WhatsApp, stop alla condivisione dei dati con Facebook

In Germania il commissario di Amburgo blocca il trasferimento dei dati personali degli utenti tedeschi e in Italia il Garante per la Privacy chiede lumi alla società di Menlo Park

Roma – La decisione di Facebook di usare i numeri di telefono e i dati di utilizzo degli utenti WhatsApp continua a far discutere. Anzi, a distanza di un mese dall’ufficializzazione di questo cambio di policy, le cose si fanno più complicate per la società guidata da Mark Zuckerberg. In diverse parti del mondo si stanno prendendo misure legali per opporsi a questa pratica, da molti considerata scorretta e/o lesiva della privacy.

Martedì 27 settembre, Johannes Caspar, il commissario per la protezione dei dati della città di Amburgo, ha ordinato a Facebook di bloccare in Germania la pratica della raccolta dei dati di WhatsApp e di cancellare tutti quelli raccolti sinora attraverso l’app di messaggistica, per circa 35 milioni di utenti tedeschi. Caspar ha dichiarato che trasmettere o meno i propri dati alla società che possiede WhatsApp è una decisione che spetta soltanto all’utente. Utente che dovrebbe essere avvisato in anticipo e a cui dovrebbe anche essere posta una domanda esplicita con facoltà di recesso, cosa che secondo il regolatore non è avvenuta. Da qui la richiesta di stop all’attività di raccolta dati . La risposta di Facebook alle accuse di Caspar ovviamente non è tardata ad arrivare. La società afferma di aver agito secondo le norme in vigore in Europa in materia di privacy e di voler comunque collaborare con l’authority tedesca per risolvere questa impasse.

Ma i problemi per Facebook relativi alla raccolta di dati attraverso WhatsApp non si fermano qui. È di oggi la notizia che anche il Garante della Privacy italiano ha deciso di avviare un’istruttoria . Nello specifico l’autorità ha chiesto di conoscere tre aspetti fondamentali: la tipologia di dati che WhatsApp intende mettere a disposizione di Facebook; le modalità per la acquisizione del consenso da parte degli utenti alla comunicazione dei dati; le misure per garantire l’esercizio dei diritti riconosciuti dalla normativa italiana sulla privacy , considerato che dall’avviso inviato sui singoli device la revoca del consenso e il diritto di opposizione sembrano poter essere esercitati in un arco di tempo limitato. Sebbene qui da noi non sia stato ordinato il blocco immediato della raccolta, il garante ha chiesto risposte chiare a parte Menlo Park, anche riguardo lo scopo ultimo dell’operazione, in quanto nella policy del servizio WhatsApp non era presente alcun esplicito riferimento a finalità di marketing.

C’è anche da dire che Italia e Germania non solo sole in questa particolare battaglia. Anche la UE vuole vederci chiaro. Non molte settimane fa Margrethe Vestager, il Commissario Europeo che si occupa di concorrenza, ha dichiarato che la sua commissione sta investigando su questo nuovo problema di privacy emerso con la recente decisione di WhatsApp; una vera e propria inversione a U, se si pensa che nel 2009 Jan Koum, l’amministratore delegato della società che ha sviluppato l’app, dichiarò con estrema chiarezza : “Non abbiamo venduto, non vendiamo e non venderemo mai le vostre informazioni personali a chicchessia. Punto. Fine della storia”. Bisogna anche ricordare che l’Unione Europea diede l’OK all’acquisto di WhatsApp da parte di Facebook perché vennero date rassicurazioni sul fatto che i due servizi sarebbero rimasti distinti, cioè che i dati degli utenti non sarebbero stati condivisi, al fine di evitare la creazione di un agglomerato ancor più grande e quindi a maggior rischio di posizione dominante sul mercato dei servizi online .

Jan Koum

Acquisendo i dati da WhatsApp, Facebook persegue dunque finalità di marketing? La domanda può sembrare banale o retorica ma è del tutto lecita, in quanto va dritta al nocciolo della questione. WhatsApp è ormai un servizio del tutto gratuito: l’app non ha un costo, né presenta inserzioni pubblicitarie; un tempo agli utenti si chiedeva di pagare un corrispettivo per abbonarsi annualmente al servizio, ma adesso non è più necessario. Ciò significa che la società non ha più alcuna fonte di introiti. Non genera più incassi dunque: è un’attività in perdita. Ma Facebook, che ha acquistato WhatsApp nel 2014 per 19 miliardi di dollari, è chiaramente intenzionata a modificare questa situazione e a rendere nuovamente proficuo anche questo servizio. Come? Aumentando la precisione con cui viene effettuata la profilazione degli utenti, perché – teniamolo sempre a mente – è questo il vero servizio che Facebook vende ai suoi investitori; è questo il modo in cui Facebook fa soldi.

Comunque se l’Europa ruggisce, il resto del mondo non sta a guardare. Anzi, ci sono nazioni – come l’India – che si sono mosse leggermente in anticipo. Venerdì 23 settembre la Corte Suprema di Nuova Delhi ha intimato a Facebook di bloccare la raccolta dei dati attraverso WhatsApp e di cancellare dai suoi server tutto il materiale raccolto tramite questa pratica. Il Presidente della Corte Suprema Gorla Rohini, in qualità di capo della commissione che si occupa della faccenda, ha ordinato persino che le informazioni degli utenti indiani che hanno accettato le nuove condizioni poste da WhatsApp non debbano essere condivise con Facebook o società terze. Congiuntamente è arrivata dalla stessa autorità la richiesta di inserire nell’app un’opzione che permetta agli utenti che lo desiderano di non condividere le proprie informazioni. La società nel rispondere a questa decisione della corte indiana ha ricordato e chiarito che solo le informazioni sull’utente sono trasmesse a Facebook – non i dati sull’utilizzo che fa dell’app – e che i messaggi non recapitati vengono in ogni modo cancellati dal server della società dopo 30 giorni.

Nicola Bruno

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  • Darth Vader scrive:
    Proprio da Exchange dovevano partire?
    Ho usato molti sistemi di posta nel passato. Da Memo su IBM all'All-in-One di Digital, dal Lots Notes a Groupwise su Novell, da Google a Yahoo, da Hotmail a Zimbra.Exchange è oggettivamente il miglior sistema di posta elettronica su cui abbia mai lavorato. E Outlook il miglior client.I russi proprio da lì dovevano partire? Mi sembra un po' autolesionistico.
    • Funz scrive:
      Re: Proprio da Exchange dovevano partire?
      - Scritto da: Darth Vader
      Ho usato molti sistemi di posta nel passato. Da
      Memo su IBM all'All-in-One di Digital, dal Lots
      Notes a Groupwise su Novell, da Google a Yahoo,
      da Hotmail a
      Zimbra.

      Exchange è oggettivamente il miglior sistema di
      posta elettronica su cui abbia mai lavorato. E
      Outlook il miglior
      client.

      I russi proprio da lì dovevano partire? Mi sembra
      un po'
      autolesionistico.Saranno migliori tecnicamente per noi, forse, ma non è detto che siano il meglio per i russi né che per loro sia opportuno usarli... anzi.
  • iRoby scrive:
    Snowden
    Snowden ha mostrato cose interessanti al governo russo...Via intel, via Cisco, ora via Windows dai sistemi governativi.Stiamo vivendo ad un'epoca storica, di sorpasso tecnologico e geopolitico dell'est sull'ovest.
    • Re fresh scrive:
      Re: Snowden
      Se ti facevi un giro a Mosca a metá luglio avresti visto come hanno aperto cantieri in tutto il centro per rifare i marciapiedi.Da un lato del Cremlino partiva in quei giorni il Rally Mosca-Pechino! Una "robetta" da organizzare che la Parigi-Dakar in confronto è una passeggiata in centro.Riguardandomi le foto dei mercatini e dei banchetti con la carne alla brace mi viene ancora l'acquolina in bocca.Comunque, S. Pietroburgo, Mosca, Soci, Ufa sono piú eccezioni che la regola. Questo non toglie che nonostante tutta la propaganda negativa, la Russia quando decide fa le cose in grande. Poi l'estensione del territorio non permette un controllo capillare e spuntano abusi e corruzione che il loro presidente dove puó... condanna. Anche a Soci saltó qualche carica per le eccessive spese.
      • iRoby scrive:
        Re: Snowden
        Si chiama spesa a deficit. Stanno applicando le teorie keynesiane, per dare lavoro, e rinnovare il paese.
        • collione scrive:
          Re: Snowden
          eh ma loro possono permetterselo, visto che hanno un debito pubblico del 15% del PILgli USA parecchio meno, visto che il loro debito e' quasi il doppio del PILpoi Keynes diceva di usare lo strumento della spesa a deficit cum grano salis, cioe' solo finche' strettamente necessarioil problema e' che un Paese la cui unica produzione finisce per essere il denaro di carta, diventa inaffidabile nei confronti degli esportatorifinche' ci sono collaterali, il cinese che ti da' la roba in cambio di carta colorata ci sta purema poi? il cinese comincera' a farsi i conti e a notare "casualmente" che in fondo in fondo sei un pozzo senza fondo e vuoto
      • collione scrive:
        Re: Snowden
        - Scritto da: Re fresh
        Se ti facevi un giro a Mosca a metá luglio
        avresti visto come hanno aperto cantieri in tutto
        il centro per rifare i
        marciapiedi.haha ridicoli, da me non ci sono mai cantieri sulle strade, sempre tutto aperto al trafficop.s. ieri c'era una voragine sulla strada, dicono che sia stato Satana ad aprirla, per usarlo come porta per l'inferno (rotfl)
        Riguardandomi le foto dei mercatini e dei
        banchetti con la carne alla brace mi viene ancora
        l'acquolina in
        bocca.Zhirinovsky e' d'accordo https://youtu.be/k4OkdafMXpA?t=2m10s
        e corruzione che il loro presidente dove
        puó... condanna. e condanna sul serio, non come i bamboccioni che hanno rilasciato quel clandestino che a Roma ha spaccato la testa ad un uomo di 29 anni ( ed era gia' stato preso per ben 2 volte per aggressione )
    • gnammolo scrive:
      Re: Snowden
      sorpassi tecnologici del tipo? fammi un elenco di 3 o 4 prodotti russi che siano effettivamente superiori alla controparte occidentale (rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Hop scrive:
        Re: Snowden
        - Scritto da: gnammolo
        sorpassi tecnologici del tipo? fammi un elenco di
        3 o 4 prodotti russi che siano effettivamente
        superiori alla controparte occidentale
        (rotfl)(rotfl)(rotfl)ak47 :D
      • iRoby scrive:
        Re: Snowden
        Intanto eccone uno il carro armato Armata T14...http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=print&sid=5165Tutto l'apparato militare è stato modernizzato.http://nationalinterest.org/blog/the-buzz/how-putin-made-russias-military-modern-lethal-fighting-force-15315Poi sappiamo che hanno tra i migliori scienziati e programmatori al mondo. Anche hacker e cracker...La CPU Baikal.http://wccftech.com/arm-baikal-proXXXXXr-8-cores-cleansweep-amd-intel-russia/
        • Re fresh scrive:
          Re: Snowden
          Il punto era che hanno da maggio a novembre per tali lavori (poi si gela tutto) e forse qualcuno sottostima quanto é esteso il centro di Mosca...In ogni caso, il traffico era regolare a parte qualche auto blu e il rally.La cosa bella é che adesso é tutto nuovo e finito! Bellissimo
  • panda rossa scrive:
    Indietro non si torna.
    Ed e' con estremo piacere che vado ad aggiungere anche Mosca al lungo elenco di enti, societa', citta' stati e nazioni che hanno defenestrato windows!
    • Re fresh scrive:
      Re: Indietro non si torna.
      Qui la lista dove il Software Microsoft (i suoi prodotti) non puó essere "esportato": https://www.microsoft.com/en-us/exporting/faq.aspxE vedi che le note specificano che dopo gli ultimi accordi cuba e iran non é detto che siano ancora esclusi.Mi trovi un link invece con la lunga lista dei defenestramenti, perché a me risulta che perfino in russia sia solo un caldo consiglio (ma dovrebbero definire uno standard prima o succederá un macello). Mentre altre cittá (e non nation states) hanno scelto di muoversi su GNU/Linux + Open Office salvo poi doversi ricredere... (colpa anche del pasticcio causato dal fork del progetto).Guarda che io sono quello che dice "a ognuno il suo": il mondo della ricerca é quasi tutto linux... ma il mondo degli uffici (e della burocrazia) é con buona pace M$.
      • ... scrive:
        Re: Indietro non si torna.
        - Scritto da: Re fresh
        Qui la lista dove il Software Microsoft (i suoi
        prodotti) non puó essere "esportato":


        https://www.microsoft.com/en-us/exporting/faq.aspx

        E vedi che le note specificano che dopo gli
        ultimi accordi cuba e iran non é detto che siano
        ancora
        esclusi.E allora? Il fatto che un'azienda possa esportare i propri prodotti non significa necessariamente che vengano poi acquistati. In Russia forze armate e polizia usano Astra Linux da anni, per esempio. Non si fidano di Microsoft.
        Mi trovi un link invece con la lunga lista dei
        defenestramenti, perché a me risulta che perfino
        in russia sia solo un caldo consiglio (ma
        dovrebbero definire uno standard prima o
        succederá un macello).Ci sono dozzine di città passate a Linux e che non si sono affatto ricredute (no, Monaco non è tornata indietro, era una bufala), anche in Italia (Torino, Udine, e altre). Poi, come detto, in Russia le agenzie di sicurezza usano Astra Linux da tempo, questo articolo parla solo del comune di Mosca.
        città (e non nation states)Volgare anglo-tamarrata da segnalare con urgenza ad Italofilo.
        Guarda che io sono quello che dice "a ognuno il
        suo": il mondo della ricerca é quasi tutto
        linux... E mi pare un'ottima base. Aggiungiamoci che la stragrande maggioranza dei telefonini nel mondo ha un sistema operativo basato su Linux. Poi se uno vuol giocare ai videogiochi pazienza, per quelli rimarrà windows e spionaggio annesso.
        • italofilo scrive:
          Re: Indietro non si torna.
          - Scritto da: ...
          Volgare anglo-tamarrata da segnalare con urgenza
          ad Italofilo.Ma quale tamarrata!Quella era solo l'ennesima anglo-minkiata sparata fuori dall'ennesimo commesso d'elettronica dal tittolo di studio medio-basso rigorosamente comprato, altroché!
          • ... scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            Eh no, tu non sei Italofilo. Primo, perchè lui si firma con la maiuscola, secondo, perchè non posta mai di notte. Tu sei quel cazzaro disturbato che vota la bonino e che posta sempre di notte. T'è andata male, stanotte sono sveglio anch'io. :-oVai a far compagnia agli amici tuoi che affogano:[img]http://www.sportellodeidiritti.org/image_resize.php?image_path=/home-qz/sportellodiritti/upload/img/notizie/immigratimortisulbagnasciuga.jpg[/img]
          • Italofilo scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            - Scritto da: ...
            Primo, perchè lui si firma con la maiuscola,Giusto, avevo dimenticato la maiuscola.Capita a tutti, anche a me che sono un purista della lingua italiana.
            secondo, perchè non <b
            <u
            posta </u
            </b
            mai di notte.E anche tu mi caschi dal pero con questi inglesismi spiccioli! Non ci siamo proprio caro mio. Torna a dormire va', che si vede che sei stanco.
          • ... scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            Guarda che anche per clonare altri utenti è necessario un minimo di QI, non è il tuo caso. :-o Sparati, che la bonino ha perso altri 100 elettori, ora non passate più neanche lo sbarramento per le elezioni condominiali:http://www.rferl.org/a/map-migrants-egypt-capsized-100-bodies/28009010.html(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)
          • Italofilo scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            - Scritto da: ...
            Guarda che anche per clonare altri utenti è
            necessario un minimo di QI, non è il tuo caso.
            :-oMa quale clone? Io sono l'orginale. Se mai è l'altro il clone.
          • ... scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            Basta zecca, hai rotto, sei stato sgamato anche stavolta, non sei nemmeno capace di clonare un utente che non posta quasi mai come Italofilo, figurarsi quando provi a clonare il leghista, prova123, me o gli altri trepunti, o bubba.Hai fallito nella vitaHai fallito nel lavoroGli amici ti considerano un fallitoLa fidanzata non l'hai mai avutaI tuoi ti considerano un pesoSu questo forum ti perculano tutti <b
            Suicidati. </b
          • _._ scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            - Scritto da: ...
            <b
            Suicidati. </b
            Quella è l'opzione dei deboli.Meglio se si auto-tolgono dalle balle. Così lasciano spazio ai più forti, quali il sottoscritto. (che nelle risse vince sempre)
        • Re fresh scrive:
          Re: Indietro non si torna.
          Ma esiste un dialogo qui o é solo un luogo dove si fa la gara a chi é piú antipatico?Semplicemente ieri ho cercato e trovato solo una lista di esportazione sul sito di Microsoft e l'ho fatta presente. Ho visto solo ora leggendo sotto che su wiki c'é la lista di chi ha adottato GNU/Linux (e quella cercavo) con tanti dettagli che non conoscevo. Se lo mettevi nel tuo messaggio mi avresti aiutato, invece... leggi sotto. Sull'uso del termine inglese per parlare di "stati nazione", non capisco perché (visto che vivo all'estero e il mix di termini a volte mi scappa) c'é questo "abuso cibernetico" (cyber-bullismo) nello stereotipare immediatamente un "soprannome" in rete.Ci conoscessimo capirei la presa in giro... ma qui é una presa di posizione gratuita. Al posto di aiuto (come da persone intelligenti) si parte sparati a supposizioni (!) e sminuizioni di un soprannome in internet.Sui commenti all'utente "francese" poi...Perché tanto odio?
          • panda rossa scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            - Scritto da: Re fresh

            Perché tanto odio?Non e' odio. E' il forum di PI.
          • ... scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            L'odio non c'entra proprio niente. Hai scritto un commento volutamente polemico (non è vero che le PA passano a linux, quelle che lo fanno tornano indietro, ecc...), le risposte sono state altrettanto polemiche, è normale. Sicuramente i toni sul forum non sono il massimo, però se uno scrive in maniera più informata è meglio.
          • Nicola Ramoso scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            In quale punto il commento di Re Fresh sarebbe polemico? Ha solo espresso un'opinione in tutta tranquillità senza attaccare nessuno.
          • ...... scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            - Scritto da: Nicola Ramoso
            Ha solo espresso un'opinione in tutta
            tranquillità senza attaccare nessuno.Che è proprio quello che fa scattare la molla della polemica qui su PI.
          • Re fresh scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            A volte si scrive per ricevere le informazioni... senza polemiche.Non mi pareva di essere stato maleducato ne' prevenuto.
          • chitte scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            - Scritto da: Re fresh
            Ma esiste un dialogo qui o é solo un luogo dove
            si fa la gara a chi é piú
            antipatico?

            Semplicemente ieri ho cercato e trovato solo una
            lista di esportazione sul sito di Microsoft e
            l'ho fatta presente. Ho visto solo ora leggendo
            sotto che su wiki c'é la lista di chi ha adottato
            GNU/Linux (e quella cercavo) con tanti dettagli
            che non conoscevo. Se lo mettevi nel tuo
            messaggio mi avresti aiutato, invece... leggi
            sotto.


            Sull'uso del termine inglese per parlare di
            "stati nazione", non capisco perché (visto che
            vivo all'estero e il mix di termini a volte mi
            scappa) c'é questo "abuso cibernetico"
            (cyber-bullismo) nello stereotipare
            immediatamente un "soprannome" in
            rete.
            Ci conoscessimo capirei la presa in giro... ma
            qui é una presa di posizione gratuita. Al posto
            di aiuto (come da persone intelligenti) si parte
            sparati a supposizioni (!) e sminuizioni di un
            soprannome in
            internet.

            Sui commenti all'utente "francese" poi...

            Perché tanto odio?mi hai offeso con questo post.XXXXXXXXXX!
      • xte scrive:
        Re: Indietro non si torna.
        La PA francese ha iniziato la migrazione a Ubuntu nel 2006 con la Gendarmerie, ad oggi sono migrati con sucXXXXX la Gendarmerie (servers e desktops), l'assemblea nazionale, vari dipartimenti, l'armée de l'air ed altri enti, lato desktop. Lato server GNU/Linux, Solaris, HP-UX, Aix sono gli unici sostanzialmente presenti.Altri paesi con migrazioni note sono il Brasile, l'India, l'Andalusia e non mi ricordo quale paese dell'est.Poi di aziende private ce n'è un mucchio.
        • monami matant scrive:
          Re: Indietro non si torna.
          MA avete un cavolo di link?
          • monami matant scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            me lo sono trovato da solo e la storia di monaco non é una bufala......smettela di rispondere se non avete una risposta seria e documentata.https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Linux_adopters
          • ... scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            - Scritto da: monami matant
            me lo sono trovato da solo e la storia di monaco
            non é una
            bufala...
            ...smettela di rispondere se non avete una
            risposta seria e
            documentata.Tu magari potresti incominciare a leggerti quello che posti, visto che la voce wikipedia che hai messo lì non dice che Monaco sia tornata a windows, ma solo che lo ha proposto un tizio della CSU e che hanno fatto solo una commissione di studio. Senza contare che la lista che hai postato è talmente enorme da mandare in pezzi la tesi del tizio a cui rispondevo, che probabilmente eri sempre tu. :-o
    • N.W.A. scrive:
      Re: Indietro non si torna.
      Purtroppo si parla solo di software della posta elettronica. Anche perché altrimenti i conti non tornano... se in Russia nessuno usa più i pc con sistemi operativi americani (chiusi) e Linux stagna costantemente al 2% dei pc domestici, allora cosa diamine usano? E nel mobile? Visto che è quasi tutto Android (parzialmente proprietario) e Apple.
      • xte scrive:
        Re: Indietro non si torna.
        Che GNU/Linux sia al 2% costante direi che sia un po' una balla facilmente sconfessabile: hai notato come proliferano le rivite a tema GNU/Linux per utonti? Come potrebbero vivere se gli utenti fossero sempre così pochi?Ps la maggior parte della PA in Russia, ma non solo, non ha un libero uso desktop verso internet quindi difficilmente trovi PC pubblici in giro su social network a far statistica...
        • N.W.A. scrive:
          Re: Indietro non si torna.
          - Scritto da: xte
          Che GNU/Linux sia al 2% costante direi che sia un
          po' una balla facilmente sconfessabile: hai
          notato come proliferano le rivite a tema
          GNU/Linux per utonti? Come potrebbero vivere se
          gli utenti fossero sempre così
          pochi?

          Ps la maggior parte della PA in Russia, ma non
          solo, non ha un libero uso desktop verso internet
          quindi difficilmente trovi PC pubblici in giro su
          social network a far
          statistica...Mah... io tutte queste riviste, non le ho notate mica. Anche nei siti di IT (o presunti tali) più conosciuti, si parla molto raramente (se non per niente) di Linux. Comunque devo fare una rettifica, ad Agosto 2016 Linux è cresciuto al 2.11%.P.S. i dati li ricavano tramite le ricerche fatte su Yandex, o dal loro social locale VK...
      • collione scrive:
        Re: Indietro non si torna.
        non ti seguola migrazione non riguarda solo il software di posta elettronica, ma tutto quello relativo alle attivita' della PA e i sistemi operativi soprattuttoil fatto che Linux ristagni non significa che dovra' per forza continuare a farlosu che cosa potrebbero ( in alternativa ) usare i russi, ti posso citare FreeBSD e ReactOSin entrambi i progetti sono coinvolti programmatori russi in grande quantita', nel secondo addirittura il governo e alcune societa' di software belle grossesul fronte mobile hanno i fork AOSP di Yandex e compagnia
        • N.W.A. scrive:
          Re: Indietro non si torna.
          Sì ok, ma se i russi, cinesi, N.Koreani e chi usa Linux per scelta che sommati non sono quattro gatti, non usano più Windows che copre (almeno fino ad Agosto 2016) il 90.6%, mentre Linux il 2.11%, beh... c'è qualcosa che non va. Comunque se crescerà può farmi solo piacere, almeno ne gioverò anche io.
          • collione scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            Quella che descrivi è la situazione attuale. Anche se sui numeri non proprio tutti si trovano d'accordo. Quello che ho sottolineato è l'impossibilità che Linux resto fermo al 2% anche dopo che eventualmente sarà adottato da varie nazioni. Riguardo la Russia, c'è da dire che i pc della PA non hanno acXXXXX completo ed arbitrario ad internet, ragion per cui non tutti finiscono nella rete dei programmi di statistiche.
          • iRoby scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            Usano dei proxy che prendono i dati per loro...
          • collione scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            ma infattii software di statistiche web si pagano sull'useragent principalmente e li' e' possibile fare di tuttoci sono proxy di mezzo ( alcuni riscrivono o eliminano l'useragent ), alcuni utenti linux mascherano il loro OS da windows per ragioni di sicurezza, ecc...c'e' troppa variabilita' per poter credere che siano statistiche affidabilipoi c'e' il caso di netapplications che non avendo dati sufficienti per l'intero emisfero orientale, usa normalizzazione a go-go, di fatto falsando completamente le statistiche
          • iRoby scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            Indice della diffusione di Linux i giochi. C'è Steam e 2700 titoli.
          • machestaiad di scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            - Scritto da: collione
            ci sono proxy di mezzo ( alcuni riscrivono o
            eliminano l'useragent ), alcuni utenti linux
            mascherano il loro OS da windows per ragioni di
            sicurezza, ecc...Troppo pochi per influenzare le statistiche in modo rilevante.
            c'e' troppa variabilita' per poter credere che
            siano statistiche affidabiliLa variabilità c'è, ovviamente. Ma è solo una piccolissima percentuale del totale. Il resto varia poco o niente.
            poi c'e' il caso di netapplications che non
            avendo dati sufficienti per l'intero emisfero
            orientale, usa normalizzazione a go-go, di fatto
            falsando completamente le statisticheMica ci sta solo netapplications, eh.
          • collione scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            - Scritto da: machestaiad di
            Mica ci sta solo netapplications, eh.ovviamenteio non discuto che linux sia una forza minoritaria nel mondo PC, ma non nei termini in cui alcuni servizi di statistiche lo fanno appariree in verita' c'e' un altro dubbio mi ha da sempre attanagliato e riguarda androidricorderai che maxsix amava postare link ai vari servizi di stats, dove si mostrava una ridicola presenza di android, a fronte di una massiccia presenza di iosil problema e' che sappiamo che la realta' e' esattamente il contrarioquindi: "dove sono quei terminali android?"veramente e' possibile che chi compra un dispositivo android non si connette alla rete? credo sia irrealistico, eppure le stats dicono che...per fortuna che col tempo hanno corretto le loro statistiche, statistiche che fallavano e di brutto...se 2+2 fa 4...
          • Max scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            - Scritto da: iRoby
            Usano dei proxy che prendono i dati per loro...Può essere... ma dietro agli stessi proxy ci sono anche i windows...E quindi come la mettiamo? O adesso si vuole far credere che i proxy mascherano solo i Linux e non i Windows?
          • collione scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            la mettiamo che le statistiche a riguardo sono quanto meno da prendere con le molle
          • Max scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            - Scritto da: collione
            la mettiamo che le statistiche a riguardo sono
            quanto meno da prendere con le
            molleE siamo d'accordo, come tutte le statistiche. Ma sta di fatto che metterla in quel modo diventa tendenzioso. E in ogni caso, può ballare qualche percentuale, soprattutto su percentuali basse, ma credo che si possa dire con ragionevole certezza che un 2.11% non può diventare un 25%.In ogni caso, le statistiche dei vari siti sono abbastanza coerenti tra di loro, balla qualche decimo di punto percentuale su percentuali basse e qualche punto percentuale su quelle di valore più elevato. Ciò non toglie che questo non sposta "le masse", e non cambia i riferimenti.
          • collione scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            - Scritto da: Max
            percentuale, soprattutto su percentuali basse, ma
            credo che si possa dire con ragionevole certezza
            che un 2.11% non può diventare un
            25%.certo, ma quel 2% puo' diventare 5%, che non e' proprio un nientein verita' anche 2% rappresenta circa 30-40 milioni di utenti
            In ogni caso, le statistiche dei vari siti sono
            abbastanza coerenti tra di loro, balla qualchenon tutte le stats del w3c sono molto differenti, ma ovviamente li' c'e' il fattore sviluppatori in giocoma pure le stats di gstats sono differenti da quelle di netapplications, soprattutto riguardo i browser
        • Hop scrive:
          Re: Indietro non si torna.
          - Scritto da: collione
          non ti seguo

          la migrazione non riguarda solo il software di
          posta elettronica, ma tutto quello relativo alle
          attivita' della PA e i sistemi operativi
          soprattutto

          il fatto che Linux ristagni non significa che
          dovra' per forza continuare a
          farlo

          su che cosa potrebbero ( in alternativa ) usare i
          russi, ti posso citare FreeBSD e
          ReactOS

          in entrambi i progetti sono coinvolti
          programmatori russi in grande quantita', nel
          secondo addirittura il governo e alcune societa'
          di software belle
          grosse
          E reactos è talmente avanti che non ha ancora finito il supporto a WinNT...
          • collione scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            - Scritto da: Hop
            E reactos è talmente avanti che non ha ancora
            finito il supporto a
            WinNT...ma hai visto l'accelerazione che ha subito negli ultimi 2 anni?
          • Hop scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            - Scritto da: collione
            - Scritto da: Hop


            E reactos è talmente avanti che non ha ancora

            finito il supporto a

            WinNT...

            ma hai visto l'accelerazione che ha subito negli
            ultimi 2
            anni?Si è un bel po, che lo sto provando, ma se continua così tra 10 anni saranno a win 7...
          • collione scrive:
            Re: Indietro non si torna.
            ma a loro non serve arrivare a windows 7, gli basta arrivare a xpmica e' detto che clonare tutte le cagate di MS ( MFC, Forms, WPF, XAML, .NET, WinRT, ecc... ) sia una cosa buona e vantaggiosac'e' gente che ha investito su Forms per poi sentirsi dire che era una mondezza e andava sostituito con WPFsta gente ha investito su WPF per poi sentirsi dire che il figherrimo futuro e' Javascript on Chakra ( a la Electron )
    • gnammolo scrive:
      Re: Indietro non si torna.
      sì ma in questo caso per andare di male in peggio
  • bubba scrive:
    e l'autarchia sui cybercrook?
    la russia chiedera' ai propri cybercrook di smetterla di fregarsi le c/c degli "imperialisti americani" ed europei? :D sarebbe un bel passo avanti :P
    • collione scrive:
      Re: e l'autarchia sui cybercrook?
      e perche' dovrebbero? del resto gli americani ( e i loro soci ) mica la smettono di armare i terroristi di Al Nusra/ISIS/compagnia in Siria https://www.rt.com/news/360980-syria-rebels-grad-rockets/
      • menghia scrive:
        Re: e l'autarchia sui cybercrook?
        - Scritto da: collione
        e perche' dovrebbero?perché è un furto? :
        del resto gli americani ( e
        i loro soci ) mica la smettono di armare i
        terroristi di Al Nusra/ISIS/compagnia in Siria
        https://www.rt.com/news/360980-syria-rebels-grad-r
        • collione scrive:
          Re: e l'autarchia sui cybercrook?
          - Scritto da: menghia
          - Scritto da: collione

          e perche' dovrebbero?

          perché è un furto? :I loro nemici si macchiano di genocidio.


          del resto gli americani ( e

          i loro soci ) mica la smettono di armare i

          terroristi di Al Nusra/ISIS/compagnia in Siria


          https://www.rt.com/news/360980-syria-rebels-grad-r
          • menghia scrive:
            Re: e l'autarchia sui cybercrook?
            - Scritto da: collione
            - Scritto da: menghia

            - Scritto da: collione


            e perche' dovrebbero?



            perché è un furto? :

            I loro nemici si macchiano di genocidio. allora tutto bene continuino a rubare :
          • collione scrive:
            Re: e l'autarchia sui cybercrook?
            - Scritto da: menghia
            allora tutto bene continuino a rubare :ero provocatorio ovviamente, ma i cracker russi sono privati non e' il governoed esistono cracker altrettanto perfidi pure in occidente, soprattutto negli USAc'e' tanta bella gente da quelle parti che campa di frodi, furti d'identita', clonazione di carte di credito, traffico di droga ed armi sul deep web
          • bubba scrive:
            Re: e l'autarchia sui cybercrook?
            - Scritto da: collione
            - Scritto da: menghia


            allora tutto bene continuino a rubare :

            ero provocatorio ovviamente, ma i cracker russi
            sono privati non e' il
            governosu questo NON ci scommetterei affatto. O meglio, c'e' una gerarchia di 'affiliazioni vicinanze ad amici del governo' se vogliamo sintetizzarla meglio. Oppure girandola in un altro modo, non si spiega perche certa gente non si schiodi dai XXXXXXXX, se non dopo secoli e martellate varie (penso ai certi 'bulletproof isp' ecc)Del resto tra la massa di ex-militari fuoriusciti dal 1989 in poi, gli zar dell'economia, ecc ecc, di mercanzia ce n'e'.
            ed esistono cracker altrettanto perfidi pure in
            occidente, soprattutto negli
            USAquesto e' sicuro. infatti la mia era un po' una battuta/provocazione... visto il patriottico richiamo all'autarchia digitale...
            c'e' tanta bella gente da quelle parti che campa
            di frodi, furti d'identita', clonazione di carte
            di credito, traffico di droga ed armi sul deep
            webe' una questione di "qualita'" anche... vere gang criminali le vediamo spesso con la testa in russia e/o limitrofi paesi slavi.
          • collione scrive:
            Re: e l'autarchia sui cybercrook?
            - Scritto da: bubba
            su questo NON ci scommetterei affatto. O meglio,
            c'e' una gerarchia di 'affiliazioni vicinanze ad
            amici del governo' se vogliamo sintetizzarlama e' lo stesso ovunquel'hacking nacque come giochino per nerd, poi hanno cominciato a girare i soldi grossi e la mafia si e' introdotta nell'affarepure da noi, l'amico Buzzi se la faceva coi politicii criminali cercano sempre protezioni e ovviamente i governi e i politici sono tra i pochi a poterle offrire
            XXXXXXXX, se non dopo secoli e martellate varie
            (penso ai certi 'bulletproof isp'ma e' un discorso valido pure da questa parte della cortina di ferroquanti isp sono societa' di facciata della CIA? e il loro scopo e' hostare assets della CIA?
            Del resto tra la massa di ex-militari fuoriusciti
            dal 1989 in poi, gli zar dell'economia, ecc ecc,
            di mercanzia ce
            n'e'.questo e' semmai il vero problemali abbiamo ( l'occidente ) messi all'angolo e loro hanno reagito costituendo la piu' potente mafia del globomagari era meglio evitare il crollo dell'URSS, tanto i tempi perche' fosse comunque riformata erano maturi
            visto il patriottico
            richiamo all'autarchia
            digitale...non mi piace ma lo comprendoe semmai e' l'UE delle amebe ad essere in difetto su questo punto
            e' una questione di "qualita'" anche... vere gang
            criminali le vediamo spesso con la testa in
            russia e/o limitrofi paesi
            slavi.come dicevo, hanno dovuto reinventarsi per poter camparenon dimentichiamo che la Russia degli anni '90 era a tutti gli effetti terzo mondoad oggi e' difficile schiodare tutta quella gente dalle posizioni in cui si trovase guardi qualche intervento di Zhirinovsky alla Duma, lui parla spesso di questi signori e sprona il governo a spedirli in Siberiama questi signori sono potentati locali, gente che porta voti e che puo' creare grossissimi problemi
      • bubba scrive:
        Re: e l'autarchia sui cybercrook?
        - Scritto da: collione
        e perche' dovrebbero? del resto gli americani ( e
        i loro soci ) mica la smettono di armare i
        terroristi di Al Nusra/ISIS/compagnia in Siria
        https://www.rt.com/news/360980-syria-rebels-grad-ri terroristi?!? io parlo di gentaglia comune che rompe i XXXXXXXX alla popolazione comune... il "gioco dei terroristi" e' tutta un altra partita, su.
        • collione scrive:
          Re: e l'autarchia sui cybercrook?
          e che c'entra allora il governo? i cybercrook ci sono pure negli USA e non sono ne' poco ne' meno competenti e/o aggressivi dei loro colleghi russi
          • bubba scrive:
            Re: e l'autarchia sui cybercrook?
            - Scritto da: collione
            e che c'entra allora il governo? i cybercrook ci
            sono pure negli USA e non sono ne' poco ne' meno
            competenti e/o aggressivi dei loro colleghi
            russiGOTO http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4343673&m=4344174&is=0#p4344174(specie il pezzo sulla battuta :P )
  • andromeda scrive:
    homo homini lupus
    Gli americani hanno talmente rotto le balle a tutti con questa faccenda dell'egemonia, che alla fine stanno scatenando reazioni di rifiuto a catena.E' un peccato, perché il mondo globale del futuro sarà invece un mondo di blocchi che comunicheranno (quando lo faranno) attravesro vie presidiate e censurate.L'umanità è un virus anche per se stessa.Il massimo...
    • Hanno rotto scrive:
      Re: homo homini lupus
      Mai parole più sagge!!! Soprattutto l'incipit...- Scritto da: andromeda
      Gli americani hanno talmente rotto le balle a
      tutti con questa faccenda dell'egemonia, che alla
      fine stanno scatenando reazioni di rifiuto a
      catena.
      E' un peccato, perché il mondo globale del futuro
      sarà invece un mondo di blocchi che
      comunicheranno (quando lo faranno) attravesro vie
      presidiate e
      censurate.
      L'umanità è un virus anche per se stessa.
      Il massimo...
    • collione scrive:
      Re: homo homini lupus
      - Scritto da: andromeda
      E' un peccato, perché il mondo globale del futuro
      sarà invece un mondo di blocchi che
      comunicheranno (quando lo faranno) attravesro vie
      presidiate e
      censurate.ed e' lo scenario miglioresai come si dice? quando non sono le merci a varcare i confini delle nazioni, allora ci pensano i carri armati
      • menghia scrive:
        Re: homo homini lupus
        - Scritto da: collione
        - Scritto da: andromeda


        E' un peccato, perché il mondo globale del
        futuro

        sarà invece un mondo di blocchi che

        comunicheranno (quando lo faranno)
        attravesro
        vie

        presidiate e

        censurate.

        ed e' lo scenario migliorema anche no
        • collione scrive:
          Re: homo homini lupus
          - Scritto da: menghia
          ma anche noquindi lo scenario migliore sarebbe la terza guerra mondiale?
          • bubba scrive:
            Re: homo homini lupus
            - Scritto da: collione
            - Scritto da: menghia


            ma anche no

            quindi lo scenario migliore sarebbe la terza
            guerra
            mondiale?in effetti meno globalizzazione farebbe solo bene. il problema e' come rimettere i demoni nel vaso (di pandora)...
          • collione scrive:
            Re: homo homini lupus
            - Scritto da: bubba
            il problema e' come rimettere i demoni nel vaso
            (di
            pandora)...mmm quelli barbuti o i loro capi a Washington e Londra? :D
    • ZLoneW scrive:
      Re: homo homini lupus
      Condivido sia le tue considerazioni che il tuo rammarico.Se gli USA avessero mai pensato di ragionare in termini di condivisione e non di egemonia, non saremmo a questo punto.Dovremmo seguire l'esempio anche noi qui in Europa, sia UE che stato per stato - visto che la più grossa spina nel fianco se n'è andata di sua spontanea volontà.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 settembre 2016 09.55-----------------------------------------------------------
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