Webcam in spiaggia, si può

Ma i bagnanti non devono poter essere riconosciuti. Lo ha stabilito il Garante per la privacy dopo le proteste


Roma – Mollemente appisolati sotto il sole ma spiati da indiscrete webcam: questa era la situazione dei frequentatori di certe spiagge che, infastiditi, avevano esposto le proprie rimostranze sui media e presso le associazioni dei consumatori. Da qui la decisione del Garante per la privacy di lavorare sulla questione.

Secondo l’Autorità garante, le webcam possono essere installate sulle spiagge, a patto che siano a bassa risoluzione, che non possano muoversi e che non consentano di identificare le persone riprese, cioè che i tratti somatici risultino “indistinguibili”.

A quanto pare il Garante ha condotto delle ispezioni in loco, in particolare sul litorale romano, per verificare come siano stati predisposti i servizi che “sparano” su internet le immagini prese in diretta sul bagnasciuga. Ispezioni che avrebbero messo in luce la “compatibilità” tra webcam e tintarella. Stando a quanto riportato nella newsletter del Garante, l’Autorità “ha appurato la presenza di telecamere che riprendevano alcuni tratti di spiaggia per scopi pubblicitari, per far conoscere lo stato degli impianti o per fornire informazioni sulle condizioni meteorologiche, ma non ha riscontrato violazioni delle norme sulla tutela della privacy, perché le apparecchiature non permettevano di individuare in modo diretto o indiretto gli interessati”.

Il Garante demanda alle autorità locali di verificare e vagliare il rispetto delle norme sulla privacy da parte degli operatori del settore e ha loro inviato copia delle prescrizioni in tema di videosorveglianza già presentate alla fine dello scorso anno. Obbligazioni che vanno dall’informare chi accede alle aree oggetto di ripresa fino alle procedure di conservazione delle immagini, i tempi di mantenimento delle registrazioni e via dicendo.

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  • Anonimo scrive:
    Chi paga detiene la giustizia

    ha chiesto aiuto all'Fbi che, il 18 luglio
    scorso, ha arrestato il ventisettenne russo
    ospite d'onore al Defcon, importante raduno
    hacker, per violazione del Digital Millennium
    Copyright Act (Dmca). C.V.D. DA ENCOMIO...CHE INFAMI!
  • Anonimo scrive:
    Intelligenza stop
    In un mondo governato da incompetenti (vedi G8) non ci si può mica aspettare che venga privilegiata l'intelligenza, no?
  • Anonimo scrive:
    A quando il caso italiano?
    Visto il clima che si sta venendo a creare in Italia, non solo per quanto riguarda l'Internet, mi sto domandando quando le "forze di polizia postali" procederanno al primo arresto di un programmatore italiano :-(
    • Anonimo scrive:
      Re: A quando il caso italiano?
      - Scritto da: Sergio
      Visto il clima che si sta venendo a creare
      in Italia, non solo per quanto riguarda
      l'Internet, mi sto domandando quando le
      "forze di polizia postali" procederanno al
      primo arresto di un programmatore italiano
      :-(Programmatori non so, Hacker se ne sono gia' assciugati un po': sia in passato che ultimamente.Ice Trap non vi dice nulla ???
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