WhatsApp e Facta contro le bufale sul coronavirus

Disponibile nel nostro paese un servizio di fact checking approntato da WhatsApp e Facta per contrastare bufale e disinformazione sul tema COVID-19.
Disponibile nel nostro paese un servizio di fact checking approntato da WhatsApp e Facta per contrastare bufale e disinformazione sul tema COVID-19.

Vostro cugggino vi ha recapitato la prova inconfutabile che il coronavirus è stato creato in laboratorio? Vi è già arrivato quell’audio che spiega perché i poteri forti ci nascondono il vaccino e il nuovo farmaco miracoloso venduto in Turkmenistan? E il tutorial su come lavare le zampe dei cani per evitare il contagio da COVID-19 attribuito agli animali? Bene, eliminate tutto, interrompendo una catena di condivisione di cui in questo momento delicato nessuno ha bisogno. Oppure, se avete dei dubbi, inoltrate una segnalazione a Facta.

WhatsApp con Facta per il fact checking su COVID-19

La neonata realtà italiana collabora con Facebook per offrire nel nostro paese attraverso WhatsApp un servizio di fact checking: è sufficiente scrivere al numero +393456022504 (l’account è di tipo Business) con dettagli sul contenuto. Dopo l’invio del primo messaggio verrà chiesto di acconsentire al trattamento dei dati secondo le modalità specificate nella policy sulla privacy. In alternativa è disponibile l’indirizzo email segnalazioni [at] facta .news.

Hai dubbi su una notizia, un’immagine, un video? Inviaci una segnalazione!

L'account di Facta su WhatsApp Business

Mai come in questo periodo è necessario evitare la diffusione di notizie false talvolta in grado di creare ingiustificati allarmismi o comunque di alimentare un clima di tensione. L’impegno di Facta, così come quello degli altri fact checker e di coloro che stanno lavorando per garantire l’accesso a un’informazione trasparente, è essenziale per uscire tutti insieme e al più presto dall’emergenza.

No, non c'è nessuna prova che l'Ibuprofene peggiori o velocizzi la malattia da Covid-19!

Pubblicato da Facta su Giovedì 2 aprile 2020

Le bufale smascherate, come quella qui sopra, sono poi condivise anche sui profili social di Facta.

Fonte: Reuters
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