WebTheatre/ Il primo eroe da social network

di Gabriele Niola - Vita reale, immersa nell'azione, sovrapposta alla vita vissuta nei social network. Strati che creano dissonanze, e che offrono occasione di meditare

Roma – In curiosa concomitanza con l’uscita cinematografica di The Social Network , la settimana scorsa è stato caricato l’episodio finale di Status: Kill , l’ultimo prodotto di Jesse Cowell, uno dei migliori talenti nel mondo della produzione video in rete. Cowell è un cineasta della rete, non guarda ai modelli televisivi, non batte il percorso della videoarte, né tenta di fondere tecnologia e narrazione, i suoi prodotti (al momento i più grossi sono tre) utilizzano le strategie di racconto cinematografico per mettere online storie che parlino ad un pubblico diverso e che soprattutto riescano a generare reddito. Cowell non è un artista folle ma un acuto e intellettuale narratore di storie che utilizza la rete. Dopo Shades Of Gray e Drawn by Pain , Status: Kill è un ritorno ai toni più leggeri, ma non meno sagaci, che avevano segnato il suo esordio.

Status: kill Stavolta il racconto è centrato su un killer, un soldato speciale duramente addestrato a cui è stata assegnata una missione tanto cruciale quanto grottesca: fare fuori il pericolosissimo Re Dello Spam (un geek capace di mandare in rovina due nazioni a furia di attacchi di posta indesiderata), mentre un esercito privato lo sta scortando attraverso un bosco. Il problema è che il super soldato è anche totalmente dipendente dai social network che, nell’ambientazione leggermente futuristica in cui si svolge la storia, sono accessibili in ogni momento con un’interfaccia in realtà aumentata.
Status: Kill è una webserie in 3 episodi, un prodotto nato come un unico racconto di 18 minuti e poi tagliato in tre parti (un po’ come era Dr.Horrible ). L’idea sarebbe anche di andare avanti con il racconto ma servono i fondi, e i tre episodi fanno in questo senso da teaser. È il modello di business “Se ti piace donaci qualcosa”.

Si capisce subito come in Status: Kill quello che conta non è l’azione di guerra quanto il modo in cui il social networking irrompe in queste fasi “lavorative”. Conoscendo però le opere di Jesse Cowell è evidente anche che i social network sono un altro modo di mischiare due forme di realtà distinte. La cosa capitava già in Drawn by Pain, la sua serie del 2007, in cui si raccontava di una bambina la quale, da quando ha visto la madre morire percossa a morte dal padre, ha sviluppato l’abilità di trasformare in realtà i suoi disegni. Le animazioni che si sovrapponevano alle riprese dal vero di Drawn by Pain non sono diverse dalle schermate di TweetFacester (social network di finzione, ma nemmeno troppo) di Status: Kill. Si tratta sempre di elementi di un’altra realtà (quella animata e quella online), altre vite che irrompono in quella reale. E dal contrasto di queste due realtà scaturisce il senso.
Lo stesso Cowell nella sezione About del sito di Status: Kill ammette il contrasto di realtà: “Perché da un po’ di tempo chiamiamo la vita vera “essere offline”? Perché essere online sembra l’unica cosa vera? Che c***o è successo all’uso del telefono!? Queste sono le domande che mi hanno ispirato a fare Status: Kill. Denton Sparks, il nostro “eroe”, dovrebbe essere al lavoro ma fa quello che tutti noi facciamo a confronto con i doveri lavorativi, chatta con gli amici”. Solo che il lavoro di Denton è stare nel mezzo di azioni di guerra ovviamente e il contrasto comico tra il sangue (non risparmiato) e le emoticon o i commenti stupidi, sono il cuore di quel discorso.

Eppure c’è ancora uno scarto maggiore. Messa così Status: Kill potrebbe essere un prodotto pensabile anche in universo culturale come quello italiano, ma Cowell compie un salto logico maggiore, che è esattamente quel passo culturale che manca a noi. Se con la mano destra critica i social network e il conflitto che portano tra realtà diverse, con la sinistra dimostra di conoscerli e, in un certo senso, amarli molto. Cowell non si erge su un monte per giudicare dall’alto verso il basso, ma dimostra indirettamente (tramite l’acume e l’accuratezza con cui la parodia è perpetrata) di essere parte integrante dell’universo del social networking. In questo modo il bersaglio non sono gli altri ma se stesso in primis, non mette in scena un attacco ma un discorso di cui egli è parte integrante. Non è tanto una critica, la sua, ma una domanda.
Non a caso poi più volte sul sito richiede di iscriversi alle pagine Facebook e Twitter del film per sostenerlo, non senza riconoscere l’ironia della cosa: “Riconosco l’ipocrisia di “discutere” ciò che c’è di giusto e di sbagliato nelle nuove forme di comunicazione chiedendovi di diventare fan dello show e di seguirci in giro per la rete nelle nostre stupide avventure. La verità è che amiamo davvero le nostre vite online, ma, come chiunque altro, siamo un po’ confusi e giustamente preoccupati riguardo dove potremmo andare a finire e come queste stiano cambiando quello che siamo”.

Su Jeskidz’s World è possibile seguire l’ongoing project di Jesse, un reality show su se stesso e la propria vita produttiva arrivato al 62esimo episodio, contemporaneamente presa in giro e allargamento (di nuovo) dell’idea di commistione di vita vera e vita fittizia.

STATUS: KILL – EPISODIO 1

STATUS: KILL – EPISODIO 2

STATUS: KILL – EPISODIO 3

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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  • KNfCZbrfvvm WoPz scrive:
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  • The Real Gordon scrive:
    X la redazione, importante!
    Trovata una fala spaventosa nella legge francese che istituisce hadopi:http://yro.slashdot.org/story/10/10/08/0051245/French-ISP-Refuses-To-Send-Out-Infringement-NoticesIn sostanza, la legge francese impone agli ISP di dare all'hadopi i nomi degli utenti che condividono musica illegalmente, ma dice anche che gli utenti per esere sanzionati devono essere avvisati dal loro ISP, che però NON è obbligato ad avvisarli.Legge da rifare.
  • copyche scrive:
    Non capisco
    Scusate, possono essere casi stupidi ma fattibili, ma se io voglio prestare un cd che ho comprato ad un mio amico che si trova a 1000 km di distanza, glielo condivido su un p2p e glielo mando, sono sanzionabile?Se gli spedisco l' originale?Se compro un libro di poche pagine, lo trovo interessante e voglio farlo leggere sempre allo stesso amico, per evitare che ci metta giorni ad arrivare tramite posta, glielo leggo per telefono, lui se lo scrive da qualche parte e poi lo gira ad altre persone per condividerlo, perchè lo scritto sembra interessante, siamo tutti sanzionabili?
    • Pepito Il Videotecar o scrive:
      Re: Non capisco
      brutto scarricone puzzolente, devi comprarlo il cd!!!!! mandi a un amico? aò brutto scarricone ti denungio alla guarda de fidanza
    • angros scrive:
      Re: Non capisco
      ...dai, dai, torna a ricompilare il kernel.
    • Fesion scrive:
      Re: Non capisco
      Secondo loro sì. Se non hai il diritto di distribuire il libro non puoi distribuirlo nemmeno telefonicamente, il tuo amico ha fatto una copia illegale. Secondo loro.
      • Pachiderma scrive:
        Re: Non capisco
        - Scritto da: Fesion
        Secondo loro sì. Se non hai il diritto di
        distribuire il libro non puoi distribuirlo
        nemmeno telefonicamente, il tuo amico ha fatto
        una copia illegale. Secondo
        loro.E la compagnia telefonica è tenuta a segnalarti alla STASI.
  • asd scrive:
    ma io non ho capito, quindi?
    cioe' a me sembrava di aver capito che gli ISP sono esclusi da responsabilita' , giusto?quindi che vantaggio hanno le majors? che denunciano il cittadino direttamente? o che possono entrare trmite gli isp e sapere tutti i cavoli miei?
  • uno qualsiasi scrive:
    Re: La legge e' impotente !
    - Scritto da: Aletheia
    Ma non vedete che ormai la legge e' impotente e
    siamo in pieno far west
    ?È quello che vogliamo: il web deve essere libero.

    A che servono queste pagliacciate nel momento che
    se io vado alla guardia di finanza e denuncio
    qualcuno mi archiviano la denuncia dopo una
    settimana e tutto viene insabbiato
    ?Denunci cosa?

    Ci sono siti in italia che usano articoli copiati
    dai maggiori giornali senza permessoE perchè dovrebbero chiederlo? Se metti un articolo online, questo deve essere copiabile. Non ti va? Non metterlo online.
    , foto rubate
    da agenzie come AP e Reuters senza permesso, e
    hanno la faccia di XXXX di mettere tutto a
    pagamentoTanto nessuno (a parte gli idioti) pagherà loro, quindi dov'è il problema?
    IO NON CI STO !Non starci, allora, e vattene.
    • Aletheia scrive:
      Re: La legge e' impotente !
      bravo, bravo !per caso sei di Napoli ?
    • Momento di inerzia scrive:
      Re: La legge e' impotente !
      - Scritto da: uno qualsiasi
      È quello che vogliamo: il web deve essere libero.Libero non significa anarchico
      E perchè dovrebbero chiederlo? Se metti un
      articolo online, questo deve essere copiabile.
      Non ti va? Non metterlo
      online.Quante fesserie tocca leggere su internet...Ogni contenuto è protetto dalla sua brava licenza.Se metto un contenuto in CC BY-NC-ND non hai il diritto di copiarlo senza citare la fonte, non hai il diritto di rivenderlo e non hai il diritto di modificarlo.E non è che perché sta online ci puoi fare quello che ti pare.E se invece della CC preferisco usare una mia licenza privata in cui dico che ogni riproduzione è vietata, ti devi adeguare.Se poi vuoi fare l'"espropriatore proletario" che opera imponendo la GPL a tutti, allora forse sei tu che dovresti stare fuori dalla rete.

      , foto rubate

      da agenzie come AP e Reuters senza permesso, e

      hanno la faccia di XXXX di mettere tutto a

      pagamento

      Tanto nessuno (a parte gli idioti) pagherà loro,
      quindi dov'è il
      problema?


      IO NON CI STO !

      Non starci, allora, e vattene.
      • Pachiderma scrive:
        Re: La legge e' impotente !
        Ma non viene a nessuno in mente che i contenuti protetti, bloccati e vincolati, su internet non ci fanno una XXXXXXX?Non ci fanno una XXXXXXX perché la rete si basa sulla libera circolazione dei contenuti?
  • Aletheia scrive:
    Ma le foto CHI LE PAGA ??
    Ma torniamo al punto cruciale ... LE FOTO !Dei migliaia di blogs italiani che LUCRANO con la pubblicita'trovatemene uno che paga uno straccio di licenza RF o RM perle foto che usa !Sono tutti molto colorati, luminosi, pieni di bellissime fotodi agenzia e di agenzie stock o persino di foto fine-art o vincitrici di concorsi e mostre fotografiche, non ne vedouno solo che paghi un centesimo ne' che abbia la decenza di scrivereil credit, e ci mancherebbe .. come potrebbe farlo nel momento che ci ha perso due secondi per rubarle tramite Google Images ?Gia' a suo tempo PI rubava foto allegramente finche' glielo feci notare piu' volte e di colpo hanno smesso, ora gli articoli sono tutti text-only e cosi' dev'essere !C'e' una TOTALE IGNORANZA in materia di copyright e la cosa grave e' farsi pagare perche' in italia si parla di causa che durano mesi o ANNI ...
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
      - Scritto da: Aletheia
      Ma torniamo al punto cruciale ... LE FOTO !

      Dei migliaia di blogs italiani che LUCRANO con la
      pubblicita'
      trovatemene uno che paga uno straccio di licenza
      RF o RM
      per
      le foto che usa !Perchè mai dovrebbe pagare ciò che è pubblicamente disponibile sul web?Fa bene a non pagare.

      Sono tutti molto colorati, luminosi, pieni di
      bellissime
      foto
      di agenzia e di agenzie stock o persino di foto
      fine-art o

      vincitrici di concorsi e mostre fotografiche, non
      ne
      vedo
      uno solo che paghi un centesimoInfatti non deve pagare: altrimenti tu penseresti di avere il diritto di essere pagato, e cominceresti a creare difficoltà. ne' che abbia la
      decenza di
      scrivere
      il credit, e ci mancherebbe .. come potrebbe
      farlo nel momento che

      ci ha perso due secondi per rubarle tramite
      Google Images
      ?Se erano su Google Images, erano disponibili a tutte. Quindi non le ha rubate (anche perchè su Google images ci sono ancora, non le ha tolte)

      Gia' a suo tempo PI rubava foto allegramente
      finche' glielo feci notare piu' volte e di colpo
      hanno smesso, ora gli articoli sono tutti
      text-only e cosi' dev'essere
      !Così, per colpa tua, PI è peggiorato. Vedi che vai fermato?

      C'e' una TOTALE IGNORANZA in materia di copyright
      e la cosa grave e' farsi pagare perche' in italia
      si parla di causa che durano mesi o ANNI
      ...Il copyright è frutto dell'ignoranza, e deve sparire.
    • bernasco scrive:
      Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
      vedi che fanno bene a creare ACTA. Proprio per colpire quelli come te che sono la rovina della rete perchè pensano che tutto sia loro dovuto
    • angros scrive:
      Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
      Ciao Pepito!
    • Aletheia scrive:
      Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
      Ma per caso sei Pepito il Breve?! Era così tanto che non ci si sentiva!
      • angros scrive:
        Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
        Sì, è lui.Ma se gli imiti il nick, diventa più difficile riconoscerlo.
        • Aletheia scrive:
          Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
          Abbiamo ottime ragioni per pretendere che tutto ci sia dovuto e che tutto vada pagato nel momento che ci rubano i prodotti creati da NOI !Voi non producete un XXXXX e non potete capire.Quando adrete in ufficio a lavorare gratis ne potremo parlare.
          • Krane in borghese scrive:
            Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
            - Scritto da: Aletheia
            Abbiamo ottime ragioni per pretendere che tutto
            ci sia dovuto e che tutto vada pagato nel momento
            che ci rubano i prodotti creati da NOI !E non produrre.
            Voi non producete un XXXXX e non potete capire.
            Quando adrete in ufficio a lavorare gratis ne
            potremo parlare.
          • angros scrive:
            Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
            - Scritto da: Aletheia
            Abbiamo ottime ragioni per pretendere che tutto
            ci sia dovuto e che tutto vada pagato nel momento
            che ci rubano i prodotti creati da NOI
            !Nessuno ti ruba niente: i prodotti creati da te (ammesso che siano stati fatti da te), sono ancora al loro posto; in giro ci sono solo le copie, ma le copie non le hai fatte tu, quindi non sono tue.
          • Franky scrive:
            Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
            - Scritto da: angros
            - Scritto da: Aletheia

            Abbiamo ottime ragioni per pretendere che tutto

            ci sia dovuto e che tutto vada pagato nel
            momento

            che ci rubano i prodotti creati da NOI

            !

            Nessuno ti ruba niente: i prodotti creati da te
            (ammesso che siano stati fatti da te), sono
            ancora al loro posto; in giro ci sono solo le
            copie, ma le copie non le hai fatte tu, quindi
            non sono
            tue.domanda...ma se io presto una racchetta da tennis o un pallone a dieci amici regolarmente acquistata...cioe' condivido i miei beni materiali con altri...evito l'acquisto di un pallone e di una racchetta da tennis, giusto? Anzi di 10 palloni e 10 racchette da tennis...prima o poi qualcuno potrebbe proporre una acta anche sui beni materiali condivisi non solo su quelli digitali...Se si instaura una sorta di polizia privata...non e' che uno che condivide dei beni materiali con gli amici...rischiera' un giorno di essere arrestato, o magari preso a racchettate in testa :-) ?O magari verra' chiamato ladro perche' si e' fatto prestare la racchetta od il pallone da un suo amico ? O forse magari lo chiameranno con il nome piu' enigmatico ed incomprensibile di "pirata"...perche' ha osato giocare con un pallone che non era suo depredando la fabbrica del pallone di utili derivanti dalla vendita di 10 palloni ? E interessante come concetto non vi pare ? Perche' i beni materiali dovrebbero essere diversi dai beni digitali ? E se lo sono come si fa prima a considerarli materiali parlando di "rubare" (cioe' sottrarre un bene fisico a qualcuno e non renderlo piu' usufruibile allo stesso) e poi in un secondo momento considerarli diversi dai beni materiali affermando che i beni materiali si possono condividere ma i beni digitali no ?
          • angros scrive:
            Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
            Io lavoro aggratis! Possiamo parlarne?
          • Aletheia scrive:
            Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
            bravi bimbominkia,peccato che io appunto venda "copie" delle mie opere.come la mettiamo, nel momento che con 1 click si possono copiare ?devo buttarmi giu' da un ponte ?
          • dynamo scrive:
            Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
            lavorare esclusivamente su commissione è troppo difficile, vero?Rilasci in rete un bel portofolio liberamente scaricabile (con tanto di watermark bello pesante) per far vedere a tutti quanto sei bravo e vendi il tuo talento senza garanzie di "non copiabilità" dell'operail resto sono solo lagne
          • Aletheia scrive:
            Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
            certo, quindi l'industria della fotografia stock deve morire a causa di bloggers e scrocchers di varia natura eh ?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
            - Scritto da: Aletheia
            certo, quindi l'industria della fotografia stock
            deve morire a causa di bloggers e scrocchers di
            varia natura eh
            ?No, deve morire perchè non serve più. I bloggers offrono lo stesso servizio a condizioni migliori, quindi che ce ne facciamo di una industria obsoleta?
          • dynamo scrive:
            Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
            Deve morire perchè alle attuali condizioni non può' garantire certezza di ritorno economico, punto Se tu vuoi continuare a dare capocciate contro la realtà sei libero di farlo, solo piantala di piagnucolare che dai fastidio a quelli che lavorano veramente
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
            - Scritto da: Aletheia
            bravi bimbominkia,

            peccato che io appunto venda "copie" delle mie
            opere.
            E allora fai una cretinata, perchè appena hai venduto una copia a 100, chi te l'ha comprata può farne altre e diventare un tuo concorrente.Se non arrivi a capire una cosa tanto semplice, sei nei guai.
            come la mettiamo, nel momento che con 1 click si
            possono copiare
            ?MA VA?!!?!?Che scoperta!La mettiamo che non puoi più guadagnare vendendo copie!Esattamente come, nel momento in cui è stato possibile ottenere il ghiaccio mettendo un bicchiere d'acqua nel frigorifero, i venditori di ghiaccio non hanno più potuto vendere ghiaccio.
            devo buttarmi giu' da un ponte ?Potrebbe essere una idea...Però non puoi: sai che è proibito gettare i rifiuti dai ponti?
          • Aletheia scrive:
            Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
            nonostante le XXXXXXX che scrivi, sappi che io comprendo il tuo punto di vista, non preoccuparti.non mi sta sul XXXX che tu la pensi cosi', quanto che tanti e troppi inizino a pensarla cosi'.ti dico solo che se costrngete noi produttori a non produrre piu' una XXXX prima o poi sarete accontati coi fiocchi e vi eascolterete gli mp3 degli ABBA in pieno 2050 perche' nessun'altro avra' motivo di sbattersi salvo i gruppi cover nelle birrerie pagati in birre.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
            - Scritto da: Aletheia
            nonostante le XXXXXXX che scrivi, sappi che io
            comprendo il tuo punto di vista, non
            preoccuparti.Anche io comprendo il tuo, per quanto possa essere difficile crederlo. Se non fosse così, non sarei nemmeno in grado di risponderti.
            non mi sta sul XXXX che tu la pensi cosi', quanto
            che tanti e troppi inizino a pensarla
            cosi'.A me invece da fastidio che tu cerchi di imporci di non pensarla così. È questo il punto.

            ti dico solo che se costrngete noi produttori a
            non produrre piu' una XXXX prima o poi sarete
            accontati coi fiocchi Guarda che è questo che vogliamo: se voglio vedermi il primo film di 007 non vuol dire che voglia vederne altri. Quindi, perchè dovrei finanzirne la produzione? Preferisco vedere il primo film gratis, piuttosto che pagare la realizzazione di una ciofeca che poi non andrò a vedere.
            e vi eascolterete gli mp3
            degli ABBA in pieno 2050 perche' nessun'altro
            avra' motivo di sbattersi salvo i gruppi cover
            nelle birrerie pagati in
            birre.Sai che una volta moltissima musica era così? Suonata e cantata da "artisti da strada". E ne veniva prodotta in ogni città, non da poche case che cercavano di imporre la stessa canzone a mezzo mondo.E poi, del resto, tu mi dici che in futuro rischio di dover rinunciare a musica nuova: tralasci di dire che, se ti dessi retta, dovrei rinunciare già adesso alla musica nuova (perchè dovrei rinunciare a scaricarla e ascoltarla): non mi conviene proprio darti retta.
          • Guybrush scrive:
            Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
            - Scritto da: Aletheia
            Abbiamo ottime ragioni per pretendere che tutto
            ci sia dovuto e che tutto vada pagato nel momento
            che ci rubano i prodotti creati da NOI
            !Uhmm... il tuo nick è una chiara violazione di copyright, l'ho segnalato a Philip Pullman, vedremo.
            Voi non producete un XXXXX e non potete capire.Aha. Al contraro, produco e condivido anche in questo istante.L'italia e' una repubblica fondata sul LAVORO, perdio.Se fai il fotografo la tua professione è tutelata.Le tue foto sono tutelate fino a che non decidi di CONDIVIDERLE IN RETE.Cio' che condividi puo' essere preso, rielaborato e utilizzato da chiunque riceve le tue informazioni.Se non vuoi che accada NON CONDIVIDERE.Non c'è altro modo.I computer sanno solo copiare, internet è fatta da computer. Internet sa solo copiare.
            Quando aNdrete in ufficio a lavorare gratis ne
            potremo
            parlare.Arrivi tardi, amico.E' dall'entrata in vigore della legge Biagi che e' così.Lavorando gratis la gente non ha i soldi per pagare la copia dei files, quindi condivide e risparmia.Se hai 0 euro nel portafogli...GT
    • Sgabbio scrive:
      Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
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    • Pachiderma scrive:
      Re: Ma le foto CHI LE PAGA ??
      Ma tu che ne sai che non pagano per le foto? Quando lo fanno ti avvisano?Che ne sai che le foto che vedi richiedono il pagamento di diritti?
  • ullala scrive:
    Ma qualcuno
    Ha mai letto l'articolo 15 della costituzione italiana?
  • Guybrush Fuorisede scrive:
    Ricordo un bel racconto di SF
    In cui un poliziotto privato andava a caccia di pirati del copyright.O meglio: veniva ingaggito da questa o quella Major per colpire il piratello di turno.Questi veniva catturato, convenientemente immobilizzato, scuoiato e ridotto ai suoi componenti essenziali (tessuto neurale) inserito in una capsula di supporto vitale alimentata a radioisotopi (virtualmente eterna)e poi riconvertito in uno strumento d'uso comune.In particolare il protagonista, al fine di ottenere informazioni utili da un suo amico musicista, gli procura un cavo audio con contatti in oro e anima in cellule di pirata.Uno dei drammi etici del cacciatore di cui sopra era che, durante la cattura e la trasformazione del pirata quest'ultimo era tecnicamente innocente perché aveva i diritti per la diffusione (per farla semplice: questo cacciatore era stato incastrato).Del fatto che la coscienza del pirata, e le sue cellule cerebrali, erano ancora vive e capaci di provare dolore ogni volta che il cavo era percorso dal segnale audio, invece non gli importava nulla.Sempre nel racconto si parlava di altri pirati trasformati in oggetti vari, dalle stoviglie per la cucina a pennini da disegno in base al tipo di "furto" perpetrato.Riuscissi a ricordarmi autore e titolo...GTFS
    • Fetente scrive:
      Re: Ricordo un bel racconto di SF
      mi viene in mente la vicenda Englaro e la legge in discussione sul testamento biologico, che vorrebbe imporre nutrizione e idratazione forzata a tutti. Dicevano che Eluana non sentiva e non provava nulla, che era come un vegetale. ma mi sono sempre chiesto quanto sarebbe stato TERRIFICANTE se invece per tutti quegli anni avesse continuato ad avere un po' di coscienza e a sentire dolore e solitudine, rinchiusa nel buio in un corpo praticamente morto. Non ho mai sentito nessuno dei cosiddetti difensori della vita porsi mai questo interrogativo: vivere una vita intera da soli chiusi in un luogo buio, a soffrire e senza contatto con il mondo esterno. Da brivido.
  • panda rossa scrive:
    Quello che restera'...
    Quello che resterà è l'obbligo imposto ai provider di consegnare ai detentori dei diritti i dati identificativi di tutti quegli utenti colti in flagrante tra i marosi del torrentismo. Quanto sopra e' solo un riassunto riuscito male o e' la fine della democrazia?Perche' cosi' come e' scritto significa che il supposto detentode dei diritti puo' violare ogni liberta' costituzionale, entrare nelle abitazioni, nei computer, ficcare il naso in quello che l'utente scarica (magari deducendone idee politiche e/o patologie mediche), effettuare un dossieraggio, e poi, come se tutto questo non bastasse, farsi pure consegnare dall'ISP nome cognome e indirizzo.Ma la magistratura?
    • Funz scrive:
      Re: Quello che restera'...
      - Scritto da: panda rossa
      Quello che resterà è l'obbligo imposto ai
      provider di consegnare ai detentori dei diritti i
      dati identificativi di tutti quegli utenti colti
      in flagrante tra i marosi del
      torrentismo.

      Quanto sopra e' solo un riassunto riuscito male o
      e' la fine della
      democrazia?

      Perche' cosi' come e' scritto significa che il
      supposto detentode dei diritti puo' violare ogni
      liberta' costituzionale, entrare nelle
      abitazioni, nei computer, ficcare il naso in
      quello che l'utente scarica (magari deducendone
      idee politiche e/o patologie mediche), effettuare
      un dossieraggio, e poi, come se tutto questo non
      bastasse, farsi pure consegnare dall'ISP nome
      cognome e
      indirizzo.

      Ma la magistratura?Quoto. La giustizia privata viene legalizzata. Potranno indagare senza essere un'autorità di polizia, potranno condannare e irrogare pene e sanzioni senza essere un'autorità giudiziaria.Oggi per questioni di Internet, domani? A quando polizie private potranno entrare in casa senza mandato?Purtroppo la c.d società civile non ha i mezzi di informazione né la capacità di comprensione per rendersi conto della gravità di tutto questo.
      • Art of Noize scrive:
        Re: Quello che restera'...
        - Scritto da: Funz
        Oggi per questioni di Internet, domani? A quando
        polizie private potranno entrare in casa senza
        mandato?

        Purtroppo la c.d società civile non ha i mezzi di
        informazione né la capacità di comprensione per
        rendersi conto della gravità di tutto
        questo.Eh, ma la società civile é fatta di tanta gente e non tutti se ne stanno buoni. La giustizia privata é un gioco multiplayer e tanti possono partecipare.Tu minacci e taglieggi protetto da qualche potente società? Magari possono proteggerti da conseguenze penali perché si sa, la legge appartiene a chi paga ma non possono proteggerti da un coltello nel buio o da una letterina sorpresa...E non possono proteggere la tua famiglia. Pensa ai tuoi figli che vanno a scuola, quante brutte cose possono succedere...A voi servono soldi per comprare la politica, servono uffici, strutture. A noi no. Sai cos'hanno in comune cose come i coltelli, l'acido muriatico e la benzina? Costano poco, e si trovano dappertutto...Chi ha orecchie per intendere, intenda. Finché può. Poi potrebbe essere troppo tardi.
  • luisito scrive:
    Piccolezze
    "...è stato oggetto di un acceso dibattito pubblico spesso basato su pregiudizi e radicalismi poco produttivi " Sig. mazza, lei certamente omette di ricordare che gli accordi ACTA erano originariamente stati impostati come incontri a porte chiuse fra enti che deliberatamente non lasciavano posto ad una qualche rappresentanza dei consumatori finali . Se non fosse stato per i vari leaks e per la pressione costante di organizzazioni come openacta, a questo punto acta sarebbe stato sicuramente un paradossale trattato di enforcement draconianoe lei mi parla di "pregiudizi e radicalismi poco produttivi" ?vada al diavolo
  • NOLEGGINO RAMPANTE scrive:
    NON VABBENE
    Noi videotechini siamo molto dolosi del falimento di questo tratato. Aspiravamo che lo acta chiudesse lo internet, e invece niente.Nosro setore molto tegnoloccico, avvanzato, e vattutelato dalo internet, che ormai non serve, non funzia e spesso no si conete.Noi propiniamo: 1)CHIUDERE LO INTERNET2)Venti ani diggalera pei scarriconi3)Usare i servizzi secreti contro i scarriconi, bisogna caturarli di notte e mandarli a guantanama a calci in cullo4)Ecuo compenso anche per le videoteche5)L'istituzione del MINISTERO DELE VIDEOTECHEEppoi niente films nuovi sul diggital terester, che se no non si nolegia.HASTA LA VIDEOTECA, SIEMPRE!
    • videocotech ino scrive:
      Re: NON VABBENE
      non vabbbene no chi noleggia ormai da noi nessuno in francia e inghilterra videoteche +5000000000000000000000% qui si chiude tutti e speriamo in sarcosì e l'inglese anche la nuova zelanda tutti in sieme si devono muovere ma se parte dagli usa si muovono tutti.
      • Nicola Isterico scrive:
        Re: NON VABBENE
        Ormai è solo cuestione di giorni, cè deodato che è pappa e ciccia col ministro nuovo, adesso faranno insieme una lège nuova che vieterebbe gli scariconi e la aidsl. Torniamo ha navigare col 56kmodem che per legere videotecheforum basta e avanzza.Chi non e daccordo è un pedoterrosatanista e lo faciamo taliare il pisellino dal videomusichaus.
        • Aletheia scrive:
          Re: NON VABBENE
          ridete ridete, e' proprio per la gente onesta e laboriosa come voi che questo paese va a puttane.
  • Fetente scrive:
    fallimento e repressione
    Dopo il fallimento delle protezioni digitali (vedi il clamoroso flop di HDMI), alle sanguisughe non resta che ricorrere a manette e poliziotti. Come tutti i proibizionismi che vanno contro ciò che le persone considerano "normale e desiderabile", come bere alcool, fumare erba, curare e PREVENIRE le brutte malattie, avere figli, divorziare e risposarsi, ecc. ecc, questo nuovo proibizionismo produrrà TANTI DANNI a TANTE PERSONE NORMALI, solo per ottenere benefici e privilegi per POCHI.
    • tatutati66 scrive:
      Re: fallimento e repressione
      questo lo pensi te' magari produrra' nuovi posti di lavoro .vedremo, nel frattempo tu non scaricare piu'e fai le altre cose che tu ritieni normali e non illegali.buona giornata
      • krane scrive:
        Re: fallimento e repressione
        - Scritto da: tatutati66
        questo lo pensi te'
        magari produrra' nuovi posti di lavoro .
        vedremo, nel frattempo tu non scaricare piu'e fai
        le altre cose che tu ritieni normali e non
        illegali.E se lui ritiene che scaricare e' giusto ? Del resto paga l'equo compenso come tutti...
        • Sgabbio scrive:
          Re: fallimento e repressione
          equo penso si basa sul fatto che uno possa usare i supporti di memorizzazione per veicolare materiale protetto da copyright persi chi sa dove.
        • Pepito Il Videotecar o scrive:
          Re: fallimento e repressione
          no no amico, hai toppato di bruttol'equa estorsione è stata creata per ripagare gli artisti che verrebbero ( secondo una certa interpretazione di un certo ministro ) derubati dagli scarriconi :Dla copia privata non c'entra una mazza e anzi è prevista fin dai tempi del vinile
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: fallimento e repressione
        - Scritto da: tatutati66
        questo lo pensi te'
        magari produrra' nuovi posti di lavoro .Anche i lager producevano nuovi posti di lavoro, se è per questo.Se un lavoro è nocivo, non voglio che venga fatto: e non pago di certo qualcuno per farlo (anzi, se posso, cerco di fargli perdere soldi, così smetterà di lavorare)
        vedremo, nel frattempo tu non scaricare piu'e fai
        le altre cose che tu ritieni normali e non
        illegali.Scaricare non è illegale.

        buona giornataAnche a te.
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