WhatsApp, un messaggio dal Garante

Raccolta e trattamento dei dati, data retention e sicurezza: il Garante Privacy italiano chiede chiarezza all'app di messaggistica mobile

Roma – Mosso dall’ intervento delle autorità che vigilano sulla tutela della privacy canadese e olandese, il Garante per la protezione dei dati personali italiano si è rivolto ai vertici di WhatsApp per ricevere chiarimenti.

La popolarissima applicazione di messaggistica per smartphone e tablet ha catturato l’attenzione del Garante italiano per le modalità con cui mette in contatto i suoi utenti, attingendo alla rubrica del dispositivo su cui è installato, finendo per coinvolgere “dati personali di soggetti terzi, anche però di coloro che non hanno scaricato l’applicazione e non utilizzano quindi il servizio”, e non hanno acconsentito alle condizioni d’uso del servizio. L’authority italiana si è dunque rivolta a WhatsApp per fare luce sulla modalità con cui questi dati vengono raccolti e trattati all’atto dell’iscrizione e nell’utilizzo del servizio di scambio di messaggi e di condivisione di file.

Il Garante indaga anche sulle pratiche di data retention adottate dall’azienda: WhatsApp non sembra dare informazione sul periodo di tempo per cui conserva i dati dei cittadini italiani.

Anche la sicurezza dei dati è un aspetto che l’Authority italiana non trascura: per questo i responsabili dell’applicazione dovranno entrare nel dettaglio dei sistemi di sicurezza adottati per proteggere dallo sguardo di terzi i dati, le informazioni e i messaggi affidati all’app dagli utenti. Le policy relative alla privacy dell’applicazione si limitano a dichiarare che “WhatsApp utilizza le soluzioni più adeguate per assicurare la sicurezza del sistema”. ( G.B. )

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  • umby scrive:
    Storico dei fatti
    Una mia opinione.Google è un archiviatore di indici a documenti.Io cerco una cosa e devo trovare i riferimenti a quella cosa.Io utente cerco informazioni, devo poter vedere lo storico di quel fatto.Se uno diffama qualcuno, devo vedere quale sia questa diffamazione (anche per farmene una ragione) e devo poter vedere anche la denuncia del diffamato.Questo secondo me è il modo giusto di operare.Questo discorso deve valere sia per i motori di ricerca come per wikipedia.
    • ces scrive:
      Re: Storico dei fatti
      - Scritto da: umby
      Una mia opinione.
      Google è un archiviatore di indici a documenti.
      Io cerco una cosa e devo trovare i riferimenti a
      quella
      cosa.
      Io utente cerco informazioni, devo poter vedere
      lo storico di quel
      fatto.
      Se uno diffama qualcuno, devo vedere quale sia
      questa diffamazione (anche per farmene una
      ragione) e devo poter vedere anche la denuncia
      del
      diffamato.
      Questo secondo me è il modo giusto di operare.
      Questo discorso deve valere sia per i motori di
      ricerca come per
      wikipedia.Concordo, il diritto all'oblio è ridicolo ed esagerato nella gran parte dei casi. Quelli rimanenti si potrebbero risolvere con una richiesta di rettifica, o link se esiste già, a editore/blogger/chicchessia.Invece di andare a monte del problema si chiede a Google di applicare una censura unilateralmente, come se una società privata avesse diritto a svolgere una attività di controllore. Non ne hanno l'autorità e mai dovrebbero averla.
  • umby scrive:
    Giusto!!
    Come non quotarti in toto!!!Le galline a guardia del pollaio! panda rossaSe il chirurgo plastico ha sbagliato e ha causato dei danni, e' meglio per tutti se cambiasse mestiere e per esempio aprisse una videoteca.Troppo comodo lavorare male, e poi nascondere la polvere sotto il tappeto.
    • panda rossa scrive:
      Re: Giusto!!
      - Scritto da: umby
      Come non quotarti in toto!!!Come? Cliccando sul link "quota" qui in basso a destra.
      • ces scrive:
        Re: Giusto!!
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: umby

        Come non quotarti in toto!!!

        Come? Cliccando sul link "quota" qui in basso a
        destra.Quoto(rotfl)
  • panda rossa scrive:
    Le galline a guardia del pollaio!
    Se il chirurgo plastico ha sbagliato e ha causato dei danni, e' meglio per tutti se cambiasse mestiere e per esempio aprisse una videoteca.Troppo comodo lavorare male, e poi nascondere la polvere sotto il tappeto.
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