WhatsApp: la trasparenza e la responsabilità

Nel rimandare di tre mesi l'introduzione della nuova policy, WhatsApp punta più volte il dito contro un'informazione non corretta sul tema.
Nel rimandare di tre mesi l'introduzione della nuova policy, WhatsApp punta più volte il dito contro un'informazione non corretta sul tema.

Nei primi giorni di quest’anno WhatsApp ha iniziato a mostrare agli utenti un messaggio concedendo loro un mese per accettare nuovi termini di servizio e una modifica all’informativa privacy così da non perdere l’account. Molti hanno fin da subito mosso critiche per le modalità di comunicazione del cambiamento: lo abbiamo fatto anche su queste pagine, definendola poco chiara e poco trasparente. Da lì a breve la fuga di tanti delusi verso applicazioni concorrenti, Signal e Telegram su tutte, tanto da convincere Facebook a intervenire prima con un chiarimento e poi rimandando di tre mesi l’entrata in vigore della nuova policy.

WhatsApp: “informazioni errate” sulla nuova policy

Nel lungo comunicato comparso nel fine settimana WhatsApp non si assume però in modo diretto nemmeno una parte della responsabilità di quanto accaduto. Punta anzi il dito contro le informazioni errate e non veritiere circolate online, affermando abbiano causato “preoccupazione”.

Siamo a conoscenza del fatto che il nostro recente aggiornamento abbia creato un po’ di confusione … Dato che la circolazione di informazioni errate e non veritiere ha causato preoccupazione, desideriamo fare chiarezza e assicurarci che tutti comprendano i principi su cui ci basiamo.

Non si può negare qualcuno nella stampa abbia calcato la mano nel riportare la notizia, talvolta ricorrendo a titoli ai limiti del clickbait, ma di certo per noi addetti ai lavori il compito è più semplice se il messaggio da elaborare e divulgare è chiaro e non confusionario in origine. Purtroppo in questo caso non lo è stato: la comunicazione giunta inizialmente da Facebook era tutt’altro che facilmente comprensibile.

L'avviso di WhatsApp su termini e informativa per la privacy

In conclusione, ora sappiamo che “l’8 febbraio, nessun account verrà sospeso o eliminato”, la data da cerchiare in rosso sul calendario è quella del 15 maggio 2021. Il rinvio è giunto a pochi giorni dalla sonora bocciatura della nuova policy da parte del Garante Privacy. In chiusura del comunicato un ennesimo riferimento alle fake news secondo WhatsApp circolate in merito al cambiamento.

Un ringraziamento speciale va a coloro che si sono messi in contatto con noi e a tutti coloro che hanno contribuito alla diffusione di informazioni attendibili contrastando così le notizie non veritiere.

WhatsApp: business e monetizzazione

Degno di nota anche il passaggio in cui il gruppo di fatto esplicita le proprie intenzioni: puntare sempre più sulle funzionalità in-app dedicate ai business e in particolare allo shopping. Così sarà in grado di monetizzare la fruizione del servizio.

Al momento l’utilizzo di WhatsApp per fare acquisti non è molto diffuso. Tuttavia, riteniamo importante che tu sia a conoscenza di questo servizio, perché in futuro saranno sempre di più gli utenti che sceglieranno di utilizzarlo.

Fonte: WhatsApp
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