate e molto meno
      vulnerabile, il mio cervello è libero.

      Sentite, vi potranno sembrare ca**ate,
      sicuramente il modello economico attuale non può
      reggere, tutto quello che volete. Ma grazie alla
      pirateria la mia "vita", almeno per quello che
      riguarda il rapporto con i mass-media, è
      totalmente cambiata e ne sono contento.Segnatevi il suo ip è un terrorista anarcoticoinsurrenalizio...; ))
      • Anonimo scrive:
        Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
        è vero potendo scegliere e vedere molto di + di quello che avrei potuto comprare sono cresciuto molto....
        • Funz scrive:
          Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
          Quoto tutti, moralmente mi sento molto meglio da quando ho abolito la TV dalla mia vita :pSnobisticamente radicalchiccamente vostro
    • Anonimo scrive:
      Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
      Devi guardare la pubblicità! voi tutti guardatela, cosi sapete cosa NON bisogna comprare!E piu pubblicita fanno e meno profitto avranno e in pace ci lasceranno....
    • Anonimo scrive:
      Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
      la pubblicità una volta che te ne disintossichi, perde di ogni sua efficacia, come in quella scena splendida di fight club, quando sono sull'autobus, e vedono il manifesto di Calvin Klein e si dicono "così dovrebbe essere l'uomo di oggi"
      • Anonimo scrive:
        Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
        Grazie al p2p da qualche tempo sono riuscito ad avere la libertà di vedere cio' che voglio senza che nessuno "mi imponga " quello che vogliono farmi vedere .E non significa crescere questo? P.s. se mi gurado lamù oppure i power ranger sono affari miei l'importante è che sia io a decidere di vedere cio' che più mi piace
    • Rex1997 scrive:
      Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
      - Scritto da: Anonimo
      Snip

      Ora non più. Ora qualcosa è cambiato.
      Quando parte la pubblicità, quando raramente
      guardo la TV o qualche serie sul satellite,
      istintivamente la mia mano afferra
      spasmodicamente il telecomando, in cerca del
      tasto MUTE.

      Silenzio Non ho MAI apprezzato
      il silenzio come dopo aver zittito la scatola
      magica. E' una liberazione, una sensazione
      piacevole e rassicurante per i sensi. provate!Se poi la scatola in oggetto non la riaccendi più la senzazione di libertà è ASSOLUTA...:8)
    • HostFat scrive:
      Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
      Quotissimo :DRingrazio veramente tutti i releaser che ci permettono di vedere/ascoltare opere di tutti i generi, che altrimenti non avremo mai potuto vedere per mancanza di tempo e/o denaro.Sempre grazie a loro ho ( abbiamo :) ) potuto soddisfare la nostra richiesta di sapere e conoscenza. ( e siamo potuti crescere con qualche base + solidale ;) )Grazie cmq anche alla rete che permette tutti i giorni di partecipare a queste discussioni ( qui e altrove ) e di condividere/confrontare le nostre opinioni.( scusate, ma stò ascoltando un album in "piano", chi l'avrebbe mai detto che avrei ascoltato questo genere di musica, mi son addolcito :D ... GRAZIE! (love) )Aggiungo, se i p2p a pagamento non riusciranno a superare l'efficacia di quelli gratuiti, è anche per questo motivo ( non solo il denaro in sè ), ma appunto anche il fatto che sono "sotto controllo".Sempre li ogni nostra decisione/voglia sarà controllata e sfruttata a "loro" piacimento :)Un saluto alla comunità :D==================================Modificato dall'autore il 16/05/2005 18.33.15
    • Anonimo scrive:
      Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
      Ciò dimostra, in modo palese, come il P2P sia un sistema d'informazione più veritiero e meno condizionato di TV, giornali e ammenità varie. Loro si son messi a rendersi ridicoli, con quella ridicola pubblicità, riguardo le loro ridicole perdite, spendendo e spandendo inutilmente, senza neppure pensare a che risultato sarebbero arrivati. E di sciocchezze ne han fatte tante: file scrambling (praticamente un malware), programmi che magicamente dovevano individuare i files illegali e rimuoverli, pubblicità mirabolanti che dovevano terrorizzare le persone, comparando una persona normale ad un pirata (che tra l'altro, contrabbandava a fini di lucro; la gente sul p2p, di norma, scambia senza fine di lucro) omicida (il tono della pubblicità puerile ed inutile è quello). Cioè, ROTFL. Che magari, le loro perdite, non siano derivate dalla loro mancata arte e dai provvedimenti irrisori (come l'ultima pubblicità) intrapresi? :o
    • Anonimo scrive:
      Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
      ostrega che cultura!!!simpson x-files,trigun complimentoni...cresci cresci...
      • Anonimo scrive:
        Re: Grazie al p2p sono cresciuto molto!
        - Scritto da: Anonimo
        ostrega che cultura!!!
        simpson x-files,trigun complimentoni...
        cresci cresci...sempre cultura è...nn sta a te giudicare...
  • Anonimo scrive:
    Che bel mondo
    quello delle favole!Io non conosco nessuno che scarichi musica e film e al tempo stesso sia anche artista, produtore, distributore o in qualsiasi modo e a qualsiasi titolo parte del meccanismo di creazione e diffusione dei contenuti.Certamente la mia personale esperienza sarà diversa da quella di altri ma ho il sospetto che la moda non sia distante dalle cifre indicate.La pirateria esiste ed è l'unica ragione per cui in molti desiderano la larga-banda.Io non sono uno di questi, ma non amo le menzogne, specie quando hanno come unico scopo quello di giustificare comportamenti che la normativa definisce illeciti.Altrettanto realisticamente sono consapevole (ho letto la Costituzione) che non è ammesso il refendum sui trattati internazionali (come la futura Costituzione Europea) e che dunque al massimo potremo cambiarne le sanzioni.Quando si sceglie di fare informazione non si scrivono gli articoli ritagliati sul target da raggiungere, altrimenti viene meno il risultato.
    • castigo scrive:
      Re: Che bel mondo
      - Scritto da: Anonimo
      quello delle favole!

      Io non conosco nessuno che scarichi musica e film
      e al tempo stesso sia anche artista, produtore,
      distributore o in qualsiasi modo e a qualsiasi
      titolo parte del meccanismo di creazione e
      diffusione dei contenuti.bene, un ottimo motivo per allargare il cerchio delle tue amicizie :D

      Certamente la mia personale esperienza sarà
      diversa da quella di altri ma ho il sospetto che
      la moda non sia distante dalle cifre indicate.e io ho il sospetto che tu stia per dire una sciocchezza....

      La pirateria esiste ed è l'unica ragione per cui
      in molti desiderano la larga-banda.infatti....caro il mio anonimo, qui non si tratta di pirateria, si tratta di CONDIVISIONE.ci avete rotto con la vostra disinformazione da quattro soldi.chi CONDIVIDE non è un pirata.benchè per la "legge" compia un illecito non è e non può essere paragonato ai malavitosi che LUCRANO sulla VENDITA di contenuti protetti da copyright.

      Io non sono uno di questi, ma non amo le
      menzogne, specie quando hanno come unico scopo
      quello di giustificare comportamenti che la
      normativa definisce illeciti.dato che non ami le menzogne, perchè ti ostini a raccontarle??

      Altrettanto realisticamente sono consapevole (ho
      letto la Costituzione) che non è ammesso il
      refendum sui trattati internazionali (come la
      futura Costituzione Europea) e che dunque al
      massimo potremo cambiarne le sanzioni.e di grazia cosa c'entrano i trattati internazionali??a parte il fatto che questo punto della costituzione può e deve essere cambiato, quella porcata della legge urbani è stata votata dal nostro parlamento, mica imposta dall'onu o dalla ue.se invece ti riferisci alle norme sul (c), beh, che dire.... ci sono paesi come la cina che se ne strafregano allegramente... ;)

      Quando si sceglie di fare informazione non si
      scrivono gli articoli ritagliati sul target da
      raggiungere, altrimenti viene meno il risultato.certo, non possiamo lasciar scrivere quel che si vuole sull'argomento, altrimenti la gente impara a pensare.... tutti allineati e coperti dietro le tesi ufficiali che, guardacaso, sono quelle delle major....vai a dormire dai... una notte di buon sonno magari ti schiarisce le idee ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Che bel mondo
        - Scritto da: castigo
        e di grazia cosa c'entrano i trattati
        internazionali??Le direttive partono dall'alto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che bel mondo


      perche' no? vi consiglio un buon gruppo: I

      Kardia di Roma
      Che genere fanno?scaricati la demo e scoprilo
    • Anonimo scrive:
      Re: Che bel mondo
      folk sud tirolese
    • kermit scrive:
      Re: Che bel mondo
      Si e ci metto pure le mie!Anche io sono musicista e anche il mio demo è online in formato MPC (non faccio auto-nomi per non fare auto-pubblicità. Se dovesse mai interessare a qualcuno mi contatta dal mio profilo)..Per questo ho guadagnato due "fan"... o meglio, persone sconosciute che mi hanno scritto per sapere dove suonavo. Adesso ho pure due conoscenze in più e un paio di amici più di prima.Grazie P2P!PS: non solo condivido ma scarico anche i demo, si! E vado a prendere quello dei Kardia subito!PS2: la musica del mio gruppo esce e uscirà sempre sotto Creative Commons. Anche il futuro full-lenght che c'è in programma! Fare il musicista per soldi è come fare il poeta per mangiare. Niente di male ma non lamentarti se non riesci a viverci. L'arte non serve che a se stessa e per questo DEVE essere diffusa! Il commercio non è arte, è e rimane commercio, senza per questo togliere nulla ai musicisti "commerciali"!Ciao!
    • Anonimo scrive:
      Re: io si
      i 5 produttori di musica che conosco si servono delle reti P2p per lanciare i promo....ah! 2 di questi hanno trovato etichetta (indipendente) e iniziano anche a girarsi l'europa a suonarePS: di certo non fanno pop commercial alla MTV
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