WebTheatre/ Gemme della rete italiana

di G, Niola - Personalità violente e sfacciate, che si dimenano in danze scomposte o in contorsioni accademiche. E ancora video più sperimentali, e stelline consapevoli dei propri mezzi. Ecco ciò che scorre nel Tubo italiano
di G, Niola - Personalità violente e sfacciate, che si dimenano in danze scomposte o in contorsioni accademiche. E ancora video più sperimentali, e stelline consapevoli dei propri mezzi. Ecco ciò che scorre nel Tubo italiano

In un anno è cambiato tutto. Se non tutto, si può dire molto. La rete italiana e soprattutto la parte attiva della condivisione video ha cominciato ad essere formata finalmente da persone vere. Non dai geek, non dai tecnofili né dai 30-40enni, ma da ragazzi tra i 15 e i 25 anni che utilizzano il video come mezzo espressivo.
Con un ritardo infinito rispetto al luogo più evoluto del video in rete, gli Stati Uniti, negli ultimi 12 mesi la parte italiana di YouTube ha cominciato a popolarsi di video confessioni, video messaggi, video produzioni e quant’altro, l’embrione di una produzione più seria. YouTube italiano ha cominciato a diventare un luogo in cui si producono cose, in cui si discute di quelle cose, in cui ci si insulta (molto) e in cui si sperimenta quello che si può fare. Diventa insomma a modo suo l’equivalente più popolare, guitto e spesso volgare, della prima ondata di blog. Qualcosa che aumenta la partecipazione degli utenti al mondo del video, che aumenta la consapevolezza di chi guarda di ciò che si fa in rete e che in ultima analisi ci rende tutti più partecipi di questo mezzo, potenzialmente portando ad un tipo di produzione più narrativa.

A guidare la carica (in termini di visualizzazioni, seguito e “anzianità”) è Willwoosh , al secolo Guglielmo Scilla, di cui già si parlò , la cui fortuna negli ultimi tempi è culminata in Una Canzone per Te , film andato nei cinema pochi mesi fa in cui ha una partecipazione MTV e che l’ha reclutato in un ruolo da caratterista (nel quale emerge molto più degli altri attori).
Willwoosh fa tutto e, solo facendolo, insegna tutto. Parla, interpreta, usa Twitter, usa effetti di montaggio facili, gioca con le scritte, con Final Cut o Premiere, in ogni video fa qualcosa di diverso per divertire e divertirsi. Recentemente ha anche aperto un secondo canale, pigramente denominato willwoosh2 , in cui mette i video più stupidi e disimpegnati, segno di come abbia cominciato a percepire il suo primo (e più sottoscritto) canale, ha realizzato un video in screencasting che è un tutorial su come si fa un video in pochi passi e ha preso parte al progetto Life in a day .

Da che Willwoosh ha cominciato a guadagnare fama e a dimostrare con i fatti (o meglio con i video) che quello che gli utenti gradiscono è anche ciò che essi stessi possono fare (a patto di avere idee e volontà), i canali personali sono aumentati e con il loro aumento è cresciuta anche la qualità media e l’originalità.
Esempio perfetto è Cane Secco , canale aperto da 3 anni ma attivo da circa un anno con video impegnativi, curati e adatti alla rete. Con una conoscenza dei mezzi superiore alla media (non solo software di montaggio ma anche di correzione come After Effects, luci e fotografia), Cane Secco a tutti gli effetti viene “dopo” Willwoosh, nel senso che sembra ispirarsi a lui oltre che agli equivalenti americani, tuttavia è molto più orientato alla creazione di qualcosa di finzionale invece che ombelicale e autoconfessionale. Anche Cane Secco ha un secondo canale, Cane Secco 2 (!), misteriosa esigenza crescente nello YouTube italiano e che è molto meno sentita negli equivalenti stranieri.

Ma a parte le derive più attive, dedite e “sperimentali” (per quanto il termine vada preso con lunghissime pinze e relativizzato unicamente a quello che si vede nel mondo audiovisuale per la rete italiana) la notizia migliore è di come si vada formando invece un mondo che si parla e interagisce con i video in maniera basica e selvaggia. Inutile elencare tutti o pensare di poter esaurire un mondo in espansione vasto tanto quanto erano vasti due anni fa i blog personali, basti citare due esempi accomunati dalla violenza con la quale aggrediscono inconsapevolmente il linguaggio tradizionale.
È degno di nota l’emergere e il successo di estrema nicchia di Antimaterialista , canale di contenuti “filosofici” (o che quantomeno trattano di temi filosofici), caratterizzato dalla personalità del soggetto parlante, da un linguaggio accademico e uno sfondo incredibile. Un ragazzo dal fisico robusto, in canottiera, seduto su un letto, argomenta con passione ed ermetismo intorno a temi quali immanenza e trascendenza, percezione della realtà o mondo sensibile contro mondo noumenico. Video lunghissimi, impossibili da seguire, che però generano seguito, conversazioni (folli) e attività. Antimaterialista è visivamente impressionante senza volerlo, è aggressivo per l’assenza di montaggio (esterno o interno), per l’arroganza dell’uso di un linguaggio criptico e per l’enunciazione fiera. Antimaterialista è un videoconfessionale senza senso commerciale e per questo traboccante di senso in rete.

GemmaDelSud Ancora più senza senso, eppure ancora più traboccante di valori e significati (anche per il successo di cui gode), è GemmaDelSud , caso della rete italiana degli ultimi mesi (attaccato anche da Antimaterialista per motivi altissimi, a dimostrazione della comunicazione che esiste). Si tratta di una ragazza fieramente meridionale (probabilmente palermitana) che canta in playback e non, balla e si propone senza avere nessuna qualità immediata (stona pure) ma con una personalità magnetica ed invidiabile e produce un’infinità di video (95 in un mese solo per un canale). In grado di argomentare contro tutto e tutti con poche ragioni e molta personalità, come si trattasse di un freestyle da Harlem, tenutaria di almeno 4 canali (il numero esatto sembra inconoscibile) molto sottoscritti e totalmente noncurante delle più elementari regole di autopromozione, marketing della persona, linguaggio visivo e via dicendo, GemmaDelSud mette in rete video orrendi che sono bellissimi per la fierezza e l’arroganza con le quali si propongono e per il movimento che generano.

Liquidare tutto questo con il termine “trash”, come fossero contenuti da televisione regionale, è, oltre che superficiale e borioso, anche inutile a capire cosa stia succedendo. GemmaDelSud fa un uso della rete che qualche anno fa sembrava impensabile, lontano da ogni intellettualismo, da ogni sofisticatezza di certa parte della rete attiva e molto vicina alla televisione più popolare o alla comunicazione da vita in strada. Pone se stessa in primo piano utilizzando un’estetica fuori da ogni canone e ogni moda ma ha una presenza in video invidiabile per quanto inconsapevole (o forse proprio per quello).
GemmaDelSud, come Willwoosh, Cane Secco o Antimateria non valgono per ciò che dicono o ciò che fanno, le loro produzioni hanno poco di interessante e originale, ma valgono per come scelgono di fare ciò che fanno, per come piegano la rete alla loro personalità e per come cominciano a dimostrare che un’altra produzione audiovisuale, lontana da qualsiasi canone fissato è possibile e per tutti. Se oggi questo tipo di utenti racconta a parole, quelli che oggi li guardano si spera che domani raccontino per immagini.

WILLWOOSH – iEMO

CANE SECCO – DOPPIAGGIO ALL’ITALIANA

ANTIMATERIALISTA – SE TU SAPESSI CHI SEI IN REALTÀ

GEMMADELSUD – IO CHE CANTO PAPARAZZI

GEMMADELSUD – SIETE PATETICI

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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08 07 2010
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