VoIP gratis tramite videospot

Anche l'inglese Voixio propone un servizio VoIP gratuito che permette di effettuare telefonate nazionali ed internazionali a reti fisse e mobili; bisogna sorbirsi però video-spot

Roma – Voixio ha lanciato nel Regno Unito un nuovo servizio VoIP che consentirà di effettuare gratuitamente telefonate nazionali ed internazionali verso reti fisse e mobili. La novità è che bisognerà sorbirsi, prima di ogni chiamata, una piccola dose di pubblicità in formato video.

Come riporta The Register la piattaforma di Voixio è piuttosto semplice da utilizzare. Senza il bisogno di istallare alcun software, l’interfaccia web Zenon si occupa di individuare la presenza di webcam e microfono sul PC per poi consentire le chiamate VoIP. Gli utenti possono quindi chiamare gratuitamente numeri fissi e mobili, effettuare video-chiamate e anche realizzare messaggi vocali per mail.

Voixio ha promesso di rendere il servizio disponibile a tutti dal prossimo 1 aprile; al momento infatti è temporaneamente disabilitato. “Molte persone hanno abusato del servizio inserendo il maggior numero di account possibile”, ha dichiarato il portavoce dell’azienda. “Abbiamo bisogno di risolvere prima questo problema”.

A seconda delle campagne e delle destinazioni di chiamata le telefonate gratuite saranno comunque al massimo di 15 minuti, che diventeranno 60 secondi con una video-chiamata. Per disporre di maggiore tempo si dovrà procedere con l’acquisto di crediti via PayPal.

Si tratta a tutti gli effetti di un serio progetto commerciale pensato sia per gli utenti che per gli inserzionisti. Agli abbonati viene richiesto infatti l’inserimento di una serie di dati personali, come il sesso, l’età, interessi e la localizzazione.

Voixio, in qualche modo, anticipa le intenzioni di Google, che già da tempo ha iniziato a pensare ad un servizio analogo. In Italia si è visto qualcosa di simile nel 2001 con la Publitel – progetto peraltro naufragato velocemente.

Al momento, è solo Virgin Mobile a fornire telefonate gratuite agli utenti in cambio di messaggi promozionali. Il suo servizio Sugar Mama , però, regala minuti di conversazione pari a quelli consumati ascoltando gli spot.

Dario d’Elia

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  • Eleonora Panto scrive:
    bello!
    E' importante che ci siano ancora aziende cha hanno voglia di investire nella scuola! e scuola che hanno voglia di innovare...bravi!
  • Nome e cognome scrive:
    Flop domotica in Italia
    La domotica in Italia è stata un flop a causa dei costi elevatissimi in primis e per la sua inapplicabilità per via degli appartamenti moderni che sono sempre più piccoli e sempre più costosi. Certo, è forse utile insegnare ai giovani di una scuola questo nuovo tipo di concepire la distribuzione dei servizi in un appartamento mediante l'impianto elettrico, ma non ha assolutamente senso "domotizzare" un bilocale o un trilocale. I Sig. dell'Istituto tecnico IIS Leonardo da Vinci sanno molto bene che il boom della domotica è avvenuto e continua tutt'ora in India e sanno anche il perchè. Molte aziende Italiane si sono trasferite da tempo in India per lavorare su un qualcosa su cui avevano creduto e investito, chi invece è rimasto ha accantonato quasi del tutto la domotica ed è tornato ai vecchi sistemi, molto piu economici e adeguati agli spazi abitativi delle case di oggi, acquistate per il 90% mediante mutuo (figuriamoci se a qualcuno rimangono 20-30 mila euro da buttare in moduli domotici per comandare le tapparelle o qualt'altro in una casa di 60 m2). Perciò se i Sig. professori vogliono sperimentare, facciano pure, ma è come fare un esame autoptico, almeno per quanto riguarda il panorama italiano.
  • informato scrive:
    congratulazioni
    Prof. sei tutti noi!
    • cinico scrive:
      Re: congratulazioni
      - Scritto da: informato
      Prof. sei tutti noi!si bravo bisogna vedere la strumentazione e il materiale come la pagheranno.Oboli?non voglio fare da menagramo ma:Ragazzino del Leonardo Da Vinci, questa e' l'italia e quello e' un ITIS mica Berkley.Sogna sogna... vedrai che bel laboratorio...
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